XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2003-11-14
SDI: Napoli, Assemblea precongressuale. 1083 delegati. Approvata la lista unitaria con DS e Margherita, confermata la pregiudiziale nei confronti dell’Italia dei Valori guidata da Antonio Di Pietro.
«l'Unità»
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.12]
Simone Collini, Boselli: «Insieme noi e Di Pietro? impossibile». «Un esito elettorale positivo della lista unica darà l’impulso per la nascita di un nuovo soggetto politico»
2003-11-15
Discussione sul ritiro del contingente italiano dall’Iraq.
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 15 novembre 2003 [p.1]
Adriano Sofri, La ritirata impossibile
«la Repubblica», 15 novembre 2003 [p.1]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 17 novembre 2003 [p.1-p.4]
p.1- (Giuliano Ferrara), Lezioni per destra e sinistra dalla libera università «Adriano Sofri»;
p. 4- Adriano Sofri, La resistenza irachena (senza maiuscole) è il nostro nemico [«la Repubblica» 15 novembre]
2003-11-15
CGIL, CSIL, UIL: manifestazione a Reggio Calabria contro la finanziaria del governo e per il rilancio del Mezzogiorno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.16]
Giampiero Rossi, Epifani, Pezzotta e Angeletti guidano l’iniziativa dei sindacati. Nella città dello Stretto attesi più di 4mila delegati e quadri. Reggio Calabria, la protesta del Sud. Oggi CGIL, CISL e UIL manifestano contro il governo che si dimentica del Mezzogiorno. Nella manovra economica 2004 tagli per quattro miliardi di euro agli stanziamenti per il Meridione. Le priorità: innovazione, ricerca, infrastrutture. Puntando anzitutto sulle aree di eccellenza
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 42, 13novembre 2003 [pp. 1-2]
Paolo Nerozzi, Finanziaria 2004. I sindacati a Reggio Calabria il 15 novembre. Ripartiamo dal Mezzogiorno
«Rassegna sindacale», n. 43, 20 novembre 2003 [p. 2]
CGIL CSIL UIL da Reggio per il Sud
2003-11-15
Su l’inserto de «Il Foglio» un paginone dedicato al «patriottismo», intervengono: Pietrangelo Buttafuoco, Filippo La Porta, Pietro De Marco, Nicoletta Tiliacos, Mattia Feltri, Luciano Lanna
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 15 novembre 2003 [inserto p. I]
Titolo: Quando la patria non chiama. Alle radici di un sentimento spento, il patriottismo; Buttafuoco. Il patriottismo repubblicano mi fa ridere, l’unico sincero è quello dei briganti e dei somari; La Porta. Amo l’idea di una patria ma non «la patria che c’è», e come me fanno quasi tutti: siamo sleali; De Marco. Cattolici e comunisti non possono capire o condividere la Patria: questo è vero e non è vero; Tiliacos. Papà piangeva per l’inno greco e tifava contro l’Italia, ma fu decorato quando per quanto la difese; Feltri. Onoriamo i morti ma non amiamo i vivi, restiamo sotto lo stesso tetto senza essere una famiglia; Lanna. Non è un’idea in sé rassicurante, implica confini e difesa ed è «là dove si combatte per le mie idee»
2003-11-15
In Iraq, il comando americano dà il via all’operazione ‘Martello di ferro’ che prevede ‘attacchi preventivi’ e violenti contro i ribelli. A Mossul, la resistenza abbatte due aerei americani.
2003-11-15
A Istanbul (Turchia), è compiuto un attentato contro la sinagoga ebraica, che provoca 23 morti e 200 feriti, rivendicato dal gruppo ‘Brigate dei martiri Abu Hafz al Masri’. Il ministro degli Esteri israeliano, Silvan Shalom, nell’occasione non manca di ricordare il "sondaggio antisemita" commissionato dall’Ue, definito "terrorismo verbale" che si affianca a quello armato. In aggiunta ai messaggi di cordoglio, espressi da tutti i leader, il ministro degli Esteri Franco Frattini si affretta a recepire il messaggio israeliano parlando di "sondaggio sciagurato: quei tipi di messaggi antisemiti sono pericolosissimi e vanno stroncati sul nascere"
2003-11-15
In occasione del ritorno delle salme da Nassiriya, Alleanza nazionale lancia la campagna per il tricolore e contro le bandiere della pace, considerate da Gianfranco Fini espressione di "un generico pacifismo che spesso è solo antiamericanismo".
2003-11-16
Va in onda su Rai 3 Raiot - Armi di distrazione di massa, un programma televisivo a carattere satirico ideato e condotta da Sabina Guzzanti, scritto con Curzio Matese, Emanuela Imparato e Paolo Santolini con la regia di Igor Skofic. Un grande successo: 1 milione e 830 mila telespettatori, 18% di Share. Il 17 novembre Mediaset annuncia una querela contro Sabina Guzzanti e la RAI per le affermazioni fatte dalla Guzzanti imitando Lucia Annunziata. La querela porterà alla sospensione delle altre sei puntate del programma.
La querela sarà vinta da Sabina Guzzanti nel 2004.
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 17 novembre 2003
Salvatore Messina, Sulla Guzzanti Caos in TV
«la Repubblica», 20 novembre 2003
Salvatore Messina, Cerchio bottismo
«Il Foglio»
«Il Foglio», 18 novembre 2003 [p.2]
p.but., Sabina Guzzanti, ovvero «Zella, l’orgia del podere». 1. Le occhiaie del funzionario e la satira che cade nel ridicolo; Guia Soncini, Sabina Guzzanti, ovvero “tanto travagli per nulla. 2. Posso dire che Raiot era una gran palla senza passare per fascista?; Stefano Pistolini, Sabina Guzzanti, ovvero «Giro girotondo casca il mondo». 3. Ho visto Raiot e, imbarazzato, esprimo costernata solidarietà a Ruffini.
