La Corte Costituzionale ammette solo 7 referendum su 21. In una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno gli elettori dovranno pronunciarsi su : abolizione del 25% di quota proporzionale per l’elezione della Camera dei deputati, separazione delle carriere di giudici e pm, divieto per i magistrati di assumere incarichi extragiudiziari, abolizione del voto di lista per i membri togati nelle elezioni per il CSM, abolizione dell’obbligo di riassunzione del lavoratore licenziato (resta il risarcimento patrimoniale), abolizione delle trattenute INPS e INAIL.

Dure proteste da parte dei radicali, Soddisfatti i sindacati e le Camere penali. Per i DS sì al quesito elettorale, no a quello sul licenziamento.