XIII Legislatura - I governo Dalema
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo D'Alema
21 ottobre 1998-22 dicembre 1999
1999-11-28
Da Madrid dove è in visita, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con un comunicato diffuso quando le urne in Italia si sono chiuse interviene sulla giustizia invitando tutte le forze politiche al rispetto al rispetto della Magistratura, della sua autonomia. L’operato della Magistratura, si legge nel comunicato, può essere sottoposto a valutazioni critiche ma queste non debbono tradursi in «lesioni dei valori fondamentali» e del dettato costituzionale. Un invito che suona come un richiamo agli attacchi del Polo.
«l'Unità»
«l’Unità», 29 novembre 1999 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Ciampi: rispettare la magistratura. Schiaffo del presidente della Repubblica al leader di FI;
p.6- Il capo dello Stato in visita a Madrid interviene sulla giustizia: i processi si svolgano nella fiducia dei cittadini. Il comunicato diffuso ieri a urne chiuse «Lo Stato democratico si basa sulla divisione dei poteri e rispetto delle funzioni». «L’operato della magistratura è aperto
a valutazioni e critiche, che non devono tradursi in lesioni dei valori fondamentali». Ciampi: «Rispettate la Costituzione». Fermo richiamo del presidente dopo l’attacco di Berlusconi ai magistrati; A.V. (Aldo Varano), Veltroni: sottoscrivo il suo richiamo. Cossiga: ma le cose non sono così semplici. Il segretario dei DS: il rispetto per i giudici è un dovere
1999-11-29
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 novembre 1999 [pp.1-2]
Silvio Berlusconi, Vi sbagliate non chiedo l’impunità
1999-11-30
Terza Conferenza Mondiale del Commercio (WTO) Seattle
- Terza Conferenza Mondiale del Commercio (WTO) Seattle
1999-11-30
Seattle (USA): i rappresentanti dei 135 Paesi membri del World Trade Organization (WTO) si riuniscono per varare il cosiddetto «Millennium Round», un nuovo negoziato globale per dare regole più certe e trasparenti al processo di mondializzazione dell'economia e degli scambi.
Le giornate del summit passeranno alle cronache come la «Battaglia di Seattle». I negoziati sono immediatamente bloccati dalle proteste dei No-Global davanti agli alberghi dei delegati. La protesta cresce. Fra i manifestanti compaiono gli anarchici del Black bloc. Assaltati negozi, distrutte vetrine. Lo scontro più cruento la sera del 30 novembre: la polizia insegue i giovani in fuga da Capitol Hill sparando gas lacrimogeni, spray al pepe e usando violenze fisiche. Gli scontri continueranno con varia intensità tutti i giorni del summit. Oltre 600 manifestanti arrestati. Numerose le polemiche internazionali sul comportamento delle forze dell’ordine, critiche che porteranno alle dimissioni del capo della polizia di Seattle.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 1999 [p.12]
Antonio Pollio Salimbeni, WTO nel turbine della protesta. Seattle, slitta di 5 ore la cerimonia d’apertura. Scontri anche a Londra; Fassino: la UE è in cerca di nuovi alleati; Castro diserta
Teme di essere arrestato; Gianni Marsilli, José Bové, l’«antimondialista» personaggio mondiale
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [pp.1-2]
pp.1-2- Antonio Pollio Salimbeni, WTO, Clinton sfida i «ribelli». Il presidente Usa salva il vertice: richieste giuste, metodi sbagliati; Piero Sansonetti, Se la piazza scopre la globalizzazione; Pier Carlo Padoan, Il negoziato della nuova era;
p.2- Chi esporta di più (tabella); A.P.S., Il confronto mondiale è ormai una sfida fra Europa e USA. Gli americani aprono sui temi dell’Agenda in cambio di concessioni sulle biotecnologie
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.1-pp.4-5]
p.1-p.5- Antonio Pollio Salimbeni, WTO, Clinton firma: no ai baby-lavoratori. Vertice di Seattle ancora blindato;
p.4- A.P.S., L’assalto è scattato poco dopo mezzogiorno. Cinquecento dimostranti tentano
di forzare i cordoni della polizia in centro. Ma sono avvenuti nel cuore della notte i tafferugli più violenti tra manifestanti e agenti in assetto antiguerriglia. Il bilancio: 450 arresti e 40 feriti. E ora le polemiche sono sulla repressione oltre che sulle scarse misure di sicurezza
Seattle, nuovi scontri e lacrimogeni. Tom Haiden, ex marito di Jane Fonda e leader del ’68, alla testa dei «ribelli»; D’Alema: agricoltura più liberalizzata; D’Antoni regoliamo la globalizzazione; Dario Fo: a Seattle si mira solo al profitto; Ronchi: la trattativa durerà anni; Bossi: è un mostro da fermare; I Verdi: la protesta è anche qui; Piero Sansonetti, «USA, dopo 15 anni in campo i sindacati» [intervista a Alessandro Portelli]; Alessandro Galiani, La galassia della protesta, mondi e obiettivi diversi;
p.5- A.P.S., Paolo De Castro, ministro delle Risorse agricole «Biotecnologie, bloccati gli USA» [intervista]; Le biotecnologie in Europa (scheda); A.P.S., Cibi transgenici, nasce un giallo
nel braccio di ferro Europa-Stati Uniti
«l’Unità», 4 dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: WTO, braccio di ferro USA-UE. Corsa contro il tempo per l’accordo. Ancora proteste, sabotata la sede di Ginevra. Euro ai minimi storici, dollaro alle stelle. Wall Street vola e segna un nuovo record;
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, Trattative fino a tarda notte per salvare il vertice e sottoscrivere l’Agenda per il Millennium Round. Forte contrapposizione fra le parti sui sussidi alle esportazioni e sulle leggi americane anti-dumping. Dai rappresentanti degli Stati più poveri un secco no al tavolo sui diritti sindacali e sugli standard minimi di lavoro. Seattle, scontro Europa-USA sull’agricoltura. E i delegati africani protestano: le «clausole sociali» danneggiano i paesi in via di sviluppo; A.P.S., Piero Fassino, ministro del Commercio estero
«WTO? Diventi l’ONU dell’economia» [intervista]; A.P.S., Manifestanti in ritirata, ma la «grande protesta» è ormai partita. Anarchici sotto inchiesta. Secondo gli osservatori si è aperta una fase di «nuovo attivismo»; Sabotata la sede di Ginevra
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.1-p.11]
p.1-p.11- Antonio Pollio Salimbeni, Il grande fallimento del WTO. A Seattle nessun accordo, prima sconfitta di Clinton;
p.11- Antonio Pollio Salimbeni, I principali governi del G7 sotto shock. A Seattle hanno vinto i paesi «poveri»
«l’Unità», 7 dicembre 1999 [p.14]
Gianni Marsilli, «Il flop del WTO? Colpa degli USA». UE, il commissario Lamy: l’Omc va riformato, così non funziona
«La Stampa»
«La Stampa», 30 novembre 1999 [p.1-11]
p.1- Bill Gates, Oggi si apre il WTO. Il commercio mondiale vi arricchirà;
p.11- Roberto Ippolito, Da oggi 135 Governi a consulto sui mercati del Duemila. Grande Tensione, Clinton rinuncia alla inaugurazione ufficiale. Commercio, il mondo in ordine sparso. Anche 50 mila manifestanti al summit degli affari; L’identikit del WTO (scheda); Augusto Minzolini, In piazza contro il mondo che cambia. A Seattle l’internazionale della protesta. Nella città di Bill Gates la prima contestazione globale; Andrea di Robilant, Castro resta a Cuba. E l’armata dei centomila arrabbiati perde il «lider maximo»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.7]
Roberto Ippolito, Cariche della polizia all’avvio del summit WTO sul commercio internazionale. Annan: è comunque un momento storico. Scontri e gas a Seattle per il mercato globale. Salta fra i lacrimogeni la cerimonia inaugurale del Millennium Round; I dossier roventi: agricoltura, lavoro, ambiente, servizi, industrie (schede); Augusto Minzolini, Nuovi temi e vecchie rivolte. «Fragole e sangue» versione Duemila. Le contraddizioni sociali al centro della protesta; Andrea di Robilant, Niente tasse sugli acquisti elettronici. Primo punto per gli USA: passa il principio del «duty free»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.22]
Kofi A. Annan, I compiti del WTO: un articolo del segretario generale delle Nazioni Unite. Terzo Mondo, la chance del libero scambio
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il presidente degli Stati Uniti arriva nella città blindata che ospita la Conferenza sul commercio mondiale. Clinton al WTO: «Ascoltiamo l’eco protesta». «I dimostranti hanno le loro ragioni, la violenza no». Poi la critica al vertice: «Lavori a porte aperte e tenga conto dei timori della gente». Sull’aereo aveva detto scherzando: «Qualcuno vuole andare al posto mio». La Albright costretta a rinunciare al suo discorso ai delegati; Editoriale, Carlo Bastasin, Paura della libertà;
p.2- Titolo: Dimostranti scatenati, il sindaco impone il coprifuoco.Mobilitati gli uomini della Guardia Nazionale. Il ritorno della guerriglia urbana; Roberto Ippolito, A Seattle si tratta in stato d’emergenza. Duecento arresti al summit sul commercio globale; Enrico Benedetto, «La protesta vicerà». Parla Ramonet, direttore di «Monde Diplomatique»; Renato Ruggiero, L’ex direttore del WTO e le sfide del Millennium round. «Il WTO non è respondabile dei disagi sociali». Ruggiero: ci sarà progresso solo con un’intesa planetaria;
p.3- Titolo: Il presidente USA è rammaricato «che un piccolo gruppo abbia commesso azioni nient’affatto pacifiche». Autoblindo manganelli e gas contro i dimostranti; Andrea di Robilant, «Ascoltiamoli, questa è una protesta sana». Clinton critica le istituzioni: serve più trasparenza; Augusto Minzolini, La contestazione entra nel futuro. Anarchici, verdi e sindacalisti globalizzati dalla televisione
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [pp.6-7]
p.6- Andrea di Robilant, Una giornata sulle barricate dei «guerriglieri non violenti» in rivolta contro l’inquinamento del mondo. «La mia vita per un albero». Cinquecento sono già in carcere; r. e. s., E da Novartis nasce un gigante. Con Zeneca sarà leader delle sementi;
p.7- Roberto Ippolito, Washington e Bruxelles ai ferri corti sull’agricoltura. Gli USA temono blocchi alla vendita di mais e soia. A Seattle assediata intese lontane. Lo scontro è sulle biotecnologie e lavoro minorile; Ugo Bertone, La «bioprofetessa». Vaccineremo i bambini dandogli una banana [intervista a Susanne Hutter]; L’universo delle biotecnologie (scheda); Augusto Minzolini, E l’Europa resta a guardare. Disertano tutti, Clinton nuovo eroe delle TV
«La Stampa», 4 dicembre 1999 [p.7]
Roberto Ippolito, Ultimo tentativo per trovare l’intesa in una città assediata. La Francia non vuole rinunciare ai contributi UE. Il Millennium Round rischia il fallimento. Il nodo è l’agricoltura, Clinton chiama Prodi e Obuchi; La disputa di Seattle (scheda); r. ip., La leader della protesta. Barbara Shailor: «Alle trattative parteciperanno pure i lavoratori» [intervista]; John Vidal, Dietro le quinte del vertice di Seattle, Amori e tanti sbadigli al negoziato. Un «infiltrato» sfugge ai controlli e partecipa al dibattito
«Il Foglio»
«Il Foglio», 30 novembre 1999 [p.1]
Le allegre comari di Seattle. Tra ministri e dimostranti, le baruffe della WTO sui problemi veri (e immaginari) del mercato globale. In agenda agricoltura, servizi finanziari, E-commerce. Per le strade tira aria da campus. Ambiente e disoccupazione, i timori del ricco Occidente
«Il Foglio», 1° dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- L’agenda che non c’è. Il Seattle Round decolla lento (mentre gli italiani marcano gli eurocolleghi). Gli USA vogliono discutere di pochi temi, l’UE di molti. E i mediterranei sperano
di non rimetterci sull’agricoltura. Clinton apre (poco) agli ultrà;
p.3- Contestatori a Seattle, l’allegro revival del massimalismo. Perfetta divisione del lavoro: al Chiapas la linea, ai sindacati la politica, a ecologisti e anarchici il folclore
«Il Foglio», 3 dicembre 1999 [p.4]
All’America il primo round sul commercio elettronico. L’UE arruola alleati. Ma l’Italia strizza
l’occhio a Washington sull’agricoltura
«Il Foglio», 4 dicembre 1999 [p.3] «Il Foglio», 3 dicembre 1999 [p.4]
Editoriale, Oltre Seattle, qual è il vero scontro
1999-11-30
Silvio Berlusconi, intervenendo a «Radio anch’io», accusa i dirigenti dei Democratici di sinistra di essere i «mandanti» delle «Procure giacobine» e del loro accanimento nei suoi confronti. Il Cavaliere a conferma dell’accusa richiama, facendo i nomi, le ultime dichiarazioni di D’Alema, Veltroni, Mussi, Folena e Angius. I DS respingono sdegnati gli attacchi e annunciano querela. A sostegno del Cavaliere si pronunciano in un comunicato congiunto Pierferdinando Casini, leader dell’UDC, e Gianfranco Fini, leader di AN.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1°dicembre 1999 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Veltroni-Berlusconi, guerra totale. Il Cavaliere in diretta radio: i DS mandanti delle Procure. Botteghe Oscure denuncia il capo del Polo. Il segretario diessino: ormai hanno perso il senso di responsabilità. D’Alema: sono attacchi assurdi;
p.1-p.4- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Una brutta crociata al di là delle regole;
p.1-p.4- Francesco Rutelli, Ora rilanciamo la coalizione;
p.2- Stefano Di Michele, Berlusconi: DS mandanti delle Procure giacobine. Caso giustizia, show del Cavaliere alla radio; Evasione fiscale. Ma dalla Spagna arrivano nuovi guai. Sotto accusa con Previti per Telecinco; I guai giudiziari del Cavaliere. Procedimenti aperti. Sentenze di primo grado. Sentenze di appello. Procedimenti all’estero (elenchi); Il gruppo l’Espresso querela. «Offesa intollerabile»; Paolo Soldini, L’imbarazzo del PPE: come cooptare Forza Italia?;
p.3- Aldo Varano, I DS denunciano il leader di Forza Italia. Veltroni: no all’imbarbarimento della politica. D’Alema: sono indignato; Giorgio Frasca Polara, Fabio Mussi, presidente dei deputati DS. «Un dovere morale fermare questo impazzimento» [intervista]; Gi. Ma. (Gianni Marsilli), I precedenti. Quando il «perseguitato» era Sindona;
p.4- Rosanna Lampugnani, Fini e Casini fanno quadrato con Berlusconi e Kohl. «Cupola giudiziaria europea». I due leader del Polo si autodenunciano per solidarietà. Malumori in AN. Cossiga attacca i DS, Mattarella contro FI; Luana Benini, Paolo Barile, costituzionalista
«Giusta la denuncia DS, le accuse si dimostrano» [intervista]; Meluzzi critico verso Cossiga:
«Certe cause sono indifendibili»
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.5]
Aldo Varano, Sul Foglio il Cavaliere chiama in causa i presidenti di governo e Camera: «Premono su Ciampi e organizzano correnti nella magistratura». Berlusconi alza il tiro. «Dalla Quercia pressioni sul Colle». Nuovi attacchi a D’Alema e a Violante. Di Pietro: «I DS non avevano altra via»; Giancarlo Bosetti, Alessandro Pizzorno, sociologo della politica. «Con il Cavaliere non bisogna più trattare» [intervista]; Castelli (ANM): così dove si andrà a finire?
