XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1997-01-28
Albania
«l'Unità»
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.15]
Mauro Montali, Berisha: «Restituiremo i soldi». Ma Tirana diserta il corteo pro governo
1997-01-28
Algeria
Assassinato Abdelhak Benhamouda leader dell’Unione generale dei lavoratori algerini, acceso antintegralista e molto vicino al presidente Liamine Zeroual. L’attentato è compiuto all’uscita della sede del sindacato nella centrale Piazza primo maggio da un commando di cinque persone. Insieme al dirigente sindacale sono uccisi anche la sua guardia del corpo e l’autista. Benhamouda il 16 gennaio in un’intervista al quotidiano algerino «L’Autenthique» aveva annunciato l’intenzione di lasciare UGTA per creare un partito politico «centrista, lontano da ogni estremismo». Intenzione che aveva avuto pieno riconoscimento del presidente Zeroual. Le autorità algerine non hanno dubbi: l’attentato è opera degli integralisti islamici.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.16]
Umberto De Giovannangeli, Ucciso il delfino di Zeroual. Attentato al leader sindacale Benhamouda; Mario Girò, Nicola Impagliazzo, Il mondo si muova per salvare la società algerina
«La Stampa»
«La Stampa», 29 gennaio 1997 [p.10]
(Agi- Ansa), Al 10°tentativo. Algeri, ucciso il capo del sindacato
1997-01-30
La Corte Costituzionale, dopo circa 100 ore di discussione, dichiara ammissibili 11 referendum sui 30 presentati.
Promossi dai riformatori di Marco Pannella: soppressione dell’Ordine dei giornalisti, abolizione della «golden share», il potere di veto sulle decisioni più importanti spettante al ministero del Tesoro nelle aziende pubbliche privatizzare, eliminazione delle restrizioni per essere ammessi al obiezione di coscienza per il servizio militare, abrogazione della norma del codice civile che consente ai cacciatori di accedere ai fondi privati, abrogazione delle norme che consentono al magistrato di assumere incarichi extragiudiziari, abrogazione delle norme che prevedono la progressione automatica della carriera dei magistrati.
Proposti dalle Regioni e Federalisti: abolizione del ministero delle Risorse agricole, dei segretari comunali, dei concorsi unici e dei controlli sugli Atti delle Regioni e degli Enti Locali.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: Ammessi soltanto un terzo dei referendum proposti, alle urne nella tarda primavera. Pioggia di critiche sulla Consulta. Pioggia di critiche sulla Consulta. Protesta il Polo, PDS deluso. Pannella: giudici fuorilegge;
p.1-p.6- Editoriale, Enzo Cheli, La parola ora passa alla politica;
p.2- Francesco Grignetti, Non sono stati ammessi 12 quesiti dei Riformatori e 7 di quelli proposti dalle Regioni. La Consulta salva solo 11 referendum. La sentenza dopo oltre cento ore di discussione; Le proposte dei Riformatori: passano queste 6 (schede); I quesiti dei Federalisti: i 5 approvati (schede); I 19 respinti. Leggi elettorali e Sanità;
p.3-Maria Teresa Meli, Berlusconi: scelta di conservazione. D’Alema: amarezza ma le sentenze vanno rispettate. Pannella: questi giudici sono fuorilegge. «Pacciani fa meno male all’Italia del capo dello Stato»; Alle urne. Fra il 15 aprile e il 15 giugno; Franco Pantarelli, Sartori: quesiti astrusi. Sembrava quasi una truffa [intervista a Giovanni Sartori]; Silvano Costanzo, Barbera: ha prevalso una falsa ragion di Stato [intervista a Augusto Barbera]; Curiosità verso il voto
1997-01-30
La Camera approva (con 268 sì e 113 no) la Legge Bassanini.
1997-01-30
Quote latte
Il Governo chiude questa fase della vertenza per le quote latte approvando un decreto legge che prevede la rateizzazione del pagamento delle multe, mutui agevolati quinquennali per 350 miliardi e un rimborso di 800 mila lire per ogni capo abbattuto. Nello stesso decreto è prevista la nomina di una Commissione di inchiesta incaricata di accertare le responsabilità nelle comunicazioni delle quote spettanti ad ogni produttore.
XIII Legislatura Senato della Repubblica seduta pomeridiana del 29 gennaio 1997
Seduta pomeridiana n. 122 - 29 gennaio 1997
Discussione delle mozioni sulle «quote latte». Approvazione della mozione della maggioranza
Decreto legge 31 gennaio 1997, n.11
Misure straordinarie per la crisi del settore lattiero-caseario ed altri interventi urgenti a favore dell’agricoltura
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 30 gennaio 1997 [p.1-p.13]
p.1-Titolo: Stamane il Governo vara le misure di sostegno. Latte, riesplode la guerra. La polizia forza i blocchi. A Linate i manifestanti sgomberati di peso. Sul rinvio Bruxelles non ha ancora risposto;
p.13- Gabriele Beccaria, Il Senato approva la mozione per alzare la quota italiana. La Lega torna all’attacco: «Azioni oppressive». Guerra del latte, nuova emergenza. Da Milano a Venezia, tensione con la polizia; Giovanni Cerruti, Nel cuore della protesta. «Pronti anche all’arresto». Gli allevatori: meglio che senza lavoro
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.1-p.7]
p.1-Titolo: Prodi: abbiamo fatto il massimo, ora torni la legalità. Tensione e tafferuglio a Torino e Venezia. Multe latte, oggi si deve pagare. Un acconto del 25%. La Lega: una truffa, rifiutate;
p.7- Raffaello Masci, Il decreto di Prodi: entro oggi va saldato il 25% delle multe. Anche la Federalberghi chiede i danni. «Allevatori, ora pagate». Scontri con la polizia a Torino e Venezia; Le decisioni del Governo (scheda); Giovanni Cerruti, Il proclama di Bossi. «È una truffa di Roma. Non spostate i trattori»; Fabio Poletti, Schedati in procura cinquecento ribelli
1997-01-30
Vertice del Polo. A casa di Silvio Berlusconi si incontrano il leader del centrodestra: Gianfranco Fini, Pinuccio Tatarella, Rocco Buttiglione, Roberto Formigoni, Pierferdinando Casini e Clemente Mastella. Nel vertice si mette fine alla ipotesi del «partito unico» e si discute della trattativa del Polo con il segretario del PDS sulle riforme istituzionali e la conduzione della Bicamerale. Sulla presidenza della Commissione si ipotizza l’astensione sulla presidenza D’Alema.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.5]
Alberto Rapisarda, Anche Fini ha detto sì, ma con scheda bianca, alla presidenza del leader della Quercia. Tra gli alleati le posizioni sulle riforme sono però divergenti; Proposte dei partiti: Forma di Governo, Forma di Stato, Garanzie, Parlamento (schede); Augusto Minzolini, La strategia di Berlusconi. «Un altro referendum elettorale». Il Cavaliere vuole la mobilitazione popolare; Ecco la possibile Bicamerale (mappa)
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.6]
Fabio Martini, Un vertice pieno di polemiche spiana la strada alla Grande Trattativa con D’Alema. Polo, sfuma il partito unico. Via libera al rinvio delle elezioni; au. min. (Augusto Minzolini), Formigoni a Buttiglione. «Noi con Cossiga? Toglitelo dalla testa»
1997-01-30
Il tribunale di Brescia su richiesta del sostituto procuratore Raimondo Giustozzi assolve Cesare Previti, Paolo Berlusconi e gli ex ispettori del ministero di Grazia e Giustizia Ugo Dinacci e Domenico di Biase dall’accusa di aver esercitato pressioni su Antonio Di Pietro per costringerlo a dimettersi da magistrato.
