XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2005-01-16
Silvio Berlusconi in collegamento con la Festa di Forza Italia a Roccaraso lancia un attacco d’odio contro la sinistra, affermando che «La sinistra viene dal comunismo e al governo porterebbe solo miseria terrore e morte».
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 2005 [p.1-p.3]
p.1- p.3- Marcella Ciarnelli, Gravissimo annuncio di Berlusconi. “Senza di me miseria, terrore, morte”. Travolto dalla paura di perdere il presidente del Consiglio annuncia che la sinistra se vince distruggerà il Paese. È l’editto di uno scontro che sfida leggi e istituzioni;
p.1- Editoriale, F. C: (Furio Colombo), Un messaggio pericoloso;
p. 3-Michele Sartori, Cacciari: sposta il dibattito per confondere i suoi ritardi. “Dovremmo seppellirlo di risate invece discutiamo di Fed e Gad ...Partiamo finalmente e diciamo la nostra” [intervista a Massimo Cacciari]
2005-01-16
Puglia: alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato governatore alla Regione Nichi Vendola (PRC) prevale su Francesco Boccia candidato della Lista unitaria.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 2005 [p.1-p.4]
p.1- p.4- Enrico Fierro, Primarie in Puglia. Votano in 80 mila. Vendola in testa
p.4-Il candidato di Rifondazione; Il candidato della Lista unitaria
2005-01-16
A Roma, intervenendo telefonicamente ad un’assemblea di Forza Italia a Roccaraso, Silvio Berlusconi afferma "io rappresento il bene, il centrosinistra il male".
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 2005 [p.1-3]
p.1- p.3- Marcella Ciarnelli, Gravissimo annuncio di Berlusconi «Senza di me miseria, terrore, morte». Travolto dalla paura di perdere il presidente del Consiglio annuncia che la sinistra se vince distruggerà il Paese. È l’editto di un scontro che sfida leggi e istituzioni
«La Repubblica»
«la Repubblica», 18 gennaio 2005 [p.8]
g. l., Presa di distanze dalle parole del capo del governo sulla sinistra. Ferrara: sciocchezze del premier. Fassino: “Ci mancava solo che il Cavaliere dicesse che mangiamo i bambini, poi aveva detto tutto”. GAD, Follini critica Berlusconi. “Non è il mio linguaggio e non sono i miei fantasmi”
«Il Giornale»
«Il Giornale», 18 gennaio 2005 [p.4]
Il leader UDC. Follini: non temo il terrore della sinistra. Il vicepremier prende le distanze dal Cavaliere: “Non è il mio linguaggio”
2005-01-16
Croazia: le lezioni presidenziali vedono la vittoria di Stipe Mesic con il 70% dei voti; politico centrista, Mesic vuole portare la Croazia nell’Unione Europea.
2005-01-17
Una trasmissione di "Report" sul controllo mafioso della Sicilia provoca la reazione del governatore Totò Cuffaro che ottiene dal dg della Rai, Flavio Cattaneo, una "trasmissione riparatrice".
2005-01-18
Nei pressi della postazione israeliana di Gush Katif, un giovane kamikaze si fa esplodere provocando il ferimento di 5 militi. È questo l’ultimo attentato prima di consentire ad Abu Mazen di tentare il dialogo. I militari israeliani, invece, continueranno a mietere vittime.
2005-01-18
A Roma, il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti presenta un nuovo decreto nell’ambito della riforma della scuola secondaria, senza informarne i sindacati. Il confronto avverrà solo su Internet con risposta ai lettori.
2005-01-19
A Roma, intervenendo ai consigli generali delle confederazioni sindacali sul Mezzogiorno, il procuratore antimafia Pier Luigi Vigna afferma che la criminalità organizzata incassa ogni anno circa 100 miliardi di euro ponendosi come prima "azienda" del paese. La cifra, spiega il procuratore, si riferisce alle sole organizzazioni tradizionali (mafia, camorra, sacra corona unita) e non alle nuove mafie.
2005-01-20
A Washington, pronunciando il discorso di insediamento, il presidente rieletto George W. Bush afferma che il suo secondo mandato sarà dedicato alla americanizzazione del mondo, definita "diffusione della libertà e democrazia" e "abbattimento dei tiranni". Nella stessa giornata, significativamente, il vice presidente Cheney minaccia l’Iran che "è al primo posto nell’agenda".
2005-01-20
A Roma, la proposta – non ancora ufficiale- del ministro della Giustizia Roberto Castelli, secondo cui i codici professionali dovrebbero ricevere il preventivo assenso del Guardasigilli, suscita le proteste del Consiglio nazionale forense il cui presidente, Guido Alpa, osserva che una simile norma non era prevista nemmeno dal regime fascista.
