XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1998-02-27
Alleanza nazionale I Congresso Verona
Gianfranco Fini sceglie la città di Verona, sede del primo congresso del Partito repubblicano fascista, per la convocazione dell'Assemblea nazionale di AN che si svolge il 27 febbraio. Forte dei successi ottenuti enfatizza la svolta compiuta da AN che definisce «un partito di programma che guarda al futuro, senza complessi di inferiorità e senza ideologie». A Verona non si discute solo del ruolo di An ma in modo più o meno esplicito la leadership del Polo. Berlusconi scavalca a destra Fini. Fa distribuire gratuitamente ai partecipanti il saggio curato da un gruppo di storici francesi coordinati da Stéphane Coutois «Il libro nero del comunismo». Una distribuzione che accompagna il suo intervento dai toni fortemente anticomunisti. Un intervento che vuole spiazzare Fini, evitare che sia lui il protagonista dell'intesa istituzionale nella commissione Bicamerale. Fini nella replica prende le distanze dall'intervento del Cavaliere: inutile fare una politica anticomunista perché «in Italia il comunismo non c'è più».
«l'Unità»
«l’Unità», 27 febbraio 1998 [p.1-p.9]
p.1-p.9- Renzo Foa, Verona. Erano fascisti l’ho dimenticato;
p.9- Gianfranco Fini: «L’obiettivo è arrivare a un bipolarismo vero, in una cornice di valori condivisi».
AN riparte da Verona. Al via la «tre giorni» programmatica; Il documento di Verona (estratti); Gli elettori: «Ci sentiamo parte del Polo»; Michele Sartori, In giro per i luoghi che furono testimoni del fascismo e della guerra. La città che vide la Storia guarda scettica all’evento
«l’Unità», 1° marzo 1998 [p.1-p.6-7]
p.1-p.7- Editoriale, Mino Fucillo, Il Cavaliere imbarazzante;
p.6- Stefano Di Michele, Fredde le reazioni al discorso di Berlusconi: l’assemblea di Verona si sente quasi scavalcata a destra. «È lui che guarda indietro». Plateali i «non applausi» di Fini mentre il cavaliere parlava dalla tribuna. «Invece del libro nero avrebbe dovuto portare il libro dei programmi»; Casini contro Cossiga: «Indossa un elmetto di cinquant’anni fa»; Jolanda Bufalini, Va bene, per Luigi Paganetto, l’enunciazione dei principi. Ma AN non supera l’esame su libero mercato e lavoro. «Ora i temi sono sviluppo e occupazione»; E Rauti celebra a Milano il suo «giorno fascista»;
p.7- Paola Sacchi, Il Cavaliere sventola il «Libro nero», la butta sull’ideologia e sferra l’ennesimo attacco ai pm: «Vogliono controllare il cuore dello Stato». Berlusconi sorpassa a destra. D’Ambrosio: «Non gli rispondo, non parlo con i miei imputati»; Tatarella: siamo più moderati del centro…; Michele Sartori, Curiosando negli stand culturali tra novità e contraddizioni. Ma lo «Schindler italiano» sulle bancarelle non c’è; Michele Sarfatti, «AN ha evitato di toccare le questioni della storia e della memoria, ma...». «Davanti al passato non si può andare oltre». L’antisemitismo fascista, divenuto elemento costituente del regime e della Repubblica sociale, ha contribuito alla Shoah
«l’Unità», 2 marzo 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Il presidente del Consiglio smentisce con durezza l’intenzione di andare alle urne. E Di Bella jr. trionfa a Verona Fini dà lezione a Berlusconi. «Le riforme vanno fatte, non ce l’ha ordinate il medico ma ce le chiede il Paese». «In Italia non c’è più il nemico comunista, smettiamola di guardare al passato»;
pp.1-2- Gianfranco Pasquino, Può essere vero bipolarismo;
p.1-p.4- Pietro Spataro, Ma un partito non fa il medico;
p.2- Rosanna Lampugnani, Si approfondiscono le differenze tra i due maggiori partiti del centro-destra su Giustizia e Bicamerale «Perché AN sceglie D’Alema?». Documento «durissimo» di Forza Italia sui contrasti con Fini emersi a Verona. «Berlusconi è stato frainteso: non è vero che noi non vogliamo le riforme»; Cosa Hanno detto. Silvio Berlusconi. Gianfranco Fini; Picconate a Fini. Cossiga:
«A Verona è finito il Polo»; Vittorio Ragone, Parla il presidente dei deputati della Sinistra democratica. Mussi: «Da loro siamo lontani anni luce. Ma almeno ci sono. Berlusconi dov’è?»
«AN cerca la destra moderna, il cavaliere è fermo al ’48» [intervista a Fabio Mussi];
p.3- Paola Sacchi, Chiudendo la Conferenza di Verona il presidente di Alleanza nazionale respinge le posizioni sostenute sabato da Berlusconi. Da Fini altolà al Cavaliere «Se salta la Bicamerale precipita la crisi»; Il presidente AN della Campania si dimette?; Michele Sartori, Il professore bloccato da Fini: «Su questo argomento parlo io». No dall’alto all’intervento in ebraico. E il Centro Perlasca: «Brutta insensibilità»; Stefano Di Michele, Le diverse anime della destra negli interventi dalla tribuna della Conferenza. Ecco a voi «Er Pecora», l’ultimo dei mohicani. Si lagna l’unico oppositore di qualche rilievo rimasto nel partito: «M’hanno fatto parlare quando la sala era vuota». La rentrée di Gasparri;
p.4- Stefano Di Michele, Il dottore ha denunciato una «strategia per arrivare al blocco totale della sperimentazione». Manifestazione nazionale il 7 marzo a Roma Di Bella trionfa dal palco di AN.
Il figlio del professore modenese a Verona: «Aiutateci contro chi ci vuole boicottare». «Io e mio padre siamo attaccati quotidianamente. E ora non si trova più la somatostatina»; Anna Morelli, Luciano Maiani, fisico, direttore del CERN di Ginevra: «Indispensabile l’oggettività». «Politici, giù le mani». La scienza contaminata dai partiti? «Sarebbe una vera rovina» [intervista a Luciano Maiani]
1998-02-28
Kosovo
28 febbraio: nella provincia serba del Kosovo due poliziotti serbi sono uccisi e altri tre feriti in un agguato. La polizia serba a sua volta uccide 5 ribelli albanesi. Il leader degli albanesi Ibrahim Rugova chiede all’Occidente di intervenire sulle autorità di Belgrado per far cessare le azioni della polizia serba nella regione di Drenica.
1° marzo: si scatena la vendetta serba. Violenti scontri fra forze di polizia serba e indipendentisti albanesi. A Pristina, Likosane e Drenica 20 morti. Secondo alcuni leader albanesi i morti sarebbero molto più numerosi e salirebbero almeno a 35 contando le aggressioni in vari piccoli villaggi.
2 marzo: a Pristina la polizia serba aggredisce la manifestazione di protesta, circa 60 mila partecipanti indetta dai partiti politici albanesi per protestare contro le violenze serbe nella regione di Drenica. Manifestazione, oltre 2000 partecipanti, contro l’ambasciata di Belgrado a Tirana. Duro monito degli USA a Milosevic per porre fine alla repressione. Mosca invita Belgrado a trovare una soluzione che rispetti l’integrità territoriale del Paese e i diritti degli albanesi. L’Europa esprime solidarietà agli albanesi e convoca il Comitato politico per esaminare la situazione nella regione.
3 marzo: arriva a Belgrado per incontrare Milosevic l’inviato dell’Unione Europea Robin Cook, ministro degli Esteri britannico. Hans van den Brock, commissario dell’EU per gli affari europei minaccia l’interruzione di ogni relazione economica fra UE e Federazione Jugoslava se non si avvierà una politica di pacificazione nel Kosovo.