2003-11-17
<precedente Camera 12 novembre 2003
Legge n.326/2003 (decretone)
Camera dei deputati: seguito della discussione iniziata il 12 novembre sulla «Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici», già approvata dal Senato il 30 ottobre. La discussione si conclude con l’approvazione definitiva ill 19 novembre 2003.
«Gazzetta Ufficiale», 25 novembre 2003, n. 274 [pp.5-108]
pp.5-46- Legge 24 novembre 2003. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici;
p.46- Lavori in corso;
pp.47-108- Testo coordinato e aggiornato
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 17 e 19 novembre 2003
Seduta n. 390 - 17 novembre 2003 [video della seduta]
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 269 del 2003: Disposizioni per lo sviluppo e la correzione dell’andamento dei conti pubblici (approvato dal Senato). Discussione
Seduta n. 391 - 19 novembre 2003 [video della seduta]
Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.14]
Alessandro Barbera, Votata la fiducia- bis passa un odg di AN sul concordato, governo contrario. Chiusi i giochi sul decretone fiscale. Via a condono edilizio e bonus figli; Guida al decretone [scheda]
2003-11-17
Roma, la Cassazione respinge la seconda richiesta di Cesare Previti di trasferire il processo Sme a Brescia per le presunte scorrettezze dei pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
2003-11-17
Si svolge il convegno "I socialisti nell’età repubblicana" con la partecipazione di Enrico Boselli, Rino Formica, Stefania e Bobo Craxi, Massimo D’Alema, Giuliano Amato, Piero Fassino.
2003-11-17
A Roma, giunge in visita ufficiale Ariel Sharon. Nell’incontro con Silvio Berlusconi, il premier israeliano afferma che il governo italiano "è il miglior amico di Israele fra i governi europei" e gli chiede di mediare per instaurare un migliore rapporto fra l’Ue e lo Stato ebraico. Sharon incontra poi i presidenti delle Camere ed il ministro Franco Frattini che gli garantisce il pieno appoggio a "qualsiasi iniziativa di sicurezza che Israele riterrà necessaria".
2003-11-17
Iraq: si dimette il consigliere dell’amministrazione provvisoria (Cpa) Marco Calamai denunciando i blocchi burocratici che impediscono la ricostruzione e la "involuzione a livello sociale, civile e politico" riscontrabile nel paese. Intanto, i militari italiani si sono trasferiti nel campo ‘Libeccio’ a 200 metri dal precedente.
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 18 novembre 2003 [p.1]
Il tempista. Il piccolo dandy dalla erre strascicata che se ne va da Nassiriyah al momento giusto.
«l'Unità»
«L’Unità», 16 novembre 2003 [p.7]
Intervista a Marco Calamai. «Il governo della città verso il fallimento»
Note bibliografiche.
«Diario da Nassirya. Fine di una illusione», Nuova Iniziativa Editoriale, 2003
2003-11-18
Si svolgono i funerali delle vittime dell’attentato a Nassiriya.
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Mario Pirani, Il ritorno della Patria
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Concita De Gregorio, Le lacrime del presidente
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Giuseppe D’Avanzo, Il funerale infinito delle famiglie
«la Repubblica», 19 novembre 2003
Giuseppe D’Avanzo, Un padre protesta contro la decisione, poi revocata, di riservare le prime file della basilica alle autorità. Quelle sedie aggiunte per i famigliari delle vittime. La madre di uno dei caduti consola un soldato: «Ho perso Orazio, ma ora voi tutti siete figli miei»
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Mario Piarani, IL RITORNO DELLA PATRIA
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Concita De Gregorio, Le lacrime del presidente
«la Repubblica», 18 novembre 2003
Giuseppe D’Avanzo, IL FUNERALE INFINITO DELLE FAMIGLIE
«la Repubblica», 19 novembre 2003
Giuseppe D’Avanzo, Un padre protesta contro la decisione, poi revocata, di riservare le prime file delle basilica alle autorità. QUELLE SEDIE AGGIUNTE PER I FAMIGLIARI DELLE VITTIME. La madre di uno dei caduti consola un soldato: "Ho perso Orazio, ma ora voi tutti siete figli miei"
«Il Foglio»
«Il Foglio», 19 novembre 2003 [Inserto p. I]
Un Paese a parte
«Il Foglio», 19 novembre 2003 [p.3]
Editoriale, Caduti, non vittime. Finalmente un funerale senza indignazione. E lo dobbiamo ai parenti
«Il Foglio», 19 novembre 2003 [p.2]
Pialuisa Bianco, Commozione e politica. Dopo Nassiriyah l’Italia ha, oltre il ruolo, un’opportunità. Alla fine del semestre di presidenza UE si può provare a far riflettere l’Europa
2003-11-19
Il premier israeliano Ariel Sharon è in visita ufficiale a Roma.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.3]
Titolo pagina: Il futuro del Medio Oriente secondo il primo ministro di Gerusalemme in vista a Roma; Fiamma Nirenstein, Emanuele Novazio, Sharon «Soltanto io posso fare la pace». «So che spesso vengo visto come un generale in cerca di una guerra. Ma sono diventato generale dopo aver attraversato tutte le guerre di Israele, ne conosco l’orrore. Chi ha la mia esperienza sa che un accordo è indispensabile». Abu Ala, a differenza di Abu Mazen, è un politico di grande capacità, e mi risulta che sia intenzionato a realizzare la Road Map. Bisogna vedere se Arafat lo lascerà fare. La sua strategia è da 40 anni il terrore, nella sua storia non c’è cambiamento». «Ho guardato i funerali delle vittime di Nassiriya e ho visto molta sofferenza ma anche molto orgoglio. L’Italia capisce che c’è un conflitto non certo contro l’Islam ma contro il terrorismo». «Apprezzo molto il Papa e condivido il suo desiderio di costruire ponti: ma certo non possono essere edificati sui corpi dei nostri civili assassinati. Per noi erigere un recinto non ha nulla di piacevole cerchiamo di fare il minimo di danni» [intervista a Ariel Sharon]; e. st., L’uomo ucciso dalle guardie israeliane, una ecuadoriana in fin di vita. Camionista giordano spara sui turisti a Eliat: 5 feriti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 20 novembre 2003 [p.1]