1997-01-30
Algeria
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.11]
Enrico Benedetto, Dure reazioni del Governo di Zeroual. Il leader democratico Said Sadi: Parigi deve smetterla di interferire. Giscard apre al partito islamico. «Il FIS deve partecipare alle elezioni»; e. st., «Italia non tradirci». Tre partiti d’opposizione a Fassino «No a interferenze dall’estero»
1997-01-31
Metalmeccanici contratto: scioperi articolati. Le trattative sono interrotte sulla previdenza integrativa e le vertenze aziendali. Federmeccanica chiede al ministro un chiarimento al ministro del Lavoro Tiziano Treu.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Titolo: Contratto tute blu; Angelo Faccinetto, La protesta arriva alla Convention FIAT. Scioperi e blocchi. Cresce la tensione; Emanuela Risari, Metalmeccanici: ore cruciali. Adesso il nodo da sciogliere è la previdenza; Michele Ruggiero, E Bertinotti a Mirafiori: «Nessun premio a chi dice no alla mediazione»
«La Stampa»
«La Stampa», 1° febbraio 1997 [p.18]
p. pat. (Paolo Patruno), Spunta l’ipotesi di un contratto allungato. Slitta la previdenza integrativa. Metalmeccanici, ancora scogli. Ma il Governo mostra ottimismo
«La Stampa», 2 febbraio 1997 [Economia&Finanza]
Paolo Patruno, Trattative interrotte sulla previdenza integrativa e le vertenze aziendali. Metalmeccanici, ancora intoppi. Federmeccanica chiede un chiarimento a Treu; Le vertenze aperte (scheda)
1997-02-01
Massimo D’Alema: intervista a «l’Unità» sul II Congresso del PDS che si aprirà il 20 febbraio
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° febbraio 1997 [p.2]
Giuseppe Caldarola, «Uniti sulle cose che contano» [intervista a Massimo D’Alema]
1997-02-02
Serbia
Belgrado: la polizia interviene pesantemente contro la manifestazione indetta dalla coalizione «Insieme». Il bilancio è di 80 feriti e numerosi arresti. Le manifestazioni contro il regime di Milosevic seguono nei giorni successivi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 febbraio 1997 [p.10]
e.st., Unanime coro di proteste da tutte le capitali contro la repressione decisa dal leader serbo. Belgrado, caccia al dimostrante. Secondo giorno di carica: novanta feriti; Ingrid Badurina, L’ombra del Tribunale dell’Aia. Lo 007 che ha in pugno Milosevic. Una sorda lotta di potere al vertice serbo
«La Stampa», 5 febbraio 1997 [p.7]
Giuseppe Zaccaria, Il leader chiede al Parlamento una legge urgente che riconosca la vittoria dell’opposizione. Bandiera bianca su Belgrado. Al 78°giorno Milosevic dice: ho perso; Una lotta lunga tre mesi (crono)
1997-02-02
Algeria
Un commando del Gruppo Islamico Armato (GIA) irrompe nel villaggio di Medea a sud di Algeri: sgozzate e decapitate 31 persone. Tutte le vittime sono parenti di un dissidente della GIA. Nel mese continueranno i massacri.
1997-02-03
Pakistan
La Lega mussulmana di Nawaz Sharif conquista la maggioranza dei seggi nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Sconfitto il Partito del Popolo di Benazir Bhutto, destituita dalla carica di primo ministro il 4 novembre 1996.
1997-02-04
Accordo sul contratto dei metalmeccanici
- Accordo sul contratto dei metalmeccanici
1997-02-04
Metalmeccanici: dopo 9 mesi di trattative, con la mediazione del Governo, è raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto. L’accordo prevede 200 mila lire mensili di aumento, di cui 100 mila lire a partire dal 1° gennaio, 80 mila lire dal 1 marzo e infine 20 mila lire dal 1 ottobre. Una indennità una tantum di 512 mila lire e l’istituzione di un fondo previdenziale integrativo finanziato su base volontaria con una quota della liquidazione e un contributo a carico delle aziende e dei lavoratori.
Contratto -Verbale di accordo, 4 febbraio 1997
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.1-pp.6-8]
p.1-Titolo: Gli industriali soddisfatti. «Ma è un contratto oneroso». Metalmeccanici dopo 9 mesi accordo fatto. La FIOM divisa;
p.6-Titolo: Tute blu al traguardo; Emanuela Risari, Il giorno più lungo di FIOM, FIM E UILM. E ora la discussione in fabbrica; La mappa degli occupati nel settore; E. R., Sabattini: «Non potevamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati nazisti» [intervista a Claudio Sabattini]; Bruno Ugolini, Non è stato sconfitto il diritto a contrattare;
p.7-Titolo: Tute blu al traguardo; Emanuela Risari, Per i metalmeccanici contratto dopo nove mesi. Prodi: «Un passo decisivo per la stabilità»; I numeri dell’accordo (scheda); Michele Urbano, Il presidente di Federmeccanica: «Mai più contratti a tutti i costi». Albertini: abbiamo subìto pressioni fortissime [intervista a Gabriele Albertini];
p.8-Dario Venegoni, Prezzi fermi al 2,6%, un aiuto anche dai biglietti del cinema. Gli incentivi per l’auto tagliano l’inflazione. «Effetto rottamazione», e il mercato vola: +10%; La frenata dei prezzi (grafico); Le variazioni per capitoli di spesa (scheda); Moneta unica, clima più calmo. La lira riprende
quota sul marco; Paolo Soldini, intanto nel governo di Bonn Waigel finisce sotto accusa: «Troppo rigido su Maastricht». Kohl: «Italia nell’Euro se aggiusta i conti»; Walter Dondi, Testoni (Deutsche Bank) «Ce la potete fare subito. In Germania clima elettorali [intervista a Gianni Testoni]
«La Stampa», 5 febbraio 1997[pp.1-3]
p.1- Titolo: La sigla dell’accordo dopo 9 mesi. Recuperano lira e Btp, inflazione stabile: + 2,6%. Metalmeccanici, c’è il contratto. Kohl all’Italia: «Devi fare i compiti come noi»;
pp.1-2- Massimo Giannini, Mezzi vincitori;
p.2- Paolo Patruno, Sindacato diviso sull’intesa. Il segretario: dopo un contratto così mi metto in discussione. FIOM, il giorno più lungo di Sabattini. Il leader delle tute blu ai delegati: «Non possiamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati tedeschi; Il settore. Un mare di piccole imprese; u. m., Il ruolo di Palazzo Chigi. E Prodi batté i pugni «Ora dovete firmare»;
p.3- Gian Carlo Fossi, Prodi: «È un passo verso la stabilità». Treu: «Ma i prossimi rinnovi saranno diversi». Metalmeccanici, firmato l’accordo. Aumento di 200 mila lire, «una tantum» di 512 mila; Cosa cambia (scheda); Raffaello Masci, «Un’intesa costosa». Figurati: il metodo non regge più [intervista a Michele Figurati]; p. pat. (Paolo Patruno), «Buon compromesso». Cofferati: salvati gli integrativi [intervista a Sergio Cofferati]; Un’attesa lunga 279 giorni. Vertenze aperte per un milione e 800 mila
«La Stampa»
«La Stampa», 5 febbraio 1997 [pp.1-3]
p.1-Titolo: La sigla dell’accordo dopo 9 mesi. Recuperano lira e Btp, inflazione stabile +2,6%. Metalmeccanici, c’è il contratto. Kohl all’Italia: «Devi fare i compiti»;
pp.1-2-Massimo Giannini, Mezzi vincitori;
p.2-Paolo Patruno, Sindacato diviso sull’intesa. Il segretario: dopo un contratto così mi metto in discussione. FIOM, il giorno più lungo di Sabattini. Il leader delle tute blu ai delegati: «Non possiamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati tedeschi»; Il settore. Un mare di piccole imprese; u. m., Il ruolo di Palazzo Chigi. E Prodi batté i pugni. «Ora dovete firmare»;
p.3-Gian Carlo Fossi, Prodi: «È un passo verso la stabilità». Treu: «Ma i prossimi rinnovi saranno diversi». Metalmeccanici, firmato l’accordo. Aumento di 200 mila lire, «una tantum» di 512 mila; Cosa cambia (scheda); Raffaello Masci, «Un’intesa costosa». Figurati: il metodo non regge più [intervista a Michele Figurati]; p. pat. (Paolo Patruno), «Buon compromesso». Cofferati: salvati gli integrativi [intervista a Sergio Cofferati]; Un’attesa lunga 279 giorni. Vertenze aperte per un milione e 800 mila
1997-02-04
La Camera respinge con 250 sì e 311 no la mozione di sfiducia presentata da Lega e Alleanza Nazionale nei confronti del ministro delle Risorse agricole e forestali Michele Pinto (PPI) accusato di non aver gestito negli interessi degli allevatori la questione delle «Quote latte»
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta pomeridiana del 4 febbraio 1997
Mozione [testo]
Seduta pomeridiana n. 142 - 4 febbraio 1997 [video della seduta]
Mozione Franz e altri nei confronti del ministro delle Risorse agricole, alimentari e forestali – Discussione; Votazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.5]
Polo e Lega uniti contro Pinto. Ma la Camera respinge la sfiducia
1997-02-04
Serbia
Milosevic, formalmente, cede alla protesta. Il presidente della Serbia, dopo 78 giorni di cortei a Belgrado e in altre località, si dice pronto a riconoscere il risultato elettorale del 17 novembre, come indicato dal documento dell’OSCE e dà mandato al premier della Repubblica di far approvare una legge speciale che renda tutto ciò definitivo. L’opposizione esulta. Tuttavia per l’OCSE continua a dubitare di Milosevic. Non cessano le manifestazioni contro il regime.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.17]
Fabio Luppino, Milosevic si prepara alla resa. «Hanno vinto loro», scettica l’opposizione
«La Stampa»
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.7]
Giuseppe Zaccaria, Il leader chiede al Parlamento una legge urgente che riconosca la vittoria dell’opposizione. Bandiera bianca su Belgrado. Al 78° giorno Milosevic dice: ho perso; Una lotta lunga tre mesi (schede cronologiche)
1997-02-04
Bulgaria
Si conclude la crisi istituzionale apertasi il 21 dicembre 1996 con le dimissioni del premier socialista Zhan Videnov. È raggiunto un accordo per lo svolgimento anticipato delle elezioni nell’aprile 1997 fra il Partito socialista. che detiene la maggioranza dei seggi in Parlamento,. e le opposizione di centro Destra, l’«Unione delle forze democratiche a cui appartiene il presidente della Repubblica, Petar Stoyanov. L’accordo prevede la rinuncia di formare un Governo da parte del socialista Nikolai Debrev incaricato dal capo dello Stato il 28 gennaio 1997.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.17]
L’opposizione festeggia la vittoria. La Bulgaria al voto in aprile
1997-02-05
D’Alema eletto presidente della Bicamerale
- D’Alema eletto presidente della Bicamerale
1997-02-05
Massimo D’Alema, segretario del PDS, con 52 voti è eletto presidente della Commissione Bicamerale per le Riforme istituzionali. Votano per D’Alema: l’Ulivo, Forza Italia, il CCD, Il CDU. Si astiene Alleanza Nazionale che critica la decisione del Polo. Sono eletti vicepresidenti: Leopoldo Elia (PPI), Giuliano Urbani (Forza Italia) e Giuseppe Tatarella (Alleanza Nazionale).
