I tre sindacati confederali manifestano a Roma per stimolare il Governo sul lavoro. Sfilano per le vie della capitale oltre 400 mila persone. Al corteo partecipa anche il segretario del PDS Massimo D’Alema.
«l'Unità»
«l’Unità», 22 marzo 1997 [p.2]
Roberto Carollo, All’Università di Torino un infuocato botta e risposta con un gruppo di estremisti tra gli applausi degli studenti. Faccia a faccia D’Alema-studenti. «Sarò in piazza, non temo i fischi».
Uno show inatteso dopo l’accusa di fare il «gioco dei padroni». Il leader del PDS accetta lo scambio di battute. Si alza un cartello: «Servi della Confindustria. D’Alema nella Fossa». Il segretario della Quercia: «Diciamo che è una domanda scritta»; Ritanna Armeni, Il segretario della CGIL spiega le ragioni della manifestazione che contesta un governo amico. Cofferati: «Oggi difendiamo la nostra autonomia dopo dieci mesi di rapporti difficili con Prodi». La prima occasione di conflitto al Congresso di Rimini, poi sulla Finanziaria e la tassa per l’Europa. «Si accordavano con noi, poi cambiavano idea dopo gli incontri con Rifondazione». La discussione col PDS? «Non accettiamo un ruolo di rappresentanza corporativa»; Il programma della manifestazione sindacale di oggi. Conclusione a San Giovanni. Tre cortei, obiettivo 300mila. Treni speciali e pullman a Roma da tutta Italia. Il via alle 10 dall’Ostiense, dalla Tiburtina e da piazza Esedra; La marcia per il lavoro (mappa)
«l’Unità», 23 marzo 1997 [pp.2-3]
p.2- Bruno Ugolini, Roma invasa dai manifestanti giunti da tutta Italia. Cofferati: «Ci attendiamo coerenza da questo esecutivo». 400mila in piazza per il lavoro. «Governo dell’Ulivo, sveglia...»
Piazza San Giovanni ricolma, con tante bandiere e striscioni. Il nemico? Non c’è o perlomeno non appare. Prodi preso di mira da slogan ironici. Dal palco critiche agli industriali che riducono gli investimenti. «Il sindacato non farà sconti»; Berlusconi: «I cortei non creano occupazione»; Il leader del PDS al corteo in giaccone e con una superscorta che suscita polemiche. D’Alema: questa sfida sarà raccolta. «Governo e maggioranza accentueranno il loro impegno». Giornalisti tenuti lontani. Cofferati: un eccesso; Incontro a Catanzaro con i disoccupati e gli studenti. E il ministro Treu risponde dalla Calabria. «Sì, ci sono ritardi, ma abbiamo corretto»;
p.3- Rachele Gonnelli, Dalla stazione romana della Tiburtina a San Giovanni il corteo del Mezzogiorno. «Facite largo...», arriva il Sud tra tamburi e storie disperate. Slogan scanzonati e non, e un grido ritmato: «Socialmente utile, non è assistenza, vogliamo lavoro e previdenza». Un cartello: «Grazie governo amico». Pochi attimi di tensione sotto il palco; Pasquale Cascella, Ma il Cavaliere
smentisce ritorsioni alla Bicamerale ; R. Go., Due delegati di Vilvoorde alla manifestazione di San Giovanni. Nel corteo irrompe il caso Renault. Operai belgi: «È una vertenza europea»; Angelo Faccinetto, In viaggio con chi il lavoro c’è l’ha, con chi l’ha perso e con chi non l’ha mai avuto. E sul treno da Torino non salgono gli operai FIAT. Lo «straordinario» affollato da studenti e disoccupati;
«La Stampa»
«La Stampa», 23 marzo 1997[pp.1-4]
p.1- Titolo: è polemica per la presenza di D’Alema al corteo. Dini avverte: un errore il prelievo sul TRF. Lavoro, la marcia dei 400 mila a Roma. Fini e Berlusconi: Polo in piazza se Prodi tocca le liquidazioni;
p.1-p.4- Editoriale, Barbara Spinelli, La sinistra si specchia nelle parole;
pp.1-2-Gad Lerner, Passeggiata di lotta e di Governo;
p.3- Paolo Patruno, Hanno sfilato 350-400 mila persone (150 mila per la Questura): «Prodi, troppi ritardi». In marcia per chiedere lavoro vero. I leader sindacali: «Non battiamo le mani al Governo»; Fabio Martini, D’Alema, muto e «blindato». A una compagna dice: la manovra mi preoccupa; «Osservatore»: «Ambiguo l’atteggiamento del leader PDS»; Raffaella Silipo, «Scelta degna di Peppone». Il Polo ironico: ci mancava solo Prodi
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