XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2003-11-28
Europa
Napoli: vertice dei ministri degli Esteri europei. All’ordine del giorno la discussione sulla Costituzione e la difesa comune.
Il vertice è contestato da una manifestazione che chiede il rispetto dei diritti sociali e dei diritti dei migranti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 27 novembre 2003 [p.1]
L’incubo di Natale. Era impensabile che gli europei non trovassero un accordo sulla Costituzione, ora non lo è più
«Il Foglio», 28 novembre 2003 [p.1]
Fine semestre. Un nuovo pericolo mina l’ottimismo italiano sulla firma della Costituzione Europea
2003-11-29
CGIL, CSIL, UIL: a Roma manifestazione in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio.
Commenti e resoconti
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n. 43, 20 novembre 2003 [pp. 1-2]
Enrico Panini, Legge Moratti. Una grande manifestazione a Roma il 29 novembre. La scuola pubblica è una risorsa per un futuro di qualità
2003-11-30
Iraq
Il comando Usa prosegue implacabile bombardamenti ed azioni omicidiarie per fiaccare la resistenza baathista e sunnita: solo oggi cadono – secondo notizie fornite dallo stesso comando – 46 persone e 8 sono fatte prigioniere. La resistenza uccide 3 tecnici occupati presso industrie americane ed attacca due convogli statunitensi
2003-11-30
Su "La Repubblica", Amos Luzzatto chiede la repressione di coloro che appoggiano la resistenza palestinese: "L’antisemitismo in Europa non è mai scomparso. La novità è che sta dilagando un antisemitismo che trova le sue motivazioni nel conflitto israelo- palestinese" sul quale il presidente delle comunità ebraiche vede "una tragica convivenza: neonazisti, islamici e no global confluiscono nello stesso sentiero, perché in assenza dell’ebreo da attaccare si scontrerebbero tra di loro".
2003-11-30
Convention di «Destra protagonista» ad Arezzo. Presenti tutti i partiti del centro destra. Nessuna convergenza all’ipotesi di una lista unitaria della Destra. La Lega non si è mai dichiarata disponibile, chiusura netta da parte dell’UDC, saltati i margini di un possibile di accordo FI - AN
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 2003 [p. 8]
Natalia Lombardo, Ad Arezzo siparietto di maggioranza. C’è anche il ministro Maroni che non risparmia frecciate ai colleghi UDC ex democristiani. Il coordinatore di Forza Italia parla male del centrosinistra nel tentativo di compattare la coalizione presente. Ma lo ascoltano in pochi. Lista unica, la Destra la vuole. Anzi, no. Bondi si spazientisce: noi abbiamo Berlusconi. L’UDC: no. AN: prima il progetto; n. l. (Natalia Lombardo), Buttiglione: «I ragazzi di Salò erano in buona fede». Il ministro UDC rincuora La Russa e Gasparri. Storace continua la sua campagna contro «la svolta di Fini»
2003-11-30
L’Associazione «A buon diritto», il Centro ricerche studi culturali e Save the Children presentano il rapporto «Questione di pelle» sulla rappresentazione giornalistica dell’intolleranza costruito studiando, per due anni 2001-2002, numerosi quotidiani nazionali e le cronache locali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 2003 [p.11]
Maristella Iervasi, Negli ultimi due anni la violenza è diminuita: maturazione o assuefazione? Maggiore attenzione alle persone: il giornalismo italiano pare migliorato. Sbattiamo la tolleranza in prima pagina. Una ricerca spiega come i giornali raccontano la violenza sugli stranieri in Italia. Tra sorprese e conferme; La violenza contro gli stranieri [scheda]; Aggressioni razziste per tipo di violenza [scheda]
2003-12-01
AN: Alessandra Mussolini dà vita a un nuovo movimento «Libertà d’azione». Proseguono le polemiche per le affermazioni di Gianfranco Fini contro le leggi razziali approvate nel ventennio fascista e la Repubblica di Salò.
Fissata per prima di Natale l’assemblea nazionale
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 2 dicembre 2003 [p.2]
Il travaglio di Alleanza Nazionale. Mussolini rifonda, Storace si defila e s’organizza ma Fini non molla
«Il Foglio», 2 dicembre 2003 [p.3]
Editoriali, Manuale del nuovo antifascista. Regole per affrontare con dignità questa fase politico-costituzionale
«Il Foglio», 3 dicembre 2003 [p.3]
Il travaglio del partito post (anti) fascista, stasera la Kermesse di Storace. Gli ex diccì sostengono Fini, ma in AN ancora pochi li amano
2003-12-01
Ginevra: fra un gruppo palestinese guidato da Yasser Abed Rabbo e alcuni israeliani guidati da Yossi Beilin è siglata un’intesa simbolica per la pace in Medioriente. L’accordo definisce tempi e modi per la costruzione di una stato palestinese e per la sicurezza di Israele, un ipotesi di «sovranità condivisa» per Gerusalemme, la rinuncia al diritto di rientro da parte e dei profughi palestinesi, i confini fra i due Stati tornano a quelli del 1967. La proposta ispirata da personalità americane. Jimmy Carter, Bill Clinton, Colin Powell non convince il governo israeliano e per ragioni opposte i palestinesi che la giudicano rinunciataria.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 2003 [p.1-p. 6 -p.26]
p.1-Titolo: Medio Oriente. La speranza si incontra a Ginevra;
p.1-p. 6- Umberto De Giovannangeli, Yehoshua: Una sfida a Sharon e Arafat. Lo scrittore israeliano è tra i promotori dell’accordo che oggi sarà varato in Svizzera: «Siamo riusciti a trovare l’intesa nei minimi particolari». «I palestinesi pongono la parola fine sul diritto al ritorno dei profughi. Noi riconosciamo che i confini tra i due Stati saranno quelli del ’67». «Il Patto di Ginevra è il faro per la pace». Yehoshua: la nostra è una sfida a Sharon e Arafat, l’intesa tra israeliani e palestinesi ora è possibile [intervista a Abraham B. Yehoshua];
p.1-p. 26- Marina Sereni, I senza potere decisi a fare pace. La pace che vogliono i popoli. Dopo mesi di dialogo tra esponenti israeliani e palestinesi si firma l’Intesa di Ginevra per la pace in Medioriente. Non un’alternativa, ma un completamento della «road map»;
p. 6- Dai confini a Gerusalemme. Oggi in Svizzera la firma dell’intesa; b. m. (Bruno Merolo), Carter attacca Bush sul Medio Oriente. L’ex presidente americano in un’intervista a Time : ha tradito lo spirito di Camp David; u.d.g. (Umberto De Giovannangeli), L’egiziano Mubarak convince il raìs ad autorizzare una presenza alla cerimonia. Al valico di Rafah estremisti palestinesi aggrediscono i «traditori di Ginevra». Arafat cede alle pressioni, partono due leader di Fatah
2003-12-01
A Bruxelles, nel corso del vertice Nato, Donald Rumsfeld ripete l’opposizione degli Usa all’intesa di massima sulla difesa europea raggiunta a Bruxelles dal Consiglio Europeo (v. 16 ottobre 2003) ed invita i paesi europei ad assumere un ruolo maggiore nelle guerre in corso.
