XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1998-04-10
Il generale dei carabinieri Francesco Delfino è sospeso dall’Arma in quanto sospettato di favoreggiamento e concussione. Accuse mosse dalla Procura di Brescia nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro di Giuseppe Soffiantini, l’imprenditore liberato il 6 febbraio. Nell’abitazione del generale sono stati trovati 30 milioni e la valigia usata per trasportare il primo miliardo pagato per la liberazione di Soffiantini.
1998-04-10
Belfast (Irlanda del Nord)
Fra cattolici e protestanti è siglata l’intesa, detta del Venerdì Santo, per porre fine alla trentennale guerra civile che ha provocato oltre 3 mila morti. L’accordo prevede un Governo guidato da un protestante e un vice premier cattolico.
1998-04-15
Raggiunto un accordo di maggioranza compresa Rifondazione comunista sul Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF). Consensi anche dalle parti sociali. Contrario il Polo.
«La Stampa»
«La Stampa», 16 aprile 1998 [p.1-p.5]
Gian Carlo Fossi, Da maggioranza e forze sociali quasi un coro di consensi. Soltanto il Polo resta contrario. Via libera al DPEF che porta all’Euro. Più lavoro, meno fisco, Eurotassa rimborsata al 60%; Romiti. «Per i giovani è sempre poco»; Che cosa c’è nel DPEF (scheda); L’olandese Zalm. «Fate sul serio o diremo no all’Italia»; Stefano Lepri, «Le pensioni non si toccano». Ciampi: disoccupazione sotto il 10%; Ugo Bertone, Attacco alle 35 ore. «E noi andiamo in Croazia», Benetton: c’è bisogno di flessibilità
1998-04-15
Alla vigilia dell’apertura del primo Congresso di Forza Italia, Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti rovescia gli accordi presi nella Commissione Bicamerale e si pronuncia per Cancellierato e proporzionale. Reazioni preoccupate da parte di Gianfranco Fini (AN). Prudente il segretario DS, Massimo D’Alema, che ricordando le numerose «svolte» del Cavaliere suggerisce di aspettare gli esiti del Congresso di Forza Italia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 aprile 1998 [pp.2-3]
p.2- Roberto Roscani, Sorpresa per la «mezza svolta» di Berlusconi. Ma c’è chi commenta: «Non sarebbe la prima volta che cambia parere in 24 ore». L’uscita del Cavaliere? «Bizzarra». Cautela tra i DS: «Aspettiamo cosa dirà al Congresso»; Ritanna Armeni, L’applauso di Bertinotti: «Il modello tedesco? Magari, sarebbe ottimo» [intervista a Fausto Bertinotti]; Paola Sacchi, Dopo il chiarimento: «Era una sfida contro le soluzioni pasticciate». E Fini telefona ad Arcore: «Silvio, vuoi buttare tutto a mare?». AN: sul presidenzialismo non si torna indietro; Raffaele Capitani, Cossiga, Rifondazione e i Popolari mostrano interesse ma anche scetticismo. Le speranze dei proporzionalisti: «Ma sarà vero?». L’ex capo dello Stato: «Sul cancellierato Berlusconi ha ragione, l’idea è mia». Marini: «Incredibile, ci ha scavalcato un’altra volta»;
p.3- Rosanna Lampugnani, Alla vigilia del Congresso il leader di FI ribalta le intese sulla Costituzione. Due rettifiche dopo una telefonata di Fini. Berlusconi, addio Bicamerale? «Meglio premier e proporzionale di queste riforme»; Le giravolte del Cavaliere (crono); U.M., Sarà Gnutti l’osservatore della Lega al Congresso degli azzurri. Bossi: «Non capisco mai che dice. Adesso deve rompere davvero». Il Senatùr chiede al leader FI una scelta definitiva; Da Colletti a Calligaris sale il numero dei delusi. E Parenti fa le valigie; Alberto Leiss, Tra precisazioni e letture interessate, le reazioni alla «boutade» del Cavaliere. «Sconcerto» in tre atti in scena a Montecitorio. Pisanu: «È solo un ragionamento». Mattarella: «Non subiamo tentazioni». Folena: «Oltre alle regole, mancano i nuovi soggetti politici».
«La Stampa»
«La Stampa», 16 aprile 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Rilancia il cancellierato alla vigilia del Congresso azzurro. Sconcerto nel Polo, cauta la Lega. Berlusconi siluro alla Bicamerale. «No alle finte riforme». D’Alema così spacca tutto;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Una boutade pericolosa;
p.1-p.4- Pierluigi Battista, Dietro la plastica;
p.2- Silvio Berlusconi, «Coraggio e fantasia. Ecco il non-partito» [lettera al direttore]; Giovanni Cerruti, La Lega aspetta il dibattito congressuale degli azzurri. Maroni: per ora sono soltanto ipotesi. Bossi: ma io non mi fido. «Mossa tattica quella del leader di FI»; Stefanella Campana, Un divorzio azzurro. La Parenti: «Addio Silvio scheggia impazzita» [intervista a Tiziana Parenti];
p.3- Antonella Rampino, Il leader di Forza Italia silura l’accordo della Bicamerale alla vigilia del Congresso. Berlusconi: «Meglio il cancellierato». Cossiga: si è convertito un’ora fa, durerà un’altra ora?; Il linguaggio delle riforme (scheda)
1998-04-16
Forza Italia- Primo Congresso Milano, 16-18 aprile 1998
- Forza Italia- Primo Congresso Milano, 16-18 aprile 1998
1998-04-16
Il primo Congresso di Forza Italia si inaugura il 16 ad Assago e si chiude in piazza Duomo a Milano il 18 aprile 1998, quarantesimo anniversario della vittoria della DC sul "comunismo". " Forza Italia, forza di libertà" è lo slogan che ha accompagnato la preparazione di un congresso che secondo l’AGI è costato 10 miliardi, cifra smentita dall'amministratore del partito Giovanni Dell'Elce.
Silvio Berlusconi è eletto presidente per acclamazione. Rompendo ogni tradizione politica, il congresso si chiude il 18 aprile con un comizio pubblico, al termine di un corteo che parte dai bastioni Porta Venezia. Al seguito di bande musicali e sbandieratori, sfilano insieme ad aderenti e simpatizzanti i 2.900 delegati. Nessuna sorpresa, un dibattito schiacciato sulle posizioni del leader, privo di chiaroscuri. L'esibizione della forza e dell'entusiasmo degli aderenti al partito manageriale fondato e unidiretto dal Cavaliere di Arcore. " Congresso del nulla" lo definisce in modo liquidatorio Romano Prodi, intervenendo all'assemblea dei Verdi riunita a Fiuggi. La scelta della data di chiusura è interna alla linea ispiratrice della campagna congressuale: evocare il 18 aprile '48, richiamarsi alla figura di De Gasperi, per presentarsi al paese come un nuovo argine contro il " comunismo" che ha mutato pelle trasformandosi in PDS - Ulivo ma resta il pericolo da abbattere.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 aprile 1998 [pp.2-4]
p.2- Stefano Di Michele, Effetti speciali e musiche apocalittiche per le assise degli azzurri. Si entra in sala attraverso un grande tunnel avveniristico. Tra raggi laser e New age. La Convention spettacolo del Grande Comunicatore; Carlo Brambilla, Bossi non vede novità. «Così l’intesa è impossibile». Il Senatùr: «Berlusconi vuole salvare le riforme»; Paola Sacchi, Per ora Fini si accontenta. «La Bicamerale sopravvive». Il leader AN: «Silvio non fa la corte alla Lega»;
p.3- Rosanna Lampugnani, Il leader di Forza Italia apre le assise con un nuovo attacco ai magistrati e alla sinistra. Verso la Lega solo una timida apertura. «Le mie riforme o niente». Berlusconi: sulla Bicamerale decide il Congresso; I numeri di Forza Italia (scheda); Piero Sansonetti, Il popolo di Assago l’acclama. Sui grandi temi, poche risposte. Il sogno impossibile di diventare De Gasperi. Il Cavaliere evoca il ’48, ma manca la politica; Due giornaliste della RAI picchiate dal servizio d’ordine; Roberto Weber, Muore il «fidatevi di me» ma sa parlare agli elettori;
p.4- V. Va. (Vincenzo Vasile), I vertici istituzionali allarmati dalle minacce contro la Bicamerale. Da Mancino appello al congresso di FI Prodi: troppi voltafaccia. Il premier è «molto preoccupato» per l’altalena del Cavaliere sulle riforme. Scalfaro invece coltiva l’«ostinata speranza» che si giunga alla meta; Angelo Faccinetto, Per i DS restano tutte le incertezze. Mussi: «Ma quanta propaganda». E Cofferati: «Sbagliata e nociva questa ricostruzione della storia»; Fra gli assenti Colletti e Titti la Rossa. RC non invia delegati: troppo anticomunismo