«La Stampa»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Palazzo Chigi: siamo indignati, rimedi all’offesa. Fini e Casini solidali con il Cavaliere. «D’Alema e Veltroni mandanti dei giudici». Berlusconi attacca. La Quercia: lo denunceremo, dovrà rimangiarsi queste accuse indecenti. Voci insistenti: la Cassazione boccerebbe il referendum elettorale. La Bonino: sarebbe grave;
p.2- Claudio Tito, Dopo gli inviti alla prudenza, la destra cambia strategia: gli elettori ci chiedono di non lasciarlo solo. Svolta di AN, quadrato intorno al Cavaliere. Annuncio congiunto Fini- Casini: i DS querelino pure noi; Forza Italia nel PPE? Letta: angosciante. Tajani: PPI ambiguo; Paolo Passarini, Alla guerra delle querele; gio. bia., La Quercia. «La denuncia o un Giurì?»; Paolo Colonnello, Il segretario dell’ANM: si sta creando un baratro nelle istituzioni. Castelli: sono sempre i politici ad attaccarci. «Ma i giudici sono stufi di farsi prendere a schiaffi» [intervista a Claudio Castelli]; (Agi), Dell’Utri. Perde il seggio? Il caso a Montecitorio; Gian Antonio Orighi, Telecinco, altri guai per Berlusconi. Pm spagnolo lo accusa per 12 reati fiscali;
p.3- Ugo Magri, Scontro frontale fra Democratici di sinistra e il Cavaliere, che alla radio attacca uno per uno gli avversari. Berlusconi: diessini mandanti dei giudici. «Accuse indecenti», la Quercia annuncia la querela; Federico Geremicca, Duello politico aspettando il Congresso di gennaio a Torino. E Botteghe Oscure scavalcò il premier. Veltroni informa D’Alema solo dopo la denuncia; Filippo Ceccarelli, Alcune vengono utilizzate come pretesti o segnali, abbondantementebattuta la Prima Repubblica. Troppi politici al festival delle carte bollate
«Il Foglio»
«Il Foglio», 1° dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Berlusconi dice: premier e DS «mandanti della giustizia»; La trappola politica. Berlusconi tira in ballo i DS come mandanti. Ecco perché. Segnali di «pacificazione» dal Governo, poi i pm strangolano il dialogo. E l’intendenza di partito li segue. Una guerra destinata a durare;
p.3- Editoriale, Berlusconi come Forattini: denunciato
1999-12-01
Verso la verifica di Governo
Il sindaco di Roma, Francesco Rutelli con un articolo pubblicato su «l’Unità» dal titolo «Ora rilanciamo la coalizione» partendo dal risultato positivo ottenuto nelle elezioni suppletive e indicando le prossime scadenze politiche e il traguardo delle elezioni politiche del 2001 sollecita una nuova fase per la maggioranza di Governo. Le posizioni espresse da Rutelli rappresentano la linea dei Democratici che, come afferma Arturo Parisi, chiedono una verifica della maggioranza per dar vita ad un nuovo Esecutivo, implicita la possibilità di un loro ingresso nella maggioranza.
Consenso alla richiesta da parte di tutte le forze che sostengono il Governo D’Alema. I Popolari insistono nell’alternanza alla guida del Governo. A Bologna il segretario Pierluigi Castagnetti incontra il neodeputato Parisi, leader dei Democratici. Nel corso del colloquio si discute su una linea comune da adottare per la verifica e anche l’ipotesi di liste uniche alle prossime regionali e soprattutto la possibilità di formare un unico gruppo parlamentare una fusione PPI e Democratici.
Nei Democratici tensioni fra Antonio di Pietro e i «prodiani» sulla fase congressuale che sta per aprirsi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 1999 [p.1-p.4]
p.1-p.4- Francesco Rutelli, Ora rilanciamo la coalizione
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.6]
Ro. La., Parisi: «Le proposte illustrate dal sindaco di Roma sono di tutti noi. D’Alema premier fino al 2001». Favorevoli anche gli altri partiti. E i popolari rilanciano l’ipotesi cilena:
alternanza tra socialisti e cattolici. Coalizione verso la verifica. Il PPI insiste sull’alternanza
Consensi per il percorso indicato da Rutelli su «l’Unità»; Rosanna Lampugnani, Di Pietro: sbatto le porte, ma non lascio il partito. Tesseramento e incarichi, è scontro nell’Asinello tra i «prodiani» e l’ex pm
«La Stampa»
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.4]
Ugo Magri, Lo «strappo» dopo una serie di scontri. E l’ex pm spiazza l’Asinello criticando la querela DS a Berlusconi. Democratici, Di Pietro pronto alla rottura. «Voi continuate a discutere di politica, io vado a lavorare»; Berlusconi «Io non mi fermo»; Claudio Tito, Così Castagnetti e Parisi studiano il partito unico
1999-12-01
Il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, si reca in visita ufficiale in Libia dove incontra il colonnello Gheddafi. Dal 1992, anno delle sanzioni ONU, è la prima volta che un capo di Stato occidentale si reca in Libia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.10]
Marcella Ciarnelli, L’Italia «promuove» la Libia. D’Alema primo capo di governo a Tripoli dal ’92; Umberto De Giovannangeli, La via commerciale su cui si punta di più; Toni Fontana, La metamorfosi di Gheddafi. Da sovversivo a mediatore
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.2]
Marcella Ciarnelli, D’Alema e Gheddafi, s’apre una nuova era. Tripoli si impegna contro il terrorismo. L’Italia restituisce la statua di Venere; USA: «Passi positivi ora servono i fatti»; M. Ci, Visita a lieto fine, il premier riporta a casa Amira e Anisa. Le bambine italiane rapite due anni fa dal padre libico; Umberto De Giovannangeli, Una scommessa sulla vecchia rotta del petrolio
«La Stampa»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.9]
Maurizio Molinari, Oggi e domani il premier a Tripoli: prima visita di un capo di Governo occidentale dal ’92 anno delle sanzioni ONU. D’Alema, un pioniere in Libia. E Gheddafi potrebbe venire a Roma nel 2000; Film di 30 anni (crono); Igor Man, I nuovi scenari geopolitici del Mediterraneo. La lunga marcia della diplomazia italiana. Non demonizzare il Colonnello è stata la scelta giusta
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.7]
Maurizio Molinari, «Vogliamo essere ponte tra voi e l’Europa, gli USA non si oppongono all’evoluzione dei nostri rapporti». D’Alema a Tripoli con tre doni per Gheddafi. Condanna il colonialismo, s’inchina ai suoi morti, restituisce la Venere
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.5]
Maurizio Molinari, Figlie di un padre libico e di madri italiane erano da quasi un anno «prigioniere» nella nostra ambasciata. D’Alema riporta in Italia le due bambine rapite. E ottiene da Gheddafi un impegno scritto contro il terrorismo; Filippo Ceccarelli, Slanci umanitari e vantaggi pubblicitari. Lasciate che i pargoletti vengano ai leader politici; Chiara Carenini, Le lacrime di gioia di mamma Antonia. «Chiesi aiuto al premier, lui mi disse: io ci provo»
1999-12-02
La DIGOS e i ROS sventano un possibile attentato delle BR. Il gruppo dopo l’assassinio del professor Massimo D’Antona avvenuto il 20 maggio stava programmando di colpire il sottosegretario ai Lavori Pubblici Antonio Bargone.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Viceministro nel mirino delle BR. Dopo D’Antona puntavano su Bargone: piano sventato da DIGOS e ROS;
p.3- L’escalation. L’attentato del 20 maggio; La rivendicazione. Gli eredi delle vecchie BR; Il «brodo di coltura». Chi sono i «CARC» gli antagonisti; Gianni Cipriani, Gigi Marcucci, Sventato agguato BR a un sottosegretario. Dopo D’Antona doveva essere colpito Antonio Bargone, amico di D’Alema; Aldo Varano, Pellegrino: «Se non li fermiamo presto i terroristi possono uccidere ancora» [intervista a Giovanni Pellegrino]
«l’Unità», 4 dicembre 1999 [p.4]
Gianni Cipriani, Gigi Marcucci, In ambienti investigativi si parla di una svolta imminente nelle indagini sull’omicidio del professor Massimo D’Antona, consulente di Bassolino. Nuovi particolari sull’allarme per il sottosegretario ai Lavori Pubblici. Un confidente rivelò
l’obiettivo brigatista: «Bargone vince la lotteria». Gli inquirenti avevano diffuso un numero telefonico. Qualcuno l’ha usato per informare dell’attentato; Susanna Ripamonti, Carlo Mastelloni, gip a Venezia «Non sono le BR, ma non sottovalutiamoli» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.8]
Giovanni Bianconi, La polizia: abbiamo già individuato i terroristi, potremmo prenderli, ma mancano le prove. C’era un viceministro nel mirino della BR. Dopo il delitto D’Antona rafforzata la scorta a Bargone
1999-12-02
Senato della Repubblica: approvato il disegno di legge che istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta per accertare i fatti ed eventuali responsabilità di ordine politico ed amministrativo inerenti al dossier Mitrokhin e ai suoi contenuti. Il disegno di legge sarà discusso e approvato con modificazioni alla Camera nelle sedute dal 23 ottobre al 17 novembre 2000, per l’interruzione della XIII legislatura non il testo potrà essere approvato in seconda lettura dal Senato. La Commissione sarà istituita nel maggio 2002 nella XIV Legislatura
XIII Legislatura Senato della Repubblica sedute del giorno 2 dicembre 1999
Seduta antimeridiana n. 725 - 2 dicembre 1999
Discussione: progetti di legge su Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin
Seduta pomeridiana n.726 - 2 dicembre 1999
Discussione e approvazione con modificazioni, del disegno di legge Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta per accertare i fatti ed eventuali responsabilità di ordine politico ed amministrativo inerenti al dossier Mitrokhin e ai suoi contenuti
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.3]
Nedo Canetti, Il Senato dice sì alla Commissione Mitrokhin. Varato a larghissima maggioranza l’organismo d’inchiesta sui dossier dell’Est
1999-12-02
Forza Italia ammessa nel PPE
Nonostante l’opposizione di molti deputati e in particolare del Partito popolare italiano, Forza Italia con 78 voti a favore, 18 contrari e 4 astensioni, viene ammessa nel Partito Popolare Europeo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.1-p.3-p.8]
p.1- Titolo: È battaglia nel PPE sull’ammissione di Silvio Berlusconi;
p.1-p.8- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Una destra anti-europea;
p.3- Le forze del gruppo Athena (olandesi, italiani, belgi, lussemburghesi, irlandesi e catalani) decise a dare battaglia. Un documento dei Dc olandesi del CDA sottolinea con chiarezza la distanza tra Forza Italia e i valori cristiano-sociali. Dubbi e riserve dopo il caso giustizia anche da parte di esponenti conservatori britannici e svedesi. PPE, è scontro per il via libera a Berlusconi. Oggi l’ingresso ufficiale, ma un terzo del gruppo protesta: «Non è un moderato»; Luana Benini, Biagio De Giovanni. «Il Polo? Lontano anni luce dalla destra europea» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.5]
Maria Teresa Meli, Castagnetti protesta: il Cavaliere non si illuda di usare le istituzioni di Bruxelles per la sua battaglia sulla giustizia. Berlusconi diventa «popolare». Il PPI: non era DC, non è moderato; Paolo Passarini, Un Paese anormale; f. man., Poettering «Promossi senza riserve»; Francesco Manacorda, Oggi il via libera a Forza Italia per allargare il nucleo duro dei moderati europei. Ma nel PPE un deputato su tre dirà no. Il «Gruppo di Atene» resiste, CDU e spagnoli compatti; Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici Europei (composizione)
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.2]
Francesco Manacorda, Il PPE ha accolto FI con 73 voti a favore, 18 contrari e 4 astensioni. E il segretario PPI va a cena con Prodi. I popolari europei dicono sì a Berlusconi. Inutile l’ultimo «tentativo di blocco» di Castagnetti; f. man., Chi è il seňor Agag; Maria Teresa Meli, Una corrente della Magistratura «In sintonia con i DS». Il Cavaliere, un fiume in piena «contro giudici e comunisti»
1999-12-04
Nilde Iotti muore a 79 anni nella clinica Villa Luana a Poli (Roma). Fra le madri costituenti, dirigente del PCI, compagna di Palmiro Togliatti, eletta nell’Assemblea Costituente nel 1946 e da allora parlamentare fino alle sue dimissioni nel novembre 1999, presidente della Camera nella IX e X Legislatura (1979-1992).
