XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2003-10-17
Naufragi nel canale di Sicilia: il 17 ottobre muoiono 11 persone, il 19 ottobre su 85 partiti solo 15 superstiti, il 21ottobre 6 morti e 22 dispersi. Nelle acque del Marocco muoiono annegati 18 migranti
2003-10-19
Alessandra Mussolini (AN) e Livia Turco (DS), nella trasmissione televisiva «Buona domenica» condotta da Maurizio Costanzo, annunciano di aver depositato alla Camera una proposta di legge sui diritti giuridici delle coppie di fatto.
2003-10-22
Immigrazione
Rabat (Marocco): si svolge un vertice fra 5 Paesi europei, Italia, Malta, Spagna, Portogallo, Francia, e 5 Paesi africani, Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Mauritania. I paesi europei chiedono la collaborazione dei paesi di partenza o di transito dei migranti per bloccare la partenza di irregolari promettendo in cambio quote di immigrazione consentita.
2003-10-22
L’assemblea generale dell’ONU, con 144 voti a favore e con il voto contrario di Israele e USA, condanna la costruzione del Muro anti- palestinesi. Il governo Sharon, con il sostegno americano, dichiara che comunque, che la costruzione continuerà.
2003-10-23
Legge 306/2003 (legge comunitaria)
<precedente Senato 23 settembre 2003
Camera dei deputati: discussione e approvazione della «Legge comunitaria 2003, Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee», già approvato dal Senato il 23 settembre.
«Gazzetta Ufficiale», 15 novembre 2003, n.266 [pp.5-36]
pp.5-21- Legge 31 ottobre 2003, n. 306. Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2003;
p.22- Lavori in corso;
p.22-36-Note
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 20 e del 23 ottobre 2003
Seduta n. 375 - 20 ottobre 2003 [video della seduta]
Disegno di legge comunitaria 2003 (approvato dalla Camera e modificato dal Senato). Discussione
Seduta n. 378 - 23 ottobre 2003 [video della seduta]
Seguito discussione e approvazione
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 42, 13 novembre 2003 [p.12]
Ornella Cilona, Legge comunitaria 2003. Approvata in anticipo per evitare la coincidenza con la finanziaria. Pari opportunità all’europea. Tra le altre materie d’interesse per il sindacato, statuto della società europea e coinvolgimento dei lavoratori
2003-10-23
Legge n.326/2003 (decretone)
Senato della Repubblica: inizia la discussione sulla «Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici». La discussione continua al Senato nelle sedute dal 27 al 30 ottobre 2003 quando sarà approvato. L’iter parlamentare prosegue alla Camera il 12 novembre e sarà approvato definitivamente il 19 novembre 2003
«Gazzetta Ufficiale», 25 novembre 2003, n. 274 [pp.5-108]
pp.5-46- Legge 24 novembre 2003. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici;
p.46- Lavori in corso;
pp.47-108- Testo coordinato e aggiornato
XIV Legislatura Senato della Repubblica seduta del 23 ottobre 2003
Seduta n. 477 - 23 ottobre 2003 sintesi della seduta
Discussione. Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici.
successivo Senato 27-30 ottobre 2003>
2003-10-23
Senato della Repubblica: il ministro degli Interni, Pisanu, esprime perplessità sulla legge Bossi-Fini sull’immigrazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [p.4]
Maristella Iervasi, Il ministro degli interni al Senato: sui flussi migratori dobbiamo fare di più. Angius: peccato che la Lega parli un’altra lingua. Da parte sua il capo del Carroccio continua a chiedere di respingere le barche al largo delle nostre coste. Clima pesante nella Casa delle Libertà. Pisanu attacca la Bossi-Fini: troppe ombre. Il ministro contro la legge del proprio governo: «Va cambiata». Bossi contro tutti; Dicono al Polo; Destre. Fini, un traditore parola di Le Pen; leghismi. oggi sull’isola arriva Borghezio; Solidarietà. I Comuni regalano 50mila euro; Mariagrazia Gerina, Le salme arrivate ieri nella capitale. Ad attenderle a Ciampino tanti immigrati, alcuni avevano fatto quella stessa traversata. Oggi la cerimonia con Veltroni e Fassino. L’abbraccio di Roma: il Campidoglio accoglie le tredici bare somale
2003-10-23
Camera dei deputati: un emendamento proposto da Lega e UDC blocca la normativa, della quale è stato relatore il deputato di Forza Italia Maurizio Paniz, che avrebbe permesso di ridurre ad un anno il periodo di attesa per ottenere il divorzio per le coppie separate consensualmente e senza figli minorenni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [p.6]
Simone Collini, La legge affossata a sorpresa: il Polo s’è rimangiato un accordo del giorno prima. I DS: la destra blocca ogni misura laica e moderna. Polemiche anche nell’opposizione: nella Quercia ci si chiede come mai ci fossero tante assenze tra i banchi della Margherita. Trappolone di destra contro il «divorzio veloce». Bocciata la proposta di ridurre l’attesa dopo la separazione. Fassino: questo è oscurantismo; La scheda; Mimmo Torrisi, La promotrice: «Il nostro unico interesse era proteggere i figli. E a destra hanno esultato». «proprio una brutta giornata: loro se ne infischiano dei valori» [intervista a Elena Montecchi]
2003-10-23
Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi: audizione di Lucia Annunziata, presidente della RAI, e del direttore generale RAI Cattaneo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [p.8]
Natalia Lombardo, Audizione di entrambi a palazzo San Macuto. Il direttore generale non ha mutato di un millimetro la sua posizione sugli spazi per i sindacati. E ha intimato la convocazione del CdA per stanziamenti La presidente: «Multa Baudo che ha criticato la RAI, e poi un direttore dà del nazista ai suoi redattori e lui non dice nulla?». Annunziata: «Cattaneo non rispetta le regole». La presidente della RAI si sfoga in Vigilanza. E dà i dati sui politici in TV: record. Gasparri: «Annunziata perde colpi torni a fare il suo mestiere». Governo e Casa delle libertà si prendono il 56% dello spazio concesso alla politica dalle trasmissioni di news; Silvia Garambois, Chi c’è in TV. Così il ministro Gasparri diventa il suo sketch; il libro. quel che bolle nell’inferno TV
2003-10-24
Ulivo: ancora aperta la discussione sul Grande Ulivo. Restano vari motivi di frizione far Democratici di sinistra e Margherita: lista unica, questioni etiche, alleanze. Questioni che il leader della Margherita, Francesco Rutelli, affronta in un’intervista a «l’Unità».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [p.1-p.7]
p.1- p.7- Pasquale Cascella, Rutelli «discutere fa bene all’Ulivo». La candidatura di Domenici a Firenze è fuori discussione. Il problema è rappresentare la ricchezza del centrosinistra in tutta la Toscana. Sull’Iraq: il percorso unitario non impedisce la libera iniziativa dei partiti. Dobbiamo mettere in campo un ciclo d’impegno fondato su un nuovo patto tra noi riformisti. «Con i DS pari dignità, decidiamo assieme». Rutelli: tutto chiarito con Fassino. «Quel che è accaduto sul divorzio va oltre la libertà di coscienza» [intervista a Francesco Rutelli]; Simone Collini, Mussi: «Si può fare ancora l’Ulivo allargato». «Questo progetto non è morto. L’idea della lista unica sta invece facendo evaporare la coalizione» [intervista a Fabio Mussi]
2003-10-24
CGIL, CISL e UIL- sciopero di 4 ore. Corei e comizi in tutte le principali città. Epifani parla a Bologna, Pezzotta a Roma e Angeletti a Napoli.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 ottobre 2003 [p. 6]
Felicia Masocco, Stop di quattro ore. Ma sarà solo la prima tappa: per vincere la battaglia il sindacato ha promesso una mobilitazione lunga. Ultime novità: Bondi annuncia che Forza Italia farà una contromanifestazione a Milano. Intanto Maroni spera in una divisione tra le Confederazioni. Ci vediamo domani, tutti in piazza. L’Italia si ferma con CGIL, CISL e UIL per protestare contro la «riforma» delle pensioni. Oggi microfoni e telecamere spenti: si fermano i giornalisti delle radio e delle TV Il 27 toccherà ai quotidiani. Il governo della destra è deciso a far pagare a lavoratori e pensionati i grossolani errori della sua politica; I numeri dei sindacati [scheda]; Leonardo Sacchetti, Giovanardi cambia il diritto di sciopero. Le reazioni alla lettera inviata al ministro dell’Interno: una pressione grave e irresponsabile; Cortei e comizi in tutte le principali città. Epifani parlerà a Bologna, Pezzotta a Roma e Angeletti a Napoli. 24 ottobre, istruzioni per l’uso; Le modalità dello sciopero [scheda]
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [pp. 1-3-p.27]
p.1- Titolo: Contro il Governo che imbroglia l’Italia. Oggi lo sciopero generale: i sindacati dicono no a chi vuole tagliare le pensioni. Manifestazioni in più di cento città. CGIL, CISL, UIL: questo è solo il primo passo;
p.1-p.27-Guglielmo Epifani, Il sindacato. Insieme per fermare il declino; Piero Fassino, Sinistra. Le pensioni che vogliamo;
p.2- Bianca Di Giovanni, Il centrodestra è allo sbando. Giovanardi si lamenta dell’assenza del ministro dell’Economia nel confronto parlamentare. Ultime modifiche, questa volta a favore di piromani e speculatori: si potrà costruire sui terreni colpiti da incendi. Vertice di maggioranza prima del voto al Senato. Finanziaria, la fiducia o la crisi. Bossi: votiamo oppure andiamo tutti a casa. Le Regioni: allarme rosso, Tremonti ci ascolti. Alleanza nazionale e UDC vorrebbero un maxi emendamento che accogliesse le loro richieste politiche. La questione spinosa della trasformazione della Cassa depositi e prestiti in banca e del suo controllo; Gli intoppi della maggioranza [scheda]; b.d.g. (Bianca Di Giovanni), «Senza traguardi, senza obiettivi, ma vince l’asse di Tremonti con Bossi, i cui voti al Nord sono indispensabili alla Casa delle Libertà». Berlusconi sta con la Lega, Fini e Follini aspettano [intervista a Piero Fassino];