«l’Unità», 18 aprile 1998 [pp.4-5]
p.4- Rosanna Lampugnani, Il Cavaliere fa capire che il futuro della Bicamerale è condizionato dall’esito delle sue vicende giudiziarie Riforme? Solo se i giudici...Il nodo giustizia e il processo a Berlusconi diventano l’ossessione del Congresso. «Una condanna non sarebbe un fatto privato». I delegati: «Elezione per i pm»; Il forzista arrestato e poi assolto correrà di nuovo per la Provincia. Ovazione per Musotto ricandidato a Palermo; D’Alema tranquillo: «Ci vuole pazienza ma arriveremo in porto»; Stefano Di Michele, La platea scopre la psicosi da tradimento. Buttiglione e gli ex diccì, i professori, Titti la Rossa... ecco i dolori del delegato;
p.5- Paola Sacchi, Dal palco del Congresso attacco con toni durissimi al presidente del Consiglio, che replica: «Gli saltano i nervi per i nostri successi». Berlusconi insulta Prodi. «È un bugiardo». Il premier: «Così va alla rovina»; Rose e scuse alle giornaliste picchiate; Piero Sansonetti, Il dibattito. Il partito di plastica ha anche un’anima. La platea si scalda sia per Guidi il «solidale» sia per Martino «l’ultraliberista»; In gara Pilo, Frattini, Maiolo, Mancuso. Su 22 della presidenza solo 6 li sceglie il Congresso
«La Stampa»
«La Stampa», 16 aprile 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Rilancia il cancellierato alla vigilia del Congresso azzurro. Sconcerto nel Polo, cauta la Lega. Berlusconi siluro alla Bicamerale. «No alle finte riforme». D’Alema così spacca tutto;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Una boutade pericolosa;
p.1-p.4- Pierluigi Battista, Dietro la plastica;
p.2- Silvio Berlusconi, «Coraggio e fantasia. Ecco il non-partito» [lettera al direttore]; Giovanni Cerruti, La Lega aspetta il dibattito congressuale degli azzurri. Maroni: per ora sono soltanto ipotesi. Bossi: ma io non mi fido. «Mossa tattica quella del leader di FI»; Stefanella Campana, Un divorzio azzurro. La Parenti: «Addio Silvio scheggia impazzita» [intervista a Tiziana Parenti];
p.3- Antonella Rampino, Il leader di Forza Italia silura l’accordo della Bicamerale alla vigilia del Congresso. Berlusconi: «Meglio il cancellierato». Cossiga: si è convertito un’ora fa, durerà un’altra ora?; Il linguaggio delle riforme (scheda)
«La Stampa», 17 aprile 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Aperto il Congresso di Forza Italia: il leader non affonda la Bicamerale. «No a riforme dimezzate». Berlusconi attacca i giudici, Governo e PDS;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Gioco al rialzo;
p.2- Silvano Costanzo, Commenti contrastanti tra i leader politici. Cossiga ha chiuso con la Bicamerale. L’Ulivo: si è lasciato tutte le porte aperte. Fini: deluso chi si aspettava un de profundis sulle riforme; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV; Pino Corrias, Eroi per un giorno. Per il capo tifo da stadio, fischi ai nemici. E mamma Rosa, in prima fila, si addormenta; L’applausometro (scheda);
p.3- Ugo Bertone, Si è aperto ad Assago il primo Congresso di Forza Italia che segnerà la nascita del partito. Giudici e PDS, Berlusconi parte all’assalto. «E non voteremo mai riforme dimezzate»; Le battute del Cavaliere; u. b., Cacciari fra gli invitati. «D’accordo sulla devolution all’inglese»; Pierluigi Battista, Il «partito di plastica» va alla ricerca delle proprie origini. L’ansia di non avere padri
«La Stampa», 18 aprile 1998 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: Attacco a Prodi: è un bugiardo. La replica: volgarità, così va alla rovina. Berlusconi: fermate i giudici. «Se mi condannano sarà senza sentenza politica»;
p.1-p.5- Augusto Minzolini, La prova di forza;
p.4- Mario Tortello, Il premier, in visita ai terremotati di Fabriano, replica al Cavaliere: gli sono scappati i nervi. «Berlusconi va verso la rovina». Prodi; incivile, usa linguaggio da trivio; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV;
p.5- Ugo Bertone, Il leader azzurro a testa bassa contro il premier: non mantiene le promesse, governa col PRC. «Prodi bugiardo, usa metodi stalinisti». Berlusconi: il comunismo gli si è appiccicato addosso; Cesare Martinetti, Forza Musotto, martire azzurro. «Candidato a Palermo per il voto di maggio»
«La Stampa», 19 aprile 1998 [p.1-pp.6-7-p.10]
p.1- Il Cavaliere acclamato presidente, poi il comizio in piazza Duomo. Il premier: Congresso fatto di nulla. Berlusconi: avremo il 33%. Nuovo duello con Prodi. Bossi minaccia i giudici, incidenti nella visita ai serenissimi in cella;
p.1-p.10- Pierluigi Battista, Il nemico ritrovato;
p.6- Maria Grazia Bruzzone, Il premier polemico alla Convention dei Verdi: l’Ulivo ha dato i suoi frutti, la Quercia invece no. Prodi fa la voce grossa: Berlusconi è il nulla. «Un Congresso senza idee»; Cesare Martinetti, Il corteo azzurro. Le urla del ceto medio. «Un sogno nel cuore, Romano a San Vittore»; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV;
p.7- Ugo Bertone, È acclamato presidente. Poi 300 mila (70 mila per la questura) al comizio in Piazza Duomo. Berlusconi: arriveremo al 33 per cento. «Sarà una lunga battaglia e noi saremo inflessibili»; Il duello (crono); Augusto Minzolini, Dialogo o scontro? Previti: Prodi ci sta provocando. «Le riforme non gli interessano, cera la rottura»; Il decalogo azzurro (scheda); r. i., Sul Cavaliere l’ironia di Cossiga. «Se lui è De Gasperi, io sono Carlo Magno
«Il Foglio»
«Il Foglio», 14 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Cavaliere scelga il passo (1)
«Il Foglio», 15 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Berlusconi e il consolato (2)
«Il Foglio», 16 aprile 1998 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Si apre oggi il primo Congresso di Forza Italia a Milano; Oltre alla plastica. I fondatori, i ministri gli antiribaltone, La classe dirigente di Forza Italia. Non c’è soltanto il partito azienda o le cordate di ex. Quattro anni di dure esperienze hanno selezionato i quadri. Chi entrerà nella presidenza?;
p.3- Editoriali, La grande ammuina (3)
«Il Foglio», 17 aprile 1998 [p.1-p.3]
p.1-La giornata in Italia. Berlusconi attacca sinistra e procure al Congresso di FI; La prima volta di FI. Va ora in onda la fine della forma Congresso. Come sono cambiate le Assise dei partiti della seconda Repubblica;
p.3- Editoriali, Il coro, il cielo e la terra (4)
«Il Foglio», 18 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Diciotto aprile, alba radiosa… (5)
«Il Foglio», 20 aprile 1998 [p.1]
Berlusconi, gli Azzurri e i misteri della politica. «Per capire Forza Italia bisogna entrare nelle vene profonde della società italiana». «Facciamo un Congresso perché così fan tutti»
1998-05-01
Unione Europea
L’ECOFIN che riunisce i 15 Paesi dell’Unione Europea guidato dall’inglese Gordon Brown, presidente di turno, approva i tassi di cambio degli 11 Paesi che per primi entreranno nell’Euro, la moneta unica che dal 1° gennaio 1999 sostituirà le monete nazionali. Gli 11 Paesi sono: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, restano fuori Gran Bretagna, Danimarca e Svezia. La Grecia in considerazione della sua situazione economica vi aderirà dal 1° gennaio del 2001.
1998-05-05
Campania
Le piogge ininterrotte provocano allagamenti, frane, smottamenti del terreno e straripamento di fiumi. Gravemente colpiti numerosi comuni: Quindici nel Vallo di Lauro, Sardo, Siano, Bracigliano. La situazione più grave si registra a Sarno. Oltre 100 le vittime. Più di un migliaio gli sfollati.
