XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1998-01-07
Il vicepresidente del Consiglio, Walter Veltroni, e il sindaco di Roma, Francesco Rutelli, si pronunciano contro l’elezione diretta del capo dello Stato, si esprimono invece a favore dell’elezione diretta del presidente del Consiglio.
«l'Unità»
«l’Unità», 8 gennaio 1998 [p.3]
Vittorio Ragone, D’Alema: «La scelta della Bicamerale non è una mia invenzione, sarà il Parlamento a decidere». Sulle riforme Veltroni con Rutelli. «Ridiscutiamo il presidenzialismo». Cacciari contrario. E oggi a Roma un vertice dei «grandi sindaci»
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 1998 [p.8]
g.tib. (Guido Tiberga), Polo e Ulivo d’accordo: «Così si mette a rischio la Bicamerale». Scettici anche i sindaci. Riforme, solo Veltroni con Rutelli. Elezione diretta del premier, un coro di no; r. mas., Lo Stato diventa «snello». Le novità del progetto Bassanini
1998-01-07
La strage di Ustica
Il giudice Rosario Priore, dopo 17 anni di indagini, deposita gli atti dell’inchiesta sulla strage di Ustica, la fine del DC 9 precipitato al largo di Ustica il 27 giugno 1980 che provocò la morte degli 81 passeggeri. Sotto accusa, per omissioni e depistaggi, i vertici dell’aeronautica militare.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 gennaio 1998 [p.13]
Giorgio Sgherri, Negli atti è confermato lo scenario di guerra attorno al Dc-9. Depistaggi e omissioni dei vertici militari. Priore chiude l’inchiesta su Ustica. Sotto accusa i vertici dell’Aeronautica. Dopo 17 anni la verità in un milione e mezzo di pagine
1998-01-07
Nuovi azionisti per il quotidiano «l’Unità», primo passo verso la «privatizzazione». Nasce «L’Unità Editrice Multimediale spa», il PDS 25% di quote, il gruppo Marchini il 49% e la Tosinvest 24%.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 gennaio 1998 [p.11]
Nasce «L’Unità Editrice Multimediale spa». Nuovi azionisti per l’Unità. L’Arca editrice passa il testimone ad una nuova società: azionisti il Pds col 25%, il gruppo Marchini con il 49% e la Tosinvest spa col 24%.
1998-01-08
Camera dei deputati Giunta per le autorizzazioni a procedere: presente Cesare Previti (FI) si esamina la richiesta del pool di Milano di procedere ai suoi arresti. Dopo due ore di autodifesa dell’ex ministro la Giunta rinvia il voto al 12 gennaio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 gennaio 1998 [p.2]
Giorgio Frasca Polara, L’ex ministro compare stamane davanti alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. È l’ora della verità per Cesare Previti. Al via il confronto sull’arresto. Ma lui si difende: «È una congiura ordita da Dotti e dalla Ariosto»; Ventuno i «giurati» ma il presidente s’astiene; Enrico Fierro, In 138 pagine la memoria difensiva di Previti stampata in 630 copie. «False le prove e le testimonianze». L’ex ministro consegna la sua «difesa» a tutti i parlamentari. «Dietro le accuse c’è una manovra politica per eliminarmi». Nel mirino l’avvocato Vittorio Dotti, all’epoca capogruppo dei deputati di Forza Italia: avrebbe «indirizzato» la testimonianza della sua ex compagna Stefania Ariosto verso un «disegno calunnioso». Attacco a Borrelli e a Mani pulite. «Non lasciategli una delega in bianco; Susanna Ripamonti, Le contestazioni dei magistrati di Milano. Una storia infinita di corruzione: in 4mila fogli le accuse del pool; Amnistia? D’Alema e Fini dicono no
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 1998 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il PDS: libertà di coscienza sull’ex ministro. AN: giusto il processo, non le manette. D’Alema e Fini: no all’amnistia. Arresto di Previti, cresce il partito del no;
p.1-p.7- Augusto Minzolini, Percorso di guerra;
p.6- Giovanni Bianconi, L’ex ministro della Difesa stamattina davanti alla Giunta per le autorizzazioni a procedere. «Perseguitato da un pool di inquisitori». Così si difende Previti: fu Dotti a ispirare la Ariosto; La Giunta della Camera (composizione); Filippo Ceccarelli, Curiosità. Il «Tribunale» di Montecitorio. Quando Craxi rifiutò la sedia dell’imputato;
p.7- Alberto Rapisarda, Il deputato di Forza Italia oggi in Giunta, ma si tenta di evitare che la vicenda possa compromettere le riforme. Fini- D’Alema, asse contro l’amnistia. PDS e AN disinnescano il caso Previti. Azzurri isolati; f. cec., Dall’aria funerea di Martinazzoli alla fronte spaziosa di Tanassi. E Berlusconi disse: Cesare, un volto antipatico. Tutte le facce del potere
«La Stampa», 9 gennaio 1998 [p.1-p.5-p.12]
p.1-Titolo: La difesa dell’ex ministro. Un complotto. Previti, il voto slitta a lunedì;
p.1-p.12- Editoriale, Luigi La Spina, Il rischio di sbagliare segnale;
p.5- La decisione dopo due ore di brillante autodifesa dell’ex ministro. L’accusa. La difesa; Giovanni Bianconi, Previti, la Giunta rinvia il verdetto. E chiede di vedere le carte su Berlusconi; Così il voto di lunedì (scheda); Filippo Ceccarelli, L’ultima battaglia. Cesare, «predatore» in fuga. L’inesorabile declino di un ex potente; Paolo Colonnello, Ariosto: ho fatto solo il mio dovere. «Dotti non mi ha dato suggerimenti, sono fantasie» [intervista a Stefania Ariosto]
1998-01-12
Giunta per le autorizzazioni a procedere Caso Previti
Camera dei deputati: la Giunta per le autorizzazioni a procedere esamina la richiesta del pool Mani Pulite di arrestare l’ex ministro Cesare Previti (FI). La Giunta voterà contro e rinvia all’Assemblea il voto decisivo. Dieci voti contrari, compatto il Polo, Forza Italia Alleanza Nazionale e CDU) a cui si aggiungono i voti dei Popolari e il voto di Schietroma (SD). Otto voti a favore, Sinistra democratica, Verdi, Rifondazione e il leghista Borghesio. Due astensioni, Roberto Maroni della Lega e Marianna Li Castri di Rinnovamento italiano
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 gennaio 1998 [pp.1-2]
p.1- Titolo: Oggi la Giunta decide sull’arresto del deputato. Maroni: faremo saltare gli accordi
Si vota a sorpresa su Previti con l’incognita di Lega e PPI. I leghisti vogliono lasciarsi aperta ogni possibilità per «scompaginare i giochi». I due parlamentari popolari ancora indecisi. Il Polo schierato per il no. Berlusconi: parlerò dopo le votazioni; Editoriale, Gianfranco Bettin, Stiamo attenti l’astro leghista non è tramontato;
p.2- Carlo Brambilla, Il leader della Lega a Roma mentre si riunisce la Giunta. Maroni: D’Alema usa il PPI per salvare l’ex ministro Previti, la Lega non scopre le carte. Bossi: i miei scelgano secondo coscienza. E a Ghignolo Po il Senatur battezza scuola e guardia padana; Oggi alla Camera la Commissione darà il suo parere per l’arresto di Previti, poi la parola passerà all’aula. Ancora sul filo del rasoio l’esito del voto in giunta. Dentro al Polo nessuna crepa, il dubbio dei popolari. I due rappresentanti del Ppi, Abbate e Borrometi, sembrano orientati per il no, ma annunciano di volerci pensare fino all’ultimo minuto. Nella Sinistra democratica no di Schietroma e Parrelli annuncia: «Non ho ancora deciso». Berlusconi tace: «Parlerò solo dopo il voto»; Come potrebbero votare (scheda); W.D. (Walter Dondi), «Però occorre salvaguardare le riforme». Urso, AN: ecco perché
noi diciamo no all’arresto [intervista a Adolfo Urso); W.D., «Il Gip ha spiegato il motivo dell’arresto»
Calvi, SD: non c’è persecuzione nei confronti dell’ex ministro [intervista a Guido Calvi]; W.D., «In politica occorre saper distinguere». Fumagalli Carulli, RI: il Polo non blocchi le riforme [intervista a Ombretta Fumagalli Carulli]
«l’Unità», 13 gennaio 1998 [pp.2-3]
p.2- Giorgio Frasca Polara, Il Polo vota compatto per salvare l’ex ministro, un voto contro arriva anche da Schietroma (SD), Lega divisa. Dieci no, otto sì, due astensioni. Al primo round Previti evita l’arresto. Ma tra una settimana il caso arriva in aula a Montecitorio; Dal pool (per ora) niente
commenti; Come hanno votato (scheda); Previti, subito dopo l’«assoluzione» di nuovo ospite della trasmissione di Vespa. «Mai parlato di complotto», dice adesso l’ex ministro. Ma rilancia: la Ariosto è coinvolta nelle trame dei servizi. Durante la sua apparizione a «Porta a Porta» è apparso soddisfatto per l’esito della votazione alla giunta, ma anche abbastanza teso. «Ho parlato soltanto di fatti che sono stati poi dimostrati». Attacchi contro Dotti e ripresa della polemica sul «partito delle procure»; E «L’Avanti» insiste su Omega-007; Claudio Visani, Centinaia di telefonate ai giornali. Italia Radio: va in onda l’Italia indignata. Il popolo dei fax insorge: ora è festa a Hammamet. Neppure la sinistra, che si è espressa a maggioranza per il via libera alla richiesta di arresto del gip per Previti, sfugge alla rabbia della piazza;
p.3- Paola Sacchi, Zani (PDS): «Spero che alla Camera la Lega si esprima a prescindere dai calcoli politici». Ulivo, si accende il dibattito. E il Polo teme il voto dell’aula. Mattarella: scelte personali quelle dei popolari in Giunta; Marcella Ciarnelli, L’esponente socialdemocratico è stato l’unico della SD a votare contro l’arresto. Schietroma: «Il mio è stato un no tecnico, non politico. La carcerazione preventiva non era indispensabile». «Il processo va fatto al più presto: se Previti risulterà colpevole dovrà essere punito. Ma in coscienza non vedo rischi di inquinamento delle prove». «L’ex ministro non è un perseguitato, i giudici di Milano meritano rispetto». «Prudenza anche per gli imputati comuni» [intervista a Gianfranco Schietroma]; Carlo Brambilla, Maroni astenuto, Borghezio per il sì, ma ora l’ex ministro dell’Interno dice che in aula...Continua il gioco ambiguo della Lega. «Siamo più numerosi dei popolari: tra una settimana il risultato potrebbe essere opposto a quello in Giunta
1998-01-12
Telecom Italia elezione del presidente
Il Consiglio di amministrazione copta all’unanimità Gian Mario Rossignolo presidente della Zanussi Electrolux, per sostituire alla presidenza Guido Rossi che si era dimesso nel novembre 1996. Rossignolo lascia tutti i precedenti incarichi, salvo la presidenza della Zanussi Electrolux.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 gennaio 1998 [p.15]
Dario Venegoni, Avrà la delega del controllo interno. Si ricostruisce il vertice ad un mese dall’addio del professor Guido Rossi. Rossignolo nuovo presidente Telecom. Il CdA lo ha eletto all’unanimità. «Lascio ogni altro incarico, meno la presidenza della Zanussi»; D.V., Rossignolo, 67 anni, ha una lunga carriera d’imprenditore alle spalle. Lo «svedese» alla prova del nove del capitalismo italiano
stretto tra l’eredità di Rossi e l’ambizione di Tommasi. È lui l’uomo che ha innovato le relazioni industriali alla Electrolux-Zanussi. È console onorario della Svezia nel nostro paese. Una lunga corsa nei posti che contano partita dalla Fiat. A lui il compito di innovare ora nel governo delle grandi imprese privatizzate.