A colloquio con Ariel Sharon. Il premier israeliano usa toni rigidi con il Papa, racconta se stesso, gli shahid, la guerra e la pace. Respinge la critica sul muro di difesa, abbraccio all’Italia e a Silvio Berlusconi. Solo la destra può fare l’accordo (se l’Europa non la ostacola)
«Il Foglio», 20 novembre 2003 [p.2]
Roma - Gerusalemme. Un’intesa non solo politica. 70 imprese italiane e 46 israeliane varano nuove joint venture
2003-11-19
AN: Gianfranco Fini annuncia l’espulsione dal partito del deputato Antonio Serena che ha fatto pervenire ai deputati del gruppo una cassetta in difesa di Erich Priebke. Un gesto che Alessandra Mussolini definisce «una polpetta avvelenata per Fini» essendo avvenuto alla vigilia del viaggio di Fini in Israele.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.12]
Antonella Rampino, Nuovo caso alla vigilia del viaggio del vicepremier in Israele. Distribuiva un video di Priebke, Fini caccia il deputato di AN. Il parlamentare Antonio Serena aveva mandato una cassetta con la biografia del nazista a tutti i deputati. L’opposizione restano fascisti. Il leader della destra viene difeso dal portavoce della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici. Mussolini: una polpetta avvelenata per Gianfranco. Violante: «Hai voglia quante ne dovrebbe fare di espulsioni quel partito …»; ant. ra. (Antonella Rampino), Serena si difende dalle accuse del vicepremier per la sua radiazione. «Sono sconvolto, nessun complotto». Il parlamentare espulso: pura coincidenza la visita di Sharon (colloquio con Antonio Serena)
2003-11-19
La maggioranza di governo in un vertice-cena a Palazzo Chigi approva il progetto di Riforma Costituzionale. Un percorso che si pensa di concludere per la fine del 2004
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.12]
Titolo: La devolution sarà approvata entro la fine del 2004; Ugo Magri, Dalla maggioranza via libera al progetto di riforma costituzionale. Toni pacati ieri sera nella cena a Palazzo Chigi con tutti i leader. Porte aperte al dialogo con l’opposizione e agli emendamenti chiesti dalle Regioni, ma al 99% il testo non dovrebbe cambiare; Gigi Padovani, Camera delle Regioni più forte, all’americana, in cambio del premierato. Il «pressing» dei governatori su Bossi. Alla fine si trovò un posto per i presidenti del Senato federale
2003-11-19
Camera dei deputati: approvata con 329 voti a favore e 6 contrari e la non partecipazione al voto del centro sinistra, la questione di fiducia posta dal governo sull’approvazione senza emendamenti ed articoli aggiuntivi dell’articolo unico del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, recante «Disposizioni per lo sviluppo e la correzione dell’andamento dei conti pubblici», il cosiddetto «decretone», già approvato dal Senato il 30 ottobre.
Decreto legge 30 settembre 2003, n. 269
Legge 24 novembre 2003, n. 326
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 17- 19 novembre 2003
Seduta n. 390 – 17 novembre 2003 – [video seduta]
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 269 del 2003: Disposizioni per lo sviluppo e la correzione dell’andamento dei conti pubblici (approvato dal Senato). Discussione generale. Posizione della questione di fiducia: Giovanardi Carlo, ministro per i rapporti con il Parlamento
Seduta n. 391 – 19 novembre 2003 – [video della seduta]
Seguito della discussione e approvazione. Esame articolo unico. Dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia. Votazione finale e approvazione
2003-11-19
Il Consiglio d’amministrazione della RAI esamina il caso «Raiot - Armi di distrazione di massa» di Sabina Guzzanti. Con la mediazione della presidente Lucia Annunziata e di Marcello Veneziani, si trova un compromesso: invito al direttore di sospendere in via temporanea la trasmissione ma si prosegue con le registrazioni senza andare in onda. La decisione non è accettata da Sabina Guzzanti che annuncia che farà lo stesso il suo show all’Auditorium di Roma.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.14]
Maria Grazia Bruzzone, L’invito del Consiglio al direttore generale. Il CdA RAI stoppa la Guzzanti. «Le registrazioni proseguano senza andare in onda». Alla sofferta conclusione si è giunti grazie alla mediazione di Lucia Annunziata con l’appoggio del consigliere Veneziani. La presidente: «Era necessario tutelare l’azienda da ulteriori contenziosi, pur senza intervenire sulla linea del programma»; Simonetta Robiony, «Motivazioni infondate». L’attrice: non posso sparire per troppo tempo. Per mettere fine alla polemica sugli ebrei è previsto un incontro con la Comunità israelitica di Milano
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.11
È polemica dopo la «sospensione» del format. Serventi longhi: «Gravissimo bloccare in via preventiva un programma di satira». Forza Italia: «Decisione doverosa, la sinistra vuole solo la libertà d’insulto»; Simonetta Robiony, L’attrice dopo la censura: lo spettacolo lo vedrete all’Auditorium. La Guzzanti: «Farò lo stesso il mio show». «Protesterò finché campo, è un’ottima occasione per dimostrare che non c’è libertà». Al suo fianco Luttazzi, Santoro e Paolo Rossi. Annunziata: «Il CdA non vedrà le cassette di Raiot perché non ha poteri gestionali. La responsabilità editoriale rimane nelle mani del direttore generale e di quello di rete»
2003-11-19
A New York, il Consiglio di sicurezza dell’Onu approva il progetto di Road map invitando israeliani e palestinesi ad aderirvi e ricercare il dialogo, in collaborazione con il Quartetto (Unione europea, Usa, Russia e le stesse Nazioni unite).
2003-11-19
Al Senato, un emendamento di maggioranza alla finanziaria introduce il "reddito di ultima istanza" a favore dei poveri a carico del ‘Fondo nazionale per le politiche sociali ’. Da questo fondo, tuttavia, saranno detratti 20 milioni di euro nell’anno 2004, che saliranno a 40 milioni l’anno successivo, per coprire i benefici a favore delle scuole private.