2003-12-01
A Milano, la nona Conferenza delle Parti (CoP9) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite (UNFCCC) sui cambiamenti climatici si conclude con un nulla di fatto.
2003-12-01
Sciopero di 6 ore degli autoferrotranvieri per ottenere il rinnovo del contratto scaduto da due anni e garanzie per i nuovi assunti in forma precaria. A Milano lo sciopero di prolunga oltre le sei ore stabilite dai sindacati. Il ministro dell’Interno, Pisanu, annuncia la precettazione e il ministro del Lavoro sollecita provvedimenti sanzionatori previsti dalla Commissione di vigilanza sugli scioperi nei servizi.
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 3 dicembre 2003 [p.3]
Editoriale, Sindacati a piedi. I tramvieri non sono disperati, solo non riconoscono la tutela CGIL, CSIL, UIL
«Il Foglio», 4 dicembre 2003 [p.1]
Milano, Cile. Per Bertinotti è come Scanzano, una «nuova fase del conflitto». Per la UIL «tramvieri a rischio BR»
2003-12-01
Entra in vigore il decreto ministeriale che assegna 800 euro a testa per ogni figlio, che sale a 1.000 euro per un secondo figlio da oggi al 31 dicembre 2004. Il decreto suscita le proteste di parte della opposizione.
2003-12-02
Riforma TV (legge Gasparri)
<precedente Camera 1-2 ottobre 2003
Senato della Repubblica: approvata con 155 voti a favore e 128 contrari la legge Gasparri. Davanti al Senato la protesta dei militanti dell’arcipelago girotondino che lanciano un appello al presidente della Repubblica di non promulgare la legge.
Manifestazioni dei Girotondi in diverse città contro la legge Gasparri.
«Gazzetta Ufficiale» 5 maggio 2004, n.104 (supplemento)
pp.1-4- Sommario;
pp.5-34- Legge 3 maggio 2004, n.112. Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonché delega al Governo per
l'emanazione del testo unico della radiotelevisione;
p.35- Lavori preparatori;
pp. 36-55- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute del 26 novembre e del 2 dicembre 2003
Seduta n. 488 - 2 ottobre 2003 sintesi della seduta
Discussione e approvazione: Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione (Approvato dalla Camera in un testo unificato modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati)
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 dicembre 2003 [pp.1-4-p.27]
p.1- p.3- Natalia Lombardo, Ora l’Italia guarda al Quirinale. Sì alla Gasparri: favore a Mediaset, colpo a RAI e pluralismo. La famiglia Berlusconi ringrazia. Dura battaglia dell’opposizione al Senato. Ciampi dovrà decidere se firmare o no una legge così;
p.1-p.27- Editoriale, Vittorio Emiliani, Missione compiuta;
p.2- Zanda: in RAI una deriva suicida. «Saccà e Comanducci pronti a fare i Dg»; Serventi Longhi: pagina nera nella storia della comunicazione; Luana Benini, Angius: «L’Italia pagherà un prezzo enorme». «Siamo uno scandalo anche per la CNN». Oggi Girotondi di protesta a Roma, Napoli, Milano e Bologna [intervista]; Hanno detto; Luana Benini, Santoro e Guzzanti: «Vittime del pensiero unico». Lezione alla «Sapienza». Sabina: il primo livello di censura è promuovere persone vigliacche, disponibili a prendere ordini; Teatro Civile. Cara TV di pochi anni fa quanto eri più libera...; p. oj., L’angolo di Pionati. Sono spariti i franchi tiratori;
p.3- Rumi seguirà la Annunziata. Si dimetterà alla firma; I riassuntini della RAI solo per il centrodestra; Il contenuto della legge (scheda); Vincenzo Vasile, Ora solo Ciampi può fermare la legge. Ha già espresso dubbi e potrebbe non firmare: un conto alla rovescia che si ripercuote sugli equilibri istituzionali; Le date dell’applicazione (scheda); Marcella Ciarnelli, Il compimento del programma. Berlusconi mantiene le promesse fatte a se stesso;
p.4- Roberto Rossi, A Montecarlo l’azienda-partito festeggia. Applauso liberatorio all’approvazione della Gasparri. Confalonieri contro la Guzzanti: banditi; Il capo del governo a casa per riprendersi dal lieve malore; Democratici di sinistra. «Il Campo» delle idee
una nuova associazione; Marco Travaglio, Bananas. Silenzio, parla Feltri
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [pp.1-3-p.25]
pp.1-2- Pasquale Cascella, Gasparri, Ciampi decide sul rinvio. La legge che premia Mediaset e uccide il pluralismo all’esame del Quirinale. Mobilitazione in tutta Italia: difendiamo la libertà. I DS: è incostituzionale;
p.1-p.25- Nicola Tranfaglia, Pluralismo. Le legioni di Arcore;
p.2- Dialoghi platonici, Luttazzi querelato dalla vedova Moro; v.l., Monaco: Follini, il monsignor
Della Casa della politica; «Il Fatto» di Biagi, programma del secolo per i critici TV; Caterina Perniconi,
Gli effetti sulla TV di Stato della Gasparri. Il sacco della Rai e della Costituzione. Ecco perché; Federica Fantozzi, La Annunziata propone la visione del programma puntata per puntata. Se Ciampi firma, il CdA medita le dimissioni in blocco, il consigliere Alberoni non ci sta. RAIOT, Cattaneo attacca: un monologo non è satira;
p.3- g. v., Decine di migliaia di e-mail inviate al capo dello Stato; Ora la Destra comunica: presto
la legge sul conflitto di interessi; Luana Benini, Il grido dei Girotondi: Ciampi, dì no. Duemila in piazza a Roma. Nasi da clown per la libertà di satira: noi non molleremo; Bruno Miserendino, Delicatessen; Andrea Carugati, Bologna, protesta con Gasparri. Il ministro forza il blocco intorno a lui e urta con l’auto due manifestanti. Sit in anche a Milano, Palermo, Firenze, Cosenza; Marco Travaglio, Bananas. Lezioni di satira
«Il Foglio»
«Il Foglio», 3 dicembre 2003 [p.1]
Approvata ieri al Senato. I rudi corteggiamenti a Ciampi perché neghi la firma alla Gasparri. Gli inviti, le minacce velate, le tirate di giacche e le smanacciate che il Quirinale ha mostrato di non gradire. L’Ultimatum di Scalfari
«Il Foglio», 4 dicembre 2003 [p.3]
Editoriali, Il sottoscritto Carlo Azeglio Ciampi. Conseguenze politiche di una firma che potrebbe anche non esserci
Successivo Camera 21-19 gennaio 2004>
2003-12-03
Il Senato approva i primi 2 articoli della legge che limita la procreazione assistita. I deputati cattolici del centrosinistra votano insieme alla maggioranza contro l’emendamento, presentato da Antonio Del Pennino, che avrebbe permesso di allargare l’accesso in caso di pericolo di trasmissione al bambino di malattie: è respinto con 126 voti contro 124
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 dicembre 2003 [p.11]
Eduardo Di Biasi, Il testo approvato dalla Camera arriva a Palazzo Madama. Schieramenti trasversali, il cardine è la tutela del «concepito», penalizzate le madri. Fecondazione, legge «blindata» al Senato. Sit-in di protesta e battaglia dei DS contro un progetto «anacronistico e oscurantista»