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [pp.1-4]
p.1- Addio a Nilde Iotti. La piange l’Italia non solo la politica. Oggi a Roma i funerali di Stato;
p.1-p.4- Alessandro Natta, La virtù del rinnovamento;
p.2- Giorgio Frasca Polara, «Ci spiazzava col suo fiuto politico». Gli anni con Nilde presidente nel racconto del suo portavoce; Andrea Franzò, Franca Ciampi: «Ciao, amica di una vita» La crisi cardiaca fatale la notte di venerdì nella clinica di Poli;
p.3- Natalia Lombardo, Ventimila alla Camera per l’Addio a Nilde Iotti. Assieme ai politici e alle autorità, un fiume interminabile di «gente comune»; I funerali. Oggi alle 15 l’ultimo saluto a Montecitorio; Reggio Emilia. Occhi lucidi al Congresso DS; Ma il Cavaliere aveva altro da fare…; «Un simbolo per tutte le donne italiane». Compagne e avversarie ricordano le sue battaglie esemplari; Ro. La., (Rosanna Lampugnani), Tullia Zevi: attenta alle minoranze fiera del suo antifascismo [intervista];
p.4- Natalia Lombardo, «L’ultimo desiderio, sepolta accanto a Togliatti» [intervista a Marisa Malagodi Togliatti]
«l’Unità», 7 dicembre 1999 [p.4]
Natalia Lombardo, L’addio a Nilde Iotti davanti alla «sua» Camera. Veltroni: univa la passione politica ai sentimenti. Scalfaro: ha servito l’Italia con amore; N.L., Silvia Malagoli: «Adottò mia sorella Marisa ma non l’allontanò mai dalla nostra famiglia; Giorgio Frasca Polara, E le donne fanno saltare il cerimoniale; Il famedio nell’area acattolica del Verano. Lapidi che raccontano la storia del PCI; G.F.P., Il documento. Quel primo «no» alle discriminazioni sessiste
«La Stampa»
«La Stampa», 5 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, L’ex presidente della Camera è morta in una clinica di Tivoli. Anche il Polo ora sottolinea la sua «lealtà». Addio a Nilde Iotti, signora della Repubblica. Ciampi: è stata un esempio di passione civile e di equilibrio; g. tib., Alla presidenza della Camera; Claudia Arletti, Una biografia inimitabile che ha segnato mezzo secolo di storia politica. Sfidò per amore l’Italia e il partito. Ma conquistò anche il rispetto degli avversari
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.1-pp.6-7]
p.1-Titolo: Ininterrotta sfilata di cittadini e politici. Oggi i funerali in piazza Montecitorio, sarà sepolta accanto a Togliatti. L’ultimo saluto a Nilde Iotti. Ciampi e D’Alema alla camera ardente; Ugo Magri, L’altra faccia dei comunisti;
p.6- Daniela Daniele, Ininterrotta sfilata di cittadini e politici. Pisanu (FI): «Una presidente obiettiva». Rutelli «Le intitoleremo una via». Addio a Nilde «esempio di stile e civiltà». Ciampi e D’Alema alla camera ardente della Iotti; Antonella Rampino, Il leader del PCDI ricorda le battaglie nel partito. «Palmiro mi disse: devo lasciarla?». Cossutta: risposi di seguire i sentimenti; Guido Tiberga, Ingrao: era giovanissima e bellissima. «Una donna non comune, veniva dalla Resistenza»;
p.7- Luigi La Spina, L’identikit politico della prima donna che in Italia è approdata al vertice delle istituzioni repubblicane. Innovare tutto, senza abiure. I tre strappi della Dama rossa; Maria Laura Rodotà, In fila anche i turisti. Lo shopping due passi e un saluto a Nilde; Filippo Ceccarelli, Ritratto. Una relazione proibita all’ombra del moralismo e dello stalinismo del partito. Quell’amore che divise Botteghe Oscure. Lei: finiamola qui. E Togliatti: non possiamo più
«La Stampa», 7 dicembre 1999 [p.7]
Ugo Magri, Una cerimonia breve e sei discorsi commossi per il funerale di Stato davanti alla «sua» Montecitorio. La Camera saluta Nilde Iotti: ci insegnò la libertà. Tra la folla in piazza poche note isolate dell’Internazionale; La sepoltura. Nel «Pantheon rosso» al Verano; Filippo Ceccarelli, Rigore impeccabile e applausi ma tra la gente poca emozione. Sparito il «popolo comunista». Due pugni chiusi e una bandiera rossa
1999-12-05
Lega: marcia su Roma. Oltre 40 mila persone (80 mila secondo gli organizzatori) al comizio a Piazza del Popolo. Al centro della manifestazione la legge sulla devolution, il trasferimento dei poteri dallo Stato alle Regioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.6]
Stefano Di Michele, Il Carroccio in gita a Roma. Migliaia alla marcia. Bossi: «Inizia il conto alla rovescia»; Klaus Davi, Osservatorio. Il Cavaliere e la giustizia, l’ironia della stampa estera
«La Stampa»
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.8]
Fabio Poletti, Comizio in piazza del Popolo: torneremo con un milione di firme per il nostro Parlamento. Nessun incidente. Bossi: Roma attenta, è iniziato il conto alla rovescia. Il leader porta al Colle la legge per la devolution. 40 mila alla marcia
1999-12-05
DS: il segretario, Walter Veltroni, concludendo il Congresso della Federazione di Reggio Emilia auspica per la sinistra una nuova carta d’identità e, in vista della verifica di Governo ormai prossima, invita a superare le divisioni e sollecita un rilancio della coalizione fondato sulla parità dignità di tutte le forze politiche che la compongono tanto da affermare «azzeriamo l’Ulivo e il Trifoglio» per rafforzare l’Esecutivo e battere la destra alle elezioni politiche del 2001.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Veltroni: azzerare Ulivo e Trifoglio. «Superare le divisioni e costruire la coalizione di Governo»;
p.5- Aldo Varano, Il leader della Quercia insiste sulla ricostruzione del sistema di programmi, ideali e valori. «Rilanciamo l’alleanza con pari dignità, per rafforzare il Governo e battere la destra alle elezioni». Veltroni: per la sinistra una nuova carta d’identità e sulla coalizione «azzeriamo Ulivo e Trifoglio»; Le reazioni. Parisi: è ispirato al futuro. Boselli: i problemi ci sono; Raffaele Capitani, La Quercia bolognese sceglie Caronna. «Il partito c’è, coinvolgeremo la città»; Roberto Monteforte, «La scuola è cambiata, resta il disincanto». DS a Congresso, Berlinguer, orgogliosi per il lavoro fatto
«La Stampa»
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.8]
a.r., Il segretario della Quercia è questa la formula giusta per riuscire a sconfiggere Berlusconi e i suoi alleati. «Dobbiamo azzerare l’Ulivo e il Trifoglio». Veltroni: soltanto così si potrà far vincere il centrosinistra; ant. ram. (Antonella Rampino), Cossutta: la verifica va fatta subito. «Così ci sarà chiarezza anche sulla parità scolastica»
1999-12-06
Il presidente della Camera, Luciano Violante, scrive sul quotidiano «La Stampa» un articolo dal significativo titolo: «Mettiamo fine all’inutile guerra fredda italiana». Violante richiama tutte le forze politiche al rispetto delle istituzioni e al rispetto reciproco fra avversari politici come presupposto della democrazia. In sostanza una proposta di «conciliazione nazionale» e di superamento della controversa stagione di Tangentopoli destinata a far discutere e aprire nuove polemiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Luciano Violante, Mettiamo fine all’inutile guerra fredda italiana;
p.5- Le proposte per uscire da Tangentopoli. La proposta Spinelli. La proposta Colombo. La proposta Flick. La proposta del Polo (schede); Guido Tiberga, Il Polo «apre», UDR e socialisti restano scettici. Boselli (SDI): ha sempre fatto il giocatore, non può diventare arbitro
1999-12-06
< Sedute precedenti L. 488/1999 Senato 3-11 novembre 1999
Camera dei deputati: il 6 dicembre, dopo l’esame nelle Commissioni, inizia la discussione sulla legge Finanziaria nel testo approvato dal Senato l’11 novembre. Fra gli elementi di tensione nella maggioranza il tema della parità scolastica. Le sedute dal 13 in poi si intrecciano con il dibattito che segue la richiesta avanzata al Congresso dello SDI di dimissioni del presidente del Consiglio e della formazione di un nuovo Governo. Il testo, approvato con modificazioni il 16 dicembre passa all’esame del Senato che lo discute e l’approva definitivamente nelle sedute del 17 e 18 dicembre 1999. Concluso l’iter parlamentare della Finanziaria, Il 18 le comunicazioni al Parlamento del presidente del Consiglio, come concordato con il capo dello Stato, a cui seguono le dimissioni e l’apertura formale della crisi.
Legge 23 dicembre 1999, n. 488
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute del 6-7, del 10-11, del 13- 15 dicembre 1999
Seduta n. 635 - 6 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegni di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato); bilancio di previsione dello Stato per il 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002 (approvato dal Senato) Discussione congiunta
Seduta n. 636 - 7 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione congiunta
Seduta n. 637 - 9 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per il 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002 (approvato dal Senato). Seguito della discussione
Seduta n. 638 - 10 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato). Seguito della discussione
Seduta n. 639 - 11 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 640 - 13 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 641 - 14 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 642 - 15 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 643 - 16 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato). Seguito della discussione e approvazione
Sedute successive L. 488/1999 Senato 17-18 dicembre 1999 >
1999-12-10
Unione Europea
Consiglio Europeo, Helsinki 10-11 dicembre 1999
Consiglio Europeo Helsinki 10-11-dicembre 1999
1999-12-10
I Congresso dei Socialisti democratici italiani (SDI), Fiuggi, 10-12 dicembre 1999
- I Congresso dei Socialisti democratici italiani (SDI), Fiuggi, 10-12 dicembre 1999
1999-12-10
Unione Europea
Consiglio Europeo, Helsinki 10-11 dicembre 1999
1999-12-10
Già nella relazione introduttiva il presidente del partito, on. Boselli, chiede di aprire formalmente la crisi di governo a gennaio, evitando un rimpasto, e di sostituire il Presidente del Consiglio D’Alema, per designare un nuovo premier in grado di guidare con maggiori possibilità di vittoria il centro-sinistra alle elezioni del 2001. Le richieste sono confermate nelle conclusioni, nonostante gli interventi del presidente del Consiglio e del segretario DS, peraltro contestati dalla platea congressuale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1999 [p.6]
Paola Sacchi, SDI domani a Congresso. «Chiudere la diaspora». Boselli rilancia il Trifoglio «per battere il Polo»
«l’Unità», 11 dicembre 1999 [p.1-pp-6-7]
p.1- Titolo: Dallo SDI parte l’attacco a D’Alema. Boselli: crisi e verifica anche sul premier. Castagnetti e Parisi apprezzano;
p.6- Paola Sacchi, A Fiuggi il Congresso dello SDI. Ribadita la scelta di centrosinistra ma molte critiche all’Esecutivo. Riproposto il «caso Craxi». E su Berlusconi: «è vittima di un accanimento giudiziario». Boselli contro D’Alema: meglio un leader di centro. Plaudono Parisi e il PPI. I DS. Esagerata animosità;
p.7- Raffaele Capitani, Il segretario della Quercia replica agli attacchi mossi contro l’Esecutivo e il premier D’Alema. Il Polo con la Lega? «Si rimangiano le cose dette». Veltroni: possiamo
vincere se l’alleanza non si divide. Il leader DS a Ferrara difende il Governo. «Cercherò di levare le spine una per una»
«l’Unità», 12 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: D’Alema: si vince con le riforme. Il premier al Congresso SDI tra fischi e applausi: non ci dividiamo sul futuro primo ministro. Veltroni: «Questo governo fino al 2001. A voi socialisti dico. Siamo diversi non nemici»;
pp.1-2- Gianfranco Pasquino, Uno scontro che può portare alla sconfitta;
p.2- A.V., Il segretario della Quercia: «Ci sono cose che uniscono e altre che dividono. La sinistra riformista in Italia può creare le condizioni di una crescita, ma non sarà possibile con un solo partito della sinistra». Veltroni al Congresso SDI. «Il candidato premiere si sceglie nel 2001». Il leader DS tra applausi e fischi della platea socialista. «Diversi ma non nemici, il centrosinistra unito vince»; Aldo Varano, Francesco Cossiga. «Parlano di Ulivo 2? Allora subito un altro leader» [intervista];
p.3- Marcella Ciarnelli, «Il progetto di centrosinistra non troverà in me mai un problema. Ma è curioso che la questione venga da questo Congresso …». Contestazione della platea quando cita il nome di Amato: «Scusate, avevo capito che l’avete proposto voi come premier …». «O siamo all’altezza di dare risposte ai problemi del Paese, o non vinceremo la sfida alla modernizzazione». «Rilanciamo l’alleanza, la guida non è un problema». D’Alema ai socialisti: «Siamo riformisti, il Paese da noi si aspetta le riforme»; N. L. (Natalia Lombardo), Rutelli: l’ostacolo è la frammentazione; Paola Sacchi, E dalla platea si levò un grido: «Bettino! Bettino!». Cossiga parla di amnistia: «Andrò ad Hammamet, ubbidisco solo al Vangelo»
«l’Unità», 13 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Alt allo SDI: D’Alema non si tocca. Boselli chiude il Congresso con le minacce: a gennaio un nuovo capo del Governo. Veltroni avverte: questo premier fino al 2021. Parisi: niente cambi, rilanciamo l’Esecutivo;
p.2- Aldo Varano, Dal Congresso della Quercia a Napoli la risposta alle conclusioni di Boselli: legittime le critiche ma non è accettabile dire no a Massimo per la sua storia. Veltroni: «Niente veti. Fino al 2001 D’Alema a Palazzo Chigi». Il leader DS agli alleati: quando verrà il momento decideremo insieme il candidato del centro-sinistra; Reazioni. Spini: un partito dell’Internazionale contro un altro?; Rosanna Lampugnani, Armando Cossutta, presidente PDCI. «Questo premier o elezioni anticipate» [intervista]; Carlo Brambilla, Bossi prepara i leghisti all’abbraccio col Polo. «Insieme alle regionali, ma vogliamo garanzie per il referendum sulla devolution»;
p.3- Paola Sacchi, Il segretario dello SDI: «Sarebbe un passo falso ricandidarlo alla guida del Governo. Occorre un leader per le elezioni del 2001». Frenano i Popolari: Lapo Pistelli critica il metodo dei socialisti, ma anche la reazione del segretario della Quercia. Dura replica anche da parte dei Verdi. Paissan: l’Esecutivo è già sbilanciato al centro, esclusa una svolta moderata. Boselli a testa bassa contro D’Alema. «A gennaio se ne vada». Stop da Parisi: «Di premiership non si discute»; Marcella Ciarnelli, Si parla tanto di tatticismo ma le riforme chi le vuole?; M. Ci., Gavino Angius, presidente dei senatori DS. «Un colpo grave al centrosinistra» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1999 [p.4]
Maria Teresa Meli, Da domani a Fiuggi le prime assise dello SDI: chiediamo un equilibrio diverso. Ci saranno anche i figli di Bettino Craxi. Verifica e giustizia, socialisti a Congresso. Boselli: o la coalizione cambia o dovrà cambiare il premier
«La Stampa», 11 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, Al Congresso la conferma dello SDI come partito «storicamente di sinistra ma elettoralmente di centro». Boselli: D’Alema indebolisce l’alleanza. «Un moderato il prossimo candidato premier»; Maria Teresa Meli, Tutti contro Palazzo Chigi. Parisi: presto la verifica. Il PPI: alternanza
«La Stampa», 12 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, Veltroni: il candidato per il 2001 lo sceglieremo insieme. Cossiga: Parisi a Palazzo Chigi? Io non ho obiezioni. D’Alema sfida la platea dei socialisti. «Io non sarò mai un ostacolo per il centro sinistra»; Quanto pesa lo SDI (scheda); Cossiga. «Vado ad Hammamet»;
Maria Teresa Meli, «Volete contare di più? Lasciate fare a me». E il premier «dirotta» i fischi su Giuliano Amato
«La Stampa», 13 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Boselli: subito un presidente del Consiglio moderato per vincere le elezioni politiche. I socialisti: a gennaio via D’Alema. Veltroni difende il premier, «resti fino al 2001»;
p.2- Antonella Rampino, Appello all’unità dei DS: «Basta con il correntismo, il nostro non può essere il partito delle lotte al coltello». Veltroni: Palazzo Chigi, non si cambia fino al 2001. «Al Trifoglio proponiamo una nuova coalizione; Filippo Ceccarelli, L’Asinello predica bene ma razzola male; Paolo Colonnello, Bossi attacca il Governo e apre a Berlusconi. «La sinistra sta svendendo l’Italia, dobbiamo impedirlo»; Fabio Albanese, Ballottaggi, 1 a 1 in Sicilia. Caltanisetta al centrosinistra, Siracusa al Polo;
p.3- Guido Tiberga, Confermata la presidenza dello SDI, Intini vice. Martelli all’attacco del primo ministro: è un «parvenu» della politica. I socialisti: dopo la crisi, via D’Alema. «Ricandidarlo è un passo falso», insiste Boselli; Maria Teresa Meli, Ma il destino del premier si decide al Congresso di Torino; Ugo Magri, Il segretario del PPI lancia la strategia del coinvolgimento. «La Quercia deve accettare l’alternanza». Castagnetti: ma non voglio rompere con Botteghe Oscure [intervista a Pierluigi Castagnetti]
1999-12-12
Nella replica conclusiva al primo congresso dei Socialisti democratici italiani (SDI) di Fiuggi, il presidente del partito, on. Boselli, chiede di aprire formalmente la crisi di governo a gennaio, evitando un rimpasto, e di sostituire il Presidente del Consiglio D’Alema, per designare un nuovo premier in grado di guidare con maggiori possibilità di vittoria il centro-sinistra alle elezioni del 2001.
