La Corte Costituzionale, dopo circa 100 ore di discussione, dichiara ammissibili 11 referendum sui 30 presentati.

Promossi dai riformatori di Marco Pannella: soppressione dell’Ordine dei giornalisti, abolizione della «golden share», il potere di veto sulle decisioni più importanti spettante al ministero del Tesoro nelle aziende pubbliche privatizzare, eliminazione delle restrizioni per essere ammessi al obiezione di coscienza per il servizio militare, abrogazione della norma del codice civile che consente ai cacciatori di accedere ai fondi privati, abrogazione delle norme che consentono al magistrato di assumere incarichi extragiudiziari, abrogazione delle norme che prevedono la progressione automatica della carriera dei magistrati.

Proposti dalle Regioni e Federalisti: abolizione del ministero delle Risorse agricole, dei segretari comunali, dei concorsi unici e dei controlli sugli Atti delle Regioni e degli Enti Locali.