p.3- Felicia Masocco, Oggi l’Italia si ferma per quattro ore contro le bugie del Governo sulla previdenza e una riforma iniqua e dannosa per i lavoratori. Più di cento manifestazioni in tutto il Paese. Epifani parlerà a Bologna, Pezzotta a Roma, Angeletti a Napoli. E si preparano altre iniziative unitarie su scuola e Sud. «Questo sciopero è solo il primo passo». Maroni ironizza: protesta part time. Pezzotta: aspetti la prossima, sarà a tempo pieno. I treni non viaggeranno dalle 9 alle 13. Lo stop negli aeroporti inizierà alle 12.30 per concludersi alle 16.30. Le banche resteranno chiuse per tutta la mattina. Il pubblico impiego sciopera per l’intera giornata; Sondaggio. Le donne in prima fila: non toccate le pensioni; Le manifestazioni [scheda]; D’Amato accusa il colpo e insulta i sindacati. «Ipocriti», dice il capo di Confindustria. Bersani: copiamo la Germania, dove il rientro dei capitali è tassato al 25%
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 37, 9 ottobre 2003 [pp. 1-4]
pp.1- 2- Morena Piccini, Finanziaria e pensioni. Le ragioni dello sciopero generale. Tutto il Paese contro una manovra immorale;
p.3-Beniamino Lapadula, Finanziaria 2004. Nessuno sforzo per lo sviluppo. Manovra a perdere. Entrate correnti in caduta libera. Fabbisogno statale alle stelle. Il governo ha perso il controllo della finanza pubblica. E le ultime mosse creano le prospettive per squilibri ancora maggiori;
pp.3-4- Finanziaria 2004. Previdenza. L’amianto. ma non solo; Finanziaria 2004. Il Condono edilizio. Tutto è sanabile. basta pagare;
p.4-S. Daneri, Finanziaria 2004. Le politiche dell’assistenza. Un taglio del 30 per cento al fondo. Per il problema della non autosufficienza non c’è nulla per il prossimo anno. E per la famiglia un altro provvedimento demagogico; Mario Sommariva, Finanziaria 2004. Servizi pubblici locali. Un insieme di feudi frammentati e tra loro non comunicanti; Finanziaria 2004. Mezzogiorno. Peggio dell’anno scorso
«Rassegna sindacale», n. 38, 16 ottobre 2003 [pp. 1-2]
Betty Leone, Sciopero generale. Finanziaria e controriforma delle pensioni. E il 24 anche i pensionati in piazza contro il governo; Paolo Nerozzi, Sindacati. La nuova fase dei rapporti tra CGIL CISL e UIL. Se l’analisi torna a essere simile
«Rassegna sindacale», n. 39, 23 ottobre 2003 [pp. 1-2]
Guglielmo Epifani, Sciopero generale. Contro la Finanziaria e la controriforma delle pensioni. Dalle piazze d’Italia la migliore risposta al governo
«Rassegna sindacale», n. 40, 30 ottobre 2003 [pp. 1-2]
Mauro Guzzonato, Dopo lo sciopero generale. Un calendario fitto di iniziative per CGIL CISL e UIL. Dieci milioni di ragioni per andare avanti
«Rassegna sindacale», n. 40, 30 ottobre 2003 [pp.8-9]
Scatti da uno sciopero. Roma. Torino. Bologna. Napoli
2003-10-24
Entra in vigore la legge Maroni sul mercato del lavoro, la legge 30.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2003 [p. 14]
Angelo Faccinetto, Riforma Maroni: precari e sfruttati. Entra in vigore oggi la legge che favorisce il lavoro indecente. Ma non finisce qui; La controriforma [scheda]; Mercato e Tutele. Larizza (CNEL): la flessibilità non riduca i diritti dei lavoratori
2003-10-25
PRC: Comitato Politico Nazionale
Fausto Bertinotti, relazione introduttiva
Fausto Bertinotti Sintesi della conclusione
Odg respinto – Dichiarazioni di voto
2003-10-26
Elezioni in Trentino Alto Adige: a Bolzano la Sudtiroler Volskpartei con il 55,6% conquista la la maggioranza assoluta, Alleanza nazionale (AN) primo partito (8,4%), cala il centrosinistra. Al contrario a Trento prevale il centrosinistra ed in particoalre la Margherita con il 25,8%.
2003-10-27
Legge n.326/2003 (decretone)
<precedente Senato 23 ottobre 2003
Senato della Repubblica: riprende la discussione iniziata il 23 ottobre sulla «Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici». La discussione si conclude con l’approvazione il 30 ottobre 2003. L’iter parlamentare prosegue alla Camera il 12 novembre e sarà approvato definitivamente il 19 novembre 2003
«Gazzetta Ufficiale», 25 novembre 2003, n. 274 [pp.5-108]
pp.5-46- Legge 24 novembre 2003. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici;
p.46- Lavori in corso;
pp.47-108- Testo coordinato e aggiornato
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute dal 27 al 30 ottobre 2003
Seduta n. 478 - 27 ottobre 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione. Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici.
Seduta antimeridiana n. 479 - 28 ottobre 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 480 - 28 ottobre 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione. Organizzazione della discussione sulla questione di fiducia
Seduta antimeridiana n. 481 - 29 ottobre 2003 sintesi della seduta
Discussione della questione di fiducia
Seduta pomeridiana n. 482 - 29 ottobre 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione sulla questione di fiducia
Seduta n. 483 - 30 ottobre 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione sulla questione di fiducia e approvazione. Seguito della discussione e approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 31 ottobre 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Nuova tassa per tutti: 300 euro a testa. Passa la Finanziaria con fiducia, ma le Regioni sono in rivolta contro i tagli. Una pesante stangata sulle famiglie: meno sanità, meno assistenza, meno servizi;
p.2- Bianca Di Giovanni, Gavino Angius: con questo governo l’Italia è più povera la crescita si è fermata i consumi sono caduti e il Paese è incerto sul suo futuro. I numeri non tornano e la relazione tecnica al decretone non chiarisce alcuni gettiti fondamentali. Sul condono edilizio pesa il ricorso alla Consulta. Finanziaria, la fiducia non risolve nulla. Nuove tensioni nella maggioranza. I centristi: rimangono i nodi politici, alla Camera non andrà così; Cosa resta allo Stato. Le principali partecipazioni pubbliche (quota pubblica residua) (schede); Pubblico impiego, niente soldi per i contratti. La CGIL: inaspriremo la lotta; Angelo Faccinetto, Bersani: «Non si privatizza così». La cessione dell’ENEL serve solo per far cassa. Manca una strategia industriale [intervista a Pierluigi Bersani]; Giuseppe Caruso, Il titolare del dicastero della Funzione pubblica ha fatto parte della commissione per risolvere la contesa tra le Ferrovie Apulo Lucane e l’Impregilo. La passione del ministro Mazzella per il collegio arbitrale;
p.3- Natalia Lombardo, Contro la Finanziaria protesta unanime e trasversale dei presidenti delle Regioni. Errani: così si tagliano le gambe al territorio e ai cittadini. Nemmeno un euro per
l’edilizia pubblica. Per la Sanità 15 miliardi in meno spese sociali tagliate di un terzo. Ghigo a Casini:
Finanziaria insostenibile. Stangata, la rivolta dei Governatori. Bassolino: il Governo non rispetta gli accordi. E impone ai cittadini una «tassa» di 302 euro [intervista a Antonio Bassolino]; n. l., Duetti in aula. Il senatore prezzemolo; Maria Serena Palieri, Assalto ai beni culturali. Archivi di Stato, manoscritti antichi. Il governo apre la strada al «saccheggio privato»; Maria Zegarelli, I finanziamenti per la ricostruzione, iniziati con il governo Prodi, avrebbero dovuto continuare fino al 2016. Parla Vito Bonanno, sindaco Udc di Gibellina. Anche per il Belice ora non c’è più un euro
Successivo Camera 12 novembre 2003 >
2003-10-30
La Corte di Cassazione assolve in via definitiva il senatore a vita Giulio Andreotti dall’accusa di concorso nell’omicidio di Mino Pecorelli avvenuto nel 1979. Annullata così la condanna a 24 anni pronunciata dalla Corte d’Appello di Perugia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 31 ottobre 2003 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: La Cassazione dichiara innocente il senatore per il delitto: non ha commesso il fatto. «Finalmente ce l’ho fatta». Pecorelli, i giudici assolvono Andreotti la destra naturalmente aggredisce i giudici;
p.5- Federica Fantozzi, Si chiude la vicenda senza che si sia stabilito perché il giornalista di
Op è stato ucciso e soprattutto da chi. La sorella: «Mino è un cadaverino qualsiasi...». E da Forza Italia parte l’attacco ai pm. Finocchiaro: per me la sentenza è motivo di sollievo. E a Porta a Porta delirante attacco contro l’Unità. Andreotti assolto. Per non aver commesso il fatto. Processo Pecorelli, dalla Cassazione la sentenza definitiva. Il senatore a vita: «Sapevo che finiva così
2003-11-01
Successione alla Presidenza della Banca centrale europea. Jean-Claude Trichet, ex governatore della Banque de France, succede a Willem F. Duisenberg che ha ricoperto la carica di Presidente della BCE dal 1° giugno 1998 al 31 ottobre 2003.
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 18 novembre 2003 [inserto p. IV]
Carlo Pelanda, Auguri Trichet
2003-11-05
CNEL: è approvato il Rapporto sul Mercato del Lavoro. Relatore Giuseppe Capo. Il rapporto analizza le tendenze che hanno caratterizzato il 2002 e il primo semestre 2003, dall’andamento dell’occupazione alla Riforma Biagi. Numerosi gli approfondimenti tematici: competitività, produttività, collaborazioni coordinate e continuative, bilancio del lavoro interinale, la mobilità geografica del lavoro, lavoratori extracomunitari, carenze di manodopera e carenze di mestiere.
Commenti e resoconti
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 42, 13 novembre 2003 [p.7]
Alessandro Genovesi, Mercato del lavoro. Il secondo rapporto del CNEL. La legge 30? non serve. Molte informazioni utili per leggere anche le proposte del governo Berlusconi sull’argomento
2003-11-06
Camera dei deputati: sono respinte le mozioni presentate dal centro sinistra per una moratoria universale delle esecuzioni capitali.