13 dicembre 1999
Il Presidente della Repubblica Ciampi riceve al Quirinale il Presidente del Consiglio, il quale gli manifesta la sua intenzione di intervenire in Parlamento per una verifica della maggioranza.
14 dicembre 1999
Il Presidente della Repubblica riceve al Quirinale i Presidenti delle Camere Mancino e Violante, i quali riferiscono sullo stato dei lavori parlamentari e dell’iter di approvazione della legge finanziaria.
Il Presidente del Consiglio invia una lettera ai Presidenti delle Camere, che la leggono alle rispettive Assemblee, con la quale comunica la sua intenzione di riferire in Parlamento subito dopo l’approvazione della legge finanziaria.
Riunione dei leader del Trifoglio Cossiga, Boselli e La Malfa, i quali chiedono l’apertura di una crisi formale indispensabile per avviare il chiarimento e si esprimono criticamente nei confronti della formula, sostenuta da PPI, UDEUR e I Democratici, di un incarico a D'Alema fino alla fine della legislatura.
1999-12-12
l segretario dei Democratici di sinistra Veltroni invia una lettera ai segretari degli altri partiti della maggioranza in cui ribadisce il carattere strategico dell’alleanza di centro-sinistra e la pari dignità di tutte le forze politiche che ne fanno parte, comprese quelle del Trifoglio.
1999-12-13
13 dicembre: di fronte alla richiesta di dimissioni avanzata da Enrico Boselli al Congresso dello SDI il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, si reca al Quirinale. Il presidente della Repubblica dissuade D’Alema da ogni tentazione di dimissioni immediate e insieme concordano su un dibattito parlamentare sulla crisi della maggioranza da svolgersi dopo l’approvazione della Finanziaria.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 dicembre 1999 [pp.1-5-p.10]
p.1- Titolo: Strappo di D’Alema: basta veti e ricatti. Dopo i no di Boselli e Cossiga il premier da Ciampi: subito la Finanziaria, poi chiarimento radicale in Parlamento. Veltroni: «Quegli attacchi sono inaccettabili. Rilanciamo il centrosinistra, questo Governo resta fino al 2001»;
p.1-p.10- Editoriale, Roberto Roscani, Torna il fantasma della Prima Repubblica;
p.1-p.3- Bruno Miserendino, Una strada strettissima;
p.2- Gli ultimi 45 giorni (crono); Cinzia Romano, Ciampi raccomanda: prima la Finanziaria. Lungo colloquio al Quirinale tra il premier e il presidente che chiede prudenza; Il Polo: «C’è la crisi, inutile perdere altro tempo». Bertinotti: non facciamo sconti al Governo; Roberto Giovannini, E la Camera cerca lo sprint per approvare la «manovra». Cancellati centinaia di emendamenti, ma nella notte il Polo si irrigidisce. Lega e RC ostruzionismo;
p.3- I tempi del chiarimento (Crono); Marcella Ciarnelli, D’Alema brucia i tempi: chiarimento radicale. «Bisogna bloccare il ritorno al passato, non difendo un potere personale»; M. Ci., Il premier. «Non continuerò a fare il San Sebastiano»;
p.4- Natalia Lombardo, L’aria di crisi spaventa i socialisti, poi Boselli riparte all’attacco. Il commento a caldo: «Cosa è successo?» Niente». L’alternativa Amato? «Non possiamo decidere da soli»; Paola Sacchi, Piazza: «Un Governo D’Alema-bis? Valuteremo» [intervista a Angelo Piazza]; Rosanna Lampugnani, Democratici e PPI dicono no a salti nel buio. I popolari sul premier: «Il mondo dell’economia non lo segue più»;
p.5- Luigi Quaranta, Veltroni: il Governo deve continuare a lavorare. Il leader DS: «La nostra scelta è una sola, concludere la Legislatura con D’Alema»; Cossutta: no al cambio di premier; Luana Benini, «Crisi troppo facili, il sistema va modificato»
«La Stampa»
«La Stampa», 14 dicembre 1999 [pp.1-7]
p.1- Titolo: Precipita la situazione politica, il premier interverrà in Parlamento per un chiarimento politico. D’Alema va verso la crisi. Il capo del Governo stop ai ricatti. Poi sale al Quirinale. Ciampi: «Prima approvare la Finanziaria». Il voto sulla manovra rischia però di slittare. Il Polo: la maggioranza non c’è più, anticipare le elezioni; Editoriale, Luigi La Spina, Niente come prima;
p.2- Titolo: Alla fine di una mattinata convulsa il premier sale al Colle e la «crisi» frena. Ora la parola passa al Parlamento; Maria Laura Rodotà, Un anno vissuto pericolosamente; Aldo Cazzullo, Ciampi: prima di tutto la Finanziaria. Dopo il voto via all’ «immediato e radicale chiarimento»; Così verso la crisi (crono); Fabio Martini, Dall’Asinello un no deciso al voto anticipato. «Ma il premier ha fatto bene a accelerare la verifica»; La durata dei Governi (scheda);
p.3- Titolo: La decisione dopo la lettura dei giornali e un vertice con i collaboratori a Palazzo Chigi poi il rinvio; Un anno vissuto pericolosamente; Federico Geremicca, Il giorno in cui D’Alema disse: «Basta». Ma il Quirinale e Veltroni lo frenano: non lasciare adesso; Pierluigi Battista, L’ «agguato» di Enrico Boselli al premier ultimo episodio di una rivalità lunga mezzo secolo. Socialisti all’ora della riscossa;
p.4- Titolo: Il segretario DS, colto in contropiede, insiste: sì al chiarimento con gli alleati, ma senza soluzioni traumatiche; Un anno vissuto pericolosamente; Maria Teresa Meli, Veltroni, doccia fredda alla vigilia del Congresso. Duro scontro con il premier sulle dimissioni del Governo; Guido Tiberga, Nel «fortino» dei socialisti. Dietro le quinte il suggeritore è Villetti;
p.5- Titolo: Scatto da esasperazione o accelerazione tattica, le interpretazioni interessate di quanto è accaduto ieri; Un anno vissuto pericolosamente; Filippo Ceccarelli, In Parlamento c’è chi dice: crisi di nervi. Le possibili soluzioni del «chiarimento», una corsa a ostacoli;
p.6- Antonella Rampino, Incerta l’accelerazione del voto sulla Finanziaria. Berlusconi scettico: «Vediamo fin dove arriva D’Alema». Scontro sugli emendamenti. Il Polo: li ritiriamo. Ma l’intesa salta; r. i., Cossutta «Rilanciare questo esecutivo»; Bertinotti. «Il premier paga scelte centriste»;
p.7- Ugo Magri, L’ex capo di Stato «La parola “dimissioni” per me a ha solo un significato, per il premier invece …». «Mi ha detto: vado a dimettermi». Cossiga: ma è solamente una pantomima
«Il Foglio»
«Il Foglio», 14 dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. D’Alema se ne va. «Se votate la finanziaria mi dimetto anche domani»; Crisi con le zampogne. D’Alema fa le solite cose fatte da tutti i premier per durare un altro po'. Fischiato dai socialisti. Stizzito e nervoso il premier al Quirinale. Subisce una frenata. Giovedì va i Parlamento. Sotto la protezione del Natale;
p.3- Editoriale, D’Alema, un Berlusconi per amico; Boselli, nel PSI quelli come lui li tradivano subito. Ora chissà
14 dicembre: Il presidente della Repubblica riceve al Quirinale i presidenti delle Camere Nicola Mancino e Luciano Violante che riferiscono sullo stato dei lavori parlamentari e sull’iter di approvazione della legge finanziaria.
Il presidente del Consiglio Massimo D’Alema invia una lettera ai presidenti delle Camere, che la leggono alle rispettive Assemblee, con la quale comunica l’intenzione di riferire in Parlamento subito dopo l’approvazione della legge finanziaria.
I leader del Trifoglio Cossiga, Boselli e La Malfa chiedono l’apertura di una crisi formale condizione indispensabile per la necessaria verifica di Governo e si esprimono criticamente nei confronti della formula, sostenuta da PPI, UDEUR e I Democratici, della conferma di D’Alema alla guida del Governo fino alla fine della legislatura.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Veltroni media, verso un D’Alema bis. Il leader DS incontra i partiti di maggioranza. Il Trifoglio avverte: il chiarimento solo dopo le dimissioni. Sabato il dibattito in Parlamento. Democratici, Popolari e Udeur: il capo del governo non si cambia;
pp.1-2- Bruno Miserendino, S’è aperto uno spiraglio;
p.2- Luigi Quaranta, Uniti da Cossutta a Dini: il premier non si cambia. Ieri anche Democratici, PPI, UDEUR e RI hanno ribadito: D’Alema fino al 2001; Luana Benini, Enzo Bianco, portavoce dei Democratici. «Al primo posto viene il programma» [intervista];
p.3- Gli scenari possibili; Marcella Ciarnelli, «Un governo più forte o me ne andrò». D’Alema a Mancino e Violante: verrò in Parlamento dopo la Finanziaria; Cinzia Romano, Ciampi «studia» la sua prima crisi. Riunioni con i presidenti delle Camere per definire i percorsi istituzionali. Il capo dello Stato è comunque ottimista. Forse sabato il premier al Colle; Carlo Brambilla, Il Polo si arrabbia: doveva venire subito alle Camere. Definita «sprezzante» la comunicazione inviata dal presidente del Consiglio;
p.4- Paola Sacchi, Boselli e Cossiga insistono: «Il presidente del Consiglio deve dare le dimissioni». «Il premier ha esaurito la sua spinta propulsiva». Dall’ex presidente riunione a lume di candela; La durata dei Governi (scheda); Paolo Soldini, A D’Alema giunge la solidarietà del Partito socialista europeo. Una lettera del segretario, l’olandese Beumer. Un implicito atto d’accusa nei confronti dello SDI; Prodi designato «Europeo dell’anno»;
p.5- Aldo Varano, Veltroni: «D’Alema unica soluzione». Il leader DS media con gli alleati. «Piena sintonia con Palazzo Chigi»; Doppia smentita: nessuna divisione tra il premier e il segretario; Giorgio Frasca Polara, Fabio Mussi, capogruppo DS alla Camera. «Scelte chiarissime, per rilanciare la coalizione» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Ma il trifoglio insiste: prima deve dimettersi. Popolari e Democratici chiedono soltanto un rimpasto. D’Alema sfida Cossiga e Boselli: punta il bis. La Borsa snobba la crisi politica e conquista un nuovo record; Ugo Bertone, Il Palazzo svalutato;
p.2- Titolo: Mancino e Violante al Quirinale assicurano che la Finanziaria sarà votata entro venerdì. Poi il «chiarimento»; Maria Laura Rodotà, Il chi è dei nuovi socialisti; Aldo Cazzullo, Verso un D’Alema bis, con il rebus-Trifoglio. PPI e Asinello d’accordo. E Amato dice: vada avanti; Maria Teresa Meli, Boselli: niente fiducia preventiva. Lo SDI non cede e adesso punta su Veltroni; m.t.m., Il «grande freddo» di Villetti, Woody Allen del vecchio Garofano;
p.3- Titolo: Altro giorno convulso, poi una schiarita: ma sono pronto a combattere con la scimitarra che mi ha dato Gheddafi; Il chi è dei nuovi socialisti; Federico Geremicca, D’Alema: resto se mi lasciano governare. «Lo SDI vuole silurarmi, ma non trova un altro premier»; Il carteggio sulla crisi; Fabio Martini, PPI-Democratici: deve rimanere. E Andreatta lancia la candidatura Bazoli;
p.4- Titolo: Accuse al premier: atteggiamenti sprezzanti. Urbani: «Niente da dire, fanno tutto loro. Li ringraziamo»; Il chi è dei nuovi socialisti; Guido Tiberga, Il silenzio di Berlusconi nel bunker di Arcore. Ma il Polo insiste per avere «D’Alema subito in Parlamento»; Paolo Passarini, La sfera di vetro; La stampa estera; Roberto Ippolito, «La crisi bloccherebbe la ripresa». Gli industriali: cambiamo la legge elettorale;
p.5- Titolo: La polemica era iniziata quando D’Alema, al Congresso SDI, ha messo i socialisti contro il ministro Amato; Il chi è dei nuovi socialisti; Filippo Ceccarelli, Zizzania, mala pianta che avvelena la crisi. Gli alleati seminano, premier e segretario DS smentiscono; Claudia Arletti, Veltroni media fra i partner. Incontri a raffica «e tutti con Massimo»
15 dicembre: Il segretario dei Democratici di sinistra Veltroni invia una lettera ai segretari degli altri partiti della maggioranza in cui ribadisce il carattere strategico dell’alleanza di centro-sinistra e la pari dignità di tutte le forze politiche che ne fanno parte, comprese quelle del Trifoglio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 dicembre 1999 [pp.1-5-p.18]
p.1-Titolo: Appello di Veltroni: salviamo il Governo. Il leader dei DS scrive ai segretari della maggioranza: sarebbe un danno per tutti cambiare il premier. Molte risposte positive. Ma Cossiga insiste: se avete i numeri in Parlamento, allora fate da soli;
pp.1-2- Walter Veltroni, «Non rompiamo la coalizione» [la lettera-testo];
p.1-p.18- Gianfranco Pasquino, L’incognita dei moderati; Massimo L. Salvadori, Cara Sinistra, più coraggio;
p.2- Paola Sacchi, Il Trifoglio verso l’appoggio esterno. Cossiga agli alleati: «Avete la maggioranza e la responsabilità di usarla»; N. L. (Natalia Lombardo), Alla Camera maggioranza risicata. L’UDEUR rinforza il suo gruppo; Stefano Di Michele, E La Malfa restò leader di se stesso. Nel suo gruppo parlamentare è l’unico ad aderire al Trifoglio;
p.3- Aldo Varano, Veltroni: sono stati fatti passi in avanti. Lettera del leader DS agli alleati. Risposte positive, dialogo difficile col Trifoglio; Nuovo governo, D’Alema punta a concludere tutto entro l’anno; È già cominciato il «toto-ministri». Molti ricambi e un solo vicepremier
La lista del nuovo esecutivo condizionata dalle trattative in corso; Rosanna Lampugnani, E il «nuovo centro» crea problemi ai Democratici. La proposta di Francesco Rutelli di confluenza con il PPI respinta da Veltri, Sica e Di Capua; Ex leghista. Roscia ci riprova: offre voti
come fece con Prodi;
p.4- La crisi non piace agli industriali: il Paese va governato. Fossa boccia l’idea di elezioni anticipate. «Con questa legge non servirebbero; Cofferati e D’Antoni chiedono stabilità; Paolo Soldini, Anche Baròn Crespo (PSE) critica i socialisti italiani. «A Fiuggi negata la parola al nostro rappresentante»;
p.5- Roberto Giovannini, Finanziaria, tour de force per l’approvazione. Malore in aula per l’ex ministro Andreatta: sospesa la seduta nella notte; Fernanda Alvaro, Lavoro interinale, scoppia la polemica; Al.G., Confindustria: economia troppo lenta. Bersani: le imprese possono guardare con tranquillità al loro futuro
«La Stampa»
«La Stampa», 16 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: «Avete la maggioranza, fate il Governo». Andreatta colto da malore alla Camera, sospesi i lavori. Cossiga e il Trifoglio: no al D’Alema-bis. Ma gli altri partiti del centrosinistra appoggiano il premier; Editoriale, Federico Geremicca, Come una partita a scacchi; Ugo Intini, Lettera di un socialista perbene;