2005-01-20
A Roma, il presidente uscente della Corte costituzionale Valerio Onida rileva l’incremento dei conflitti fra poteri dello Stato, dei quali tre quarti concernono la insindacabilità delle opinioni espresse da parlamentari, e conclude che una conflittualità così elevata "diventa la spia di una tensione endemica e sottostante tra politica e giustizia".
2005-01-21
A Catanzaro, la Procura antimafia spicca 29 provvedimenti giudiziari fra Calabria, Lazio e Lombardia, fra i quali 14 fermi, a carico di persone coinvolte in soprusi e violenze a danno di immigrati, specialmente minori, venduti per 150 euro ad organizzazioni criminali e poi sfruttati come schiavi.
2005-01-21
A Nassiriya (Iraq), è abbattuto un mitragliere italiano, Simone Cola, a bordo di un elicottero nel corso di un’operazione contro la resistenza sciita di al Sadr. Il governo, accogliendo le richieste dei militari, decide di rafforzare il contingente con l’invio di 4 blindati da combattimento Mangusta e 4 Predator, aerei senza pilota acquistati dagli Usa che consentono di bombardare ed uccidere senza ritorsioni. I velivoli da guerra si aggiungono ai mezzi corazzati da combattimento Dardo e ai carri armati Leopard.
2005-01-21
A Palermo, l’incontro fra Sicindustria ed Anm sul problema delle estorsioni vede una scarsa affluenza: una quarantina gli industriali presenti su 25.000, pochi gli esponenti politici. Fra i dati emersi, risulta agli investigatori che circa il 70% delle imprese pagano la tangente.
2005-01-21
A Secondigliano (Napoli), nell’ambito di una sanguinosa faida fra il clan Di Lauro e le cosche emergenti, l’arresto di Cosimo Di Lauro, figlio del boss Paolo Di Lauro, provoca le proteste del quartiere: i carabinieri sono accolti con insulti e sputi.
2005-01-24
A Roma, i parlamentari Marco Rizzo, Elettra Deiana, Marco Folena presentano un’interrogazione basata sul libro di William Arkin, "Code names", sulle operazioni segrete del Pentagono: fra esse ‘Stone ax’ (ascia di pietra) coinvolge il governo italiano per lo spiegamento di armi nucleari in Italia; per sapere "verso quali obiettivi le armi nucleari sarebbero puntate" e "se vi è un progetto più generale di guerra atomica contro i paesi arabi".
2005-01-24
A Frattaminore (Napoli) sono spiccati ordini di arresto a carico dell’intera giunta per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e concussione.
2005-01-24
A Bruxelles, Rocco Buttiglione attacca il Parlamento europeo per la propensione a difendere gli omosessuali: "Ci sono lobby forti – dichiara – che, a partire dal Parlamento europeo, vorrebbero imporre ai parlamenti nazionali il matrimonio gay e politiche di privilegi delle minoranze omosessuali".
2005-01-25
Trattato che adotta la Costituzione Europea
Camera dei deputati: approvato con 436 voti a favore, 28 contrari (Lega e PRC) e 5 astensioni (Verdi), il disegno di legge di ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. La ratifica sarà approvata dal Senato il 6 aprile.
2005-01-25
In Iraq, dove si susseguono bombardamenti americani ed attentati della resistenza sunnita, a Sadr city, i marines irrompono nella moschea di al Rasul, distruggono arredi, calpestano il Corano, orinano e infine arrestano 35 seguaci di Moqtada al Sadr, dissociato dalle elezioni del 30 gennaio. La Bbc rivela in questi giorni, in base a dati del governo iracheno, che in Iraq le forze occupanti e del governo provvisorio fanno più morti della guerriglia (un rapporto da 6 a 4).
2005-01-25
Thyssen Krupp presenta il piano industriale che comporta la chiusura del lamierino magnetico a Terni. L’Italia, che ne è il maggior consumatore in Europa, dovrà ora importarlo dall’estero e 360 operai saranno messi in mobilità. Il piano è contrastato dai sindacati, che indicono uno sciopero e denunciano l’incremento del giro d’affari del gruppo (22%) a spese dei lavoratori, e dal ministro del Lavoro Roberto Maroni.
2005-01-26
A Davos (Svizzera) si apre con l’intervento di Tony Blair il World Economic Forum alla presenza di capi di governo e rappresentanti delle multinazionali. A Porto Alegre si apre, in contemporanea, il Forum sociale mondiale alla presenza di circa 80.000 persone
2005-01-27
Palestina: nella Striscia di Gaza, le elezioni amministrative assegnano la vittoria ad Hamas che conquista 7 comuni su 10 e 75 seggi su 118.