4 marzo: richiamato d’urgenza negli USA l’inviato americano Robert Gelbard. Da Washington si minacciano nuove sanzioni contro Milosevic e non si esclude un intervento militare per evitare la guerra civile. L’Esercito clandestino albanese lancia un appello a tutti gli albanesi a imbracciare le armi e aderire all’organizzazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 marzo 1998 [p.10]
Ma. M. (Marina Mastroluca), La polizia serba reprime la manifestazione indetta a Pristina da tutti i partiti albanesi dopo l’eccidio di Drenica. Esplode la protesta nel Kosovo, 150 feriti. Il presidente della Repubblica autoproclamata Ibrahim Rugova si appella a Stati Uniti e UE: «Bisogna tentare la via del negoziato con Belgrado»
«La Stampa»
«La Stampa», 1° marzo 1998 [p.9]
Scontri tra polizia e ribelli albanesi: sette morti. Imboscate e vendette. Guerriglia nel Kosovo
«La Stampa», 2 marzo 1998 [p.7]
Ingrid Badurina, Blindati ed elicotteri attaccano i villaggi roccaforte dei separatisti. Belgrado tace sull’eccidio. Nel Kosovo la terribile vendetta dei serbi. Gli albanesi: 35 uccisi dalla polizia, fra i morti donne e bambini
«La Stampa», 3 marzo 1998 [p.9]
Ingrid Badurina, Ex Jugoslavia. Un duro messaggio di Washington a Milosevic. A Tirana la folla lancia sassi contro l’ambasciata di Belgrado. Lacrimogeni e manganelli contro il lutto del Kosovo. A Pristina la polizia serba reprime la manifestazione di 60 mila albanesi
«La Stampa», 4 marzo 1998 [p.9]
Ingrid Badurina, La polizia serba ha impedito alle famiglie delle vittime di seguire le esequie. I funerali proibiti del Kosovo. Gli USA: «Potrebbe essere la fine di Milosevic»
«La Stampa», 5 marzo 1998 [p.11]
Ingrid Badurina, Durissimo l’inviato di Clinton. L’Esercito clandestino: vendicheremo presto i nostri morti. Kosovo, l’America minaccia una Tempesta. «Milosevic sei avvertito»; Andrea di Robilant, Allarme rosso nei Balcani. Washington teme il crollo della pace
1998-03-02
PRC- Direzione. Scontro fra il segretario Fausto Bertinotti e il presidente Armando Cossutta sul ruolo del partito nel Governo Prodi e nel rapporto con i vari partiti della maggioranza. Per la prima volta i lavori della Direzione sono aperti alla presenza dei giornalisti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 marzo 1998 [p.2]
Stefano Bocconetti, Contrastato dibattito nella Direzione di Rifondazione comunista i cui lavori per la prima volta sono stati aperti ai giornalisti Nuovo aut aut di Bertinotti. La minaccia di crisi non convince Cossutta: tirare la corda va bene, ma non romperla. Il leader riapre la polemica con CGIL, CISL e UIL: sarebbe bella un’organizzazione di classe; S. B., Lo scontro in direzione ora non è più off-limits; Edoardo Gardumi, Il leader della CISL contesta i giudizi di Bertinotti, che «sogna un’organizzazione subordinata e senza potere». «Vuoi sindacati subalterni». D’Antoni: «Caro Fausto sbagli tutto, hai nostalgie da terza internazionale»
«La Stampa»
«La Stampa», 3 marzo 1998 [p.2]
Antonella Rampino, Rapporto con Prodi «sempre più negativo», ma Cossutta: non tiriamo troppo la corda. L’ultimatum di Bertinotti. «O si cambia, o a maggio è la crisi»
1998-03-02
A «Porta a porta, la trasmissione TV condotta da Bruno Vespa, il leader di Alleanza nazionale (AN) Gianfranco Fini illustra le conclusioni dell’Assemblea di Verona e ammette divergenze con Forza Italia (FI) anche se si augura una ricomposizione all’interno del Polo.
Il rabbino capo Elio Toaff esprime la sua contrarietà all’annunciato viaggio in Israele e all’incontro fra Gianfranco Fini (AN) e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Incontro che considera ancora prematuro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 marzo 1998 [p.4]
Il presidente di AN ospite di Bruno Vespa a «Porta a Porta» dopo l’assemblea di Verona che ha visto dividersi il centrodestra Fini-Berlusconi, pace armata. Il leader della destra ammette le differenze con Forza Italia ma si dice convinto che il Polo tornerà unito. Ma con l’UDR di Cossiga non c’è dialogo. Scontro con Buttiglione sulle riforme: «Sei velleitario»; Raffaele Capitani, Toaff: nessun
incontro, per il momento; Jolanda Bufalini, Berlusconi tace «per carità di patria». Gasparri: si dovrà ricucire. «Troppa ansia di legittimarsi». Fi boccia Gianfranco il pragmatico. Polemici La Loggia e Pera: il comunismo in Italia non può essere archiviato. Su riforme e giustizia «errori tattici del leader di AN che indeboliscono il Polo»; Letizia Paolozzi, L’europarlamentare commenta le conclusioni della Conferenza di Verona. Carniti: AN non è più una succursale del partito-azienda. «Fini è stato costretto ad emanciparsi da un Berlusconi molto simile a quel giapponese al quale nessuno disse che la guerra era finita»
1998-03-02
Depositata a Trento la perizia sulla strage della funivia del Cermis avvenuta il 3 febbraio 1998 in cui morirono 20 persone. La perizia prova la responsabilità dei piloti americani che volavano troppo bassi contravvenendo alle disposizioni impartite.
1998-03-02
Fusione fra la Olivetti System (60% del fatturato del gruppo di Ivrea) e la società Wang del Massachusetts (USA). La nuova società si chiamerà Olivetti Wang Global in Italia, Giappone, Brasile, mentre nel resto del mondo Wang Global.