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Oggi il voto sulla presidenza. Nella Bicamerale solo 6 donne: è polemica. Il giorno di D’Alema. Prodi: «Il leader PDS sarà un fattore di stabilità». Berlusconi offre lo scambio Finanziaria-pensioni;
pp.1-2-Gianfranco Pasquino, Bisogna saper rischiare;
p.2- Titolo: La strada delle riforme; Vittorio Ragone, L’ora di D’Alema presidente. L’ok di Prodi: «Sei garanzia di stabilità»; Giorgio Frasca Polara, Respinta la pregiudiziale di costituzionalità presentata da Rifondazione. Mussi: «Sul merito libertà di voto». Primo sì alla Rebuffa. PRC: cattivo inizio;
p.3- Titolo: La strada delle riforme; I 70 che cambieranno le regole [la composizione della Bicamerale]; Giuseppe F. Mennella, Bicamerale, oggi si parte. Solo sei donne. Protestano le parlamentari; Pasquale Cascella, Il test della mancata sfiducia a Pinto. Il Cavaliere incerto tra centro e AN. E la destra arriva con l’affanno alla sfida delle riforme; G. F.M., Prisco: siamo poche in tutte le istituzioni [intervista a Franca Prisco]; G.F. M., Il giovane leghista farà da osservatore; Cossiga scommette sul leader PDS «Consentirà il cambiamento»
«La Stampa»
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.1-p.5-p.10]
p.1-Titolo: Bicamerale, oggi si elegge il presidente. Berlusconi apre sulla Finanziaria;
p.1-p.10- Editoriale, Edmondo Berselli, D’Alema condannato al successo;
p.5-Alberto Rapisarda, La votazione a scrutinio segreto, il Polo si astiene. Lungo incontro del leader PDS con Prodi. Bicamerale, oggi l’elezione di D’Alema. Via libera alla «Rebuffa», a vuoto l’attacco di Bertinotti; La legge Rebuffa; La composizione della Bicamerale (grafico); Augusto Minzolini, I progetti del leader PDS. Battesimo della Repubblica Dalemiana. Il grande azzardo del segretario della Quercia; r.i., Cossiga: «Non faccio la balia di Berlusconi»; Raffaella Silipo, Le pari opportunità. La rivolta delle onorevoli. «Siamo solo sei». E Prodi si scusa
«Il Foglio»
«Il Foglio», 5 febbraio 1997 [p.3]
Editoriali, La psicosi D’Alema
1997-02-05
Silvio Berlusconi in una lettera inviata a «Il Foglio» si dichiara disponibile a votare a giugno una Finanziaria se il Governo, come affermano i ministri Ciampi e Treu, affronta il problema della riduzione della spesa pubblica e il taglio delle pensioni condizioni indispensabili per entrare e restare in Europa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.5]
Ritanna Armeni, Manovra estiva: Prodi vede D’Alema e Bertinotti. Berlusconi dice sì. «Se Ciampi taglia». PDS e PRC: non sulle pensioni
«La Stampa»
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.4]
Antonella Rampino, Il Cavaliere: non voglio spaccare la maggioranza ma entrare in Europa. E Bertinotti va da Prodi. Berlusconi apre al Governo, con riserve. «Sì alla manovra a giugno se si tagliano le pensioni»; Fabio Martini, I piani della destra. «Nel Polo ci vuole un regista». E spunta l’idea di creare una Confederazione; Il divorzio CCD- CDU. Mastella: Buttiglione è come Ciang Kai-shek; Filippo Ceccarelli, La strategia di Lambertow. La parabola di un partito, da «legione straniera» ad «Armata Brancaleone». Ambra madrina di Rinnovamento bis. Dini raggiunge «quota 20», e cerca alleati
«Il Foglio»
«Il Foglio», 5 febbraio 1997 [p.4]
Berlusconi per uno scambio pro Europa: riformate le pensioni, e noi votiamo sì
1997-02-06
A Bonn si svolge il vertice italo-tedesco. Romano Prodi incontra il cancelliere Helmut Kohl che smentisce categoricamente le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti secondo cui la Germani non vorrebbe l’Italia fin dall’inizio della terza fase dell’Unione monetaria Europea. Prodi, a sua volta, assicura che le misure economiche che adotterà l’Italia saranno durature e strutturali e per le pensioni si inizierà a discutere dalla fine del mese. Dichiarazioni che allarmano i sindacati italiani che chiedono un immediato chiarimento. Dopo l’incontro con Prodi il cancelliere tedesco incontra il segretario del Partito democratico di sinistra (PDS) Massimo D’Alema una discussione incentrata principalmente sul futuro politico dell’Europa
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Kohl dà fiducia a Prodi. Nessun veto all’Italia, la Borsa vola;
p.1-p.3- Editoriale, Patrizio Bianchi, È sbagliato dividere l’Europa;
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, E Prodi gioca la carta della riforma pensioni. «Da fine mese lavoreremo alla previdenza»; «Ai tedeschi fa paura l’Euro, non l’Italia»; «Non c’è alcun piano per escludere Roma»; Allarme per le notizie dal vertice: «Chiarimento subito». Epifani (CGIL): parli con noi poi consulterà i tedeschi [intervista a Guglielmo Epifani]
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.5]
Ritanna Armeni, Prodi: «D’Alema sostegno fortissimo al governo». E anche Berlusconi conforta il premier
«Il Foglio»
«Il Foglio», 8 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- Sempipax europea. Un Kohl bonario rinvia l’Italia di Prodi agli esami del 1998. Il cancelliere smentisce i patti segreti sull’Euro, il presidente del Consiglio alterna ottimismo e preoccupazione. La SPD e la visita di D’Alema;
p.3- Editoriali: L’interesse nazionale; La Germania senza lavoro
1997-02-06
Il Senato approva il decreto contenente la manovra fiscale di fine anno.
1997-02-07
Lungo incontro fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, accompagnati rispettivamente da Gianni Letta e Pinuccio Tatarella. Il pranzo- vertice non sana i contrasti. Alleanza Nazionale è preoccupata di un possibile «inciucio» fra Forza Italia e PDS. Berlusconi pur temendo un possibile asse Fini- Cossiga- Di Pietro non rinuncia al dialogo con il segretario del PDS Massimo D’Alema in particolare sulla Commissione Bilaterale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.7]
Rosanna Lampugnani, Lungo incontro, ma i due leader restano distanti. Tra Fini e Silvio pranzo «freddo». Berlusconi: non sbaglio mai...; Paola Sacchi, Il leader di AN finora ha attuato la strategia del «no». Ma in politica non basta. E Gianfranco restò in mezzo al guado
1997-02-07
Silvio Berlusconi è rinviato a giudizio per rispondere all’accusa di falso in bilancio in relazione all’acquisto della casa cinematografica «Medusa» avvenuto tra il 1986-1989. Al processo che inizierà il 20 ottobre dovranno comparire come coimputati, accusati dello stesso reato, i manager Fininvest
Adriano Galliani, Livio Gironi, Giancarlo Foscale e Carlo Bernasconi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.7]
Susanna Ripamonti, Bilanci falsi «Medusa». Rinviato a giudizio il leader di Forza Italia
1997-02-07
Scioperi nelle Ferrovie e nelle Poste
Salta l’accordo fra Governo e le sei organizzazioni sindacali dei ferrovieri che non ritengono sufficienti le garanzie per la salvaguardia del posto di lavoro e del contratto unico presentate dalle Ferrovie dello Stato né gli impegni del Governo per sostenere il trasporto su ferro. Dalle ore 21 dell’8 febbraio un fitto calendario di scioperi: 12, 15, 19, 23 e 24 febbraio.
