XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1997-07-14
Francia
Il presidente della Repubblica Jaques Chirac, nella tradizionale intervista televisiva in occasione della Festa per la presa della Bastiglia, richiama il Governo al rispetto dei parametri di Maastricht avendo la Francia toccato il 3% deficit- PIL. Si tratta della prima uscita ufficiale di Chirac da quando è iniziata la coabitazione con il Governo del socialista Lionel Jospin.
«l'Unità»
«l’Unità», 15 luglio 1997 [p.6]
Enzo Castellano, Il presidente chiede il rientro nei parametri: «Oggi siamo oltre il 3% deficit-Pil»
Chirac richiama Jospin: «Maastricht va rispettata». Il richiamo dell’Eliseo nel giorno delle celebrazioni del 14 luglio: «L’Europa è l’interesse della Francia. Se avessimo proseguito nello sforzo, continuando nelle privatizzazioni, avremmo raggiunto il 3%»
1997-07-14
Algeria
Attentato nel mercato di Baraki ad Algeri. L’esplosione di un ordigno provoca 21 morti e 40 feriti. L’attentato è attribuito al Gruppo islamico armato (GIA).
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 luglio 1997 [p.6]
Umberto De Giovannangeli, Una bomba esplode alle 11 in uno dei suk più popolari della città. Algeri, strage al mercato. Muoiono 21 persone. Al momento dell’esplosione il posto era pieno di donne e bambini. 40 i feriti. Nonostante la sconfitta politica il GIA continua a colpire la capitale
1997-07-14
USA
La Commissione per la revisione delle pene nega la libertà vigilata a Silvia Baraldini, detenuta nel carcere di Danbury che sconta una condanna a 43 anni per cospirazione, attività terroristica e complicità nella evasione del leader delle «Pantere Nere» Ashata Shakur avvenuta nel 1979. Gli USA, nonostante la mobilitazione dell’opinione pubblica italiana, si sono sempre opposti all’estradizione della Baraldini che si è dichiarata estranea a fatti di sangue.
1997-07-14
Roma, Rosy Bindi, a proposito dell’indulto ai detenuti politici, si dichiara contraria a «provvedimenti di carattere generale nei confronti degli anni di piombo» e chiede che si proceda a valutazione caso per caso.
1997-07-15
Il Governo, in vista della legge Finanziaria per il 1988, incontra i sindacati e la Confindustria sulla riforma dello Stato sociale e del sistema previdenziale. L’esecutivo punta ad un risparmio di circa 5 mila miliardi attraverso disincentivi sulle pensioni di anzianità, estensione a tutti i lavoratori del metodo contributivo e l’unificazione dei diversi regimi previdenziali. Questa prima fase della trattativa di concluderà negativamente il 29 luglio per la posizione critica della Confindustria. Riprenderà alla fine di agosto.
1997-07-15
A Miami è assassinato lo stilista Gianni Versace.
1997-07-15
< Seduta precedente Legge 249/1997- Camera 9 luglio 1997
Camera dei deputati: seguito della discussione e approvazione con modificazioni
della legge sull’emittenza televisiva, approvata dal Senato il 22 maggio 1997. Il testo torna al Senato che liquiderà definitivamente il provvedimento il 29 luglio 1997.
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute 15-16 luglio 1997
Seduta n.229 - 15 luglio 1997 video della seduta
Seduta n.230 - 16 luglio 1997 video della seduta
Seduta successiva Legge 249/1997- Senato 23-29 luglio 1997 >
1997-07-16
Antonio Di Pietro in un comunicato annuncia di accettare la candidatura nella lista dell’Ulivo nel collegio del Mugello, in provincia di Firenze, nelle elezioni suppletive del Senato che si svolgeranno in autunno per sostituire Pino Arlacchi (PDS) che il 31 agosto lascerà il seggio senatoriale per l’incarico di responsabile dell’ONU per la lotta alla criminalità organizzata.
Decisione che suscita le perplessità di Rifondazione comunista e dei Verdi.
1997-07-17
Unione Europea
Al termine di un vertice che si svolge a Innsbruck con i cancellieri tedesco Helmut Kohl e austriaco Viktor Klima, Romano Prodi annuncia che l’Italia insieme all’Austria entrerà a far parte dei Paesi dell’Unione Europea tra i quali sono aboliti i controlli di frontiera come previsto dell’accordo di Schengen al quale dal 1995 aderiscono già Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Spagna e Portogallo. I controlli negli aeroporti saranno aboliti dal 27 ottobre 1997 e dal 1°aprile nei varchi di frontiera.
1997-07-18
Il Consiglio dei ministri vara il disegno di legge sulle scuole private. Il testo prevede che le scuole private possano entrare come «scuole paritarie» nel sistema scolastico a condizione di rispettare alcuni requisiti (strutture, programmi e qualificazione dei docenti) e riceveranno contribuiti statali in base al numero degli iscritti. Dissentono dal provvedimento il ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick, dell’Ambiente Edo Ronchi e per ragioni finanziare il ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi. Critiche da parte di Rifondazione comunista e dei Verdi.
1997-07-22
Il Tribunale militare di Roma riconosce l’ex ufficiale nazista Erich Priebke colpevole di complicità nella strage delle Fosse Ardeatine e lo condanna a 15 anni di reclusione di cui 10 condonati per effetto dei vari provvedimenti di indulto adottati nel corso degli anni.
1997-07-23
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, e altre 37 persone sono indagati dalla magistratura spagnola in merito alla partecipazione di Mediaset nella emittente spagnola Telecinco. Berlusconi è accusato di irregolarità fiscali e di violazione della legge spagnola sulle telecomunicazioni che vieta di possedere più del 25% di ogni emittente. Mediaset formalmente partecipa a Telecinco con il 25% ma secondo l’accusa controllerebbe attraverso società fantasma il 50%. Dura reazione di Berlusconi che sostiene che dietro le accuse della magistratura spagnola vi sia la mano di Mani Pulite.
1997-07-23
Albania
Il presidente uscente Sali Berisha, preso atto della sconfitta subita nelle elezioni del 29 giugno e del successivo ballottaggio del 6 luglio, si dimette. Il 24 è eletto, con 110 voti su 155, presidente il segretario del Partito socialista Rexhep Mejdani. Il 25 luglio Fatos Nano assume la carica di primo ministro al posto del premier uscente Baskim Fino.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1997 [p.7]
Il Parlamento elegge Mejdani presidente della Repubblica al posto di Berisha. E lui subito nomina Nano premier. Albania, Mejdani-Nano il nuovo duo. Sì di Bertinotti a proroga missione. Inizia il nuovo corso socialista a Tirana. Il neo presidente del Consiglio annuncia che presto sarà votata una nuova Costituzione. Finisce lo stato di emergenza. In Italia Rifondazione vota in Senato a favore di una proroga di 45 giorni della missione Alba; M. M. (Mauro Montali), Ranieri: si sta aprendo
una pagina nuova. Il sostituto di Berisha è un grande intellettuale [intervista a Umberto Ranieri]
«La Stampa»
«La Stampa», 24 luglio 1997 [p.9]
Vincenzo Tessandori, Il presidente mantiene la promessa di andarsene. Valona in festa, mezz’ora di spari in aria. Berisha si dimette, «resterò deputato». Albania, si apre l’era socialista; La caduta del presidente (crono); v. tess., «Finalmente si è arreso». Esultano i nemici dell’ex leader
«La Stampa», 25 luglio 1997 [p.10]
Antonella Rampino, Bertinotti: ma D’Alema non si illuda, lo facciamo solo perché i soldati stanno tornando. Rifondazione ci ripensa e vota la missione Alba; (Ansa-Agi), Mejdani è presidente. Fatos Nano designato presidente
«La Stampa», 26 luglio 1997 [p.8]
Vincenzo Tessandori, Scia di sangue dopo l’insediamento di Nano. Albania, venti morti nella notte dei fuochi. E la Grecia rimpatria in massa gli emigrati (anche quelli regolari)
1997-07-24
Algeria
A Hattaba, a sud ovest di Algeri, sono uccisi 40 militanti del Gruppo islamico armato fra cui il loro capo riconosciuto Antar Zouabri su cui il Governo algerino aveva posto una taglia da cento milioni di lire.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1997 [p.7]
Umberto De Giovannangeli, Dopo una settimana di combattimenti il governo annuncia: eliminato Antar Zouabri, ricercato numero 1. Algeria, battaglia nella città sotterranea del GIA. L’esercito uccide il capo degli integralisti islamici. Su di lui una taglia da cento milioni di lire. Ma una telefonata smentisce; U. D. G., I mille irriducibili di Allah
«l’Unità», 26 luglio 1997 [p.2]
U.D.G. (Umberto De Giovannangeli), Ieri un nuovo massacro: sgozzati 34 civili. Algeria, gli integralisti smentiscono il governo. «Il nostro capo è vivo e combatte con noi»
«La Stampa»
«La Stampa», 25 luglio 1997 [p.11]
(Ansa), Zouabri, asserragliato con i suoi uomini in una galleria di epoca romana, morto in una feroce battaglia. Algeria, l’esercito uccide il capo dei killer di Allah; Domenico Quirico, La svolta del regime. Il piano segreto di Zeroual. «Riportare gli islamici alla politica»
1997-07-28
Processo Andreotti. Nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia depongono Giovanni Brusa, ex numero due di Cosa Nostra, e il fratello Enzo. Brusa afferma che esisteva un piano di Cosa Nostra per fargli rilasciare dichiarazioni compromettenti sul presidente della Camera Luciano Violante (PDS) in modo da rendere non credibili le rivelazioni di tutti i pentiti e quindi anche quelle degli accusatori di Giulio Andreotti.