2003-11-19
CGIL, CISL, UIL: in contemporanea si svolgono tre manifestazioni contro il terrorismo: a Firenze, a Pisa e ad Arezzo. Le tre Confederazioni hanno invitato tutti i partiti e tutte le associazioni a partecipare. Presenti insieme ai leader sindacali i dirigenti dei DS, PRC, FI e AN. Non partecipano la Lega per non sfilare con la sinistra e il PDCI per non sfilare con la destra. A Firenze qualche fischio per Ignazio di La Russa di AN.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.11]
Le altre iniziative sindacali a Pisa e Arezzo. Pezzotta: non abbassare la guardia alla violenza non va lasciato nessuno spazio, Epifani, chi delegittima il sindacato rende più debole la lotta contro i terroristi; Renato Rizzo, All’incontro promosso da CGIL, CISL e UIL a Firenze fischi per La Russa, rappresentante di AN. Terrorismo, polemiche alla manifestazione unitaria. Olga D’Antona contro il governo: attacco ai sindacati, Biagi non fu protetto; Busta con proiettili. Minacce a Bondi; ro. ri. (Roberto Rizzo), La critica «Il Polo deve ravvedersi sul serio» ; Guido Ruotolo, Maurice Bignami rimarca le differenze tra i terroristi degli anni settanta e lancia un allarme. «Le BR tornano perché nessuno le ha sciolte». Parla uno dei leader di Prima Linea condannato a più ergastoli «Alla fine consegnammo le armi, loro non l’hanno fatto»
«Il Foglio»
p.1- Non solo Carmagnola. Contro il terrorismo c’è un «modello Italia» che agli esperti piace molto. Apprezzamenti dalla Rand Corporation. Fermezza (e rispetto delle regole) dietro le espulsioni decise da Pisanu. Addio al metodo Giovannone; Contro il terrorismo destra e sinistra sfilano insieme a Firenze;
p.3- Editoriali, Unità nazionale a sorpresa. Qualcosa è radicalmente cambiato. Ma che cosa? Proviamo a capirlo
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 42, 13novembre 2003 [pp. 1-2]
Luciano Silvestri, Toscana. le manifestazioni indette dai sindacati per il 19 novembre. Insieme per isolare il terrorismo
2003-11-19
Il presidente USA, George W. Bush, è in visita ufficiale a Londra. Poco dopo il suo arrivo a Buckingham Palace, parlando dalla Banqueting House del Whitehalla Palace alla platea dell’Istituto reale per la sicurezza e la difesa, laboratorio inglese della guerra al terrorismo, Bush si rivolge all’ Europa invitandola a schierarsi con maggior decisione a fianco dell’asse Israele -USA nella lotta al terrorismo e nella «missione storica» di portare la democrazia nel mondo.
In piazza 200.000 pacifisti contestano Bush.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.15]
Maurizio Molinari, Da Londra il presidente americano lancia un “manifesto” per far fronte alle sfide del XXI secolo. Bush all’Europa: tre pilastri per una nuova alleanza. Multilateralismo, uso della forza quando è necessaria, democrazia globale. “L’UE si opponga a quelle forme di antisemitismo che avvelenano i dibattiti sul Medio Oriente”. “Una frecciata a Chirac “La Francia contesta gli Stati Uniti dai tempi di Clemenceau e Woodrow Wilson”; m.mo. (Maurizio Molinari), Contestazioni. Prova generale dei pacifisti
2003-11-20
Strasburgo : il Parlamento Europeo vota una censura nei confronti di Silvio Berlusconi, presidente di turno, per la sua difesa del leader russo Vladimir Putin sulla Cecenia. Affermazioni fatte in occasione della visita in Italia di Putin.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.15]
Enrico Singer, Oggi l’Europarlamento vota una censura al presidente di turno per le dichiarazioni sul premier russo. Strasburgo contro Berlusconi. “Assolse” Putin sulla Cecenia
«La Stampa», 21 novembre 2003 [p. 9]
Si riapre il caso Nato dopo le parole del premier al termine del vertice italo-russo. Il 6 novembre, dopo il vertice con Putin, il cavaliere aveva detto. Ieri la risoluzione dell’Europarlamento lo ha deplorato; Enrico Singer, A Strasburgo, polemica per i servizi di TG3 e TG1. L’UE avvia l’indagine sulla libertà di stampa. Caso Cecenia, censura al Cavaliere. Il premier: infondata la risoluzione dell’Europarlamento; r. i., Modifica della “Governance economica” nella UE. Bocciata la proposta Tremonti; Ugo Magri, Con il viaggio a Varsavia parte la strategia per chiudere entro l’anno: il ministro degli Esteri sarà in Commissione. L’Italia media sulla Costituzione Europea. Berlusconi cerca l’accordo con Polonia e Spagna in vista del vertice
2003-11-20
Commenti e resoconti
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 43, 20 novembre 2003 [p.11]
Enrico Galantini, CGIL al via la fase costituente di una nuova aggregazione. “ECCOCI” PER COSTRUIRE UNA SINISTRA CRITICA NELLA CGIL. Una sinistra aperta e plurale che si definisca a partire dai luoghi di lavoro. Il “riposizionamento” della CGIL in questi ultimi anni è stato importantissimo, ma oggi bisogna andare oltre
2003-11-20
FIOM- Comitato centrale. Il documento conclusivo è approvato con 6 astensioni.
Comitato centrale Fiom-Cgil del 20-21 novembre 2003
- Documento del Comitato Centrale
- Ordine del giorno. Solidarietà con Mons. Nogaro, Vescovo di Caserta
- Ordine del giorno. Lavoratori migranti sfrattati.