1998-01-15
< Seduta precedente Legge 27/01/1998 Senato 18 dicembre 1997
Quote latte
«Gazzetta Ufficiale», 28 gennaio 1998, n. 22 [pp.3-5]
p.3- Legge 27 gennaio 1998, n. 5.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° dicembre 1998, n. 411, recante misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzioni lattiera;
p.3-p5 - Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto legge 1°dicembre 1998, n. 411;
p.5- Lavori preparatori
XIII Legislatura Senato della Repubblica
Seduta antimeridiana n. 297 - 14 gennaio 1998
Seguito della discussione: Conversione in legge del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, recante misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera
Seduta pomeridiana n. 298 - 14 gennaio 1998
Seguito della discussione
Seduta antimeridiana n. 299 - 15 gennaio 1998
Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, recante misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera
Sedute successive Legge 27/01/1997 Camera 21-23 gennaio 1998 >
1998-01-16
Consiglio dei ministri (CDM): approvato il decreto legge sulla liberalizzazione del commercio. Se il negozio, esclusa la vendita di generi alimentari, non supera i 300 mq non serve alcuna licenza, basta aver frequentato un corso formativo di due mesi di pratica commerciale. Eliminati gli esami di iscrizione agli elenchi di categoria.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 1998 [p.2]
Gildo Campesato, Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che apre a una maggiore concorrenza il settore. Negozi, basta licenze e orari più liberi. Al via la rivoluzione del commercio. Billè al governo: «Sarà un Far West, cambiate o faremo i Cobas»; La riforma del commercio (scheda); Edoardo Gardumi, Per il professor Pellegrini (Bocconi) novità attesa e positiva
«Il vero imprenditore ci guadagnerà». Con la nuova legge sul commercio si eliminano barriere ingiustificate. Una corretta delega alle Regioni [intervista a Luca Pellegrini]
1998-01-16
CGIL: il direttivo discute ed approva una proposta sulla riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore. Apprezza il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Micheli.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 1998 [p.14]
Angelo Faccinetto, La CGIL approva la proposta del suo segretario con un documento che parla di «intreccio tra legge e contrattazione». Il Governo apre a Cofferati sulle 35 ore. Confindustria: allora niente aumenti. Battaglia sulla data del 10 gennaio 2001. Turci: «È solo indicativa»; Stefano Bocconetti, «Qualcosa si è mosso, ma le proposte fatte sono sbagliate». Bertinotti: il sindacato è ancora indietro. Pensare che la riduzione d’orario vada fatta in sei anni anziché dal 2001 è un errore, dice il leader del PRC [intervista a Fausto Bertinotti]
1998-01-16
Il giornalista Mino Fucillo è nominato direttore del quotidiano «l’Unità». Per la prima volta è nominato un giornalista «esterno» alla redazione. Fucillo, infatti, proviene dal quotidiano «la Repubblica».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 1998 [p.3]
Un «esterno» alla guida del quotidiano. L’Arca ha nominato. Mino Fuccillo nuovo direttore dell’Unità; Comunicato dell’editore
1998-01-16
Quote latte
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 1998 [p.1-p.6-p.15]
p.1-p.6- Editoriale, Massimo Paci, I conflitti e la via della ragione;
p.15- Nedo Canetti, Aperta la procedura di infrazione ma non riguarda il decreto. Ministero nel mirino della Corte dei Conti. Latte, Italia sotto accusa a Bruxelles. «Dovete ancora pagare le multe». E intanto il Governo annuncia: allevatori, la trattativa è finita; Sofia Basso, Robusti: non mandiamo tutto a monte. I Cobas del Nord. «Trattiamo ancora». Blocchi a Mantova e sulla Milano-Venezia; Tornano in custodia a Torrimpietra i trattori sequestrati dalla polizia
1998-01-16
Turchia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 gennaio 1998 [p.7]
Gabriel Bertinetto, La Corte costituzionale ieri ha sciolto la formazione politica perché cospirava contro lo Stato laico. Turchia, fuorilegge il partito islamico. Erbakan: «Una sentenza liberticida». L’ex premier sarà bandito dalla vita politica per cinque anni ma ha invitato i suoi militanti alla calma. Già pronta la nuova formazione politica. Si chiamerà Fazilet (Partito della Virtù). La sentenza mette fuorigioco altri cinque leader islamici; Ga. B., Il breve regno del Refah. Un solo anno al governo tra polemiche e scontri con le forze armate; I precedenti in Algeria e in Egitto; Umberto De Giovannangeli, Per il responsabile Esteri del PDS: una democrazia non si difende con i carri armati
Ranieri: «Così non si ferma il fondamentalismo». Un paese che si dichiara civile e pluralista non può ricorrere alle maniere forti per fronteggiare un fenomeno complesso come l’Islam [intervista a Umberto Ranieri]
1998-01-19
Bruxelles: l’ECOFIN promuove l’Italia. Il 20 gennaio visita lampo a Roma del cancelliere tedesco Kohl
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 1998 [pp.1-3-p.7]
p.1- Titolo: Ciampi convince i ministri UE, Wagel: non allentare la guardia. Il premier dopo il commercio altre liberalizzazioni. Euro, Italia ok: ma gli esami non sono finiti. Sì al bilancio 1998. Dubbi su pensioni, tasse e residui passivi;
p.1-p.4- Editoriale, Mario Deaglio, Dietro la questione italiana;
p.2- Maurizio Molinari, Si parlerà di curdi e moneta. Chi sono gli uomini della diplomazia tedesca. Koh oggi a Roma, euro in primo piano. Visita lampo per rafforzare i legami tra i due Paesi; Alberto Gini, L’esperto del cancelliere. «Ora avete le carte in regola». Laschet: Bon non intende creare ostacoli [intervista a Armin Laschet];
p.3- Francesco Manacorda, L’Ecofin promuove la finanziaria e approva il piano di convergenza del Tesoro. «Brava Italia, i conti quadrano». Ciampi: ma per l’euro si deciderà ad aprile; f. man., De Silguy «Una partita ancora aperta»; La pagella di Bruxelles (scheda); Massimo Giannini, «Non siamo più vigilati speciali». «Qualcuno non ci ama, ma lo convinceremo»; Armando Zeni, E Prodi affronta l’Assolombarda. Nel giorno del verdetto va a parlare di 35 ore
1998-01-19
AN: il presidente, Gianfranco Fini, annuncia alla segreteria l’esistenza del documento scritto con Fisichella che sarà il documento base dell’Assemblea programmatica del partito che inizierà a Verona il 27 gennaio. Scarse le anticipazioni, quello che sembra trapelare è che Verona sarà l’occasione di una nuova «svolta».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 1998 [p.7]
f.m., Il documento, stilato con Fisichella per il Congresso di Verona, è destinato a cambiare il volto di Alleanza nazionale. Fini lancia il partito gollista. E prepara la base per una campagna presidenziale
1998-01-20
Camera dei deputati: con 341 voti contrari e 248 favorevoli è respinta l’autorizzazione all’arresto per Cesare Previti (FI) richiesta dal pool di Mani Pulite. Ai voti contrari del Polo si aggiungono i voti della Lega e di parte del gruppo dei popolari.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 1998 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Augusto Minzolini, La coscienza e i giochetti;
p.5- Antonella Rampino, Ma ieri a Montecitorio i deputati hanno disertato il dibattito sul «caso politico». Previti sospeso al filo della Lega. Oggi si decide sull’arresto, voto segreto o palese?; r. i., Ferrara «riabilita» Santoro; Come andrà a finire? No all’arresto. Sì all’arresto. Incerti (tabella)
«La Stampa», 21 gennaio 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Borelli: rispetto la decisione. Per Berlusconi «vince lo Stato di diritto». Di Pietro: no, ora la conta dei cittadini. Previti, la Camera dice no all’arresto. Respinta (341 a 248) la richiesta del pool. Decisiva la Lega;
p.1-p.4- Editoriale, Sergio Romano, Non potrà fare la vittima;
p.2- Paolo Colonnello, E la Svizzera sospende le rogatorie per una scorrettezza della nostra Finanza. «Ma non è un voto immorale». Borelli frena: «Prove inquinate? Vedremo»; Maria Teresa Meli, Il dilemma del Carroccio. Lega, la «svolta» impopolare. Bossi: del consenso non me ne frega niente; r. m., Paciotti. «Scontro istituzionale»; Filippo Ceccarelli, Referendum su Mani pulite. Di Pietro: e ora la conta dei cittadini;
p.3- Titolo: Lo scrutinio palese ha capovolto tutte le previsioni e il risultato non è giunto al fotofinish; r.i., Il Manifesto l’aveva annunciato. Ieri in prima pagina «Oggi assolto»; ant. ram. (Antonella Rampino), Asse Polo-Lega, salvo Previti. Alla Camera in 341 votano contro l’arresto; Augusto Minzolini, Il futuro delle riforme. Ma Berlusconi ora frena «Nessun trionfalismo»; Massimo Gramellini, L’ex ministro della Difesa ha seguito il dibattito e la successiva votazione al fianco di Dell’Utri. La maschera impassibile della rivincita
«Il Foglio»
«Il Foglio», 21 gennaio 1998 [p.1]
La giornata in Italia. La Camera non consente l’arresto di Previti: 341 i voti contrari alla richiesta del pool, 248 quelli favorevoli, 21 le astensioni; Garantisti- giustizialisti 1-0. Il voto contro l’arresto di un deputato rilancia le riforme e urtica il pool. La novità politica è la compattezza del gruppo della Lega e la «forte» quota di no di popolari e di altri ulivisti moderati. In crisi gli oltranzisti del PDS
1998-01-21
Camera dei deputati: approvata in via definitiva la conversione in legge
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute dal 21 al 23 gennaio 1998
Seduta n. 300 - 21 gennaio 1998 [video della seduta]
Disegno di legge di conversione del decreto legge n. 411 del 1997. Quote latte (approvato dal Senato) Discussione
Seduta n. 301 - 22 e 23 gennaio 1998 [video della seduta]
Voto di fiducia e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 gennaio 1998 [p.15]
Nedo Canetti, Stanziati 1.150miliardi. Al momento del voto l’opposizione abbandona l’aula in segno di protesta. Quote latte, il decreto ora è legge. Entro 15 giorni i primi rimborsi. Maratona alla Camera, manca per cinque volte il numero legale; Il rimborso delle quote latte (scheda); Ma i Cobas non smobilitano
1998-01-22
Lo scrittore Enzo Siciliano si dimette da presidente RAI. Il 23 si dimettono altri due consiglieri Giuliana Cavani e Michele Scudiero. Restano in carica solo due consiglieri per la normale amministrazione. Nella maggioranza di Governo non c’è accordo sulla riforma RAI. Solo il 30 si raggiungere un accordo fra PDS e PPI, intesa che consente la nomina da parte dei presidenti di Senato e Camera, rispettivamente Nicola Mancino e Luciano Violante, di nominare nuovo presidente della RAI Roberto Zaccaria e i nuovi consiglieri di amministrazione: Stefano Balassone, Alberto Contri, Vittorio Emiliani e Giampiero Gamaleri. Scelte criticate dal Polo che le considera nomine politiche e non di merito.
1998-01-23
PDS – Direzione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 gennaio 1998 [p.11]
Rinalda Carati, Il leader del PDS nella Direzione: «Sarà una forza che non avrà bisogno di essere legittimata dagli alleati». D’Alema: «Una sinistra rinnovata non delegherà ad altri la leadership». Dopo Previti: c’è aria di revanche, chiarimento nella coalizione; G. F. P. (Giorgio Frasca Polara), Cosa due, in lite le «anime» socialiste; S. B. (Stefano Bocconetti), Gli interlocutori del PDS non si impuntano sulle sigle. Il nome «Democratici di sinistra»? Piace, ma ai laburisti non basta. Crucianelli: «Deve essere un partito con una chiara identità». Lucà (Cristiano sociali): «Sì, indica l’area che vuole unire». Spini: «Aggiungiamo: socialisti europei»; Nuccio Ciconte, Il promotore della svolta della Bolognina sullo sviluppo della Cosa due. Occhetto: «Che sia una federazione, ma vera». «La discussione in Direzione ha evitato un trauma: se si fosse formato un nuovo partito in una situazione immatura, non sarei entrato» [intervista a Achille Occhetto]
1998-01-23
Cesare Romiti per raggiunti limiti di età lascia dopo 25 anni la presidenza della FIAT. La decisione, secondo lo statuto dell’Azienda, sarà formalizzata nell’Assemblea societaria del 30 giugno. Nuovo presidente sarà Paolo Fresco, vicepresidente esecutivo della General Electric.