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 3 e del 6 novembre 2003
Seduta n.382 – 3 novembre 2003 – [video della seduta]
Mozioni Buemi ed altri, Ronchi ed altri, Calzolaio e Naro: Moratoria universale delle esecuzioni capitali. Discussione sulle linee generali
Seduta n. 385 – 6 novembre 2003 – [video della seduta]
Seguito della discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.1-p.7]
p.1-p.7- Cinzia Zambrano, Il 7 novembre 2003 poteva essere la data della speranza per i prigionieri in attesa di esecuzione: verrà ricordata come la data del fallimento, tutto italiano. Si calcola che negli USA siano oltre 3600 i condannati alla forca, tra cui 53 donne, 81 persone, minorenni all’epoca del reato e 114 cittadini stranieri; Moratoria addio, 3248 detenuti in attesa del boia. Nel 2002 migliaia di condannati a morte nel mondo. Negli USA record di «dead man walking». Stando al rapporto di Amnesty da gennaio al 4 ottobre 2003 sono state eseguite 261 condanne a morte. Tutte le cifre sono date per difetto vista la difficoltà a monitorare la situazione in molti Paesi;
p.7-La pena di morte. In 83 Paesi la forca è attiva. Abolizionisti 76 Stati [scheda]; Le storie: Nigeria: Jibrin Babaji, 20 anni condannato alla lapidazione; Texas, un minorato mentale in attesa dell’iniezione letale; In un anno mille persone uccise. A Pechino la maglia nera
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.28]
Siegmund Ginzberg, Pena di morte e nuovi Ponzio Pilato. Nel mondo sono molti gli Stati incerti sull’abolizione: per questo la decisione italiana di non ripresentare all’ONU una proposta di moratoria mondiale è un grave atto di viltà
2003-11-07
All’albergo Eden a Roma si riuniscono i segretari dei tre partiti promotori della Lista unica per le elezioni europee: Piero Fassino, DS, Francesco Rutelli, Margherita, Enrico Boselli, SDI. Le assemblee dei rispettivi partiti che approveranno la decisione avranno uno slogan comune, «Uniti per unire» e saranno tutte e tre aperte da un video messaggio di Romano Prodi. Sempre il 7 novembre, dopo la riunione dei segretari, Prodi si incontra all’aeroporto di Fiumicino con Francesco Rutelli. Molto critico Antonio Di Pietro escluso dal cosiddetto «Triciclo», DS, Margherita e SDI. All’interno dei DS critiche dal Correntone che considera la scelta divisiva sia a sinistra, l’esclusione di Rifondazione e dei Comunisti italiani, sia a destra, l’Italia dei Valori, e costruita senza il concorso dei movimenti e del mondo associativo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.8]
Simone Collini, Ieri giornata di accelerazione. Riuniti in un albergo romano i segretari dei tre partiti. Prodi e Rutelli s’incontrano all’aeroporto di Fiumicino. Salta l’idea di un referendum tra i DS che avrebbe dovuto svolgersi a metà dicembre. Dopo le assise di venerdì e sabato, appuntamento con movimenti e associazioni. «Una lista unica aperta a tutti». Fassino: nessuna esclusione. Le assemblee DS, Margherita e SDI aperte dallo slogan: «Uniti per unire»; Caterina Perniconi, Pollastrini. «Alle europee il 30% degli eletti siano donne»; s.c. (Simone Collini), «Un programma credibile per governare». Bersani: la nostra è una proposta aperta, il contrario del «triciclo» [intervista a Pierluigi Bersani]; Vittorio Locatelli, A Roma il forum della Sinistra giovanile. Il confronto coi movimenti, il sindacato, il partito. Furio Colombo: siate protagonisti della lotta per liberare l’Italia da Berlusconi. «Una potenza di pace, ecco l’Europa che sogniamo noi giovani»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p-1-29]
Luigi Manconi, Lista unica /1. Sì perché saremo più forti; Paolo Flores d’Arcais, Lista unica /2. Sì, ma pensiamoci meglio
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.6]
Fabio Martini, Ieri summit all’albergo Eden a Roma. Ulivo, accordo sulla lista unitaria ma senza Di Pietro. Il «patto» firmato da Fassino, D’Alema, Rutelli, Parisi, Boselli e Villetti. La lista resterà aperta a movimenti e personalità della società civile. Immediata replica dell’ex pm di mani pulite «Cari leader del centrosinistra per favore meno ipocrisia. Non è vero che nessuno è stato escluso. In realtà giocate in proprio»
2003-11-07
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, attraverso telefonate e contatti con Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Umberto Bossi, cerca di rasserenare il clima interno alla maggioranza.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.2]
ant. ram. (Antonella Rampino), Dopo l’ultimatum della Lega sulle riforme. Berlusconi «stoppa» i litigi nella maggioranza. Solidarietà con Casini, summit con Fini e poi con Bossi. Ma i malumori restano; Amedeo La Mattina, «Cari ministri, diamoci da fare fino a gennaio, poi il peggio è passato». Il premier rassicura AN e UDC sulla fiducia e promette un ritocco per il governo. Si sente «deluso» dal vicepremier, mentre rimane in sintonia con il «Senatur»; g. ru., «Facciamo slittare di un anno il mandato di cattura UE». La proposta di Forza Italia per attenuare l’opposizione della Lega. L’Ulivo: daremo battaglia
2003-11-07
Intervista di Pier Ferdinando Casini a «La Stampa». Il presidente della Camera interviene sulle accuse che gli sono state mosse dalla Lega sulla giustizia minorile e alle questioni inerenti il rapporto fra Riforme costituzionali e voti di fiducia.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.3]
Gigi Padovani, Viaggio lampo in Piemonte e visita alla «Stampa» dopo gli attacchi del Carroccio sulla riforma della giustizia minorile. Casini: inconsueto il voto di fiducia sulle riforme. «Ho grande rispetto della Lega, ma sul regolamento della Camera non torno indietro di un millimetro. La telefonata con il Cavaliere? [intervista a Pier Ferdinando Casini]
2003-11-07
FIOM- CGIL: sciopero di 8 ore per la democrazia in fabbrica e per il rinnovo del contratto. Manifestazione nazionale a Roma con oltre 200mila partecipanti. Tre cortei sfilano per le vie della capitale e raggiungono piazza San Giovanni dove dopo gli interventi di alcuni delegati parlano il segretario della Fiom Gianni Rinaldini e il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani. A Milano oltre 100 partecipanti al corteo dei CUB.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [pp.2-3]
p.2-Giampiero Rossi, Da Bertinotti a Berlinguer a Diliberto, molti i leader in corteo con le tute blu. «Cipputi esiste e vuole decidere su ciò che lo riguarda». Apprezzamento della FIM-CISL per una ripresa del percorso unitario formulata dal segretario della CGIL. «In azienda confronto su salario e precarizzazione». I metalmeccanici sul tavolo dell’Ulivo. Fassino: è importante ritrovare l’unità. Pezzotta: Epifani faccia l’appello ai suoi; Sacconi e Cicchitto masticano amaro dopo il successo dello sciopero; g.p.r. (Giampiero Rossi), Milano, migliaia protestano coi CUB. Hanno manifestato contro il liberismo, l’attacco alle pensioni e la concertazione;
p.3- Felicia Masocco, Dove ci sono i lavoratori, dove c’è la FIOM, c’è anche la CGIL. Dobbiamo comprendere il disagio che c’è tra tanta gente per combattere insieme. Provo vergogna per chi
accosta il terrorismo alla lotta sindacale. Sul contratto Confindustria ha commesso un grave errore. Il ricordo di Sabattini. Epifani: è ora di superare le divisioni. Oltre 200mila tute blu a Roma per lo sciopero. Rinaldini: pronti a nuove proteste; Pietro Ingrao commosso, il saluto di Gino Strada; Bruno Ugolini, Giovani metalmeccanici crescono. e lottano. Nei cortei tanti atipici e precari, vittime della parcellizzazione del lavoro, alla ricerca di un’identità sociale
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.7]
Botta e risposta tra le parti: Rinaldini, Pezzotta, Epifani, Biglieri; r. gi. (Roberto Giovannini), Sfilano anche Fassino e Bertinotti. Federmeccanica: è sciopero politico. La FIOM invade Roma per dire «no» al contratto. Guerra sulle cifre: 200mila secondo la CGIL, la Questura dice 30mila; La vertenza [scheda]; Roberto Giovannini, La partita delle tute blu CGIL mina l’unità sindacale ritrovata. La battaglia degli irriducibili continua a colpi di preintese. Quasi 300 gli accordi aziendali già siglati in Emilia e nel Bresciano. Oltre 1800 le vertenze aperte. Lo slogan è: più salario e più potere
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 41, 6 novembre 2003 [pp. 1-2]
Gianni Rinaldini, Il 7 novembre. Sciopero e manifestazione dei metalmeccanici a Roma. In piazza per la democrazia e per il contratto
2003-11-07
Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, incontrando i promotori e i vincitori del premio Ischia di giornalismo ricorda ai presenti il suo messaggio al Parlamento del luglio sul pluralismo nel campo dell’informazione. Un richiamo che allude alla necessità di cambiamenti alla legge Gasparri che, dopo il voto della Camera, tornerà fra alcuni giorni all’esame del Senato.
Il presidente della Repubblica con i promotori e i vincitori del premio Ischia 2003 [discorso]
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.5]
Vincenzo Vasile, L’esortazione ai giornalisti e a se stesso: «Non c’è niente che possa dare maggiore ristoro poter dire a se stessi: mi sento in pace con la mia coscienza». Tra una decina di giorni torna al Senato la legge del ministro Gasparri Dal Colle parte un segnale preciso: così non potrà essere approvata. Legge TV, l’altolà di Ciampi. Al premio Ischia il presidente ricorda il suo messaggio: sul pluralismo sarò fedele alle mie idee; Giornalisti europei: in Italia allarme informazione
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.3]
r.i., Ciampi: rafforzare il pluralismo nell’informazione. Monito del presidente della Repubblica mentre la legge Gasparri è in dirittura d’arrivo al Senato
2003-11-07
È recapita a «l’Unità» una lettera contenente minacce di morte per Luciano Violante, capogruppo dei Democratici di sinistra (DS) alla Camera.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.1-p.4-p.29]
p.1-Titolo: Violante, ora arrivano le minacce di morte. Lettera all’Unità: gli spareremo alla schiena. Caso Andreotti, continua l’attacco al capogruppo DS;
p.1-p.29- Antonio Padellaro, Un presidente da prendere in parola;
p.4- Natalia Lombardo, La missiva è partita il 6 novembre da Milano. È stata sequestrata dalla DIGOS. Fassino: solidarietà totale con il capogruppo DS. Messaggi anche da Casini, Angius, Chiti, Folena, Brutti Castagnetti, Dalla Chiesa. Calderoli ironizza: gliel’ha mandata qualcuno che gli vuole bene. Minacce di morte per Violante. Anonimo in una lettera inviata all’Unità: se non si dimette riceverà una pallottola nella schiena; Caso Andreotti, continua l’aggressione. Bondi al capogruppo DS: «Questa volta non la passa liscia, dovrà rendere conto»; Marco Travaglio, Bugiardotti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.6]
Recapitata all’unità. Una lettera con minacce di morte contro Luciano Violante
«Il Foglio»
«Il Foglio», 8 novembre 2003 [p.3]
Editoriali, Il linguaggio omicida Rio. Fa proseliti la nostra campagna contro i linciaggi personali, vero Bondi?; Il secondo omissis di Violante. La Chiesa è contro la mafia, ma anche contro gli abusi giudiziaria
2003-11-07
Protesta di 1700 ricercatori «atipici», senza presa di servizio, cioè che hanno vinto un concorso ma non vengono assunti perché nelle Università e nei centri di ricerca da tre anni vige il blocco delle assunzioni stabilito dalla legge finanziaria per contenere la spesa pubblica. I ricercatori minacciano di abbandonare l’Italia e andare a cercare lavoro nelle Università estere.