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [p.11]
Nedo Canetti, Fecondazione, il pugno duro del Governo. Al Senato l’Esecutivo «blocca» la libertà di coscienza. La Margherita si astiene e fa fallire gli emendamenti dell’Ulivo; Pollastrini: legge senza pudore; Eduardo Di Biasi, La storia di Lucia. «Se bloccano le staminali ci condannano a morte»
«l’Unità», 7 dicembre 2003 [p.28]
Chiara Saraceno, Fecondazione, libertà di scelta addio. Tra i partiti dell’Ulivo si tende a minimizzare
la divisione, ma questa legge è un attacco alla libertà dei cittadini. E le donne vengono punite ancora una volta
2003-12-03
Camera dei deputati Commissione Esteri: audizione del ministro degli Esteri Antonio Martino sulla missione italianain Iraq.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [pp.8-9]
p.1- Titolo: Iraq, allarme sicurezza. L’Ulivo: quella missione non può continuare;
p.1-p.9- Cinzia Zambrano, Sean e Brett, l’amore punito;
S. C., L’opposizione pronta a votare «no» al rifinanziamento della missione se il quadro della
crisi non cambia e se il Governo non darà garanzie. Intini, SDI: «Non c’è più una situazione di dopoguerra alla base della missione italiana c’è una guerra. E l’Italia non può prendervi parte». «Alle condizioni attuali bisogna lasciare l’Iraq». Il centrosinistra compatto sulla linea D’Alema. «Siamo nel pieno di un conflitto»; Simone Collini, Dario Franceschini coordinatore Margherita «Grave che il governo nel semestre di presidenza non abbia fatto nulla per costruire una posizione europea comune» «Senza ONU e UE l’Italia deve andarsene» [intervista];
p.9- Toni Fontana, Il titolare della Difesa ammette «che le condizioni generali della sicurezza sono peggiorate e i rischi sono progressivamente aumentati». Il Governo difende la natura umanitaria dell’intervento e chiede il rifinanziamento. Sul campo rimangono. 2200 soldati. Martino: Iraq a rischio ma restiamo altri sei mesi. Il ministro conferma la missione italiana, pronte a partire forze speciali e di intelligence; t. fon., Baghdad, arrestato leader radicale sciita. Gli americani lo accusano di aver ucciso due soldati. Fallito l’incontro tra Bremer e il Governo.
2003-12-03
Roma: 42 sigle di medici, specializzandi, dirigenti e veterinari manifestano contro i tagli della Finanziaria alla Sanità pubblica. Mancano 60 mila miliardi al Sistema sanitario nazionale. I sindacati confederali annunciano uno sciopero generale per febbraio 2004.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [p.11]
Maristella Iervasi, Ieri manifestazione a Roma con 42 sigle di medici, specializzandi, dirigenti e veterinari contro i tagli della Finanziaria. La sanità pubblica all’ultimo stadio. Sistema nazionale a pezzi, mancano 60mila miliardi. I sindacati annunciano lo sciopero generale per febbraio; l. s., Bissoni (Emilia-Romagna): «Tremonti sblocchi i fondi» [intervista a Giovanni Bissoni]; Lavoro in esclusiva dei medici: tutti i dubbi della CGIL
2003-12-03
AN: Francesco Storace riunisce all’Hotel Hilton i suoi sostenitori, in maggioranza della Destra sociale, critici nei confronti della «svolta» e della linea politica portata avanti da Gianfranco Fini. Circa quattromila partecipanti. Presente Assunta Almirante. Contestata l’idea di una lista unitaria con Forza Italia per le prossime elezioni regionali. Nella sala si raccolgono le firme per una lista Storace.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [p.4]
Natalia Lombardo, Posti in piedi, gente fuori dalla sala dell’Hilton. Molti gli assenti eccellenti, tra cui la Mussolini ovazioni per Assunta Almirante e Mirko Tremaglia. «Altro che curiosi, siamo furiosi. Non c’è nulla di cui dobbiamo fare ammenda. Ora pretendiamo il presidenzialismo e il proporzionale». Storace: resto, ma contro la svolta di Fini. Chiede il Congresso e annuncia la sua lista: «Non rinunceremo mai al nostro simbolo»; La rabbia dei (fiamm)iferai. «Noi non rinneghiamo. A costo di lasciare AN; L’angolo di Pionati. La sinistra che tira la giacchetta
2003-12-03
A Napoli, si svolge il vertice mediterraneo con i rappresentanti di 35 paesi di Medio Oriente, Europa, Africa del nord che, a larga maggioranza, vota una mozione che equipara la denuncia dell’antisemitismo a quella dell’islamofobia. È assente il segretario della Lega araba, Amr Mussa, per protesta contro la sottomissione ad Israele della presidenza italiana.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 2003 [p.10]
Umberto De Giovannangeli, La Conferenza Euromed a Napoli si chiude con un documento di condanna del tracciato rivendicato da Sharon e di ulteriori insediamenti. Il ministro degli Esteri
israeliano protesta e annulla una conferenza stampa. Dal summit pieno sostegno alla Road Map. No al Muro, Frattini corregge Fini. Il ministro dà voce alla posizione dell’Europa: Israele non costruisca barriere nei Territori; Parole di Governo; Roberto Rezzo, Bush apre ai firmatari del Patto di Ginevra
Via libera del presidente all’incontro di Powell con l’israeliano Beilin e il palestinese Rabbo
2003-12-05
Russia
Alla vigilia delle elezioni per il rinnovo della Duma del 7 dicembre, un commando composto di quattro persone, un uomo e tre donne, che indossano esplosivo attacca un treno che trasporta pendolari e studenti da Kislovodk e Mineralnye Vody, nel Caucaso settentrionale ai confini con la Cecenia. Un kamikaze si fa esplodere, con lui muore una delle componenti del commando mentre le altre due si gettano dal treno prima dell’esplosione. Una strage. Il bilancio è di 40 morti e più di 150 feriti. Per Vladimir Putin un tentativo di destabilizzazione in occasione delle elezioni. Dall’attentato si dissocia il Governo indipendentista ceceno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 2003 [pp. 1-4]
Marina Mastroluca, Per l’attacco suicida tre donne e un uomo ma si parla anche di un ordigno. Nessuna rivendicazione. Il governo indipendentista si è dissociato. Putin: il crimine perpetrato a Yessentuki è un tentativo di destabilizzare la situazione nel Paese in occasione delle elezioni. Russia, kamikaze sul treno: 40 morti. Alla vigilia del voto il terrorismo fa strage tra pendolari e studenti al confine ceceno. I feriti sono 150; Elezioni in Russia (scheda); Reazioni internazionali all’attentato. Il tedesco Fischer: «Atto esecrabile»; ma. m., Elezioni, Putin vuole stravincere. Alle legislative di domani spera nella maggioranza assoluta. Ma il rischio vero è l’astensionismo.