Annunciato per Il 10 febbraio sciopero nelle Poste. Chiusi in tutta Italia i 14 mila sportelli postali. Si astengono dal lavoro per l’intera giornata 182 mila impiegati e portalettere per protesta contro i vertici dell’Ente rispetto alla sanatoria dei precari trimestrali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Raul Wittenberg, Ritenute insoddisfacenti le garanzie sugli organici. Fs, salta l’accordo
governo-sindacati. Da stasera i treni nel caos; R. W., Soriero: «È prevalso il tatticismo sul confronto di merito». «Volevano solo lo sciopero» [intervista a Giuseppe Soriero]; Gli scioperi delle Ferrovie (scheda) Rachele Gonnelli, Lunedì sciopero nei 14 mila sportelli. Postini in rivolta «Basta precari»
1997-02-08
G7
Al vertice del G7, che si svolge a Berlino, il ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi riafferma la necessità per l’Italia di tagliare le spese sociali anticipando così la manovra finanziaria di fine anno per riallineare i conti pubblici italiani alle condizioni poste dal Trattato di Maastricht.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Antonio Pollio Salimbeni, Alle prese con il superdollaro. Oggi a Berlino il G7: USA e Giappone osservati speciali. E per la prima volta tra i Grandi fa la sua comparsa l’Euro
«l’Unità», 9 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
A.P.S. (Antonio Pollio Salimbeni), Chiuso senza acuti a Berlino il vertice del G7. Superdollaro stop. I Grandi d’accordo. «Corretti gli squilibri valutari»
«La Stampa»
«La Stampa», 9 febbraio 1997 [Economia&Finanza]
Stefano Lepri, Al vertice monetario dei Sette prevale la Germania. E tutti sperano nell’«effetto Clinton». «Il super dollaro si fermi dov’è». La crisi del Sol Levante spaventa i Grandi; I tassi dei sette (grafico); La salute dei Grandi (tabella)
1997-02-08
Albania
Tensioni in tutto il Paese. A Tirana, dove l’opposizione aveva dichiarato di lasciare a terra i sassi e protestare contro il Governo lanciando fiori, la polizia blocca il corteo e arresta i leader dell’opposizione. A Valona manifestazioni e cortei da quattro giorni. Alla rabbia dei «truffati» ormai si aggiunge la contestazione delle opposizioni. A Valona il 12 è ucciso un agente di polizia. La città è in mano agli insorti. Un mix di protesta e malavita.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 febbraio 1997 [p.17]
Manifestazioni di truffati in altre città albanesi. A Tirana bloccato il corteo «dei fiori». Arrestati i leader della protesta
«La Stampa»
«La Stampa», 9 febbraio 1997 [p.9]
Vincenzo Tessandori, Voci allarmanti in Albania. La polizia ferma i leader dell’opposizione per impedire il «corteo dei fiori». A Tirana il giorno di zecca pazza. «Stampate tonnellate di banconote per i rimborsi». Per le autorità «era una manifestazione non autorizzata». Picchiati il portavoce socialista, reporter e cameramen
«La Stampa», 10 febbraio 1997 [p.8]
Vincenzo Tessandori, In mattinata si era svolta una marcia pacifica. A Tirana pestati due leader dell’opposizione. Valona, la polizia spara sulla folla. Dopo l’assalto al commissariato, un morto e 23 feriti
«La Stampa», 13 febbraio 1997 [p.7]
v. tess., La città dei contrabbandieri nelle mani degli insorti. Il Governo non esclude un rimpasto. Tirana, la polizia imbavaglia la piazza. Vie bloccate. Agente ucciso in un agguato a Valona; Vincenzo Tessandori, Politica e malaffare. Fra gli «spalloni» in rivolta. In piazza i professionisti del riciclaggio
«La Stampa», 14 febbraio 1997 [pp.7-8]
p.7- Vincenzo Tessandori, Risale la tensione a Valona dopo l’uccisione di un poliziotto, rapita una ragazza per vendetta. I disperati d’Albania riprendono il mare. In una notte salpati 140 clandestini, 48 bloccato vicino a Lecce;
p.8- Vincenzo Tessandori, Il crollo annunciato coinvolge altri 480 mila risparmiatori e può avere l’effetto di un uragano. L’Albania attende il crack definitivo. Affondano le ultime due finanziarie; (Ansa), L’Independent. Mafiosi nel partito di Berisha
1997-02-10
Processo Priebke. La prima sezione penale della Corte di Cassazione decide che l’ex colonnello delle SS sarà giudicato da un Tribunale militare e non civile come richiesto delle parti civili. Si risolve così il conflitto di attribuzioni fra il tribunale militare e quello ordinario di Roma che nel dicembre 1996 si erano dichiarati incompetenti.
1997-02-10
Algeria
Nuovo massacro ad opera del Gruppo Islamico Armato (GIA) : sgozzate e decapitate 27 persone, fra cui l’ex calciatore della nazionale Mohame Madani.
1997-02-11
Repubblica Federale Jugoslavia (Serbia e Montenegro)
Il Parlamento, su invito dello stesso Milosevic, approva una legge che riconosce la validità delle elezioni del 17 novembre vinte dalle opposizioni come accertato dall’OCSE, Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa.
1997-02-12
Algeria
Le forze di sicurezza uccidono 5 integralisti islamici nel corso di un assalto ad un loro covo.
1997-02-14
Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge sull’immigrazione presentato dal ministro dell’Interno Giorgio Napolitano (PDS) e dal ministro della Solidarietà sociale Livia Turco. Il disegno di legge prevede quote annuali di ingresso definite sulla base di accordi con i singoli Stati, l’espulsione immediata per gli ingressi illegali, la concessione del «permesso d i soggiorno» a chi risiede legalmente al meno da 6 anni. I possessori della carta di soggiorno avranno diritto di voto nelle elezioni amministrative. Prevista l’estensione agli immigrati del diritto all’assistenza sanitaria e all’obbligo scolastico.
1997-02-14
In un’intervista al settimanale «Panorama», Romano Prodi esprime parere favorevole alla privatizzazione, almeno parziale, della RAI.
1997-02-14
Riccardo Illy si dimette da sindaco di Trieste, carica che ha ricoperto quale candidato indipendente del centro-sinistra dal novembre 1993. Le dimissioni sono originate dai contrasti apertisi fra il sindaco e la sua maggioranza che Illy accusa di essere troppo arrendevole di fronte all’atteggiamento ostruzionistico del centro- destra. Lo sostituisce fino alle elezioni che si terranno nella primavera il vicesindaco Roberto Damiani.
1997-02-14
Ex Jugoslavia
Si riunisce a Roma la Commissione internazionale incaricata di definire lo status della città di Brekno e del cosiddetto «Corridoio della Posavina», presieduta dall’americano Robert Owen. Si tratta di un territorio rivendicato sia dalla Repubblica serba di Bosnia sia dalla Federazione croato-musulmana. Per la prima rappresenterebbe una continuità fra la zona settentrionale di Banja Luka e quella meridionale di Pale, per la seconda una importante via di collegamento con la Croazia. La Commissione si conclude con un rinvio di un anno di ogni decisione nel frattempo la zona resterà amministrata dai serbi, che l’hanno occupata nel 1992, sotto il controllo internazionale.
1997-02-17
Sono indette le elezioni amministrative per il 27 aprile (primo turno) e l’11 maggio (ballottaggi). Voteranno 5 Consigli provinciali e oltre 1000 Consigli comunali, fra cui Milano, Torino, Trieste. Salta l’accordo fra le forze politiche per unire in un unico turno anche la tornata elettorale amministrativa prevista per l’autunno che riguarderà anche i comuni di Roma e Napoli.
1997-02-17
Algeria
Kerrack, 50 chilometri a sud di Algeri: il Gruppo Islamico Armato (GIA) massacra 30 civili.
1997-02-18
Bicamerale
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 febbraio 1997 [p. 7]
Giorgio Frasca Polara, «Ieri alla Bicamerale confronto tra l’esponente del PDS e Armando Cossutta che ha sostenuto tesi opposte. «Meno quota proporzionale». Occhetto: no al ritorno del potere di partito. Occhetto ieri in Bicamerale: premierato, anche a turno unico se si introducono le primarie, e riduzione «considerevole» della quota proporzionale rispetto all’attuale 25%. L’accenno più polemico è nel «sì» ad una democrazia non dominata dai partiti». «Dialogo aperto e franco» tra sostenitori del premierato (anche lui è tra questi) e sostenitori del presidenzialismo alla francese. Tra una settimana verranno costituiti quattro comitati per materie di riforma; Il leader di Forza Italia reagisce alle polemiche sull’«inciucio» Berlusconi: nessun matrimonio con Massimo...