Il 9 novembre sull’impegno per la ricerca e a sostegno dei ricercatori interverrà lo stesso presidente della Repubblica intervenendo alla Giornata nazionale di lotta contro il Cancro.
Presidente della Repubblica: Giornata nazionale di lotta contro il Cancro, 9 novembre 2003
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.11]
Federico Ungaro, Millesettecento cervelli in fuga. I ricercatori «atipici» lasciati per strada dal governo: «Dalla Moratti solo promesse, abbandoneremo il paese»
«l’Unità», 10 novembre 2003 [p.10]
Vincenzo Vasile, Dopo gli oscuramenti del Tg1 è direttamente il Capo dello Stato a difendere i 1700 «cervelli» appiedati dal Governo. Al Quirinale per la manifestazione dell’AIRC contro i tumori il ministro della salute balbetta: «Abbiamo fatto tanto, un accordo con gli USA...». Lo dice Ciampi: assumete i ricercatori. Appello durante la giornata della ricerca sul cancro: è un dovere civile. L’imbarazzo di Sirchia; L’oncologo. Veronesi ai giovani: «Avvicinatevi alla scienza»
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p.12]
I progetti per l’istruzione euromediterranea. Master e dottorati. Un sistema a Rete. Lezioni a distanza. Formazione permanente. Mobilità di studenti. L’offerta formativa. Biblioteca digitale. Tante collaborazioni; Fabio Albanese, Dopo la protesta di 1500 ricercatori. Cento milioni contro la fuga dei cervelli. L’annuncio del sottosegretario all’Economia Vegas. Proposta della Moratti ai ministri dell’Istruzione dell’Unione Europea: laboratori più moderni, mobilità tra gli scienziati, cooperazione tra i centri. Si lavora a un emendamento della Finanziaria che sta per approdare al Senato. Si cerca una soluzione anche per l’assunzione di ricercatori vincitori di concorso per cui la copertura è minore; Giacomo Galeazzi, Assunzioni bloccate per tre anni. «Siamo considerati un lusso, lo stato non investe». Bernardini, decano dei fisici italiani: «Un giovane guadagna solo mille euro» [intervista a Carlo Bernardini]
«La Stampa», 10 novembre 2003 [p. 9]
I numeri. In Italia. Lo stipendio dei ricercatori; Raffaello Masci, Roma, il presidente chiede concorsi annuali e più ricerca nelle Università. Ciampi: «Assumete i 1700 scienziati disoccupati». Il Governo: nella Finanziaria sono stati trovati i 70 milioni necessari; Giacomo Galeazzi, Veronesi alla sesta giornata dell’AIRC. Sirchia: non denigrate la sanità. «Cancro, la lotta è all’80%». Un successo il network delle diagnosi a distanza
2003-11-07
Milano: la Procura chiede una proroga di altri sei mesi delle indagini sul presidente del Consiglio indagato per falso in bilancio e appropriazione indebita per la vicenda della compravendita dei diritti cinematografici Mediaset. La decisione spetta al gip Maurizio Grigo
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.10]
Le tappe della vicenda giudiziaria. L’inchiesta Mediaset. Le accuse. L’oggetto. Il meccanismo. Le società americane coinvolte; Silvano Rubino, Sulla proroga ora deciderà il gip Grigo. L’accusa è frode fiscale e falso in bilancio. La Procura: più tempo per indagare sul premier. Ghedini sui diritti TV: Berlusconi estraneo ai fatti
2003-11-07
Europa
La Commissione Europea critica il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per le sue affermazioni sulla Cecenia nella Conferenza stampa svolta insieme al premier russo Vladimir Putin. Dichiarazioni che sono al centro di una dura polemica fra Romano Prodi e Berlusconi. Forza Italia arriva a sostenere che Prodi deve dimettersi da presidente della Commissione dell’Unione Europea.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 novembre 2003 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Cecenia, l’Europa isola Berlusconi. Prodi critica il premier: posizioni personali, non sono quelle della UE. Bruxelles, oltre ai DS persino Forza Italia contro Tremonti: fermatelo;
p.7-Ninni Andriolo, Seccata replica di Bonaiuti al presidente della Commissione. «Poteva dirlo giovedì quello che pensava. Risposta: lo abbiamo fatto. Il professore: “Mi ero scritto anche un appunto. Ma non ho replicato in conferenza stampa perché esistono doveri istituzionali da rispettare». UE: sulla Cecenia berlusconi parla per sé. Romano Prodi prende le distanze. «Quelle parole ci preoccupano». La France press paragona lo show pro-Putin a quelle sulla superiorità dell’Occidente sull’Islam. Elio Vito, difensore d’ufficio del premier. «L'intervento di Bruxelles è del tutto incomprensibile»; Federica Fantozzi, Follini: «Non esiste la fiducia sulle riforme». Fini al capo del Governo: «Così non si può andare avanti». Lui risponde: sì alla verifica, ma la squadra non si cambia; s. r., La richiesta della Procura di Milano che sta ultimando l’inchiesta sull’acquisto da parte del gruppo di diritti TV negli Stati Uniti. L’azienda replica: presupposti totalmente inconsistenti. Mediaset, i pm vogliono altre indagini sul conto del premier
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2003 [p.5]
La polemica all’interno dell’europarlamento. Cox: preoccupato per il silenzio del vertice. Baron Crespo: così si viola la politica comunitaria. Cohn-Bendit: più rispetto per le istituzioni; Enrico Singer, Botta e risposta tra il presidente della Commissione Europea e il presidente del Consiglio dopo la visita di Putin. Altre critiche dalla UE. Cecenia, Prodi prende le distanze da Berlusconi. «Sul conflitto e sul caso Yukos i suoi soltanto commenti personali»; Ugo Magri, L’ira del premier: poteva parlar prima. Lo sfogo con i suoi: «Ma come si permettono di liquidare in questo modo ciò che dice il presidente di turno dell’Unione?»; Cesare Martinetti, Il filosofo francese: «Lui, Chirac e Prodi sono immorali per non aver nemmeno mai provato a fermare il pompiere piromane Putin». «Il Cavaliere sul dramma ceceno? miopia politica». Glucksmann: «Questa indifferenza morale farà di Grozny una fucina di nuovi Bin Laden”
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p.5]
Le reazioni del mondo politico. Fassino. Rutelli. Schifani. Follini; Francesco Iannuzzi, Continua la polemica dopo l’appoggio di Berlusconi a Putin al summit di Roma. Cecenia, Forza Italia va all’attacco di Prodi. «Vuol fare campagna elettorale? Si dimetta». L’Ulivo: critiche strumentali; Francesca Paci, Il leader radicale: Putin e gli islamici fanno schiantare il Paese. «Fra i due litiganti io sto con il popolo». Pannella: interveniamo, o sarà come con gli ebrei nel ’43. «I russi hanno fatto il vuoto attorno a questa causa. Lì è in corso un massacro di vite umane, invece da noi c’è il massacro delle notizie» [intervista a Marco Pannella]; Afsané Bassir Pour, Le accuse di un rapporto : «Le spiegazioni date da Mosca non hanno dissipate le inquietudini». L’ONU: «Crimini impuniti e diritti violati»
2003-11-08
Il presidente del Senato Marcello Pera, intervenendo ad un Convegno sui crimini dei Gulag, lancia un appello per dire basta alle accuse personali, alle vendette e ai processi sommari a quello che definisce il «decennio oscuro». Un evidente richiamo alle polemiche suscitate dal caso Violante
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p.6]
Mara Montanari, Il presidente del Senato invita a «Chiudere il decennio oscuro». Riforme e giustizia, appello di Pera: basta liti. «Stop alle accuse personali». Violante: condivido. La Lega: ci stiamo, e gli altri?; f. mar. (Fabio Martini), Casini: «I voti dei partiti non si contano soltanto vanno anche pesati». Il presidente della Camera ricordando Ugo La Malfa «Guidava una piccola formazione ma aveva grande peso politico»; Umberto la Rocca, Gasparri e le norme sulle TV che approdano in Senato. «Se cade la mia legge la coalizione è a rischio». «Chi non vuole il riassetto del sistema favorisce la colonizzazione degli stranieri. Ciampi? Parole naturali, ma che c’entra il mio testo?» [intervista a Maurizio Gasparri]
2003-11-08
Promossa dall’area Lavoro e Società della CGIL si svolge l’Assemblea costitutiva del Forum programmatico per l'Alternativa. Obiettivo unire le forze della sinistra critica. Partecipano all’iniziativa insieme ai componenti di Lavoro e Società il PRC, il PDCI, i Verdi e Socialismo 2000, area interna ai DS e guidata da Cesare Salvi. Titolo dell’Assemblea: Pace democrazia libertà diritti sociali e del lavoro, per un futuro solidale e sostenibile. Relaziona Giampaolo Patta di Lavoro e società. Fausto Bertinotti, Alfonso Pecoraro Scanio, Diliberto e Cesare Salvi si pronunciano contro la Lista unitaria per le elezioni europee proposta da Prodi sostenuta da DS, Margherita e SDI.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p.6]
Il Forum della sinistra per un’«alternativa programmatica». Bertinotti, Pecoraro Scanio e Salvi: « No alla lista unitaria alle Europee»
2003-11-08
Riad (Arabia Saudita): due esplosioni nel quartiere residenziale degli stranieri. Le esplosioni provocano 18 morti e oltre un centinaio di feriti. L’attentato è rivendicato da Al Qaeda.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 novembre 2003 [p.1-pp.6-7]
p.1- p. 7- Toni Fontana, È firmata da Al Qaeda la strage di Riyad. Finora diciassette i morti accertati, fra cui cinque bambini. In Iraq si tenta di sostituire il governo;
p.1-p. 6-Siegmunf Ginzberg, E Bush cercava a Baghdad. L’America ha fatto la «guerra sbagliata»?;
p.6 – Bruno Marolo, L’attentato in Arabia Saudita giunge alla fine della settimana più sanguinosa per le truppe di occupazione in Iraq. La diplomazia USA ha ripreso i contatti con quella francese per esplorare la possibilità di cedere parte del potere agli iracheni. Bush in difficoltà cerca una via d’uscita. Il viceministro Armitage andrà a Riyad. Iraq: si lavora dietro le quinte per sostituire il governo ad interim; Hanno detto; Toni Fontana, Granate nel centro di Baghdad. Nuovo attacco dei guerriglieri. Ucciso un soldato USA, bombe su Falluja;