Enzo Busca, a sua volta, rivela di essere stato a conoscenza all’epoca del maxi processo celebrato a metà degli anni Ottanta dell’intenzione di Andreotti di incontrare il boss mafioso Salvatore Riina.
Il 29 luglio, Giovanni Brusa afferma che le uccisioni di Salvo Lima, europarlamentare DC, e del giudice Giovanni Falcone avvenute rispettivamente nel marzo e nel maggio del 1992 furono decise dalla mafia per impedire l’elezione a presidente della Repubblica di Andreotti e punirlo così per il decreto cosiddetto «salva processi» che aveva impedito la scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare di molti boss mafiosi.
1997-07-29
< Seduta precedente Legge n.249/1997 - Camera 9-16 luglio 1997
Senato della Repubblica-Commissione Lavori pubblici, comunicazioni: approvata in via definitiva la legge sul nuovo assetto del sistema radiotelevisivo. La legge stabilisce che nessun soggetto potrà possedere più del 20% delle reti nazionali e raccogliere più del 30% delle risorse provenienti dal canone e dalla pubblicità. Previsto un periodo transitorio durante il quale la RAI e Mediaset potranno tramettere con le reti attuali, al termine una rete RAI non potrà avere pubblicità e una rete Mediaset trasmetterà via satellite. La durata di tale periodo sarà decisa dall’Autorità nazionale per le telecomunicazioni che vigilerà sulle norme antitrust, assegnerà le frequenze. L’Autorità nazionale per le telecomunicazioni sarà composta da un presidente nominato dal Governo e 8 membri designati dal Parlamento.
XIII Legislatura Senato della Repubblica 8ᵃ Commissione 23 e 29 luglio 1997
8ᵃ Commissione Lavori pubblici, comunicazioni
Stenografico n.18 - 23 luglio 1997
Discussione e rinvio
Stenografico n.20-29 luglio 1997
Discussione e approvazione
1997-07-29
Senato della Repubblica: approvata in via definitiva a larga maggioranza, con la sola astensione di Rifondazione comunista, la riforma dell’artico 513 del codice di procedura penale che considera utilizzabili nei processi le dichiarazioni rese in istruttoria solo se confermate nel corso del pubblico dibattimento.
«Gazzetta ufficiale», 11 agosto 1997, n. 186
p.51-53- Legge 7 agosto 1997, n. 267
Modifica delle disposizioni del codice di procedura penale in tema di valutazione delle prove;
p.53- Lavori preparatori;
p.53-55- Note
XIII Legislatura Senato della Repubblica Commissione Giustizia
Commenti e resoconti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 1° agosto 1997 [p.3]
Editoriali, Il Polo non c’è ma sul 513 vince
1997-07-30
Bicamerale: presentati gli emendamenti. Trentamila proposte di modifica al testo della Commissione. 15 scatoloni pieni di emendamenti. Restano irrisolti i nodi dell’elezione del premer e della Giustizia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 31 luglio 1997 [p.6]
P.C. (Pasquale Cascella), Trentamila proposte di modifica al testo della commissione ieri alla scadenza dei termini: 650 da Polo e Ulivo. Bicamerale, stop agli emendamenti. Irrisolti i nodi giustizia e premier. 40 proposte della SD per definire il federalismo e accentuare il carattere del «semipresidenzialismo temperato». Mussi: «Fini e Berlusconi hanno un tic quando parlano di D’Alema e Di Pietro...». Il PPI per maggiori poteri al capo del governo; 15 scatoloni pieni di... emendamenti
1997-07-30
Gerusalemme: due kamikaze si fanno esplodere in un mercato nel centro della città. L’azione è rivendicata da Hamas. L’attentato provoca 15 morti e oltre 150 feriti. Cordoglio da tutto il mondo e dallo stesso Yasser Arafat. In Cisgiordania e nella striscia di Gaza la polizia palestinese compie rastrellamenti fra i militanti delle organizzazioni estremistiche islamiche. Nonostante ciò Israele accusa l’autorità palestinese di non contrastare con efficacia il terrorismo e ordina la chiusura dei territori della Cisgiordania e della striscia di Gaza e non esclude che l’esercito possa compiere azioni antiterrorismo nella cosiddetta zona A, zona che secondo gli accordi di pace è sottoposta alla giurisdizione palestinese.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 31 luglio 1997 [pp.1-3]
p.1- Umberto De Giovannangeli, Due uomini-kamikaze si erano imbottiti di tritolo. L’attentato rivendicato da Hamas. Atroce strage a Gerusalemme. 15 morti e 156 feriti al mercato. Le esplosioni sono avvenute a pochi minuti di distanza l’una dall’altra: ed è stato subito massacro. Israele ha subito imposto la chiusura totale dei Territori. Clinton: il processo di pace non si ferma;
p.2- Rinviata la missione del mediatore USA che oggi doveva incontrare Arafat e Netanyahu. Clinton ferma l’inviato Ross. Il mondo in lutto per l’attentato. La Casa Bianca: il terrorismo si sconfigge con la pace; Gli eccidi compiuti negli ultimi dieci anni; U.D. G., Mozione di sfiducia in Parlamento. La promessa di Arafat: «Punirò i ministri colpevoli di corruzione» ma lo scandalo si gonfia; Il dolore
del Papa: «Violenza cieca»;
p.3- Umberto De Giovannangeli, Le esplosioni tra le bancarelle all’ora di pranzo: 157 feriti. Il leader palestinese condanna l’attentato. Strage al mercato di Gerusalemme. Due kamikaze tra la folla, 14 morti. Netanyahu chiude i Territori: «Ora Arafat arresti i terroristi»; Simone Tedeschi, I racconti:
«Ho visto un bimbo perdere una gamba...»; U.D.G, Elias Freji, ministro palestinese: «Vogliono fermare il negoziato» [intervista a Elias Freji]; U.D.G., Yael Dayan, deputata israeliana: «Al dialogo non c’è alternativa» [intervista a Yael Dayan]
1997-07-31
Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, esprimendo cordoglio per l’attentato compiuto a Gerusalemme critica duramente la politica del Governo israeliano e definisce la costruzione degli insediamenti ebraici nella zona araba un atto contrario al processo di pace. Una posizione contestata dal portavoce del Governo israeliano e dalle comunità ebraiche italiane che la considerano ingiustificata.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 1997 [p.5]
Umberto De Giovannangeli, Il premier israeliano avverte: se i palestinesi non garantiscono la sicurezza salta la pace. Netanyahu sfida Arafat: «Arresti subito i terroristi». E per la strage al mercato spunta la pista iraniana; Anna Di Lellio, Massima allerta nella città statunitense. Le bombe di New York, la polizia non ha dubbi e punta il dito contro i terroristi di Hamas; U.D.G., Crisi nell’ANP. Dimissioni in massa dei ministri; Proteste a Roma davanti sede OLP di giovani ebrei; U.D.G., L’ambasciatore israeliano a Roma: i terroristi non hanno bisogno del pretesto degli insediamenti per colpire. «E’ una strage integralista contro il dialogo». Yehuda Millo: «L’Europa è guidata nella sua azione dagli interessi economici col mondo arabo, per lei Israele è una variabile secondaria» [intervista a Yehuda Millo]
«La Stampa»
«La Stampa», 1°agosto 1997 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il presidente: «Gli insediamenti un atto di guerra». Imbarazzo a Gerusalemme. Retata di Hamas in Cisgiordania. Scalfaro: «Anche Israele ha sbagliato». Netanyahu scatena la caccia ai Killer. Allarme bomba a New York;
p.1-p.3- Abraham Yehoshua, Come uscirne;
p.2- r. r., Il presidente: parlo da amico. Prima replica di Israele: come può paragonarci ai terroristi? Scalfaro, dopo il dolore le critiche. «Anche Netanyahu ha sbagliato con gli insediamenti»; (Ansa), Israele «L’UE ci ha offesi»; Franco Pantarelli, Allarme terrore a New York. Sorpresi e arrestati tre arabi con bombe; Arafat: colpirò i corrotti. Ma la sua Tangentopoli s’allarga. Puliti solo quattro ministri su 24; «Americani, attenti». Monito del diaprtimento di Stato «Ci sono rischi di altre violenze»;
p.3- Aldo Baquis, Israele starebbe preparando un vasto blitz contro gli islamici. Arafat: ci ha dichiarato guerra. Netanyahu: colpiremo anche nei territori. Allarme dai servizi: «Ci sono altre bombe umane»; d. cot., I kamikaze di Allah. Arruolati nelle moschee e addestrati a odiare; Fiamma Nirenstein, Gli scenari di Yasser. Arafat e i suoi all’esame di Hamas. Se non ferma gli assassini perde ogni credibilità
«La Stampa», 2 agosto 1997 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Amarezza nelle comunità ebraiche per le dichiarazioni del Presidente. «Nessuna colpa per la strage». Israele: ma non polemizziamo con Scalfaro;
p.2- r. r., Diffusa a Roma una nota del ministero degli Esteri. L’imbarazzo della comunità ebraica. «La strage va condannata senza riserve». L’ambasciata israeliana: ma non è una replica a Scalfaro; Franco Pantarelli, La mediazione americana. Clinton mette in campo anche la Albright;
p.3- Aldo Baquis, Netanyahu: dobbiamo prosciugare la palude da cui sono partiti quegli insetti assassini. Pista iraniana per la strage al mercato. Gli 007: patto omicida fra Teheran e la Jihad islamica; Jean Pierre Perrin, I registi del terrore. «Così uccideremo la pace di Arafat». Uno dei capi di Hamas: la nostra strategia [intervista a Nizar Ramadan]; f. p., «Volevamo far saltare New York». Confessa un terrorista: l’obiettivo era il metrò
1997-07-31
Camera dei deputati: ratificata, dopo quasi un anno, la decisione della Giunta per le autorizzazioni a procedere di accogliere la richiesta della Procura di Napoli di procedere per corruzione contro L’ex esponente DC ed ex ministro Paolo Cirino Pomicino. Per quanto riguarda i pagamenti effettuati dalle ditte impegnate nei lavori della metropolitana i giudici potranno procedere per il solo reato di finanziamenti illeciti per il quale Cirino Pomicino sarà condannato a 2 anni di carcere e 300 milioni di multa.
