North Miami (USA), muore a 72 anni Tommaso Buscetta il mafioso che aiutò il giudice Giovanni Falcone a sconfiggere la mafia. Da boss è diventato, senza mai pentirsi, collaboratore di giustizia. La notizia appare sui quotidiani italiani del 5 aprile 2000.
«l'Unità»
«l’Unità», 5 aprile 2000 [pp.1-4]
p.1-p.3- Saverio Lodato, È morto Buscetta, il grande pentito. Se ne è andato l’uomo che aveva svelato i segreti della cupola mafiosa: era malato da due anni. Intervista a Giancarlo Caselli: senza il suo contributo la lotta a Cosa Nostra sarebbe stata perdente;
p.1-p.4- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Il mio caro ex nemico;
p.2- Anni ’60. Il picciotto; Nel ’70 relax in Brasile; A Fiumicino, in manette, nell’84; Gianni Cipriani, Giancarlo Caselli, direttore Dipartimento amministrazione penitenziaria. «Dimostrò che la mafia esisteva davvero». «Dopo la morte di Borsellino e Falcone decise di risarcire la giustizia rivelando i retroscena dei rapporti fra politica e boss» [intervista]; Ninni Andriolo, Pietro Grasso: «Distrusse il mito dell’omertà di Cosa Nostra» [intervista]; Jolanda Bufalini, Pino Arlacchi: «Io lo rispettavo la sua è stata una scelta di valori» [intervista];
p.3- Giovanni Falcone e la svolta del pentitismo; Rivelazioni decisive; Nel 1995 la crociera delle polemiche;
p.4- Anna Tarquini, Anna Falcone: «Riuscì a trasformare il disvalore dell’omertà nel valore civile della collaborazione. Si era fidato di mio fratello e quindi dello Stato». Andreotti «archivia» il boss: ora prego per la sua anima. Il senatore a vita ironico sul suo grande accusatore. Nando Dalla Chiesa: con lui il pentitismo ha funzionato; L’Avvocato «Sapeva di morire ma era arrabbiato per la Juventus»; Enrico Fierro, Il ricordo. Antonino Caponnetto «Scelse la legge e pagò prezzi durissimi» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 5 aprile 2000 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: Si è spento domenica negli Stati Uniti, a 72 anni, il boss palermitano che aiutò a sconfiggere Cosa Nostra. Morto Buscetta, svelò i segreti della Cupola. Dalle prime rivelazioni al giudice Falcone all’indice puntato su Andreotti; Francesco La Licata, Non era un grande boss;
p.4- Da boss a collaboratore; Giovanni Bianconi, «Fu un testimone leale e coraggioso. Caselli: demolì l’immagine della mafia invincibile» [intervista a Giancarlo Caselli]; Lirio Abbate, I verbali. Il teorema del superpentito: così agiva la Cupola. «I capi non potevano non sapere». «Tutti gli omicidi vengono decisi dalla Commissione»; Antonio Ravidà, «Prego per la sua anima». Andreotti ha voluto commentare attraverso poche parole scritte; a. r., «Della Juve non dovrà pentirsi». Così Agnelli disse del tifoso don Masino. Ha seguito i bianconeri fino all’ultimo;
p.5- Da boss a collaboratore; Franco Pantarelli, Addio Buscetta, svelò i segreti della Cupola. Il superpentito sepolto domenica a New York in un luogo sconosciuto; Francesco La Licata, Personaggio. L’ultima telefonata con don Masino. «Le mie parole sono state la causa di tanti dolori»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 5 aprile 2000 [p.1]
La giornata. In Italia. Tommaso Buscetta, primo pentito della mafia, è morto domenica a New York; Parla il buscettologo. Jannuzzi racconta il boss e i suoi sommi manipolatori. Nel testamento la verità. Come si pentì Masino, come fu poi usato e abusato
Filmografia
Marco Bellocchio, «Il traditore», con Pierfrancesco Favino (2019)
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