p.7- Un paese diviso tra Corano e petrolio [scheda]; Umberto De Giovannangeli, «Una trappola fatta scattare dalla guerra preventiva». Lo studioso di fondamentalismi islamici: adesso anche l’Arabia Saudita è diventata terra di jihad. Dalla rete di Osama l’attacco ai sauditi è sempre stato invocato: ora si è aperto il fronte interno. Come era prevedibile non c’è stato nessun passo verso la pacificazione del Medio Oriente con la caduta di Saddam [intervista a Renzo Guolo]
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p.1-p.3]
p.1-Titolo: A meno di ventiquattro ore dall’allarme lanciato dagli USA. Le forze di sicurezza saudite: è lo stile di Al Qaeda. Kamikaze a Riad: decine di morti. Due esplosioni nella notte nel quartiere degli stranieri;
p.3- Ancora nessuna rivendicazione, i primi sospetti su Al Qaeda. In maggio 91 vittime nella capitale. Da 8 anni gli occidentali nel mirino; e. st., Le forze di sicurezza saudite: è opera di Kamikaze. Attentati a Riad nel quartiere degli stranieri. La CNN: «I morti sono almeno venti». Tra i feriti anche molti bambini. «Ho sentito degli spari poi un’esplosione qualche minuto dopo un’altra deflagrazione». Nella zona, non lontana dalle ambasciate, ci sono duecento villini. Tra i residenti alcune famiglie europee; Paolo Mastrolillo, L’italiano ex vicesegretario del palazzo di vetro. Picco: il rischio per gli USA è che l’Iraq si trasformi in un altro Afghanistan. «Per ripristinare la sicurezza bisogna favorire la partecipazione internazionale». «Non possiamo permetterci che il paese diventi un altro ‘Stato fallito’ dove regna il disordine e il terrorismo trova terreno fertile per proliferare» [intervista a Giandomenico Picco]
2003-11-08
Iraq: dopo l’ONU anche la Croce Rossa lascia il Paese. Al contrario il comitato della Croce Rossa italiana decide di portare a termine la missione e resta in Iraq.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p. 2]
Sempre più lontana la normalizzazione del Paese; Paolo Mastrolilli, In ottobre l’autobomba contro la sede nella capitale. Dopo le Nazioni Unite anche la Croce rossa abbandona l’Iraq. A Ginevra sottolineano: «Decisione temporanea». Scartata l’ipotesi di farsi difendere dagli USA: sarebbe venuta meno la nostra neutralità; e. st., Un generale sull’elicottero abbattuto; Carlo Reschia, La scelta del nostro Comitato di portare a termine la missione. «Hanno bisogno, noi italiani non li abbandoniamo». Ogni giorno 250 persone si rivolgono al pronto soccorso da tutto il Paese [intervista a Fabio Strinati]
2003-11-09
Lega Nord Assemblea straordinaria, Milano 9 novembre 2003
- Lega Nord Assemblea straordinaria, Milano 9 novembre 2003
2003-11-09
Lega Nord: Assemblea straordinaria a Milano. In discussione i rapporti nella maggioranza e la possibilità di uscire dal governo. In conclusione Umberto Bossi, davanti a oltre 6mila partecipanti, lancia il suo ultimatum: tre mesi per la riforma federalista, altrimenti si andrà ad un nuovo governo lasciando fuori AN e UDC, gli attuali alleati che definisce «infidi».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 novembre 2003 [p.2]
Carlo Brambilla, I leghisti si stringono intorno al loro capo. Ce n’è per tutti, dal premier a Fini. Maroni si agita: la riforma federalista anche con l’opposizione. Non succede niente, anche se c’era un ministro venuto qui per sapere se si doveva dimettere. «Casini è la Madonna pellegrina del dopo Berlusconi». Bossi pronto a rompere. ma a gennaio. Strepita e attacca il leader della Lega, ma non morde. «Per quella data voglio il federalismo»; Oreste Pivetta, Fuoco e fiamme, intanto buoni e zitti. I traditori: Fini e gli ex DC, «piccoli sorci» secondo Castelli. Berlusconi in guardia: non faccia l’equilibrista
«La Stampa»
«La Stampa», 9 novembre 2003 [p. 7]
Giovanni Cerruti, In seimila a Milano all’Assemblea straordinaria. Restare o rompere? Bossi oggi decide dove portare la Lega? Difficilmente il partito del ministro per le Riforme lascerà il Cavaliere. Ma il fossato che divide Carroccio da Casini e Fini si allargherà. I leghisti a RadioPadania come Borelli: resistere, resistere, resistere. Il guardasigilli Castelli mostrerà le sue «ferite» e metterà il mandato a disposizione della «base». Maroni: «Dopo quei voti segreti contro le nostre riforme è ovvio che la lealtà degli alleati è sempre più bassa»; Amedeo La Mattina, Il premier pensa ad un «Conclave» di tre giorni per sciogliere i nodi nella maggioranza. Berlusconi e la Gargonza del Polo. AN e UDC temono allontani la verifica di Governo;
«La Stampa», 10 novembre 2003 [pp.1-3-p.5]
p.1- Il leader leghista: a gennaio decideremo se restare al Governo. Maroni: riforma con qualsiasi maggioranza”. Bossi: federalismo o elezioni. Fini: «Serve la verifica, vogliamo pari dignità»; Editoriale, Luigi La Spina, La devolution e il silenzio degli alleati;
p.2- Un dialogo fra politica e giustizia chiude la settimana delle dimissioni annunciate. La Lega. Le riforme. I minori. Il caso Sofri; Gigi Padovani, La domenica più lunga del guardasigilli. Castelli: «La lobby dei magistrati non cede. vuole condizionarmi». Prima di uscire di casa: Bossi mi ha fatto, solo lui può distruggermi. Al ritorno da Milano: Umberto ha trovato la quadratura del cerchio. Rinfrancato soprattutto dai 19 applausi che lo hanno interrotto [colloquio con Roberto Castelli]; Francesco Iannuzzi, La replica del ministro delle politiche comunitarie ai proclami della Lega. Buttiglione: con meno insulti si realizzano più riforme. «Tante ne abbiamo fatte e molte ne faremo, ma dopo la finanziaria» [intervista a Rocco Buttiglione];
p.3-I padani in cifre; Giovanni Cerruti, L’Assemblea del Carroccio approva la «fiducia condizionata» proposta dal leader, che prima di salire sul palco ha parlato con Berlusconi: Bossi: diamo tre mesi al Governo per le riforme. «Se entro gennaio non decolla il federalismo, finisce la Legislatura»; Fabio Poletti, L’ex autista del segretario: «L’Umberto lasci quei marcioni». E nel Carroccio c’è chi strizza l’occhio a sinistra. Calderoli ammette da loro c’era più sensibilità per i popoli del Nord. In platea qualcuno grida: quelli di AN poltronari da prima Repubblica; r.i, Berlusconi: nuova legge elettorale. «Per le Europee e politiche, l’importante è garantire governabilità»;
p.5-Gli interventi e le reazioni alla manifestazione di Alleanza nazionale a Milano. La Russa. Alemanno. Gasparri; Amedeo La Mattina, «La Lega invece di chiedere voti di fiducia ne abbia più degli alleati». Fini: «Per vincere servono pari dignità e rispetto». Il vicepremier a Berlusconi: non è con il paternalismo che si risolvono i problemi; Filippo Ceccarelli, Tremonti, ovvero il coraggio di fare l’antipatico; r. mas., Il capogruppo al Senato di Alleanza Nazionale. «Appoggio esterno? Lo dia la lega». Nania: la nostra uscita dal Governo è un’ipotesi che non esiste” [intervista a Domenico Nania]
2003-11-09
Alleanza Nazionale: manifestazione a Milano per ricordare la caduta del muro di Berlino. L’iniziativa si svolge in contemporanea all’ Assemblea della Lega. Un dialogo polemico fra i due alleati. Il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini rivendica «pari dignità» e chiede una verifica della maggioranza di governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 novembre 2003 [p.3]
Giampiero Rossi, A Milano per festeggiare la caduta del Muro di Berlino. “È tempo di una seria verifica. I problemi non si risolvono con il paternalismo. “ Basta con le offese. Certi sospetti di Bossi, e certe sue parole, offendono. Non si può continuare ad insultare la capitale d’Italia”. APPOGGIO ESTERNO, ORA FINI CI PROVA. Il presidente di An a Berlusconi: “Pari dignità nel governo, nessuno è più indispensabile di altri”; Susanna Ripamonti, IL DNA DELLA DESTRA: BOTTE E INSULTI. Il servizio d’ordine affronta i contestatori. I duri replicano: “Siete degli sbirri”; Pasquale Cascella, BERLUSCONI TRA COLOR CHE SON SOSPESI
«La Stampa»
«La Stampa», 10 novembre 2003 [p.5]
2003-11-09
Al teatro Brancaccio a Roma manifestazione comune dell’ ULIVO insieme e a Rifondazione comunista e Italia dei Valori.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 novembre 2003 [p.5]
Luana Benini, Grande partecipazione al Brancaccio all’iniziativa contro la manovra. Presenti anche Bertinotti e Di Pietro Sullo sfondo la Lista unica. Per Rutelli se si votasse oggi l’Ulivo vincerebbe. “Berlusconi ha paura di andare in mezzo alla gente. Sa che il Paese gli ha voltato le spalle”. “STANNO RUBANDO IL FUTURO ALL’ITALIA”. L’opposizione unita contro la Finanziaria. Fassino: “Prepariamoci per governare”
«La Stampa»
«La Stampa», 10 novembre 2003 [p.4]
a.r., Manifestazione comune di Ulivo, Rifondazione comunista e Italia dei Valori. “OGGI BATTEREMMO BERLUSCONI”. Rutelli e Fassino: il governo ci rende tutti più poveri
2003-11-10
Romano Prodi, alla vigilia delle Assemblea dei DS e della Margherita che si svolgeranno il 14.15 novembre per decidere sulla lista unica per le elezioni europee , lancia il suo manifesto-programma sull’Europa : «Europa: il sogno, le scelte»
Romano Prodi, «Europa: il sogno, le scelte»
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 novembre 2003 [p.28]
Nicola Tranfaglia, UN MANIFESTO DAL LUNGO CAMMINO. Il testo di Prodi rappresenta un notevole passo avanti sulla strada di quel progetto politico-culturale necessario per ridare all'Ulivo la maggioranza e il governo del paese
«Il Foglio»
«Il Foglio», 18 novembre 2003 [p.2]
Sandro Bondi, Bondi legge “Europa: il sogno, le scelte”. PRODI È TALMENTE SOFFICE DA AVVILUPPARE TUTTI SENZA CONVINCERE NESSUNO
2003-11-10
A Bologna, il gip formalizza l’accusa contro Simone Boccaccini relativa all’uccisione del professor Biagi. Intanto, davanti al Tribunale del riesame, Laura Proietti ed Alessandro Costa si dichiarano estranei alle Br. A Firenze, viceversa, Roberto Morandi si definisce prigioniero politico e legge un documento di rivendicazione dell’attività brigatista.