- Documento sulla situazione internazionale
- Linee guida della Fiom per contrastare la Legge 30 e la destrutturazione del mercato del lavoro
2003-11-20
Turchia: mentre a Londra sono in corso i colloqui Bush - Blair a Istanbul (Turchia) due autobomba sono fatte esplodere contro il consolato inglese e la HSBC (Hong Kong and Shangai Bank Corporation). Gli attentati, rivendicati da Al Qaeda e dal Fronte del Commando islamico Grande Orientale, provocano 30 morti, fra cui il console britannico Roger Short, e 450 feriti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 novembre 2003 [pp.1-5 ]
p.1- Ucciso anche il console britannico, l’attentato rivendicato da Al Qaeda. Bush e Blair da Londra: non ci faremo intimidire. Strage anti- inglese, inferno a Istanbul. Autobombe contro consolato e banca: 27 morti, 450 feriti; Editoriale, Aldo Rizzo, Le strategie e i simboli del terrore;
p.2 –I nuovi attentati in Turchia irrompono nel vertice tra i due leader; Maurizio Molinari, “Noi e i mussulmani preghiamo lo stesso DIO”. Bush- Blair, una sola voce. Contro il terrorismo caccia all’uomo globale. Chiedono agli alleati una “inflessibile compattezza per libearre il mondo da questi demoni”, aumentando i legami fra intelligence; Paolo Mastrolilli, Falso allarme evacuata la Casa Bianca; Maria Chiara Bonazzi, Giù la statua, come avvenne per Saddam. A Trafalgar Square 200 mila pacifisti abbattono l’effige del presidente USA;
p.3- Ramadan di sangue; f. p. (Flavio Poletti), L’azione rivendicata da Al Qaeda e dal Fronte del Commando islamico Grande Orientale. Istanbul, torna il terrore: due autobombe, 27 morti. Colpiti il quartier generale della Banca HSBC e il consolato britannico; Flavio Poletti, “Un boato, i il mio volto era in fiamma”. Un’italiana ferita: ho capito subito che era un attentato [intervista a Rita Cohen];
p. 4- Stessa tattica, obiettivi imprevedibili di un terrorismo a trecentosessanta gradi; Maurizio Molinari, L’organizzazione non era mai riuscita a colpire due volte nello stesso luogo a distanza di pochi giorni. Il primo attentato di Al Queda durante un Summit. La nuova strategia preoccupa l’intelligence; Mimmo Càndito, Perché la Turchia è entrata nel mirino dell’Internazionale fondamentalista. I peccati capitali del governo Erdogan. Un premier islamico troppo moderato per non essere un “nemico”;
p.5- Ancora emergenza terrorismo; Guido Ruotolo, In mattinata Pisanu al Consiglio dei ministri; occorrono più soldi per questa battaglia. Berlusconi: siamo tutti nel mirino dei terroristi. Ciampi: la comunità internazionale unita contro questa minacci alla civiltà; r.r., “Difendere i valori della democrazia”. Messaggi di solidarietà dal Quirinale e dai presidenti di Senato e Camera; Giuseppe Zaccaria, Raffica di attacchi kamikaze anche in Iraq. Morti diciassette civili e un soldato americano. Intensificata la sicurezza a Nassiriya
«La Stampa», 22 novembre 2003 [p.4 ]
Le indagini sull’ondata di attacchi terroristici che hanno investito la Turchia. Imposimato : Agca potrebbe essere utile agli investigatori; s. rot., I sismologi: Bombe con la forza di terremoti. Rivendicato da Al Qaeda. Il doppio attentato a Istanbul. La polizia ha arrestato sette persone. Identificati i Kamikaze: entrambi sono della città di Bingo e hanno combattuto in Bosnia e in Cecenia. Sarebbero arrivati nella capitale con i due “martiri” delle sinagoghe. Il bilancio è salito a trenta morti
2003-11-21
Baghdad (Iraq): sostenitori di Saddam, da rudimentali lanciarazzi nascosti in carretti di verdura, lanciano razzi contro gli hotel Sheraton e Palestine, dove alloggiano i funzionari americani della sicurezza, e al ministero del Petrolio. Non si esclude che fra gli obiettivi ci fosse anche la delegazione italiana.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 novembre 2003 [pp.1-3 ]
p.1- Titolo: Vertice al Viminale. Non si esclude il rischio Kamikaze. Berlusconi: “I pericoli esistono, ma non ce ne andremo dall’Iraq”. Allarme attentati, l’Italia alza le difese. A Baghdad razzi sugli hotel. Missili vicini alla nostra ambasciata; Editoriale, Paolo Passarini, Il Quirinale e la lotta al terrore;
p.2- Massima allerta nella capitale irachena e per le nostre truppe nel Sud; Giuseppe Zaccaria, A Nassiriya continuano gli interrogatori dei due fermati dai carabinieri. Quaranta razzi puntati sull’ambasciata italiana. Una mattina di fuoco a Baghdad: attaccati due alberghi e un ministero. I proiettili erano insieme a rudimentali lanciarazzi nascosti su due carretti per trasportare le verdure. Nel raggio di tiro ci sono anche la sede diplomatica turca e quella indiana. Malgrado il rappresentante italiano abbia sostenuto: “Non è detto che fossero destinati a noi” l’obiettivo più credibile resta la nostra delegazione; Gli obiettivi [scheda] ; Paolo Mastrolilli, Al Qaeda ovvero il terrorismo in franchsing. Gli esperti: l’organizzazione presta il proprio marchio a gruppi locali;
p. 3- Il mondo politico reagisce all’offensiva di violenza. Fini: non è resistenza che è una cosa nobile. Fassino: ci vuole una forte iniziativa politica. Casini. “Ci aspetta una guerra lunga”; Guido Ruotolo, Circolare del ministero dell’Interno atutte le Prefetture e le Questure per arfforzare l’attività di prevenzione. Terrorismo, l’Italia aumenta il livello di vigilanza. Un vertice al Viminale sugli attentati. Non si esclude il rischio kamikaze. Massima attenzione negli aeroporti nei porti e nei posti di frontiera. A Roma e Mialno sotto sorveglianza le sedi della banca colpita a Istanbul; Ugo Magri, “I pericoli in Iraq ci sono, ma non possiamo tirarci indietro”. Berlusconi: è una sfida contro tutto l’Occidente. Il premer da Varsavia: “ Nostro dovere esportare la democrazia”. Nel summit di Parigi chiederà il sostegno agli altri Paesi europei. “Scappare da Nassiriya renderebbe vano il sacrificio dei ragazzi uccisi dai terroristi”. “Mi auguro che ora le divisioni nell’UE siano superate”; “Impossibile prevedere dove colpiranno”. L’ex generale Ramponi (AN) : le organizzazioni locali diventano basi di Al Qaeda [intervista a Luigi Ramponi]