1997-07-31
Polemica aperta fra Berlusconi e Alleanza nazionale. Scambio di accuse reciproche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1997 [p.1-pp.5-6]
p.1- «Se non ci fosse AN farei nuove alleanze». La replica: per colpa sua Di Pietro con l’Ulivo. Lite nel Polo, Berlusconi contro Fini. Il «513» è legge. Il Quirinale frena l’indulto;
p.1-p.6- Editoriale, Sergio Romano, Le radici della crisi;
p.1-p.5- Augusto Minzolini, Colpi di sole;
p.5- Maria Teresa Meli, AN: «Il Polo manca di iniziatica politica». In serata chiarimento telefonico tra i due leader. «Senza Fini conquisterei il centro». Berlusconi attacca: mi mette i bastoni tra le ruote; Guido Tiberga, Il «colonnello» di AN. Gasparri: pensi a Di Pietro. «Non è certo per noi che ha scelto l’Ulivo» [intervista a Maurizio Gasparri]
1997-08-01
PDS- Sindacati: si svolge un incontro sui problemi dell’occupazione al Sud. Presenti tutti i ministri del PDS. È scontro con la CGIL su salario d’ingresso e stato sociale. Si ripropongono, in forme diverse, le questioni che hanno caratterizzato lo scontro D’Alema- Cofferati al Congresso.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 1997 [p.13]
Edoardo Gardumi, L’esponente della Quercia ritiene che si debba discutere dell’argomento «senza chiusure ideologiche». Salari di ingresso nel Mezzogiorno. Duro scontro tra Cofferati e Turci. Il segretario CGIL: «Non si crea lavoro violando i contratti nazionali»
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1997 [p.1-p.10-p.15]
p.1-Titolo: La Quercia rompe un tabù sindacale per creare posti di lavoro al Sud. Di Pietro applaudito alla Festa dei Verdi. Salari flessibili, strappo fra Cofferati e PDS. Il Governo: chiudere a settembre il capitolo pensioni. Il sindacato: no;
p.1-p.10- Massimo Giannini, La storia rovesciata;
p.15-Roberto Ippolito, Un vertice con D’Alema e i ministri alle Botteghe Oscure ripropone lo scontro del Congresso. Turci: i salari d’ingresso. Il leader CGIL: non se ne parla. D’Antoni applaude: «Finalmente ci danno ragione»; r. e. s., Braccio di ferro sul welfare. Micheli: settembre decisivo. I sindacati: niente diktat; L’Italia dei senza lavoro. Disoccupazione. Così per area geografica [dati e mappa]
«La Stampa», 3 agosto 1997 [p.17]
Paolo Patruno, Anche Salvi smorza le polemiche. E la CSIL insiste: al Sud è questa la strada. Il PDS cerca la pace con la CGIL. Turci: ma sui salari flessibili non cambiamo idea; p. pat. (Paolo Patruno), Larizza: sto con Cofferati i minimi non si toccano
1997-08-01
Domenico Fisichella, vicepresidente del Senato e presidente dell’Assemblea di Alleanza Nazionale (AN) in una intervista a «l’Unità» denuncia la crisi di leadership e di strategia che sta attraversando il Polo. Analogo giudizio è espresso dai centristi dei Cristiani democratici uniti (CDU) di Rocco Buttiglione e del Centro cristiano democratico (CCD) di Pierferdinando Casini.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Editoriale, Piero di Siena, Ci sono due destre e sommandosi si indeboliscono;
p.3- Paola Sacchi, Intervista al presidente dell’Assemblea nazionale di AN sulla crisi dei rapporti nel centrodestra. Fisichella: «Non si capisce più chi svolge la leadership nel Polo». «Nell’Ulivo non c’è solo Prodi, ci sono D’Alema e Marini…». «La guida collettiva del centrodestra va istituzionalizzata per capire da dove vengono le decisioni e con chi sono state discusse». Un’altra Fiuggi? «Non serve né Fiuggi né Chianciano [Intervista a Domenico Fisichella]; Roberto Roscani, Dopo il giorno delle polemiche e dei fulmini il leader del centrodestra cerca di gettare acqua sul fuoco. Berlusconi smorza: «Sono solo nuvole d’agosto». Ma i centristi insistono: «Siamo senza strategia». Buttiglione sarcastico: «Non c’è uno scontro sulla politica del Polo, perché il Polo non ne ha nessuna». E Casini aggiunge: «Non ci saranno ribaltoni, questo Governo è destinato a durare. Ci aspetta una lunga marcia e serve iniziativa. La giustizia è importante ma da sola…»; Roberto Carollo, Panebianco, Romano, Veneziani, con sfumature diverse, ma opinioni concordanti. I politologi: sì è crisi di leader e di programmi. «Il nano sulle spalle del gigante». «Il conflitto d’interesse rappresenta una palla al piede». «Il ruolo del capo dopo una sconfitta elettorale»
1997-08-01
Repubblica serba di Bosnia
La Repubblica serba di Bosnia chiede al Tribunale sui crimini di guerra della Aja di processare Karadzic a Pale, quindi nel territorio nazionale. Il procuratore dell’Aja si dichiara disponibile ad esaminare la proposta.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 1997 [p.6]
Marina Mastroluca, Il presidente del Tribunale sui crimini di guerra Antonio Cassese: «La Corte non si sposta». Pale invita i giudici dell’Aja. «Karadzic processatelo qui». Momcilo Krajisnik propone di svolgere nella Repubblica Serpska l’inchiesta sulle accuse di genocidio rivolte al leader serbo-bosniaco, dopo le minacce di esclusione dagli aiuti internazionali
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1997 [p.8]
Ingrid Badurina, Apertura del nuovo uomo forte serbo-bosniaco Krajisnik al tribunale dell’ONU. «Processate Karadzic a Pale». «Se lui non collaborasse? Perderebbe l’appoggio del popolo». Il procuratore dell’Aja: «Pronti ad esaminare la proposta»
1997-08-01
Dopo la strage al mercato, il premier israeliano Netanyahu avverte Arafat: se i palestinesi non garantiscono la sicurezza salta la pace. Chiede al leader palestinese di arrestare subito i terroristi. Si aggrava la crisi dell’Autorità nazionale palestinese (ANP). Dimissioni in massa dei ministri.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 1997 [p.5]
Umberto De Giovannangeli, Il premier israeliano avverte: se i palestinesi non garantiscono la sicurezza salta la pace. Netanyahu sfida Arafat: «Arresti subito i terroristi». E per la strage al mercato spunta la pista iraniana; U. D.G., Crisi nell’ANP. Dimissioni in massa dei ministri; Proteste a Roma davanti la sede OLP di giovani ebrei; U.D.G, L’ambasciatore israeliano a Roma: i terroristi non hanno bisogno del pretesto degli insediamenti per colpire. «È una strage integralista contro il dialogo». Yehuda Millo: «L’Europa è guidata nella sua azione dagli interessi economici col mondo arabo, per lei Israele è una variabile secondaria» [intervista a Yehuda Millo]; Anna Di Lellio, Massima allerta nella città statunitense. Le bombe di New York, la polizia non ha dubbi e punta il dito contro i terroristi di Hamas
«l’Unità», 4 agosto 1997 [p.7]
Israele blindata per il pericolo di nuovi attentati degli integralisti di Hamas. Netanyahu attacca Arafat «Sei responsabile del terrore». Il premier israeliano minaccia di stracciare tutti gli accordi di pace se il presidente palestinese non si impegnerà a combattere le cellule terroristiche nei territori sotto controllo dell’ANP; Vittima della strage respinta dai cimiteri; Hebron. Ucciso un palestinese
