XIII Legislatura - I governo Prodi
XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
1998-07-17
Si aprono a Napoli gli «Gli Stati Generali sulla Giustizia» promossi dai Democratici di sinistra.
«l'Unità»
«l’Unità», 18 luglio 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: A Napoli gli Stati generali dei DS: né amnistia, né colpi di spugna, ma la ricerca di una soluzione equilibrata e innovatrice. Violante: dialogo sulla giustizia. «Basta alzare muri, maggioranza e opposizione si parlino. Avversari, mai nemici»;
p.1-p.6- Pietro Folena, Depenalizzare il finanziamento illecito;
p.7- Vincenzo Vasile, Aperti con la relazione di Folena gli Stati generali della Quercia sulla giustizia. Salvi: «La coalizione si faccia carico della riforma». DS: Bicamerale per il codice penale. Appello di Violante a Ulivo e Polo: «Tornate a dialogare»; Le proposte della Quercia (scheda); Maria Annunziata Zegarelli, La sfida della Quercia: trattiamo dopo le norme sulla corruzione. Ok a depenalizzare il finanziamento illecito. Allarme sulla giustizia civile; M.A.Z., Parla Vincenzo Siniscalchi: «Niente sconti, ma non può esserci una caduta delle garanzie». «I cittadini non possono più aspettare» [intervista a Vincenzo Siniscalchi]
«La Stampa»
«La Stampa», 19 luglio 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Il vicepremier applaude il progetto Bassolino, consensi nella Quercia. «Costituente per l’Ulivo». Veltroni: l’alleanza non basta più;
p.3- Cesare Martinetti, Il Convegno di Napoli è diventato un pre-congresso della Quercia. C’è l’ok di Veltroni. Primi sì alla Costituente dell’Ulivo. Bassolino: coalizione politica, non solo elettorale; Maria Grazia Bruzzone, Le sfide impossibili di D’Alema. Dialogo col Polo e giustizia: oggi tocca al leader; (Ansa), Di Pietro. «Caro Massimo complimenti»
«La Stampa», 20 luglio 1998 [pp.1-4]
p.1-Titolo: Il leader della Quercia a Bassolino e Veltroni: fate crescere la coalizione di centrosinistra. D’Alema: 5 saggi per Tangentopoli. «Poi deciderà il Parlamento». Il Polo: non se ne parla;
p.1-p.4- Editoriale, Edmondo Berselli, L’Ulivo e la sinistra italiana;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Segretario imprigionato;
p.2- Maria Teresa Meli, Casini: perché non una seduta spiritica? Pisanu: marcia indietro. La Loggia: temono la verità. Polo, coro di no al progetto della Quercia. Frattini: i saggi? Così si delegittima il Parlamento; Maria Grazia Bruzzone, Il dibattito sulla giustizia. L’autodifesa di Flick «Non partiamo da zero»; (Ansa), Nordio: sì al leader PDS. «Dobbiamo fare tutto il possibile per mettere fine a questi veleni»;
p.3- Cesare Martinetti, Il segretario cerca l’intesa con il Polo: rinviamo il voto di giovedì sulla Commissione. D’Alema lancia i 5 saggi per Tangentopoli. A Veltroni e Bassolino: Ulivo forte? Fare crescere la coalizione
1998-07-24
Milano, Napoli, Palermo esplode la protesta dei disoccupati e contro i rischi di chiusura di alcune aziende. Gravissima la situazione al Sud. Cariche della polizia in varie situazioni: i lavoratori della Postalmarket di Peschiera Borromeo che protestano contro l’annunciata chiusura dell’azienda sono bloccati alle porte della stazione di Lambrate (Milano) e picchiati, comprese le lavoratrici. Quattro feriti ricoverati per trauma cranico. A Napoli il Palazzo Reale è assediato per ore dai disoccupati e da occupati nei lavori socialmente utili. Feriti due agenti e due manifestanti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: La stazione di Lambrate occupata da 250 dipendenti Postalmarket, Palazzo Reale assediato dai disoccupati campani. Esplode l’ira dei senza lavoro. Milano, Napoli, Palermo: scontri e feriti. Prodi allarmato: occorrono fatti nuovi. Sbloccata la trattativa per gli statali. Straordinari: approvato il decreto-ponte;
