Il mondo della scuola, sindacati e studenti, protestano contro i tagli e le misure introdotte dalla legge del ministro della Pubblica Istruzione e dell’Università Maria Stella Gelmini, (legge 169/2008). Manifestazioni studentesche in moltissime città. Gli insegnanti programmano lo sciopero per il 30 ottobre. Si inasprisce la vertenza del pubblico impiego che programma tre scioperi regionali (Nord, Centro e Sud) e, se non bastassero, sciopero nazionale. Il 17 sciopero generale contro i provvedimenti del Governo indetto dal sindacalismo di base (CUB, Confederazione COBAS e SDL Intercategoriale) sulla base della piattaforma approvata il 17 maggio dai delegati a Milano e consegnata al Governo il 20 giugno. Il 15 novembre sciopero del commercio deciso dalla FILCAMS-CGIL.
«L'Unità»
«l’Unità», 10 ottobre 2008 [p.1-p.9-p.13]
p.1- Titolo: Scuola e statali, sciopero generale. Il 30 ottobre gli insegnanti si fermano contro i tagli e i provvedimenti della Gelmini. Oggi gli studenti in piazza. E sul pubblico impiego indetti scioperi per il contratto;
p.9 - Titolo pagina: Tagli all’istruzione. La Camera approva il decreto Gelmini. Che porta il sette in condotta, il maestro unico e apre la strada ai tagli voluti da Tremonti. I sindacati compatti decidono la data dello sciopero generale del settore. I ragazzi manifestano in ogni parte d’Italia; ma. ier., La scuola si ferma il 30 Oggi le piazze agli studenti; Edoardo Di Blasi, La Lega vuole test d’ingresso
per i bimbi stranieri; ma. ier., Segretario della FLC-CGIL: il Governo sta rompendo con una parte del paese. Brunetta si scusi con gli insegnanti. «Bloccheremo la privatizzazione del sistema-istruzione» [intervista a Mimmo Pantaleo];
p.13- Felicia Masocco, Rivolta degli statali contro Brunetta. Tre scioperi regionali e poi lo stop nazionale. Il ministro: non capisco cosa vogliono; fe. ma., Commercio in lotta per il contratto
FILCAMS-CGIL: protesta il 15 novembre; I sindacati di base in piazza il 17 ottobre
«l’Unità», 11 ottobre 2008 [p.9]
Maristella Iervasi, In 500mila, per fermare la distruzione della scuola. In oltre ottanta città italiane sono scesi a manifestare gli studenti delle scuole superiori. Una partecipazione mai vista negli ultimi anni. Sit in pacifico a Roma sulle gradinate del ministero della Gelmini. I ragazzi fraternizzano con gli agenti. Lo slogan: giù le mani dalla scuola pubblica
Commenti e resoconti