p.2- Titolo: Lettera aperta del leader della Quercia ai partiti della maggioranza: meglio lavorare per un D’Alema-bis; Maria Laura Rodotà, Il chi è dei ribaltonisti; Guido Tiberga, Veltroni: un danno per tutti cambiare ora. Berlusconi: «Ma il rimpasto sarebbe uno scandalo»; r.i., Andreatta colpito da malore seduta sospesa alla Camera; Paolo Passarini, Una giornata epistolare; Michele Ainis, Dizionario della crisi: da Cavour a D’Alema, passando attraverso De Mita. Gioberti il primo «rimpastato»;
p.3- Titolo: La lunga giornata dell’ex presidente: dai colloqui con Castagnetti e Parisi alla lettera a Walter Veltroni; Il chi è dei ribaltonisti; Ugo Magri, Cossiga: il Governo? Fatevelo da soli. «Una vergogna la compravendita dei parlamentari»; Fabio Martini, E l’Asinello «accantonò» l’Ulivo. Parisi: ci interessano i progetti non i nomi; La canzone della crisi;
p.4- Roberto Ippolito, La Confindustria preme per una soluzione urgente: «Senza una riforma elettorale si rischia l’instabilità». Fossa: non serve andare alle urne. Cantarella: la crisi non è un buon segno; r.i, Crisi e dintorni. Di Pietro: «Non lascio però certi ritornelli…»; f. man. (Francesco Manacorda), PSE, bacchettata a Boselli e solidarietà a D’Alema;
p.5- Maria Teresa Meli, Per il D’Alema-bis lotta nell’Asinello sulla vicepresidenza. Il premier vorrebbe Parisi, in lizza anche Rutelli. Già cominciato il totoministri. E nel Parlamento si apre il calcio mercato; I «grandi movimenti» alla Camera in questa Legislatura (scheda); (Ansa), Clemente Mastella e la «campagna acquisti». «Vengono tutti da me perché sono un amico» [intervista]; I nuovi numeri
16 dicembre: Dopo che da alcuni giorni sono circolate notizie di stampa su proposte corruttive nei confronti di parlamentari, l'on. Bampo, ex leghista e ora componente del gruppo Misto, dichiara al quotidiano «la Repubblica» di essere stato contattato da un esponente dell’UDEUR, l’on. Bagliani, eletto nelle liste della Lega Nord, il quale gli avrebbe offerto 200 milioni per passare nel gruppo dell’UDEUR. Bagliani smentisce e annuncia querele. Il Presidente del Consiglio interviene sulla questione, chiedendo al Presidente della Camera Violante di fare subito piena chiarezza sulla vicenda.
In serata la Camera approva la legge finanziaria, che passa all’esame del Senato.
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta del 16 dicembre 1999
Seduta n. 643 - 16 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato). Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1999 [pp.1-5-p.18]
p.1- Titolo: Una giornata di veleni sulla crisi. Il Polo accusa la maggioranza: state comprando deputati. Cossiga ne approfitta per sbattere la porta. D’Alema duro: non vi consento di accusarmi. Approvata la Finanziaria, sabato il premier alle Camere;
p.1-p.3- Bruno Miserendino, Quando scatta la trappola;
p.1-p.5- Pier Carlo Padoan, Un impulso allo sviluppo;
p.1-p.18- Michele Serra, Caro Intini non mi sento pentito;
p.2- Stefano Bocconetti, Il Polo e Cossiga: comprano i deputati. Sotto accusa l’UDEUR che querela. Un ex leghista: volevano darmi 200 milioni; Michele Sartori, Bampo già nel ’94 accusò FI «Cercarono di corrompermi»; Paola Sacchi, «È troppo, lascio la guida del Trifoglio».
Il senatore poi rettifica: resto, anzi voterò contro D’Alema;
p.3- Aldo Varano, D’Alema contrattacca: «Chiarire tutto». Il premier chiede a Violante di accertare subito fatti e responsabilità; «Referendum pericolosi». Il presidente del Consiglio ospite di Emma Bonino a Radio Radicale; Luigi Quaranta, Augusto Barbera, costituzionalista. «I parlamentari? Non possono avere vincoli» [intervista]; Tramontato il teorema su Cossutta spia;
p.4- Rosanna Lampugnani, Di Pietro e l’Asinello ormai ai ferri corti. Bianco: o dentro o fuori. Il senatore: non decidi tu; Luana Benini, Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. «Unica strada un governo D’Alema forte» [intervista];
p.5- Roberto Giovannini, Camera, via libera alla Finanziaria 2000. Salvi vara il «nuovo» lavoro interinale; Le misure (schede); Fisco e fondi pensione, Visco cerca l’accordo
Cofferati: welfare, aumentare la spesa per giovani e anziani
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1999 [p.1-pp.4-6]
p.1- Titolo: Approvata la Finanziaria, domani l’intervento del premier alla Camera sulla crisi. Cossiga: «Voterò contro D’Alema». Il leghista Bampo: volevano comprarmi per 200 milioni;
p.4- Titolo: Sulla «compravendita» di deputati si consuma la rottura. Il premier: «Non permetto a nessuno di chiamarmi in causa»; Maria Laura Rodotà, La grande corsa dei «volti nuovi»; Fabio Martini, Governo, Cossiga voterà contro D’Alema. Nuovo ostacolo in vista: si allungano i tempi, fiducia dopo Natale; Aldo Cazzullo, Il fondatore dell’UDR: è un atto di coscienza e di etica personale. «Ormai è deciso, il mio sarà un no». L’ex presidente, ma il Trifoglio può continuare il confronto [intervista a Francesco Cossiga];
p.5- Titolo: L’onorevole Bampo mi hanno promesso 200 milioni. Mussi (DS): trappola studiata a tavolino dal Polo; La grande corsa dei «volti nuovi»; Maria Teresa Meli, Un ex del Carroccio: volevano comprarmi. Mercato dei voti: denunce e smentite. L’Udeur querela; m.t.m., L’accusa. «Ho rifiutato due volte» [intervista a Paolo Bampo]; m.t.m., La difesa. «Dice il falso è protagonismo» [intervista a Luca Bagliani]; Giovanni Cerruti, Sospetti e spiate, la diaspora dei leghisti. Bossi: abbiamo delle registrazioni, le manderemo su Internet;
p.6- Guido Tiberga, Bianco all’attacco dell’ex pm: «Dica se è dentro o fuori». La replica: «Presto sapremo chi ha i titoli per restare». Asinello, l’ora delle scomuniche. Di Pietro isolato: «Ma io non me ne vado»; Paolo Passarini, Parole Grosse; Filippo Ceccarelli, Più politici che «bisognosi» alla mensa di S. Lorenzo in Lucina a Roma. Pranzo-show di Natale con i poveri; Pietro Folena; Lettera del «numero due» della Quercia. «Caro Intini, smettiamola di litigare»
1999-12-16
Dopo che da alcuni giorni sono circolate notizie di stampa su proposte corruttive nei confronti di parlamentari, l'on. Bampo, inizialmente appartenente al gruppo della Lega Nord e ora componente del gruppo Misto, dichiara al quotidiano La Repubblica di essere stato contattato da un esponente dell’UDEUR, l’on. Bagliani, anche lui eletto nelle liste della Lega Nord, il quale gli avrebbe offerto 200 milioni per passare nel gruppo dell’UDEUR. L’on. Bagliani smentisce e annuncia querele.
Il Presidente del Consiglio interviene sulla questione, chiedendo al Presidente della Camera Violante di fare subito piena chiarezza sulla vicenda. In serata la Camera approva la legge finanziaria, che passa all’esame del Senato.
1999-12-17
< Sedute precedenti L. 488/1999 Camera 6-16 dicembre 1999
Senato della Repubblica: approvatati definitivamente i disegni di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000) Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati; Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per il triennio 2000-2002 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati). Il giorno della votazione conclusiva, il 18 dicembre, le comunicazioni del presidente del Consiglio rese qualche ora prima alla Camera.
Camera dei deputati: in apertura di seduta è annunciata la nomina e la convocazione di una commissione di indagine (giurì d'onore), richiesta da Manzione, presidente del gruppo dell’UDEUR, con il compito di accertare la fondatezza delle accuse nei confronti dei deputati del gruppo dell’UDEUR contenute nelle dichiarazioni di Bampo.
Alla Camera alle 17 le comunicazioni del presidente del Consiglio sulla situazione politica. Subito dopo la seduta è sospesa e Massimo D'Alema si reca al Senato per svolgere le sue comunicazioni. Al termine il presidente del Consiglio torna alla Camera, dove inizia il dibattito sulle comunicazioni.
Comunicazioni alla Camera di Massimo D’Alema
Il dibattito sulle comunicazioni del Governo.
Il dibattito alla Camera si conclude in serata con la replica del presidente del Consiglio che preannuncia la volontà di rassegnare le dimissioni. Segue una breve riunione del Consiglio dei ministri in cui D’Alema informa i ministri che si recherà dal presidente della Repubblica per rassegnare le dimissioni.
Il presidente del Consiglio si reca al Quirinale e presenta le dimissioni al Capo dello Stato che si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.
XIII Legislatura Senato della Repubblica sedute del 17 e 18 dicembre 1999
Seduta n. 738 - 17 dicembre 1999
Discussione congiunta: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000) Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati; Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per il triennio 2000-2002 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati)
Seduta n. 739 - 18 dicembre 1999
Seguito della discussione e approvazione;
Comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute del 17 e 18 dicembre 1999
Seduta n. 644 - 17 dicembre 1999 [video della seduta]
Su notizie relative a proposte di carattere corruttivo
Seduta n. 645 - 18 dicembre 1999 [video della seduta]
Comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri. Discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: D’Alema: se vince l’intrigo lascio. Oggi il premier in Parlamento: o sarà possibile servire il Paese o andrò via, non mi farò cacciare. Lo SDI verso l’astensione. I Democratici sono divisi, Parisi avverte: non entreremo a tutti i costi;
p.2- Natalia Lombardo, Parisi: «Un governo rinnovato e di qualità». «Vicepremier? No, resto alla guida dell’Asinello»; L’on. Sbarbati in ospedale per un incidente; Paola Sacchi, Il Trifoglio non segue il senatore. Boselli: «Sentiremo il premier, per ora la cosa più probabile è l’astensione». Cossiga ribadisce il voto contrario ma non lascia tutte le porte chiuse;
p.3- Marcella Ciarnelli, Per D’Alema è il giorno della verità. «Se dovesse prevalere l’intrigo andrò via, non mi farò cacciare»; Rudolf Sharping, Caro Massimo, siamo fieri del lavoro che hai fatto (lettera); Bruno Gravagnuolo, La disfida di Orlando; Gli schieramenti alla Camera (scheda); Nedo Canetti, Finanziaria al rush finale. Al voto le mille proposte di emendamento; Da domenica consultazioni al Quirinale;
p.4- G.F.P. (Giorgio Frasca Polara), Violante: un danno all’immagine dell’Italia. «Il caso Bampo? Perché denunciarlo solo ora?»; Deputati che hanno cambiato gruppo nel periodo da 1° novembre al 15 dicembre 1999 (elenco); Scalfaro critica i referendum. Radicali infuriati; S.B., E l’ex leghista ammette: «Non ho prove». Bampo chiede un gran giurì. Mastella vuole esperti super partes. Mussi: se qualcuno vuole corrompermi gli dò un cazzotto e lo denuncio;
p.5- Aldo Varano, Veltroni, mano tesa allo SDI: rilanciamo il centrosinistra «Insieme a partire dalle elezioni regionali anche se sul governo dovesse astenersi»; Fava: «La sinistra recuperi la vecchia tensione morale»; Raffaele Capitani, La Quercia emiliana si affida a Mauro Zani; Michele Sartori, Ferrari, DS: con Martinazzoli possiamo vincere. Al via il Congresso regionale. Ed Emma Bonino: in Lombardia corro anch’io
«l’Unità», 19 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: D’Alema da Ciampi, si va verso il reincarico. Il Trifoglio ha voluto le dimissioni formali. Il Quirinale si «riserva di decidere» e oggi dà il via alle consultazioni. Vertice del resto della maggioranza. Veltroni convince i leader: documento unitario e delegazione unica sul Colle;
p.1-p.14- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Ulivo o qualcosa di simile;
p.1-p.3- Piero Sansonetti, E Cossiga vola da Craxi. Dopo settimane di dichiarazioni e polemiche il giorno della crisi si reca ad Hammamet;
p.2- Bruno Miserendino, Maggioranza compatta va unita dal Presidente e fa pressing sul Trifoglio. Documento unitario dei leader riuniti senza Boselli. SDI, chiusura a metà: «Scontenti ma nessuna pregiudiziale»; S.B., Incomprensibile, forse necessaria: la crisi secondo i politologi
Berselli, Rusconi, Pasquino, Veneziani, i commenti su passato e futuro del governo; (Agi), L.A. Times: «Guai se torna Berlusconi»;
p.3- Marcella Ciarnelli, D’Alema sale sul Colle, si apre la crisi. Ma il premier è fiducioso: «C’è la volontà comune di rilanciare la coalizione»; Cinzia Romano, Già oggi al via le consultazioni con Mancino e Violante. I due presidenti delle Camere alle 8,45 al Quirinale. L’incarico lunedì pomeriggio?;
p.4- Paola Sacchi, La provocazione di Cossiga. Da Craxi nel giorno della crisi. Il Picconatore «diserta» il dibattito per Hammamet; Bruno Gravagnuolo, Un Paese strabiliante; P.Sac., E Boselli pronuncia la parola dimissioni. Lo SDI chiede un nuovo Governo: nessuna pregiudiziale verso D’Alema. I cossighiani orientati verso l’astensione. Trifoglio in ordine sparso; Sì a D’Alema dalle donne dell’Ulivo; Rifondazione comunista. Bertinotti attacca il premier
«Discorso in stile andreottiano»; Comunisti italiani. Cossutta: «Ora c’è bisogno di una sinistra unitaria»;
p.5- Aldo Varano, Veltroni: coalizione di eguali senza egemonie. Il leader DS convince gli alleati a presentarsi tutti insieme da Ciampi; Rosanna Lampugnani, Parisi: l’Asinello nel nuovo Governo. Il PPI guarda al 2001 e non esclude D’Alema; Mastella: Pisanu? «Falsificava le schede DC»; «Inaccettabili pregiudizi ideologici contro sinistra e DS». Folena chiude il congresso emiliano. Plebiscito per Zani segretario: 97,2% dei voti; Rieletti Fragai in Toscana
Ferrari in Lombardia, Giraldi nel Lazio;
p.6- Giorgio Frasca Polara, Il Polo grida: subito al voto. «C’è una questione morale». Berlusconi e Fini scelgono i toni duri: «Ladri di voti»; Compravendita deputati. Giurì d’onore alla Camera; Michele Sartori, La Lega insiste: «Contattati quattro di noi». Anche Rizzi accusa l’UDEUR. Gnutti ironizza: «Somme da dilettanti...»
