Alleanza nazionale I Congresso Verona
Gianfranco Fini sceglie la città di Verona, sede del primo congresso del Partito repubblicano fascista, per la convocazione dell'Assemblea nazionale di AN che si svolge il 27 febbraio. Forte dei successi ottenuti enfatizza la svolta compiuta da AN che definisce «un partito di programma che guarda al futuro, senza complessi di inferiorità e senza ideologie». A Verona non si discute solo del ruolo di An ma in modo più o meno esplicito la leadership del Polo. Berlusconi scavalca a destra Fini. Fa distribuire gratuitamente ai partecipanti il saggio curato da un gruppo di storici francesi coordinati da Stéphane Coutois «Il libro nero del comunismo». Una distribuzione che accompagna il suo intervento dai toni fortemente anticomunisti. Un intervento che vuole spiazzare Fini, evitare che sia lui il protagonista dell'intesa istituzionale nella commissione Bicamerale. Fini nella replica prende le distanze dall'intervento del Cavaliere: inutile fare una politica anticomunista perché «in Italia il comunismo non c'è più».
«l'Unità»
«l’Unità», 27 febbraio 1998 [p.1-p.9]
p.1-p.9- Renzo Foa, Verona. Erano fascisti l’ho dimenticato;
p.9- Gianfranco Fini: «L’obiettivo è arrivare a un bipolarismo vero, in una cornice di valori condivisi».
AN riparte da Verona. Al via la «tre giorni» programmatica; Il documento di Verona (estratti); Gli elettori: «Ci sentiamo parte del Polo»; Michele Sartori, In giro per i luoghi che furono testimoni del fascismo e della guerra. La città che vide la Storia guarda scettica all’evento
«l’Unità», 1° marzo 1998 [p.1-p.6-7]
p.1-p.7- Editoriale, Mino Fucillo, Il Cavaliere imbarazzante;
p.6- Stefano Di Michele, Fredde le reazioni al discorso di Berlusconi: l’assemblea di Verona si sente quasi scavalcata a destra. «È lui che guarda indietro». Plateali i «non applausi» di Fini mentre il cavaliere parlava dalla tribuna. «Invece del libro nero avrebbe dovuto portare il libro dei programmi»; Casini contro Cossiga: «Indossa un elmetto di cinquant’anni fa»; Jolanda Bufalini, Va bene, per Luigi Paganetto, l’enunciazione dei principi. Ma AN non supera l’esame su libero mercato e lavoro. «Ora i temi sono sviluppo e occupazione»; E Rauti celebra a Milano il suo «giorno fascista»;
p.7- Paola Sacchi, Il Cavaliere sventola il «Libro nero», la butta sull’ideologia e sferra l’ennesimo attacco ai pm: «Vogliono controllare il cuore dello Stato». Berlusconi sorpassa a destra. D’Ambrosio: «Non gli rispondo, non parlo con i miei imputati»; Tatarella: siamo più moderati del centro…; Michele Sartori, Curiosando negli stand culturali tra novità e contraddizioni. Ma lo «Schindler italiano» sulle bancarelle non c’è; Michele Sarfatti, «AN ha evitato di toccare le questioni della storia e della memoria, ma...». «Davanti al passato non si può andare oltre». L’antisemitismo fascista, divenuto elemento costituente del regime e della Repubblica sociale, ha contribuito alla Shoah
«l’Unità», 2 marzo 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Il presidente del Consiglio smentisce con durezza l’intenzione di andare alle urne. E Di Bella jr. trionfa a Verona Fini dà lezione a Berlusconi. «Le riforme vanno fatte, non ce l’ha ordinate il medico ma ce le chiede il Paese». «In Italia non c’è più il nemico comunista, smettiamola di guardare al passato»;
pp.1-2- Gianfranco Pasquino, Può essere vero bipolarismo;
p.1-p.4- Pietro Spataro, Ma un partito non fa il medico;
p.2- Rosanna Lampugnani, Si approfondiscono le differenze tra i due maggiori partiti del centro-destra su Giustizia e Bicamerale «Perché AN sceglie D’Alema?». Documento «durissimo» di Forza Italia sui contrasti con Fini emersi a Verona. «Berlusconi è stato frainteso: non è vero che noi non vogliamo le riforme»; Cosa Hanno detto. Silvio Berlusconi. Gianfranco Fini; Picconate a Fini. Cossiga:
«A Verona è finito il Polo»; Vittorio Ragone, Parla il presidente dei deputati della Sinistra democratica. Mussi: «Da loro siamo lontani anni luce. Ma almeno ci sono. Berlusconi dov’è?»
«AN cerca la destra moderna, il cavaliere è fermo al ’48» [intervista a Fabio Mussi];
p.3- Paola Sacchi, Chiudendo la Conferenza di Verona il presidente di Alleanza nazionale respinge le posizioni sostenute sabato da Berlusconi. Da Fini altolà al Cavaliere «Se salta la Bicamerale precipita la crisi»; Il presidente AN della Campania si dimette?; Michele Sartori, Il professore bloccato da Fini: «Su questo argomento parlo io». No dall’alto all’intervento in ebraico. E il Centro Perlasca: «Brutta insensibilità»; Stefano Di Michele, Le diverse anime della destra negli interventi dalla tribuna della Conferenza. Ecco a voi «Er Pecora», l’ultimo dei mohicani. Si lagna l’unico oppositore di qualche rilievo rimasto nel partito: «M’hanno fatto parlare quando la sala era vuota». La rentrée di Gasparri;
p.4- Stefano Di Michele, Il dottore ha denunciato una «strategia per arrivare al blocco totale della sperimentazione». Manifestazione nazionale il 7 marzo a Roma Di Bella trionfa dal palco di AN.
Il figlio del professore modenese a Verona: «Aiutateci contro chi ci vuole boicottare». «Io e mio padre siamo attaccati quotidianamente. E ora non si trova più la somatostatina»; Anna Morelli, Luciano Maiani, fisico, direttore del CERN di Ginevra: «Indispensabile l’oggettività». «Politici, giù le mani». La scienza contaminata dai partiti? «Sarebbe una vera rovina» [intervista a Luciano Maiani]
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