2003-12-05
Intervista di Silvio Berlusconi al New York Times in cui chiede sostegno per gli Stati Uniti sull’Iraq. Affermazioni che suscitano forti polemiche.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 2003 [p.9]
Giuseppe Vittori, Dopo l’intervista al quotidiano USA, il capo dell’esecutivo tenta una
penosa marcia indietro: sono stato interpretato male hanno capovolto la realtà. Ma l’Ulivo protesta: gravi dichiarazioni. Intanto Martino sfida l’opposizione: non vota il rifinanziamento della missione? Tanto passa lo stesso. «Berlusconi mette a rischio l’Italia». D’Alema: fa passare la lotta al terrorismo per scontro di civiltà. Il premier attacca il New York Times. Il premier: la libertà si esporta con l’informazione la propaganda la globalizzazione mediatica. Sereni: se vogliamo estendere diritti e democrazia la guerra non serve. Berlusconi è più a destra di Bush; L’intervista. Il TG3 incalza il premier sul caso New york times; Pasquale Cascella, Lo scenario iracheno è sempre più complicato. Potremmo aiutare gli USA utilizzando le prerogative del semestre, ma non c’è alcuna volontà di farlo. «Il Governo vuole stare alla destra di Bush». È difficile ricondurre a una posizione comune. Rinunciare però a svolgere un ruolo attivo non giova a nessuno. Ha responsabilità dal turno semestrale di presidenza, eppure le cose peggiori il premier le dice proprio sull’Europa [intervista a Enrico Letta]
2003-12-06
Roma: manifestazione promossa da CGIL, CSIL e UIL contro le proposte di politica economica e sociale, contro la finanziaria e la riforma delle pensioni del governo Berlusconi. Oltre 2 milioni di partecipanti. Tre enormi cortei attraversano la capitale per raggiungere la storica piazza San Giovanni dove parlano i segretari delle tre Confederazioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 2003 [pp. 1-4- p.6]
p. 1- Titolo pagina: Se due milioni vi sembran pochi;
p. 2-Vincenzo Vasile, Senza soldi, niente contratti, molto arrabbiati. In corteo le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese: vogliamo solo quello che ci tocca; Non manchiamo mai. Siamo la Camera del Lavoro di San Giovanni Monreale; Dal Sulcis, Lo sanno Berlusconi e Maroni cosa vuole dire stare in miniera?; Studenti da Asti. Eravamo spaventati, adesso siamo più fiduciosi;
p. 3- Enrico Fierro, Una piazza di madri, padri e tanti figli. La forte presenza dei giovani ha caratterizzato la grande manifestazione sindacale; Pietro da Sulmona. Mi batto per l’assistenza
agli anziani poveri e soli; L’Unione fa la forza. Neanche i governi DC e Craxi erano arrivati a questo livello; Co.co.co. di Potenza. Vorrei sposarmi ma non posso le banche non mi danno il mutuo;
p. 4-Felicia Masocco, «Il Governo adesso cambi strada». CGIL, CISL e UIL promettono: resteremo uniti, non ci fermeremo. Epifani: Bossi si dimetta; La Questura di Roma è come D’Amato: non sa contare; Piero Sansonetti, Il terzo anno del Biennio rosso. Chi si rivede: lo scontro di «classe»;
p. 6-Simone Collini, «Berlusconi ascolti questi cittadini». Fassino: gli italiani chiedono un cambiamento radicale della politica economica; Dal 1° gennaio aumento del 2,5% per le pensioni; Bianca Di Giovanni, Fini fa il duro: la piazza non ci fa paura. Alemanno, invece, apprezza la sensibilità del sindacato. Il Governo chiederà la fiducia sulla Finanziaria; Bruno Ugolini, Retroscena, Venerdì sera, in casa CISL
«La Stampa»
«La Stampa», 7 dicembre 2003 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Gli organizzatori: un milione e mezzo di persone. Epifani: se il Governo va avanti la lotta crescerà. Fini: non cediamo alla piazza. Intervista a Maroni: “Mercoledì sentirò i sindacati”;
p. 2-Titolo: Lo scontro sociale; Finanziaria e legge TV, venerdì il centrosinistra manifesta a Bologna; I lucani in testa ad uno dei tre cortei «Scorie e pensioni, no a Berlusconi»; Alessandro Barbera, CGIL, CISL e UIL puntano ad un riassetto complessivo dello stato sociale. «La nostra battaglia non si ferma». I sindacati: un milione e mezzo in piazza con noi. «Sulle pensioni il Governo cambi strada o la lotta sarà ancora più dura»; a. ba. (Alessandro Barbera), Nuova guerra sui numeri «La Questura è come l’ISTAT»; Roberto Giovannini, Il segretario della CISL: non si può correggere un progetto che non sta in piedi. Pezzotta chiude la porta alla trattativa. I leader di CGIL e UIL scommettono sul fattore tempo;
p.3- Titolo: Lo scontro sociale; Da gennaio assegni rivalutati del 2m5% grazie al recupero dell’inflazione di quest’anno; La CGIL di Mestre: gli interventi sociali crescono soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno; Giovanni Cerruti, Dal responsabile del Welfare nuova apertura al dialogo «La riforma non frena ma mercoledì sono pronto a sentire nuove proposte». Maroni: con la manifestazione di Roma per me si chiude un ciclo e se apre subito un altro. A questo punto mi pare utile convocare CGIL, CISL e UIL al ministero del Lavoro il 10 dicembre» [ intervista a Roberto Marroni]; Raffaello Masci, Botta e risposta tra il vicepremier e le Confederazioni. «La sinistra non si illuda». «La battaglia proseguirà». Fini: il Governo non cederà alla piazza. Per il centrosinistra «bisogna dare una risposta a chi chiede di cambiare»
2003-12-06
In un lungo discorso alla città di Milano alla vigilia della festività del patrono S. Ambrogio, l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi parla dei problemi della città, della povertà e dell’accoglienza.