«La Stampa»
«La Stampa», 18 dicembre 1999 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: Dimissioni in sera. I Democratici: nuovo esecutivo, ma Parisi rifiuta la vicepresidenza, Il Trifoglio: astensione. D’Alema alla Camera, il giorno della verità. «Andrò avanti soltanto se non ci saranno intrighi»; Editoriale, Ugo Magri, E il premier restò solo;
p.2- Titolo: Lungo vertice dei Democratici, solo oggi la decisione: la nuova coalizione deve puntare al maggioritario; Maria Laura Rodotà, La crisi dei Grandi; Fabio Martini, L’ultimo no di Parisi: non sarò vicepremier. Asinello, niente deputati nel Governo? Spunta il nome di Bianco; Paolo Passarini, Una crisi in penombra; I leader del Polo. «Dopo il presidente parleremo tutti e tre»; Ugo Magri, Il Trifoglio verso l’astensione. «Stiamo a vedere». Ma resta il no di Cossiga;
p.3- Titolo: L’intervento è atteso per le 17 a Montecitorio, poi breve Consiglio dei ministri e probabili dimissioni; La crisi dei Grandi; Maria Teresa Meli, D’Alema: vado avanti solo senza intrighi. Oggi il premier in aula, testa a testa maggioranza- opposizioni; Lite Fini-TG1 «Borrelli di parte»; Federico Geremicca, Personaggio. Il presidente Mancino «Non sono disponibile». «Non mi presto a coprire né rivincite mè vendette»;
p.5- Guido Tiberga, Per il presidente della Camera «chi sa deve parlare». Bampo invoca la «Commissione interna». Violante: intollerabile danno al Paese. «La denuncia sul mercato dei voti andava fatta prima»; Filippo Ceccarelli, Un tempo evitava i duelli, oggi questo istituto serve solo per prendere tempo. Un giurì d’onore per dimenticare; m.g.b., L’ex presidente contro Cossiga: come fa la gente a seguire la politica con questa verdura, dal Trifoglio al resto. «20 referendum incrinano il principio della Costituzione»; r.i., Finanziaria, oggi l’Ok. Il Polo nel 2000 pagheremo 378 mila lire in più
«La Stampa», 19 dicembre 1999 [pp.1-3-pp.5-7]
p.1- Titolo: Delegazione unica della maggioranza (escluso il Trifoglio) al Quirinale. L’opposizione chiede elezioni. D’Alema, dimissioni e probabile reincarico. Rapide consultazioni di Ciampi per un nuovo Governo; Editoriale, Marcello Sorgi, La crisi del dalemismo;
p.2- Titolo: I dubbi del Quirinale sul nuovo incarico: il premier ha solo 314 voti. Delegazione unica dell’Ulivo al Colle; Maria Laura Rodotà, Dicono di lui; Maria Teresa Meli, Dimissioni a tarda sera, ora tocca a Ciampi. Pressing sul Trifoglio. Veltroni contestato in aula dal Polo; Paolo Passarini, Secondo copione; Consultazioni lampo al Quirinale (calendario); Fabio Martini, Ora l’Asinello frena sui ministri. Saranno tre, «freddezza» sul vicepremier; r.i., Centrosinistra. Il giallo del trattino;
p.3- Titolo: Un intervento colmo di dati economici e con riferimenti a Internet: «Sbagliato interrompere la Legislatura»; Dicono di lui; Federico Geremicca, «Chiarimento radicale», D’Alema ci prova. Alle Camere dice: saggi per Tangentopoli e riforme subito; Il discorso; Giovanni Cerruti, Cossiga preferisce volare da Craxi ad Hammamet. Ma per un errore del centralinista prima parla con il premier;
p.5- Titolo: L’atmosfera di festa condiziona la vita politica, ma il centrodestra non accetta un «calendario che strangola»; Quarta crisi di fine anno (scheda); I record di Palazzo Chigi (scheda); Filippo Ceccarelli, La maledizione della crisi di Natale. «Verifica del panettone» e tempi stretti; Antonella Rampino, Il leader di Rifondazione «Così evapora la politica». Bertinotti: è il nuovo Andreotti vuole solo mantenere il potere;
p.6- Aldo Cazzullo, Berlusconi attacca Veltroni: un cacciaballe, e il premier ci racconta di un Paese che non esiste. Il Polo: alle urne per ritrovare la democrazia. Fini: D’Alema ricettatore di voti; r. int., Toto ministri. Entrano D’Antoni e Abete?; Ugo Magri, E a Botteghe Oscure parte il rito del corteggiamento; Maria Grazia Bruzzone, Boniver: questi socialisti non esistono. «Lo SDI non è stato decisivo, la crisi nasce dalle Europee»; E la conferenza dei capigruppo ha convocato per oggi pomeriggio la prima riunione del Gran Giurì. Mercato di voti, nuova denuncia leghista. Casini al premier: «Lascia l’indignazione a noi»; g. tib. (Guido Tiberga), Il deputato «Il nastro ce l’ha Bossi, lui sa cosa farne». «Gliel’ho tirato bene il trappolone». Il leghista Rizzi: registrato il tentativo di corrompermi [intervista a Cesare Rizzi]
1999-12-18
Il Senato approva definitivamente la legge finanziaria per il 2000.
In apertura di seduta alla Camera viene annunciata la nomina e la convocazione di una commissione di indagine a norma dell’art. 58 R.C. (giurì d'onore), richiesta dall’on. Manzione, presidente del gruppo dell’UDEUR, con il compito di accertare la fondatezza delle accuse nei confronti dei deputati del gruppo dell’UDEUR contenute in dichiarazioni dell’on. Bampo, confermate dallo stesso nel suo intervento per fatto personale nella seduta del 17 dicembre.
Alle ore 17 il Presidente del Consiglio si presenta alla Camera per rendere comunicazioni sulla situazione politica.
Dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, la seduta viene sospesa e l'onorevole D'Alema si reca al Senato per svolgere le sue comunicazioni. D'Alema replica al Senato l'intervento fatto alla Camera, con alcune aggiunte a braccio.
Al termine del discorso al Senato, il Presidente del Consiglio torna alla Camera, dove inizia il dibattito sulle comunicazioni del Governo.
Il dibattito alla Camera si conclude in serata con la replica del Presidente del Consiglio, il quale, dopo aver preannunciato la sua volontà di rassegnare le dimissioni, dichiara di aver preso atto della volontà, espressa dai gruppi della maggioranza, di continuare e di rilanciare l’azione del centro sinistra.
Il Consiglio dei Ministri si riunisce alla Camera. Il Presidente D'Alema, a seguito delle comunicazioni rese alla Camera e al Senato della Repubblica, informa i ministri che si recherà dal Capo dello Stato per rassegnare le dimissioni del Governo. Il Consiglio prende atto e condivide l'iniziativa del Presidente del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio si reca al Quirinale e presenta le dimissioni al Capo dello Stato.
Il Presidente della Repubblica si riserva di decidere sulle dimissioni rassegnate dal Presidente D'Alema e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.
Il Presidente del Consiglio, dopo l' incontro con il Capo dello Stato al Quirinale viene ricevuto dal Presidente del Senato Mancino e, successivamente, dal Presidente della Camera Violante, ai quali comunica la decisione di rassegnare le dimissioni.
1999-12-19
Il Presidente della Repubblica inizia le consultazioni: riceve i Presidenti del Senato Mancino e della Camera Violante; i rappresentanti del gruppo misto del Senato e della Camera; della Vallee d'Aoste; del Partito sardo d'azione; della Liga Alleanza Autonomista-Veneto; del Centro-Unione popolare democratica; della SVP; dell’Unione autonomista ladina; del Patto Segni; dei Riformatori liberaldemocratici; del CDU; degli Autonomisti e Federalisti; di Rifondazione comunista; della Lega Nord.
1999-12-19
19 dicembre: il presidente della Repubblica inizia le consultazioni: riceve i presidenti del Senato Nicola Mancino e della Camera Luciano Violante, i rappresentanti del gruppo misto del Senato e della Camera, della Valle d’Aosta, del Partito sardo d'azione, della Liga Alleanza Autonomista-Veneto, del Centro-Unione popolare democratica, della SVP, dell’Unione autonomista ladina, del Patto Segni, dei Riformatori liberaldemocratici, del CDU; degli Autonomisti e Federalisti, di Rifondazione comunista, della Lega Nord.
Crisi del Governo D'Alema I e formazione del Governo D'Alema II
Palazzo del Quirinale, 19-20 dicembre 1999
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«L’Unità», 20 dicembre 1999 [p.1-pp.4-6-p.8]
p.1-p.5- Bruno Miserendino, Stasera a D’Alema il nuovo incarico. Appello al Trifoglio. Boselli prende tempo: ascolteremo e vedremo;
p.1-p.8- Paolo Leon, Se il cardinale critica il capitalismo; Chiara Saraceno, Welfare, riforma non passi indietro;
p.4- Aldo Varano, La tela di Veltroni «Punto fermo: la coalizione di uguali». Il leader DS al lavoro per tenere unite tutte le anime e le culture del centrosinistra; Rosanna Lampugnani, Enzo Bianco, portavoce dei Democratici. «La crisi rilancia un centrosinistra federato» [intervista]; Marcella Ciarnelli, Democratici, una spina tra Abete e Maccanico. Prende forma il «D’Alema-bis», ma sorge un problema sulle riforme;
p.5- Cinzia Romano, Avviate le consultazioni. Tanti no alle elezioni; Il documento. «Un forte rilancio della coalizione» (sintesi); Natalia Lombardo, Lo SDI a Ciampi: non bisogna aver fretta
Trifoglio unito oggi al Quirinale. Sarà avanzata una proposta alternativa a D’Alema?;
p.6- Paola Sacchi, Cossiga, picconate tunisine. «Vedo avvicinarsi le elezioni». Ad Hammamet quattro ore di incontro con Craxi; Bruno Gravagnuolo, La ciccia e la mousse; Klaus Davi, La stampa straniera quasi incredula: «Come fanno i piccoli a decretare una crisi?»; Bampo: l’offerta? Forse una gradassata...
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Boselli risponde a Veltroni e popolari: discutiamo di tutto, con la fretta nasce un governicchio. Ciampi, questa sera reincarico a D’Alema. Il trifoglio: no a una legge elettorale più maggioritaria; Filippo Ceccarelli, Coriandoli di Natale sul Colle; Gian Enrico Rusconi, Non serve un Governo con le toppe;
2- Titolo: Un vertice nella sede dello SDI delinea una nuova strategia: modello elettorale che ricalchi quello delle regioni; Maria Laura Rodotà, Crisi & Sorrisi; Maria Teresa Meli, «Appoggio al premier se c’è la riforma». Il Trifoglio vuole «garanzie» sulla quota proporzionale; Il toto ministri (scheda); Paolo Passarini, Appeso al Trifoglio; Antonella Rampino, Personaggio. Il presidente della Commissione Antimafia «D’Alema non ascolta mai i consigli». Del Turco, ministro mancato. «Poltrone? Ma non è questo il punto»;
p.3- Titolo: Boselli e i cossighiani invitati ad avviare «una nuova fase». Buttiglione: meglio un Governo istituzionale con Mancino; Crisi&Sorrisi; al. ca., Ciampi accelera, forse stasera l’incarico. Appello della maggioranza al Trifoglio e oggi tutti sul Colle; Aldo Cazzullo, Lo sfogo del presidente «All’estero non è così»; Fabio Martini, La strategia dei Democratici elaborata con l’aiuto di Prodi e Cossiga. L’Asinello pensa già al logoramento. Al Governo con D’Alema per preparare la successione;
p.4- Guido Tiberga, Nuove polemiche sui presunti tentativi di corruzione in Parlamento. Oggi il giurì d’onore sentirà Bossi. L’UDEUR: un complotto contro di noi. «Bampo con questa boutade dà una mano al Polo»; g. tib., L’accusatore: «Ho detto la verità e ora mi trattano da imputato». L’ex leghista si corregge: solo uno scherzo? «Bagliani mi offrì dei soldi ma forse non faceva sul serio» [intervista a Paolo Bampo]; Sandro Cappelletto, Politici con facce tirate. Grandi applausi per l’inno nazionale. Senato, la «crisi» al concerto. Ciampi assente per le consultazioni;
p.5- Giovanni Cerruti, «Le elezioni sono più vicine e il Trifoglio, secondo i sondaggi di Berlusconi supererebbe il 5 per cento». Cossiga: l’astensione non basta. «Per D’Alema non sarebbe un alezione sufficiente»; Filippo Ceccarelli, Basterà la scimitarra per i nodi del Governo?; gio. ce., Il fondatore dell’UPR ad Hammamet in visita al vecchio amico. Un amarcord con Bettino «Abbiamo parlato della crisi»; r.i., Pannella «Giù le mani dai referendum»
20 dicembre: Si concludono le consultazioni: Ciampi incontra le rappresentanze parlamentari dei Socialisti democratici italiani e dell’UPR; di Forza Italia, Alleanza nazionale e CCD; dei Democratici di sinistra, Popolari, UDEUR, Comunisti Italiani, I Democratici, Verdi, Rinnovamento italiano e Federalisti liberaldemocratici repubblicani. Sono infine ascoltati gli ex Presidenti della Repubblica Leone, Cossiga e Scalfaro.