2003-11-21
Si svolge un vertice dell’opposizione con Rifondazione comunista e Italia dei valori per mettere a punto le iniziative comuni per le elezioni europee. Restano le divergenze sulla guerra in Iraq.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 novembre 2003 [p.8 ]
Le strategie del centro sinistra. Vertice dell’opposizione con Rifondazione e Italia dei Valori. Rutelli: “Clima positivo, ma restano le divergenze sull’Iraq”; Processo Pecorelli: “ Aspettiamo ancora le scuse di Violante sulla vicenda Andreotti; Fabio Martini, Per le elezioni europee. Si apre la battaglia delle preferenze tra i big dell’Ulivo. D’ Alema punta al boom nel Sud. Caccia ai “personaggi”, i più corteggiati Gad Lerner e David Sassoli. I rutelliani: stanno diventando una sorta di primarie
2003-11-21
A Roma, la Corte di cassazione conferma le condanne per l’omicidio del giudice Rocco Chinnici e dei 3 agenti della scorta (v. 29 luglio 1983), a carico di Salvatore Buscemi, Giuseppe Calò, Raffaele Ganci, Antonino Geraci, Antonino e Francesco Madonia, Giuseppe e Salvatore Montalto, Bernardo e Salvatore Provenzano e la assoluzione di Giuseppe Farinella
2003-11-22
l quotidiano «Il Foglio» pubblica una lettera aperta di Adriano Sofri a Silvio Berlusconi. Sofri, che da 11 giorni sta digiunando per la Cecenia, critica il presidente del Consiglio per le sue dichiarazioni sulla Cecenia.
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 22 novembre 2003 [p.1]
“Presidente, lei è il mio capo del governo”. Lettere al Foglio. Sofri digiuna da 11 giorni per la Cecenia e protesta con il premier. La risposta di Silvio Berlusconi. “Aborro anch’io il terrorismo ceceno. E però stupri, massacri … Dica che si è sbagliato”. Il Cav.: “Conosco il dramma, ho chiarito una linea diplomatica”
2003-11-22
Clemente Mastella e Mino Martinazzoli danno vita a «Alleanza Popolare» un nuovo contenitore politico formato dalla fusione fra l’Udeur di Clemente Mastella, radicato al Sud, e i circoli popolari del Nord che fanno capo a Mino Martinazzoli, ultimo segretario della DC e che non ha condiviso lo scioglimento del partito popolare e la sua confluenza nella Margherita.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 novembre 2003 [p. 10]
Fabio Martini, L’ultimo segretario della DC “Ecco perché nasce Alleanza popolare”. Martinazzoli: io e la strana coppia. “Questo bipolarismo non ci basta”. Mi interessa raccogliere inquietudini e solitudini che sono state lasciate ai margini anche dal centro- sinistra. Clemente ha qualocosa di meridionale, di indulgente, ma anche qualcosa di vero. E in questa vicenda sta scommettendo più lui che non io …” [intervista a Mino Martinazzoli]
2003-11-22
Milano: si conclude il processo SME-Previti. L’ex ministro forzista Cesare Previti è condannato a 5 anni per corruzione generica, assolto invece per la vendita del gruppo alimentare, il giudice Renato Squillante a 8 anni e l’avvocato Attilio Pacifico a 4 anni. Nel dibattimento era caduta l’accusa al premier di aver “comprato” la sentenza. Nei suoi confronti non ci sono prove della “corruzione generica”.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 novembre 2003 [pp.1-3-p.5]
p.1-Cinque anni per corruzione, assolto per la vendita del gruppo alimentare. Otto anni a Squillante, 4 a Pacifico. Per Previti una mezza condanna. Si sgonfia il caso SME, sollievo per Berlusconi; Mario Chiavario, Giustizia non ritorsione;
p.2- Le tappe principali del dibattimento; Paolo Colonnello, Cade l’accusa al premier di aver «comprato» la sentenza. E per Berlusconi è la conclusione di un incubo. Nei suoi confronti non ci sono prove della «corruzione generica». E il vero timore è che tutto possa concludersi con una prescrizione.; Brunella Giovara, Per la pubblica accusa è il momento dell’autocritica e delle perplessità: «Aspettiamo le motivazioni della sentenza». Quel sorriso enigmatico dei pm di ferro. A Boccassini e Colombo i consigli di D’Ambrosio: voltare pagina; Parla l’avvocato di parte civile rappresentante della CIR di Carlo De Benedetti. «Siamo contenti a metà, ricorreremo in appello». Pisapia: «Questa sentenza ha dimostrato l’imparzialità dei giudici di Milano» [intervista a Giuliano Pisapia];
p.3 –La sentenza emessa ieri dal Tribunale; Susanna Marzolla, Quattro anni per l’avvocato Pacifico, otto per il giudice Squillante. Milano, a Previti una condanna e un’assoluzione. Cinque anni per «corruzione generica». Vicenda SME, «il fatto non sussiste»; Paolo Colonnello, La soddisfazione dell’esponente di Forza Italia. «È solo il primo passo vedrete, risorgerò». L’ex ministro: «Adesso sono più sereno. Arriverò alla soglia dei 90 anni ancora vivo e vegeto per contrastare i miei nemici» [intervista a Cesare Previti];
p.5- Le altre reazioni del mondo politico alla sentenza di Milano; Amedeo La Mattina, Le opposte reazioni alla conclusione del processo Milanese. Centrodestra soddisfatto, «no comment» dell’Ulivo. La maggioranza: con questa sentenza finisce una persecuzione giudiziaria; Augusto Minzolini, La sentenza di Milano cambia profondamente lo scenario politico. E alla fine il Cavaliere tirò un sospiro di sollievo. «Mi sento più libero. Non temevo qualcosa, ma adesso chi pensava di usare ancora contro di me l’arma giudiziaria non potrà più farlo»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 22 novembre 2003 [p.3]
La fretta sospetta di Ilda la Rossa. Non replica a Previti, che la accusa di irregolarità, e lascia il dubbio
«Il Foglio», 25 novembre 2003 [p.3]
Esposto al CSM. Sarebbe ora di rimuovere i pm faziosi che vogliono rimuovere i Parlamenti
2003-11-22
Roma: un corteo contro la guerra e per il «reddito per tutti» attraversa il centro cittadino. Alla manifestazione organizzata dalla «Rete per il reddito e i diritti sociali» partecipano il movimenti dei disoccupati, dei lavoratori socialmente utili e dei precari della pubblica amministrazione. Alla testa del corteo una testa di cartapesta raffigurante Berlusconi con l’elmo e uno striscione contro la guerra: «No alle spese militari, Sì alle spese sociali».