1998-03-02
I rifugiati politici italiani in Francia scrivono a Lionel Jospin e Jacques Chirac per chiedere garanzie sul loro status di in quanto con l’entrata in vigore del trattato di Schengen rischiano di decadere le loro tutele. Jospin risponderà assicurando che non darà seguito a nessuna domanda di estradizione nei loro confronti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 marzo 1998 [p.10]
Gianni Marsilli, Scalzone e gli altri condannati per gli anni di piombo scrivono a Chirac e a Jospin chiedendo garanzie. Francia, rifugiati italiani a rischio. Schengen annulla il diritto d’asilo. «Salvati» da Mitterrand in molti ora potrebbero essere estradati
«La Stampa»
«La Stampa», 3 marzo 1998 [p.2]
Enrico Molinari, Francia, un gruppo guidato da Scalzone si sente in pericolo dopo la caduta delle barriere. Fuoriusciti, appello a Chirac e Jospin. «Scegliete: o ci date garanzie o rimandateci in Italia»; I latitanti all’estero (scheda)
1998-03-02
Italia - Iran
Teheran: il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, incontra i nuovi leader moderati. Il presidente Mohammad Khatami conferma all’esponente del Governo italiano che l’Iran combatterà il terrorismo
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 marzo 1998 [p.11]
Gabriel Bertinetto, Il ministro degli Esteri italiano incontra i nuovi leader moderati e conferma l’apertura a Teheran. Il presidente Khatami promette a Dini. «L’Iran combatterà il terrorismo»
Washington applaude, Bonn critica: è presto per relazioni normali; Scontri all’Università di Teheran
1998-03-03
Alla Camera e al Senato si costituiscono i gruppi dell’UDR la nuova formazione fondata dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
1998-03-04
Consiglio dei ministri: è presentato il cosiddetto «riccometro-due», una versione semplificata del progetto già discusso ma considerato troppo complesso del decreto legislativo che istituisce l’indicatore della situazione economica dei cittadini e di conseguenza tutte le prestazioni dello Stato sociale a cui hanno diritto: rette agevolate per la scuola, l’Università, gli asili nido, assegnazione alloggi pubblici, esenzione dei ticket sanitari, pensioni sociali e assegni di invalidità. Tuttavia anche se migliorato il testo continua a far discutere.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 marzo 1998 [p.9]
R. Gi, Il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo «misuratore». Franchigia di 50milioni per casa e beni finanziari. Riccometro, si riparte. Uguale per dipendenti e autonomi; Ecco come funzionerà (scheda); CGIL e UIL: «È meglio». La CISL resta critica. Consensi dal PDS; Commercianti d’accordo: recepite le critiche; Roberto Giovannini, Il ministro delle Finanze soddisfatto del varo della delega. «Nessuno scontro con Onofri». «Semplice, ma deterrente». Visco: chi vuole avere prestazioni gratuite sa di essere sotto controllo [intervista a Vincenzo Visco]
«La Stampa»
«La Stampa», 5 marzo 1998 [Economia e Finanza]
Gian Carlo Fossi, Quattro articoli per l’ISE con detrazioni sulle case in affitto e l’esclusione dei mutui ancora da pagare. Il Governo disegna un riccometro più snello. Franchigia di 50 milioni; Come si valuta il reddito (i criteri indicati dal nuovo riccometro) (scheda); fra. bu., «Solo un primo passo». Attese e riserve del sindacato; Massimo Giannini, Colpo di decisionismo ma in salsa brezneviana
1998-03-04
DS: il segretario, Massimo D’Alema, conclude la sua due giorni milanese.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 marzo 1998 [p.4]
Il leader PDS ha concluso ieri la due giorni milanese. Incontro con Dario Fo. «Opportuna la revisione del processo Sofri» «Lega con il Polo? Una follia». Per D’Alema gli ammiccamenti Bossi-Berlusconi non possono produrre coalizioni stabili. «Non c’è automatismo tra un’eventuale bocciatura delle riforme ed elezioni anticipate»; Marini: se fallisce la Bicamerale finisce la legislatura; Luana Benini, Il presidente del Consiglio: «Completare le riforme, quelle sì che sono importanti». «Troppe schermaglie sul voto». Prodi replica alle voci sulla eventualità che si vada alle urne
1998-03-04
L’ex presidente della Repubblica disdice la riunione per la formazione dei gruppi parlamentari dell’UDR, il nuovo partito che ha fondato, in polemica con gli alleati Clemente Mastella e Rocco Buttiglione accusati di volere più i posti che al progetto politico della sua creatura politica.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 marzo 1998 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Intervista all’ex presidente che abbandona la sua creatura in polemica con Mastella
Cossiga affonda l’UDR. «Fanno giochetti da organizzazioni giovanili democristiane»;
p.1-p.5- Piero Sansonetti, Il lato comico degli ex DC;
p.5- Nuccio Ciconte, Si sfascia prima ancora di nascere il partito messo in piedi dall’ex presidente e spunta, invece, il CDR di Mastella Cossiga piccona pure l’UDR. Rissa per la presidenza dei gruppi parlamentari, bailamme alle Camere. Spaccatura tra i neo-democristiani alla Buttiglione e i «liberali» alla Sgarbi; Pasquale Cascella, Parla il fondatore mancato dell’UDR. «A Valmy dovevamo
combattere non accamparci» [intervista a Francesco Cossiga]; Ro. La. (Rosanna Lampugnani), Masi accusa. «Mastella voleva troppi posti» [intervista a Diego Masi]; Mastella risponde. «Sono loro
che ci hanno sabotato»; Oreste Pivetta, Una sortita dell’ex presidente scatena la polemica
«Massone sarà lei», ed è subito lite. Il «picconatore»: nell’Ulivo ci sono membri di logge coperte. Salvi: faccia i nomi, o non ha senso
1998-03-05
Carlo Azeglio Ciampi, ministro del Tesoro, intervista a Mino Fucillo direttore de «l’Unità».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 marzo 1998 [p.1-p.3]
p.1-p.3- Mino Fucillo, Intervista al superministro dell’Economia. Metà della somma per investimenti, l’altra metà per minore pressione fiscale. «Ecco 20mila miliardi». Ciampi: ci sono i soldi per lo sviluppo [intervista a Carlo Azeglio Ciampi];
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, Smentita la pretesa di chiedere all’Italia un impegno decennale sul debito. E Bruxelles «boccia» l’Istituto monetario europeo. Passa la linea sostenuta dalla Banca d’Italia: nel Trattato di Maastricht non si fa riferimento al ritmo di discesa dell’indebitamento; Prodi: «Non ci sarà nessuna nuova manovra aggiuntiva
1998-03-05
Secondo un rapporto diffuso dal CNEL si registra un aumento dei lavoratori a bassa remunerazione (circa i 2/3 di un salario medio) che passa dall’8% del 1989 al 15%.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 marzo 1998 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Sono il 15% quelli che stanno sotto «la soglia della decenza». A rischio donne e dipendenti delle piccole imprese. Troppi lavori malpagati. Il CNEL: «La nuova povertà è nei bassi salari»;
p.1-p.5- Nicola Rossi, Vivere senza rete;
p.5- E. G., Una ricerca del CNEL mostra la crescita dei «working poors». A rischio soprattutto i giovani, le donne e gli abitanti del Mezzogiorno. La povertà entra nel lavoro. Aumentano i salari sotto il minimo vitale; Probabilità per le quattro diverse tipologie di persone di incappare in Italia in un lavoro «povero» (tabella); Nucleo familiare tipo che vive sotto la soglia di povertà e quello che vive sopra la soglia di opulenza (tabella); Il sindacalista. Cofferati: conta il lavoro ma anche la sua qualità; Il sociologo. De Rita: non è più solo un monopolio del Sud; L’imprenditore. Cipolletta: più mobilità questa la risposta giusta; Edoardo Gardumi, Il ministro della Solidarietà parla delle nuove esclusioni. Turco: «Servono sostegni al reddito». La mobilità è un bene, ma nel passaggio da un posto all’altro spesso c’è il non lavoro e talvolta la povertà [intervista a Livia Turco]
«La Stampa»
«La Stampa», 6 marzo 1998 [p.17]
Bruno Gianotti, Allarme del CNEL: l’indice è salito in quattro anni dal 6,3 al 7,5, il modello di welfare va cambiato. Cresce la povertà, anche nel Nord-Est. Cofferati: il lavoro non basta più; Chi sono i nuovi poveri (tabella); r.e.s., Il SUNIA: Italia sotto i ponti. «135 mila baraccati, 90 mila al dormitorio»
1998-03-05
DS: si svolge la prima direzione dopo gli Stati generali e la nascita della nuova formazione «Democratici di sinistra». Fanno parte della Direzione oltre al segretario il vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni, Marco Minniti, Claudia Mancina (Ulivisti), Zani (Dalemiani), Marco Fumagalli (Sinistra), i capigruppo di Camera e Senato, rispettivamente Fabio Mussi e Cesare Salvi, il capogruppo al Parlamento Europeo Coaljanni, Francesca Izzo (portavoce delle donne), i leader delle componenti che hanno aderito alla Cosa2: Guido Cabras (Cristiano sociali), Valdo Spini (Laburisti), Famiano Crucianelli (Comunisti unitari), inoltre tre dirigenti del territorio Antonio Bassolino (sindaco di Napoli), Vannino Chiti (presidente della Regione Toscana) e Fulvia Bandoli (coordinatrice dell’Area ambientalista).