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1997 [p.9]
Maurizio Molinari, «Via libera» dal Governo alla costruzione di 3650 appartamenti a Gerusalemme Est. Israele, il TG lancia l’allarme bomba. La speaker: evitate i luoghi affollati. Il ministro della Difesa «Abbiamo le prove che l’ANP è coinvolta nella campagna del terrore». Arafat: ci avete dichiarato Guerra; m. mo., Corruzione e sperperi per 580 miliardi di lire in due anni. I Territori senza Governo. Si dimettono 16 ministri palestinesi. Arafat costretto al rimpasto anche dalle proteste dei Paesi donatori
«La Stampa», 4 agosto 1997 [p.7]
Maurizio Molinari, Mentre il leader palestinese denuncia all’ONU «la dichiarazione di guerra di Israele». Netanyahu: l’accordo di Oslo in pericolo. «Carta straccia se Arafat non elimina il terrorismo»; m. mo, Gli ultrà di Ramallah «Scalfaro nostro eroe»
1997-08-02
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, incontra a Bologna il primo ministro inglese Tony Blair che sta trascorrendo le vacanze in Toscana. Nel corso del colloquio Prodi invita Blair a superare la contrarietà all’Unione europea. Il Governo inglese infatti non intende aderirvi, almeno in una prima fase.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1997 [p.6]
Guido Tiberga, Il laburista e il capo del Governo. Prodi e Blair: amici divisi dall’Europa. «Ma su economia e politica siamo più vicini
1997-08-03
Sandro Curzi, ex direttore del TG3 e del telegiornale di Telemontecarlo annuncia di accettare la candidatura che gli è stata offerta da Rifondazione nelle elezioni suppletive del Senato nel collegio del Mugello previste per l’autunno e dove è già prevista la canditura nella lista dell’Ulivo dell’ex magistrato Antonio Di Pietro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 agosto 1997 [p.1-p.4]
p.1- Titolo: Il segretario di RC: «Vogliamo fermare da sinistra il plebiscito per l’ex magistrato». Rifondazione contro Di Pietro nel Mugello. Bertinotti chiama Curzi per sfidare l’ex pm. Il giornalista conferma i contatti: «Ci sto pensando. Molti amici dell’ex PCI e militanti del PDS della Toscana
mi stanno chiedendo di candidarmi. Non nascondo di essere emozionato per queste sollecitazioni»;
p.4- Gabriella Mecucci, L’ex direttore del TG3 messo in campo da Bertinotti contro l’ex pm di Mani Pulite nel Mugello. Curzi sfida «da sinistra» Di Pietro. «Sarò il candidato di Rifondazione». «Stimo il magistrato, ma non sono d’accordo con la sua candidatura nel collegio toscano. Lui dice di detestare la politica, di non essere di destra, né di sinistra». «Sto ancora riflettendo sulla proposta. Ma se lui si ritira, anch’io mi faccio da parte»; Urso (AN): così l’ex Pm blocca l’alternanza; Vladimiro Frulletti, Intervista al parlamentare Federico Orlando «L’ex pm nell’Ulivo scelta irreversibile». «Non pensiamo a fare un partito di tipo tradizionale ma un movimento sul modello dell’UDR francese» [intervista a Federico Orlando]; Paola Sacchi, Il leader di RC: dal Mugello chiedevano un nome forte
Bertinotti: «Non potevamo piegare la testa. Sandro è l’alternativa a una scelta insensata». «Non siamo noi che sfidiamo D’Alema e l’Ulivo, il guanto di sfida ce l’hanno lanciato loro con una candidatura inaccettabile». «Di Pietro ministro era un conto, ma senatore progressista che senso ha?» [intervista a Fausto Bertinotti]
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1997 [p.1-p.4]
p.1- Titolo: L’ex direttore del TG3 forse in campo al Mugello per PRC: «Me l’ha chiesto Fausto, potrei dirgli di sì». Curzi si candida: «Sarò io l’anti- Di Pietro». D’Alema contro Bertinotti: è inaffidabile, non può stare al Governo;
p.4- Titolo: Il segretario di Rifondazione chiede la disponibilità all’ex direttore del TG3: «Se la base mi vuole, sono qui»; Guido Tiberga, Curzi, un «rosso» contro Di Pietro. «Lo faccio solo per evitare un plebiscito» [intervista a Alessandro Curzi]; Alessandro Mondo, Il ritratto. Dal video alla piazza. Il «compagno scomodo» torna sulle barricate; Raffaella Silipo, «È il vecchio Kojak che ha colpito ancora»
1997-08-03
Massimo D’Alema, alla Festa de «l’Unità» di Gallipoli, ricordando che Rifondazione comunista sull’Albania nell’ aprile ha rischiato di far cadere il Governo giudica Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione comunista, «inaffidabile» ed esclude una possibile partecipazione di RC all’esecutivo. A sua volta Bertinotti, replica accusando il segretario del PDS di autoritarismo e di «volersi circondare solo di servi»
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1997 [p.5]
u.m., Il leader della Quercia: non dimentico che sull’Albania ha rischiato di far cadere Prodi. D’Alema: Bertinotti? È inaffidabile. E per Rifondazione nel Governo le porte sono chiuse; Antonella Rampino, La replica dei comunisti. «Caro Massimo, tu vorresti circondarti solo di servi» [intervista a Fausto Bertinotti]; Francesco Grignetti, Gli ostacoli dell’Ulivo. «I litigi Berlusconi-Fini? Tutto vero, ma con il Polo è possibile un rapporto politico, la Lega invece è autistica». Bogi: un autunno caldo per la maggioranza. «Bicamerale e Finanziaria metteranno alla frusta i ministri» [intervista a Giorgio Bogi]
1997-08-03
Iran
Mohammad Khatami, eletto il 24 maggio, assume la carica di presidente della Repubblica dell’Iran. Il mandato presidenziale gli è conferito dalla guida spirituale dell’Iran, a cui è sottoposto lo stesso presidente, l’ayatollah Seyed Ali Khamenei succeduto nel 1989 al leader della rivoluzione del 1979 l’ayatollah Ruhollah Khomeini. Presente alla cerimonia l’ex presidente Hashemi Rafsanjani che ha ricoperto l’incarico dal 1989. Khatami, considerato un moderato, nel suo discorso di insediamento afferma di voler perseguire una politica di pace e di volersi opporre alle volontà egemoniche delle grandi potenze. Il mandato presidenziale gli è conferito dall’ ayatollah Seyed Ali Khamenei succeduto nel 1989 al leader della rivoluzione del 1979 l’ayatollah Ruhollah Khomeini. Guida spirituale a cui in Iran è sottoposto lo stesso presidente è l’ ayatollah Seyed Ali Khamenei succeduto nel 1989 al leader della rivoluzione del 1979 l’ayatollah Ruhollah Khomeini.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 agosto 1997 [p.7]
La scrittrice e poetessa Rahnavard sarà nominta da Kahatami insediato da ieri a Teheran. Una donna vice-presidente in Iran. Il leader fa appello alla solidarietà e alla cooperazione della popolazione, ma evita il tema dei rapporti con l’estero
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1997 [p.8]
(Ansa), Ma la guida spirituale Khamenei ammonisce: «Il rigore islamico non verrà allentato». Insediato Khatami, una donna come vice; Aldo Rizzo, È difficile cambiare il regno di Khomeini
1997-08-04
Palestina- Israele.