2005-01-27
Centrodestra: dibattito sul partito unico
Commenti e resoconti
«Il Riformista»
«Il Riformista», 28 gennaio 2005 [p.1]
Follini is coming back. Candidature e partito unico senza quadra. Abbandona il tavolo: gli alleati fanno “cose contro l’UDC.”. Ora si aspetta la convocazione di un vertice con i leader nazionali
2005-01-28
Ad Auschwitz (Polonia), Silvio Berlusconi presenzia alla annuale cerimonia di commemorazione della Shoah.
2005-01-29
A Roma, la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità delle leggi regionali della Calabria, Basilicata e Sardegna che vietano il transito di materiali nucleari sul proprio territorio.
2005-01-29
A Fiuggi (Frosinone), Alleanza nazionale festeggia il decennale dalla sua nascita. Intanto Alessandra Mussolini, Adriano Tilgher (Fronte nazionale) e Luca Romagnoli (Fiamma tricolore) annunciano la presentazione della lista ‘Alternativa sociale’ in 14 regioni e la candidatura in Lazio della stessa Mussolini in alternativa alla Cdl.
2005-01-30
Iraq: si vota per il parlamento con alto afflusso nelle regioni curde (cui sono assegnati 100.000 voti aggiuntivi) e sciite, insignificante nelle zone sunnite. Il primo posto è della lista unitaria sciita, con il 48%, seguono la lista curda con il 26% e la lista di Allawi (primo ministro) con il 14%. Attentati e violenze vicino ai seggi.
2005-01-31
A Bruxelles, i ministri degli Esteri europei decidono la sospensione temporanea delle sanzioni contro Cuba.
2005-01-31
A Roma, il Papa Giovanni Paolo II è ricoverato al policlinico Gemelli.
2005-02-02
A Milano, il ministro della salute Girolamo Sirchia è iscritto nel registro degli indagati dopo che, nella perquisizione disposta dalla Procura nei suoi uffici, sono state reperite le copie di alcuni assegni staccati fra il 1999 e il 2000 a suo favore dal gruppo americano Immucor, ricevuti dalla Ubs di Lugano; sono contestati anche i suoi rapporti con Johnson & Johnson.
2005-02-03
DS III Congresso Nazionale
Slogan: finisce l’illusione, comincia l’Italia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 febbraio 2005 [pp.1-7-p. 27]
p.1- Titolo pagina: “Loro hanno fallito, noi ricostruiremo l’Italia”. Fassino al Congresso DS lancia la sfida riformista: togliamo la parola riforma dalle mani della destra Con Prodi una nuova classe dirigente. Sì alla Federazione, no al partito unico. Apertura ai radicali Iraq, i veri resistenti gli 8 milioni che hanno votato. Ovazione alla proposta di D’Alema presidente; Titolo: Grande festa per Prodi. Accolto con entusiasmo dice: insieme faremo molta strada;
p. 1-p.27- Editoriale, Antonio Padellaro, Pronti a governare;
p. 2- Natalia Lombardo, D’istinto, alle prime note, la platea s’alza in piedi e applaude. Il segretario della Quercia, in cravatta rossa e Prodi in blu si stringono le mani e le sollevano in alto. E l’emozione entra anche nelle tribune dei big dove sono Occhetto, De Mita e La Russa mentre Rino Gaetano squarcia il cielo che “diventa sempre più blu”. Apre l’Internazionale su fondo rosso. L’ingresso del leader DS, la musica, i colori e un sussulto d’appartenenza per un filmato; Roberto Cotroneo, Piero, l’antieroe che non cerca l’applauso;
p. 3-Ninni Andriolo, La relazione. “L’Italia è un grande Paese: ce la può fare, può rialzarsi. Il declino è un rischio non un destino. È finita l’evocazione dei sogni e dei miracoli a buon mercato”. Sull’Iraq: “A chi definisce Al Zarqawi e i suoi accoliti dei resistenti replichiamo che i veri resistenti sono quegli otto milioni di iracheni che hanno votato”. Fassino lancia la sfida riformista. “La destra ha fallito, ricostruiremo noi l’Italia. Attorno a Prodi una nuova classe dirigente”; Il messaggio del Quirinale. Ciampi: la democrazia può contare sul vostro impegno; Per la guarigione. Al Papa gli auguri del segretario e del Congresso; Andrea Carugati, Le citazioni della relazione. Non casuale quella del presidente americano: “Penso che i cittadini si aspettino da noi molto di più che invettive o urla di indignazione”. Kennedy e Platone nell’imprinting del nuovo corso;