1998-05-12
Senato della Repubblica, II Commissione: approvata la cosiddetta legge Simeoni - Saraceni, dal nome dei primi firmatari. La legge 27 maggio 1998, n. 165 rende più facile la concessione al condannato delle misure alternative alla detenzione in carcere. Immediate le polemiche.
«Gazzetta Ufficiale», 30 maggio 1998, n. 124 [pp.11-15]
pp.11-13- Legge 27 maggio 1998, n. 165. Modifiche all’articolo 656 del codice di procedura penale ed alla legge 26 luglio 1975.n. 354, e successive modificazioni;
p.13- Lavori preparatori;
p.14-15- Note
1998-05-24
Elezioni amministrative. Primo turno
- Elezioni amministrative. Primo turno
1998-05-24
Si vota per le provinciali in Sicilia e per l’elezione dei sindaci di 520 comuni. Forza Italia, che complessivamente registra un’avanzata, si aggiudica con Francesco Musotto la provincia di Palermo. Il centrodestra 4 dei 7 sindaci eletti al primo turno. Affermazione dell’UDR che in Sicilia si avvicina al 20%. Stazionari Alleanza Nazionale (AN) e Democratici di sinistra. Arretrano ovunque Rifondazione comunista e la Lega nei comuni del Nord. Vanno al ballottaggio che si svolgerà il 7 giugno 16 capoluoghi provincia.
1998-05-31
Si preannuncia il fallimento della Bicamerale. A 24 ore dalla riunione decisiva nessun accordo fra le forze politiche. Per il Polo ormai l’esperienza della Bicamerale è conclusa. Per il presidente del Consiglio il fallimento della Commissione per le riforme non inciderà sul Governo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° giugno 1998 [pp.1-4-p.8]
p.1- Titolo: Nessuna intesa a 24 ore dal voto sulle riforme. Bossi: il fallimento merito della Lega. Prodi il Governo non corre rischi. «Ma spero in un accordo». Il Polo partita chiusa;
p.1-p.8- Editoriale, Edmondo Berselli, Situazione drammatica ma non seria;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, L’ora dei Kamikaze;
p.2- g. tib., Urbani: indietro non si torna più [intervista a Giuliano Urbani]; Guido Tiberga, Mattarella: fareste bene a ripensarci [intervista a Sergio Mattarella];
p.3- Alberto Rapisarda, Nei due Poli si parla di voto anticipato. Letta (PPI): il premier potrebbe fare la fine di Churchill. Prodi: ma io spero ancora in un accordo. La crisi delle riforme rischia di affondare il Governo; Il cammino delle riforme dopo martedì (scheda); r. i., Di Pietro e i professori. «Il referendum? Non è solo mio»;
p.4- Fabio Poletti, Il leader a Pontida esulta ricordando la spallata di Maroni: far due anni vinciamo tutto. Bossi: nostra la mina anti- Bicamerale. «Costituente per un Parlamento a Nord e uno a Sud»; f. pol., Le sfide dei padani. «E ora lo sciopero della fede». Il popolo leghista fra gadget e nuove battaglie
1998-06-02
Fine della Bicamerale
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 giugno 1998 [pp.1-4-p.6]
p.1- Titolo: Scontro sulle mosse future. Polo, UDR e Lega: Costituente. Il centrosinistra: no, via ordinaria. Riforme, affossata la Bicamerale. D’Alema: sconfitta mia e di tutto il Parlamento;
p.1-p.6-Editoriale, Gian Enrico Rusconi, Tradita la fiducia del Paese;
p.1-3- Augusto Minzolini, Schiaffi allo specchio;
p.2- Pisanu: la Costituente è l’unica strada. Tatarella: andremo avanti lo stesso con le leggi ordinarie. Sguardi di ghiaccio tra AN e Forza Italia. Il Cavaliere mette nell’angolo Fini: Polo più diviso che mai; r.i. Bertinotti. «Ora il Governo rischia davvero»; Fabio Martini, I duelli in aula. Bossi attacca D’Alema e flirta con Berlusconi; Antonella Rampino, «Andremo avanti da soli». Mussi: per fortuna, non vedo Napoleoni [intervista a Fabio Mussi];
p.3- Titolo: Tra 8 giorni la Commissione prenderà ufficialmente atto del fallimento. Il leader DS pensa di dimettersi; Alberto Rapisarda, Muore la Bicamerale, riforme più lontane. D’Alema: io ho perso, ma il centrodestra è spaccato; 18 mesi di lavoro (crono);
p.4- Filippo Ceccarelli, Cambiare nome, sala riunioni, tipologia di leader, ma soprattutto… non lasciare fuori Cossiga. Il decalogo per non fallire ancora. Vademecum per «padri della patria»; Cosa succede adesso (scheda); ant. ram., La Bicamerale? Sarà ibernata. Più difficile cancellarla che tenerla in vita
1998-06-02
Il presidente uscente della FIAT, Cesare Romiti, è nominato dall’assemblea della RCS presidente del gruppo editoriale che controlla il «Corriere della Sera».
1998-06-02
Processo All Iberian
Milano: Il pm Francesco Greco chiede per Silvio Berlusconi 5 anni e 6 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio e per l’ex segretario del PSI Bettino Craxi 4 anni di reclusione e il versamento di 15 miliardi di lire.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 giugno 1998 [p.5]
Susanna Marzolla, Per i reati di falso in bilancio e illecito finanziamento ai partiti. Chiesti 4 anni per Craxi. Il pm: condannate Berlusconi a 5 anni. Processo All Iberian, la requisitoria del procuratore Greco; r. m., Altri guai dalla Spagna. Il giudice che indaga sulla frode a Telecinco chiede una cauzione- record: 86 miliardi; Paolo Colonnello, La reazione. Braccio di ferro senza fine. «Può essere un boomerang». Il Cavaliere: che puntualità quel pool
1998-06-06
Firenze: si conclude il processo di primo grado per le stragi mafiose del 1993 a Milano, Firenze e Roma, che provocarono 10 morti, 93 feriti e ingenti danni al patrimonio artistico. Sono condannati all’ergastolo 14 mafiosi fra cui Leoluca Bagatella, Antonio Mangano, Filippo Graviano (già detenuti) e Bernardo Provenzano, latitante considerato l’attuale capo di Cosa Nostra. Concesse le attenuanti per la collaborazione prestata agli imputati Giovanni Brusca a cui la pena è ridotta a 20 anni di reclusione. Nessuna condanna per Totò Riina e per Giuseppe Graviano la cui posizione processuale sarà oggetto di un’altra inchiesta finalizzata a scoprire i mandanti degli attentati.
1998-06-07
Elezioni amministrative. Ballottaggi
- Elezioni amministrative. Ballottaggi
1998-06-07
Rispetto al primo turno si registra una forte diminuzione della partecipazione al voto. Si passa dal 76,6% al 53,4. Il Polo delle libertà si aggiudica 10 capoluoghi di provincia contro 5 del centrosinistra a cui strappa alcune sue roccaforti: Parma, Piacenza e Lucca. Decisivo il concorso della Lega che al ballottaggio sceglie di votare quasi ovunque per il Polo. Complessivamente la consultazione vede il Polo per le Libertà conquistare 14 sindaci e 6 presidenti di provincia, l’Ulivo 8 sindaci e 5 presidenti di provincia. Alla Lega la provincia di Treviso.
Una sconfitta per il centrosinistra e una ripresa dell’iniziativa del Polo delle Libertà stretto fra le tentazioni autonomistiche di Alleanza nazionale e la prospettiva di un Grande centro a cui lavora l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, a cui si aggiungono le questioni giudiziarie. L’atto più clamoroso del Cavaliere: la rottura dell’accordo sulla Bicamerale.