Messaggio di Arafat al nuovo presidente iraniano Kahatami. Il leader palestinese torna ad attaccare il premier israeliano che ribadisce le sue richieste: consegna dei terroristi e disarmo di Hamas. Raid israeliano nel sud del Libano: uccise con ordigni telecomandati cinque hezbollah.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 agosto 1997 [p.6]
Messaggio del leader dell’Autorità palestinese in occasione dell’insediamento del nuovo presidente iraniano. Arafat nelle braccia di Teheran. «Tutti gli islamici contro Israele». Anche Gerusalemme auspica che la nuova dirigenza dell’Iran scelga una politica di pace e di collaborazione in Medio Oriente. Raid nel sud del Libano: gli israeliani attaccano gli hezbollah e uccidono cinque guerriglieri con ordigni telecomandati; Marcella Emiliani, Il neo leader iraniano un moderato con le mani legate
«l’Unità», 6 agosto 1997 [p.5]
Il capo dell’Autorità palestinese definisce criminali le misure adottate da Israele. Arafat attacca Netanyahu. «Vuole ridurci alla fame». Il premier di Gerusalemme ribadisce le sue richieste: consegna dei terroristi e disarmo di Hamas. Sabato in Medio Oriente l’inviato di Clinton Ross. Peace Now rivela: piano per nuovi insediamenti
1997-08-06
Toghe sporche
La Procura della Repubblica di Perugia, nell’ambito dell’inchiesta sui magistrati romani, accusa di corruzione il generale della Guardia di Finanza e direttore della DIA Giovanni Verdicchio che si dimette dall’incarico.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 agosto 1997 [p.1-p.10]
p.1- Titolo: Il generale della Guardia di Finanza Giovanni Verdicchio si è dimesso dall’incarico. Il capo degli investigatori Antimafia indagato per un giro di tangenti. Ad accusare il dirigente è la Procura di Perugia nell’ambito dell’inchiesta sui magistrati corrotti. I giudici avrebbero le prove dei passaggi di denaro quando dirigeva la polizia tributaria;
p.10- Franco Arcuti, Il generale della Gdf Giovanni Verdicchio è coinvolto nell’inchiesta perugina sui magistrati corrotti. Indagato il capo degli 007 antimafia. Accusato di corruzione si dimette. Secondo i pm l’alto ufficiale avrebbe intascato denaro quando era a capo del nucleo di polizia tributaria della Finanza. L’inchiesta riguarda diversi aspetti da quello della maxitangente Enimont a quello dei cosiddetti «Palazzi d’oro»; Paolo Mondani, Il personaggio. Da 20 anni ai vertici delle Fiamme gialle. Sostituì De Gennaro alla guida della DIA scelto in un vertice nella villa di Berlusconi. Nel 1994, sotto il Governo del Polo, fu chiamato a dirigere l’Antimafia di cui era stato vicedirettore operativo. In carriera aveva comandato la legione di Venezia della Gdf e il nucleo centrale di polizia tributaria di Roma; Tangenti Marina l’inchiesta forse a Roma
«l’Unità», 9 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Il ministro tirato in ballo per incontri con Melpignano, l’uomo chiave delle tangenti
Fantozzi dai giudici per toghe sporche. «Non c’entro, quelle foto sono un’aggressione. Colloquio con Prodi dopo le rivelazioni giornalistiche. Ha spiegato di essere estraneo alla vicenda e di aver solo ricevuto al ministero Melpignano due o tre volte per raccomandarlo e chiedergli un favore;
p.3- Franco Arcuti, Una foto lo ritrae col tributarista coinvolto nell‘ inchiesta «toghe sporche». I magistrati umbri indagano sullo IOR. Il ministro Fantozzi va in Procura per l’incontro con Melpignano. «Non sono indagato, ma vittima di un attacco politico»; No comment di Dini. Gasparri:
si dimetta; Raffaele Capitani, Il presidente dei senatori SD: «Non è ancora un caso politico». Salvi: «Serve la massima trasparenza. E da un ministro dell’Ulivo ancora di più». «Vedo il pericolo di una forma di autoindulgenza che potrebbe ricondurre ad alcuni aspetti da prima Repubblica». «Chi sta al potere deve sempre tenere conto delle richieste di chiarezza, anche quando ha ragione» [intervista a Cesare Salvi]; Maristella Iervasi, Calabrese: era un’iniziativa del «Corriere» senza fondamento. Il direttore del Messaggero: «Ecco perché non ho dato quella notizia...» [intervista a Pietro Calabrese]
«l’Unità», 10 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: S’allarga l’inchiesta di Perugia, coinvolto un commercialista dello studio Melpignano. Toghe sporche, tirato in ballo Caltagirone. Le Fiamme gialle: troppi falsi in bilancio. Resta alto il numero di manager che vìolano l’articolo 2621 del codice civile: nel rapporto presentato dalla
Guardia di Finanza per i primi sei mesi dell’anno sono stati accertati 328 casi;
p.2- Franco Arcuti, Perugia, nuovi clamorosi sviluppi nell’inchiesta denominata «Toghe sporche»
Lo studio Melpignano truccava pure l’IVA. Fra i beneficiari anche Caltagirone. Sotto accusa due commercialisti che avrebbero adottato diversi espedienti per «ridurre» i tributi che dovevano
pagare l’editore e un altro importante cliente. Entrano nell’indagine anche personaggi legati alle FS
«l’Unità», 11 agosto 1997 [p.3]
Paolo Mondani, Risponde alle dure critiche di Angius e a Bertinotti. Berlusconi smentisce la moglie di Melpignano. Caso Fantozzi, è polemica nella maggioranza. Settimana decisiva nelle indagini perugine: martedì sarà interrogato il generale Verdicchio. Il tributarista: «Non sono un burattinaio»;
«La Stampa»
«La Stampa», 11 agosto 1997[p.1-p.3]
p.1- Titolo: Si allarga la Tangentopoli romana. AN e Rifondazione all’attacco sul «caso Fantozzi». Toghe sporche, altri nomi eccellenti. Andreotti: grazie Prodi. I pm di Palermo: lasciateci lavorare;
p.3- Toghe sporche, maggioranza divisa sulla «segnalazione» di Melpignano per i revisori alla BNL. Il caso- Fantozzi imbarazza anche Dini. Il PDS: spieghi il perché di quella raccomandazione; Francesco Grignetti, Il mondo di Melpignano. «Burattinaio, io? Non ero solo…». Dall’inchiesta ragnatela di contatti eccellenti
1997-08-08
La Commissione d’inchiesta sui casi di tortura e di stupro compiuti dai militari italiani nel corso della missione in Somalia, presieduta dall’ex presidente della Corte Costituzionale Ettore Gallo, presenta le sue conclusioni. La Commissione riconosce che si sono compiuti «atti di inciviltà e assoluta barbarie» ma li definisce casi isolati ed esclude ogni responsabilità della Folgore e dei vertici militari. Le conclusioni non convincono la comunità somala a Roma che parla di «inchiesta insabbiata». Dopo qualche giorno il caso torna all’attenzione pubblica per le dichiarazioni di un altro militare.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 agosto 1997 [pp.1-2]
p.1- Toni Fontana, Chiusa l’inchiesta voluta dal Governo: veri lo stupro e la violenza con gli elettrodi
«Somalia, fu razzismo duro». Gallo conferma i casi di torture. Ma il rapporto assolve la Folgore e i capi militari; Editoriale, Marcella Emiliani, Non esiste la modica quantità delle sevizie;
p.2- Toni Fontana, La Commissione Gallo ha accertato gravi episodi, dalle scosse con gli elettrodi alle violenze sulle donne. Somalia, la sentenza dei saggi. «Ci furono torture e stupri di gruppo». Il rapporto conferma i sospetti ma assolve i vertici militari; David Meghnagi, Il commento. Le colpe
del nostro passato; Il capo della Folgore. «Riabilitare Loi e Fiore»; I somali a Roma: «Un’inchiesta
insabbiata»; Il ministro annuncia un nuovo codice di comportamento per le missioni di pace. Andreatta: una relazione equilibrata. Il sottosegretario Brutti: non emerge un contesto delittuoso generalizzato, ma chi ha sbagliato deve pagare
«l’Unità», 9 agosto 1997 [paginone-8-9]
Ecco le conclusioni dell’indagine della Commissione sulle denunce contro i soldati italiani in Somalia.
I 3 terribili casi giudicati veri e i 4 inattendibili [stralci del documento]
1997-08-09
Processo Andreotti
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un’intervista concessa al quotidiano tedesco «Welt am Sonnatag» esprime dubbi sulle accuse di concorso in attività mafiose mosse nei confronti del senatore a vita Giulio Andreotti
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Il premier in un’intervista confessa che il processo di Palermo gli leva il sonno
Prodi: «Andreotti mafioso? È difficile da immaginare» Poi attacca la Germania: temo la sua debolezza; Raffaele Capitani, Il presidente del Consiglio intervistato da un giornale tedesco, interviene nel Reggiano alla festa dell’Ulivo. Prodi: «Andreotti mafioso? Difficile. Il suo processo mi toglie il sonno». Sull’Europa: «Ho paura di una Germania che ha paura»
«l’Unità», 11 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Infuria la polemica dopo i dubbi espressi dal premier sulla colpevolezza del suo predecessore. Andreotti ringrazia Prodi ma i giudici protestano. Elena Paciotti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, definisce «inopportune» le frasi del capo del governo. Soddisfatti invece Buttiglione e La Loggia. Le critiche di Caponnetto; Franco Cazzola, Lettera a Prodi
Presidente, era meglio non rispondere su Andreotti;
p.3- Enrico Fierro, «Opinione personale? Il fatto che venga dal Presidente del Consiglio cambia oggettivamente le cose...». Paciotti: «Prodi è stato inopportuno. Non si parla senza conoscere le carte». La presidente dell’ANM: «Su Andreotti e mafia decide il processo» [intervista a Elena Paciotti]; Il senatore a vita soddisfatto per le parole di Prodi. Dure critiche di Caponnetto. Andreotti in TV dice grazie al premier. Plaude anche il Polo: «Bravo Romano». Intervistato dal TG1 il senatore sotto processo a Palermo se la prende con le critiche dei magistrati: «Non protestavano quando sulla stampa mi dipingevano colpevole». Elogi da La Loggia e Buttiglione
«La Stampa»
«La Stampa», 11 agosto 1997 [p.2]
Francesco La Licata, L’ex leader sotto processo per mafia: inattese per me le sue parole. Il grazie di Andreotti a Prodi. «Non tocca a Palermo giudicarmi»; Ugo Bertone, Alla festa del premier. No-comment di Romano. «Non vuol creare un caso inesistente»; (Ansa), Caponetto: interferenza grave. «Forse era meglio il silenzio visto che non conosce le carte»
1997-08-10
Somalia
Il Centro Ismail per i diritti dell’uomo, organizzazione non governativa somala, riapre il caso delle torture compiute da militari italiani impegnati nel corso della missione «Restore Hopes». L’Organizzazione contesta le conclusioni della Commissione di inchiesta nominata dal Governo italiano, conclusasi l’8 agosto, secondo la quale gli episodi di tortura denunciati erano casi singoli di cui le autorità militare non erano a conoscenza, al contrario secondo il Centro le autorità militari italiane erano al corrente per i ripetuti abusi ma «hanno chiuso gli occhi».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 11 agosto 1997 [p.10]