p. 4- Michele Sartori, Il passaggio di Fassino sulla Federazione è tra i più applauditi e più interpretati. La delegata Anna Bucciarelli: “Sarà il preludio al partito unico dei riformisti”. Ma non tutti la pensano così. Gabriele Mazzariello, sindacalista CGIL: “C’è coraggio e apertura”. Ad ascoltare, pacifici, anche molti bambini. Tra dieci anni figli di quale partito? “Non abbiamo paura di cambiare ancora”; Fulvio Abbate, Spirali in rosso;
p. 5- Federica Fantozzi, Il Professore prima si mette tra gli ospiti. Primo applauso Poi va a ricevere Fassino. Dopo la relazione. “La direzione è quella giusta”. Arturo Parisi, che non lo lascia un attimo, poi afferma: “Quanto detto dal segretario DS è la conferma dell’affidabilità della Quercia”. Per Prodi l’ovazione del Congresso Abbraccia Fassino e uniti ricevono l’applauso. Lungo colloquio con Pannella; Osvaldo Sabato, Apprezzamenti per Fassino. E il primo lungo incontro con il Professore. “Ci siamo ascoltati con fiducia reciproca”. Il leader radicale vicino al grande passo. Nella GAD;
p .6-Bruno Gravagnuolo, “Ma l’approdo riformista resta ancora irrisolto” [intervista a Massimo Salvadori]; Sergio Sergi, “Sull’Iraq sono d’accordo con Fassino [intervista a François Hollande];
p. 7- Simone Collini, D’Alema, i numeri del presidente. La riconferma del presidente è indiscussa. Per lui, designato da Fassino, voteranno i delegati che hanno rieletto il segretario. Ma per la minoranza che pure lo stima, più che “un mediatore” è “un combattente”. Gli daranno il voto invece la mozione Salvi e quella ecologista. Mussi: non lo voteremo, non garantisce una gestione unitaria. Cofferati invece annuncia il suo sì; Natalia Lombardo, Le emozioni di Massimo. E le rose; Dal presidente della Camera Casini un “doveroso rispetto” per un grande partito. Dal “Foglio”, Forza Italia e AN parole sprezzanti Follini: “Non è più il tempo della demonizzazione”
«l’Unità», 5 febbraio 2005 [p.1-pp. 6-11]
p. 1-p. 6-Pasquale Cascella, Prodi e D’Alema sfidano la destra. Il leader del centrosinistra: questo Paese merita un po’ più di felicità, abbiamo la squadra per dargliela. Il presidente dei DS: solo in Italia gli estremisti sono al comando, il New Deal lo faremo noi al governo;
p. 1-p. 7-Roberto Cotroneo, I due compagni;
p. 6- Natalia Lombardo, Dal presidente uscente della Quercia un discorso calibrato, salutato alla fine da un applauso di due minuti e trenta secondi, come quello di Prodi. “A chi teme per l’identità della sinistra dico partecipate a questo processo”. “Il grande comunicatore ha sbagliato. Il più grande partito di opposizione si ascolta”. D’Alema: con la Federazione vinciamo. “La destra? Solo in Italia l’estremismo è al comando”. “Il nostro meno tasse è, più salari”;
p. 7-Ninni Andriolo, Il Professore disegna un percorso tranquillo per la Gad e per la Fed. Un’ovazione di due minuti e trenta alla fine del discorso sulle note della Canzone popolare. Riconoscimento dell’importanza dei radicali. “Non saremo mai “un uomo solo al comando”. Siamo una squadra”. Prodi: l’Italia merita un po’ più di felicità Ai DS: “Siete il perno dell’Alleanza”. Alla destra: “Noi non divideremo mai il Paese in bene e male”;
p. 8-Federica Fantozzi, Tra i delegati si studia e si ricama sul nuovo “verbo”. Ma più che la teoria nel catino del Congresso si immagina una pratica. Iginio Ariemma: “Se è minimo o a corto raggio rischia contaminazioni negative”. “Riformismo maturo o piuttosto post riformismo?”. Riformismo? È salvare l’Amazzonia. Delegati e big si interrogano sulla parola chiave del Congresso. “Progressista”, “strategico”, mai di destra; Michele Sartori, Le rose e le spine delle delegate. Le giovanissime rifiutano le quote: umilianti. Le altre ammettono: sgradevoli ma utili. E chiedono: quante in direzione?; Lidia Ravera, Una prova di maturità;
p. 9-Simone Collini, È il leader della principale minoranza dentro il partito. E non abbandona l’orizzonte di sinistra. Cita Gramsci e mette le mani avanti sulla cessione di sovranità a vantaggio della Fed: il Congresso decida che alle politiche si va con il nostro simbolo. “Non voglio finire nel partito riformista”. L’orgoglio di Mussi: le elezioni in Iraq non possono giustificare la guerra retroattivamente; Andrea Carugati, Il sindaco di Bologna. L’appello dal palco di Cofferati:
Bertinotti non sfidi Prodi; Osvaldo Sabato, La responsabile delle donne DS: le elette nelle istituzioni in Italia sono poco più del 10%, nel resto è peggio. Ci vuole un master plan per l’occupazione femminile. Pollastrini incalza il Professore: dillo che il tuo governo sarà donna al 50%;
p.10-Bruno Gravagnuolo, L’ex segretario della CGIL caustico sul destino della Fed. Apprezza il contributo di Fassino, ma dissente da D’Alema che non esclude affatto il partito riformista. E sulla politica estera dice: riformismo è anche globalizzare i diritti sociali, non fare affari con le dittature. “Né direttorio, né partito unico”. Trentin: giusto lavorare insieme nella Federazione. Purché non sia anticamera del partito riformista [intervista a Bruno Trentin];
p. 11-Dopo il voto sulla Federazione Piero Fassino chiama Romano Prodi. Il voto implica una cessione di sovranità su alcune materie. Voto contrario di tutta la minoranza, compresa la Bandoli. Nello statuto interno è stata introdotta la norma che limita il dissenso. Contro Salvi e il Correntone. La Quercia aderisce alla Federazione. Scontro sullo statuto. Nel simbolo DS ora è scritto anche “Partito del socialismo europeo”; f. fa (Federica Fantozzi), “Porta a Porta? Troppi
di noi ci vanno...” [intervista a Giuliano Amato]; Osvaldo Sabato, “Se Bertinotti insiste
torniamo a dividerci” [intervista a Gavino Angius]
«l’Unità», 6 febbraio 2005 [pp.1-5-p. 7-p. 27]
p. 1-Titolo pagina: DS uniti, parte la grande sfida. Fassino al Congresso DS: daremo al Paese una guida forte, chi voleva oscurarci è rimasto oscurato. Veltroni con il segretario: il nostro riformismo è radicalità, ridiamo al Paese quello che ha perduto. D’Alema eletto presidente con l’81% dei voti: ora sento lo stesso clima che ci fece vincere nel ’96;
p. 1-p. 27- Furio Colombo, Un po’ di felicità; Antonio Padellaro, E adesso restare uniti;
p. 2- Michele Sartori, Il sindaco di Roma infiamma la platea. Ricordando le radici antifasciste dell’Italia, “non è vero che c’è un prima e un dopo” ricordando l’orrore del rogo di Primavalle, “oggi c’è un’Italia migliore di quella”, ricordando Berlinguer. “Noi continueremo ad essere la sinistra, larga, plurale”. “Faremo un grande partito riformista”. Veltroni indica l’orizzonte: nell’89 siamo nati per creare qualcosa di grande per tutti; Roberto Cotroneo, La metamorfosi ora è compiuta;
p.3-Ninni Andriolo, Il segretario dei DS conclude il Congresso tra gli applausi. Appello per la liberazione della giornalista del “Manifesto”, appello affinché l’Onu vigili in Iraq. E poi l’Italia. “Il Paese ora non ha una guida. Berlusconi voleva offuscarci ed è stato offuscato”. La citazione di Craxi, ricordando la famiglia storica socialista. Fassino: “Pronti per governare”. “Con Romano Prodi vogliamo costruire un Paese più giusto, più grande, più umano”; Pasquale Cascella, Il passo nuovo della sinistra; Mazzantini e Castellitto. “Il nostro sguardo chiaro senza spocchia e cinismo”;
p.4-Simone Collini, Il documento programmatico votato alla fine del Congresso ha avuto il consenso della maggioranza, degli ecologisti e del cosiddetto “gruppo dei 26”. Correntone e area Salvi hanno votato contro. Nel CN sono entrati anche Sergio Staino, Miriam Mafai, Manconi, Ronchi. Nel parlamentino quasi il 40% è donna. Eletto il Consiglio nazionale: 398 componenti. Con i big tanti nomi nuovi; Federica Fantozzi, Fino alla fine “senza soffrire”. Il salto rispetto a Pesaro. L’invito di Kerry Kennedy: non dimenticate, be radical; Lidia Ravera, Vota rosa in basso a sinistra;
p.5-Natalia Lombardo, La minoranza si è divisa nel segreto dell’urna: 160 voti contrari. 116 schede bianche. Lui sorride, finalmente, non apprezza le votazioni bulgare. A congratularsi con lui, tra i primi, Fassino, Mussi, Bassolino.... E già dice: ora pensiamo alle elezioni. D’Alema presidente con l’81,3%. Dice: “Un bel Congresso. C’è lo stesso clima del ’96, quando vincemmo con Prodi”; Sinistra per il socialismo. Salvi: “Non venga meno il nostro essere di sinistra”;