1998-06-09
La fine della Bicamerale
- La fine della Bicamerale
1998-06-09
Il presidente della Camera Luciano Violante alle 15 annuncia all’aula di Montecitorio che Massimo D’Alema, presidente della Bicamerale, gli ha comunicato che l’ufficio di presidenza della «Commissione ha preso atto del venir meno delle condizioni politiche per la prosecuzione della discussione» di conseguenza le riforme sono state tolte dal calendario dei lavori della Camera dei deputati.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 giugno 1998 [p.2]
Paola Sacchi, Riforme «cancellate» dal calendario d’aula. Il leader DS esclude modifiche alla legge elettorale, se non per «puntellare il maggioritario». Bicamerale «ibernata». D’Alema al Cavaliere: così sfasci il bipolarismo
1998-06-09
I 20 parlamentari europei di Forza Italia sono ammessi nel Gruppo dei Popolari Europei.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 giugno 1998 [p.2]
Sergio Sergi, Scontro con la presidenza, i dissidenti cristiano democratici fondano l’associazione «Atene». Berlusconi: «Miserie». PPE, via libera a Forza Italia. Ammessa nel gruppo europeo. Popolari furiosi: «De Gasperi si rivolta nella tomba»; Se. Ser., Bianco: «Resisteremo, come nel Kosovo». «Sono un branco di abusivi, ma in Germania si vota e Kohl avrà bisogno di noi...» [intervista a Gerardo Bianco]
1998-06-10
La Procura di Palermo chiede alla Camera dei deputati l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'onorevole Gaspare Giudice di Forza Italia, vice coordinatore degli «azzurri"» in Sicilia. Le accuse: associazione mafiosa, riciclaggio, bancarotta fraudolenta e altri diciotto reati minori. Secondo le dichiarazioni dei pentiti Salvatore Barbagallo e Angelo Siino i rapporti fra Cosa nostra e Giudice risalirebbero agli anni ottanta, quando come direttore di banca a Termini Imerese avrebbe collaborato al riciclaggio di danaro sporco.
1998-06-12
Reddito di inserimento
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 giugno 1998 [pp.1-2]
p.1- Titolo: Si sperimenterà fino al 2000, stanziati per ora 284 miliardi. Previsti programmi di inserimento sociale e al lavoro. Mezzo milione per chi non ha nulla. Il Governo vara il sussidio di povertà. Agensud dimezzata, la sinistra la blocca;
p.2- R. E., Livia Turco: la fase di prova riguarderà soprattutto il Sud e coloro che hanno un reddito inferiore alle 500mila lire al mese. Fossa critico. Ecco il sussidio di povertà. Mezzo milione al mese, sperimentazione fino al 2000; Le regole del reddito minimo (scheda); Privilegiati anziani e famiglie
con figli a carico
1998-06-12
I mafiosi Totò Riina e Mariano Agate sono condannati all’ergastolo per l’uccisione del sostituto procuratore della repubblica di Trapani, Giangiacomo Ciaccio Montalto, avvenuta il 25 gennaio 1983.
1998-06-12
Yasser Arafat, presidente dell’Autorità nazionale palestinese, è a Roma dove incontra il Papa, il presidente del Consiglio e numerosi esponenti istituzionali e delle forze politiche fra cui Massimo D’Alema e Silvio Berlusconi.
Commenti e resoconti
«l’Unità», 13 giugno 1998 [p.9]
In visita a Roma il presidente ha avuto colloqui anche con D’Alema e Berlusconi. In serata all’aeroporto vedrà il capo dello Stato. Il grido d’aiuto di Arafat. Incontri con il Papa e Prodi: «La pace muore»; Umberto De Giovannangeli, Tutto dipenderà dalla decisione con cui la Comunità internazionale agirà su Israele». «Da soli non ce la faremo». Crisi in Medio Oriente, il leader palestinese fa appello all’ Europa [intervista a Yasser Arafat]; Peres: lo Stato palestinese è un interesse d’Israele; U. D. G., Lo sblocco del negoziato passa per il voto anticipato nello Stato ebraico
Nelle urne la soluzione?; Oggi a Firenze riceve il Premio Pegaso
1998-06-13
Diviene definitiva la sentenza del processo Enimont che vede condannati: Giuseppe Garofano, ex presidente Enimont, a 3 anni di reclusione; Alberto Grotti, ex vicepresidente Eni, a 1 anno e 4 mesi; Carlo Sama, ex amministratore delegato, a 3 anni; Romano Venturi, ex dirigente Montedison, a 1 anno e 8 mesi; Renato Altissimo, ex segretario nazionale del Pli, a 8 mesi; Umberto Bossi, segretario nazionale della Lega nord, a 8 mesi; Arnaldo Forlani; Severino Citaristi, ex segretario amministrativo della Dc, a 3 anni; Giorgio La Malfa, ex segretario del Pri, a 6 mesi e 20 giorni; Alessandro Patelli, ex segretario amministrativo della Lega nord, a 8 mesi; Egidio Sterpa, ex parlamentare del Pli, a 6 mesi; Mauro Giallombardo, ex segretario personale di Bettino Craxi, a 2 anni e 2 mesi; Luigi Bisignani, a 2 anni e 6 mesi. Bettino Craxi e Claudio Martelli saranno giudicati a parte il 30 giugno. Quattro imputati, condannati a pene fra i 2 ed i 3 anni, Sama, Garofano, Giallombardo e Bisignani, saranno i primi cittadini a poter usufruire della Legge n.165 la cosiddetta legge Simeoni- Saraceni che entra in vigore il giorno dopo.
1998-06-14
Entra in vigore la legge 27 maggio 1998, n. 165 approvata dal Senato il 12 maggio, la cosiddetta legge Simeoni – Saraceni, dal nome dei primi firmatari. La legge rende più facile la concessione al condannato delle misure alternative alla detenzione in carcere. Immediate le polemiche.
«Gazzetta Ufficiale», 30 maggio 1998, n. 124 [pp.11-15]
pp.11-13- Legge 27 maggio 1998, n. 165. Modifiche all’articolo 656 del codice di procedura penale ed alla legge 26 luglio 1975.n. 354, e successive modificazioni;
p.13- Lavori preparatori;
p.14-15- Note
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 giugno 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Polemiche nel governo sul provvedimento che rimette in libertà chi ha avuto condanne inferiori ai tre anni. Meno carcere, ministri divisi. Flick difende la legge: «Controlleremo gli ex detenuti con un bracciale elettronico». Ma il Viminale è contrario. Napolitano: «Si aggrava il lavoro delle forze dell’ordine»;
p.1-p.3- Raffaele Capitani, Folena: «Giusto scarcerarli e dico sì a quel braccialetto» [intervista a Pietro Folena];
p.2- Luana Benini, Il presidente della Repubblica: «Le irregolarità mostrano quali e quanti siano gli imbrogli». Napolitano: «C’è grande preoccupazione». «Non c’è cultura della legalità». Scalfaro elogia la Finanza e si scaglia contro gli evasori; Giorgio Fossa. «Chi sbaglia deve pagare ma aspettiamo i dati definitivi»; Un caso politico sul «chip antifughe». D’accordo Folena e Taradash. Gallo: «Mi fa pensare ai collari dei cani». Il braccialetto delle polemiche. Flick: «Potremmo sperimentarlo per controllare i detenuti agli arresti domiciliari»; R. R., Dalla fiction alle carceri Androidi alla Mel Gibson;
p.3- Enrico Fierro, Lite a Palazzo Chigi sulla legge che rende possibili pene alternative per i reati minori. Il Viminale: «Avevamo già espresso riserve». Scontro sulle misure anti-carcere. Flick: nessun colpo di spugna. Napolitano: troppo lavoro per la polizia; I detenuti in Italia (scheda); E. F., Il padre della legge. Saraceni, DS: «Così anche i poveri ora sono garantiti» [intervista a Luigi Saraceni]; Lorenzo Briani, A Milano il record degli omicidi, Roma giudicata «sicura». Da Torino a Palermo boom dei reati per droga. A Napoli scende il numero degli assassinii. Nando Dalla Chiesa: «Ma l’emergenza nel Sud non è terminata»
«La Stampa»
«La Stampa», 16 giugno 1998 [p.13]
Paolo Colonnello, «L’abolizione del carcere per i reati fino atre anni vuol dire libertà di colpire per ladri e truffatori». «È la resa totale ai piccoli criminali». Borrelli attacca la legge Simeone [intervista a Francesco Saverio Borrelli]; r. cri., «Più sorveglianza». Folena: se sarà il caso potenzieremo i tribunali
