Serbia
8 gennaio: Il Governo riconosce la vittoria dell’opposizione nelle elezioni a Nis. 9 gennaio: la Corte suprema convalida le elezioni vinte dall’opposizione a Vrsac.
«l'Unità»
«l’Unità», 10 gennaio 1997 [p.15]
Fabio Luppino, Per il Capodanno ortodosso si attende una grande manifestazione. Riconosciuti i brogli in un’altra città. Belgrado prepara l’ultima spallata
«l’Unità», 11 gennaio 1997 [p.14]
Fabio Luppino, Più di cinquanta accademici firmano una lettera di condanna del regime serbo. La protesta continua. L’intellighenzia lascia Milosevic
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 1997 [p.9]
La gente dice agli agenti in assetto antisommossa: «Cristo è nato», e loro arretrano. Belgrado, la resa della polizia di Milosevic. Gli agenti fraternizzano con la folla
«La Stampa», 10 gennaio 1997 [p.9]
Ingrid Badurina, Dopo 4 ore i manifestanti vincono la gara di resistenza e dilagano nel centro. Belgrado, Aristotele piega gli agenti. Gli studenti li fronteggiano leggendo la Logica; Fabio Galvano, Il pretendente al trono. «Sarò un Juan Carlos». Parla Alessandro di Jugoslavia [intervista]
«La Stampa», 11 gennaio 1997 [p.10]
Ingrid Badurina, Dopo 13 ore di faccia a faccia con gli agenti, i giovani raggiungono il centro. Gli studenti conquistano Belgrado. La polizia si ritira, festa nelle strade; Giuseppe Zaccaria, Il portavoce di Milosevic. «Ma le urne ci danno ragione». «Il 17 novembre abbiamo vinto noi socialisti» [Intervista a Ivaca Dacic]
11 gennaio Il Governo si dichiara disponibile a riesaminare i risultati delle elezioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 gennaio 1997 [p.15]
Titolo: La sfida di Belgrado; Fabio Luppino, «Riconteremo tutti i voti». Sui brogli Milosevic apre agli studenti; F. l., Vasiljevic, capo universitario. «Vinceremo e torneremo a studiare» [intervista a Dusan Vasiljevic]; Dalle manifestazioni all’operazione lumaca 54 giorni di proteste; F. l., Il responsabile Esteri del PDS si schiera con l’opposizione in piazza da 2 mesi. Ranieri: «Il regime riconosca la sconfitta» [intervista a Umberto Ranieri]
«l’Unità», 13 gennaio 1997 [p.12]
Fabio Luppino, Fallisce mediazione del ministro greco Pangalos. Milosevic medita la marcia indietro.
Nis boccia ricorso opposizione
«La Stampa»
«La Stampa», 12 gennaio 1997 [p.10]
Ingrid Badurina, L’annuncio a una delegazione di studenti. I leader della protesta venerdì prossimo a Roma. Milosevic: forse avete davvero vinto voi. «Imminente sentenza dei tribunali», l’opposizione diffida; Giuseppe Zaccaria, Il potere immobile. Scatta l’Operazione Gattopardo. Epurazione di personaggi in disgrazia
«La Stampa», 13 gennaio 1997 [p.9]
Ingrid Badurina, Topless contro Milosevic. Belgrado i poliziotti fuggono. Da Milosevic nessuna conferma ufficiale di aver accettato l’esito delle urne
«La Stampa», 14 gennaio 1997 [p.11]
Giuseppe Zaccaria, Le ragazze che sfidano gli agenti di Milosevic con topless e baci al rossetto. I seni rivoluzionari di Belgrado
14 gennaio: la Commissione elettorale riconosce la vittoria dell’opposizione nelle elezioni a Belgrado e a Nis. Di conseguenza la coalizione «Insieme» che si oppone a Milosevic conquista la maggioranza nel Consiglio comunale della capitale. Il Governo ricorrerà contro la decisione della Commissione elettorale. Riprenderanno le manifestazioni dell’opposizione, molto partecipate quelle del 23 e del 27 gennaio
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 gennaio 1997 [pp.1-2-p.13]
p.1- Titolo: Riconosciuti i brogli. Scettico Draskovic: un altro trucco. Belgrado: resa di Milosevic. «Ha vinto l’opposizione»;
pp.1-2- Adriano Guerra, Ora faccia un passo indietro;
p.13- Titolo: La svolta in Serbia; Fabio Luppino, Milosevic perde Belgrado. Riconosciuti i brogli, vince l’opposizione; F. l., La «rivoluzione delle uova». Due mesi di cortei per riavere i voti rubati dal regime; F. l., Konstantin Obradovic leader dell’opposizione: siamo scettici. «Ci diano le chiavi dei municipi» [intervista a Konstantin Obradovic]
«La Stampa»
«La Stampa», 15 gennaio 1997 [p.7]
Giuseppe Zaccaria, Il regime potrebbe fare retromarcia. Fassino Vede il ministro degli Esteri e l’opposizione. «Nemici miei, vi consegno Belgrado». Milosevic: nella capitale ho perso. Ma nessuno si fida
Commenti e resoconti