1998-02-03
La tragedia di Cermis
Un bireattore della Marina Militare Americana in missione di addestramento da Trento verso la val di Fassa volando a bassissima quota spezza due cavi della funivia del Cermis, che unisce Cavalese a Doss dei Laresi. L’urto provocato dall’aereo EA-6B Prowler fa cadere da 100 metri una cabina della funivia provocando la morte di 19 turisti e il manovratore. L’aereo dopo l’urto, perdendo pezzi, riesce ad atterrare alla base NATO di Aviano.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Cavalese, un pilota trancia i cavi e la gente accusa: non era la prima volta, si sfidavano a sfiorare gli impianti. Una strage per gioco. Aereo USA contro la funivia, 20 morti; Editoriale, Mino Fucillo, L’innocenza del caso;
p.2- Michele Sartori, La tragedia alle 15.20 in Val di Fiemme. Cade una cabina carica di sciatori, l’altra resta appesa per ore Volavano sotto la funivia. Un caccia USA a bassa quota trancia i cavi: venti turisti morti a Cavalese. Difficile identificare le vittime: tra loro tre italiani e un bambino di 10 anni; Tragedia in Val di Fiemme (mappa); I precedenti (crono); Un collega gli aveva chiesto di cambiare turno. Non doveva essere lì. Il tragico destino del manovratore morto; Marco Brando, Il parroco di Cavalese: «La cabina era una lastra, all’interno un ammasso di corpi, irriconoscibili». «Giocavano con noi da anni». La gente accusa i militari: abbiamo protestato inutilmente per i rischi [intervista a don Renzo Caserotti];
p.3- Riesplode la polemica sulle basi aeree NATO: tragedia annunciata. Andreatta: «Non potevano essere lì» «Fermate quei top-gun». L’ira di Scalfaro: «Subito l’inchiesta, cambiate le norme sulle esercitazioni militari». Sospesi i voli a bassa quota. Il cordoglio di Clinton che telefona a Prodi; Trattato del 1951. Per legge saranno giudicati dagli USA; Francesca Parisini, Otto anni fa
la strage di Casalecchio. Tutti assolti; Il velivolo è rientrato alla base di Aviano dopo aver scoperto i danni all’alettone. Le scuse del comandante. Il pilota giura: «Non li ho visti, ho sentito un colpo». Due Commissioni d’inchiesta, una americana e una italiana che avrà come perito un colonnello della base NATO
1998-02-03
Incontro chiarificatore fra il segretario del PDS Massimo D’Alema e i dirigenti del PPI. Si sanano alcuni punti di divergenza e in particolare si decide di consultarsi prima di decidere sulle riforme istituzionali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 febbraio 1998 [p.8]
Vittorio Ragone, Incontro chiarificatore di D’Alema e Minniti con i dirigenti popolari davanti a un caffè a piazza del Gesù. È pace tra Quercia e PPI. Il segretario del PDS: «Parliamo pure del passato, ma il morto non afferri il vivo». Sulle riforme impegno comune a «discutere prima, piuttosto che ricucire dopo; D’Alema-Pannella. Appuntamento a dopo la Cosa 2
1998-02-03
La Corte di Assise di Venezia condanna Luigi Faccia e Giuseppe Segato a 6 anni e 4 mesi quali mandanti del commando «Venezia Serenissima» che il 9 maggio del 1997 a Venezia tentò l’assalto a Piazza San Marco e ne occupò il campanile. All’epoca Luigi Faccia era il presidente di «Venezia Serenissima» e Giuseppe Segato l’ideologo.
1998-02-03
Crisi USA-ONU-Irak
Il leader iracheno Saddam, con un colpo di teatro, invita il capo del Congresso USA a visitare i siti considerati depositi di armi batteriologiche. La diplomazia internazionale lavora per il superamento della crisi. L’inviato francese in visita ufficiale in Irak mentre continuano gli sforzi del segretario generale dell’ONU, Kofi Annan.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«L’Unità», 4 febbraio 1998 [p.11]
Ennesimo «colpo di teatro» del dittatore iracheno che si rivolge al capo del Congresso americano
Saddam invita Gingrich a Baghdad. «Venga a vedere che non ho armi». Ancora la diplomazia in primo piano. Arriva in Irak l’inviato del governo francese mentre il segretario dell’ONU Annan
chiama Tareq Aziz per «cercare una soluzione politica». La Casa Bianca resta a guardare. Due settimane al blitz?
1998-02-04
Slogan del Congresso «… più sindacato». Partecipano 1024 delegati, 71 delegazioni straniere e 66 giornalisti accreditati. Il Congresso approva la nuova bandiera, abbandonato il rosso si passa all’azzurro, un richiamo all’Europa. Nella relazione e negli interventi giudizi critici sul Governo Prodi e sull’ipotesi sostenuta dalla CGIL delle 35 ore. Confermato il segretario uscente Pietro Larizza.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.6]
Angelo Faccinetto, Le rassicurazioni del presidente del Consiglio non ricompongono la frattura tra la CGIL e l’Esecutivo. Cofferati boccia Prodi. «No alla sperimentazione sulle 35 ore»; La gaffe di Larizza: «Chi parla di crisi è pazzo... ma non ce l’ho con Sergio»; A. F., Onofri: «La mia bozza non è per forza il punto di partenza». Domani vertice a Palazzo Chigi. Il Governo senza una proposta. E Confindustria dice no ad «incontri tecnici»
«La Stampa»
«La Stampa», 4 febbraio 1998 [Economia e Finanza]
Roberto Ippolito, Al Congresso della UIL di Bologna il segretario invita Prodi a cambiare strada e frena sull’unità sindacale. Larizza: le 35 ore sono una rovina. «Fossa ha ragione, fanno saltare tutti i patti»; Massimo Giannini, D’Antoni e Cofferati disunità van cercando; Il Governo sdrammatizza. Treu: lunedì chiariremo tutto
«La Stampa», 6 febbraio 1998 [p.5]
Alberto Rapisarda, Veltroni: terremo fede ai patti. Lunedì il Governo incontrerà sindacati e Confindustria. 35 ore, Bertinotti sul piede di guerra. Cofferati pessimista: non vedo una soluzione; r. c., Da Torino il «No» delle imprese; Roberto Ippolito, Una legge controversa. Larizza mi fido di Prodi. «Orario ridotto solo dove è possibile»
«La Stampa», 7 febbraio 1998 [p.5]
Roberto Ippolito, Il premier ai sindacati: il problema è difficile, l’unica via d’uscita è la concertazione. Prodi: sì alle 35 ore, ma come esperimento. «Il Governo rispetta gli accordi»; (Ansa), Giovanni Agnelli. «Non credo che il Governo cadrà»; ant. ram. (Antonella Rampino), Rifondazione in attesa. Bertinotti sicuro: niente crisi. «Ma non vogliamo sentir parlare di rinvii»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [Economia e Finanza]
r. e. s., «La legge- prova crea soltanto confusione». Domani sindacati e Confindustria a Palazzo Chigi. Sulle 35 ore Cofferati boccia Prodi. Larizza: soltanto un matto pensa alla crisi; L’orario in Italia (tabella); Roberto Ippolito, Poi Pietro chiede scusa. «D’Antoni vuole lo sciopero? Bisogna essere tutti d’accordo»
1998-02-04
UIL XII Congresso, Bologna 4-8 febbraio 1998
- UIL XII Congresso, Bologna 4-8 febbraio 1998
1998-02-04
Palazzo Chigi: vertice fra il Governo e il sindaco di Napoli Antonio Bassolino per l’emergenza occupazionale nel capoluogo campano. Per il Governo partecipano Romano Prodi, presidente del Consiglio, e il vice presidente Walter Veltroni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 febbraio 1998 [p.15]
Oggi il sindaco partenopeo incontra il presidente del Consiglio, Romano Prodi e il vicepremier Veltroni. A Palazzo Chigi l’emergenza Napoli. Bassolino: un tavolo per il lavoro. «Sbloccate subito i progetti e i finanziamenti già programmati»; Mario Riccio, Piazza Plebiscito, un corteo al giorno. In trentamila fremono per un posto
1998-02-07
Nell’ambito dell’inchiesta sul progetto dell’Alta Velocità (TAV) la Procura di Perugia emette ordini di cattura per corruzione giudiziaria per il banchiere Francesco Pacini Battaglia, già arrestato dalla Procura di Milano per il caso ENI; l’ex sostituto procuratore a Roma Giorgio Castellacci, titolare per 9 anni dell’inchiesta sulla TAV; gli avvocati Astolfo Di Amato, Fiorenzo Gollino e Marcello Petrelli, l’ex amministratore della TAV Ercole Incalza. Concessi gli arresti domiciliari all’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Lorenzo Necci, all’ex presidente dei gip di Roma Renato Squillante e all’ex presidente della Italferr- Sis TAV.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.3]
Franco Arcuti, «Sistematica corruttela giudiziaria». In cella Squillante, Necci, il pm Castellucci, Incalza e Pacini Battaglia. Tangenti e Alta velocità. Patto FS-giudici, nove arresti per la TAV; «Chicchi» al telefono fa i nomi degli imputati; Marco Ferrari, Sempre i «soliti noti» fin dalla prima inchiesta aperta nel 1993 dalla Procura di Roma. La lobby della rotaia. Tutto parte da un’intercettazione al banchiere italo-svizzero; a. c., Giorgio Castellucci e l’amore per la TV. I binari amari del giudice. «Oggi i magistrati o si uccidono con le bombe o con la calunnia», disse nel 1994; Rachele Gonnelli, Ventiquattr’ore di disagi nelle stazioni. Giugni: «Si tratta di un atto grave ed illegale». Macchinisti in sciopero, ed è caos. Nonostante la precettazione il personale di macchina aderente al COMU si astiene dal lavoro fino a stasera
«La Stampa»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [p.3]
Giovanni Bianconi, Tangenti sui giudici Castellucci e Squillante, Necci, Pacini Battaglia, manager e avvocati. Tangenti ad alta velocità: 9 arresti. Toghe sporche e Ferrovie: 6 miliardi per pilotare un processo; r. r., I verbali. Le prove dei nastri. «Necci, devi stare un po' più attentino». Le conversazioni telefoniche del banchiere
1998-02-07
Si svolge a Mantova un incontro che vede insieme l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, e Mino Martinazzoli, ex segretario della DC. Entrambi si pronunciano contro la Bicamerale anche se divisi sulla prospettiva del nuovo Centro, ipotizzata da Cossiga, non escludono di lavorare insieme per un referendum popolare contro i suoi esiti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.8]
Vincenzo Vasile, L’ex capo dello Stato a Mantova ad un convegno con l’ex segretario del PPI. A Fini: «Sono per il maggioritario». Cossiga lancia il suo nuovo Centro contro il progetto della Bicamerale. «Spero che Berlusconi affossi le riforme». Il sì di Martinazzoli [intervista a Francesco Cossiga]; V. Va, A Vercelli contestazione di FI e Lega. Scalfaro, nuovo appello al compromesso «Non perdete tempo
in polemiche inutili»; PPI. De Mita lascia il gruppo?