«La Stampa», 17 giugno 1998 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo: Bocciato il braccialetto per controllare i detenuti. La Bindi sulla tassa Di Bella: eliminata a ottobre. Scarcerazioni, scontro nel Governo. Napolitano non ci sta, l’ira dei magistrati;
p.1-p.4- Editoriale, Lorenzo Mondo, Una legge che tradisce la sicurezza;
p.3- Giovanni Bianconi, Il Guardasigilli: contro il rischio delle fughe, pronti a utilizzare il bracciale elettronico. Lite nel Governo sui detenuti in libertà. Napolitano all’attacco, ma Flick difende la legge; gio. bia., Sinisi: inopportuna. Sicurezza a rischio [intervista a Giannicola Sinisi]; Paolo Colonnello, Pisapia: si elimina solo un’ingiustizia [intervista a Giuliano Pisapia]
1998-06-15
FIM, FIOM e UIL mettono a punto la piattaforma per il rinnovo del contratto che scade alla fine dell’anno. Si registrano divisioni sulla questione dell’orario di lavoro Il giorno dopo la Federmeccanica respinge le richieste avanzate dai sindacati dei metalmeccanici.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 giugno 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: È scontro sul contratto dei metalmeccanici. Il segretario della Fiom Sabattini: «Non faremo sconti sui diritti». Federmeccanica, guerra sull’orario. Visco avverte le imprese: nessun condono per l’emersione del lavoro nero;
p.7- A.F., Per Federmeccanica «fuori dall’accordo di luglio» la piattaforma di FIOM, FIM e UILM. Tute blu, è già guerra sul nuovo contratto. Gli industriali: troppo alte le richieste dei sindacati; Angelo Faccinetto, Il leader della FIOM replica alle accuse degli imprenditori. «Una piattaforma pesante? È colpa loro». Sabattini avverte: non sarà una passeggiata. «Sì alla riduzione d’orario, ma non generalizzata»; E. R., Il commiato all’Unione industriali. Romiti saluta Torino. E ricorda la marcia
dei quarantamila; Marco Ferrari, Dopo D’Antoni a Sarno e Larizza a Crotone il leader della CGIL nel capoluogo ligure per preparare l’appuntamento del 20 giugno. Cofferati a Genova: «Far rinascere lo spirito d’impresa». «Se i soldi che ci sono non si spendono per creare occupazione c’è una responsabilità di chi governa, da Palazzo Chigi fino ai Comuni»; A Roma per il lavoro. La «storica» San Giovanni per i tre cortei di sabato
«La Stampa»
«La Stampa», 16 giugno 1998 [p.18]
p.pat. (Paolo Patruno), FIM, FIOM e UILM mettono a punto la bozza. Ma subito emergono divisioni. Metalmeccanici, contratto difficile. L’orario ridotto spacca il sindacato
1998-06-15
Roma, nella sede della FAO, si aprono i lavori della Conferenza diplomatica per la nascita del Tribunale penale internazionale. Presenti il segretario dell’ONU, Kofi Hannan, e il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Partecipano cinquemila delegati in rappresentanza di 156 Paesi sui 185 dell’ONU. I lavori termineranno il 17 luglio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 giugno 1998 [p.7]
m.mo., Inviati di 156 Paesi discutono come superare l’era delle corti ad hoc stile Bosnia e Ruanda. Una Norimberga permanente per l’ONU. Roma, via alla Conferenza sul Tribunale penale mondiale; Il Papa. «Promuovere i diritti umani»; Aldo Rizzo, Un compromesso fra Utopia e Storia; Maurizio Molinari, La paladina dei diritti umani. La Bonino: ma adesso si impegni il Governo [intervista a Emma Bonino]
«La Stampa», 16 giugno 1998 [p.10]
Maurizio Molinari, Aperta la Conferenza istitutiva i Grandi temano che i futuri giudici violino la loro sovranità. Roma, duello sui crimini contro l’umanità. Il tribunale permanente; m. m., «Il segreto del successo? Le manette». Il primo procuratore della Corte ONU per l’ex Jugoslavia [intervista a Richard J. Goldstone]
1998-06-16
Sedute precedenti Legge 230/1998 sedute 10-11 giugno 1998 >
Senato della Repubblica: approvata la legge che sancisce il diritto all’obiezione di coscienza Legge 8 luglio 1998, n. 230.
«Gazzetta Ufficiale», 15 luglio 1998, n. 163 [pp.13-26]
p.13-22- Legge 15 luglio 1998, n. 230. Nuove norme in materia di obiezione di coscienza;
p.23- Lavori precedenti;
pp.23- 26- Note
XIII Legislatura Senato della Repubblica seduta del 16 giugno 1998
Seduta pomeridiana n. 399 - 16 giugno 1998
Nuove norme in materia di obiezione di coscienza (Approvato dalla Camera dei deputati). Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 giugno 1998 [p.14]
Nedo Canetti, Ampia maggioranza favorevole, contraria solo AN. Riconosciuta la pari dignità con il servizio militare. È legge la nuova obiezione di coscienza. Sarà smilitarizzato il servizio civile. Approvata definitivamente la riforma bloccata nel 1992 da Cossiga
«La Stampa»
«La Stampa», 17 giugno 1998 [p.2]
Maurizio Molinari, Dopo 26 anni smilitarizzato il servizio civile, nel 1992 l’allora capo dello Stato rifiutò la firma. Obiezione di coscienza, ecco la legge. Tutti favorevoli, meno AN. Anche Cossiga dice sì; L’obiezione ai raggi X (scheda); m. mo., Lo scrittore degli alpini. Rigoni Stern: scelta giusta ma non sia una scappatoia [intervista a Mario Rigoni Stern]
1998-06-16
La Federmeccanica respinge le richieste avanzate dai sindacati dei metalmeccanici per il nuovo contratto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 giugno 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: È scontro sul contratto dei metalmeccanici. Il segretario della Fiom Sabattini: «Non faremo sconti sui diritti». Federmeccanica, guerra sull’orario. Visco avverte le imprese: nessun condono per l’emersione del lavoro nero;
p.7- A.F., Per Federmeccanica «fuori dall’accordo di luglio» la piattaforma di FIOM, FIM e UILM. Tute blu, è già guerra sul nuovo contratto. Gli industriali: troppo alte le richieste dei sindacati; Angelo Faccinetto, Il leader della FIOM replica alle accuse degli imprenditori. «Una piattaforma pesante? È colpa loro». Sabattini avverte: non sarà una passeggiata. «Sì alla riduzione d’orario, ma non generalizzata»; E. R., Il commiato all’Unione industriali. Romiti saluta Torino. E ricorda la marcia
dei quarantamila; Marco Ferrari, Dopo D’Antoni a Sarno e Larizza a Crotone il leader della CGIL nel capoluogo ligure per preparare l’appuntamento del 20 giugno. Cofferati a Genova: «Far rinascere lo spirito d’impresa». «Se i soldi che ci sono non si spendono per creare occupazione c’è una responsabilità di chi governa, da Palazzo Chigi fino ai Comuni»; A Roma per il lavoro. La «storica» San Giovanni per i tre cortei di sabato
1998-06-22
Alla FIAT si insedia il nuovo presidente Paolo Fresco.
1998-06-23
Il voto sulla NATO
- Il voto sulla NATO
1998-06-23
il gruppo di Rifondazione comunista preannuncia il proprio voto contrario sull'approvazione del disegno di legge di ratifica dell'accordo sull'allargamento della NATO alle Repubbliche di Polonia, Ceca e di Ungheria, già approvato dal Senato, e all'esame della Camera. Prodi, intervenendo nella discussione, sottolinea il carattere prioritario dell'approvazione del provvedimento, affermando che la decisione di Rifondazione comunista «costituisce un vulnus alla solidarietà programmatica della maggioranza su un punto importante di politica estera». Il disegno di legge viene approvato con il voto favorevole dell'UDR, l'astensione di AN e di Forza Italia e il voto contrario di Rifondazione e della Lega Nord. Subito dopo il presidente del Consiglio incontra il presidente della Repubblica Scalfaro, che lo invita a promuovere una verifica all'interno della maggioranza, «i cui risultati dovranno essere oggetto di dibattito parlamentare».
