CISL e UIL firmano separatamente il Patto per il Lavoro che prevede per immigrati, disoccupati di lungo periodo e giovani disagiati la liberalizzazione dei contratti a termine, deroghe ai contratti collettivi, riduzione di salario. Non firma la CGIL dichiarando che il Patto anticipa le misure proposte dai referendum radicali a cui si sono anche CISL e UIL si sono dichiarati contrari.