p. 7-Bruno Gravagnuolo, Il New Deal è un buon punto di partenza [intervista a Giorgio Ruffolo]; Sergio Sergi, Nel socialismo europeo l’unico orizzonte [intervista a Giorgio Napolitano]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 3 febbraio 2005 [p.1-p.3]
p. 1-La relazione del segretario. Fassino va al Congresso con tanti voti e qualche ossessione in meno. Non parlerà di Berlusconi ma delle elezioni in Iraq. Poco di GAD e molto di programma e di socialdemocrazia. Mano tesa al correntone;
p. 3-Editoriale, Ve lo do io il riformismo. Cosa dovrebbe dire Fassino per riscattare i DS dalla noia (non lo dirà)
«Il Foglio», 4 febbraio 2005 [pp.1-3]
p.1-I radicali ospiti. “Il minimo indispensabile” dai DS, qualcosa di più robusto dal Polo. Il multilateralismo di Pannella;
pp. 1-2- Il PCI e la stampa. I mitici “resocontisti” dell’Unità hanno invaso gli altri giornali, e ora si ritrovano tutti al Congresso DS;
p. 3-Editoriale, Fassino, il buon pedagogo. Sarà anche latore di terrore, miseria ma due cose giuste le ha dette
«Il Foglio», 5 febbraio 2005 [p.1-pp.3-4- Inserto p.1]
p.1- La giornata. In Italia. Prodi: con noi il Paese si rialzerà. Quando siamo uniti vinciamo. D’Alema: Guideremo il New Deal italiano;
p.1-p.4- Il clan dei piemontesi. Morri, Damiano, Turco, Violante, Lucà, (Marcenaro?). In segreteria Fassino può parlare in dialetto; Palazzo. Di Pietro sì, Rutelli forse, gli altri no. Sinistra pronta a ridividersi sul rifinanziamento di Antica Babilonia;
p. 3-Fassino sharoniano. I DS, con qualche eccezione, approvano la cooperazione con Israele;
p. I - Inserto - Oggi tutti fassiniani? Sì e no. Carosello intorno a una frase sulla resistenza irachena che ci è piaciuta. Marcenaro. Amicone. Soave. Rocca. Mughini. Soncini; Maurizio Sacconi, È un conservatore la sua idea di società resta statica
«Il Foglio», 7 febbraio 2005 [p.1]
Le sette fatiche (più un rischio) di Fassino il riformista. Innovazione, regionali, FED, la conquista dei moderati e Prodi sono i nodi da sciogliere. Il problema: come farà il segretario a non regalare la sinistra DS a Bertinotti?
2005-02-03
Consiglio nazionale di Forza Italia contrassegnato dagli attacchi di Berlusconi alla sinistra.
Commenti e resoconti
«Il Riformista»
«Il Riformista», 4 febbraio 2005 [p.3]
Carlo Puna, Controcongressi. Il messaggio del leader centrista poteva cambiare il discorso del premier però… Berlusconi parla allo Stalin magro perché Follini intenda. Il Cavaliere proprio non ce la fa a stare nel copione di Gianni Letta, e deborda parte da Auschwitz e finisce con i comunisti
2005-02-04
Baghdad: nella zona sunnita, un gruppo armato rapisce la giornalista del quotidiano «il Manifesto» Giuliana Sgrena. Per la sua liberazione si chiede il ritiro del contingente italiano. Il governo italiano rifiuta il ritiro, ma avvia contatti per la liberazione dell’ostaggio. Verrà liberata il 4 marzo grazie alla mediazione dei servizi segreti militari italiani.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 febbraio 2005 [pp.1-4]
p. 1-Titolo: Sequestrata a Baghdad Giuliana Sgrena, la Jihad islamica rivendica. Iraq, rapita giornalista del Manifesto;
p. 2- Marina Mastroluca, Nella capitale irachena per raccontare il conflitto visto dal basso “Ci sono rischi, ma bisogna correrli per far conoscere quello che succede”. Tante volte inviata in zone a rischio nel Maghreb, in Afghanistan e in Pakistan con lo sguardo attento sulle donne vittime dell’islam radicale. Da Algeri a Baghdad, una reporter di pace. La sua ultima intervista sul voto: “L’Iraq è diviso, questo alimenterà il conflitto”; I familiari da Domodossola. “Abbiamo saputo del sequestro dalla TV”; Maristella Iervasi, Il “Manifesto” in ansia: Giuly fa il suo lavoro con passione. Nella redazione la notizia arriva con un flash di agenzia. Una collega: l’ho sentita giovedì, non mi sembrava preoccupata; La Commissione elettorale irachena conferma la vittoria sciita in dieci province con oltre due milioni di voti contro i 500mila raccolti da Allawi. La violenza non si ferma: uccisi 3 soldati Usa. La lista di Sistani sempre in testa, a Baghdad attentato alla moschea sciita