(Ansa), Un’organizzazione per i diritti umani: la Commissione non è neppure venuta a Mogadiscio. «I vostri generali sapevano». Torture, nuove accuse dalla Somalia; Moham ed Aden Sheikh, L’oppositore di Siada Barre, «Impuniti i crimini tra somali». «Le atrocità dei signori della guerra»
1997-08-10
Israele- Palestina
L’inviato americano Dennis Ross incontra Netanyahu e Arafat. Dopo l’attentato al mercato di Gerusalemme riprende il dialogo sulla sicurezza in Medio Oriente anche se resta la tensione fra palestinesi e israeliani che ripetono le reciproche accuse all’inviato di Clinton. Un soldato israeliano è ucciso nel sud del Libano.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 agosto 1997 [p.4]
Dennis Ross ha incontrato ieri Netanyahu e Arafat. Nella notte una prima riunione sulla sicurezza. Riprende il dialogo in Medio Oriente dopo l’arrivo dell’inviato americano. Non si stempera la tensione tra israeliani e palestinesi che hanno ripetuto le accuse reciproche al rappresentante di Clinton che però ottiene un primo incontro a tre dopo l’ennesimo inasprimento dei rapporti seguito all’attentato di dieci giorni fa; Un soldato israeliano ucciso nel sud del Libano
«La Stampa»
«La Stampa», 11 agosto 1997[p.7]
Maurizio Molinari, Nella notte si riallaccia la collaborazione sulla sicurezza con un incontro fra gli 007. La maratona di pace del mediatore Ross. Netanyahu e Arafat distanti, ma il dialogo è ripreso; Fiamma Nirenstein, Le crepe di un muro. L’angoscia d’Israele, in crisi l’Armata dei suoi protettori
1997-08-10
Algeria
In un villaggio sono sgozzate 21 persone, tra cui due gemelli di 5 mesi. Attentato ad Algeri. Continuano le stragi degli integralisti islamici.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 11 agosto 1997[p.7]
(Ansa), In un villaggio sgozzate 21 persone, tra cui due gemelli di 5 mesi. Algeri, bomba in una carrozzina. Nuovo fine settimana di stragi: 32 ammazzati
1997-08-13
Immigrazione
L’opposizione attacca duramente il Governo Prodi sul tema dell’immigrazione. Il presidente del Consiglio ribadisce la volontà di rispettare gli obblighi europei. La sinistra è divisa sul tema. Per Marco Boato (Verdi) manca una linea comune nella maggioranza. Ferma in Parlamento la legge presentata del Governo a febbraio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 14 agosto 1997[p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: L’opposizione all’attacco: sinistra divisa, servono misure eccezionali. «Immigrati, presto la legge». Prodi: rispetteremo gli obblighi europei;
p.6- Francesco Grignetti, Ma non è l’unica causa del ritardo nell’approvazione del disegno presentato dal Governo a febbraio. La maggioranza divisa frena la legge. Boato: sull’immigrazione manca una linea comune; Marco Tosatti, Il numero uno della Caritas. «Sindaci? No, poliziotti». Di Liegro: pensano solo all’ordine [intervista a Luigi Di Liegro]; Franco Cicognani, Steccato contro i vu’ compra. «Così non disturbano i turisti in spiaggia»; A Modena. Il sindaco chiede più poliziotti; «Ignorata». Rimini: la ragazza aggredita accusa;
p.7- r. cri., Il premier: «La nostra azione sarà completamente in linea con gli obblighi europei». Prodi: presto nuove regole sugli immigrati. Ma la Lega chiede campi di lavoro per i clandestini; La legge che verrà (scheda); Titolo: Tre sindaci di fronte all’emergenza stranieri: r. m., «Un movimento dei sindaci per pungolare i politici» [intervista a Gabriele Albertini]; Giuseppe Sangiorgio, «Sì alle espulsioni immediate. Ma boccio l’anagrafe regionale» [intervista a Valentino Castellani]; Mariella Cirillo, «I correttivi di Napolitano supereranno l’emergenza» [intervista a Antoni Bassolino]
1997-08-14
Francesco Saverio Borrelli, procuratore della Repubblica di Milano, pone pubblicamente la questione della possibile incostituzionalità del nuovo articolo 513 ( legge 267) del codice di proceduta penale.
1997-08-18
L’esercito del Libano del Sud, filoisraeliano, bombarda la città di Sidone, provocando la morte di 6 civili. Il giorno dopo la reazione degli hezbollah che colpiscono con lanci di katyuscia l’Alta Galilea. Dal 20 al 23 nuovi raid aerei israeliani.
1997-08-21
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, risponde favorevolmente a una lettera del premier albanese Fatos Nano in cui richiedeva il rinvio del rimpatrio, fissato per il 31 agosto, dei diecimila profughi albanesi presenti in Italia, non essendo il Governo albanese in grado di accoglierli nei tempi previsti. La proroga, sottoposta al Consiglio dei ministri, comunque non riguarderà i profughi che si sono dati alla clandestinità che invece saranno espulsi immediatamente. Favorevole Forza Italia mentre Alleanza Nazionale la considera una prova di inefficienza.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 agosto 1997 [p.7]
Slitteranno i termini ma solo per i rifugiati che sono rimasti nei centri o presso indirizzi rintracciabili
Prodi accoglie la richiesta di Tirana. Proroga per i rimpatri in Albania. Il premier Fatos Nano ha chiesto al nostro governo di sospendere l’allontanamento degli albanesi dall’Italia. Nessun rinvio
per gli immigrati dispersi sul territorio nazionale. Favorevole Forza Italia. AN: «prova d’inefficienza».
«l’Unità», 23 agosto 1997 [p.4]
E.F. (Enrico Fierro), Napolitano: «La nuova legge consente espulsioni più rapide, ma non tutti i clandestini sono criminali». Polo e Lega: via subito gli immigrati. Prodi difende l’accordo con l’Albania. AN e il Carroccio strumentalizzano il massacro della Maiella; «Via gli albanesi». Ronde
padane in corteo a Rimini; Rosanna Lampugnani, La questione immigrazione, parla il responsabile esteri PDS. Ranieri: «Giusto dire sì alla richiesta di Tirana. La destra smetta di far leva su razzismo e paura». «Il rientro dei profughi albanesi non avverrà al buio ma sarà ordinato, sicuro e definito». «Il Polo prenda esempio dal governo tedesco». «Il cappio? È la conferma della barbarie che alligna in settori della Lega» [intervista a Umberto Ranieri]
«La Stampa»
«La Stampa», 22 agosto 1997[p.1-p.5]
p.1- Titolo: Scambio di lettere col premier Nano. AN: «Una prova dell’inefficienza di Napolitano». Albanesi, Prodi rinvia il rimpatrio. Accolto l’appello di Tirana: proroga di uno o due mesi;
p.2- Maurizio Molinari, Raccolto l’invito del Governo di Tirana a posticipare il rientro dei diecimila albanesi. Prodi allunga i tempi del rimpatrio; Rifugiati di Tirana (tabella); Angelo Conti, Sulle tracce dei clandestini. Calabria, nuova rotta dei profughi. «Le coste pugliesi sono ormai inespugnabili»
«La Stampa», 23 agosto 1997 [pp.1-2- pp.4-5]
p.1- Titolo: Polo e Lega contro Prodi: una resa. Si cerca l’accordo per il rimpatrio dilazionato dei 10 mila. Trattativa segreta fra Roma e Tirana. Napolitano: il Governo albanese deve collaborare;
pp.1-2- Editoriale, Gian Enrico Rusconi, Pasticci e promesse mancate;
p.4- Gabriele Beccaria, Ma continuano gli sbarchi sulle coste del Mezzogiorno: blitz in Puglia e a Lampedusa. «Vogliamo restare in Italia, per sempre». Gli appelli dei profughi; al. ca., Jospin fa retromarcia. Parigi: il premier non abroga le leggi sull’immigrazione; a. g., Kohl e la pratica Bosnia. Soltanto 269 profughi rispediti nella loro patria con la forza;
p.5- Maurizio Molinari, Trattativa segreta per i rimpatri dilazionati e Napolitano preme: «L’Albania deve collaborare». Tra Roma e Tirana lo scoglio dei 10 mila. E l’opposizione contesta «la resa di Prodi»; Reati dei detenuti stranieri nelle carceri italiane (tabella); m. mo, «Si finirà per scatenare il razzismo. Roma faccia come Giuliani a New York» [intervista a Achille Serra]; Tonio Attino, Il vescovo di Lecce: i centri di accoglienza non possono rimanere aperti all’infinito [intervista a Cosimo Francesco Ruppi]
1997-08-22
Algeria
Continuano le stragi compiute dal Gruppo islamico armato (GIA) . Uccise 64 persone, tra cui donne e bambini nel villaggio di Suhane a sud est di Algeri. Nuovi appelli dei sindacati alla mobilitazione contro il terrorismo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 agosto 1997 [p.5]
Uccisi anche vecchi e bambini, molte le donne rapite e i dispersi. Algeria, altri 64 morti sterminato un villaggio. Continuano gli eccidi dei terroristi del GIA, proprio nel giorno in cui i sindacati invitano la popolazione a scendere in piazza per protestare contro le violenze
1997-08-22
Profughi albanesi
Il ministro degli Esteri albanese considera pochi i sessanta giorni concessi ai profughi per il rimpatrio e chiede un rinvio. Il centrodestra e la Lega si oppongono al rinvio. I deputati Maurizio Gasparri (AN), Achille Serra (FI) e Carlo Giovanardi (CCD) chiedono un confronto immediato con il Governo. Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, afferma che presto il decreto sugli immigrati sarà presto legge dello Stato. Per il ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano per il rimpatrio occorre avere la massima collaborazione con il Governo albanese.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 agosto 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Il ministro degli Interni del Governo albanese: pochi i sessanta giorni di proroga. Tirana chiede il rinvio del rimpatrio. Il Polo insorge, il PDS a Gasparri: squadrista. Il centro-destra al governo: niente rinvii infiniti, Napolitano riferisca alle Camere. Fassino pone due condizioni per lo slittamento del rientro dei profughi. Il pidiessino Minniti attacca l’esponente di AN;
p.3- Enrico Fierro, Il segretario organizzativo del PDS sulla campagna della destra contro i profughi: «Strumentalizzano le tragedie». Minniti: «Decidiamo con l’Albania. Quello di Gasparri è squadrismo». «Sull’immigrazione Napolitano ha lavorato molto bene» [intervista a Marco Minniti]; Fassino risponde al ministro Zeka: «Rientro in tempi ragionevoli». Tirana: «Non bastano 2 mesi». Profughi, polemiche sul rinvio. Nuovi attacchi dal centro-destra e dalla Lega. La Loggia: «Anche 60 giorni sono troppi». Gasparri illustra la legge AN: espulsioni immediate per i clandestini; «Sul razzismo prove di accordo tra Polo e Lega»; A un anno dallo sgombero violento ordinato dal governo di destra nella chiesa di Saint-Bernard. E Parigi concede più diritti ai «sans-papiers». Il gabinetto Jospin ha annunciato la revisione delle leggi Pasqua e Debré sulla base del rapporto elaborato dal politologo Patrick Weil.