p.2- Giancarlo Pierciaccante, Per il leader di RC, Fausto Bertinotti, oggi però contano le cariche: «A Milano c’è stato un inaccettabile pestaggio» «Il Sud è una polveriera». Silvio Berlusconi sugli scontri: «In settembre la questione sociale esploderà». Ma Prodi smorza gli animi: «Autunno caldo? Lo raffredderemo con fatti nuovi»; Luigi Quaranta, A Manfredonia parte la nuova era. Patto tra Mezzogiorno e Nordest. Il premier: «Questa è la rivincita su secoli di marginalità»;
p.3- Grande tensione ieri nelle tre città. Scontri con le forze dell’ordine, pestaggi e ferimenti. Nel pomeriggio è tornata la normalità. Scoppia l’ira dei disoccupati. Scontri e proteste a Milano, Napoli e Palermo; Sicilia. Presidi e minacce di suicidi; Vito Faenza, Lsu e senza lavoro forzano un cordone di polizia. Feriti due manifestanti e due agenti. Tafferugli e tensione a Palazzo Reale. Bloccata per ore piazza Plebiscito; V. F., Chiusa Ipercoop di Avellino.171 persone a spasso; Elio Spada, Carica di PS alla stazione ferroviaria. Dopo gli incidenti il ministro Treu convoca i lavoratori per mercoledì. Lambrate, manganellati gli operai Postalmarket. Venti giorni fa era stato chiesto l’incontro. Il gruppo tedesco Otto Verstand ha deciso la chiusura dell’azienda. Novecento persone perderanno il posto
1998-07-25
Il leader della CISL intervistato da «l’Unità» insiste sulla necessità dei sindacati di proclamare uno sciopero generale sul tema lavoro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1998 [p.4]
Fernanda Alvaro, Il segretario CISL: «Le ricadute politiche non sono affar mio. Non basta più indicare scadenze come fa Cofferati». D’Antoni: «Lo sciopero è un nostro dovere» [intervista a Sergio D’Antoni]; Bruno Ugolini, Lavorare di più. Lavorare tutti?
1998-07-25
Firmato il contratto degli statali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1998 [p.5]
R. Gi. (Roberto Giovannini), CGIL, CISL e UIL non escludono di chiudere in serata per parastatali e dipendenti dei dicasteri. «Premiata la concertazione». Ministeri, oggi il contratto. Sbloccata la trattativa, presto gli aumenti; Ma gli autonomi contestano Bassanini; I dipendenti pubblici (scheda); Straordinari, decreto-ponte. Vincono sindacati e industriali. Varato il ddl che recepisce l’accordo sulle quarantotto ore
1998-07-27
DS: Direzione I commenti stampa insistono sulle difficoltà in cui si trova il segretario D'Alema
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 luglio 1998 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: Battaglia in vista del Congresso. Mussi: «Risposte piccate». Il leader della Quercia: «Sono serenissimo». D’Alema punta l’indice sui DS. «Costituente del nulla e Ulivo vengono usati contro di me»;
p.4- Jolanda Bufalini, Nuovo partito, Ulivo, lavoro, referendum: allo scoperto le divisioni tra i DS. Aria di Congresso. Scontro nella Quercia. Minniti: discutiamo su documenti diversi; J. B., Ulivisti all’attacco sul referendum. «È la via per riaprire le riforme». Ma replica D’Alema: «Attenti alle spallate antipartito»;
p.5- Bruno Miserendino, Il leader all’attacco: invece di costruire la coalizione reale si alimentano equivoci e si provoca la diffidenza del Partito popolare. «Si usa l’Ulivo per colpire me». D’Alema liquida «la Costituente del Nulla»; Mussi: «Massimo sei ingeneroso». Il segretario: «Ho detto la mia». Veltroni «irritato» per il riesplodere della polemica; Roberto Roscani, Non sarà solo una sfida interna. Tra Finanziaria e semestre bianco l’appuntamento più difficile
«La Stampa»
«La Stampa», 27 luglio 1998 [p.5]
DS, Direzione balneare. Ulivisti e dalemiani oggi ultimo confronto
1998-07-27
27 luglio 1998 Si scioglie il Cdu di Buttiglione che, trasformandosi in associazione, aderisce all'Udr di Cossiga. Obiettivo dichiarato aprire una crisi nell'Ulivo, spostando iul centro.