In cento località italiane si svolgono cortei o sit in per iniziativa del Forum sociale europeo (Fse) contro la guerra chiedere il ritiro delle truppe italiane.
2003-11-22
Nelle principali città italiane le Sinagoghe sono aperte a tutti i cittadini. Una grande partecipazione di cittadini, esponenti politici e delle istituzioni. E’ stato raccolto l’appello «Sinagoghe aperte» lanciato, dopo gli attentati alla Sinagoghe a Istanbul, dal giornalista Gad Lerner dagli schermi de La 7 insieme al direttore dell’«Avvenire» Dino Boffo
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 novembre 2003 [p. 6 ]
Le reazioni nel mondo; Nelle strade di Berlino un corteo contro Israele. Per protesta, anche una marcia contro l’Islam; Financial Times: «Bloccato rapporto dell’UE sull’aumento del fenomeno del pregiudizio razziale»; m. g. b. (Maria Grazia Bruzzone), Accolto l’appello lanciato da Gad Lerner. «Sinagoghe aperte». La solidarietà di cittadini e politici. Dopo i sanguinosi attacchi di Istanbul nelle principali città italiane alle funzioni religiose hanno partecipato anche molti cittadini non ebrei; Corteo a Roma. Disoccupati contro la guerra
2003-11-22
Iraq: la guerriglia irachena non si ferma. Due autobomba sono fatte esplodere davanti alle sedi della nuova polizia irachena a Baquba e Khan Bani Saad. Il bilancio è di 18 morti tra genti e civili di passaggio. A Nassiriya colpi di arma da fuoco sparati vicino a un convoglio di carabinieri italiani.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 novembre 2003 [p. 9]
Paolo Mastrolilli, Su una delle vetture c’era anche una troupe del TG2. Gli italiani arrestano altre tre persone. Nassiriya, spari vicino a un convoglio dei carabinieri. Kamikaze contro la polizia locale (18 morti), razzo colpisce un jet in decollo; Lungo il «muro» della Cisgiordania. Uccise due guardie israeliane; Giuseppe Zaccaria, A sei mesi dalla fine virtuale delle ostilità. L’arte di arrangiarsi tra le macerie di Baghdad. Truffe, anarchia e paura: l’impossibile economia della capitale. Ai flussi di petrolio che uscivano dal Paese si è sostituito un torrente di merci in entrata. Automobili, apparati elettronici, sistemi industriali e attrezzature di ogni tipo che traboccano nei vecchi «suq» e trasformano una delle nazioni chiave del Medio Oriente in un immenso duty free
2003-11-23
Il vicepremier Gianfranco Fini in visita ufficiale in Israele. Accompagnano il presidente delle Comunità ebraiche in Italia Amos Luzzatto e dall’ambasciatore Ehud Gol reca omaggio al Museo della Shoah e al temine della visita condanna «l’infamia delle leggi razziali» e la persecuzione degli ebrei in Italia negli anni del fascismo e della Repubblica di Salò. Gianfranco Fini incontra inoltre il premier Ariel Sharon, il presidente Mosche Katasav e il leader dell’opposizione Simon Peres.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 novembre 2003 [p. 6]
Fiamma Nirenstein, Oggi inizia la visita di tre giorni del vicepremier a Tel Aviv. Fini in Israele non solo per sdoganare la destra. La lotta al terrorismo ha avvicinato più della sinistra il leader di AN agli israeliani; A Gerusalemme. Pianterà l’albero dei caduti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 25 novembre 2003 [p.3]
Editoriali, Una visita, non un esame tardivo. Fini è in Israele per tante ragioni, quella politica è la più importante; Fini in Israele guarda al futuro e Berlusconi vedrà Abu Ala
«Il Foglio», 26 novembre 2003 [p.3]
Editoriali, Giù le mani dal fascismo. Se è autobiografia della nazione, allora è fatto storico, non male assoluto; La vergogna dell’Europa. Occultare la ricerca sull’antisemitismo è una scelta grave. Intollerabile
«Il Foglio», 28 novembre 2003 [Inserto p.1]
Effetto Mussolini. Fini rinnega il Nonno e la Nipote si ribella, sostenuta da una furente Imperatrice Madre
2003-11-23
All’Auditorium di Roma oltre 15mila persone assistono attraverso maxischermo alla versione teatrale di «Raiot» di Sabina Guzzanti. Lo spettacolo è trasmesso in collegamento con 22 città.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 novembre 2003 [p. 11]
r. i., Oggi niente show su RAITRE, da Roma «Varietà di protesta». Guzzanti sul satellite e il CdA RAI si spacca. Annunziata: la trasmissione non è stata cancellata, ora intervenga Cattaneo. Battibecco in diretta TV tra Ferrara e l’attrice. «Ignorante». «Ciccione fascista»; Simonetta Robiony, L’attrice sorpresa dalla solidarietà ricevuta, dalla RAI alla FNSI ai colleghi che oggi saranno all’Auditorium. «Mi hanno censurata ma non lo vogliono dire». Sabina rilancia: il mio programma può tornare in onda, lo farò vedere prima. «Mai avrei pensato che quei 50 minuti scatenassero tutto ciò. Non è un buon segno quando una trasmissione di satira vien bloccata. Perché mandare tutto all’aria?» [intervista a Sabina Guzzanti]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 22 novembre 2003 [p.1]
Ambra chez Jovinelli. Entusiastiche recensioni dello show-vhs di Sabina. Tutti all’Auditorium per la censurata, col controllo democratico del CdR
«Il Foglio», 25 novembre 2003 [p.2]
Stefano Pistolini, Censura privata, pubbliche proteste. A una come Sabina non basta la TV, lei vuole il teatro militante; Giuliano Ferrara, Changeling, la bimba cattiva lasciata dalle fate. Per una come Sabina non basta il regime, ci vuole un esorcista. Storia di una truffa ideologica da psicanalisi. Le ragioni e i modi e i complici di una manipolazione: Censura?; La sinistra e la bambina. Si geme per la trappola politico-mediatica, ma la satira è cosa sacra
2003-11-23
A Mossul, la resistenza cattura due marines e li consegna alla popolazione, che li sgozza ed infierisce sui corpi. E’ in corso da giorni l’operazione statunitense ‘Ciclone di Edera’ attuata con tanks ed aerei di guerra, che semina morte e distruzione nell’area colpita, con un numero imprecisato di vittime.