«La Stampa»
«La Stampa», 24 agosto 1997[pp.1-3]
p.1- Titolo: Giro di vite sulle espulsioni, difficile intesa fra i due Governi. Caccia ai fuggiaschi albanesi. Ma Tirana: i 10 mila restino in Italia;
p.3- Raffaello Masci, Forse una soluzione dal tetto massimo di ingressi annuali che sarà discusso la prossima settimana. «Rimpatrio immediato per i profughi». Il Governo: sono circa tremila i fuggiaschi albanesi; Così funzionano le espulsioni (scheda); Angelo Conti, Il «patto» con Roma. «I 10 mila? Restino in Italia». Il ministro di Tirana: ma vi daremo una mano [intervista a Elmaz Sherifi]; Gabriele Beccaria, «Gli immigrati ci servono». Mastella: fanno i lavori più umili [intervista a Clemente Mastella]
1997-08-23
Caso Somalia
Il ministro della Difesa, Beniamino Andreatta, dopo le nuove dichiarazioni e testimonianze chiede che la Commissione, voluta dal Governo, sui crimini commessi da militari italiani in Somalia continui i suoi lavori.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 agosto 1997 [pp.1-2]
pp.1-2- Alessandro Galiani, Il ministro della Difesa chiede la proroga dei lavori della Commissione voluta dal Governo. «Riaprite l’inchiesta Somalia». Andreatta scrive a Gallo. Il presidente fissa la prima riunione sul diario del carabiniere per l’8 settembre: «In quella sede valuteremo se ci sono gli estremi per ricominciare il lavoro». Aloi: «Compirò il mio dovere»;
p.1- Editoriale, Marcella Emiliani, Quattro consigli alla Commissione Gallo;
p.2- Gli episodi denunciati l’8 agosto; Il Canada si assolve «In Somalia tutti razzisti»; Alessandro Galiani, Il presidente della Commissione si difende Gallo: non abbiamo colpe, era il governo a avere fretta ma siamo pronti a ricominciare. «È opportuna la richiesta di Andreatta. I nuovi elementi vanno subito presi in esame. Prima di settembre non c’è la disponibilità di tutti i membri, penso che ci vedremo verso l’otto...» [intervista a Ettore Gallo]; Marina Mastroluca, Quindici giorni fa la notizia dell’esistenza del diario, ora s’indaga sugli ufficiali. Se qualcuno rompe la regola aurea del silenzio...
Il maresciallo Francesco Aloi denuncia stupri e omicidi. E i dubbi sulle morti di Ilaria Alpi, Vincenzo Li Causi e sulla strage al check point Pasta
«La Stampa»
«La Stampa», 24 agosto 1997 [p.1-p.10]
p.1- Somalia, riaperta l’inchiesta. Andreatta: la Commissione Gallo continui a indagare sulle torture;
p.10- Maria Grazia Bruzzone, Dopo le polemiche suscitate dal diario-memoriale del maresciallo Aloi. «Commissione bis sulla Somalia». Andreatta a Gallo: riprendete le indagini
1997-08-24
Nel PDS fa discutere l’articolo di Alberto Asor Rosa «Il paradosso del PDS si chiama Massimo D’Alema» pubblicato su «l’Unità».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 agosto 1997 [p.1-p.15]
Alberto Asor Rosa, Un leader senza un partito: perché non se ne occupa o perché non gli serve? Il paradosso del PDS si chiama D’Alema
«l’Unità», 25 agosto 1997 [p.3]
Rosanna Lampugnani, Fa discutere la tesi sostenuta sull’Unità. Zani: «Il problema in parte esiste, ma riguarda l’intero sistema politico». D’Alema vuole un PDS elitario? La «periferia» si ribella ad Asor Rosa. Petruccioli: «Tutto vero, ma perché l’ha votato segretario?»
«l’Unità», 27 agosto 1997 [p.4]
Vittorio Ragone, Il presidente dei senatori della Quercia sulla riforma del partito: «Bisogna dare molto più peso a eletti e iscritti». Salvi: «Nel PDS c’è il gruppo dirigente ma mancano le sedi di decisione». «D’Alema? Finora se n’è occupato poco, però non è Nembo Kid» [intervista a Cesare Salvi]
1997-08-26
Profughi albanesi. Continua la discussione. Il Governo intende attenersi al dibattito parlamentare. I ministri Lamberto Dini (Esteri) e Giorgio Napolitano (Interno) riferiranno alla 1ᵃ e alla 3ᵃ Commissione del Senato riunite in seduta congiunta il 29 agosto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 27 agosto 1997 [p.1-p.5]
p.1- Editoriale, Piero Sansonetti, Ma perché non ci teniamo gli albanesi?;
p.5- Marcella Ciarnelli, Sul rientro dei profughi albanesi, Palazzo Chigi emanerà una delibera. Botta e risposta tra Roma e Atene. Prodi a Nano: «Più moderazione». E Dini: «Collaboriamo senza ricatti».
Immigrazione, il governo terrà conto del dibattito parlamentare; Il Piano Marshall italiano (scheda); G. R., L’idea del sostituto Licia Scagliarini. Pm milanese propone: «Impronte digitali su permessi di soggiorno degli extracomunitari»
1997-08-26
Algeria
Nuova strage nel villaggio di Ben Alì a 50 chilometri da Algeri. Trucidate da un commando di integralisti islamici 64 persone, la maggioranza donne e bambini. Stragi e attentati, stupri e persino rapimenti in varie realtà del Paese, compresa la capitale. Dal 23 al 27 si calcolano almeno 185 civili uccisi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 27 agosto 1997 [p.6]
Umberto De Giovannangeli, Raccapricciante strage in un villaggio a 50 chilometri dalla capitale. Rapite 3 ragazze. Algeria, massacri senza fine. Squartati 64 donne e bimbi. Dallo scorso sabato sono stati uccisi 185 civili indifesi. Il governo promette una «risposta definitiva». Ma c’è chi accusa settori dell’esercito e dei servizi di una gigantesca «clonazione» del terrorismo.
1997-08-28
Pensioni
Riparte la trattativa sul Welfare. Primo nuovo incontro a Palazzo Chigi. Perentorio il segretario della CGIL Sergio Cofferati: nessuno scambio lavoro- diritti. Il ministro del tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, assicura: nessun taglio ma rimodulazione della spesa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 agosto 1997 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Riparte al rallentatore il confronto sul Welfare. Ciampi: niente tagli, rimodulare la spesa
Le condizioni di Cofferati. «No allo scambio lavoro-diritti». Sfida alla Lega: il contratto nazionale non si tocca;
p.2- Edoardo Gardumi, Welfare, oggi primi incontri a Palazzo Chigi. Ciampi: non si taglierà sull’esistente. Monti: nuove pensioni subito è un impegno con l’Europa. Ma si fa largo l’ipotesi di una delega al governo; Oggi un secondo pronunciamento. Insegnanti, una prima sentenza del TAR respinge la richiesta di sblocco delle pensioni; Il costo degli statali a riposo (tabella); Raul Wittenberg, La ricchezza nazionale al 2%il prossimo anno, al 2,5% nel ‘99: la spesa pensionistica sarà più del doppio. Previdenza e PIL, l’equilibrio impossibile dei prossimi anni. Le cifre e i vincoli della trattativa sullo Stato sociale. Per i sindacati fondamentale la distinzione tra previdenza e assistenza. La sperequazione tra il contributo dei lavoratori dipendenti e quello degli autonomi all’intero sistema. L’anzianità: nel ‘96 ne hanno usufruito 295mila lavoratori, meno di quanto previsto; Previdenza. Come cresce la spesa (tabella);
p.3- Rosanna Lampugnani, Il segretario della CGIL usa toni preoccupati: il falò delle nostre tessere, una lesione grave della democrazia. Cofferati: «Parte la sfida alla Lega. La solidarietà contro l’intolleranza». Sul Welfare: siamo per un accordo globale su pensioni e lavoro [intervista a Sergio Cofferati]
«l’Unità», 29 agosto 1997 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Pronto il calendario dei colloqui, il leader PDS auspica l’intesa entro settembre. Disgelo tra Prodi e Berlusconi. Sul Welfare si torna a trattare. D’Alema: giusto il dialogo, ma la maggioranza è una sola;
p.2- Marcella Ciarnelli, Il presidente del Consiglio: «Sarebbe utile per il Paese se gli incontri con l’opposizione fossero regolari». Prodi invita Berlusconi a colazione. «D’ora in poi tra noi dialogo costante». Il Cavaliere dice sì al disgelo e offre i suoi voti sul Welfare;
p.3- A palazzo Chigi sale anche Ciampi: «Nessuno vuole tagliare lo Stato sociale, ma regolare gli sviluppi futuri». Prodi e D’Alema d’accordo sul welfare. «La riforma parte con la finanziaria». Nel PDS scontro tra Salvi e Mussi sui tempi dell’intervento;
p.4- Raul Wittenberg, Fissato il calendario degli incontri. Pensioni, Larizza: «siamo contro l’estensione del calcolo contributivo». Welfare, si riparte dalla previdenza. I sindacati: «Non ci saranno scadenze». Cofferati fiducioso: non vedo pericoli di crisi per l’Esecutivo; Sblocco pensioni.