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 marzo 1998 [p.11]
Roberto Roscani, La prima direzione dei Democratici di sinistra nomina comitato politico ed esecutivo della nuova formazione. D’Alema e altri sedici eletti al vertice. Ecco chi guida la Quercia con la Rosa. Ci sarà un coordinamento ristretto, contrari ulivisti e sinistra; Alceste Santini, Sul mensile giudizi positivi sul «cantiere». Civiltà Cattolica: «Nuova linfa con la Cosa 2»
1998-03-05
Kosovo
Le truppe serbe attaccano Drenica, considerata una base strategica dell’esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Bombardate, incendiate case, aggrediti e uccisi miliari e civili. Nel pomeriggio sono attaccati i quartieri alla periferia della capitale Pristina. Contro le repressioni effettuate dalla polizia di Milosevic gli USA revocano le concessioni economiche alla Federazione Jugoslava.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 marzo 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: La polizia attacca i villaggi a colpi di cannone. Gli USA revocano gli aiuti a Belgrado. Fuoco serbo sul Kosovo. Decine di albanesi uccisi, Tirana chiede l’intervento dell’ONU;
p.3- Titolo: Sangue sui Balcani; Oggi la Albright a Roma mentre nella provincia serba precipita la situazione. Tirana chiede l’intervento Milosevic schiaccia il Kosovo. L’esercito jugoslavo si scatena contro la minoranza albanese: decine le vittime. Monito NATO ai serbi: fermatevi. Gli USA tagliano gli aiuti a Belgrado. Ansia in Europa; Cannoni in azione nella zona di Drenica. Migliaia in fuga
dai villaggi bombardati; Toni Fontana, I mediatori di Sant’Egidio «Belgrado rifiuta l’accordo sui diritti della minoranza» [intervista a Roberto Morozzo]
«La Stampa»
«La Stampa», 6 marzo 1998 [p.7]
Ingrid Badurina, Il ministro degli Esteri britannico riparte da Belgrado «con meno speranze di prima». Nel Kosovo la nuova guerra dei serbi. Gli albanesi: è strage. Milosevic all’Europa: non mi fermo; Giuseppe Zaccaria, Fuoco a tappeto sulla Valle dei Merli. «Undici villaggi rasi al suolo, i morti non si contano»
«La Stampa», 7 marzo 1998 [p.1-p.7-p.16]
p.1- Titolo: Venti di guerra nel cuore dei Balcani. Nel Kosovo decine di morti l’Albania allerta l’esercito;
p.1-p.16- Aldo Rizzo, Semaforo rosso;
p.7- Giuseppe Zaccaria, Ma Mosca ritiene «inaccettabili» le interferenze nei fatti interni della Jugoslavia. Il Kosovo grida al mondo: salvateci. Per Belgrado «raid finito liquidati i terroristi»; Enrico Benedetto, Kadaré: non si faranno slavizzare da Milosevic [intervista a Ismail Kadaré]; g. z., Il leader serbo: per noi questa terra è madre [intervista a Dusan Ristic]; Vincenzo Tessandori, E Berisha lascia l’Aventino. In piazza a Tirana con gli odiati socialisti
1998-03-06
Promulgata la legge sull'immigrazione. Il testo prevede espulsioni più rapide per i clandestini e maggiori diritti per gli extracomunitari regolari. (legge n.40/1998)
«Gazzetta Ufficiale», 12 marzo 1998, n. 59 [pp.1-46]
p.1-40- Legge 6 marzo 1998, n.40. Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero;
p.40 - Lavori preparatori;
p.41- 46 - Note
1998-03-06
Torino: durante lo sgombero e la perquisizione del centro sociale «Casa Occupata» di Collegno sono arrestati, con il concorso di un infiltrato, gli «squatters» Edoardo Massari (38 anni) , Rosa Maria Soledad ( 24 anni) e Silvano Pellissero (38 anni). L’accusa è di associazione sovversiva, detenzione di materiale esplosivo e di essere gli autori degli attentati ai ai treni ad alta velocità in Val Susa. Lo sgombero e l’arresto provoca la dura reazione di una cinquantina di squatters nel centro della città. Infrante alcune vetrine..
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 7 marzo 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: I «lupi grigi» accusati degli attentati contro i treni ad alta velocità in Valsusa. Blitz a Torino, presi gli ecoterroristi. Negozi sfasciati dopo l’irruzione nei centri sociali;
p.1-p.6- Luciano Gallino, Non basta reprimere
«La Stampa», 7 marzo 1998 [pp.35-36-Torino Cronaca]
p.35- L’operazione di Ros e Digos scatena la protesta di cinquanta squatters nel centro. Blitz contro gli eco-terroristi. E scoppia la guerriglia urbana; Polemiche in sala rossa. Una ventina di vetrine rotte. Il sindaco: violenza da condannare;
p.36- Nel blitz, arrestati tre giovani: sono accusati di banda armata per gli attentati in Val Susa. I «lupi grigi» presi nei centri sociali. Lunga indagine con un infiltrato, sequestrate bombe e micce; I loro rifugi. Sette edifici occupati; Una lunga scia di bombe (crono); Il ’97 l’anno più duro (crono); Una donna nel commando. «Squatters» e anarchici con la passione delle armi
1998-03-07
Roma: la Corte d’appello militare conferma la condanna all’ergastolo per Erich Priebke e Karl Hass in quanto responsabili della strage delle Fosse Ardeatine. La sentenza, discussa per ben 9 ore in Camera di consiglio, ribalta la sentenza del processo di primo grado che aveva condannato Priebke a 15 anni e Hass a 10 anni e 8 mesi, condonando ad entrambi 10 anni di reclusione. Fino a sentenza ingiudicata Hass resterà libero mentre Priebke resterà ai domiciliari.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 marzo 1998 [pp.1-2]
p.1- In appello nessuna attenuante ai due imputati per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Priebke e Hass condannati all’ergastolo. La folla applaude. Gli ex ufficiali delle SS: sentenza già scritta;
pp.1-2- Pierluigi Battista, La giustizia e la storia;
p.2- r. cri., L’ex capitano delle SS: finale già scritto. I difensori: sentenza politica che calpesta il diritto. Ardeatine: ergastolo per Priebke e Hass. Il verdetto accolto dall’applauso dei parenti delle vittime; Le tappe della vicenda (crono); r. mas., «Ma dico no alla libertà». Il leader della comunità ebraica «Ingiusto scarcerarlo per l’età» [intervista a Sandro Di Castro]; fra. gri. (Francesco Grignetti), «Eppure lo difendo ancora». La figlia di una delle vittime «L’unico colpevole è Kappler» [intervista a Liana Gigliozzi]
1998-03-10
Il presidente della Commissione Antimafia, Ottaviano del Turco, sulla di documenti, testimonianze e audizioni invita il Governo a valutare se permangano le condizioni perché il senatore Angelo Giorgianni (Rinnovamento Italiano) ex magistrato a Messina mantenga l’incarico di sottosegretario all’Interno. L’invito segue di circa un mese dalla interpellanza presentata al ministro della Giustizia dal vicepresidente dell’Antimafia, Nicki Vendola (PRC) che accusava Giorgianni di amicizie con uomini collusi con la criminalità mafiosa e di aver frenato alcune indagini in particolare quella sulla gestione del Policlinico di Messina.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1998 [p.11]
Giorgio Frasca Polara, Milio (FI): l’ex magistrato messinese mi offrì voti in cambio dell’impegno a non intervenire sul suo caso. «Inopportuno Giorgianni al governo». L’Antimafia invia rapporto a Prodi. Sotto accusa le discusse frequentazioni del sottosegretario di RI
1998-03-10
Siglato a Palazzo Chigi un accordo tra gli industriali di Treviso e Vicenza e quelli di Foggia. L’accordo prevede investimenti per 400 miliardi e la creazione di 2500 posti di lavoro principalmente nell’area di Manfredonia e garantisce agli imprenditori del Nord-Est di poter investire al Sud con una riduzione del costo del lavoro del 30%. Prodi, presentando il gemellaggio, annuncia altri patti analoghi. Critiche da Rifondazione comunista.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1998 [p.7]
l. q., Siglato a Palazzo Chigi accordo tra industriali di Treviso e Vicenza e quelli della provincia di Foggia per creare lavoro. Il Nordest sbarca nel Sud. Patto per investire, Prodi: «Questa è la fase 2»; Luigi Quaranta, Le multinazionali hanno investito per quasi mille miliardi in riva all’Adriatico. È Bari il nostro Galles. Una grande azienda americana occuperà 1.800 persone; PDS: per il Sud un’agenzia leggera ma anche interventi infrastrutturali; Angelo Faccinetto, Si riapre il confronto, D’Antoni: «Trattativa complessiva». «35 ore? Meglio contrattare». I lavoratori lombardi -secondo l’Abacus- contro la legge per la riduzione d’orario; L’orario in Europa (tabella); Cresce l’Ilva di Taranto; Napoli.