Discorso del cardinale Tettamanzi alla città per la vigilia di S. Ambrogio 2003
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 2003 [p.15]
Roberto Rossi, Il richiamo alla vigilia della festività di Sant’Ambrogio. Nella città dell’impresa e della finanza il lavoro è incerto e precario. «Nessuno deve sentirsi straniero a Milano». La lezione del cardinale Tettamanzi a Bossi e alla sua gang: accoglienza e solidarietà
2003-12-06
l ministro della Difesa Antonio Martino afferma che la distinzione fra soldati impegnati in guerra ed in operazioni di peacekeeping non ha più valore, con la conseguente applicazione per tutti del codice militare di guerra, come già avviene per le truppe in Afghanistan.
2003-12-07
Russia
Elezioni della Duma: vince il partito «Russia unita» di Vladimir Putin, che ottiene il 37% e la maggioranza assoluta dei seggi, crolla l’opposizione comunista di Ghennadi Ziuganov (KPRF) che scende al 12,7% dal 24%, il partito social- nazionale Rodina (Patria) di Seghiei Glaziev si ferma al 9,1%, i nazionalisti (LDPR) di Vladimir Zhirinovski ottengono l’11%. L’affluenza alle urne è del 60% della popolazione. Ziuganov, leader del KPRF, preannuncia una denuncia alla Procura generale per brogli e irregolarità.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 dicembre 2003 [p.3]
Marina Mastroluca, Gli exit-poll relativi alle elezioni parlamentari di ieri indicano che il partito di Zjuganov passa dal 23 al 14 per cento Il leader parla di brogli. Gli ultranazionalisti di Zhirinovski ottengono circa il 15% Sia loro che il nuovo partito Rodina potrebbero appoggiare il presidente. Putin stravince, la Russia è sua. Il partito del capo del Cremlino sfiora il 37% dei consensi. Crollano i comunisti; Cos’è la Duma. Vota leggi e bilanci. Ratifica i trattati; Umberto De Giovannangeli, Vittorio Strada storico. «A vincere è stato il partito del potere». Secondo lo studioso, dietro il trionfo di Putin c’è il patto di ferro tra la vecchia nomenklatura e i nuovi oligarchi [intervista]
«l’Unità», 8 dicembre 2003 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: OCSE: voto influenzato dai media. Russia, vince Putin col modello Berlusconi;
p.1- p.5- Adriano Guerra, Gli argini sono rotti;
p.5- Marina Mastroluca, L’organizzazione per la sicurezza europea punta il dito sull’uso dei media e delle risorse dell’amministrazione per favorire Russia Unita. Il presidente: un passo per la democrazia. I comunisti arrivano secondi e perdono la maggioranza relativa. Terzo Zhirinovski. Successo di Rodina. Russia, l’Osce critica il trionfo di Putin. «Elezioni libere ma non corrette». Usa preoccupati, Mosca polemica: «Non potete dare lezioni»; Hanno detto: OCSE, Putin; La «supermaggioranza» (scheda); ma. m., Yuri Levada sociologo. Lo studioso russo: il presidente ora si prepara a riconquistare il Cremlino con il 65%. «Opposizione inesistente, non c’è stata gara» [intervista]
2003-12-08
L’Assemblea dell’Onu ribadisce a maggioranza la condanna per la costruzione del Muro che chiude i territori palestinesi e chiede il deferimento di Israele alla Corte dell’Aja per violazione delle risoluzioni internazionali. Per tutta risposta il governo israeliano divulga il c.d. ‘piano Sharon’ che prevede la restituzione ai palestinesi di alcuni territori occupati che potrebbe giungere al 30% circa, in via unilaterale e senza negoziazione.
2003-12-09
Russia
Mosca: a due giorni dal voto attentato suicida accanto al palazzo della Duma. Incerta la composizione del commando, secondo le autorità russe si tratterebbe di una donna Kamikaze, forse due e una terza ricercata. L’attentato provoca sei morti e 13 feriti. Il presidente Vladimir Putin accusa gli indipendentisti ceceni che a loro volta respingono l’accusa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 dicembre 2003 [p.7]
Marina Mastroluca, L’attentato nel cuore della capitale a due giorni dalle elezioni politiche. I feriti sono tredici, cinque in gravi condizioni. Il ministro dell’Interno è sicuro che si tratti di kamikaze una sarebbe ricercata. Tornano i sospetti sulla Cecenia. Bombe umane contro la Duma, terrore a Mosca
Forse due le terroriste, 6 i morti. Putin: è un attacco alla democrazia. I ceceni: non siamo stati noi; La Camera dei deputati nel palazzo dell’era Stalin; L’attacco nel centro di Mosca (mappa); ma. m., Lo zar del Cremlino difende la Costituzione. Il presidente russo rassicura: nessuna modifica. I partiti liberali sconfitti nelle elezioni tentano la carta dell’unità; I precedenti. Kamikaze e stragi. Due anni di paura (crono)
2003-12-09
A Mosul (Iraq), un’autobomba lanciata contro la base americana provoca 61 feriti
2003-12-12
Riunione del Consiglio Europeo a Bruxelles. Oltre alle numerose decisioni di tipo economico, si discute di temi internazionali (rapporti transatlantici, Medio Oriente, Iraq).