Dal TAR nuovo no agli insegnanti; Il calendario (crono); I numeri del lavoro (grafico); Edoardo Gardumi, Per il direttore della Confindustria l’accordo va trovato entro settembre. Cipolletta: «È un sistema ingiusto non solo costoso ecco perché le pensioni vanno cambiate, e subito». Il Governo ha assunto un preciso impegno a varare con la finanziaria per il ‘98 le riforme strutturali accantonate lo scorso anno, ora deve mantenerlo. I trattamenti di anzianità una fonte di disparità. Si deve puntare al consenso di tutti, imprenditori e sindacati [intervista a Innocenzo Cipolletta
«l’Unità», 30 agosto 1997 [p.1-p.4]
p.1- Editoriale, Gianfranco Pasquino, È una virtù il dialogo con l’opposizione;
p.4-Rosanna Lampugnani, Anche nel centro-destra suscita critiche e malumori il disgelo tra Palazzo Chigi e Berlusconi. Rifondazione sfida Prodi e l’Ulivo. «Governo a rischio se apre al Polo». Cossutta: mai così pessimista sulle sorti dell’alleanza
«La Stampa»
«La Stampa», 29 agosto 1997 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il Cavaliere: accordo se non aumentano le tasse. Bertinotti: abbraccio mortale, così è così. Pensioni, Prodi apre a Berlusconi. Euro, il FMI boccia Italia, Francia e Germania;
pp.1-2- Editoriale, Tre settimane per non affondare;
p.2- Si riprende lunedì. Prodi vuole chiudere a settembre. D’Antoni: «Dicembre è ancora buono». Pensioni, è subito scontro sulle date. Ciampi ottimista, Cofferati: Palazzo Chigi non cadrà; Il ministro agli studenti. «Io prendo la pensione a voi lo auguro»; Mario Tortello, Insegnanti ancora bloccati. Il TAR del Lazio suggerisce: «Chiedano l’aspettativa»; Raffaello Masci, L’economista del Polo. «Non siamo la Croce Rossa». Marzano: nessun aiuto al Governo [intervista a Antonio Marzano]
p.3- Maria Grazia Bruzzone, Il Cavaliere a sorpresa: «Accordo sul Welfare se non aumenti la tasse». Anche D’Alema fiducioso. Berlusconi tende la mano a Prodi. Bertinotti: «Abbraccio mortale, crisi sempre più vicina»; r.i., Mussi e Salvi. Un litigio sotto l’Ulivo; Fabio Martini, La strana alleanza. Il premier inaugura il triangolo. Tra Massimo e Silvio entra il professore; Maria Grazia Bruzzone, «Romano, di te mi fido: discutiamo». Mano tesa di Cossutta al premier, veleni sul leader PDS
«La Stampa», 30 agosto 1997 [p.6]
Alberto Rapisarda, Bertinotti in campo per fermare l’apertura del Governo all’opposizione. L’offerta di Prodi divide i due Poli. «Tratti prima con noi, o è un suicidio»; Flavio Corazza, «Sarei più diffidente» [Intervista a Enrico La Loggia]; r. r., «Ma discutere si deve». Angius: Fausto ora basta ricatti [intervista a Gavino Angius»
«La Stampa», 31 agosto 1997 [p.4]
r.r., Per il ministro «alla fine il Governo troverà una soluzione». Domani prima riunione. Dini: oltre la maggioranza sul Welfare. «Apertura» al centrodestra; Così la previdenza nel 1996 (tabella); Le prestazioni sanitarie nel 1996 (tabella); «Mi manda in pensione?». Onofri superstar a Lavarone; Fernando Mezzetti, Il direttore del FMI. «Questo è l’ostacolo più alto ma riuscirete a superarlo»
«La Stampa», 31 agosto 1997 [p.2]
Alberto Rapisarda, Il leader di Rifondazione chiede all’Ulivo «un confronto immediato» sulla Grande Riforma. Bertinotti: noi al Governo? Non se ne parla. «Anzi, sul welfare possiamo lasciare la maggioranza»; (Ansa), I sindaci del Nord-Est. «Quattro no alla Bicamerale»; Fabio Martini, Domenico Fisichella. «Questo Polo è una Babele. Rassegnato a non contare» [intervista a Domenica Fisichella»
1997-08-29
Profughi albanesi.
Il Governo vara l’operazione rientro per 10 mila albanesi. La realizzazione del rimpatrio è affidata alla gradualità e agli incentivi economici e alla contrattazione con il Governo albanese. Il 29 agosto il ministro degli Esteri, Lanfranco Dini, e il ministro degli Interni, Giorgio Napolitano riferiscono alla 1ᵃ e alla 3ᵃ Commissione del Senato riunite in seduta congiunta.
XIII Legislatura Senato Commissioni 1ᵃ e 3ᵃ seduta congiunta 29 agosto 1997
Seduta congiunta 29 agosto 1997
Commissioni 1 e 3 riunite (1ᵃAffari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica amministrazione) (3ᵃ – Affari esteri, emigrazione)
Comunicazioni del Governo sulla questione dei profughi albanesi
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 agosto 1997 [p.2]
Marcella Ciarnelli, Il Consiglio dei ministri vara l’operazione di rientro per i 10mila albanesi sbarcati durante la crisi a Tirana. Profughi, il rimpatrio sarà graduale. Il governo fissa il limite a novembre. Napolitano e Dini: le modalità concordate con l’Albania; «Questione albanese». I numeri e le date (scheda); AN: si faccia il più presto possibile. Mussi: «Giusto scaglionare il rientro dei profughi». Il Parlamento dà via libera all’operazione. Il Polo critica, ma si acconcia al rinvio. Attacco del solito Gasparri: «Il governo è incapace di offrire sicurezza agli italiani». La Loggia (FI): «Siano rispettate le regole». Consenso pieno all’esecutivo da PDS e Popolari, qualche perplessità da parte di RC e Verdi; Silvia Petagna, Si è rivelato un successo il terzo Meeting europeo multietnico organizzato dall’ARCI. Una tendopoli a Cecina contro il razzismo. Domani si discuterà della questione immigrazione e della nuova legge presenti Livia Turco e Vannino Chiti.
«La Stampa»
«La Stampa», 30 agosto 1997 [pp.1-3-p.10]
p.1- Titolo: Se Tirana non collabora non riceverà aiuti economici. Dini: sfiorata la crisi. Albanesi, rimpatrio in 90 giorni. Il polo attacca. Governo debole. Ma non rompe;
p.1-p.10- Editoriale, Gian Enrico Rusconi, Se prevale la linea morbida;
pp.1-2- Pierangelo Sapegno, Il Tir dei fantasmi nudi;
p.2- Fabio Poletti, Dopo droga e prostituzione, il racket avrebbe nel mirino il business delle scommesse in nero. La mafia albanese spaventa Milano. Commando lancia molotov all’ippodromo di San Siro;
p.3- Titolo: Dini: «Aiuti economici solo se ci sarà una collaborazione. Tirana deve controllare l’emigrazione; Maurizio Molinari, Tre mesi per i rimpatri. E Il Polo attacca, ma non rompe; g. tib. (Guido Tiberga), «Rischiamo un altro esodo». Andreatta: ci sono 200 scafi pronti dall’altra parte dell’Adriatico [intervista a Beniamino Andreatta]; m. mo., Tirana: trattiamo sugli irregolari [intervista a Edmond Islami]; Gabriele Beccaria, NO di Buttiglione «Espulsioni subito» [intervista a Rocco Buttiglione]
1997-08-29
Caso Somalia
Il maresciallo Aloi, impegnato nella missione in Somalia, nel memoriale che consegna al procuratore Intelisano rivela nomi e circostanze precise e accusa dieci ufficiali che sono citati come persone informate dei crimini compiuti dai militari italiani contro la popolazione somala.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 agosto 1997 [p.5]
Paolo Mondani, Il maresciallo Aloi nel memoriale consegnato al procuratore Intelisano rivela nomi e circostanze precise. Il diario somalo accusa dieci ufficiali. Stupri e omicidi, ecco chi sapeva. I colonnelli Martinelli, Giampietro, Staccioli, i tenenti colonnello Bertolini e Passafiume, il capitano Truglio, i tenenti Marra e Cappello vengono citati come autori o come persone informate delle violenze perpetrate contro la popolazione somala; P. M., Parla Aden Sheik. «Ci sono decine di somali
pronti a testimoniare le torture». Le accuse dell’ex ministro somalo oggi cittadino italiano e consigliere comunale a Torino: ho parlato con molti rifugiati tutti raccontavano di atrocità [intervista a Aden SheiK]
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