Disoccupati sui binari
1998-03-13
Il Consiglio dei ministri vara la versione definitiva del decreto legislativo che stabilisce nuove norme per il commercio. È introdotta la libertà di orario per gli esercizi, ridotta la tabella merceologica e, una radicale rivoluzione, è abolita la licenza per gli esercizi al di sotto dei 250 metri quadrati per le città più grandi e 150 per le città più piccole. Per gli esercizi più grandi servirà l’autorizzazione dei sindaci.
1998-03-13
Il Governo revoca la nomina al sottosegretario all'Interno Angelo Giorgianni indagato dalla Commissione Antimafia per i rapporti con le lobbies di potere di Messina.
1998-03-14
Roma si conclude il processo Intermetro, l’inchiesta sui 300 miliardi di tangenti pagate a esponenti di varie forze politiche dagli imprenditori del consorzio Intermetro per la costruzione della metropolitana di Roma. Sono assolti perché il fatto non costituisce sussiste: Bettino Craxi, Severino Citaristi, Francesco Gaetano Caltagirone, Franco Nobili, Cesare Cursi, Pasquale Alcini, Sergio Marchesi, Luciano Leonardi, Ulrico Bianco, Gabriele Testa, Mauro Salucci. Sono condannati a 3 anni e 8 mesi l’amministratore delegato di Intermetro, Luciano Scipione, e il manager Pietro Pelosi. Pene minori per altri dirigenti dell’Intermetro.
1998-03-18
Antonio Bassolino (DS), sindaco di Napoli in un’intervista al «Corriere della sera» avanza la proposta di dar vita ad un «movimento meridionale trasversale»
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 marzo 1998 [p.6]
In una intervista la proposta di un «movimento meridionale trasversale» per ottenere maggiori risultati. Bersani sgrida Bassolino. Il ministro: «Esageri nella critica». Il sindaco: «Non ti rendi conto di cosa accade qui». Da Napoli un avvertimento al governo: «Sul Mezzogiorno rischiate un suicidio politico»; I disoccupati giovani (tabella); L’Abruzzo alle imprese del Nord «Venite qui»; Alessandra Baduel, Dal Meridione la richiesta di un incontro a Palazzo Chigi: non si può più aspettare
«Basta con l’alibi dell’Euro». Orlando: ora la ripresa, il Sud non può essere considerato un fastidio [intervista a Leoluca Orlando]; Palermo assediata dai precari delle Coop. Sit-in a Napoli
1998-03-18
La 5° sezione della Corte d’appello di Milano respinge la richiesta di revisione del processo avanzata dalla difesa di Sofri, Bompressi e Pietrostefani. Confermata la condanna a 22 anni di reclusione per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi.
1998-03-19
DS: nelle prime ore della giornata l’incontro del segretario, Massimo D’Alema, con il presidente del Consiglio Romano Prodi per discute della «Fase due» del Governo. Il Comitato politico del partito, nello stesso giorno, discute del rilancio dell’azione di Governo e della coalizione. D’Alema propone un patto di legislatura in applicazione del Documento di programmazione economica. Bertinotti pur riaffermando che esistono divergenze di fondo con il centro sinistra si dichiara disponibile ad un confronto su occupazione e sviluppo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 marzo 1998 [p.3]
Jolanda Bufalini, Il Comitato politico della Quercia discute del rilancio dell’azione di governo e della coalizione. Oggi incontro a palazzo Chigi D’Alema da Prodi per la fase 2. Il leader Ds propone un patto di legislatura sulla scia del Documento di programmazione Bertinotti: «Esistono divergenze di fondo ma confrontiamoci su occupazione e sviluppo»; Vittorio Ragone, Il capogruppo DS alla Camera: «Il premier non veda malignità in ogni critica». «Romano non sia diffidente». Mussi: «Alle elezioni europee dentro i simboli anche l’Ulivo»; Il leader RC: «Legge elettorale pure col Polo»
1998-03-20
Nasce l’Italia dei Valori
- Nasce l’Italia dei Valori
1998-03-20
Antonio di Pietro riunisce in un albergo a Sansepolcro trecento persone per dar vita ad un proprio movimento. Nell’atto registrato dal notaio il nome è «Italia Libera» documento fondante la Carta dell’«Italia dei valori» nome con il quale sarà noto il movimento. Di Pietro è acclamato presidente e Alessandra Paradisi è nominata portavoce.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 marzo 1998 [p.10]
Stefano Bocconetti, Sul referendum elettorale: «si può evitare con una buona legge». Non aderiscono Pecoraro Scanio e Flores. Di Pietro battezza l’«Italia dei valori». «Ma le elezioni non ci interessano». L’ex pm acclamato presidente, la portavoce è Alessandra Paradisi
«La Stampa»
«La Stampa», 21 marzo 1998 [p.5]
Antonella Rampino, Trecento persone per fondare il «movimento di sconosciuti per referendum e doppio turno». Oggi decolla la «Cosa» di Di Pietro. La Rossi Gasparrini e Bordon si contendono la leadership; Filippo Ceccarelli, La sede del vertice. Nell’albergo dei carboni ardenti. Lo strano battesimo del «partito a inviti»; r.r., Riforme. Sulla sussidiarietà scontro Polo-Ulivo
«La Stampa», 22 marzo 1998 [p.6]
Antonella Rampino, Il movimento registrato a Sansepolcro con un notaio in sala «per motivi di trasparenza». Di Pietro fa nascere l’«L’Italia libera». «Ma non voglio né simboli né sezioni di partito»; La «Carta» dell’«Italia dei Valori» (scheda); Filippo Ceccarelli, La strategia dell’ex pm. Tonino e la politica forse «c’azzeccano»
1998-03-20
Il presidente del Consiglio, dopo gli incontri con i leader dei DS e del PPI annuncia che è iniziata la «Fase Due» dell’azione di Governo. Tutto l’Ulivo tratterà con Rifondazione comunista per un chiarimento programmatico.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 marzo 1998 [pp.2-3]
p.2- Luana Benini, Il presidente del Consiglio soddisfatto dopo gli incontri con D’Alema e Marini. «Sarà tutto l’Ulivo a trattare con Rifondazione». «La fase due è iniziata». Prodi: per Sud e lavoro c’è già una buona base; Piero Sansonetti, E il Professore ritrova il feeling col suo principale alleato. Insieme un po’ più a sinistra per scoraggiare Mastella e soci; Veltroni: «L’idea del patto è giusta e responsabile»; Anche il simbolo Ulivo nelle tessere dei partiti?;
p.3- Vittorio Ragone, «Fausto, non temere il patto». D’Alema: senza stabilità c’è un rischio elezioni; Occupazione, ecco i punti dell’intesa; Popolari ottimisti sul coinvolgimento di Bertinotti. Tra PPI e DS torna il sereno. «Europee, troveremo l’accordo». Ma resta il nodo della legge elettorale; Jolanda Bufalini, Il segretario a Napoli ribadisce che non siglerà patti di legislatura. E dice: «Non voglio fare polemiche...». Rifondazione prende tempo dopo il no di Bertinotti. Il partito s’interroga sulle offerte dei partner di maggioranza. Critica la Salvato: «È una risposta politicista, la fase due va incoraggiata»
1998-03-20
Campania: si svolge lo sciopero generale regionale. Cortei e comizi a Napoli e in altre città della Regione. Accompagna lo sciopero indetto da CGIL, CISL e UIL lo slogan «Insieme per lo sviluppo e il lavoro, insieme per la lotta alla criminalità».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 marzo 1998 [p.7]
Cortei e comizi dei sindacati confederali a Napoli e in altre città. A Bassolino il sostegno di molti sindaci da Rutelli a Castellani. Si ferma la Campania. Sciopero generale regionale per l’occupazione; Maddalena Tulanti, Un caso nazionale. Fabrizia Ramondino: «Qui i problemi del lavoro si trascinano da decenni». Napoli, rabbia e delusione. Le anime della città: «Il sindaco l’ha cambiata, ma ora tocca al Governo»; Palermo. Precari. Ancora «intifada»