p. 3-Gabriel Bertinetto, La reporter è stata portata via con la forza da un gruppo di guerriglieri mentre si trovava in auto nei pressi dell’università. Lasciati liberi l’autista e l’interprete. A dare l’allarme una collega che divideva la stanza con lei. I sequestratori: entro 72 ore fuori dal Paese i militari italiani. Gli USA: daremo tutta l’assistenza. Giornalista italiana sequestrata a Baghdad. Giuliana Sgrena inviata del Manifesto. Pisanu: sono stati i sunniti. Arriva una rivendicazione: l’Italia si ritiri; Umberto De Giovannageli, “L’Iraq resta fuori controllo, il sequestro lo dimostra”. La giornalista: nel Paese non c’è sicurezza. Il voto ha aperto una fase nuova ma il percorso verso la pacificazione è lungo e accidentato [intervista a Lilli Gruber];
p. 4-Umberto De Giovannangeli, Il governo: trattativa aperta per la liberazione. Summit a Palazzo Chigi; la pista presa in considerazione è quella di bande sunnite. La Farnesina convoca l’ambasciatore iracheno e chiede l’impegno di Baghdad. Il leader dei DS e il sindaco di Roma alla redazione del “Manifesto”: l’obiettivo comune è quello di liberare la giornalista. Un intento condiviso dal vice premier.. L’opposizione: “Fare come per le due Simone”. Fini teme tempi lunghi. Oggi manifestazione a Roma; Elena Doni, Giuliana Sgrena fa parte del gruppo di giornaliste e scrittrici. Appello delle donne di Controparola: “In campo tutte le iniziative per il rilascio”; Marina Mastroluca, “Guerra e informazione”, in un libro a cura di Maurizio Torrealta l’analisi a più voci della difficoltà di fare informazione nell’emergenza. Ramonet: “La manipolazione è scientifica”. La stampa ai tempi della guerra, cronaca da un black out
«Il Foglio»
«Il Foglio», 5 febbraio 2005 [p.1-p.3]
p. 1-La giornata nel mondo. Rapita in Iraq Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto. Berlusconi: avviate le trattative per la liberazione;
p. 3-Editoriale, Ritratto di donna. Giuliana, giornalista, pacifista, militante, del Manifesto, rapita in Iraq
2005-02-05
PRI, Congresso di Fiuggi
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 febbraio 2005 [p. 8]
m. ci. (Marcella Ciarnelli), I repubblicani contestano Bondi. Accolto al Congresso del PRI al grido di: buffone, buffone. Pannella da Berlusconi, incontro interlocutorio; Mentre il premier, influenzato, cercava di accaparrarsi i voti dei radicali il coordinatore di FI mandato in sua vece veniva sbeffeggiato dai suoi stessi alleati. A guidare la protesta i delegati della Romagna, è dovuto intervenire Giorgio La Malfa per le scuse, il segretario Nucara si è rifugiato nella battuta: colpa della 180. Marcella Ciarnelli, Il flop mediatico del Grande comunicatore
2005-02-05
Marco Follini, leader dell’UDC e vicepresidente del Consiglio dei ministri, intervistato da «Corriere della sera», prende le distanze dall’anticomunismo pregiudiziale del presidente del Consiglio, si pronuncia disponibile a votare Luciano Violante alla Consulta e esprime apprezzamenti per alcune proposte avanzate nel Congresso dei DS.
Commenti e resoconti
«Corriere della Sera»
«Corriere della sera», 5 febbraio 2005 [p.11]
Roberto Gressi, L’intervista. Il vicepremier: sì alla proposta di Fassino per un nuovo CdA RAI. Il governo ha un passo troppo lento sulle riforme si è fatta melina. “L’anticomunismo è un disco rotto. Il partito del Polo non serve”. Follini: Violante alla Consulta? È un avversario ma lo stimo [intervista a Marco Follini]
2005-02-05
A Riad (Arabia saudita), la casa reale ha convocato, su pressione americana, un "vertice mondiale dell’antiterrorismo". Si conclude con una dichiarazione che impegna 50 paesi a scambiarsi informazioni in proposito. È presentato nell’occasione il ‘manifesto di Damasco ’ che riafferma il diritto alla resistenza dei popoli contro la pretesa di azzerarlo.