1997-02-18
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 febbraio 1997 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: I timori sul rinvio dell’Euro scatenano la speculazione, marco a 997. Lira, giornata nera. Prodi: iniziamo ora a ridiscutere le pensioni. No di Bertinotti alla manovra di primavera;
p.1-p.6- Editoriale, Enzo Roggi, Il paradosso di Bonn;
p.2-Titolo: I conti con Maastricht; La sfida del 2002 (grafico); Ritanna Armeni, Prodi: «Riforma pensioni? Ne discutiamo quest’anno». Ma Bertinotti dice no alla manovrina; Tietmeyer: «Caro Romano come fate con il Sud?»;
p.3-Titolo: I conti con Maastricht; La caduta della lira (grafico); Roberto Giovannini, Visco: «La tassa
per l’UE non sarà resa permanente»; Antonio Pollio Salimbeni, Lira colpita dall’Eurodubbio. Sfondata la parità con il marco, a quota 997; Raul Wittenberg, Rinnovamento annuncia la sua contrarietà. Ostile anche il leader CISL D’Antoni. È scontro sul «contributo di solidarietà»; Cofferati:
«L’accordo di luglio non va cambiato»
«La Stampa»
«La Stampa», 19 febbraio 1997 [pp.1-3-p.6-p.8]
p.1-Titolo: Vertice da Prodi sui conti pubblici. Berlusconi: Governo incerto. Domani via al Congresso PDS. Bertinotti boccia la «manovrina». Scivolano lira e Borsa, marco verso quota 1000;
p.1-p.6-Editoriale, Mario Deaglio, Dove si può tagliare;
p.1-p.8-Gad Lerner, Dalla tattica alla politica;
p.2-r.i., Rifondazione: un’altra stangata farebbe odiare l’Europa, a Maastricht non crede più nessuno. Bertinotti: le pensioni non si toccano. Rinnovamento, sono possibili altre maggioranze. Questo premier è troppo incerto, ribatte il Cavaliere; Alberto Rapisarda, Bipolarismo imperfetto. Parte la sfida elettorale, il centrodestra abbandona i lavori della Commissione Bilancio e annuncia un’«opposizione irriducibile» in Parlamento. Polo e Ulivo, al voto in ordine sparso. Ogni partito con la propria lista per guadagnare consiglieri;
p.3-Stefano Lepri, Nonostante lo stop di Bertinotti vuole presentarla tra poche settimane. Manovra-bis, Prodi ha fretta. Per coprire un buco di 10-14 mila miliardi; Massimo Giannini, Ai mercati non piace il mistero-Finanziaria
1997-02-19
Pechino: muore a 92 anni Deng Xiaoping
1997-02-19
Bicamerale: il presidente della Commissione, Massimo D’Alema, conclude il dibattito generale. D’Alema, pur non demonizzando la scelta semipresidenziale, si pronuncia per un Governo del premier che a suo avviso può sollecitare un’evoluzione del sistema politico e favorire una maggiore aggregazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 febbraio 1997 [p.7]
Giorgio Frasca Polara, «Meglio la via del premier». D’Alema: nessuna riforma contro i giudici; Giuseppe F. Mennella, Dibattito su Giustizia e forma di Governo. Salvi e Urbani: «Ricerca di punti in comune, senza soluzioni precostituite»
«La Stampa»
«La Stampa», 20 febbraio 1997[p.10]
f. m. (Fabio Martini), Le scelte della Bicamerale. D’Alema gioca la sua carta «Sì al Governo del premier
1997-02-20
II Congresso del Partito democratico della sinistra (PDS), Roma 20- 23 febbraio 1997
- II Congresso del Partito democratico della sinistra (PDS), Roma 20- 23 febbraio 1997
1997-02-20
II Congresso del PDS ( 20- 23 febbraio 1997)
Sono trascorsi 6 anni dal congresso fondativo di Rimini, un periodo lungo e travagliato, alle spalle del partito la scissione di Rifondazione, la sconfitta del marzo 1994, il cambio al vertice con la sostituzione di Achille Occhetto- il protagonista della «svolta» dell'89, la vittoria dell'Ulivo. Il PDS ora è il principale partito del Governo Prodi. Sulla scena della politica italiana è ormai finita quella conventio ad escludendum che ha così pesantemente caratterizzato la storia politica italiana. Di tutto ciò il Congresso sarà la rappresentazione.
Ad evitare equivoci e fraintendimenti Massimo D'Alema nell’avvio della fase congressuale aveva caldeggiato, di fronte ad eventuali divergenze di linea, mozioni alternative alla sua. E’ prevalsa però la scelta di un'unica mozione, la «mozione del segretario» firmata da D'Alema, Veltroni. Nel testo, il lungo emendamento presentato da Walter Veltroni. Emendamento significativo che afferma la necessità rafforzare e far crescere l'Ulivo (...) come alleanza di Governo piuttosto che come coalizione di partiti. Questo mentre si è già aperta la discussione per la formazione di una nuova forza di sinistra, la cosiddetta Cosa 2.
I congressi locali si concludono in modo scontato. Il 98,68 % dei voti alla mozione del segretario. Una maggioranza «bulgara» commentano i quotidiani.
Apre i lavori Valter Veltroni, sul palco sfilano i ministri del Governo Prodi.
Spetta al leader della CGIL, Sergio Cofferati, animare un Congresso che appare scontato. Uno scontro frontale con D'Alema sul tema del lavoro. Cofferati, provocatoriamente, afferma di riconoscersi in una concezione «tradizionale» dello stato sociale. A suo giudizio la sinistra deve avere il coraggio di non entrare nel «coro dei falsi innovatori» e accusa il governo di anteporre il risanamento finanziario alla lotta alla disoccupazione. Dura la replica di D'Alema che sarà rieletto segretario con l’88,2% dei voti del Congresso.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 febbraio 1997 [p.1-pp.4-5]
p.1- Una canzone di Bardotti -Morricone per la Quercia sarà presentata questa sera. Una doppia prova per il PDS. Domani il Congresso su governo e riforme;
p.4- Quercia verso il Congresso; Così il voto su mozioni ed emendamenti; Un canto di Sergio Bardotti [testo]; In crescita gli iscritti nel corso dell’ultimo anno; Raffaele Capitani, «La scommessa? Cambiare governando» Ruffolo: impulso al nuovo partito. Il Congresso del PDS ? «Una tappa importante se contribuisce al processo di formazione di una nuova sinistra italiana». Giorgio Ruffolo, eurodeputato, economista, socialista, auspica che dall’assise della Quercia venga un impulso verso un nuovo soggetto politico della sinistra di governo. «Ma il nuovo partito non deve essere una sommatoria, ma una moltiplicazione». Poi un invito a decidere presto: «O il nuovo partito si fa in tempi rapidi o non si farà» [intervista a Giorgio Ruffolo]; Pietro Ingrao, Non dimenticate l’alienazione e lo sfruttamento;
p.5- Il Financial Times: «D’Alema come Tony Blair»; Come «slogan» una frase di Rilke. «Il futuro entra in noi molto prima che accada» ; Vittorio Ragone, Si apre l’«agorà» del PDS Minniti: un dibattito vero, e vi sorprenderà. Tre palloni luminosi che da 35 metri di altezza rischiareranno l’area del Palaeur: con questa trovata pirotecnica si apre domani il Congresso pidiessino, che durerà fino a domenica. D’Alema presiede, Veltroni introduce sulla «prima volta» al governo, Minniti sul futuro partito della sinistra. Il catino del palazzetto trasformato in una «moderna agorà». Conferenza stampa a Botteghe oscure con Minniti, Guerzoni e Melandri: «Congresso bulgaro? Sciocchezze...»; Minniti a chi protesta: ospiti istituzionali «Perché invitare Rauti?»; Regioni critiche sul «nuovo» Senato secondo la SD. L’Emilia guida la rivolta «federalista»