2003-12-14
La cattura di Saddam Hussein
- La cattura di Saddam Hussein
2003-12-14
In Iraq viene catturato Saddam Hussein.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 dicembre 2003 [pp.1-6-pp.8-9-p.30]
pp.1- 2- Gabriel Bertinetto, Preso Saddam, chi lo processerà? Travestito, disorientato, in fuga, il dittatore è stato catturato da seicento soldati americani a Tikrit, la sua città natale. Non era difeso nemmeno da un fedelissimo, non ha opposto resistenza, aveva una pistola e mezzo milione di dollari. Ora è in un luogo segreto e aspetta il processo. Chi lo celebrerà non è chiaro: un tribunale iracheno? uno internazionale? Pannella dice: consentitegli l’esilio. George Bush festeggia, ma avverte gli americani: la violenza non è ancora finita;
p.1-p.3- Robert Fisk, Pallottole di festa nelle vie di Baghdad;
p.1-p.8- Siegmund Ginzberg, Dopo la cattura;
p.1-p.30- Maurizio Chierici, Dove vola l’imputato;
p.2- Operazione Alba Rossa (scheda); Le ore decisive; L’Iraq festeggia la caduta del tiranno. Spari nelle strade in segno di gioia. A Kirkuk quattro morti. In piazza scendono anche i suoi fedelissimi;
p.3- Gabriel Bertinetto, Va in onda il video del prigioniero Saddam. «Sono sempre stato giusto anche se duro». Barba lunga, capelli incolti, sguardo smarrito, le immagini della resa fanno il giro del mondo; Preso il re di picche, solo 14 ancora liberi; A luglio la cattura dei due figli; Moglie e figlie fuori dall’Iraq;
p.4- Giancesare Flesca, Storia di un dittatore finito in una tana. Guerre e massacri poi la vita da fuggiasco. Nacque nel ’33 vicino a Tikrit. Sua madre non lo voleva e lo chiamò «disgrazia»; I proclami del raís (crono);
p.5- Roberto Rezzo, Bush assapora la vittoria e guarda alle elezioni. «In Iraq è chiuso il tempo delle torture». Il presidente parla all’America: è un giorno di festa, ma la violenza non è finita; Blair esulta e tende la mano alla vecchia Europa. Il premier: lasciamoci il passato alle spalle. Chirac e Schröder: ora un Iraq sovrano; Israele si compiace. Mosca: ora deve intervenire l’ONU;
p.6- Cinzia Zambrano, Autobomba fa strage in Iraq, 18 morti. La Jihad islamica promette altro sangue. Torna la paura in Pakistan, il presidente Pervez Musharraf sfugge ad un attentato; Silvia Garambois, Tempestiva la RAI, mentre Canale 5 trasmette la partita; Gabriel Bertinetto, Randa Raheem Francke ambasciatrice d’Iraq in USA. «Ora il potere deve passare agli iracheni». «Fino ad allora è inevitabile che gli americani siano visti insieme come liberatori e occupanti» [intervista];
p.8- Umberto De Giovannangeli, Renzo Guolo docente di Sociologia della religione «Un colpo ai feddayn ma la guerra Santa continuerà» Per lo studioso dei fondamentalismi non si fermerà il terrore scatenato contro «il grande Satana» [intervista];
p.9- Umberto De Giovannangeli, Baghdad rivendica il processo al dittatore. Londra favorevole ma Bush non ha deciso. Il Governo provvisorio ha già istituito un Tribunale con il via libera degli americani; u.d.g., Pannella: basta errori l’esilio resta l’unica strada; u.d.g., Luigi Bonanate ordinario di Relazioni internazionali. «Davanti a una corte ma da capo di Stato». Il docente: gli USA non possono ripetere l’errore di Guantanamo. Occorre un processo giusto [intervista]
«l’Unità», 15 dicembre 2003 [p.7]
Gianni Visone, Esulta Berlusconi, restiamo a Nassiriya. L’Ulivo, in campo l’ONU e l’Europa. Il premier: sono con Bush «dalla parte giusta». L’opposizione: la guerra un errore; Vaticano blindato, chiusa via della Conciliazione; Ninni Andriolo, Gavino Angius capogruppo DS in Senato. «Senza una svolta resta il nostro no». Così la missione non può continuare. La comunità internazionale consegni la sovranità piena al popolo iracheno [intervista]
2003-12-14
Indetta dai Girotondi, al Palalido di Milano si tiene la manifestazione «Ora basta» contro lalegge Gasparri. Partecipano, oltre a migliaia di cittadini, molte personalità della cultura e dello spettacolo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 dicembre 2003 [p.1-p.11]
p.1-p.11- Laura Matteucci, Giampiero Rossi, Migliaia e migliaia al Palalido contro la censura, la Gasparri, le leggi vergogna. Milano, mille voci di libertà;
p.11- RAI, Finardi in tenda; Laura Matteucci, Armando Spataro procuratore aggiunto a Milano. Ogni cittadino è custode dei valori della Costituzione. Tutti dobbiamo vigilare. Armando Spataro «Sotto attacco giustizia e informazione» [intervista]; Giuseppe Caruso, Dov’è la società civile? È qui, dal Palavobis al Palalido che questa volta non basta: molti sono rimasti fuori, davanti al maxischermo
«No alla censura». In migliaia, preoccupati e partecipi
2003-12-15
Ciampi rinvia alle Camere la legge Gasparri
- Ciampi rinvia alle Camere la legge Gasparri
2003-12-15
Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, le proposte e il disegno di legge, approvati in un testo unificato: «Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione», (legge Gasparri). Per il Quirinale non è stato rispettato il pluralismo dell’informazione. Soddisfazione del centro sinistra. I Girotondi festeggiano in piazza a Roma.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 dicembre 2003 [pp.1-4]
p.1-p.3- Vincenzo Vasile, Ciampi respinge la legge Gasparri. Berlusconi: per me non conta niente. Il Quirinale: violato il pluralismo a beneficio di Mediaset, sulla pubblicità un danno ai giornali; Pasquale Cascella, Colpita e affondata;
p.2- Natalia Lombardo, Il premier anticipa il Quirinale. Ma la sua era un’uscita non concordata. Nervosissimo nel faccia a faccia con Ciampi voleva il braccio di ferro. In serata vertice di maggioranza Casini legge il messaggio del Colle, Volontè laconico agli alleati: noi l’avevamo detto. Berlusconi vuole la prova di forza. «Per me la legge va bene, pluralismo rispettato». Ma scarica il ministro Gasparri; Il DLL Gasparri (scheda); La «Torta» del sic (scheda); Petruccioli: non sono sorpreso. Degna decisione; Il nodo della costituzionalità; Marcella Ciarnelli, Strasburgo. In Europa con la macchia sul vestito; Maria Novella Oppo, «Potremmo andare sul satellite, se questo salvasse i posti di lavoro. E se potessimo mantenere gli ottocento miliardi di raccolta pubblicitaria» dice sconsolato il direttore del TG4. Fede: «Non ci resta che sperare nelle elezioni anticipate»;
p.3- v.va., Sul filo della guerra dei nervi. Il premier alla fine non regge;
p.4- Giuseppe Vittori, Il segretario DS: «Ora il Parlamento cambi la legge». Esultano i movimenti: stasera festa al Pantheon con la Guzzanti. Violante: «La maggioranza d’ora in poi sia meno dispotica». Castagnetti: oggi il premier potrà rassicurare. l’Europa. In Italia c’è un garante. L’Ulivo: bella giornata per la democrazia. Fassino: «Ciampi è stato coerente col suo messaggio». Dario Fo: chiedo scusa al Quirinale; Il documento. La sentenza non rispettata...