2005-02-06
La sentenza del giudice di Lecco Maria Cristina Sarli, che ha condannato a 8 mesi, poi scarcerato in seguito al patteggiamento, due donne rom accusate dell’intenzione di effettuare un rapimento, suscita un’altra campagna politica a doppio bersaglio. La Lega fa affiggere un manifesto contro i Rom ed intervengono con pesanti critiche al giudice diversi esponenti del centrodestra (Roberto Castelli, Roberto Maroni, Pierferdinando Casini). Il presidente del Tribunale Giampietro Serangeli afferma: "Il tiro al magistrato è diventato uno sport nazionale. Vanno bene le critiche quando hanno un retroterra giuridico, non quando sono uno spot politico".
2005-02-07
A Mosca, giungono il ministro degli Esteri Gianfranco Fini e del Commercio estero Adolfo Urso per verificare le intese commerciali ed incontrare, il primo, l’omologo russo Sergej Lavrov. Questi assicura che la Russia non accetterà una riforma dell’Onu priva di "consenso generale", pur riservandosi una "posizione flessibile", mentre Fini lascia intendere di non condividere le critiche rivolte alla Russia sulla repressione in Cecenia: "In questa fase turbolenta – chiede – conviene una federazione russa stabile o mille focolai?"
2005-02-07
Su "L’Unità", Piero Fassino espone la riabilitazione della figura di Bettino Craxi, anticipata al congresso dei Ds.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 febbraio 2005 [p. 1-2]
Furio Colombo, Conversazione con Fassino «E adesso le elezioni di aprile e la fabbrica del programma»
2005-02-07
A Milano, il gup Clementina Forleo reagisce in via legale alle "aggressioni e strumentalizzazioni del proprio operato" provenienti anche da "alte cariche istituzionali": fra i querelati, Roberto Calderoli, Fabrizio Cicchitto, Gustavo Selva, Maurizio Gasparri.
2005-02-07
A Bologna, si apre in Corte d’assise, presieduta da Libero Mancuso, il processo per l’uccisione di Marco Biagi. A nome degli imputati Nadia Lioce respinge i legali d’ufficio, egualmente nominati dalla corte, mentre la sua dichiarazione viene interrotta.
2005-02-08
Sharm el Sheikh (Egitto) si svolge, con il patrocinio egiziano, l’incontro fra Abu Mazen, Ariel Sharon e il re giordano Abdullah II, per sancire una tregua e una ripresa delle trattative. Israele annunciato il rilascio di 500 palestinesi arrestati per reati minori o a fine pena.
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 9 febbraio 2005 [p.1-p.3-p. II inserto]
p.1-Titolo: La grande tregua; È La road map dei diretti interessati nata dal comune interesse di due leader. Tempi, chance e problemi;
p.1-p. II -Inserto- Abu Mazen ordina: cessate il fuoco. Hamas frena. Sharon invita re e rais. Presto liberi 500 palestinesi; Tatiana Boutourline, Il negoziatore. Il guardiano americano del dialogo a Gaza è un generale che sa creare spirito di squadra, anche con NYT;
p.3-Editoriali, I buoni sentimenti non c’entrano. Anche in Palestina guerra e politica hanno partorito la grande tregua
2005-02-09
A Roma, Romano Prodi presenta il nuovo logo del centrosinistra che si chiamerà "Unione". Sull’altro fronte l’Udc nega il proprio consenso all’alleanza con il Partito radicale
2005-02-09
Il Fondo monetario internazionale chiede all’Italia nuove misure per contrastare il deficit raccomandando aumenti dei ticket sanitari e delle tariffe pubbliche, contenimento dei salari.
2005-02-09
Madrid: esplode autobomba al Centro Congressi, provocando 40 feriti. Attentato preannunciato dall’organizzazione separatista basca Eta.
2005-02-10
Rapimento di Giuliana Sgrena: l'Organizzazione della Jihad islamica reitera il suo ultimatum al governo italiano intimando di ritirare entro quarantotto ore le truppe dall'Iraq.
2005-02-10
Intervistato dal "Corriere della sera" in Brasile, dove vive da quasi vent’anni, Achille Lollo, uno degli autori del rogo di Primavalle (v. nota 16 aprile 1973), decorsi i termini della prescrizione, fa i nomi di 3 presunti complici ed insiste nella versione che il commando non ebbe intenzione di uccidere e che il rogo si diffuse per motivi oscuri. La Procura apre un nuovo fascicolo nel quale si ipotizza il reato, non prescrivibile, di strage ed avvia rogatorie per interrogare Achille Lollo in Brasile e Manlio Grillo in Nicaragua.
2005-02-10
Si celebra la Giornata del ricordo delle quasi 10.000 vittime delle foibe e dell’esodo di oltre 300.000 italiani dall’Istria e dalla Dalmazia.
2005-02-10
A Roma, la Lega nord presenta un testo che prevede l’inasprimento della repressione contro i nomadi.
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