A Perugia, al processo per l’omicidio di Mino Pecorelli, Tommaso Buscetta torna ad affermare che esso fu deciso su richiesta dei cugini Salvo "nell’interesse di Giulio Andreotti" e di avere avuto conferma di questo da Tano Badalamenti e Stefano Bontade.

11 settembre

Al processo in corso a Perugia sull’omicidio Pecorelli, il pentito della banda della Magliana Antonio Mancini afferma che Danilo Abbruciati gli disse «che a chiedere l’omicidio…che il mandante è Vitalone» ed esecutori Massimo Carminati e ‘Angelino il biondo’, poi identificato con Angelo La Barbera. Sarebbe stato Pippo Calò a chiedere ad Abbruciati l’uccisione del giornalista. La difesa di Claudio Vitalone afferma invece che il pentimento di Mancini è teleguidato ed interessato, avendo il malvivente continuato nei traffici di droga dopo aver iniziato la collaborazione con la giustizia, ed insiste sui benefici da questa derivati al pentito.