2003-11-12
La strage di Nassiriya
- La strage di Nassiriya
2003-11-12
A Nassiriya (Iraq) è compiuto un attentato contro il contingente italiano. Un’autobomba con 2509 kg di tritolo è lanciata contro il comando italiano e provoca la morte di 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni: 12 carabinieri, 5 miitari dell’esercito, 2 civili (il regista Stefano Rolla, impegnato a girare un film sulla missione italiana e il cooperatore Marco Beci); tra le vittime irachene 5 bambine. Numerosi feriti. I funerali si svolgeranno il 18 novembre nella Basilica di San Paolo a Roma.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 novembre 2003 [p.1-p.6-p.29]
p.1- Titolo prima pagina: i morti di Nassiriya chiedono perché [segue l’elenco delle vittime];
p. 1-p. 29-Editoriale, Furio Colombo, Nassiriya, il giorno dopo; [brevi biografie delle vittime: p. 1-e da p.4 a p. 6];
p. 2-Cinzia Zambrano, «Ho visto i miei amici straziati a Nassiriya». Daniele avverte la famiglia con un sms sul cellulare: papà sto bene, sono vivo per miracolo; Iraq gli attentati più sanguinosi [scheda cronologica]; u.d.g. (Umberto De Giovannangeli), La Città delle imboscate anche per gli USA. Il 23 marzo furono uccisi 19 militari americani. Nell’agguato presa prigioniera Jessica Linch; Italia terzo Paese come numero di militari inviati; I titoli dei media stranieri sulla strage;
p. 3-Toni Fontana, Quattro kamikaze contro gli italiani, è strage. Attacco al comando dei carabinieri: 18 morti, 20 feriti. Otto le vittime irachene fra cui 5 bambine; Missioni italiane, in Iraq la strage più grave; Le sigle del terrore nel caos iracheno. Gli stranieri di Al Qaeda, i fedelissimi del raìs, la tragica alleanza fra i due fronti;
p. 4- Parlano i responsabili delle Organizzazioni non governative «Ponte per Baghdad», «Intersos», «Terres des Hommes» e «Ics». Lavorano alla ricostruzione del Paese e nel campo degli aiuti umanitari. Il coro dei volontari italiani: «Noi restiamo qui comunque»;
p. 5-Bandiere a mezz’asta e fiori. Tutta l’Italia è a lutto; I partigiani: le organizzazioni internazionali garantiscano pace; Marco Bucciantini, Luciano De Majo, In partenza 50 uomini del «Tuscania». Qui si sono addestrati i carabinieri che ogni quattro mesi si alternano come forza di pace. Dei 360 uomini impegnati nella missione, 225 vengono dalla caserma livornese. Tra i paracadutisti di Livorno, oggi di nuovo in volo verso l’Iraq;
p. 6- «Strumentalizzazioni»: polemiche tra i sindacati dell’Arma; Firenze, un grido di pace sotto la prefettura; Gianni Cipriani, Da ieri pomeriggio in azione il piano sicurezza. Ma per l’antiterrorismo non esiste un automatismo tra l’attentato di Nassiriya e un’escalation terroristica nel nostro paese Pisanu fa scattare l’allarme rosso: «Possibili attacchi anche in Italia»;
p. 29- Paolo Villaggio, I professionisti del cordoglio
«l’Unità», 13 novembre 2003 [pp. 7-9]
p. 7-Marcella Ciarnelli, Martino: «La missione va avanti». Berlusconi: leali con gli alleati, non ci faremo intimidire. E Bush ringrazia. Il premier: forse era inevitabile che la reazione del terrorismo cercasse di accanirsi anche sui soldati italiani. Il ministro della Difesa oggi è in Iraq. «Purtroppo le operazioni militari armate comportano dei rischi»; m. ci. (Marcella Ciarnelli), Ma prima parla solo Bonaiuti... Parlamento attonito, sospesi i lavori. Il premier si rivolge ai morti e ai vivi dopo qualche ora; Pasquale Cascella, In bilico tra coraggio e ipocrisia;
p. 8- Vincenzo Vasile, Ciampi: «Non daremo tregua al terrorismo». Ma a Washington il presidente indica una nuova strada: insieme all’Europa e all’ ONU; Stefano Miliani, Lacrime in TV per la «missione giusta». Ma durante la partita la RAI oscura il minuto di silenzio allo stadio con la pubblicità; Roberto Monteforte, Giovanni Paolo II invia al capo dello Stato un messaggio di cordoglio. L’Osservatore romano: scempio della vita umana e della sua dignità. Il dolore del Papa: un atto vile contro la pace;
p. 9-Federica Fantozzi, «Restare, ma è meglio capire per fare cosa». D’Alema: dobbiamo discutere le condizioni e i compiti. Fassino: si segua la risoluzione ONU. PRC, Verdi, PDCI chiedono il ritiro immediato delle truppe. Diliberto: sotto quali bandiere sono morti? Pisicchio, UDEUR: bisogna ridiscutere i limiti della missione, in Iraq un incubo peggiore del Vietnam; Epifani. CGIL: «Ritiro immediato»; Natalia Lombardo, Andreotti: ma la guerra è davvero finita? «Sempre più necessaria una soluzione politica: è ingiusto parlare di liberazione di un paese diviso»; Simone Collini, Così il Polo la presentò in Parlamento. Doveva essere una missione umanitaria
«l’Unità», 13 novembre 2003 [pp. 10-13]
p.10- Virginia Lori, Far West Baghdad, in azione apache e tank USA. Attacchi contro la guerriglia. A Falluja cinque iracheni uccisi a un posto di blocco; Le cifre della guerra [scheda]; Alcuni messaggi di Saddam. 18 aprile. 23 luglio. 17 settembre; Siegmund Ginzberg, Infranta anche l’apparente calma di Nassiriya. Caos Iraq, ora Bush deve dire cosa vuole fare;
p.11- Bruno Merola, Bush pronto a dare l’addio al protettorato usa. Consulto con Bremer. Washington vuole accelerare il passaggio di potere agli iracheni; Le minacce di Osama Bin Laden all’Italia. 12 settembre 2002. 18 ottobre 2003. 18 ottobre 2003; Umberto Di Giovannangeli, «Subito l’autogoverno degli iracheni». L’esperto di strategia: occorre un Gruppo di contatto per non delegare solo alla Casa Bianca le decisioni [intervista a Stefano Silvestri];
p.12- Antica Babilonia, dieci domande per una missione. Tremila uomini schierati nel sud dell’Iraq sotto comando britannico. Obiettivo: assicurare l’ordine; Piero Sansonetti, I No Global da Parigi: subito il ritiro. Gli italiani manifestano davanti all’ambasciata: «Via le truppe dei paesi europee»;
p.13- Bruno Marolo, Strage annunciata, la CIA aveva dato l’allarme. Tre giorni fa il rapporto a Bush: la guerriglia si estende a nord e sud. Colpiranno anche gli alleati USA
«l’Unità», 14 novembre 2003 [pp.1-4-pp.6-10-p.29]
p.1-Titolo: Iraq, gli americani vogliono andarsene. la strage di Nassiriya scuote il mondo. Washington modifica la strategia: subito il potere agli iracheni, soldati a casa prima del voto del 2004. Il Giappone non manda truppe, Francia e Ciampi invocano l’Onu. Per Berlusconi non cambia nulla;
p.1-p.3- Gabriele Bertinetto, «Il clima era cambiato, ci tiravano i sassi». Nassiriya, i soldati raccontano: siamo venuti in missione di pace ma per loro siamo come gli americani;
p.1-p.4- Umberto De Giovannangeli, Picco. o l’ONU torna in campo o sarà un disastro [intervista a Giandomenico Picco];
p.1-p.6- Piero Sansonetti, Gino Strada: La guerra è sempre una sconfitta per tutti [intervista];
p.1-p.9-Saverio Lodano, Camilleri. I nostri soldati sono finiti in un inferno [intervista ad Andrea Camilleri];
p.1-p.10-Pasquale Cascella, Napolitano. Ora la missione ha bisogno di una svolta [intervista a Giorgio Napolitano]; Piero Sansonetti, Epifani. È stato un errore. I soldati devono tornare subito [intervista a Guglielmo Epifani];
p.1-p.29- Bruno Gravagnuolo, Parole armate; Luigi Bonanante, Politica e impulsi aggressivi;
p.2- Toni Fontana, Visita lampo di Martino nell’inferno di Nassiriya. Tra i feriti il ministro che disse: i pericoli sono nel triangolo sunnita, nel sud dell’Iraq è diverso; m. z., Morte cerebrale per Pietro: ora sono 19 le vittime italiane. I genitori chiedono di poterlo vedere un’ultima volta. «Era diventato un soldato per avere un lavoro»;
p.3-Cinzia Zambrano, «Ho gridato: fermate quel camion, poi l’esplosione». Le testimonianze dei sopravvissuti: «Gli iracheni ci hanno soccorso. Avevamo già pronte le valigie per tornare a casa»;
p.4-Gianni Marsilli, Chirac offre una via d’uscita agli USA. «Subito poteri agli iracheni e una nuova risoluzione ONU». Tokyo blocca l’invio delle truppe;
p.6- Bruno Marolo, Baghdad, Bush prepara la retromarcia. «Più responsabilità per gli iracheni». La CIA: invertiamo la rotta o la situazione ci sfuggirà di mano; Toni Fontana, La difficile ricerca di leader per l’autogoverno. L’Iraq, un paese senza testa;
p.7-Marcella Ciarnelli, Tutto il mondo s’interroga. Berlusconi no. Con gli USA, costi quel costi, dice il premier. E non si accorge che perfino Bush comincia ad avere dubbi; Natalia Lombardo, La RAI Scivola sul kimbo e si autoassolve. È polemica sullo spot che ha coperto il minuto di raccoglimento prima della partita. Annunziata: peccato veniale;
p.8-Luciano De Majo, Cinquanta carabinieri verso l’ignoto. Oggi l’arrivo a Nassiriya. «Non siamo dei Rambo, ma dei professionisti». Molti di loro conoscevano le vittime dell’attacco; Tonino Cassarà, Aveva detto: «Colpiranno gli italiani». Perquisita la casa dell’imam. Carmagnola, il religioso di idee integraliste era in possesso di un video, forse inedito, di Bin Laden che sarà trasmesso da RAI 3;
p.9- Vincenzo Vasile, «Cambio di rotta, in Iraq torni l’ONU». Ciampi negli Stati Uniti: no all’unilateralismo, sì al rispetto delle regole internazionali
«La Stampa»
«La Stampa», 13 novembre 2003 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Quattro kamikaze contro la base dei carabinieri in Iraq. Diciotto morti, venti feriti. La strage degli italiani. Il Paese è in lutto: è il più grave attentato contro i militari in missione. Alcuni dei caduti erano alla vigilia del rientro a casa. Berlusconi: andiamo avanti. Ciampi: non daremo tregua ai responsabili. L’opposizione ridiscutere la nostra presenza; Editoriale, Marcello Sorgi, In guerra senza saperlo; Giuseppe Zaccaria, La notte di Nassiriya;