«La Stampa»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [p.9]
Giovanni Cerruti, L’incontro a Mantova. Ma sul «grande Centro» non c’è accordo. L’ex segretario DC: «Ci vogliono tempi lunghi». L’ex presidente: «Tifo per la Cosa 2». «La Bicamerale? Una minestra indigesta». Martinazzoli a Cossiga: un referendum per bocciarla; (Ansa), Colombo e la DC. «Rischio di pulizia etnica»
1998-02-07
AN: si svolge l’Assemblea Nazionale in preparazione della Conferenza programmatica aprirà a Verona il 27 febbraio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.8]
Paola Sacchi, L’Assemblea nazionale di AN prepara la Conferenza programmatica di Verona. Critiche di Fiori e Gasparri. E Fini manda un messaggio al Cavaliere. «Sul maggioritario non si può tornare indietro». Voglia di Quirinale? «Non scambio la notorietà con il consenso...»
«La Stampa»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [p.8]
r.i., All’Assemblea nazionale di AN smentisce di pensare al Quirinale: «Al centro c’è i partito». Fini striglia i suoi: non corro per me. «Non trattatemi da cretino»; (Ansa), Casini. «D’Alema-AN, gatto e topo»
1998-02-07
Si riuniscono all’Hotel Ergife a Roma gli ex socialisti che non intendono entrare nella Cosa 2 proposta da Massimo D’Alema. Accolto nel gelo Giuliano Amato. Ovazione per Claudio Martelli. L’iniziativa sarà una tappa verso la nascita dei Socialisti democratici italiani (SDI) che sarà formalizzata nella Costituente socialista che si svolgerà il 10 maggio 1998 a Fiuggi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [p.9]
Maria Teresa Meli, Gelo e qualche fischio per Amato. Martelli accolto con un’ovazione. Garofano il giorno della rinascita. Pronto il partito dei socialisti democratici
1998-02-07
Ulivo mondiale
Il premier britannico Tony Blair, leader del «nuovo» partito Laburista e vicepresidente della «vecchia» Internazionale socialista dalla rosa nel pugno, in un’intervista al quotidiano «The Guardian» lancia la proposta di una «nuova» Internazionale, non più solo socialista ma aperta alle forze di centrosinistra.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.8]
Giancarlo Summa, Il premier inglese apre ai democratici americani e ipotizza un’organizzazione non più solo socialista. «Centrosinistra mondiale». Blair propone una nuova Internazionale; Giovanni Rossi, Già al lavoro in 140 nazioni; Aldo Varano, Critiche dalla sinistra PDS. Ranieri: «Giusto coinvolgere i democratici usa». Prodi e Veltroni esultano: «È il nostro progetto». Il vicepremier ricorda di aver già proposto una modifica dell’Internazionale. Il presidente del Consiglio: ora si aprono nuovi orizzonti
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.5]
Nuccio Ciconte, Confronto incontro con Amato e il segretario del PPI in un Convegno a Roma. Polemica indiretta con Veltroni D’Alema: «Parli con Kohl». Il leader del PDS stronca la proposta di Blair: «Di centro è anche il cancelliere». Sull’Ulivo d’accordo con Marini: «Rafforziamolo, ma non sarà un partito»; Dai socialisti. Amato difende la Cosa 2; Stefano Bocconetti, Giolitti: «Ma la sinistra
deve continuare ad essere visibile in Italia e nell’Internazionale» [intervista a Antonio Giolitti]
«l’Unità», 10 febbraio 1998 [p.8]
Gianni Marsilli, Il premier inglese precisa alcuni passaggi dell’intervista al «Guardian» sui rapporti con i partiti democratici Blair: due Internazionali. «La nuova organizzazione del centrosinistra non soppianterà quella socialista». Ma il PS francese è critico: «Non siamo stati consultati, è un’iniziativa personale»; Mussi critica Amato; Enzo Roggi, Dov’è l’originalità dello SDI?; V. R. (Vittorio Ragone), D’Alema presenta gli Stati generali. Fra un anno il Congresso. Cosa 2, a marzo il referendum. Poi la tessera del nuovo partito. Accordo sui «Democratici di sinistra»; La nuova formazione (scheda); Giovanni Laccabò, A Milano incontro in vista delle assise di Firenze: «La società deve essere trasformata, non solo governata». La sinistra PDS: «Ora speriamo che si discuta di più». Critiche alla fase preparatoria della nascente organizzazione politica: «Fino adesso abbiamo visto una gestione intrisa di vecchio»; Macaluso a Walter Veltroni: «Rinneghi Togliatti? Vattene»
«La Stampa»
«La Stampa», 8 febbraio 1998 [p.7]
ant. ram. (Antonella Rampino), Il decalogo del premier britannico: amministrazione stabile e prudenza economica. Blair lancia l’«Internazionale» dell’Ulivo. D’Alema fredda il sì di Veltroni: prima ne parli con Kohl
1998-02-07
La crisi nel Golfo
Altri 50 aerei USA sono inviati nel Golfo. Il presidente USA parla di una operazione militare limitata da effettuare nei confronti dell’Irak. La Germania concede le basi presenti nel sui territorio agli USA
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 febbraio 1998 [p.9]
Inviati nel Golfo altri 50 aerei americani. Il presidente degli Stati Uniti: «Operazione militare limitata». Kohl concede le basi. Attacco all’Irak, la Germania con gli USA; Kuwait prepara le maschere antigas; Toni Fontana, Parla il senatore del PDS. Migone: «Saddam è pericoloso e va messo sotto pressione». Non si può escludere il ricorso alla forza [intervista a Gian Giacomo Migone]
1998-02-09
35 ore
Palazzo Chigi: riprende la trattativa Governo, sindacati, Confindustria sulla legge per la riduzione dell’orario di lavoro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 febbraio 1998 [p.5]
Rachele Giannelli, Confindustria: sì alla legge ma senza costi per noi. I sindacati: l’accordo di luglio non si tocca. 35 ore a tutto campo. Fossa: ridiscutiamo il patto sociale; Edoardo Gardumi, I tempi si fanno più lunghi. Per Prodi rischi e opportunità; Stefano Bocconetti, Allarme per le dichiarazioni di Lamberto Dini. Ma Rifondazione non fa nessuno sconto. «Nell’intesa d’autunno non c’è dissolvenza»; Walter Dondi, Il prof. Ichino: sì alla legge senza aumenti retributivi. «Meno salario? Non se ne parla». E un altro professore, Paolo Onofri, «anticipa» a Italia Radio la proposta della Confindustria a Prodi; Intesa per la fabbrica di Reggello. Boehringer: meno ore con il turno di notte; Ciampi: più lavoro? Non è automatico; Tronchetti Provera. «Sì al dialogo»
1998-02-09
Milano: il giudice Guido Salvini, nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Piazza Fontana, emette la sentenza sullo stupro subito dall’attrice Franca Rame, la compagna di Dario Fo, pronunciando la prescrizione del reato. Gli accertamenti indicano i responsabili in Biagio Pitarresi e Angelo Angeli e che la violenza fu ispirata da militari dei carabinieri della divisione Pastrengo che avevano legami con l’eversione di destra.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 febbraio 1998 [p.15]
Emanuela Risari, L’ordinanza di rinvio a giudizio del giudice Salvini per piazza Fontana e gli attentati dei primi anni 70. «Noi fascisti violentammo la Rame. Una punizione chiesta dai carabinieri». Nei verbali sulle stragi la terribile confessione sullo stupro all’attrice; Franca: «Non posso parlare, non ce la faccio». Dario: «Scrivo a Scalfaro. È violenza di Stato» [intervista a Franca Rame e Dario Fo]
«La Stampa»
«La Stampa», 12 febbraio 1998 [p.1-p.6]
Gad Lerner, Il caso Franca Rame. La commedia del doppio disonore
1998-02-09
Il presidente russo Eltsin in visita ufficiale a Roma si pronuncia per una soluzione diplomatica dello scontro USA -Iraq sulla questione delle armi non convenzionali. Posizione condivisa dal presidente della Repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 febbraio 1998 [p.7]
ma. tu., Il presidente russo in Italia sostiene l’opzione diplomatica con Baghdad. Oggi vedrà Prodi e andrà dal Papa. Scalfaro con Eltsin. «No all’uso della forza»; Maddalena Tulanti, Ecco l’asse fra Mosca e l’Italia; Toni Fontana, Consultazioni per il viaggio, a Roma è polemica fra Polo e Ulivo
Il segretario ONU andrà in Irak per tentare l’ultima mediazione. Basi NATO, Prodi rinvia qualsiasi decisione; Pavel Kozlov, Il numero due del Patriarcato ortodosso spiega il «no» alla visita. La Chiesa russa: il Papa qui non lo vogliamo. «Il presidente Eltsin può anche invitarlo ma Wojtyla sa benissimo che se non si risolve il contenzioso in Ucraina noi ci opporremo» [intervista]
1998-02-10
Crisi- USA- ONU- Irak
Il presidente USA Bill Clinton e il premier inglese Tony Blair insistono per nuovo attacco all’Irak che secondo loro avrebbe arsenali di armi non convenzionali. L’Arabia saudita si rifiuta di concedere basi militari per un eventuale attacco all’Irak. La Lega Araba avanza una proposta di mediazione: gli ispettori potrebbero entrare nei siti sospettati di contenere armi non convenzionali. In Italia deciso no a concedere le basi per l’attacco da parte di Rifondazione comunista e Verdi. Così anche Rocco Buttiglione del CDU. Nella maggioranza ulivista si manifestano divisioni fra chi auspica una soluzione diplomatica come Castagnetti (PPI) e Piero Fassino (PDS) e chi sostiene che non ci si possa rifiutare di stare a fianco degli USA come Enrico Letta vicesegretario del PPI.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 febbraio 1998 [p.11]
Duro colloquio a Mosca fra il ministro degli Esteri americano e quello russo sull’eventualità di un attacco. Braccio di ferro USA-Russia sull’Irak. D’Alema: solo all’ONU spetta decidere. A Firenze il leader del PDS dice che non si può escludere per principio il ricorso alla forza ma aggiunge che la scelta non può spettare alle singole potenze. Secondo il Washington Post, Mosca ha fornito anche aiuti militari a Saddam; Umberto De Giovannangeli, Piero Fassino. «USA, il sostegno italiano sarà senza ambiguità». «Prima però - dice il sottosegretario agli Esteri - bisogna tentare tutte le possibili vie di mediazione» [intervista a Piero Fassino]
«l’Unità», 14 febbraio 1998 [p.9]
U.D.G., Il presidente americano, scettico sulle possibilità di una soluzione diplomatica, lancia un ultimatum. «Mosca non ci fermerà». Clinton: se sarà necessario, attaccheremo; Fuga in Libia
per gli scienziati di Saddam; Umberto De Giovannangeli, Dini lunedì a Washington. L’Italia insisterà per una missione di Annan a Baghdad. Prodi con D’Alema: decide l’ONU. Il Governo pensa che non bisogna dare agli Stati Uniti nessuna delega in bianco, nemmeno sulle basi.