2003-12-15
Il presidente del Senato Marcello Pera, in occasione della presentazione del libro di Giampaolo Pansa «Il sangue dei vinti» dedicato agli eccidi del dopo 25 aprile 1945, invita ad abbandonare il «mito della Resistenza». Affermazioni in netto contrasto con quanto afferma ripetutamente il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi sul valore della Resistenza come atto fondante della nascita della Repubblica.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 dicembre 2003 [p.10]
f. fan. (Federica Fantozzi), Per la seconda carica dello Stato non c’è più bisogno della «vulgata tolemaica» e afferma: esaltiamo i valori che non dividono. L’opposizione protesta. Salvi (DS): forse dimentica che nella Carta non è stata ancora abrogata la disposizione che vieta la ricostituzione del partito fascista. Pera: «Basta con l’antifascismo». Il presidente del Senato: meno mito, più storia. Rincara Mieli: il PCI coprì i delitti dei partigiani
2003-12-15
Il Governo pone la questione di fiducia sull'approvazione senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, degli emendamenti 2.150, 6.200 e 27.100 del Governo, nel testo che la Presidenza ha dichiarato ammissibile, al disegno di legge AC4489, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004). L'approvazione dell'emendamento 2.150 avviene nella seduta del 15 dicembre con 327 voti favorevoli, 222 contrari e 1 astenuto; gli emendamenti 6.200 e 27.100 sono approvati nella seduta del 16 dicembre rispettivamente con 329 voti favorevoli, 235 contrari e 1 astenuto e 326 voti favorevoli, 121 contrari e 1 astenuto.
2003-12-15
Sciopero dei trasporti per il rinnovo del contratto. Massiccia partecipazione. Quasi paralizzate tutte le città italiane.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 dicembre 2003 [p.12]
Felicia Masocco, Città italiane quasi paralizzate per la massiccia adesione degli autoferrotranvieri alla protesta. Tutti a piedi dalle 6 alle 21, traffico intenso a Milano e Roma Trasporti: sciopero riuscito, ora il contratto. Tensione a Torino e Brescia: violate le «fasce protette». Autisti ammalati a Bari e Foggia; fe. m., Oggi riprende il negoziato, ma c’è poco tempo per la firma. Tre centesimi sulla benzina per avere i soldi del rinnovo.
2003-12-15
Iraq
Attentati terroristici continui e questioni sul processo a Saddam
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 dicembre 2003 [p.1-pp.5-9-p.27]
p.1- Titolo: Dopo-Saddam: in Iraq gli attentati continuano. Ancora autobombe: 10 morti. Bush sembra suggerire la pena di morte per il dittatore ma non si sa in base a quale legge;
p.1-p.27- Robert Fisk, Nella fossa del raìs; Gian Giacomo Migone, L’orrore della vendetta;
p.5- Toni Fontana, «Saddam non collabora, è prigioniero di guerra». Interrogato dagli USA in un luogo segreto. «Sono il presidente iracheno, non ho armi di distruzione di massa, Bush voleva la guerra»; Le frasi del raís; Oreste Pivetta, Quelli che hanno catturato il raìs. Rassegna della stampa italiana da combattimento. Polito e Feltri riscoprono lo spirito guerriero;
p.6- Siegmund Ginzberg, Il raìs si prepara ad affrontare «la madre di tutti i tribunali». Tre le ipotesi in campo ma non sarà facile processare i crimini del dittatore; Gli altri tribunali (scheda); Corte dell’Aja. Clark al processo Milosevic «Un precedente da imitare»;
p.7- Umberto De Giovannangeli, Gli USA: processo pubblico deciso con gli iracheni. Baghdad è pronta e minaccia la pena di morte. Blair: il suo popolo decida il suo destino. Annan: nei tribunali ONU non c’è posto per la forca; I crimini imputati all’ex raìs di Baghdad; Cinque giudici per la Corte speciale; u.d.g., Giuliano Vassalli. «L’Iraq ha il diritto di giudicare il tiranno». Il presidente emerito della Corte Costituzionale: il tribunale dovrà essere aiutato da consiglieri internazionali [intervista]
p.8- Marina Mastroluca, La cattura del raìs non ferma il terrore. Due autobombe a Baghdad, dieci morti. Prese di mira le sedi della polizia irachena. Ucciso un altro soldato americano; Gli attentati (mappa); Le cifre; I precedenti. Gli attentati più pericolosi (crono); ma. m., Assalti e saccheggi, la rivolta dei fedelissimi. Scontri a Tikrit e Falluja. Il partito Baath: «Continueremo a combattere le forze di occupazione»; Ora il più ricercato è Al Douri, «re di fiori»;
p.9- Bruno Marolo, Bush più forte lancia la sfida ai democratici. «Renderò l’America più ricca e sicura». Lo sfidante Howard Dean difende la sua linea anti-guerra: ora occorre coinvolgere l’ONU; ro.re., Wall Street non delude ma non è solo effetto Saddam; Gianni Marsilli, Gli scenari del dopo Saddam. USA e Vecchia Europa alla prova della svolta
2003-12-19
Caso Parmalat
La bancarotta mette in crisi i mercati finanziari e mette in pericolo lavoratori e risparmiatori.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 dicembre 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Parmalat, un disastro italiano. All’improvviso si scopre una voragine di 4 miliardi di euro: rischio di fallimento. Il titolo sospeso dalla Borsa non ha più valore. In pericolo lavoratori e risparmiatori;
pp.1-2- Rinaldo Gianola, Uno come Tanzi;
p.2- Roberto Rezzo, Wall Street teme uno scandalo Enron in Europa. Secondo gli analisti la società italiana è già nelle condizioni di bancarotta. Il caso provoca un ulteriore calo di credibilità del sistema finanziario nazionale. La CONSOB chiede la collaborazione delle Autorità americane. L’ultima sorpresa: mancano 4 miliardi. La Bank of America annuncia: documenti falsi, i crediti di Parmalat non esistono; L’intreccio delle finanziarie Parmalat (grafico); Luigina Venturelli, «Diremo no a licenziamenti e svendite». I lavoratori si preparano a presidiare gli stabilimenti: l’azienda deve continuare a produrre;
p.3- Roberto Rossi, In serata il consiglio di amministrazione annuncia un prossimo intervento per assicurare la continuità di gestione dell’azienda. I nuovi vertici del gruppo vorrebbero esplorare con i giudici la possibilità di avviare una procedura concorsuale per evitare il peggio. Parmalat, lo spettro del fallimento. Bondi rimane: informerò la magistratura del caso Bonlat. Crollo in Borsa: -66%; Il titolo a Piazza Affari (grafico); Oreste Pivetta., Tanzi chiuso in casa, solo e in lacrime; Susanna Ripamonti, Ieri l’avvocato Tracanella ha incontrato i magistrati. Greco: stiamo valutando. La CONSOB ha già inviato ai giudici alcuni rapporti sul caso. Ipotesi: false comunicazioni. Si muove la Procura di Milano: parte l’inchiesta giudiziaria; Cossiga all’attacco di Fazio
2003-12-19
Libia
Gheddafi si impegna a distruggere le armi di distruzione di massa.