p.1-p.6- Francesco Grignetti, «È stato il nostro 11 settembre». Il generale Cabigiosu: un attentato con la firma di Al Qaeda [intervista a Carlo Cabigiosu];
p.2- In missione con il sogno della pace e la nostalgia della famiglia. Ragazzi e veterani insieme, professionisti delle armi dall’animo gentile. Le vittime; Luigi Tornari, «Sono stato nella base prima del massacro». Una sbarra, la garitta e barriere di cemento: «Aiutiamo la gente»; Tra gli iracheni 10 morti e 60 feriti;
p.3- Dall’Italia con un bagaglio fatto di grandi esperienze e dolori alle spalle. In messo alle guerre con l’obiettivo di aiutare i più deboli e di rispettare le diversità di tutti. Le vittime; Vincenzo Tessandori, Il comandante: li conoscevo uno a uno. «Nel dolore non ci sono gradi né alamari, un sacrificio giusto»;
p.4- «Gli uomini che abbiamo schierato, che siano soldati o che appartengano all’Arma hanno imparato a muoversi bene. Con umanità e allo stesso tempo con attenzione». L’emozione; Le missioni militari italiane (mappa); Gigi Padovani, Personaggio. Il produttore morto nell’attacco al quartier generale italiano. Rolla, il regista che voleva filmare gli eroi. Stava studiando le «location» per girare «Soldati di pace»; r. r., La meraviglia degli operatori umanitari delle ONG. «Un evento imprevedibile, i rapporti erano ottimi»;
p.5- Gli attentatori hanno colto di sorpresa il posto di guardia arrivando in velocità e sparando dalla vicina strada di scorrimento lungo il fiume Eufrate. A bordo avevano tra i 150 ed i 300 chili di esplosivo. L’attentato; La dinamica dell’attacco (crono e mappa); Andrea di Robilant, Quattro kamikaze e due auto-bomba. Così sono morti a Nassiriya diciotto italiani e dieci civili iracheni; Maria Grazia Bruzzone, «La popolazione non c’entra con l’attacco». Marina Catena, consigliere dell’ambasciatore Armellini: la missione prosegue [intervista];
«La Stampa», 13 novembre 2003 [pp. 6-9]
p.6- «I danni e le perdite potevano essere ancora più gravi se non fossero state in atto, a opportuna distanza, le difese passive». «I responsabili forse sono elementi sunniti della guerriglia mischiati a estremisti arabi». Il Governo; (Ansa), Il ministro degli Esteri. Frattini: basta parlare di resistenza; Antonella Rampino, Martino: «L’Italia continuerà nel suo impegno». «Un attacco di gravità estrema, i nostri uomini sono caduti nell’esercizio del dovere». Oggi il ministro vola a Nassiriya; Amedeo La Mattina, Il dibattito. Tutti attorno al presidente del Consiglio, anche se sotto restano le divergenze di sempre. La tragedia ricompatta il centrodestra. Dolore e rabbia, poi Cè attacca D’Alema e si riapre il ring;
p.7- Filippo Ceccarelli, Durante la prima Repubblica la «realpolitik» aveva spinto i Governi a stringere relazioni anche con i movimenti più estremisti. La fine del patto del diavolo; Elisabetta Massa, I cittadini al comando dell’Arma: per noi sono eroi. Messaggi, telefonate e mazzi di fiori. Il generale Bellini: è come se avessi perso dei figli;
p.8- Il capo dello Stato ha iniziato la sua visita negli USA con una telefonata al premier Berlusconi. «Questa mia missione ora assume una particolare urgenza e importanza nei contenuti. Il Quirinale;
Paolo Passarini, «Non gli daremo tregua». Ciampi: caccia aperta ai responsabili; Pierluigi Battista, Il dibattito politico che aveva utilizzato l’eufemismo peacekeeping, ora deve fare i conti con la realtà. Fine delle ipocrisie: adesso è guerra; Gigi Padovani, Sara Fumagalli, compagna del ministro Castelli, è stata in Iraq con i volontari padovani. «I nostri ragazzi laggiù sono eroi tutti i giorni»;
p.9- Fini: «È l’ora della fermezza, il ritiro dall’Iraq sarebbe una vittoria del terrorismo». Buttiglione: «Non diffondiamo l’immagine di un’Italia incapace di mantenere gli impegni». Il premier; Ugo Magri, Berlusconi alle Camere «Non potrà fermarci nessuna intimidazione». L’esortazione a tutti i partiti: per un giorno tacciano le polemiche. Da Washington arriva l’elogio di Bush per la «ferma leadership»; Augusto Minzolini, Choc nella maggioranza, si teme che l’opposizione possa approfittarne politicamente. Il Cavaliere costretto a non sbagliare. «Gli italiani non ci perdonerebbero altre polemiche»; r. i., Gasparri: ottimo servizio RAI. Il ministro: grande professionalità. Il dg Cattaneo: «Un lavoro prezioso»;
«La Stampa», 13 novembre 2003 [p.10 - pp.12-13]
p.10- «È ancora presto per valutare le conseguenze di questo attacco. Quel che è certo è che da oggi siamo entrati in una nuova fase piena di incognite e pericoli». L’intelligence; Guido Ruotolo, L’allarme dei Servizi sulle cellule dormienti. Pisanu: «Non si può escludere che vogliamo attivarsi e colpire l’Italia». Una fonte dell’Antiterrorismo: «Dobbiamo capire da dove è venuto l’attacco a Nassiriya per valutare uno scenario del rischio interno»; Le minacce di Bin Laden al nostro Paese (crono);
p.12- Il tradizionale arcipelago pacifista si è scomposto e alle fine sono emerse tre diverse posizioni. Quasi tutto il Correntone DS e una parte dei Verdi è sulla linea espressa dal presidente D’Alema. Pacifisti; f. mar., E i soldati uccisi rilanciano il partito della ritirata. Bertinotti: «Ancora una volta guerra e terrorismo si danno una mano». Cossutta: «I nostri figli mandati a morire per una guerra coloniale»; Fabio Martini, Il leader verde che era contrario all’intervento critica Diliberto. Cento: «Compagni, che errore strumentalizzare quei morti» [intervista a Paolo Cento]
p.13- «L’Italia prepari una piattaforma unitaria per attribuire alle Nazioni Unite la guida, costituire una forza multinazionale più forte, anche con Paesi musulmani, e accelerare il passaggio alla sovranità irachena». Il centrosinistra; Polonia- Italia. RAIDUE, spot sul cordoglio; Emanuele Novazio, Rutelli: la missione va ripensata. «Berlusconi convochi un Consiglio UE apposito» [intervista a Francesco Rutelli]; Maria Teresa Meli, D’Alema: ora non è il momento per ritirarsi. «Ma dopo l’attentato non si può continuare come prima, serve una volta»;
«La Stampa», 13 novembre 2003 [pp.14- 15]
p.14- Il rapporto dell’intelligence USA spiega che l’occupazione non funziona e che gli iracheni si stanno convincendo che la guerriglia potrà battere la coalizione. L’America; Le perdite in percentuale (tabella); Paolo Mastrolilli, Il cordoglio di Bush: caduti per la libertà. L’allarme della CIA: la violenza in Iraq è destinata ad aumentare; Maurizio Molinari, Il politologo direttore dello «United States institute of peace» di Washington. Pipes: «Vogliono ripetere Beirut 1983». «L’obiettivo è spingere gli alleati degli USA a lasciare l’Iraq» [intervista a Daniel Pipes];
p.15- Mimmo Càndito, I possibili mandanti. L’alleanza. I fedeli del Raíss con la piovra islamica; L’Esercito di liberazione dei Fedayn (scheda); L’ex sottosegretario dell’ONU avalla la pista «straniera». Picco: «Ricorda gli attentati di Al Qaeda»; «Alto a Londra il rischio di attacchi suicidi»;
p.16- Parigi: «Attentato orribile», che colpisce dolorosamente uno dei nostri amici e alleati più stretti», Chris Patten: «Terribile paradosso: gli italiani lavorano per la pace e per un futuro migliore». L’Europa; Effetto Kamikaze. L’oro vola e sfiora 400 dollari l’oncia; Enrico Singer, «Unità, non polemiche». Prodi: «Non è l’ora di parlare di ritiro»; (Ansa), Il dolore del Papa «Vile attentato»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 13 novembre 2003 [pp.1-3]
p. 1- Strage a Nassiryah. Colpiti i carabinieri, colpito al cuore l’Iraq che collabora con gli stranieri per rinascere libero; La città degli sciti. È La terra delle loro faide ma sono i primi scagionati per ragioni storiche e nuove, sacre e profane; Dice Cabigiosu. «Gli autori dell’attacco a Nassiryah e di quello a Riad fanno parte dello stesso ministero della Guerra»; L’alleato britannico. Per il comando inglese gli italiani fanno un ottimo lavoro tra clero locale, tribù ed ex baathisti;
p. 2- La Giornata. In Italia. Nel Mondo;
p. 3-Editoriale, Questa storia di dolore. Nel mondo abitato dal fanatismo maligno, noi facciamo la nostra parte; Editoriale, Complici della «resistenza irachena». Cossutta giustifica gli assassini dei carabinieri e chiede di fuggire; Toc toc, la guerra ripudiata ribussa alla porta nella tragedia. Con Lei tornano i caduti, e cade l’idea ingenua che non si sarebbe mai più accomodata in casa nostra; Una divisa familiare che accompagna la storia degli italiani. Simpatici come De Sica, paterni anche quando arrestano Pinocchio, eroici come Salvo D’Acquisto; «Niente ritiro», D’Alema calma i bollori dei suoi ma non di tutti. Cossutta attacca il governo e Diliberto mette in imbarazzo L’Ulivo, il Verde Cento rimpiange Andreotti
«Il Foglio», 14 novembre 2003 [p.1]
La Chiesa si muove. Per il Papa in Iraq è «missione di pace», «Avvenire» attacca i No global «tirchi di condanne»; L’America corregge. Bush non esclude il modello afghano, ma in Iraq non c’è Karzai. Un nuovo calendario; L’Europa aspetta. Parigi gioca molto pesante, ma Blair ha tre proposte di pace tra Bush e Bruxelles. Italia interessata
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 43, 20 novembre 2003 [pp. 1-2]
Titti Di Salvo, Contro il terrorismo, contro la guerra preventiva. Le ragioni della CGIL
2003-11-12
<precedente Senato 27-30 ottobre 2003
Legge n.326/2003 (decretone)
Camera dei deputati: inizia la discussione sulla «Conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici», già approvata dal Senato il 30 ottobre. La discussione riprende il 17 novembre e il provvedimento sarà approvato definitivamente il 19 novembre 2003.