«l’Unità», 15 febbraio 1998 [p.6]
Umberto De Giovannangeli, Si scalda il dibattito alla vigilia del viaggio in USA del ministro degli Esteri. Asse Roma-Parigi per la trattativa Dini: negoziare sul serio. Nell’incontro con Albright l’Italia chiederà un mandato ampio per l’ONU. Bertinotti minaccia: trarremo le conseguenze di un appoggio all’attacco USA; Pacifisti davanti a Downing Street; Massimo Cavallini, L’opinione pubblica appoggia Clinton anche se la strategia è vaga. Americani pronti alla guerra ma l’obiettivo finale qual è?; Gran Bretagna. Teorici dell’azione «muscolosa»; Germania. Le basi aeree sono a disposizione; Spagna. Si augura la pace ma prepara la guerra; Danimarca a fianco dell’alleato americano; Svezia non c’è fretta per sparare (schede)
«La Stampa»
«La Stampa», 11 febbraio 1998 [p.4]
Andrea di Robilant, Washington: pronti a colpire. E Spagna, Portogallo, Canada e Australia offrono basi e uomini. Il segretario ONU si dissocia da Clinton. «Non bisogna umiliare Baghdad»; Le difese di Saddam (scheda); (Adnkronos- Agi), «Attenti ai vostri top gun». Mosca avverte: l’Iraq ha buone difese
«La Stampa», 12 febbraio 1998 [p.1-p.3-p.5]
p.1- Titolo: L’Italia appoggia gli USA sull’intervento, grazie di Washington. Clinton dà 7 giorni all’Iraq. Prodi a Saddam: ispezioni o sarà guerra;
p.1-p.5- Boris Biancheri, Troppi errori;
p.3- Maurizio Molinari, Dopo l’appello con Eltsin. Dini: inutile dichiarare l’indisponibilità delle basi. Roma corregge la rotta nel Golfo. Prodi: senza ispezioni conflitto inevitabile; Andrea di Robilant, La diplomazia a zigzag. Il flirt con l’orso russo lascia perplessi gli USA; e. st., No all’ultima offerta irachena. Aziz: verifiche libere, ma con altri ispettori
«La Stampa», 13 febbraio 1998 [p.9]
Andrea di Robilant, Sergeyev attacca Cohen: «Lì abbiamo interessi vitali, capite le conseguenze di un raid? Il ruggito di Mosca: non toccate l’Iraq. USA-Russia, duello al Cremlino tra i ministri della Difesa; Maurizio Molinari, Due Italie nel Golfo. D’Alema: decida l’ONU, non Clinton. Berlusconi va da Foglietta: «Siamo con voi»
«La Stampa», 14 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Cresce la tensione USA-Mosca. L’Italia esclusa dall’elenco dei Paesi favorevoli al blitz. Clinton: il no russo non mi ferma. Prodi: mi spieghino perché bisogna attaccare l’Iraq;
pp.1-2- Editoriale, Giulietto Chiesa, L’inutile veto di Eltsin;
p.1-p.3- Tom Clancy, «Il raid fallirà»;
p.2- cla. ti., «Gli USA devono tenerci informati sul raid». D’Alema: la sinistra non è più antiamericana. Prodi: «Annan vada in Iraq». «Sia fatto ogni sforzo per ottenere la pace»; Anna Zafesova, Il risveglio dell’orso. La Russia lancia un fronte anti-USA. Primakov: un vertice tra i Paesi contrari al blitz; (Adnkronos- Ansa), Test di guerra. Baghdad prova un nuovo missile;
p.3- Titolo: Kofi Annan invia a Baghdad una squadra di ispettori; Andrea di Robilant, Clinton: il net russo non ci fermerà. E nella «lista degli alleati» non c’è l’Italia; Fiamma Nirenstein, Gli Sud potrebbero colpire ancora ma nessuno si scandalizza. La solitudine di Israele
«La Stampa», 15 febbraio 1998 [p.7]
Franco Pantarelli, Governo di unità nazionale se l’attacco americano farà cadere il Raíss. «Già pronto il dopo-Saddam». L’opposizione: con noi anche alcuni gerarchi; Mario Ciriello, Il colpo di Stato meglio delle bombe; Giulietto Chiesa, «Clinton avvelenerà la Terra». Mosca: irresponsabile colpire gli stock chimici; (Agi), Da Londra. «Nel ’92 forniture di sostanze proibite»; Andrea di Robilant, Personaggio. Il potente consigliere. Il regista della nuova tempesta. Sandy Berger guida le mosse del presidente
«Il Foglio»
«Il Foglio», 12 febbraio 1998 [p.1]
L’Irak, la Cosa 1 e quella 2. Nella nuova crisi del Golfo, l’Italia si defila da USA (e Germania). Gli spazi che si prendeva Andreotti erano all’interno della solidarietà atlantica. Saddam come nel ’91 imbarazza il PDS. La DC e il pacifismo cattolico
«Il Foglio», 14 febbraio 1998 [p.3]
Editoriali, Mr D’Alema e Mr Butler
1998-02-13
Gli Stati generali della sinistra- Firenze, 13-15 febbraio 1998
- Gli Stati generali della sinistra- Firenze, 13-15 febbraio 1998
1998-02-13
Come deciso al Congresso del PDS di un anno prima, si svolgono gli Stati generali della sinistra, espressione ispirata da Giorgio Ruffolo. La Cosa 2 prende forma e assume un nome: Democratici di sinistra, così si chiamerà il nuovo partito che nelle intenzioni di D'Alema, Ruffolo e i vari «cespugli» della Quercia dovrebbe divenire la Casa comune" della sinistra riformista e mettere fine alla diaspora comunisti- socialisti. La nascita del partito è rinviata al prossimo congresso.
Tuttavia l'operazione resta un'operazione di vertice che non riesce a configurarsi come un autentico progetto politico e scarsamente capace di coinvolgere il corpo del Pds, il dibattito nelle sezioni è stato scarso, molte le osservazioni sul nome. Malesseri negli altri ragruppamenti. insoddisfazioni che si evidenzieranno all'indomani dell'insuccesso elettorale delle amministrative '98 e della fine della Bicamerale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 febbraio 1998 [pp.1-4]
p.1-Titolo: A Firenze l’esordio dei «Democratici di sinistra»: via falce e martello, nel simbolo la Quercia con la rosa europea D’Alema volta pagina. «Adesso è finita l’era delle fratture. Pci e Psi sono due facce della stessa sconfitta». «Costruiamo un nuovo patto democratico e sociale per l’Italia del Duemila»;
p.1-3- Mino Fucillo, Una politica più amica della società;
p.2- Stefano Di Michele, In 140 alla presidenza: ex comunisti, socialisti, repubblicani, cristiani. Quante sinistre su quella pedana. Scenografia soft per la Cosa 2 per facce note e meno note; Vladimiro Frulletti, In platea attori e sportivi. E come previsto non si vede Amato. Tutti presenti i leader politici solo Berlusconi resta a casa. Tra i vip anche il nuovo presidente RAI; Matteo Tonelli, Tra i dirigenti del PDS commenti diversi alle parole di D’Alema. Occhetto ascolta via radio. «Un discorso troppo difensivo». Veltroni cauto. Salvi: relazione persuasiva;
p.3- Vittorio Ragone, Il leader della Quercia battezza a Firenze i «Democratici di sinistra». Ruffolo: «Non ci sono più scissioni da sanare». «Sono un ulivicoltore». D’Alema: adesso sappiamo guardare al futuro;
p.3- R. R. (Roberto Roscani), Berlusconi resta a Roma e dice: «Non si può cancellare il Dna». Casini: «Una relazione interessante e egemonica». Corsa alla Cosa bianca. Il PPI ora accelera. Il Polo: è sempre il PDS; Franco Marini, Temo queste privatizzazioni; Gianni Letta, Ora iniziativa analoga; Fausto Bertinotti, Lo dico senza ipocrisie il contrasto è profondo
«l’Unità», 14 febbraio 1998 [pp.2-4]
p.2- Vladimiro Frulletti, Agli Stati generali di Firenze un’adesione forte ma problematica nel discorso del segretario generale della CGIL. «35 ore, ripensateci». Cofferati: il governo parla due lingue; Stefano Di Michele, Annoiati, un po’ irritabili, già convinti. In platea delegati alle prese con i quiz su Tony Blair e Achille Occhetto;
p.3- Vittorio Ragone, Il presidente del Consiglio elogia la nuova sinistra. «L’Ulivo? È i partiti e la gente che ci ha votato». Prodi prende tempo. Il premier tace sulla battaglia dell’orario; Nuove polemiche da Rifondazione. Bertinotti insiste: «Niente ultimatum ma neppure rinvii»; Il leader della CISL: «Basta con i pasticci». D’Antoni: «Le 35 ore? L’accordo è da riscrivere così è impraticabile»; Per il Financial Times «il premier inglese ha rafforzato Veltroni». Tony Blair: «Ci somigliamo anche il Labour è cambiato»;
p.4- Piero Sansonetti, L’intervento molto critico di Achille Occhetto accolto dal gelo dei dirigenti sulla tribuna della presidenza I no del grande dissidente. Il «segretario della svolta» denuncia: è il silenzio dei valori e delle passioni. La polemica contro Amato, ma l’obiettivo vero sono le posizioni di D’Alema; Silvia Biondi, Gli auguri di Delors: «Qui come in Europa si ricompone la sinistra»; Raffaello Capitani, Delusa Anna Maria Testa, mentre Crepax approva senza entusiasmo. I Pubblicitari si dividono sul nuovo simbolo. Sanna: «Orrendo». Davi: «Bello e... femminile»; Matteo Tonelli, Bassolino: Prodi, sul lavoro non ci siamo. Larizza: «Cari compagni, pensate pure ai sentimenti di chi è stato socialista»
«l’Unità», 15 febbraio 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: L’Inno di Mameli e l’Internazionale concludono a Firenze gli Stati generali. Amato: per ora nessun ruolo politico Nuova sinistra in un anno. D’Alema: «Non sarà il partito del capo, al via ci presenteremo più forti e numerosi». Veltroni: «Una grande forza riformista in un grande Ulivo non solo alleanza elettorale»;
p.1-p.3- Editoriale, Mino Fucillo, L’Internazionale dei fratelli d’Italia;
p.2- Piero Sansonetti, Nel suo intervento il vicepresidente del Consiglio riafferma l’obiettivo dell’Ulivo come formazione politica Veltroni: «Oltre la sinistra». «Con la segreteria di D’Alema abbiamo compiuto radicali innovazioni». «Ma l’identità del partito che stiamo costruendo dev’essere più ampia»;
p.3- Vittorio Ragone, Le conclusioni del leader della Quercia, che l’Assemblea ha eletto alla segreteria della nuova formazione politica D’Alema: la sfida è lanciata. E alla fine l’Inno di Mameli e l’Internazionale; Cosa succede dopo gli Stati Generali; Il segretario della Quercia è intervenuto anche sul tema spinoso dell’orario di lavoro. «35 ore, non colpire il sindacato». Il ministro Treu assicura RC: «La proposta del governo arriverà presto e la data del 2001 non sarà modificata»;
p.4- Matteo Tonelli, Il «dottor sottile» parla alla platea degli Stati Generali. Ieri a Firenze anche l’intervento di Pierre Mauroy. Amato non è ancora pronto. «I duelli a sinistra uno scoglio da superare, per adesso non assumo ruoli». «Dobbiamo offrire all’Europa l’approdo comune del socialismo italiano»; Stefano Di Michele, Le polemiche dietro (e davanti) le quinte degli Stati Generali. Tutti uniti sospettosamente. I soliti vizi a sinistra
«La Stampa»
«La Stampa», 12 febbraio 1998 [p.1-pp.9-10]
p.1- Titolo: Firenze, vigilia agitata per la Cosa 2. La nuova sinistra nasce tra le liti;
p.1-p.9- Augusto Minzolini, Generazione targata D’Alema.Occhetto è il funerale del PDS. Con Spini e Romita, aspettando i «dalemini»;
p.1-p.10- Enzo Bettiza, Il congedo della parola partito;
p.9- Fabio Martini, Firenze da oggi a sabato Stati Generali della Cosa 2: c’è Rauti, assenti Berlusconi e Bertinotti. D’Alema battezza la sinistra del Duemila. Ma il nuovo soggetto politico nasce fra le polemiche; Da Cosa nasce Cosa
«La Stampa», 13 febbraio 1998 [pp.1-3-p.13]
p.1- Titolo: Firenze, da PDS a «Democratici di sinistra». A Veltroni: sono ulivicoltore, non ulivista. D’Alema: una forza socialista. Via falce e martello, ma resta il gelo con gli ex PSI;
p.1-p.13- Edmondo Berselli, Partito minimalista italiano;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Conta solo il leader. Ma sulle privatizzazioni è già scontro con Marini;
p.2- m. tor., Fredde le reazioni del Polo alla svolta fiorentina di D’Alema. Fini: nulla di innovativo. Berlusconi ma il Dna non cambia. E Bertinotti: così restano due sinistre; Da Cosa nasce Cosa; Cesare Martinelli, La fine di un’epoca. La nomenclatura sfratta i Vip. In tribuna fra manager e burocrati di partito; Franco Debenedetti, L’approdo a una visione positiva della conoscenza può condurre l’Italia e l’Europa fuori delle secche. Ora serva una ricetta liberale per sciogliere i nodi del mercato;
p.3- Titolo: Firenze: in un’atmosfera non incandescente è iniziata «la tre giorni» del grande cambiamento; Il vertice della Cosa 2; Il Parlamentino del Centrosinistra (scheda); Fabio Martini, D’Alema: basta strappi, è l’ora del dialogo. Apertura a Rifondazione, sindacati, imprenditori; L’applausometro per D’Alema (scheda); Filippo Ceccarelli, È caos al Congresso- cantiere. La fusione tra la Prima e la Seconda Repubblica
«La Stampa», 14 febbraio 1998 [p.1-pp.8-9]
p.1- Titolo: Il premier: nessuna contrapposizione con l’Ulivo. Cosa 2, plauso di Blair e critiche di Occhetto;
p.8- Cesare Martinetti, L’intervento del francese infiamma la platea. Messaggio di Blair: bravo PDS e bravo l’Ulivo. Delors: costruiamo la sinistra europea. «Più impegno sulla disoccupazione», ed è ovazione; r. r., Giorgia contesta. È diciottenne la più giovane; Filippo Ceccarelli, Anche la gola fra i valori fondamentali del nuovo soggetto politico: ecco ristoranti e abitudini dell’ora di pranzo. Ma la vera Cosa bolle in pentola;