Nella serata il Presidente della Repubblica affida l'incarico di formare il nuovo Governo al Presidente del Consiglio dimissionario D’Alema, il quale accetta con la rituale riserva.
L’on. D'Alema, dopo essersi recato dai Presidenti delle Camere per comunicare l'incarico ricevuto, inizia immediatamente le consultazioni per la formazione del nuovo Governo, incontrando a Palazzo Chigi i leader della coalizione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 dicembre 1999 [pp.1-5]
pp.1-2- Bruno Miserendino, D’Alema ci prova: dialogo con tutti gli alleati. Ciampi dà il nuovo incarico, via libera della maggioranza, il Trifoglio pone condizioni. Veltroni: subito il Governo
Boselli chiede una legge elettorale proporzionale: sì di Berlusconi, si spacca il Polo, rivolta dei referendari. Bertinotti d’accordo;
p.1-p.4- Nicola Tranfaglia, Non c’è in gioco solo D’Alema;
p.2- Cinzia Romano, Ciampi preme per la legge elettorale. Ai politici: guardate lontano, all’Europa abbiamo promesso stabilità; Si apre nel Polo la crisi parallela; Il documento.
Associazione sinistra. «La crisi? Un colpo al sistema politico»; Paola Sacchi, Cossiga: «Voterò contro, a meno di cose eccezionali». Di ritorno da Tunisi: «Per PPI e Democratici è solo una vittoria apparente»;
p.3- Marcella Ciarnelli, D’Alema: confronto con tutto il centrosinistra
Il premier «reincaricato» subito al lavoro, oggi l’incontro con il Trifoglio; Natalia Lombardo, Ugo Intini, vicepresidente dello SDI. «La nostra astensione sarà autonoma» [intervista]; D’Antoni non vuol fare il ministro: «Per ora». Il segretario della CISL fa sapere via Internet che il suo posto è nel sindacato;
p.4- Aldo Varano, Veltroni accelera: Chiudiamo la crisi prima di Natale. «La legge elettorale? Siamo disponibili ad aprire il confronto in Parlamento»; Luigi Quaranta, Gianni Vattimo, «Si tenga duro sulla ricetta ulivista» [intervista]; Solidarietà, il segretario DS va dai Medici senza frontiere;
p.5- Luana Benini, Il Polo unito solo sul no a D’Alema. Scontro sulle riforme. Fini disposto a sacrificare anche il referendum ma si ribella all’apertura di Berlusconi al Trifoglio; Bruno Gravagnuolo, Lega, accuse e marce indietro; Voti comprati, esame delle prove. Altri due leghisti accusano Bagliani. Oggi il Gran giurì emetterà un verdetto sulla vicenda
«La Stampa»
«La Stampa», 21 dicembre 1999 [pp.1-3-pp.5-6]
p.1- Titolo: Stamane incontro decisivo con il Trifoglio, in serata o domani presenterà la lista dei ministri. D’Alema ci riprova e vuole fare presto. «Mollano o non mollano?», un nastro riapre il caso dei voti comprati; Editoriale, Luigi La Spina, Ma fino ad aprile sarà dura;
p.2- Titolo: Cossiga conferma lo «strappo». Berlusconi chiede un «Governo istituzionale» e annuncia «manifestazioni continuative»; Maria Laura Rodotà, La via crucis di Max; Aldo Cazzullo, Ciampi chiama D’Alema: si deve fare in fretta. Il premier incaricato: dialogo con tutte le forze del centrosinistra; Il toto ministri (scheda); Antonella Rampino, Le trattative per la nuova squadra Nesi si tira fuori. Cinque posti ai Democratici. Mattarella e Bianco fra Difesa e Interni;
p.3- Titolo: A chi conta i voti e teme la «prova di fiducia» alla Camera, il premier replica: mi facciano cadere, se hanno coraggio; La via crucis di Max; Maria Teresa Meli, «Bisogna chiudere tutto entro Natale». Palazzo Chigi, una giornata in lotta contro il tempo; Filippo Ceccarelli, Una parola per tutti i problemi del D’Alema bis. Chi si rivede? L’ombra del «governicchio». L’inventò Craxi, simbolo degli esecutivi della sopravvivenza; (Ansa), Crisi di Governo. Con Ciampi la più rapida;
p.5- Ugo Magri, La decisione dopo il naufragio della proposta di riforma elettorale dello SDI. Il Trifoglio potrebbe non votare. Da Boselli «astensione non contrattata». Ma Cossiga ripete: voterò contro, sono amareggiato; Giornali e TV. Informazione scioperi sospesi; Fabio Martini, La svolta di La Malfa «A gennaio il dialogo con Berlusconi». La bagarre per i ministeri fa scricchiolare il Trifoglio; (Ansa), I settimanali cattolici «Ci vorrebbero politici migliori»;
p.6- Claudia Arletti, Si di Berlusconi e no di Fini al Trifoglio. Ma insieme dicono: Governo tecnico e riforma. E i radicali protestano. Legge elettorale, si spacca il Polo. Appello di Ciampi: i partiti guardino lontano; (Ansa), Gli auguri al capo dello Stato. Mancino: «Il nuovo anno porti stabilità»; Paolo Passarini, Avanti tutta; Guido Tiberga, Oggi il verdetto di Violante e la Procura apre un’inchiesta. «Beccheranno il finanziamento e poi vedrai che molleranno …»; g. tib., La registrazione è avvenuta nell’ufficio di Bossi. E Rizzi porta il nastro al giurì. «L’ho fatto per dimostrare che la Lega è pulita»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 21 dicembre 1999 [p.1-pp.3-4]
p.1-La giornata in Italia. D’Alema media, Cossiga chiede una maggioranza «seria»; Senza schemi. Umori e diffidenze in una giornata politica convulsa e indecifrabile. Montecitorio si domanda: D’Alema sarà azzoppato o piegherà la rivolta del Gladiatore? La lega dei ministeriali. Cossiga dice a Scalfaro che…;
p.3- Editoriale, Le tentazioni di Berlusconi; Editoriale, Cossiga: cede o non cede;
p.4- Rami minori. Chi piange nell’Ulivo per le liti tra Prodi e Cossiga. Dai Verdi ai Popolari, tutti quelli che oggi temono una frana elettorale
21 dicembre: Il presidente del Consiglio incaricato ha colloqui con i rappresentanti di UPR, SDI e PRI. Prosegue quindi con gli esponenti della Lega Nord, di Rifondazione Comunista, delle minoranze linguistiche e del Polo. Il giorno successivo può presentare al capo dello Stato in nuovo Governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 dicembre 1999 [pp.1-5]
pp.1-2- Bruno Miserendino, D’Alema fa il Governo, il Polo si spacca. Confronto a oltranza con il Trifoglio: oggi la lista dei ministri, poi da Ciampi. Il nuovo esecutivo entro Natale. Berlusconi contro il referendum elettorale: voteremo no. Fini reagisce: nessun dubbio, noi siamo a favore;
p.1-p.4- Editoriale, Piero Sansonetti, Questa destra non ne azzecca una;
p.2- Rosanna Lampugnani, La maggioranza vuole chiudere subito. I «Sette» d’accordo: sì al confronto col Trifoglio, no alle tattiche dilatorie; Tra riforme e commissioni; Paola Sacchi, Lo SDI: se le cose stanno così, ci asteniamo. Il nodo giustizia al centro della maratona notturna. Stamattina la decisione dei gruppi;
p.3- Marcella Ciarnelli, D’Alema da Ciampi con la lista dei ministri. Il premier stamane al Quirinale per sciogliere la riserva. Al pomeriggio al Senato; C. Ro. (Cinzia Romano), E alla fine Ciampi disse: rinviamo di un giorno; Toto ministri (scheda); La scalata di Enzo Bianco. Diventerà ministro dell’Interno?; «Rosetta» Jervolino passa la mano. In lizza alle regionali in Campania;
p.4- Luigi Quaranta, Il referendum spacca il Polo. Berlusconi si schiera col no. Da Fini «bordate» al Cavaliere, anche FI divisa; Maroni plaude al leader azzurro; Luana Benini, Mario Segni, leader dei Riformatori. «Quattro astensioni per difendere il quesito» [intervista];
p.5- Giorgio Frasca Polara, «Le offerte ci furono ma Bagliani agì per conto proprio». «Compravendite», il giurì censura l’ex leghista. Da Violante un duro monito: fatti gravissimi; Bruno Gravagnuolo, Un talento naturale; G.F.P., Mussi: «Fondata sul nulla la speculazione del Polo»; Il Cavaliere contro i pm: «La guerra continua e vincerò». Dibattito a tre, la crociata anticomunista di Berlusconi non convince Andreotti e Cossiga; DS. Pollastrini: «Più donne nel Governo»; Senato. Auguri di Mancino «Andiamo avanti con le riforme»
«La Stampa»
«La Stampa», 22 dicembre 1999 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Oggi la lista e il Governo al Senato. Compravendita di voti, Il Giurì condanna solo l’ex leghista. La notte più lunga di D’Alema. Sì alla Commissione su Tangentopoli, ma il Trifoglio resta fuori; Editoriale, Carlo Bastasin, L’alibi di essere in Europa;
p.2- Maria Laura Rodotà, Una giornata particolare; Ugo Magri, Il clima politico è però sensibilmente mutato e la separazione sarà consensuale, «tribunali, né avvocati». Rush finale, ma il trifoglio è in bilico. La trattativa si è inceppata sul nodo elettorale; Verso il D’Alema bis (crono); Filippo Ceccarelli, Per primo ne parlò Bettino Craxi, in un editoriale sull’«Avanti!» del 1979. Il ritorno della Grande Riforma;
p.3- Una giornata particolare; Maria Teresa Meli, Per tutta la giornata lunghe trattative con gli alleati. Questa mattina il Governo, subito la fiducia al Senato? Maratona notturna per il D’Alema bis. E il premier offre al Trifoglio la Commissione su Tangentopoli; Il toto ministri (scheda); Antonella Rampino, L’ultimo valzer per i ministri. Bianco agli Interni e Mattarella alla Difesa;
p.4- Pierluigi Battista, Alla presentazione del libro di Vespa sui 10 anni che hanno segnato la fine della prima Repubblica. La «controstoria» di Mani Pulite. Cossiga: ecco gli errori della giustizia;
p.5-al. ca., I radicali accusano il leader del Polo di capeggiare «il fronte della conservazione». Segni: contiamoci votando. Berlusconi: un disastro il referendum. «Sulla legge elettorale farò campagna per il no»; Fabio Martini, Dopo l’antica diffidenza prove di avvicinamento. D’Alema-radicali, attrazione fatale. E i quattro riformatori all’ora del voto si asterranno; Aldo Cazzullo, Il leader di AN «Una legge elettorale? Non riusciranno mai a mettersi d’accordo». Fini: ma il Cavaliere non mi convincerà mai. «Noi saremo sconfitti? Ma lui non ha mica la palla di vetro …» [intervista a Gianfranco Fini]
1999-12-20
Nuovo incarico a Massimo D’Alema
- Nuovo incarico a Massimo D’Alema
1999-12-20
Si concludono le consultazioni: Ciampi incontra le rappresentanze parlamentari dei Socialisti democratici italiani e dell’UPR; di Forza Italia, Alleanza nazionale e CCD; dei Democratici di sinistra, Popolari, UDEUR, Comunisti Italiani, I Democratici, Verdi, Rinnovamento italiano e Federalisti liberaldemocratici repubblicani. Sono infine ascoltati gli ex Presidenti della Repubblica Leone, Cossiga e Scalfaro.
Nella serata il Presidente della Repubblica affida l'incarico di formare il nuovo Governo al Presidente del Consiglio dimissionario D’Alema, il quale accetta con la rituale riserva.
L’on. D'Alema, dopo essersi recato dai Presidenti delle Camere per comunicare l'incarico ricevuto, inizia immediatamente le consultazioni per la formazione del nuovo Governo, incontrando a Palazzo Chigi i leader della coalizione.
1999-12-21
Il Presidente del Consiglio incaricato ha colloqui con i rappresentanti di UPR, SDI e PRI. Prosegue quindi con gli esponenti della Lega Nord, di Rifondazione Comunista, delle minoranze linguistiche e del Polo.
1999-12-22
Senato della Repubblica: la fiducia al II Governo D’Alema
- Senato della Repubblica: la fiducia al II Governo D’Alema
1999-12-22
Il Presidente del Consiglio incaricato si reca al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare al Capo dello Stato la lista dei ministri. La crisi di governo si conclude dopo 4 giorni.
il Presidente della Repubblica nomina i 25 Ministri (rispetto ai 26 del Governo uscente) del nuovo Gabinetto; 7 sono i Ministri senza portafoglio.
Il Presidente del Consiglio si presenta al Senato per esporre le linee fondamentali del programma del Governo; la seduta viene sospesa per consentire al Presidente del Consiglio di recarsi alla Camera e consegnare, secondo la prassi, il testo del discorso programmatico.
Riprende la seduta al Senato con la discussione sulle comunicazioni del Governo.
Il dibattito si conclude nella tarda serata; dopo la replica del Presidente del Consiglio e le dichiarazioni di voto, viene posta in votazione per appello nominale la mozione di fiducia n. 1-00480 (sen. Angius, Elia, Pieroni, Roberto Napoli, Papini, Marino e Fiorillo) per la fiducia al secondo Governo D'Alema, (risultato della votazione: presenti: 282; votanti 281; maggioranza 141; favorevoli 177; contrari 100; astenuti 4).
Subito dopo inizia alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo. I Presidenti dei gruppi di Forza Italia, on. Pisanu, e di AN, on. Selva, dichiarano che i deputati del Polo delle libertà non parteciperanno alla discussione, senza comunque abbandonare l'aula, e lasceranno ai leader del Polo il compito di manifestare le ragioni dell'opposizione nelle dichiarazioni di voto.
Si conclude il dibattito sulle comunicazioni del Governo. Dopo la replica del Presidente del Consiglio e le dichiarazioni di voto, viene posta in votazione la mozione di fiducia n. 1-00427 (on. Mussi, Soro, Mastella, Piscitello, Grimaldi, Paissan, Bastianoni, Brugger, Mazzocchin) per la fiducia al secondo Governo D'Alema, di contenuto analogo a quella votata al Senato (risultato della votazione: presenti: 615; votanti 597; astenuti18; maggioranza 299; favorevoli 310; contrari 287).