«Gazzetta Ufficiale», 25 novembre 2003, n. 274 [pp.5-108]
pp.5-46- Legge 24 novembre 2003. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici;
p.46- Lavori in corso;
pp.47-108- Testo coordinato e aggiornato
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 12 novembre 2003
Seduta n. 388 - 12 novembre 2003 [video della seduta]
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 269 del 2003: Disposizioni per lo sviluppo e la correzione dell’andamento dei conti pubblici (approvato dal Senato).Discussione
Successivo Camera 17-19 novembre 2003>
2003-11-12
Parigi: Social forum europeo. L’incontro si apre con quattro manifestazioni in quattro punti diversi della città. Già in mattina la notizia della strage di Nassiriya. La delegazione italiana manifesta davanti all’ambasciata italiana per sollecitare il ritiro del contingente italiano dall’Iraq. Qualche incidente con la polizia. Nell’assemblea della delegazione italiana Vittorio Agnoletto si rivolge direttamente a Romano Prodi affinché la Commissione Europea da lui presieduta prenda posizione per il ritiro. All’assemblea partecipano, sostenendo la stessa posizione, i rappresentanti della FIOM e della CGIL, deputati del PRC e della sinistra DS. Il 13 novembre la partecipazione dello stesso segretario della CGIL Guglielmo Epifani.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 novembre 2003 [p.12 ]
Piero Sansonetti, I No global da Parigi: subito il ritiro. Gli italiani manifestano davanti all’ambasciata: “Via le truppe dei paesi europee”
2003-11-13
Consiglio dei ministri: approvato il decreto che stabilisce a Scanzano Ionico ( Matera) la localizzazione di un deposito di materiali radioattivi. Gestione dei rifiuti e la localizzazione sono affidati alla Sogin, società pubblica del gruppo ENI, poi sarà privatizzata, presieduta dall’ex generale Carlo Jean.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 novembre 2003 [p.12 ]
Giuseppe Rolli, Anche il sindaco di AN protesta: “Nessuno ci ha chiesto nulla”. I materiali stoccati in una buca profonda 800 metri... ma a un passo dal mare. Governo nucleare: in Basilicata la discarica delle scorie. Il Consiglio dei ministri ha trovato, per decreto, la pattumiera d’Italia: è Scanzano Jonico. In una regione sismica; Proteste. Paternò, la rivolta dei 3000 contro il termovalorizzatore; I siti di stoccaggio [scheda]; Da Varese a Palermo la mappa dei “rifiuti”
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.1-p.13 ]
p.1-p.13-Enrico Fierro, Noi non siamo una discarica. Sotto accusa il sindaco del paese lucano: “Non poteva non sapere” Lui ribatte: mi hanno preso in giro. Nel ’96 fu implicato in una storia di smaltimento illegale. La Regione ricorre alla Consulta. Oggi sfilano le scuole e si riunisce il Consiglio comunale. L’urlo di Scanzano: “ La discarica nucleare sarà il nostro cimitero”; Giuseppe Rolli, Esperti cortei e proteste. “Le scorie seppellitele lì” : il piano di Jean, il generale del peperoncino antiscafisti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 novembre 2003 [p.17]
Fulvio Milone, Continuano i blocchi contro il “cimitero” di scorie nucleari. Per Scanzano si mobilitano anche Calabria e Puglia. Ricorso alla Corte Costituzionale. L’incontro a Palazzo Chigi si è concluso con la promessa di Letta “Sottoporrò la questione a Berlusconi”
«La Stampa», 21 novembre 2003 [p.14]
Fulvio Milone, Il governo accetta di modificare il decreto sarà nominato un commissario speciale e nel paese non sarà effettuato lo stoccaggio provvisorio. Il presidente della Basilicata: “ Per ora la nostra esecuzione è rinviata”. Si prepara un nuovo weekend di manifestazioni; f.mil. (Fulvio Milone) , Lo studioso: “ È l’ultimo posto dove metterei un megadeposito il terreno è instabile per il sale”. “Il sito migliore in Italia? Si trova nella Sardegna nord-occidentale. Geologicamente è molto sicuro” [intervista a Benedetto De Vivo]
«La Stampa», 22 novembre 2003 [p.10]
Fulvio Milone, Palazzo Chigi: c’è stata una telefonata dopo la decisione di costruire il nuovo deposito. Scanzano si ribella al suo sindaco: ci ha tradito. “Non solo sapeva tutto, ma trattò con Berlusconi il trasferimento delle scorie”
«La Stampa», 23 novembre 2003 [p.11]
Fulvio Milone, Il sindaco di Scanzano “Non ho tradito”ma la protesta di accende. Contro i rifiuti nucleari la marcia dei 50mila. Anche i leader locali di Forza Italia oggi in piazza per la manifestazione; La Margherita “Il deposito? Fatelo ad Arcore”; Fulvio Milone, Una delle aziende agricole minacciate dal progetto. “A cento metri c’è il mio vigneto. Distruggono i sacrifici di una vita”
2003-11-13
Ulivo : vertice dei segretari. Si discute della lista unitaria. Confermata la scelta della lista a tre, DS, Margherita, SDI. Sui principali temi iniziative con tuti gli altri partiti che si riconoscono nell’Ulivo. Critiche dall’Italia dei Valori per la sua esclusione, dovuta alla pregiudiziale posta dai socialisti. Rinviata la discussione sul ritiro o meno delle truppe italiane in Iraq, tema che ha diviso l’Ulivo nella discussione in Parlamento del 12 novembre.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 novembre 2003 [p.11]
Ninni Andriolo, Il centrosinistra punta a rafforzare l’intesa all’interno dell’alleanza: la crisi della destra potrebbe spalancare le porte alle elezioni anticipate. Fassino: la comunità internazionale deve accelerare la transizione politica a Bagdad: dopo una guerra inaccettabile, ora una correzione di rotta. IRAQ E PRODI, L’ULIVO RITROVA L’UNITÀ. La lista unitaria non si allargherà ma il simbolo sarà comune. Rinviata la disputa ritiro sì, ritiro no. Si presentano assieme DS, SdI e Margherita. Ma sui principali temi ci saranno iniziative comuni anche con gli altri. Di Pietro protesta e chiede risposte chiare sulla partecipazione dell’Italia dei Valori; OCCHETTO A FASSINO: LISTA UNICA SIA APERTA; NASCE IN CALABRIA COMITATO PER PRODI
2003-11-13
A Brescia, la Procura chiede l’archiviazione dell’indagine sui pm milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo per abuso d’ufficio, aperta in seguito alle denunce di Cesare Previti. Il comportamento dei due magistrati è stato ritenuto legittimo dal Csm.
2003-11-13
Il presidente Ciampi, in visita a Washington, assicura l’America che non verrà meno l’impegno italiano in Iraq e torna ad auspicare una guida comune "contro il terrorismo…una guida in cui Europa ed America si impegnino in uno sforzo unitario".
2003-11-13
L’assemblea dei gornalisti del Manifesto sfiducia il direttore Riccardo Barenghi. La successione toccherà a Mariuccia Ciotta con Gabriele Polo come vicedirettore.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 novembre 2003 [p.11]
s. c., La redazione sfiducia Barenghi. cambio di direttore al “manifesto”
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.11]
Ella Baffoni, “il manifesto”. Barenghi: chi mi ha sfiduciato non ha un’idea di giornale
«Il Foglio»
«Il Foglio», 15 novembre 2003 [p.1]
Il manifesto strappato. Barenghi lascia con stile. Vince “il giornale solo di quelli che dicono no ”. Un mese di discussione, otto assemblee il collettivo spaccato in due (50 a 47), si litiga anche su Vàzquez Montalbàn. La cravatta di Valentino. La Rossanda guarda da Parigi
2003-11-14
Lega: manifestazione con fiaccolata notturna a Cremona per chiedere la chiusura della moschea di via Massarotti e del centro islamico ospitato negli stessi locali. La Lega nonostante la strage di Nassiriya non annulla la manifestazione in programma da tempo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.11]
Ninni Andriolo, L’Assemblea dell’Eur: “Si sta aprendo una fase politica nuova per la crisi di consenso della CdL e per il fallimento del modello plebiscitario e illiberale” Fare una lista aperta ai cittadini e ai movimenti? Il segretario: “Sono d’accordo con le sollecitazioni di Nanni Moretti e Achille Occhetto”. FASSINO: L’ITALIA CERCA UN’ALTERNATIVA, DIAMOGLIELA. Lista unica, oggi il sì dei DS . «In Iraq c’è bisogno di una svolta: ridare centralità all’ONU”; Il messaggio. PRODI: UNA SCOMMESSA CHE POSSIAMO VINCERE; Natalia Lombardo, Ma il Correntone non si fa convincere.
Resta il No al progetto. Veltroni: giorno importante. Salvi si unisce al gruppo “14 luglio”; SOFRI: BUON SEGNO L’IMPEGNO UNITARIO
2003-11-14
DS: all’Eur a Roma si svolge l’Assemblea nazionale. In discussione la lista unitaria con Margherita e SDI aperta ai movimenti e alla società civile. per le elezioni europee. Resta la contrarietà del Correntone e di Socialismo 2000 che nell’occasione si unisce col gruppo 14 luglio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.11]
Ninni Andriolo, L’Assemblea dell’Eur: “Si sta aprendo una fase politica nuova per la crisi di consenso della CdL e per il fallimento del modello plebiscitario e illiberale” Fare una lista aperta ai cittadini e ai movimenti? Il segretario: “Sono d’accordo con le sollecitazioni di Nanni Moretti e Achille Occhetto”. FASSINO: L’ITALIA CERCA UN’ALTERNATIVA, DIAMOGLIELA. Lista unica, oggi il sì dei DS . «In Iraq c’è bisogno di una svolta: ridare centralità all’ONU”; Il messaggio. PRODI: UNA SCOMMESSA CHE POSSIAMO VINCERE; Natalia Lombardo, Ma il Correntone non si fa convincere.
Resta il No al progetto. Veltroni: giorno importante. Salvi si unisce al gruppo “14 luglio”; SOFRI: BUON SEGNO L’IMPEGNO UNITARIO
2003-11-14
Democrazia è libertà - La Margherita: al Pala Dozza di Bologna si svolge l’Assemblea nazionale, slogan dell’assise: «Uniti per Vincere». Vi partecipano circa 3000 delegati.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 novembre 2003 [p.12]
Andrea Carugati, Nessuno vuol archiviare nome e simbolo. In Europa ci presenteremo con orgoglio in Italia prepariamo un’alternativa a Berlusconi. Ciriaco De Mita: «Sì alla lista unitaria, ma solo se si fa il gruppo unico a Strasburgo». Bindi: non è condivisibile il veto dello SDI all’Italia dei Valori. Rutelli: prepariamoci a elezioni anticipate. «Grottesco lo spettacolo della rissa nel governo. La lista unica è un segnale di forza e unità»
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