XIII LegislaturaCamera dei deputati sedute del 22 e del 23 giugno 1998
Seduta n. 376 - 22 giugno 1998 [video della seduta]
Ratifica dell’accordo sul partenariato per la pace e dell’accordo sull’allargamento della NATO alle Repubbliche di Polonia, Ceca e di Ungheria (approvati dal Senato) Discussione congiunta
Seduta n. 377 - 23 giugno 1998 [video della seduta]
Seguito discussione. Dichiarazioni di voto. Votazione: Votanti 558, Astenuti 169, Voti a favore 310, Voti contrari 79
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 giugno 1998 [p.4]
a.r., Berlusconi: pronti a votare per la NATO, ma il Governo prende l’impegno di dimettersi. Prodi: no alla sfiducia al buio. «Cosa vogliono? Lo dicano chiaro»; Antonella Rampino, L’ex presidente del Senato. «Così la Quercia colpisce il progetto dell’UDR» [intervista a Carlo Scognamiglio]
«La Stampa», 23 giugno 1998 [p.1-pp.7-8]
p.1- Titolo: Il premier non vuole dimettersi. NATO, per Prodi un voto a rischio;
p.1-p.7- Augusto Minzolini, Va in scena la crisi o la farsa;
p.1-p.8-Boris Banchieri, I nostalgici dei due campi contrapposti;
p.7- Alberto Rapisarda, Il leader PDS vuole la resa dei conti con Bertinotti. Polo compatto: votiamo solo se si dimette. Sulla NATO oggi Prodi si gioca tutto. Nella notte vertice Cossiga- Berlusconi. Il Cavaliere: non è un bluff; L’allargamento dell’Alleanza Atlantica (mappa); Ecco cosa si vota. Gli schieramenti (scheda); Fabio Martini, Per il premier il «rischio-tenaglia». Finge sicurezza, stretto fra D’Alema e il Cavaliere
«La Stampa», 24 giugno 1998 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: Il sì dell’UDR sulla NATO spiazza il Polo che finisce per astenersi. Cossiga tiene Prodi in sella. Ora verifica più difficile nella maggioranza;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Ritorno alla palude;
pp.2-3- Titolo: Sull’orlo della crisi di Governo per l’allargamento dell’Alleanza Atlantica: il Polo si astiene, no di Lega e Rifondazione. Il leader PDS: sbagliato chiedere voti all’UDR;
p.2- Alberto Rapisarda, NATO, il sì di Cossiga salva Prodi. Poi il premier va da Scalfaro: subito la verifica; Fabio Martini, Fra liti e trattative. Il Professore mostra i muscoli. E con D’Alema è il giorno del grande gelo;
p.3- Le ore della crisi (crono); Gianni Vattimo, È meglio essere responsabili; Antonella Rampino, «Caro D’Alema, hai perso». Bertinotti: ha sbagliato tattica e tempi;
p.5- Enrico Singer, Un lungo duello con il senatore, che replica: ma come, è stato lui a farmi cambiare idea. L’ira del Cavaliere sull’ex picconatore. «Aveva detto che votava con noi, è un trasformista»; Maurizio Molinari, Il politologo americano. «Ci ha salvati Cossiga». Luttwak: che delusione il Polo [intervista a Edward Luttwak]
1998-06-24
Verifica nella maggioranza
- Verifica nella maggioranza
1998-06-24
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 giugno 1998 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Due settimane di tempo per la verifica. Bertinotti torna a minacciare: una svolta riformatrice o non si va avanti Prodi: non cambio maggioranza. Il premier al Tg1: «Un patto chiaro tra l’Ulivo e Rifondazione oppure me ne vado». Una telefonata a D’Alema che dice: equivoci chiariti. Ma l’irritazione dei DS resta;
p.1-p.3- Cesare Salvi, Il rischio è il trasformismo;
p.2- Il presidente del Consiglio assicura a D’Alema di non puntare all’UDR come alternativa a RC. Prodi: chiarimento vero anche a costo di rompere. «A Cossiga ho chiesto i voti come agli altri»; I temi della verifica (elenco); Lu. Be. (Luana Benini), Ulivo e Rifondazione cercano l’intesa. Scuola, Kosovo, lavoro. Il dopo NATO è già cominciato; B, Mi. (Bruno Miserendino), «I problemi restano». Ulivo in cerca di unità. Veltroni: governare è un mezzo, non un fine; Paolo Soldini, Torna, come un fantasma, un deja-vu della Prima Repubblica. Politici e politologi divisi nel giudizio. Ma la «verifica» non era finita con la DC?;
p.3- Stefano Bocconetti, «Romano usa le parole giuste». D’Alema: «E ora una verifica seria in tempi stretti»; Letizia Paolozzi, Il ministro per la Solidarietà sociale: c’è un tema, il Welfare, che va ripreso e portato avanti. «Una nuova fase riformatrice». Turco: il confronto individui priorità, a partire dal lavoro [intervista a Livia Turco];
p.4- Il giorno dopo la grave «ferita» sul caso NATO si apre il confronto in Rifondazione. «Serve una svolta nei programmi». Bertinotti: «Ma non accettiamo vincoli di tempo»; Nuccio Ciconte, Parla il presidente di RC. Cossutta: «Prodi ha in testa le maggioranze variabili». Parità scolastica? «Non è la NATO, parliamone» [intervista a Armando Cossutta];
p.5- Rosanna Lampugnani, I Popolari preoccupati per le posizioni di Bertinotti sulla scuola. Maggioranze con l’UDR? «Possibili solo se non ci fosse Cossiga». «Basta con i ricatti di RC». Il PPI: adesso confronto duro nel centrosinistra; P.C. (Pasquale Cascella), La crisi del centrodestra. «Il governo non arriverà a fine legislatura». Cossiga adesso fa il «duro» con Prodi e attacca Berlusconi: «Temeva la crisi»
1998-06-25
citare il titolo del Manifesto del 25 giugno 98
Roberto Formigoni ex leader di Comunione e Liberazione lascia con i suoi fedelissimi il Cdu per aderire a Forza Italia. Alla vigilia degli incontri previsti a Parigi fra Gianfranco Fini e i dirigenti del partito neo-gollista Rpr, presieduto da Philippe Séguin, " Le Monde" pubblica in prima pagina un articolo del leader di An in cui si ribadiscono le incompatibilità fra le tesi di Le Pen e la nuova destra italiana: adesione ai valori democratici, dignità dell'uomo, libertà, rifiuto del razzismo e del totalitarismo. 25 giugno 1998 In occasione della conferenza stampa indetta per illustrare le motivazioni della adesione di Roberto Formigoni e dei suoi fedeli, ex Cdu, in Forza Italia, Silvio Berlusconi rilancia la proposta di una Commissione d'inchiesta su Tangentopoli. Non sfugge la relazione fra la ripresa del dialogo sulle Riforme e l'istituzione della Commissione. Smentita dalle parole di Berlusconi ma evidentenei fatti. ( sulla gaffe di B. cfr stampa del 26.06.98)
1998-07-01
Il presidente del Consiglio in visita ufficiale in Iran. Romano Prodi è il primo presidente del Consiglio italiano a visitare lo Stato Islamico dopo la rivoluzione del 1979 che depose lo scià di Persia Rehza Pahlevi e portò alla guida del Paese gli ayatollah musulmani. Prodi nel corso dei colloqui con il presidente iraniano Mohammad Khatami pone la questione del rispetto dei diritti umani e in particolare la situazione dello scrittore Salman Rusdie. Ripreso il dialogo sui rapporti economici fra i due Paesi.
1998-07-01
Senato della Repubblica: approvata la legge che cambia le procedure per il concorso per i professori universitari.
1998-07-02
Enzo Siciliano vince la cinquantesima edizione del premio Strega con il libro «I bei momenti». Seconda classificata Melania Mazzucco con il libro «La camera di Baltus»
1998-07-02
Nasce ufficialmente come soggetto politico l’Unione Democratica per la Repubblica (UDR). Il partito ideato dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga può contare su 32 deputati, 17 senatori e 3 europarlamentari che provengono dal Centro Democratico Unito (CDU) di Rocco Buttiglione, dal gruppo di Clemente Mastella separatosi dal Centro Cristiano Democratico (CCD), dal Patto Segni e dai liberali vicini all’ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio. Cossiga fa appello a Forza Italia e al Partito popolare per riunire in un unico raggruppamento tutte le forze moderate.
Presidente onorario dell’UDR Francesco Cossiga, presidente Rocco Buttiglione, segretario Clemente Mastella e presidente dell’Assemblea nazionale Carlo Scognamiglio.
1998-07-03
Consiglio dei ministri: approvato il regolamento che disciplina l’esame di maturità. Sono previste tre prove scritte e un colloquio. La prima prova riguarderà l’italiano, la seconda le materie dell’intero corso e la terza tutte le materie dell’ultimo anno con un test a risposta singola o multipla. Il colloquio verterà su argomenti multidisciplinari affrontati nell’ultimo anno. Introdotte alcune novità rispetto alla Commissione d’esame.
1998-07-04
Accordo Italia Libia
1998-07-06
Elezione dei membri del CSM.
1998-07-07
La settima sezione penale del tribunale di Milano condanna Silvio Berlusconi a due anni e nove mesi di carcere per le tangenti versate dalla Finivest alla Guardia di Finanza. La prima iscrizione nel registro degli indagati è del 21 novembre 1994 quando era Presidente del consiglio.