p.9- Fabio Martini, L’ex leader del PDS avverte: «A dialogare con la sinistra non può essere solo il segretario». Occhetto sfida D’Alema: o Amato, o me. E all’ombra della Cosa 2 nascono già le correnti; Parla Craxi «Ma vi pare un simbolo?»; Augusto Minzolini, Il duello infinito «Ma con Achille perdemmo». Il leader: ora invece siamo al Governo; r. i., Financial Times. «La proposta Blair rafforza Veltroni»
«La Stampa», 15 febbraio 1998 [pp.1-3-p.6]
p.1- Titolo: Firenze, nascono i Democratici di sinistra. Il leader non rompe con Veltroni e Occhetto. D’Alema: con l’Ulivo per governare. Amato: riuniamo i socialisti o non entro nella Cosa 2;
p.1-p.6- Editoriale, Barbara Spinelli, Il parricidio;
p.2- Cesare Martinetti, L’ex premier: se questo è un cantiere aperto, la soluzione positiva è nelle nostre mani. Amato pacifista: basta con i duelli. «Ci sarò anch’io quando ci saranno tutti i socialisti»; r. i., Berlusconi: «è una Cosa che divide, anziché unire»; c.m., Mano tesa a Fossa. «Non c’è più nemico storico. Sì al dialogo con l’impresa»; Filippo Ceccarelli, Rimpasti di organi dirigenti e fusione di statuti per assemblare la nuova creatura. Così prende forma il Golem; Da Cosa nasce cosa;
p.3- Fabio Martini, Battezzato il nuovo partito: «Abbiamo anime diverse, ma continuiamo a chiamarci compagni». D’Alema: noi e l’Ulivo per governare. È tregua tra il leader dei «democratici» e Veltroni; r.i., Le cariche. Sono 176 i membri della Direzione; Augusto Minzolini, I due leader della «Cosa». Condannati a non pesarsi i piedi. La convivenza forzata di Walter e Massimo; Alessandro Mondo, «Nessuno ha l’esclusiva». De Michelis: il dibattito resta aperto
«Il Foglio»
«Il Foglio», 12 febbraio 1998 [p.3]
D’Alema lancia la Cosa 2, molti i mugugni, poche le alternative
«Il Foglio», 13 febbraio 1998 [p.2]
Emanuele Macaluso, La «Cosa» di D’Alema (forse) nasce vent’anni dopo. Come far crescere una pianta rimasta nana (per soppiantare Prodi) [Lettera al direttore]
«Il Foglio», 14 febbraio 1988 [p.3]
Sembra poco, ma D’Alema ha tolto la falce e il martello. Il segretario ha fretta di governare in prima persona e più che i socialisti cerca grand commis alla Delors
1998-02-15
CCD: Pier Ferdinando Casini, D’Onofrio e altri 16 dei 26 membri della Direzione, Clemente Mastella non partecipa alla riunione, approvano un documento in cui si afferma che l’Unione democratica per la Repubblica può nascere solo come una federazione di partiti all’interno del Polo. A Casini è assegnato il mandato di riferire il contenuto del documento a Francesco Cossiga prima dell’Assemblea che si svolgerà all’Hotel Minerva il 16 febbraio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 febbraio 1998 [p.6]
Rosanna Lampugnani, Mastella non partecipa alla Direzione e si appresta a dar battaglia al Congresso. Cossiga spacca il CCD: «L’UDR non entra nel Polo». Per Casini è improponibile una scelta della Vela fuori dal centrodestra: «Se l’ex capo dello Stato vuole seguire una strada diversa, buon viaggio»; ro. la., Mastella: «Io vado avanti...» [intervista a Clemente Mastella]
1998-02-16
Del Nasce l'Udr, il partito di Cossiga
- Del Nasce l'Udr, il partito di Cossiga
1998-02-16
All'Hotel Minerva a Roma, nasce il partito dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: l' «Unione democratica per la Repubblica»(UDR). Il nome e le intenzioni richiamano l'Union pour la democratie francaise fondata alla fine degli anni Sessanta dall'ex presidente della repubblica francese Giscard d'Estaing, un'esperienza federativa che raccoglieva parti del mondo cattolico liberale, i radicali di destra di J.J. Servan Schreiber e socialisti non marxisti. Con questa compagine Giscard d'Estaing riuscì a modificare gli equilibri interni al centro- destra fino a diventarne il leader e conquistare la vittoria presidenziale nel 1974. La nascita dell’UDR provoca la divisione del Centro cristiano democratico (CCD). Si separa la coppia Pier Ferdinando Casini - Clemente Mastella, il primo non abbandona il Polo mente il secondo sceglie Cossiga. Nell’UDR entrano, fra gli altri, Rocco Buttiglione, l’ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio, pattisti di Segni, laici e alcuni liberali. Così Cossiga definisce l’UDR: «... Un soggetto autonomo di centro, distinto e distante dalla destra» che nasce per supplire ad una situazione di democrazia «incompiuta» e di «bipolarismo imperfetto».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 febbraio 1998 [p.11]
Rosanna Lampugnani, Casini sconfitto, Mastella e i più seguono Cossiga nell’Unione democratica repubblicana. Il picconatore demolisce il CCD. Ora il Polo è morto davvero. Già in settimana il via ai nuovi gruppi parlamentari; Enzo Roggi, L’idea UDR: un Polo scaccia l’altro
«La Stampa»
«La Stampa», 17 febbraio 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Si dividono i CCD, nel nuovo partito Mastella, Buttiglione, pattisti di Segni, laici e liberali. Nasce l’URD, Cossiga ha il suo partito. «Fuori dal Polo»: l’ex picconatore spacca gli ex DC;
p.7- Maria Grazia Bruzzone, Un terremoto al centro dello schieramento politico: l’ex presidente ha fondato l’UDR. Cossiga in campo, scissione nel CCD. «Ma l’Ulivo ha più DC di noi»; L’identikit della Vela ( scheda); Guido Tiberga, L’offensiva del presidente. Mastella: siamo gli unici a poter battere D’Alema [intervista a Clemente Mastella]; Legge elettorale. Segni e Pannella «referendum»
1998-02-16
La crisi nel Golfo. Iraq
USA: il ministro degli Esteri italiano, Lamberto Dini, espone al segretario di Stato americano Albright la linea del Governo italiano sulla questione Irak e sui minacciati raid. In Italia intanto continuano le minacce di crisi da parte di Verdi e Rifondazione nel caso che il Governo concedesse le basi Nato agli USA. Previsto per il 18 l’arrivo del segretario dell’ONU, Kofi Annan, a Baghdad.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 febbraio 1998 [p.5]
U.D. G., Iniziata ieri la missione degli esperti ONU. Il Pentagono ammette per la prima volta: Saddam è nel mirino. Irak, ultima chance. Annan forse a Baghdad mercoledì; Umberto De Giovannangeli, Fassino: tutti d’accordo nel cercare una soluzione politica. Oggi Dini incontra Albright. Ultimatum dei Verdi al governo: «Se date le basi, togliamo la fiducia»; Il rapporto pubblicato da un settimanale per fermare l’attacco. «In Sudan le armi proibite del Rais». Le accuse del Congresso americano; Netanyahu esamina la crisi con i ministri. Israele, a ruba i teli di plastica contro gli attacchi chimici
«l’Unità», 17 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Dini-Albright, tiepido incontro a Washington. Irak, stop ad Annan. Niente pieni poteri. Gli USA: «Nulla da negoziare»;
pp.1-2- Giandomenico Picco, Buonismo e armi biologiche; Siegmund Ginzberg, Per i flash e non per la pace;
p.2- Maddalena Tulanti, USA, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina non trovano un compromesso. Chirach incontra il ministro di Saddam I cinque grandi prendono tempo. Nulla di fatto al Palazzo di Vetro sulla missione di Kofi Annan in Irak. Oggi nuovo incontro del Consiglio di sicurezza, mercoledì seduta plenaria; Alceste Santini, Il Papa s’appella al segretario dell’ONU: «Subito a Baghdad»; Le forze irachene. Un arsenale di batteri e gas tossici; Le forze americane. 350 aerei e la bomba anti-Saddam;
p.3- Umberto De Giovannangeli, Ieri il ministro degli Esteri ha incontrato Albright: nessuna richiesta di sostegno militare al blitz. Clinton frena Annan. No a Dini sui pieni poteri all’ONU; Da Aviano
a Sigonella. Tutte le basi USA e NATO; U.D.G., La maggioranza. Polemiche nel governo. Bertinotti chiede un vertice sull’Irak; L’opposizione. Sì del Polo sulle basi. «Fermiamo la deriva anti-americana»; U.D.G., Brutti: «Danneggia l’Italia l’aut aut dei Verdi». Per il sottosegretario alla Difesa ci sono ancora spazi per la diplomazia [intervista a Massimo Brutti]
«La Stampa»
«La Stampa», 16 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Oggi a Washington Dini incontra Madeleine Albright. Forse Kofi Annan mercoledì a Baghdad. I Verdi: sull’Iraq pronti alla crisi. «Fuori dal Governo se l’Italia dà le basi agli USA»;
pp.1-2- Tony Blair, Clinton ha ragione;
p.1-p.3- Mimmo Cándito, L’attesa di Baghdad;
p.2- r.r., Dini spiega al segretario di Stato Albright la linea della trattativa sostenuta da Roma. I Verdi: addio Prodi se aiutiamo il raid.«Non concediamo le basi agli USA o sarà la crisi»; Le basi USA in Italia (mappa); Aldo Rizzo, Salvare la faccia al raiss in nome della realpolitik; Ugo Magri, Il responsabile esteri del PDS. «Un errore mettere aut aut». «Il Governo ha la coscienza a posto» [intervista a Umberto Ranieri];
p.3- Andrea di Robilant, Fonti arabe confermano per mercoledì l’arrivo del segretario in missione di pace. Annan fa la valigia per l’Iraq. L’ONU tenta l’utima carta della diplomazia; (Ansa), Arafat «Saddam tratta, evita la guerra»;
«La Stampa», 17 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il ministro degli Esteri «rassicura» la Albright. Chirac mediatore fra Saddam e Clinton. Dini: sull’Iraq in linea con gli Stati Uniti. Appello del Papa a Kofi Annan: vada a Baghdad;
pp.1-2- Editoriale, Pier Luigi Battista, È meglio Tony Blair; Gabriele Romagnoli, «L’amore non la guerra»;
p.2- Andrea di Robilant, «Se Baghdad non concede la totale libertà di ispezione un conflitto sarà inevitabile». «L’Italia sa quali sono i suoi obblighi». Dini incontra la Albright: nessuna differenza tra noi; Maurizio Molinari, Diktat di Bertinotti. Lettera a Prodi: vertice per dire no agli USA; m. mo., Il partito Verde di Saddam. Dal ’91 la lunga battaglia degli ecologisti; (Ansa), Il Patriarca. «Non colpite il mio popolo»;
p.3- Franco Pantarelli, Il presidente francese: accordo possibile. La Casa Bianca annulla il discorso alla Nazione. Chirac mediatore tra Saddam e Clinton. Giovanni Paolo II ad Annan: «Vada a Baghdad»; (Agi), Russia- Iraq. Deputati scudi umani; Mimmo Cándito, A Baghdad aspettando l’attacco. A spasso fra gli 8 bersagli. I siti presidenziali della discordia; Francesco Grignetti, La finta guerra delle basi. Stavolta agli americani non servono
«La Stampa», 18 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Via libera dell’ONU al viaggio di Annan. Washington: il tempo stringe. Clinton, uno spiraglio sull’Iraq. Prodi se fallisce la diplomazia sì al biltz;
pp.1-2- Editoriale, Sergio Romano, D’Alema tra Cossiga e Saddam; Augusto Minzolini, Gli equilibristi;
p.2- Maurizio Molinari, Il premier chiarisce al TG5 la posizione italiana: prima la diplomazia, le bombe extrema ratio. Prodi: faremo il nostro dovere di alleati. «Ma ora aspettiamo l’esito della missione di Annan»; L’ordine di battaglia (mappa); Luigi Manconi, Il verde Manconi: no al raid ma il regime accetti le ispezioni. «Non siamo la lobby del Raiss»;
p.3- Andrea di Robilant, Il presidente americano in TV: «L’Iraq accetti le ispezioni o saremo costretti a colpire». L’ultimo appello di Clinton a Saddam. E l’ONU dà il via libera al viaggio del segretario in Iraq; Mimmo Cándito, La nuova tempesta. La notte insonne dei califfi di Baghdad. Luci accese nelle stanze del potere, aspettando il verdetto; Aldo Baquis, Una doppia minaccia su Israele. Hamas annuncia attentati in caso di blitz USA
«Il Foglio»
«Il Foglio», 17 febbraio 1998 [p.1]
Spaccato anche il PDS. Cresce la divisione a sinistra sull’uso delle basi USA in Italia. Prodi non ha una maggioranza. Sinistra pidiessina intransigente, Verdi molto decisi, Rifondazione non è più sola. Saldatura con il partito papista; La crisi irakena. Casa Bianca e Pentagono attendono la diplomazia (e preparano la guerra). La mediazione di Kofi Annan e gli aspetti tecnici allontanano l’ora dell’azione. Al lavoro per convincere gli alleati. Nuova trattativa sui «palazzi»
1998-02-18
Il ministro delle Telecomunicazioni, Antonio Maccanico, concede la licenza di fornitura dei servizi di telefonia fissa ai due primi concorrenti della Telecom: Wind, Consorzio formato da Enel, Deutske Telekom e France Telecom, e Infostrada, joint venture tra Olivetti e Mannesmann. Finisce così il monopolio Telecom. Una liberalizzazione che segue quella avvenuta in altri 9 Paesi dell’Unione Europea.
