Il Parlamento in seduta comune si riunisce con la partecipazione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Nel suo complesso, il collegio elettorale risulta composto da 496 esponenti di centro-sinistra (fra cui 430 del Pd e 46 di Sel), 270 della coalizione di centro-destra (fra cui 211 del PdL e 40 della Lega Nord), 162 del Movimento Cinque Stelle, 172della coalizione di centro. La maggioranza dei due terzi richiesta nelle prime tre votazioni è di 672 voti, quella necessaria dalla quarta votazione in poi è di 504 voti.
Al termine del primo scrutinio Franco Marini, candidato da Pd, PdL e Sc, ottiene appena 521 voti, 200 in meno di quelli in astratto controllati dai tre partiti.
Dall’esito del voto i tre partiti (Pd, Pdl e Sc), che avevano proposto Marini, decidono di votare scheda bianca al secondo e terzo scrutino. Il M5s, insieme a Sel, vota Stefano Rodotà.