1999-12-22
Il presidente del Consiglio incaricato si reca al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare al Capo dello Stato la lista dei ministri. La crisi di Governo si conclude dopo 4 giorni. Sostengono il Governo: Democratici di sinistra, Partito popolare italiano, UDEUR, Federazione dei Verdi, Partito dei comunisti italiani, Rinnovamento Italiano, Union Valdotain, Indipendenti. Si astiene il Trifoglio (Socialisti democratici italiani, Unione per la Repubblica, Partito Repubblicano). Votano contro: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Partito della Rifondazione comunista.
il presidente della Repubblica nomina i 25 ministri del nuovo Governo (uno in meno rispetto al precedente) 7 sono i ministri senza portafoglio.
Il presidente del Consiglio si presenta al Senato per esporre le linee fondamentali del programma del Governo. La seduta viene sospesa per consentire al presidente del Consiglio di recarsi alla Camera e consegnare, secondo la prassi, il testo del discorso programmatico.
Riprende la seduta al Senato con la discussione sulle comunicazioni del Governo.
Il dibattito si conclude nella tarda serata dopo la replica di Massimo D’Alema e le dichiarazioni di voto si vota per appello nominale la mozione di fiducia al II Governo D’Alema ( presentata da Gavino Angius, Leopoldo Elia, Maurizio Pieroni, Roberto Napoli, Andrea Papini, Luigi Marino e Bianca Maria Fiorillo). La fiducia è accordata con 177 voti a favore, 100 contrari e 4 astenuti.
XIII Legislatura Senato della Repubblica seduta del 22 dicembre 1999
Seduta n. 742 - 22 dicembre 1999
Accettazione delle dimissioni del Governo D’Alema e composizione del secondo Governo D’Alema. Comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri: Massimo D’Alema. Discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri Approvazione di mozione di fiducia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 dicembre 1999 [pp.1-6]
p.1- Titolo: Via al D’Alema bis con l’Asinello. Sì del Senato, oggi la Camera. Veltroni: ora il rilancio della coalizione; (composizione del Governo); Tangentopoli, sì a Commissione. D’Ambrosio: voglia di amnistia;
p.1-p.4- Editoriale, Bruno Miserendino, Chiarimento strategico;
p.1-p.10- Gianfranco Pasquino, Incompatibili Berlusconi e Fini;
p.2- Battuto il record di Badoglio. Solo quattro giorni per formare il nuovo Esecutivo; I giorni di crisi (tabella); Maroni, pesante attacco alla Bindi. «La sua presenza mantiene alto il conflitto con la struttura sanitaria»; Grazia Francescato soddisfatta «Ora bisogna cominciare ad occuparsi di programmi»; Cinzia Romano, Chiusa la crisi-lampo, giura il nuovo Governo. Nasce il D’Alema-bis con i Democartici. Quattro nuovi ministri, le donne restano sei; Natalia Lombardo, Enzo Bianco «Di Pietro? Mi ha mandato subito gli auguri da Mosca»; Patrizia Toia, «È stata una vera sorpresa. Porterò le donne in Europa»; Agazio Loriero, «I numeri sono striminziti ma la qualità politica è alta»; Willer Bordon.«È un Governo di coalizione non una somma di partiti» [interviste];
p.3- Rifondazione. Bertinotti: «La situazione è degradata, nulla è cambiato. Anzi il Governo è peggiorato»; I 65 nuovi sottosegretari; Democratici. Rutelli: «Buona conclusione di una crisi difficile, sono felice per l’ingresso di Bianco e Bordon; Marcella Ciarnelli, «C’è il chiarimento, questo Esecutivo è forte». D’Alema offre a Boselli l’inchiesta su Tangentopoli. Il Senato dà la fiducia; Raul Wittenberg, Il gran rifiuto di D’Antoni; Paola Sacchi, Ma alla fine il Trifoglio resta fermo all’astensione. Biglietto di Cossiga al premier: «Voto contro te, non contro il Governo»;
p.4- S.B., Commissione Tangentopoli. L’ANM: no a interferenze. D’Ambrosio: c’è chi punta all’amnistia; Così il Parlamento può indagarare; Stefano Di Michele, E Cossiga senza pace dà spettacolo nell’emiciclo;
p.5- Aldo Varano, Veltroni: il nostro sì alla Commissione per aiutare la coalizione. «Punto fermo: nessun processo ai magistrati». Minniti a Cossiga: mai parlato di amnistia; Zingaretti segretario dei DS romani; Rosanna Lampugnani, PPI, malumori per le scelta dei ministri. L’esclusione di Rosa Jervolino e la mancata nomina di Pinza e Ladu creano tensioni tra i Popolari. Incrinati i rapporti fra Castagnetti e Marini; Parisi: più forte candidatura D’Alema per il 2001. I Democratici soddisfatti, sanata la frattura dell’ottobre dell’anno scorso;
G.F.P., Violante; nuove regole per gruppi trasparenti;
p.6- Luigi Quaranta, Nel Polo è scontro aperto. Divisi anche nelle regioni. Berlusconi contro Fini non solo sul referendum; Marco Ferrari, Pagnoncelli (Abacus): «Gli italiani chiedono stabilità. Contrari al voto anticipato e al “ricatto” dei piccoli» [intervista a Nando Pagnoncelli]; Bruno Gravagnuolo, La rabbia e il solfeggio; Il dibattito. Angius: «C’è stato un chiarimento»
«La Stampa»
«La Stampa», 23 dicembre 1999 [pp.1-3-pp.5-7]
Titolo: Fiducia al Senato (177 voti a 100). Nel Governo Enzo Bianco, Bordon, Loiero e Patrizia Toia. D’Alema-bis, quattro nuovi ministri. Via alla Commissione su Tangentopoli, ma è polemica; Editoriale, Pierluigi Battista, Le parole e la durezza dei fatti;
p.2- Maria Laura Rodotà, Scene da un giuramento; Ugo Magri, L’ex capo dello Stato rinuncia a parlare «per preservare l’amicizia personale». Poi manda un biglietto a D’Alema. Show di Cossiga in aula contro il premier «Il mio voto è contro di te, più che contro il tuo Governo»; Oggi l’orologio di Mao; Ieri il bambino di zucchero; Paolo Passarini, Ma l’Italia si annoia; Maria Grazia Bruzzone, Boselli: c’è un sottile filo per il dialogo. Il premier apre sulla giustizia, Trifoglio verso l’astensione;
p.3- Scene da un giuramento; Maria Teresa Meli, Corsa contro il tempo. Nella notte la fiducia al Senato, oggi la replica alla Camera dove i voti sono risicati. D’Alema fa bis e apre su Tangentopoli. «Non condivido la Commissione, ma sosterrò la proposta di legge»; Tre Governi a confronto (scheda); Fabio Martini, Un boccone amaro per la Quercia. Divide i DS la svolta del premier; Paolo Colonnello, Dura reazione dell’ANM «Si ricordi il principio della separazione dei poteri». D’Ambrosio: no, sarebbe un’ingerenza [intervista a Gerardo D’Ambrosio],
p.5- Aldo Cazzullo, Il giuramento del D’Alema bis al Quirinale: «L’abbiamo saputo dal televideo». Ciampi garante delle ministre. Scampato pericolo, tutti al Colle. «Che sollievo, ma la povera Rosetta…»; Due Governi a confronto (scheda); Filippo Ceccarelli, Bordon, quel che avanza del «nuovo». Re del gruppo misto, professionista di visibilità; r.i., Sottosegretari. Tesoro: Pinza (PPI) rinuncia; La prima volta di Toia. Milanese, esponente del PPI alle Politiche comunitarie; Loiero, ministro UDEUR. Già sottosegretario, avrà i rapporti col Parlamento; Bassanini fa il «bis». Va alla Funzione pubblica come nel Governo Prodi;
p.6- Guido Tiberga, Il coordinatore dei Democratici soddisfatto: premeremo per fare una legge prima del referendum. Parisi: e ora il maggioritario, Di Pietro in aula dopo le polemiche; Berlusconi «La fiducia alla Camera? Non è detto»; Fabio Albanese, Il neo ministro dell’Interno «Incompatibili le due cariche». Bianco ora lascerà Catania «Che scuola fare il sindaco»;
p.7- Antonella Rampino, Per i «bocciati» contano soprattutto i giochi interni ai partiti. Treu paga l’assottigliarsi di Rinnovamento. Jervolino, addio al Viminale con classe. Pivetti s’arrabbia: Mastella si fa mettere i piedi in testa; Enrico Martinet, La Valle d’Aosta «debutta» al Governo; Le curiosità del D’Alema bis; La lista dei viceministri: c’è anche Cimadoro. 66 sottosegretari, 10 in più. Misserville (ex missino) va alla Difesa
«Il Foglio»
«Il Foglio», 23 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- La giornata in Italia. D’Alema bis fiducia al Senato, oggi la conta al Senato; Governo sotto l’albero. Il premier in sella, ma la «Palazzo Chigi bank» subisce un colpo duro. Lasciano posti strategici Bassanini e Bersani. Alla Difesa Mattarella e agli Interni Bianco. Ai DS solo la Finanza. La prossima spina è Rutelli; Franco De Benedetti, Vota D’Alema, però ci dice quanto e perché l’ha deluso. Fatti: pochi. Riformismo sbiadito, caccia al consenso. Governo fragile;
p.2- Antonio Martino, Berlusconi cambia idea sul maggioritario, è come se Catilina si alleasse con Cicerone; Marcello Pera, La realtà obbliga a ripensare gli schemi, anche quelli delle giovani marmotte liberali;
p.3- Editoriale, La Commissione c’è e batte un colpo
1999-12-23
Camera dei deputati: la fiducia al II Governo D’Alema
- Camera dei deputati: la fiducia al II Governo D’Alema
1999-12-23
Subito dopo il voto di fiducia al Senato inizia alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo. I presidenti dei gruppi di Forza Italia e di AN, rispettivamente Giuseppe Pisanu e Gustavo Selva, dichiarano che i deputati del Polo delle libertà non parteciperanno alla discussione, senza comunque abbandonare l'aula, lasciando ai leader del Polo il compito di dichiarare le ragioni dell'opposizione in sede di dichiarazioni di voto. Dopo la replica del presidente del Consiglio e le dichiarazioni di voto, è posta in votazione la mozione di fiducia (presentata da Fabio Mussi, Antonello Soro, Clemente Mastella, Rino Piscitello, Tullio Grimaldi, Mauro Paissan, Stefano Bastianoni, Siegfried Brugger, Gianantonio Mazzocchin). La fiducia al II Governo D’Alema è accordata 310 voti a favore, 287 contrari e 18 astensioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 dicembre 1999 [pp.1-6-p.15]
p.1-p.3- Bruno Miserendino, D’Alema ce la fa, via libera al Governo. Anche la Camera dice sì. Il premier: ho fatto una scelta di chiarezza e di rischio;
p.1-p.15- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Adesso comincia la prova più difficile;
p.2- Applausi per la deputata Santoli in aula nonostante la malattia. Pozza Tasca ritarda e non vota; UDEUR. Angeloni lascia e passa al misto. Manzione è fermato da Mastella. Acierno vota no e viene espulso; In aula il «Malavenda-show». La leader dei Cobas s’incatena. Violante sospende la seduta; Aldo Varano, I DS: adesso è più forte la base politica del Governo. Ma è polemica su Commissione e sottosegretari; Stefano Bocconetti, Anna Finocchiaro, presidente Commissione Giustizia. «Tangentopoli? No, patteggiamento allargato» [intervista]; Natalia Lombardo, Berlusconi: processo ai processi. DS: no all’amnistia;
p.3- Visita privata. Natale a Betlemme con la famiglia per il presidente del Consiglio. Incontrerà Arafat e Barak; Malattie, ritardi, contrattempi. Quindici deputati mancano l’appuntamento con l’urna; Primo round a Di Pietro nella «querelle» con la Parenti. La Consulta gli dà ragione; Bruno Gravagnuolo, Campionario di caratteri; Roberto Giovannini, Immutata la troika economica. Il premier punta sulla continuità. Per Bersani la sfida più difficile mettere ordine nel caos trasporti;
p.4- Luigi Quaranta, E Berlusconi si fa alfiere della «questione morale». Ora il Polo accusa: troppo trasformismo; RO.LA., Cambio senza traumi tra Jervolino e Bianco. Ieri il passaggio delle consegne al Viminale; Nel Governo scoppia il caso Misserville. Proteste e imbarazzi per il sottosegretario ex AN. «D’Alema cambialo»;
p.5- Paola Sacchi, Boselli: «Politica, non tecnica l’astensione del Trifoglio». Ma avverte: daremo battaglia sulla par condicio; Ma lo SDI solo due mesi fa applaudiva la legeg sugli spot
«La Stampa»
«La Stampa», 24 dicembre 1999 [pp.1-3-p.5]
p.1- Scontro sul viceministro ex AN Misserville: dopo le feste nuovo valzer nel Governo. La prima grana, i sottosegretari. Solo 310 voti per D’Alema. Fini alla Camera: «puttani»; Federico Geremicca, Un Governo a perdere;
p.2- fra. gri., Il PPI Roberto Pinza ha rifiutato la nomina e c’è il problema di altri popolari finiti ai Lavori pubblici. Errori e accuse, il pasticcio-sottosegretari. Misserville lascia la Difesa. Presto altri spostamenti; Laura Rodotà, Le scoperte dell’antivigilia di Natale; Paolo Passarini, Governo al buio; Francesco Grignetti, Il senatore dell’UDEUR «Io di destra? Ma destra e sinistra non ci sono più». «Reagirò da cavallo bestemmiato». Il viceministro: non ho tradito Fini, mi ha espulso [intervista a Romano Misserville]; Filippo Ceccarelli, Ma Fini e Berlusconi non sono stati i primi, già Mussolini … La politica scopre i «puttani»;
p.3- Maria Teresa Meli, Tormentata chiusura del dibattito sulla fiducia, Malavenda indossa la maglietta con su scritto «Vu’ cumprà». Sì al D’Alema-bis, senza maggioranza assoluta. Alla Camera solo 310 voti. Fini: il premier perde la faccia; Le scoperte dell’antivigilia di Natale; Tre Governi a confronto (scheda); Aldo Cazzullo, «La Commissione? È il male minore». Folena cerca di frenare il malcontento dei DS; g. tib. (Guido Tiberga), PPI: si stava meglio prima. «Per adesso abbiamo votato sì, ma…»;
p.5- Claudia Arletti, Il Polo accusa il premier di «simonia e mercimonio». Fini: nel D’Alema bis si reincarna il peggior doroteismo. Berlusconi: «Siete immorali». «è un Governo fondato sul tradimento»; Maria Grazia Bruzzone, Referendum, il Polo rinvia. La linea dopo il responso della Consulta; Antonella Rampino, UDEUR, sedata la rivolta. Mastella: «Più di così…»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 24 dicembre 1999 [p.3]
Editoriale, L’errore di Ciampi; Editoriale, Orfani di Scalfaro
Pagina 6 di 6
Commenti e resoconti