1998-02-18
Vertice del Polo. La nascita dell’UDR di Cossiga preoccupa il centrodestra. Alla riunione non sono invitati i leader del CDC e del CDU rispettivamente Buttiglione e Casini.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«Unità», 19 febbraio 1998 [p.9]
Rosanna Lampugnani, L’iniziativa di Cossiga fa precipitare la crisi. Il leader di Fi all’ex presidente: «Mi vuoi distruggere». Forza Italia teme la frana. Minaccia ai «traditori»: niente rielezione; ro.la., E tra Mastella e Fini lite davanti ai cronisti; P. So., Ecco l’UDR via di fuga democristiana; Stefano Di Michele, Risate nervose e tensione al vertice di ieri pomeriggio. «Adesso siamo un brodo di Polo ristretto». Nel centrodestra visi lunghi e battutacce. Pierferdinando Casini: «Mi consolo pensando ai miei bambini, altro di gradevole oggi non c’è proprio». E l’ex presidente CCD commenta: «È un grande dispiacere, Silvio Berlusconi era talmente simpatico...»; Marcella Ciarnelli, Dalla Camera a Mediaset rimbalzano voci su un possibile trasferimento delle attività in Sud America. Il giorno nero di Berlusconi: sta per mollare? Oltre alle difficoltà create dall’UDR, ora in arrivo c’è anche la legge sul conflitto di interessi. Confalonieri conferma i contatti con Murdoch
«La Stampa»
«La Stampa», 19 febbraio 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Intercettazioni di Bossi: la Camera boccia la richiesta di autorizzazione a procedere. Berlusconi scomunica Cossiga e UDR. Ministero dell’Economia reale, giallo nel Governo;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Il tempo delle minacce;
p.3- f. mar., Il Cavaliere spara a zero sul nuovo partito: un’operazione di Palazzo che non ci farà perdere voti. Berlusconi scatena l’attacco contro Cossiga. «Chi aderisce all’UDR non sarà candidato nel Polo»; Antonella Rampino, «Ecco perché ho scelto il presidente». Scognamiglio: «FI troppo lontano dal gioco politico» [intervista a Carlo Scognamiglio]
1998-02-18
L’ex magistrato, ora senatore eletto nelle liste dell’Ulivo, Antonio Di Pietro prepara un suo movimento. Di Pietro conferma l’appartenenza all’Ulivo e afferma che il suo movimento sarà alternativo all’UDR di Cossiga, non un partito, spiegherà, ma un «movimento organizzato d’opinione che si occuperà non solo di giustizia ma anche di riforma della politica. Si può aderire al movimento senza abbandonare i rispettivi partiti, con doppia tessera come l'ormai tradizionale esperienza del Partito radicale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«Unità», 19 febbraio 1998 [p.10]
Lu. B. (Luana Benini), Venti convocazioni per un caffè di prima mattina a palazzo Madama. Esclusi De Zulueta, Papini e Volcic. Dopo Cossiga si fa avanti Di Pietro. Il suo movimento in gara con l’UDR. L’ex pm resta ancorato al centro del centrosinistra: spiega di essere «antagonista e alternativo» rispetto all’ex presidente e di avere una «finalità pedagogica». E tra i suoi sostenitori circola già un nome: «Democratici per l’Ulivo»; I retroscena di una giornata di sommovimenti e riaggregazioni.
L’addio del «pm rivoluzionario» al «sovversivo delle istituzioni». Rinuncia al gruppo per guardare alle urne
«La Stampa»
«La Stampa», 19 febbraio 1998 [p.3]
cla. ti., Di Pietro «E io fonderò un movimento»
1998-02-18
Claudio Demattè, professore alla Bocconi di Milano e ex presidente della RAI, è eletto nuovo presidente delle Ferrovie di Stato. Insieme al presidente, in conseguenza delle dimissioni di 5 dei suoi componenti, sono nominati per la prima vota i professori universitari Gilberto Gabrielli (Bocconi), Claudio Potestà (Politecnico-Milano). Anna Donati responsabile trasporti del WWF Italia e l’avvocato Roberto Ulissi consulente del ministero dei trasporti. Confermati Giancarlo Cimoli, amministratore delegato, Giancarlo Tesini, Mari Sebastiani e Gianfranco Scoca.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«Unità», 18 febbraio 1998 [p.8]
Mi. Urb., Intervistato a 24 ore dall’eventuale nomina l’ex presidente Rai non scioglie ancora la riserva FS, Demattè vuole poteri. Il professore della Bocconi pretende chiarezza per accettare la presidenza. «Ho posto delle condizioni, quando vedrò chi c’è nel nuovo CdA deciderò» [intervista a Claudio Demattè]; Morena Pivetta, Cimoli non vuole perdere competenze. Si tratta su nomi e deleghe
«Unità», 19 febbraio 1998 [p.7]
Morena Pivetti, Nel Consiglio entrano Gilberto Gabrielli, Claudio Podestà e l’ambientalista Anna Donati Nuovo corso nelle FS. Claudio Demattè presidente, Cimoli confermato amministratore delegato. Rinnovato il CdA. «Miglioreremo il servizio con tariffe a livello europeo»; Il nuovo CdA delle Ferrovie (componenti); COMU ricorre al TAR contro precettazione; Rachele Gonnelli, Anna Donati, la prima donna nel CdA delle Ferrovie. Le sue battaglie contro l’Alta velocità. L’ascesa di un’ambientalista amante dello «slow train»; CdA, Legambiente soddisfatta. «Ora si riequilibri il sistema dei trasporti»
1998-02-18
La crisi nel Golfo
Missione diplomatica del segretario dell’ONU, Kofi Annan, in Irak. Prima di giungere a Baghdad, il 20 febbraio, Annan fa tappa a Parigi e incontra il presidente francese Chirac.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 19 febbraio 1998 [pp.1-2-pp.8-9]
p.1- Titolo: USA, pacifisti scatenati in diretta TV. Annan in Iraq. Il mondo spera;
pp.1-2- Editoriale, Igor Man, Missione impossibile a Baghdad;
p.8- Andrea di Robilant, Un boomerang la trasmissione voluta da Clinton per spiegare le ragioni di un attacco. Un ’68 anti-yankee alla CNN. Fischi per Albright, Cohen e Berger; Mimmo Càndito, Aspettando la nuova tempesta. Baghdad, tra i tifosi del nuovo Nasser. Al mercato dei libri si vende il sogno della riscossa araba; (Ansa), Il Patriarca Caldeo. «Santità venga in Iraq sulla via di Abramo»; e. st., Il «manifesto» si clona. Ogni giorno stessa foto in prima «Questo è il volto della guerra»; (Ansa), Bobbio contro la guerra. Firma con il card. Saldarini un appello di Ernesto Olivero;
p.9- Andrea di Robilant, L’Iraq disposto ad aprile gli 8 siti agli ispettori purché scortati da diplomatici. Il mondo ora tifa per Annan. Ma Clinton è scettico sul viaggio a Baghdad; ONU-Baghdad il grande duello (scheda); Domenico Quirico, Personaggio. Un africano al Palazzo di Vetro. Il riscatto delle Nazioni Unite nella valigia di Kofi a Baghdad; Francesco Grignetti, E l’Ulivo si ricompatta. Meno imbarazzo a stare con gli USA
«La Stampa», 20 febbraio 1998 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: A Parigi colloquio segreto con Chirac. Annan oggi a Baghdad. «La partita è aperta»;
p.4- Maurizio Molinari, Nuove tensioni nella maggioranza. Nicotra: il Governo neghi subito il nostro coinvolgimento nel blitz. «Navi italiane nel Golfo». RC accusa ma la Difesa smentisce; Appello pacifista. D’Alema appoggia Olivero e Bobbio; Aldo Baquis, Israele, uniti contro il raid. L’appello di intellettuali ebrei e arabi;
p.5- Tullio Giannelli, Il segretario ONU fa tappa a Parigi, oggi la difficile missione da Saddam. Annan, un weekend per la pace. «L’Iraq non ha bisogno di un altro attacco»; Andrea di Robilant, Con gli auguri di Clinton. «Ma noi siamo sempre pronti a intervenire»; a.d.r., Tempesta sulla TV di Turner. La Casa Bianca furibonda con la CNN
1998-02-23
Il segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, e il capo dello Stato iracheno mediazione con Saddam Hussein raggiungono un accordo che consente agli ispettori dell’UNSCOM di riprendere i controlli nei depositi di armi iracheni per verificare se vi siano armi di distruzione di massa. Verifiche che erano state bloccate dalle autorità irachene il 14 gennaio. L’intesa è saluta positivamente dall’ONU, anche se permangono dubbi e sospetti sull’Iraq da parte di USA e Gran Bretagna.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 febbraio 1998 [pp.4-5]
p.4- Umberto De Giovannangeli, Il presidente del Consiglio rivendica il successo diplomatico di Annan e polemizza con chi aveva criticato la linea di Palazzo Chigi. Prodi: ho rischiato e vinto. «In questa battaglia ci hanno lasciati soli»; U.D.G., Rifondazione insiste: il rischio di guerra non è scongiurato. Bertinotti non arretra. «Il Governo è stato ambiguo» [intervista a Fausto Bertinotti]; Scetticismo in Israele e critiche a Netanyhau: assente nei giorni cruciali. «Entro due mesi la crisi irachena riesploderà». Arafat: «Il premier israeliano tira in ballo una nuova Camp David solo come manovra diversiva. Attui piuttosto gli accordi di Oslo»;
p.5- Massimo Cavallini, Il segretario generale acclamato al suo sbarco a New York. «Non è una mia vittoria, in Irak hanno vinto le Nazioni Unite». Annan trionfa all’ONU. Ma per gli USA serve tempo per studiare l’accordo; Toni Fontana, Se finisce l’embargo il petrolio iracheno inonderà i mercati; Mauro Montali, La gioia è durata poco nella capitale assillata dalle sanzioni. «La nostra vita a Baghdad? Si è fermata sette anni fa»
«l’Unità», 26 febbraio 1998 [p.9]