Il leader di Forza Italia continua nel suo attacco alla magistratura: «Si usa l'arma dei processi politici per eliminare l'opposizione democratica». Gli fa eco Fini: «Una sentenza politica con ripercussioni che possono essere gravissime» e arriva a parlare di «tribunali speciali». Per il centro sinistra. una sentenza da rispettare.
1998-07-11
Casal di principe Camorra
1998-07-13
Il 13 luglio 1998 il tribunale condanna Silvio Berlusconi e Bettino Craxi a quattro anni per finanziamenti illeciti al Psi. Il leader di Forza Italia inveisce contro il carattere "politico" della sentenza. Da Hammamet analogo il commento dell'ex segretario del Psi. Le manifestazioni di protesta di Forza Italia vedono una scarsa partecipazione. I Democratici di sinistra reagiscono duramente alle dichiarazioni del Polo: "ora basta!" esclama il capogruppo alla Camera Fabio Mussi denunciando il rischio di "rottura costituzionale" dell'attacco frontale scatenato da Forza Italia e i suoi alleati. Di fatto un ripensamento sulle disponibilità manifestate dai Ds sulla inchiesta parlamentare su Tangentopoli.
Nella mischia si getta Cossiga con la sua proposta di aministia.
Berlusconi condannato, giugno- luglio
Il malessere dei Ds Domenica..... sulle pagine de "La Repubblica" una lunga intervista di Massimo D'Alema. Toni aspri e severi nei confronti del partito.Il segretario dei Ds ribadisce la sua linea, non concede alle critiche e arriva a prospettare l'idea di una sua sostituzione.
1998-07-13
Processo Marta Russo
1998-07-17
Verifica: dibattito e fiducia alle Camere
- Verifica: dibattito e fiducia alle Camere
1998-07-17
17 luglio 1998: dopo una lunga serie di incontri con i partiti della maggioranza per una verifica programmatica, il presidente del Consiglio si presenta al Senato. Nelle sue comunicazioni Romano Prodi ricostruisce le tappe fondamentali dell'azione di Governo e tratteggia le linee principali della piattaforma programmatica per il medio e lungo periodo. Prospetta il rilancio dell'azione riformatrice nella seconda parte della legislatura. Chiede al Parlamento «una fiducia piena, che non sia né tecnica, né critica, né provvisoria». Analoghe comunicazioni sono rese lo stesso giorno alla Camera dove, fuori programma, dopo l’intervento di Prodi interviene Silvio Berlusconi per fatto personale attaccando duramente il Governo sulla giustizia e la Magistratura.
XIII Legislatura Senato della Repubblica seduta del 17 luglio 1998
Seduta n. 427 - 17 luglio 1998
Comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta del 17 luglio 1998
Seduta n. 394 - 17 luglio 1998
Comunicazioni del Governo. Per fatto personale Silvio Berlusconi (FI)
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 luglio 1998 [pp.1-6]
p.1- Titolo: Il presidente del Consiglio chiede fiducia piena sulla base di un programma riformatore. Da Bertinotti un sì critico Lavoro, la svolta di Prodi. «Lo sviluppo da solo non dà occupazione». Investimenti per 36mila miliardi. Scontro in aula su Tangentopoli. Berlusconi al premier: mente sapendo di mentire;
p.1-p.6- Editoriale, Nicola Rossi, Il progetto c’è ora si governi;
p.2- Jolanda Bufalini, Subito dopo il discorso di Prodi, parla il leader dell’opposizione. Su Tangentopoli la maggioranza d’accordo col premier Giustizia, lo show di Berlusconi. Intervento fuori programma del leader FI: «Un fatto personale, contro di me attacchi ingiusti». Sui giudici: «Non è vero che li vogliamo processare. Ma c’è chi si attribuisce un ruolo etico...»; U.M., L’ex magistrato: «Bravo, le parole del presidente del Consiglio hanno dato la sveglia». Di Pietro: su Scalfaro Prodi non ha scelto. Dopo le polemiche con il capo dello Stato sull’avviso di garanzia al G7 il senatore ammorbidisce i toni;
p.3- Lu. Be. (Luana Benini), Il presidente del Consiglio apre la verifica e afferma di non essere disposto ad accettare nuove maggioranze per il suo esecutivo. «Chiedo una fiducia piena». Prodi: non possiamo permetterci incertezze di governo; Il discorso. «Per dare lavoro lo sviluppo non basta»
Il Premier al Parlamento: 36mila miliardi per far crescere l’economia; Il prestigioso settimanale inglese attacca anche il potere di Bertinotti. L’Economist: un «criminale» guida l’opposizione. Può l’Italia essere una democrazia normale?;
p.4- A. F., D’Antoni: Agensud, temo un carrozzone. Larizza: Prodi deve precisare meglio. Sindacati perplessi. «Solo belle parole». E Confindustria attacca: siamo al punto di prima; Angelo Faccinetto, Epifani: «Qualche equivoco di troppo sul Mezzogiorno» [intervista a Guglielmo Epifani]; Morena Pivetti, Un reddito minimo per gli ex Lsu? Sviluppo Italia sulla rampa di lancio: entro luglio il via ufficiale;
p.5- Marcella Ciarnelli, Rifondazione non cambia atteggiamento dopo il discorso di Prodi. Domani il Comitato politico, ma lo scontro interno è rinviato. Ma Bertinotti resta «critico». Consenso «pieno» solo sul tema giustizia; P. C., Il leader UDR ironizza sulla «maggioranza stop and go»: «Ora non c’è bisogno dei nostri voti, ma domani...». «Se RC si smarca, ci siamo noi». Cossiga rimprovera Prodi «giustizialista»: «Eri anche tu nel partito di Citaristi»; Il vicepremier replica a Bertinotti. E su Berlusconi: «Una reazione spropositata». Veltroni a Rifondazione: «Romano è stato chiaro...». Soddisfazione di Marini, segretario dei Popolari: «Le nostre indicazioni sono state accolte, ora la maggioranza deve dare respiro al governo»;
p.6- Si. Ri., Il ministro della pubblica istruzione ribadisce il valore dell’obbligo scolastico a 15 anni. «Più anni a scuola più posti di lavoro». Berlinguer: seconda lingua straniera alle medie; Roberto Monteforte, «Prodi ha corretto, dopo quel giovedì...». Pollastrini (DS): discorso buono, l’istruzione è tornata centrale [intervista a Barbara Pollastrini]
«La Stampa»
«La Stampa», 18 luglio 1998 [p.1-p.3-pp.5-6]
p.1- Titolo: La Banca d’Italia riduce la riserva obbligatoria: più credito per le imprese. Prodi: voglio una piena fiducia. Entro l’anno le 35 ore e l’agenzia per il Sud;
p.1-p.6- Editoriale, Gianni Vattimo, Bocce ferme per favore;
p.3- Alberto Rapisarda, Il premier contro il leader di Forza Italia. Delusi i popolari: scontro più profondo con l’opposizione. E Di Pietro: discorso chiaro, avrà il nostro appoggio; Enrico Singer, Lo sfogo del Cavaliere. Berlusconi: mente sapendo di mentire. «Anche il premier usa i metodi dei comunisti»;
p.5- Antonella Rampino, Il discorso del premier piace a D’Alema e non a Cossiga. Il Polo: un discorso sul nulla. Prodi: «Voglio una fiducia piena». Bertinotti critico: la prende così come gli viene data; Gian Carlo Fossi, La terapia del Governo. «Spinta alla ripresa». Accordo sulla scuola; Paolo Patruno, «Orario ridotto? Neanche nel 2000» [intervista a Innocenzo Cipolletta]; Raffaello Masci, «Sgravi fiscali, via no percorribile» [intervista a Pietro Larizza]
20 luglio 1998: inizia al Senato il dibattito sulle comunicazioni del Governo che si conclude il 21 con la replica del presidente del Consiglio e le dichiarazioni di voto. Nel suo intervento il presidente del gruppo di Rifondazione comunista Marino afferma che pur restando alcune criticità la verifica presenta aspetti innovativi, che inducono il gruppo ad esprimere «una fiducia critica, in attesa di concrete realizzazioni che diano vita a quella svolta riformatrice di cui il Paese ha bisogno». E’ approvata con 176 voti favorevoli, 119 contrari e 1 astenuto la risoluzione firmata da Salvi, Elia, Pieroni, Fumagalli Carulli, Marini, sulla quale il Governo ha posto la fiducia.