2003-11-23
A Genova, la Procura conclude l’inchiesta su uno degli episodi di repressione dei manifestanti del G8 nel luglio 2001, accusando 2 vice questori e 5 sottufficiali di abuso d’ufficio, falso, calunnia e lesioni personali.
2003-11-23
A Scanzano ionico (Matera), si svolge la marcia contro la progettata discarica di materiale radioattivo, che vede affiancati abitanti, autorità civili e religiose, sindacati, partiti. Otterrà la cancellazione della localizzazione, della quale resta titolare la società Sogin.
2003-11-24
A Baghdad, il Consiglio provvisorio decreta la chiusura della televisione ‘Al Arabiya’, colpevole di aver trasmesso immagini delle devastazioni americane ed un appello del presidente iracheno Saddam Hussein, mentre la polizia irrompe nella sede sequestrando le attrezzature.
Trapela anche la denuncia della ‘Organizzazione per i diritti umani in Iraq’. “Abbiamo denunciato più volte i comportamenti delle potenze occupanti, senza nessun risultato. Riguardano omicidi ingiustificati, arresti delle persone delle quali per parecchio tempo si perdono le tracce. In questo brogliaccio – afferma il presidente Muhammad Hamid- sono registrate 2.500 segnalazioni.”
2003-11-24
A Nassiriya, Sheik Aws al Khafaji dichiara che gli italiani coinvolti nella missione ‘Antica Babilonia’ sono "arroganti come tutti gli altri", hanno compiuto operazioni di rastrellamento ed arresti fra i civili, hanno strappato dalle mura della città i manifesti dell’imam Moqtada, "uno dei martiri più amati dallo sciismo", fatto uccidere da Saddam, e conclude: "Sono un esercito di occupazione, se ne devono andare"
2003-11-24
Il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu annuncia nel corso della trasmissione "Porta a porta": "Non escludo l’adozione di misure drastiche di prevenzione", fra le quali annovera la espulsione mediante decreto amministrativo di persone sulla base di semplici sospetti e l’utilizzo delle forze armate nella protezione degli obiettivi sensibili. "
2003-11-24
In un’intervista a "La Repubblica", pubblicata sotto il titolo "Le toghe sporche c’erano e i loro amici fanno le leggi", il pm milanese Ilda Boccassini afferma che i processi Imi- Mondadori e Sme sono stati per la magistratura "una prova di sopravvivenza…Ci siamo trovati a dimostrare non solo la colpevolezza degli imputati ma il divieto stesso della magistratura a raccogliere fonti di prova, a promuovere un processo" ed aggiunge: " I processi hanno dimostrato, attraverso documenti bancari, il prezzo della corruzione…se la giustizia può essere messa in vendita per un così lungo periodo di tempo, addirittura nella capitale del Paese, quel Paese vede minacciato lo Stato di diritto". Tali dichiarazioni suscitano attacchi concentrici dal centro destra che invoca, tramite i propri membri laici, il Csm per ottenerne la condanna.
2003-11-25
A Bruxelles, i ministri delle Finanze dell’Unione europea decidono di sospendere la procedura sanzionatoria prevista dal Patto di stabilità intrapresa contro Francia e Germania. E’ favorevole il ministro dell’Economia italiana Giulio Tremonti, contrari fra gli altri Romano Prodi, che lamenta "decisioni prese à la carte", e Mario Monti.
2003-11-26
Il Dalai Lama in visita ufficiale a Roma si incontra con il Pontefice e i presidenti di Camera e Senato. Per il Governo incontra il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver mentre il presidente del Consiglio rifiuta l’incontro per timore di reazioni negative da parte della Cina
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 26 novembre 2003 [Inserto p. IV]
Vittorio Pezzuto, «I pacifisti non hanno mai proposte» dice il Dalai Lama «Oceano di saggezza»
2003-11-27
A Padova, la polizia carica una manifestazione promossa dai ‘No global’ e ‘Action’ per il diritto alla casa, ferendo una giovane.
2003-11-27
A Roma la Rai censura, per gli impliciti riferimenti all’attualità, un brano sulla democrazia ateniese scritto nel V° secolo a.C. da Pericle, che Paolo Rossi avrebbe voluto leggere a "Domenica in".
2003-11-28
Si svolge lo sciopero dei dipendenti Alitalia contro 27.000 esuberi.
Altri articoli …
Pagina 28 di 41
Commenti e resoconti