«l’Unità», 20 febbraio 1997 [p.1-p.6-pp.8-10]
p.1-p.6- Giuseppe Caldarola, La sinistra ha vinto ma c’è un altro guado;
p.8- Marcella Ciarnelli, Debutto in musica per il PDS al futuro. D’Alema un bel canto non un inno; Aldo Varano, «La socialdemocrazia si sta esaurendo, il PSD sta già uscendo dalla sua tradizione»
Foa: non rinunciate alla vostra originalità [intervista a Vittorio Foa];
p.9-Vittorio Ragone, Veltroni, la sfida di governo. Apre il vicepremier su Welfare e riforme. Il Congresso del PDS comincia, la sinistra interna e i cosiddetti «ulivisti» promettono: «Non ci sarà unanimismo» e chiedono dibattito chiaro ed eventuali votazioni su documenti. Alla fine del dibattito, oltre agli ordini del giorno, bisognerà ri-votare la mozione D’Alema. Le assise della Quercia si aprono con un saluto del segretario e una relazione di Veltroni. Temi: il governo, il Welfare, le riforme, l’Ulivo; Il calendario dei lavori;
p.10- Rosanna Lampugnani, La destra attende D’Alema. «Vedremo se sa cambiare». Berlusconi offre il patto. Fini: non con Prodi. Una lettera significativa di Berlusconi al PDS: l’auspicio di «un accordo per l’Europa». Il Cavaliere chiede a D’Alema anche un divorzio da Rifondazione. Mentre Fini parla di bivio di fronte alla Quercia. Come il leader del Polo, Casini e Buttiglione parlano di accordo di sistema. Landolfi e Calderisi dicono a D’Alema di avere «il coraggio delle decisioni». Sanza: «Un posto in prima fila per ascoltare D’Alema. Il dialogo non è inciucio» ; Letizia Paolozzi, «Una parola che non va lasciata alla destra». Melandri: vorrei un partito spinto dalla voglia di libertà [intervista a Giovanna Melandri], Stefano Di Michele, Il veterano: amavo il PCI, ma è giusto cambiare [intervista]
«l’Unità», 20 febbraio 1997 [p.1-p.8]
Silvio Berlusconi, Lettera all’ Unità. Vi propongo un compromesso chiaro e trasparente
«l’Unità», 21 febbraio 1997 [pp.1-6]
pp.1-2-Gianfranco Pasquino, Il banco di prova della sinistra;
p.1-p.4-Bruno Ugolini, Aperto il Congresso PDS, il confronto è subito sul Welfare. Veltroni rilancia «Baricentro è l’Ulivo». A Berlusconi: dialogo senza furbizie;
p.2- Vittorio Ragone, Il segretario presiede il Congresso, il ricordo di Chiaromonte, Lama e Stefanini. La strada di D’Alema. Abbraccio con Occhetto. «Il tandem con Walter va». Un telegramma per la morte di Deng, lo scambio di messaggi con Scalfaro, un minuto di raccoglimento per i compagni scomparsi, da Chiaromonte a Pecchioli a Lama. Massimo D’Alema presiede la prima giornata del Congresso e dice: nella Quercia non c’è «unanimismo», ma una piattaforma politica unitaria. I riconoscimenti ad Occhetto, l’abbraccio col leader della svolta. E a Veltroni: ci siamo sfidati «civilmente», il nostro tandem ci ha portati al Governo; Rosanna Lampugnani, I delegati apprezzano l’apertura di Berlusconi. Veltroni? «Un buon avvio». «Cavaliere, dialoghiamo senza inciuci». Il giudizio dei delegati su la lettera di Berlusconi pubblicata da l’Unità e sull’intervento di Veltroni. Sostanziale consenso per il cavaliere (Vacca: «L’ho molto apprezzato»), ma non mancano i dubbi e i timori di inciuci e richieste di maggiore chiarezza. Al Governo – «per ora non poteva fare di più, abbiamo bisogno di mesi perché si delinei un profilo riformatore» - si chiede più innovazione e attenzione vera per il Sud: «Proposte e non passerelle»;
p.3- Se si votasse oggi [sondaggio]; Stefano Di Michele, «Il Governo chiede più Ulivo». Veltroni: flessibilità per il lavoro ai giovani. Il primo giorno del congresso del PDS è stato il giorno di Walter Veltroni. Con una lunga relazione di quasi due ore, il vice di Prodi ha rivendicato l’azione svolta finora, non ne ha nascosto i limiti, ha difeso l’esperienza dell’Ulivo. E ha posto con forza due temi: la flessibilità nel mondo del lavoro e la riforma dello stato sociale. La polemica con Berlusconi. «Governiamo, ma dobbiamo conservare sempre la serietà e la sobrietà della sinistra»; Gianni Rocca, L’Ulivo visto da Palazzo Chigi;
p.4- Pietro Ingrao: Non capisco la Cosa 2. Forse sono vecchio; Marcella Ciarnelli, La rivolta dei fotoreporter Lasciano il Palaeur: noi e i giornalisti isolati; Enzo Roggi, Un partito dalla vittoria al progetto;
p.5- Giorgio Frasca Polara, Gli oppositori: «Più pluralismo». Folena: ma ora bisogna decidere
Macaluso: Veltroni fa propaganda. Vivaci polemiche, ma anche impegno comune sul ruolo
della sinistra che governa mentre deve ridefinire sé stessa. Se Tortorella polemizza su un pluralismo insufficiente, Petruccioli chiede a D’Alema coerenza sul bipolarismo. Macaluso critica Veltroni: «Relazione propagandistica». Asor Rosa chiede più distinzione tra partito e Governo. Per Folena «la sinistra non può concedersi il lusso di non decidere: da questo dipende la nostra stessa identità»; Giuseppe F. Mennella, Interventi di Visco, Turco, Chiti, Buffo, Rossi, Marcenaro. Sul palco duello sullo Stato sociale. Si sfidano due idee della riforma. Ecco una questione che emerge dal dibattito congressuale del PDS: la riforma dello Stato sociale. Non è in discussione la sua necessità (non soltanto in Italia, ma in Europa) ma il come farla. Alla tribuna si avvicendano ministri come Vincenzo Visco e Livia Turco, amministratori regionali come Vannino Chiti e Stefania Pezzopane, dirigenti come Aldo Tortorella e Gloria Buffo, sindacalisti come Pietro Marcenaro ed economisti come Nicola Rossi; Finocchiaro: «il documento non parla delle donne»;
p.6- Pasquale Cascella, Fini, mezzo sì a Berlusconi. Scalfaro: «Collaborazione per UE e riforme». «Parla per me quel che ho scritto su l’Unità», dice Berlusconi. Veltroni, a sua volta: «La risposta che dovevo è nel mio discorso». D’Alema ringrazia il capo dell’opposizione. Il confronto sul «patto per l’Europa» parte così, a piccoli passi ma la cautela è d’obbligo. Scalfaro in un certo senso lo benedice. Fini fa buon viso a cattivo gioco: dice di condividere lo «spirito» dell’iniziativa del Cavaliere ma lo dà per respinto. Gioco uguale e contrario di Bertinotti; Letizia Paolozzi, Bertinotti: «Sinistre ancora lontane su Welfare e riforme»; Ritanna Armeni, Il segretario del PPI : vediamo se le intenzioni del leader di FI sono serie Marini: «Diamo un’occasione al Cavaliere». Franco Marini, neosegretario dei Popolari, parla oggi al Congresso del PDS. Ma già ieri era soddisfatto per la piena sintonia con la relazione di Veltroni. Lui, ex sindacalista, ha apprezzato soprattutto la parte sulla flessibilità. «Anch’io sono convinto che, cercando l’accordo con le parti sociali, sia questa la strada per creare occupazione e sviluppo». «Se Berlusconi propone un confronto non possiamo sbattergli la porta in faccia. Andiamo a vedere» [intervista a Franco Marini]
«l’Unità», 23 febbraio 1997 [pp.1-8]
p.1-p.3- Vittorio Ragone, Il segretario del PDS al Congresso: Bertinotti sappia sostenere il governo.