XIII Legislatura Senato della Repubblica sedute del 20-21 luglio 1998
Seduta n. 428 - 20 luglio 1998
Discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio
Seduta antimeridiana n. 429 - 21 luglio 1998
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 430 - 21 luglio 1998
Seguito della discussione. Dichiarazioni di voto e approvazione di proposta di risoluzione (questione di fiducia). Votazione per appello nominale: 176 a favore, 119 contrari e 1 astenuto
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 luglio 1998 [pp.1-2-p.5]
p.1- Titolo: Il leader di FI: «Datemi la commissione su Tangentopoli o niente dialogo». Marini e l’Ulivo: non ci sono le condizioni «Le bugie di Berlusconi». Date e fatti: i presidenti Violante e Mancino smontano l’accusa di colpo di Stato. Prodi ottiene il voto di fiducia dal Senato e in aula difende anche lui Scalfaro;
p.1-p.5- Editoriale, Bruno Miserendino, Poca memoria troppa fantasia;
p.2- Luana Benini, Il presidente del Consiglio prende le difese del capo dello Stato: «Si è battuto per la democrazia, merita la gratitudine nazionale». Prodi in campo per Scalfaro. «Contro il Quirinale solo calunnie e insinuazioni»; La Loggia: «E Romano mormorò un bel vaff...»; Giancarlo Pierciaccante, «Berlusconi è un gran bugiardo. Bisogna reagire come con Bossi». Folena: le continue aggressioni compromettono ogni dialogo [intervista a Pietro Folena]; Paolo Flores D’Arcais, Il Cavaliere innocente? Allora anche De Lorenzo...;
p.5- Giuseppe F. Mennella, Concluso il dibattito al Senato, oggi il confronto e il voto definitivo della Camera dei deputati. Rifondazione: «Critici ma leali». Il Governo incassa il primo sì. Prodi: fiducia forte, la verifica vera si farà sui fatti
«l’Unità», 22 luglio 1998 [pp.3-4]
p.3- Jolanda Bufalini, In un documento congiunto i presidenti di Camera e Senato spiegano che «la ricostruzione di Berlusconi non trova riscontro». «La Costituzione fu rispettata». Violante e Mancino: il Colle gestì la crisi del ’94 con rigore; J. B., Il leader FI chiama in causa la Lega. Ma il Cavaliere insiste: «Troppi punti oscuri». «Perfetta solo la forma, il complotto ci fu»; Giorgio Frasca Polara, Capigruppo unanimi: prima il CSM. Ma la lite continua. Tangentopoli, slitta il voto sulla commissione
Il Polo presenterà gli emendamenti iniziali di Soda. Che ribatte: «Benissimo, allora sarà solo un’indagine...»; Il senatore ha votato sì «senza aggettivi». E Agnelli dice: «L’inchiesta accrescerebbe la tensione»;
p.4- Enzo Risso, Alla Versiliana il presidente di Alleanza nazionale concorda con le tesi del Cavaliere sul ’94. Fini soccorre Berlusconi: «Fu un colpo di Stato». Il leader di AN: «Un democratico sovvertimento»
«La Stampa»
«La Stampa», 21 luglio 1998 [p.8]
r.m., Dopo 54 interventi scontato il sì del Senato. In serata lungo colloquio tra il premier e D’Alema a Palazzo Chigi. Prodi, il giorno della fiducia. Marini: occorre un Governo del lavoro
«La Stampa», 22 luglio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Primo sì a Prodi dal Senato, oggi la fiducia alla Camera. Il Cavaliere: la verifica è una presa in giro. «Scalfaro non violò la Costituzione». Mancino e Violante: sul ’94 false accuse da Berlusconi;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Tregua obbligata;
p.2- Guido Tiberga, Braccio di ferro tra i due presidenti sulla frase finale del documento, durissima per il leader del Polo. Violante e Mancino, quadrato su Scalfaro. «False le parole di Berlusconi»; Slittamento o rottura? Tangentopoli, oggi l’ultimo duello? Ma il voto in Commissione potrebbe saltare; r.i., Giovanni Agnelli. «La mia fiducia senza aggettivi»;
p.3- Antonella Rampino, Ieri sì del Senato, oggi alla Camera. Scontro su Tangentopoli. Pera: presidente delle procure. Governo, la fiducia arriva tra i veleni. Prodi difende Scalfaro «da attacchi e insinuazioni»; (Adnkronos), Volantinaggio dalle tribune
21 luglio: inizia alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo In apertura di seduta viene presentata la risoluzione di Mussi, Mattarella, Manca, Paissan, Crema e Piscitello che approva le comunicazioni. Il Presidente del Consiglio pone la fiducia sulla risoluzione.
22 luglio riprende la discussione. Nella replica Prodi torna sulle principali questioni programmatiche (occupazione, giustizia, formazione scolastica, rapporti internazionali) che colloca nella prospettiva di un ciclo riformatore da assumere come «orizzonte» dell'azione di Governo e chiede, come al Senato, una fiducia espressione di un consenso e di un coinvolgimento in un progetto di lungo periodo. Seguono le dichiarazioni di voto, nel corso delle quali Fausto Bertinotti afferma che il gruppo di Rifondazione comunista voterà una fiducia «critica» al Governo, avendo colto nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio passi in avanti (in particolare l'impegno per la legge per la riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore e per lo sviluppo del Mezzogiorno) ma non ancora una svolta politica tale da segnare l'avvio di un processo di riforme sociali capaci di eliminare le disuguaglianze sociali e superare le nuove povertà. A conclusione la risoluzione è approvata per appello nominale con 324 favorevoli e 269 contrari.
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute del 21- 22 luglio 1998
Seduta n. 396 - 21 luglio 1998 [video della seduta]
Comunicazioni del Governo Discussione. Annuncio risoluzioni
Seduta n. 397- 22 luglio 1998 [video della seduta]
Seguito della discussione. Dichiarazioni di Voto. Votazione per appello nominale: Votanti 593. Maggioranza 297. Voti a favore 324. Voti contrari 269
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 luglio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: I saggi e poi la Commissione su Tangentopoli? Timidi segnali di dialogo, ma continua la guerra sulla giustizia Il «sentiero stretto» di Prodi. Bertinotti vota la fiducia al governo ma insiste: «La svolta riformatrice non c’è». La Finanziaria banco di prova della maggioranza. E D’Alema incontra Cossiga;
pp.1-2- Bruno Miserendino, Settembre sulle montagne russe;
p.2- Giorgio Frasca Polara, Fuori dall’aula il leader di Forza Italia ribadisce le sue tesi sul «golpe democratico» e sulla commissione d’inchiesta su Tangentopoli «Polo aggressivo, ma dialoghiamo».
D’Alema e Marini rilanciano il confronto sul tema delle riforme e della giustizia. Nuovo show di Berlusconi che non partecipa alla «farsa della fiducia». Fini attacca i giudici; Il caso Telecinco. Il leader FI convocato a Madrid; Jolanda Bufalini, Tangentopoli, uno spiraglio per l’accordo. Prima i «cinque saggi», poi la Commissione. L’ Ulivo per il rinvio a settembre;
p.3- Giuseppe F. Mennella, 324 voti a favore e 269 contrari a conclusione del dibattito a Montecitorio. Il premier: «La manovra sarà espansiva e restrittiva». Prodi: fiducia di lungo periodo
Sì della Camera, ma Bertinotti rinvia alla Finanziaria; Luana Benini, Cossiga invita a pranzo D’Alema
«Cosa farete se Fausto romperà?». Leader a colloquio per due ore sul futuro della legislatura; Lu. B.,
Bertinotti pronto ad aprire la vertenza sulla Finanziaria. Ma già emergono le divisioni con i «cossuttiani». In autunno si ricomincia, anche dentro RC...
«La Stampa»
«La Stampa», 23 luglio 1998 [p.7]
Antonella Rampino, 324 sì, 269 no. Il premier: «Abbiamo fatto il pieno». Stretta di mano D’Alema- Bertinotti. Verifica chiusa, Prodi incassa la fiducia. Berlusconi non parla in aula: se no faccio un macello; r. i., Bossi a un popolare: «Taci brutto porco»; Augusto Minzolini, Le grandi manovre. E D’Alema ci prova con Cossiga. «Sui 5 saggi convinci tu il Polo»; Paolo Guzzanti, L’ex presidente Scognamiglio. «Non ci fu nessun complotto». «Ma io avrei agito in modo diverso da Scalfaro» [intervista a Carlo Scognamiglio]
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