«l’Unità», 21 marzo 1998 [p.4]
Mario Riccio, Un fiume di gente in piazza. Sfilano anche Billè e Pino Rauti. Bertinotti chiede al governo di cambiare la politica economica Gli ottantamila di Napoli. Si ferma la Campania per chiedere più lavoro e misure più efficaci contro la criminalità Da tutta Italia i sindaci accanto a Bassolino: «Adesso è il Sud il primo problema»; Maddalena Tulanti, Una città che teme il futuro. Ma ritorna a sperare. E scendono in campo gli operai partenopei; Tafferugli a margine del corteo
1998-03-20
Kosovo
Belgrado assicura di rispettare i diritti delle popolazioni albanesi per l’istruzione e di iniziare il ritiro delle truppe speciali dalle zone del Kosovo. In realtà concessioni molto parziali. Gli ultimatum della comunità internazionale a Milosevic stanno per scadere.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 marzo 1998 [p.7]
Giuseppe Zaccaria, Belgrado assicura: applicheremo l’intesa sulle scuole, il ritiro dei reparti speciali è iniziato. Kosovo, è scaduto l’ultimatum a Milosevic. Dalla Serbia solo mezze concessioni
1998-03-22
Turchia
Diyarbakir, incarcerati e messi in isolamento nel carcere di massima sicurezza di Etipi Cezaevi tre pacifisti italiani: Dino Frisullo dell’associazione «Senza Confine», Giulia Chiarini e Marcello Musto della «Rete antirazzista». I tre giovani si erano recati a Diyarbakir, capoluogo del Kurdistan, in occasione del Newroz, la festa del capodanno curdo. Sono accusati di aver esibito nel corso della manifestazione i simboli del PKK, il partito indipendentista curdo dichiarato fuorilegge in Turchia. Il 23 febbraio saranno rilasciati Giulia Chiarini e Marcello Musto, resterà agli arresti solo Frisullo per cui resterà l’accusa, aggravata da fatto che era in possesso di documenti della resistenza curda. Rischia tre anni di carcere. Frisullo sarà scarcerato, a seguito di una vasta campagna di solidarietà e varie iniziative diplomatiche, dopo quaranta giorni di carcere il 28 aprile 1998.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 marzo 1998 [p.8]
(Ansa), Fermati a Diyarbakir perché in possesso di «mappe e documenti dei ribelli curdi». Turchia, arrestati tre pacifisti italiani. Sono stati accusati di «istigazione alla violenza»
«La Stampa», 24 marzo 1998 [p.10]
Maurizio Molinari, Frisullo era stato fermato con latri due (rilasciati ieri) a una manifestazione filo-curda. Ankara processerà l’italiano: sedizione. E un connazionale è ostaggio dei guerriglieri in Ciad
Note bibliografiche
Bibliografia
Dino Frisullo, «L’Utopia incarcerata» e «Se questa è Europa»
1998-03-22
Kosovo
Si svolgono le elezioni, una prova di indipendenza. Una mediazione sulla scuola per l’istruzione in albanese è raggiunta con la mediazione della Comunità di Sant’Egidio. Restano le tensioni interne, manifestazioni dei serbi contro le intese parziali raggiunte.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 marzo 1998 [p.8]
Giuseppe Zaccaria, Un seggio occupato dalla polizia e qualche incidente, ma il voto si è svolto con regolarità. Kosovo, prove generali d’indipendenza. Gli albanesi votano, Belgrado lascia fare; Aldo Rizzo, Un Ulster balcanico spettro per l’Europa
«La Stampa», 24 marzo 1998 [p.10]
Ingrid Badurina, L’intesa firmata grazie alla mediazione della Comunità di Sant’Egidio, presente Don Paglia. Kosovo, dalla scuola il primo segnale di pace. Torna l’istruzione in albanese. Ma diecimila serbi sfilano: «Tradimento»; Luigi Grassia, Polemico intervento alla Trilaterale: «Qual è il numero di telefono dell’UE?». Holbrooke: Europa, devi muoverti tu. La ricetta del mediatore della Bosnia per la nuova crisi
1998-03-23
il presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro rinvia alle Camere la modifica alla legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Il Quirinale precisa che il motivo è tecnico, la mancata copertura finanziaria, non politico in quanto non esiste contrasto fra la normativa e la decisione referendaria contraria al finanziamento pubblico.
1998-03-24
Consiglio dei ministri: approvato un disegno di legge sulle 35 ore per le aziende con più di 15 dipendenti. La riduzione dell’orario di lavoro dovrebbe partite dal 2001. Dura reazione della Confindustria
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 marzo 1998 [p.3]
Il Consiglio dei ministri accelera sul provvedimento ed è subito polemica. Oggi il giudizio di CGIL, CISL e UIL. Via alla legge sulle 35 ore. Confindustria in rivolta: rotta la concertazione; La riforma dell’orario (scheda); Gianni Agnelli. «Sono una maledizione»; Massimo Cacciari, «Una vera stupidaggine»; R. Gi (Roberto Giovannini), L’economia è in ripresa: alle imprese conviene il conflitto? Fossa-sindacati, la sfida ora è sul patto sociale; L’orario di lavoro nella UE (tabella); L’orario di lavoro in Italia (tabella); AN mobilitata per il referendum abrogativo. Bertinotti: «Voglio vedere se il testo è uguale all’accordo»; I vescovi: «Priorità alla concertazione»; Un Forum del leader dei DS con la redazione del «Sole 24 Ore». D’Alema: «A Prodi ho alzato la palla ora tocca lui stringere sui risultati»
1998-03-25
Unione Europea
Bruxelles: la Commissione Europea conferma che l’Italia entrerà a far parte degli 11 Paesi che dal 1°gennaio 1999 adotteranno la moneta unica. Spetterà ai ministri finanziari della Unione Europea fissare i tassi di cambio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 marzo 1998 [p.3]
Sergio Sergi, La Commissione UE diffonde questa mattina le raccomandazioni sui paesi che prenderanno parte alla moneta unica. L’Italia nell’età dell’Euro. Oggi arriva il sì di Bruxelles, volano i mercati; La valutazione della Commisione UE (scheda); Dario Venegoni, In un giorno guadagno equivalente a nove mesi di Bot. E Piazza Affari batte ogni record; Antonio Pollio Salimbeni, Siluri sul debito e sulla «fase 2» dai banchieri centrali
1998-03-28
Torino: si suicida in carcere lo squatter anarchico Edoardo Massari, detto Baleno, arrestato il 5 marzo insieme alla sua compagna, l’argentina Maria Soledad Rosas e Silvano Pelissero, tutti accusati degli attentati in Valsusa contro l’alta velocità.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 marzo 1998 [p.13]
Michele Ruggiero, Torino, Edoardo Massari si è impiccato nella cella delle Vallette in cui era rinchiuso da tre settimane. Anarchico si uccide in carcere. Era accusato degli attentati in Valsusa. Due giorni fa il Tribunale della libertà aveva confermato l’arresto
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.14]
Michele Ruggiero, Torino, Maria Soledad Rosas da ieri rifiuta il cibo in cella. È accusata di associazione sovversiva. L’«ecoterrorista» suicida in carcere. La sua compagna in sciopero della fame
L’avvocato Novaro: «Una scelta radicale contro la detenzione
«l’Unità», 2 aprile 1998 [p.6]