«Sinistra, cambia». D’Alema a Cofferati: «La sfida è saper rinnovare. Con Berlusconi un dialogo senza pasticci»;
p.1-p.8- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Il dovere di governare;
p.2- Pasquale Cascella, Si chiude lo spazio ai giochi su Prodi. Bertinotti: «Più distanti dal PDS»; Giuseppe F. Mennella, Dini: una «Cosa» anche al centro su esempio del PDS; Stefano Di Michele, Largo consenso nella maggioranza e nel partito. Veltroni condivide «totalmente». Critica la sinistra PDS. Il premier: «Ora il governo è più forte»;
p.3- Paola Sacchi, Mauroy: sull’Europa sosterrò l’Italia. Abbraccio con Prodi; Rosanna Lampugnani, In platea gli esponenti del Polo. Un militante al Cavaliere: «Vieni con noi?». Berlusconi: «Ci sono valori comuni». Fini: «Non mi fido più di tanto»;
p.4- Bruno Ugolini, Flessibilità? Il Palaeur si divide. Cofferati: «D’Alema ha idee diverse dal sindacato; Enzo Roggi, Le culture non i cocci della sinistra;
p.5- Letizia Paolozzi, Prove per il nuovo partito. Un sì alla casa comune. Il Forum della sinistra supera la prima tappa; Marcella Ciarnelli, Parlano Della Valle, Costamagna, Parisi, Matthiae, Kounellis ed Elvira Sellerio. Mister Tod’s conquista la platea;
p.6- Iotti: «Bravo Cofferati. Il Welfare si cambia con i lavoratori»; Gianni Rocca, Oltre le vecchie frontiere; Giorgio Frasca Polara, «La politica come Teseo...». Violante: battere violenze e discriminazioni; Giuseppe F. Mennella, Cesare Salvi: innovazioni coerenti con il nostro ruolo, la flessibilità non è la parola d’ordine prioritaria. Napolitano: «Sinistra non smemorata»;
p.7- G.F.P., Mancina: un simbolo senza falce e martello per il nuovo partito [intervista a Claudia Mancina]; Silvio Trevisani, Segretario eletto dal Congresso. Sì al doppio turno e proporzionale ridotta; Stefano Bocconetti, Record su Internet per il congresso. Scavalcati i maggiori quotidiani americani. Centomila «contatti» per il PDS on line
«La Stampa»
«La Stampa», 18 febbraio 1997 [p.2]
Antonella Rampino, Da giovedì a domenica la seconda Assemblea nazionale. Scontata la riconferma del segretario. Congresso PDS, D’Alema senza rivali. Ma è battaglia sul rapporto con l’Ulivo; Giovanni Cerruti, Il piano di Bossi, «Amministrative imposte dall’Ulivo perché questi qui vogliono tutto». «Io dai miei ho avuto carta bianca. Vedremo quello che saprà fare lui». «Credo solo in Massimo. Prodi è un dittatorino» [intervista a Umberto Bossi]
«La Stampa», 19 febbraio 1997 [p.5]
Maria Teresa Meli, Veltroni apre domani al Palaeur il secondo Congresso della Quercia. PDS, in nome di D’Alema re. Minniti: ma non siamo un partito bulgaro; Fabio Martini, Occhetto attacca Massimo. «Attenti ai finti innovatori»; I numeri della Quercia; Cesare Cases, Rilke come slogan; Filippo Ceccarelli, Politica e note. Inni destinati all’usa e getta. Canzone di partito, tradizione finita
«La Stampa», 20 febbraio 1997 [p.1-p.9-p.12]
p.1-p.12- Luigi La Spina, D’Alema al secondo tempo;
p.9- Antonella Rampino, La mozione di D’Alema resta l’unica, ma la sinistra darà battaglia sullo Stato sociale. Il «Veltroni day» apre il Congresso del PDS. Il vice-premier punta ad allargare i confini dell’Ulivo; Augusto Minzolini, Le strategie del segretario. La «condanna» di Massimo superstar. Bicamerale, partito e Paese: troppe sfide per il leader; Filippo Ceccarelli, Politica e musica. Il «battesimo» del potere. Ma insorgono i coristi di S. Cecilia. Via i segni di partito. All’Olimpico di rosso restano solo le poltroncine
«La Stampa», 21 febbraio 1997 [pp.1-3 –p.5]
p.1-Titolo: Il vicepremier al Congresso PDS rivedere o Stato sociale. Volano lira e Borsa. Inflazione, calo record al 2,2%. Veltroni - sindacati, scontro su tagli e salari;
p.2- Fabio Martini, Al Palaeur avvio nel segno del leader, che domina la scena e dirige i lavori dell’Assemblea. E Occhetto abbracciò il nemico D’Alema. Il segretario: «Senza di lui, oggi non saremmo qui»; Paolo Patruno, Il sindacato non ci sta. Sul vice-premier l’ira CGIL «Così cerchi la guerra»; Passi perduti nell’agorà;
p.3 –Alberto Rapisarda, Il vicepresidente del Consiglio esalta il Governo in 9 mesi abbiamo corretto i conti pubblici. «Rigore e riforme per risanare il Paese». Ma Veltroni «frusta il sindacato»; Le frasi di Veltroni; Filippo Ceccarelli, Politica di plastica. Il tempio della Quercia artificiale. Massimo diventa azzurro, Walter pallido profeta; Maria Teresa Meli, Partiti e mass media. Giornalisti e fotografi in rivolta «nel recinto»;
p.5- Antonella Rampino, Il vertice della Quercia ringrazia, Bertinotti s’infuria: manovra per aggirare il centrosinistra e spezzarlo. Berlusconi: accordo per l’Europa. Proposta a sorpresa del Cavaliere sull’Unità; r. i, “Veltroni? Solo propaganda. Insoddisfatti Polo e Rifondazione. Fini: ha spalmato un po’ di Nutella; Augusto Minzolini, Quando il potere fa paura. L’incubo di diventare una DC. Il PDS e il complesso del partito di Governo
«La Stampa», 22 febbraio 1997 [pp.1-3 - p.5-pp.7-8]
p.1-Titolo: Summit a Palazzo Chigi. Il Cavaliere: ora il premier può svincolarsi da Bertinotti. Tariffe Enel torna l’aumento. Tra Berlusconi e Prodi scoppia il disgelo. Congresso PDS, Cofferati boccia Veltroni e avverte il Governo;
pp.1-2-Massimo Giannini, La Terza sinistra;
p.1-p.8- Sergio Romano, L’opposizione ha trovato un leader;
p.2- Antonella Rampino, Il segretario CGIL senza tagliare i privilegi non si possono togliere i diritti a chi li ha conquistati. Cofferati: per il lavoro non si fa nulla. L’attacco a Veltroni scatena l’ovazione della platea; Alberto Rapisarda, Le due anime della Quercia. La riforma del Welfare mette in crisi i delegati;
p.3- Maria Grazia Bruzzone, Vertice a Palazzo Chigi. Il leader del Polo: accordi per entrare in Europa, il premier incoraggiante. Prodi - Berlusconi, riparte il dialogo. Il Cavaliere: «Ora il governo è svincolato da Rifondazione»; Manovrina. Il Governo chiede 10 mila miliardi; Fabio Martini, Il regista occulto. E D’Alema sapeva tutto. C’è la sua ombra dietro l’incontro. Il faccia a faccia con Letta e Micheli su un divanetto di Palazzo Chigi. Lo stesso che usava l’ex premier «Vieni Silvio, qui stiamo più comodi»; Il simbolo. «Addio falce e martello»; Primarie. Per i candidati alle elezioni?;
p.5-Augusto Minzolini, Il presidente di AN approva l’offerta di Berlusconi a Prodi ed esclude che si vada al ribaltone. Fini: disco verde al confronto Polo-Ulivo. «Sì agli accordi, ma chiari, nell’interesse del Paese»; Passi perduti nell’agorà;
p.7- Maria Teresa Meli, Un film sulla storia del PDS «dimentica» Occhetto, tra poco la Quercia diventerà «sinistra democratica europea». In aprile il nuovo partito di D’Alema. Le minoranze: questa è una monarchia assoluta; Filippo Ceccarelli, Ritorno al passato. La «sindrome» bulgara. Anche il leader non vuole il plebiscito; (AnsaAdnKronos), 2 delegati su 10 «Silvio meglio di Fausto»; r.r., Un exploit a sorpresa. Francesca esalta l’Agorà. Una sedicenne sul podio: svegliatevi
«La Stampa», 23 febbraio 1997 [pp.1-3 - p.5-p.8]
p.1- Titolo: Il leader PDS: cambiare Stato sociale, sì al dialogo col Polo. Manovra servono 20 mila miliardi. D’Alema: nuovo patto per l’Italia. Attacco a Cofferati: sei sordo, così diventerai marginale;
p.1-p.8- Barbara Spinelli, Addio ai sogni menzogneri;
p.1-p.5-Augusto Minzolini, Il vigile e il rivoluzionario;
p.2- Maria Grazia Bruzzone, Fini: Rifondazione nell’angolo. Cofferati, dopo l’abbraccio con D’Alema siamo lontani. Il Polo ci sta: e adesso i fatti. Per Berlusconi «punti comuni sui programmi»; Fabio Martini, Il leader di Rifondazione. Bertinotti: «Massimo, fai ricatti con te l’Italia sarà una Corea» [intervista a Fausto Bertinotti]; Passi perduti nell’agorà;
p.3- Alberto Rapisarda, Il segretario dedica due terzi della relazione allo strappo con la CGIL, poi guarda a Fini e alla Lega. D’Alema, attacco frontale a Cofferati. «Rifondazione non vuole larghe intese? Sostenga Prodi»;
p.4- r. i., L’intervento del presidente della Camera: raccontiamo tutto il passato senza buchi. Violante: l’Italia ritrovi valori comuni. «Formiamo la classe politica»; m. g. b. (Maria Grazia Bruzzone), «Sì al maggioritario». Riforma della Quercia «Ma col doppio turno»; r. i., «Donne sottovalutate». Iotti: Bravo Massimo ha una marcia in più;
p.5- Maria Teresa Meli, «Relegati nel Forum», a Congresso quasi deserto, i protagonisti Carniti, Bordon, Schietroma. «Cosa due», un fantasma nell’Agorà. Spini pessimista. «D’Alema, che smacco con Amato»
«La Stampa», 24 febbraio 1997 [pp.1-p.5]
p.1- Titolo: Rieletto segretario con l’88,2%. «La sinistra deve cambiare, sto con chi ha meno diritti». Nuovo patto sociale, D’Alema trionfa. «Stimo Cofferati, ma con la CGIL è strappo»;
p.1-p.4 - Gad Lerner, La strada difficile della sinistra;
p.1-p.5- Massimo Giannini, Il leader sindacale. «Non rompo col PDS ma non cambio idee»;
p.1-p. 3- Augusto Minzolini, Solitudine «bulgara»;
p.2- Fabio Martini, La Quercia chiude il Congresso. «La grossa novità? Siamo noi a voler riformare lo Stato sociale». D’Alema «promosso» con l’88,2% di sì. «Grande stima per la CGIL, ma il sindacato deve rinnovarsi»; Maria Grazia Bruzzone, Il vice ministro della Quercia. «Spaccature? No, dialogo». Fassino: Fausto resta su posizioni sterili [intervista a Piero Fassino]; «Quercia crudele». La stampa di sinistra «tifa» per Cofferati; a. c., «Massimo ottimo oratore» Montanelli lo promuove: forse doveva fingere un po’ di balbuzie [intervista a Indro Montanelli]
p.3- Maria Teresa Meli, «Il discorso di Massimo? Queste cose le aveva già dette il vicepresidente della Confindustria». Esplode il no dell’«anima di sinistra». Una nuova corrente nel PDS a difesa dello Stato sociale; Antonella Rampino, Il leader della CGIL del Piemonte. Marcenaro, moderato con rabbia, Ci è l’uomo che ha osato sfidare il re della Quercia;
p.4-Ugo Magri, Intervista con il leader del Cobac: non sono andato al Palaeur, non sopporto il conformismo: «Sarò io l’anti-D ’Alema». Segni: lui non è un vero liberale [intervista a Mario Segni]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 20 febbraio 1997 [p.2]
Al Congresso del PDS c’è un tabù, chi è il vero delfino?
