A Ivrea (Torino), Carlo De Benedetti si dimette dalla carica di presidente della Olivetti, che ricopriva da 18 anni, dopo le pesanti contestazioni mossegli dall’amministratore delegato della società Francesco Caio. Quest’ultimo conserva la carica (dalla quale si dimetterà in un secondo tempo, per essere indagato per false comunicazioni sociali), mentre la presidenza del gruppo passa ad Antonio Tesone. La crisi sarà superata grazie al salvataggio patrocinato da Enrico Cuccia tramite partner anglosassoni.