Michele Ruggiero, La compagna di «Baleno» ha potuto visitare la camera ardente. Oggi una manifestazione in occasione delle esequie «Solidali con gli squatters». Politici e intellettuali si schierano con i giovani di Torino: sciopero della fame per protesta. Ma loro rifiutano: «Vi fate pubblicità». Funerali vietati per la fidanzata del suicida; Parla l’attrice che con Fo è stata spesso contestata dagli squatters. Franca Rame: «Ma che anarchici sono solo ignoranti e sbandati». «Non conoscono la storia. Sono venuti a interrompere i nostri spettacoli come facevano i fascisti. Sono ragazzi che hanno bisogno di aiuto; E a Bologna blitz nei cinema. Denunciati sette anarchici; Carlo Fiorini, Parla Furio Colombo: «Serviva un gesto di umanità verso quella ragazza». «Torino, una città spezzata che non comunica». Il parlamentare dell’Ulivo racconta la sua scoperta degli squatters. «Un fenomeno europeo, in altri paesi affrontato con il dialogo» [intervista a Furio Colombo]
1998-03-29
Lega Nord Congresso Straordinario Milano 29-30 marzo 1998
- Lega Nord Congresso Straordinario Milano 29-30 marzo 1998
1998-03-29
Umberto Bossi abbandona il progetto secessionista e apre alla possibilità di un dialogo con Forza Italia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 marzo 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Il Senatur: alleanze per battere la sinistra. Bossi dimentica la secessione. Forza Italia: è un passo avanti;
p.1-p.6- Alberto Leiss, Il Carroccio svolta a destra;
p.6- Carlo Brambilla, Apertura politica del Senatur nelle conclusioni al Congresso straordinario della Lega. Toni duri, ma scompare la parola secessione. E Bossi si offre al Polo. Ma alle amministrative la Lega va da sola; Reazioni contrastate alle aperture del Gran Capo; U. M., Vertone contrario all’alleanza ma dagli altri molta disponibilità. Nel Polo è subito sponda. La Loggia: «Nelle parole del Senatur ho letto molte autocritiche»; Tutte le citazioni. Da Annibale a Marcinkus; Oreste Pivetta, Il «ministro» Pollini, le parolacce di Borghezio, le metafore di Maroni e tutto il resto. Quella miscela di Gandhi e talebani. Il partito più centralista del mondo. I pochi e rari segni di dissenso. La riscoperta della scuola
1998-03-29
Intervista di Silvio Berlusconi al «Corriere». A pochi giorni dall’inizio del processo per le tangenti Fininvest il Cavaliere minaccia che sarà difficile approvare le riforme. Duro attacco ai magistrati: «Se mi condannano vuol dire che c’è il regime».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 marzo 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: A pochi giorni dal processo per le tangenti il leader di Forza Italia torna a minacciare: sarà difficile fare le riforme Berlusconi Mani Avanti. Il Cavaliere contro i giudici: «Se mi condannano vuol dire che c’è il regime». Borrelli: è scaramantico. Flick si difende sulle rogatorie: sono accuse gravi;
p.1-p.3- Gabriella Mecucci, Folena: «Un teorema inaccettabile» [intervista a Pietro Folena];
p.2- Marco Brando, Le reazioni del pool di Mani pulite alle nuove dichiarazioni anti-magistrati del leader del Polo. «Teme il giudizio del tribunale» «Un’intervista scaramantica». Borrelli commenta con un termine dotto (apotropaica) l’esternazione al «Corriere» di Berlusconi. D’Ambrosio: niente da dire, non possiamo polemizzare con gli imputati dei nostri processi [intervista a Francesco Saverio Borrelli]; Cosa sostiene Berlusconi (scheda); M. B., Quella sulla Gdf fu la prima inchiesta in cui rimase direttamente coinvolto il Cavaliere. Mazzette&Finanza. Verso la conclusione il processo per i soldi Fininvest; Paola Sacchi, Mantovano, AN, replica all’intervista del leader di Forza Italia. «Una sentenza non può far saltare le riforme». «O si è certi che i giudici agiscono in una sorta di complotto, oppure le decisioni negative di un tribunale si impugnano [intervista a Adolfo Urso];
p.3- Antonio Cipriani, Il ministro di Grazia e Giustizia risponde a Berlusconi che gli addebita la trasmissione all’Italia dei documenti che lo riguardano. Flick: accuse infondate «Il sì alla rogatoria? Atto autonomo degli svizzeri»; Giudici critici «Incultura istituzionale»; Jolanda Bufalini, Per gli esponenti dell’Ulivo sarebbe un errore affossare le riforme. Il Polo all’attacco: «Il ministro è dimezzato». Vertone: «C’è accanimento ma senza una nuova Costituzione il paese precipiterà». Franceschini: «Assurdo pensare a manovre di regime».
1998-03-30
Unione Europea
Iniziano le trattative per approvare nuove adesioni. Si inizierà con esaminare Cipro, questione complessa per le ostilità della Turchia, poi seguiranno nelle verifiche Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Estonia e Slovenia (il cosiddetto gruppo del partenariato). Successivamente: Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania e Lettonia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 marzo 1998 [p.8]
Sergio Sergi, Iniziano le trattative formali con sei paesi in pole position. La Turchia offesa preme sui ciprioti. Al via l’allargamento dell’Europa. Braccio di ferro sul conflitto di Cipro. Il leader turco-cipriota ha già minacciato l’auto annessione ad Ankara della parte musulmana dell’isola se la UE
proseguirà i negoziati per l’adesione solo coi greco-ciprioti. Una situazione densa di possibili sviluppi negativi nel futuro; Ecco cosa debbono fare per aderire (scheda)
1998-03-31
Il presidente del Consiglio Romano Prodi intervistato al «Maurizio Costanzo show». Previsto per giorno seguente l’incontro con il presidente della Confindustria.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.3]
Luana Benini, Il premier si confessa al «Maurizio Costanzo show». Fissato per oggi il vertice con Giorgio Fossa: «Se litighiamo si sfascia il Paese». «Italiani, datemi fiducia». Prodi: «Abbiate pazienza, la svolta è a un passo»; Gianni Marsilli, Frena il ministro dell’Economia sul ddl per le 35 ore. Gianni Agnelli: «È come il male francese». Ciampi: «Orario ridotto, ma caso per caso». L’ex governatore avverte: «Non si può pensare che la quantità di lavoro presente nel sistema sia una quantità fissa da suddividere»; Michele Urbano, La ricetta dell’ex presidente degli industriali veneti, critico con Giorgio Fossa. Carraro: «Contratti d’area in tutto il Mezzogiorno». Su Confindustria: «L’attuale organizzazione è inadeguata. Ci vuole una modernizzazione annunciata dal presidente e mai avviata» [intervista a Mario Carraro]
1998-04-01
Israele- Palestina
Ramallah: ucciso con tre colpi di Kalashnikov alla testa Muhedin Al-Sharif capo militare di Hamas. Il movimento accusa dell’attentato gli agenti dello Shin Bet, il servizio segreto interno di Israele. Hamas annuncia vendetta.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.9]
Umberto De Giovannangeli, Muhedin Al-Sharif massacrato da tre colpi di kalashnikov alla testa. Netanyahu: non siamo stati noi. Ma nei Territori esplode la rabbia Colpo al cuore di Hamas
Ucciso il capo militare del movimento integralista. Sotto accusa gli agenti dello Shin Bet
Israele teme una nuova ondata di attentati suicidi. I kamikaze: siamo pronti a colpire; U.D. G., Il capo degli integralisti «La nostra vendetta adesso sarà terribile» [intervista a Abdel Aziz Rantisi]; U.D.G., Con una storica decisione dopo vent’anni il governo adotta la risoluzione dell’ONU 425 ma pone condizioni. Netanyahu: «Ci ritiriamo dal Libano del Sud». Ad Annan il premier chiede misure di sicurezza per il suo confine. Negativa la reazione di Beirut e Damasco: «Un imbroglio», tiepidi i francesi; I confini contesi (mappa)
1998-04-02
Camera dei deputati: respinte le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro dei Trasporti Claudio Burlando (DS).