2003-12-22
Caso Parmalat
Calisto Tanzi, ex presidente e amministratore delegato della Parmalat, è iscritto nel registro degli indagati; insieme a lui sono indagati tutti gli amministratori della società e coloro che hanno approvato i conti del 2003 dell’azienda alimentare (circa una ventina di persone). Le ipotesi di reato contestate dalla Procura di Milano sono falso in bilancio, truffa, false comunicazioni sociali e aggiotaggio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 dicembre 2003 [pp.1-3-p.27]
pp.1-2- Susanna Ripamonti, Parmalat tutti imputati;
p.1-p.27- Editoriale, Furio Colombo, C’è scritto Tanzi e leggono Berlusconi;
p.2- Dai bond alle indagini (scheda); Marco Tedeschi, Risparmio. Allarme bond, gli italiani investono
sempre meno nelle obbligazioni; Gli agenti del Gico hanno sequestrato prodotti finanziari offerti dall’istituto pugliese poi acquisito dal Monte dei Paschi. Ex Banca 121, aperta indagine per truffa;
p.3- Marco Ventimiglia, In due settimane perso oltre il 95% della capitalizzazione: chi ha comprato azioni non avrà nulla mentre le obbligazioni valgono il 20% dell’investimento. Faccia a faccia tra Bondi e Marzano: sul tavolo il futuro del gruppo il cui buco è valutato attorno ai 10 miliardi. Stasera a Collecchio nuova riunione del CdA. Per il gruppo di Parma valore zero. Il titolo quotato 11 centesimi. Bersani: bisogna intervenire subito, incombe il blocco dell’attività; Quattro strade
ancora aperte di fronte alla crisi; Financial Times: «È il caso Enron d’Europa»; gp. r., Nell’indotto cinquemila aziende a rischio. Gli agricoltori denunciano: i produttori di latte sono esposti per oltre 100 milioni di euro; Giampiero Rossi, Incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici aziendali. Garantito il pagamento della tredicesima. CGIL, CISL e UIL confermano la richiesta di ricorso alla Prodi-bis. I sindacati: gli stabilimenti devono continuare a produrre;
p.27- Elio Veltri, Parmalat, se l’etica è un optional
23 dicembre: il Governo approva il decreto «salva aziende», il provvedimento riduce i tempi morti fra il manifestarsi della crisi di un’azienda e il commissariamento. Contemporaneamente al commissario straordinario della Parmalat Enrico Bondi è conferito l’incarico di continuare a dirigere il gruppo.
«l’Unità», 23 dicembre 2003 [p.1-pp.4-6]
p.1-Titolo: Parmalat, quindici anni di bilanci falsificati. Bondi commissario straordinario. Il governo chiede aiuto all’Europa, Bossi dice: è anche per le quote latte;
p.4- Susanna Ripamonti, Interrogatorio fiume in procura per l’ex direttore finanziario del gruppo La situazione debitoria stimata per ora in sette miliardi. Fino a domenica sera si è tentato di distruggere ogni traccia delle falsificazioni con le macchinette trita-carta. Il pc «incriminato» è stato preso a martellate. Parmalat, un buco lungo 15 anni. Tonna accusa Tanzi: sapeva tutto. Forse la quotazione in Borsa con bilanci truccati; Marco Ventimiglia, Sì di Collecchio al decreto per la ristrutturazione. In alternativa la società aderirà alla Prodi-bis. Dimissionario anche Tedesco, presidente di Parmatour;
p.5- Bianca Di Giovanni, Non passa, per ora, il disegno di ridimensionare i poteri della Banca d’Italia in tema di vigilanza con la creazione di un’Authority unica. Il ministro Alemanno propone la creazione di una super-CONSOB, Buttiglione punta sull’approvazione della nuova legge comunitaria sul «market abuse». Sui controlli è scontro nel governo. Sventato il blitz di Natale di Tremonti, An e Udc chiedono provvedimenti del Parlamento; Banche. Le Fondazioni entrano nella Cassa depositi e prestiti;
p.6- Oreste Pivetta, Si corre ai ripari, mentre cinquemila allevatori aspettano d’essere pagati e quattromila dipendenti temono per il loro posto di lavoro. Con un provvedimento lampo (che non vale per Cirio) il ministro decide che deve decidere di più. Il commissario sarà Enrico Bondi. Il governo fa il suo decreto salvaparma. Marzano chiede deroghe all’Europa e mette la firma a una legge che gli dà più potere; Giuseppe Caruso, Quote latte: i produttori rifanno i blocchi. A Milano tangenziale in tilt. Tutti contro Alemanno, ministro di An. Anche il ministro Bossi con la Lega al seguito; Giampiero Rossi, Nuovo diritto societario. Morando: «In controtendenza rispetto al resto del mondo». Turci: «E i titoli esteri?». Bond più facili dall’anno prossimo
2003-12-22
Arrestata Diana Blefari Melazzi, esponente di rilievo delle Nuove Brigate Rosse. Nel 2009 sarà condannata all’ergastolo per l’omicidio di Marco Biagi. Poche ore dopo la sentenza verrà trovata morta suicida nel carcere romano di Rebibbia.
2003-12-27
Libro-bomba a Romano Prodi esplode con una fiammata tra le mani del Presidente della Commissione Europea. L’attentato verrà rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale (FAI).
2003-12-27
Caso Parmalat
Arrestato Calisto Tanzi. I reati contestati sono: associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Dagli interrogatori coi vari manager e dipendenti si accerta che la falsificazione dei bilanci andava avanti da almeno 15 anni e il debito superava i 7 miliardi di euro.
2004-01-01
2004
- 2004
2004-01-01
Entra in vigore il nuovo codice sulla privacy.
2004-01-01
È soppresso l’ufficio del Commissario straordinario per i beni confiscati ai mafiosi; le sue competenze sono attribuite dal governo all’Agenzia del Demanio. L’ufficio soppresso aveva sequestrato circa 4.500 immobili, per lo più non riutilizzati. Le confische sono diminuite negli ultimi anni passando da circa 900 nel 2000 a 48 nel 2003.
2004-01-01
Unione Europea
L’Irlanda assume la presidenza del Consiglio dell'Unione europea.
A Garmisch-Partenkirchen (Germania) viene lanciato l’Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport, AEES 2004.
Entra in vigore l’accordo ad interim UE-Egitto sul commercio
2004-01-02
Iraq
Continuano gli attentati terroristici
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 gennaio 2004 [p.7]
e. st., Autobomba a Baghdad, 8 morti. La guerriglia colpisce in un ristorante alla moda. Trenta feriti, tra i quali anche tre giornalisti del “Los Angeles Times” e il loro staffa iracheno. Ucciso a Bassora un mercante di liquori
2004-01-02
L’ Eurostat, l’istituto di statistiche europeo, rileva per l’Italia un’inflazione media del 2,67% maggiore rispetto alla media europea del 2,12%. Per l’Istat è 2,5%, per sindacati e associazioni la reale raggiunge il 20%, per molti una conseguenza dell’introduzione dell’euro.
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