«Il Foglio», 21 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Congresso PDS. Veltroni «Cambieremo il Paese»; Il demonio di ieri. Sorprendente affetto per Berlusconi nella base e nel vertice del PDS. La proposta di un «compromesso chiaro e trasparente» viene accolto con favore dai delegati del Palaeur. Fini diffidente e tiepido;
p.3- Editoriali, La convention del PDS
«Il Foglio», 22 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Incontro a Palazzo Chigi tra Prodi e Berlusconi; In chiusura di Congresso. D’Alema parla in un clima di suspense tra evento e routine. Nel PDS l’esigenza di avere risposte più chiare. CISL e imprenditori invocano più coraggio del segretario. Giustizia la grande assente;
p.3- Editoriali, Bipartisan, parolina magica
1997-02-20
ISTAT: diffusi i dati sull’inflazione che scende dal 2,6% del gennaio 1996 al 2,2%. Su base mensile si registra un calo dei prezzi dello 0,1%.
1997-02-21
Napoli: scontri in piazza del Plebiscito fra disoccupati e polizia. 23 feriti e 20 denunciati. Gli incidenti si verificano al termine di un corteo organizzato dai sindacati a cui hanno partecipato circa 10mila disoccupati utilizzati nei cosiddetti lavori utili. Muore d’infarto un automobilista intrappolato nel traffico a causa degli scontri.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 febbraio 1997[p.16]
Mariella Cirillo, Venti minuti di tafferugli in piazza del Plebiscito: i «corsisti» hanno lanciato pietre contro la polizia. Guerriglia nel cuore di Napoli. Scontri tra disoccupati e agenti: 23 feriti. I poliziotti hanno risposto sparando i lacrimogeni. Danneggiato un caffè storico. E un uomo muore di infarto
«La Stampa», 23 febbraio 1997 [p.12]
Fulvio Milone, Napoli, il ministro dell’Interno interviene sulla guerriglia che ha provocato 32 feriti. «Gli scontri colpa dell’Interno interviene sulla guerriglia che ha provocato 32 feriti. «Gli scontri colpa di provocatori». Ma il sindacato contesta la polizia «La disoccupazione non si risolve così»; Classifica della disoccupazione per provincia (tabella)
«La Stampa», 24 febbraio 1997 [p.9]
Mariella Cirillo, Napoli, i «corsisti» denunciano: tre mesi fa avevamo lanciato l’allarme. «Provocazione? No, rabbia». I disoccupati replicano a Napolitano; Fulvio Milone, «Il ministro come Bava Beccaris». Mussolini: deve spiegarsi in Parlamento
1997-02-22
Francia
Manifestazioni a Parigi e in tutta la Francia contro la legge sull’immigrazione proposta dal ministro Jean- Louis Debrè che prevede forti restrizioni sull’immigrazione, in particolare la norma che stabilisce l’obbligo di denuncia a carico dei cittadini i francesi che ospitano immigrati extracomunitari.
1997-02-23
Algeria
Saida, 400 chilometri a di Algeri: nella notte un attacco del Gruppo Islamico Armato (GIA). Uccisi 18 civili.
1997-02-24
Rinviata la verifica della maggioranza di Governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 febbraio 1997 [pp.1-4]
p.1- Titolo: I capigruppo del PDS al governo: più impegno sul lavoro. Ciampi difende Cofferati. Manovra, slitta la verifica. D’Alema: se cade Prodi si va al voto;
pp.1-2- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Gli obblighi della sinistra;
p.2- Pier Giorgio Betti, «Anche la classe media va tutelata» [intervista a Luciano Gallino];
p.3- Titolo: Stato sociale e Ulivo; Pasquale Cascella, Slitta il vertice dell’Ulivo. Mussi: «La musica è cambiata. Ora il lavoro»; Raul Wittenberg, Commissione Onofri. Minimo vitale e pensioni: venerdì nuove proposte; «Troppi emendamenti». Il Governo chiede la fiducia sulla manovra di fine anno; Il segretario di Rifondazione polemizza ancora con D’Alema e oggi incontra il presidente del Consiglio
Bertinotti: «La manovrina? Non serve»;
p.4- Titolo: Stato sociale e Ulivo; Roberto Giovannini, La mano tesa di Ciampi. «Stabili grazie al sindacato». E Cofferati «apprezza» le parole del ministro; Cesare Romiti «Sul lavoro il leader CGIL
ha ragione»; Angelo Faccinetto, Ma il vice Epifani: «Sergio doveva esporre le nostre proposte sulla flessibilità». Contrattacco CGIL: «Conservatori proprio no»; Tra i giovani di Napoli. La voglia e la paura delle «gabbie salariali»
«La Stampa»
«La Stampa», 25 febbraio 1997 [pp.1-3-p.8]
p.1- Titolo: Mano tesa del superministro. Convocato e annullato il vertice di maggioranza. Ciampi: conti ok, ma tagli necessari. Prodi-Bertinotti, incontro decisivo sulla manovra;
p.1-p.8- Luigi La Spina, Chi difende lo Stato sociale;
p.2- Antonella Rampino, Summit dei segretari convocato e annullato, oggi la fiducia sul decreto di fine anno. Prodi- Bertinotti, vertice sulla manovra. D’Alema: «Nessun governissimo. Se Romano cade si vota»; L’Ulivo e la fiducia (scheda); Roberto Ippolito, Ai poveri 700 mila lire al mese. Le proposte della Commissione al premier; r.r., Maccanico «Amato, un ottimo leader»; Paolo Patruno, Il leader della CISL. «La Quercia mi preoccupa». D’Antoni: ma la CGIL è troppo chiusa [intervista a Sergio D’Antoni]; Stefano Lepri, Il ministro del Tesoro: ormai l’Europa è alle porte. E Visco solo anticipi, niente nuove tasse. Ciampi: nessun conflitto col sindacato. «L’accordo sul lavoro è vivo e vegeto»; Massimo Giannini, Il segretario della CGIL. Cofferati: un passo avanti. Ma fermate la manovrina [intervista a Sergio Cofferati]
1997-02-24
Il segretario del PDS, Massimo D’Alema, replica al presidente di Rifondazione comunista (PRC) Armando Cossutta.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 febbraio 1997 [p.5]
Vittorio Ragone, D’Alema: Prodi o si voterà. «Cossutta? Scomunicò anche Berlinguer»; Rosanna Lampugnani, Stajano e Bianco sulle scelte del PDS. «Stimolo per il centro. Rifondazione decida»
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