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta del 2 aprile 1998
Seduta n. 338 - 2 aprile 1998 [video della seduta]
Mozioni di sfiducia nei confronti del ministro dei trasporti. Discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«La Stampa», 3 aprile 1998 [p.14]
m.g.b. (Maria Grazia Bruzzone), Prodi in campo a difenderlo: «Il ministro è una vittima, non l’artefice del disastro delle FS». Alla Camera Burlando non deraglia. Respinta la mozione di sfiducia dell’opposizione; (Ansa), I ferrovieri e le regole di condotta. Il vademecum di Cimoli fa arrabbiare i sindacati
1998-04-02
Brosso (Valchiusella): si svolgono i funerali di Edoardo Massari, lo squatter arrestato per gli attentati contro l’alta velocità che si è suicidato il 28 marzo in cella. Prima della cerimonia funebre alcuni compagni dello squatter aggrediscono il giornalista Daniele Genco, malmenato, gettato in un fosso sarà ricoverato in ospedale. Minacciati e aggrediti altri giornalisti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1998 [pp.1-3-p.10]
p.1-Titolo: Torino la polizia non interviene. Napolitano: situazione allarmante. Domani la manifestazione nazionale. Paura e violenza al funerale dell’anarchico. Dagli squatter pugni e calci ai giornalisti, uno è grave;
p.1-p.10- Editoriale, Lorenzo Mondo, I sassi contro le mani tese; Giorgio Napolitano, Il ministro dell’Interno «Perché dico no ai divieti»;
pp.2-3- Titolo: Polemiche per il mancato intervento delle forze dell’ordine nel paese preso d’assedio dagli amici di «Baleno». I responsabili identificati da una telecamera sul campanile;
p.2- Angelo Conti, Squatter, assalto ai giornalisti. Picchiati ai funerali dell’anarchico suicida; (Ansa), Anarco-punk a Bologna. Sassi e bottiglie contro la polizia; r. r., «Clima da anni Settanta». Gasparri: bisogna punire chi li ha lasciati proliferare [intervista a Maurizio Gasparri]; Francesco Grignetti, «Non vietiamo il corteo di domani». Ma le opposizioni attaccano il Viminale; Ezio Mascarino, Il questore di Torino. «Eravamo presenti in forze». «Però non ci siamo accorti dell’aggressione» [intervista a Francesco Faranda];
p.3- Chi sono gli squatter (scheda); Claudio Giacchino, Un pomeriggio di tensione. Ottanta voci: «Soledad libera». E al cimitero lei saluta col pugno chiuso; r. cri., La stampa subalpina. «La polizia non è intervenuta»; l. pol., «Ho pensato: ora mi ammazzano». Il racconto del cronista: mi colpivano con calci e pugni gridandomi assassino [intervista a Daniele Genco]; Stefano Mancini, «Non criminalizziamo i giovani». Don Ciotti: sono una grande risorsa ma devono esprimersi senza violenze [intervista a don Luigi Ciotti]
«La Stampa», 4 aprile 1998 [p.4]
Ezio Mascarino, Attesi oggi da tutta Italia e dall’estero. Mobilitati oltre mille tra carabinieri e poliziotti. Torino blindata per il corteo squatter. Veltroni: giusto autorizzarlo. L’opposizione contesta la scelta; Prodi. «Sono molto preoccupato»; Luciano Borghesan, Le attese del sindaco. Castellani: sì al dialogo ma bisogna essere in due [intervista a Valentino Castellani]; c. giac., Le accuse del senatore «Ignobile resa dello Stato». Vertone: necessario ripristinare la legalità [intervista a Saverio Vertone]
«La Stampa», 5 aprile 1998 [pp.1-3-p.7]
p.1- Titolo: In cinquemila per la scarcerazione dei due anarchici. Napolitano: nulla di drammatico. Il Polo all’attacco. Sfilano gli squatter, coprifuoco a Torino;
p.1-p.7- Gianni Vattimo, Non c’è molto da capire;
pp.2-3- Titolo: Nel mirino dei manifestanti soprattutto il Palagiustizia: distrutte centinaia di vetrine. Paura per i petardi lanciati fra le bancarelle del mercato, 3 persone portate in ospedale;
p.2- Angelo Conti, Torino, un giorno ad alta tensione. Sassaiole, ma nessuno scontro al corteo con 5000 squatter; Giuseppe Sangiorgi, «Nulla di drammatico». Napolitano fa arrabbiare la destra;
pp.2-3-Mario Baduino, L’analisi del sociologo. «Si è rotto il dialogo tra generazioni». Gallino: rispetto alla nostra società si sentono marziani [intervista a Luciano Gallino];
p.3- Il vocabolario. Da «anarchia» a «underground»; Marina Cassi, Claudio Giacchino, «Assurda questa resa ai violenti». L’ira della gente: Castellani, chi paga i danni?; (Ansa), I giovani ribelli. Un partito con la benedizione di Cacciari; g. fav., Per ore in onda gli insulti. La lunga diretta di Radio Black Out
1998-04-03
Scossa di terremoto del settimo grado della scala Mercalli a cui segue uno sciame sismico di 6 0re nelle Marche e nell’Umbria. Evacuate 250 case e 100 senza tetto. Due nuove scosse di terremoto del sesto e settimo grado il 5 aprile determinano il crollo di alcuni edifici.
1998-04-04
Torino: manifestazione di militanti dei Centri Sociali, degli autonomi e degli anarchici. In piazza circa 5000 dimostranti provenienti da tutta Italia che chiedono la liberazione di Maria Rosas e Silvio Pellisseri arrestati con Edoardo Massari. Lanciati sassi e petardi contro le vetrine dei negozi e il Palazzo di Giustizia. Le forze dell’ordine riescono a evitare scontri violenti tuttavia restano ferite tre persone.
1998-04-05
Il leader della CGIL intervistato da «La Stampa» ribadisce la necessità di riscrivere un nuovo patto sociale e difende la contrattazione, l’accordo del 1993.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 5 aprile 1998 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Berlusconi crede nell’alleanza con Bossi: «Per vincere servono i numeri». Tensione con Fini e con Cossiga. Cofferati: il patto a tre funziona, salviamolo. Intervista al leader della CGIL: «Siamo in Europa, ma se si rompe la coesione sono guai»;
p.1-p.5- Enzo Bettiza, Prodi verso l’Euro. I mezzi non giustificano il fine;
p.5- Titolo: Le perplessità dei sindacati dopo il disgelo tra il Governo Prodi e la Confindustria; Fabio Martini, Il leader della CGIL. «Salviamo il patto a tre». Cofferati: se salta nascerà il caos [intervista a Sergio Cofferati]; (Ansa), Pubblico impiego. I sindacati vogliono le 35 ore; Raffaello Masci, DPEF, parte la maratona su occupazione e Sud
1998-04-06
Da un’idea di Ignacio Ramonet direttore de «Le Momde diplomatique» nasce l’Associazione non governativa «Attac». Obiettivo dell’Associazione tassare gli scambi finanziari per reperire risorse per la lotta alla povertà nel mondo e per la difesa dell’ambiente.
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