Umberto De Giovannangeli, Il Consiglio di sicurezza esamina i punti deboli dell’accordo. Dubbi sulle procedure speciali per le ispezioni. Saddam sotto esame. Un patto segreto tra Albright e Annan; U.d.G., L’intervista al TG1. Prodi: «Dopo i controlli il passo successivo togliere l’embargo»; Aziz elogia l’Italia «Posizione oggettiva»; Mauro Montali, Il reportage/ La drammatica situazione nell’ospedale pediatrico, mancano i medicinali per i piccoli. A caccia di armi chimiche. Con gli ispettori ONU in una fabbrica irachena: ma sembra tutto organizzato; Gli effetti dell’embargo (scheda)
«l’Unità», 27 febbraio 1998 [p.11]
Chirac, insieme a Cina e Russia, esclude un attacco aereo immediato nel caso in cui l’Irak non stia ai patti. Pronta la risoluzione anti-Saddam. Ma è scontro sulle «gravi conseguenze». Il Congresso USA contesta Albright: necessario rifiutare l’accordo; Il testo appoggiato da Londra e Washington; La polemica. I batteri dell’antrace forniti a Baghdad da Francia e Stati Uniti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 febbraio 1998 [pp.1-3-p.9]
p.1- Titolo: Il portavoce dell’ONU: accordo accettabile, oggi firmiamo. Blair; nessun cedimento. Pace, ma Clinton non si fida. Annan convince Saddam, gli USA: aspettiamo il testo;
p.1-p.9- Editoriale, Boris Bianchieri, La crisi non è finita;
pp.1-2- Guido Ceronetti, Varianti di guerra;
p.2- Franco Pantarelli, Il presidente e Hillary contestati all’uscita dalla messa. La preparazione militare continua. Clinton è prudente: attenti ai bluff. «Noi decideremo in base agli interessi nazionali»; Aldo Rizzo, Nessuna illusione il baratro ritornerà; Maurizio Molinari, Alla Farnesina lieto fine del giorno più lungo;
p.3- e. st., Il segretario: parlo e tratto a nome di tutti i Paesi dell’ONU, tutti devono accettare. Annan: «La missione è compiuta». Annunciato l’accordo sulle ispezioni, oggi la firma; Mimmo Candito, L’attesa di Baghdad. Le 24 ore che salvarono la pace. Quattro incontri con Aziz, faccia a faccia col Raiss; Prove di rivolta nel mondo arabo. Dal Cairo ai Territori in piazza contro gli USA
«La Stampa», 24 febbraio 1998 [pp.1-3-p.10]
p.1-Titolo: Annan oggi al Consiglio di sicurezza. Aziz: spero che finisca l’embargo. Crolla il prezzo del petrolio. Clinton accetta l’accordo di pace. «Se l’Iraq non lo applica subirà gravi conseguenze»;
p.1-p.10- Editoriale, Igor Man, Una fragile firma sul domani;
pp.1-2- Gabriele Romagnoli, I tre vincitori;
p.2- m.c., Firmato il testo dell’accordo con l’Iraq che oggi sarà discusso al Consiglio di Sicurezza. All’ONU l’ultima battaglia di Annan. Il segretario lascia Baghdad. Aziz ora finisca l’embargo; «Grazie Italia». Annan a Prodi «Ruolo chiave»; Maurizio Molinari, Il ministro degli Esteri. Dini: è stata la vittoria della linea italo- russa [intervista a Lamberto Dini]; u.b., Ma le Borse non si fidano. Male Wall Street, Milano incerta. E calano il greggio e il dollaro;
p.3- Andrea di Robilant, «Non ritiro l’Armada dal Golfo, se Saddam non rispetta i patti saremo liberi di colpire. Pace, il sì condizionato di Clinton. «Contano i fatti, non le parole»; La lista d’attesa per l’oro nero (elenco); I pozzi iracheni (mappa); Mimmo Cándito, Il sollievo della capitale. Baghdad, al bazar si vende speranza. Oppressa dall’embargo, la gente si rallegra della pace; a. d. r., Il braccio americano del raïss
«La Stampa», 25 febbraio 1998 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Il Consiglio di sicurezza approva l’accordo. Tarez Aziz: è un successo politico. Annan, ritorno trionfale all’ONU. Clinton: «L’Iraq resta un sorvegliato speciale»;
pp.1-2- Editoriale, Sergio Romano, Come vincere la guerra invincibile;
p.2- Roberto Ippolito, Il presidente del Consiglio: soluzione nello spirito del documento che ho firmato con Eltsin. «Era giusto credere nell’ONU». Prodi: i fatti ci hanno dato ragione [intervista a Romano Prodi]; John Deutch, Come far fuori Saddam Hussein. L’ex capo della CIA: ecco i pro e i contro;
p.3- Titolo: Clinton noi continuiamo a vigilare. E la Albright parla di «ambiguità» nel testo dell’Intesa; Andrea di Robilant, Annan all’ONU, un ritorno da eroe. L’intero staff lo accoglie nell’atrio con applausi; Mimmo Cándito, Reportage. L’attesa dell’Iraq. I businessmen in coda alle porte di Baghdad; f. man., Arafat: ora tocca a Israele. «Fate rispettare tutte le risoluzioni»
1998-02-24
Sul «Corriere della sera» il pm Gherardo Colombo usa parole pesanti nei confronti dei lavori della Bicamerale e accusa il governo di inerzia di fronte alle richieste di rogatoria internazionale del pool indispensabili per portare avanti le indagini ancora in piedi. Secondo il magistrato si è in presenza di un «ricatto» del Polo nei confronti della maggioranza. È subito polemica, un fuoco di fila di dichiarazioni critiche. Il governo le giudica «infamanti» e in aperta violazione della direttiva del settembre '96 agli uffici giudiziari. Per il ministro della Giustizia il magistrato ha screditato l'attività e il grado di autonomia e di indipendenza della Bicamerale e del Governo. Durissimo il commento di Massimo D'Alema: tesi «politiche», «sbagliate», «pericolose», «tipiche dell'estremismo di sinistra».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 febbraio 1998 [p.7]
Paola Sacchi, Il leader di Forza Italia incassa gli effetti della contestatissima uscita del pm di Mani pulite Gherardo Colombo. E Berlusconi ringrazia. Violante: «Riforme per evitare i conflitti»; Susanna Ripamonti, Rogatorie, lo scontro avvelena il clima tra Mani pulite e Flick; E. F. (Enrico Fierro), Chiesto al CSM il trasferimento immediato per incompatibilità. Il Polo su Colombo: «Via subito da Milano»; Alberto Leiss, Gli interrogativi sollevati dal giudice milanese chiedono una risposta anche dal lavoro del Parlamento. Un sistema politico ancora gracile alla ricerca di un punto di equilibrio con la magistratura. Quella storia d’Italia raccontata da Colombo; L’Osservatore critica il Pool: «Incrina la vita democratica»
«La Stampa»
«La Stampa», 23 febbraio 1998 [p.1-pp.6-7-p.12]
p.1- Titolo: Il magistrato attacca il compromesso sulla riforma. Per la Paciotti «meglio il silenzio». Insorgono i politici, Borelli lo difende. «Bicamerale sotto ricatto», bufera su Colombo. Mancino e Violante: quel pm è devastante. Flick: diffama il Parlamento;
p.1-p.12- Edmondo Berselli, La giustizia dogmatica;
p.6- Giovanni Bianconi, Spaccato il CSM: per la sinistra «reazioni esagerate», per la destra «giudizi inammissibili». «Insinuazioni gravi, così si diffama il Parlamento»; (Ansa), Nordio «Non vogliono le riforme»; Guido Tiberga, Il segretario di Rifondazione. Bertinotti: la Bicamerale ha sbagliato da sola [intervista a Fausto Bertinotti];
p.7- f. ama. (Flavia Amabile), Dure reazioni all’intervista del giudice di Mani pulite. Salvi (PDS): faccia i nomi o lo denuncio. «è l’Italia del ricatto che ispira le riforme»; gio. bia., Grosso (CSM) «Ha superato la misura» [intervista a Carlo Federico Grosso]; Ugo Bertone, La strategia del pool. Borelli si schiera con il suo pm. «Un cittadino- magistrato ha il diritto di parlare»; Flavio Carozza, «Faceva meglio a tacere». Paciotti: ma quante reazioni esagerate [intervista a Elena Paciotti]
«La Stampa», 24 febbraio 1998 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il giudice. Sono pronto a farmi cacciare. Flick processa Colombo ma il Pool fa quadrato. Borelli: si vedrà se abbiamo libertà di parola. D’Alema: analisi sbagliata, ma non va punito;
p.1-p.6- Gad Lerner, La vera colpa;
p.6- L’accusa: «Parole idonee a turbare l’esercizio di funzioni costituzionalmente previste». Flick mette sotto inchiesta Colombo. «Ha fatto uso strumentale della sua qualità di magistrato»; Ma c’è anche chi applaude. Nasce un «partito trasversale» favorevole al pm di Mani pulite; Giovanni Bianconi, La Quercia e le toghe. D’Alema: il pm ha sbagliato ma il processo è un errore;
p.7- Paolo Colonnello, E Borelli: il procedimento di Flick? Faccia, ma sarà un giudizio sulla libertà di espressione. Colombo rincara: non ci lasciano più lavorare. Boccassini: condivido ogni parola, processino anche me; p. col., D’Ambrosio: sbaglia ma siamo in un angolo [intervista a Gherardo D’Ambrosio]; Pino Corrias, «Lo sfogo del giudice. Sono pronto a farmi cacciare». Il pm: per difendere le cose in cui credo; Le tappe dell’inchiesta disciplinare (scheda); (AdnKronos), Sondaggio. Il 40% con il magistrato
«La Stampa», 25 febbraio 1998 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: In causa la compatibilità ambientale del pm. Flick nomina Zagrebelsky all’organizzazione giudiziaria. Su Colombo l’ombra del trasferimento. Il CSM è diviso, Violante: attenti, non è una resa dei conti;
p.4- Chiara Beria di Argentine, La presidente dei magistrati italiani. «Non è giusto reagire a espressioni di pensiero adottando iniziative repressive». Paciotti: contro Colombo rischi di autoritarismo [intervista a Elena Paciotti];
p.5- Francesco Grignetti, Oggi «question time» alla Camera. Violante tra politica e magistratura c’è un conflitto, non la guerra. E ora Colombo rischia il trasferimento. Il CSM verso la spaccatura sulle sanzioni per il pm; Giovanni Bianconi, Pool e Quercia, Flick sotto assedio. E intanto ha chiamato Zagrebelsky al suo fianco; Le rogatorie di mani pulite (grafico)
1998-02-27
Alleanza nazionale Conferenza programmatica Verona, 27 febbraio- 1° marzo 1998
- Alleanza nazionale Conferenza programmatica Verona, 27 febbraio- 1° marzo 1998
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