1998-07-29
Camera dei deputati: per l’assenza di numerosi parlamentari del Polo è bocciata la legge sul voto degli italiani all’Estero proposta da Mirko Tremaglia (AN) e a cui lavora da quasi un trentennio. La legge è bocciata nonostante la ampia maggioranza che la sosteneva, contrari solo Verdi, Rifondazione e Lega. Secondo i dati la legge interessava un milione e mezzo di italiani residenti in Europa e circa uno in Sud America.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 luglio 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Per soli dodici voti il provvedimento non passa. D’Alema: riprendiamo subito il cammino
Voto all’estero, tutto da rifare. La legge decade per le assenze nel Polo. Fini accusa Berlusconi: fatto intollerabile;
p.6- Giorgio Frasca Polara, Alla Camera, determinanti le assenze di Forza Italia: c’era solo metà del gruppo. Voto italiano all’estero. Bocciata la legge. Destra spaccata, Tremaglia show contro Berlusconi;
1998-07-30
Decreto sul lavoro.
1998-07-31
Si realizza la fusione tra IMI e Banca San Paolo. Alla presidenza è nominato Rainer Masera.
1998-08-01
Ustica
La Procura della Repubblica di Roma deposita la requisitoria sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980 I pm Giovanni Salvi, Settembrino Nebbioso e Vincenzo Rosselli chiedono il rinvio a giudizio per i generali Lamberto Bartolucci, Franco Ferri, Zeno Tascio e Corrado Melillo. Sono accusati di attentato agli organi costituzionali, silenzi, depistaggi e manipolazioni che avrebbero ostacolato la ricerca della verità per 18 anni. Con i generali sono accusati di falsa testimonianza gli ufficiali e sottoufficiali Francesco Pugliese, Nicola Fiorito De Falco, Umberto Alloro, Claudio Masci, Bruno Bomprezzi e Pasquale Notarnicola.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1998 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Gli ufficiali dell’Aeronautica non informarono né giudici né Governo di ciò che sapevano sul D9 e sul Mig libico. Ustica, chiesto il processo per 4 generali. L’ accusa: depistaggio. Ma la strage di 18 anni fa resta senza colpevoli;
p.1-p.5- Giovanni Bianconi, I soliti ignoti;
p.5- gio. bia., Chiesto il giudizio per 4 generali con l’accusa di attentato agli organi costituzionali. Ustica, strage senza colpevoli. I pm: «Ma qualcuno depistò le indagini»; Dalla strage all’inchiesta (crono); r. i., La Bonfietti. «L’Aeronautica non può tacere»; fla. cor., «Il SISMI dovrebbe sapere». Craxi: il Governo faccia parlare Martini [intervista a Bettino Craxi]
«La Stampa», 3 agosto 1998 [p.4]
r. i., Andreatta: valuterò le accuse ai militari. I parenti delle vittime: tanto tempo perso. «A termine il segreto di Stato». Da Bologna a Ustica, Violante chiede «verità»; (Ansa), Il gen. Tascio «Ovvio che finisse così»
1998-08-01
Paolo Gambescia è nominato direttore de «l’Unità». Nel settembre del 1999 lascerà l’incarico per andare a dirigere «Il Mattino» di Napoli.
1998-08-01
Il leader della Lega, Umberto Bossi, senza aver informato gli altri dirigenti del movimento, annuncia lo scioglimento del Parlamento del Nord. Per Bossi si tratta di passare alla fase due della lotta della Padania. Nella fase uno si sono create le strutture della Padania. Nella fase due ci sono due vie possibili o il riconoscimento progressivo o lo scontro.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Chiuso il «Parlamento». Secessione. L’addio di Bossi;
p.6- f. pol., Il leader: vogliamo avere la rappresentanza di chi vive al Nord all’interno delle istituzioni. Bossi: la secessione? Non è ancora detto. E intanto chiude il «Parlamento» di Chignolo Po; r. i., Cacciari «Carraro, torna nel Nordest»; Guido Tiberga, Ci sono passati Pannella, Zhirinovskij e le mucche dei Cobas. Addio al Palazzo dell’ira
«La Stampa», 3 agosto 1998 [pp.1-2-p.4]
p.1-p.4- Gian Enrico Rusconi, Ritorno alla politica. Le docili truppe di Bossi;
p.2- Fabio Poletti, La strategia del Carroccio. Dopo la retromarcia sulla secessione: la Padania nascerà comunque, ma non so come. Bossi: «Pronto a trattare con Roma». «Romperò l’asse fra mafia-Polo e camorra-Ulivo» [intervista a Umberto Bossi]; Guido Tiberga, Il nuovo sito della Lega rifiuta il suffisso. it. Ma c’è chi invoca il ritorno al federalismo. Ma su Internet l’Italia è già sepolta
1998-08-03
PPI: il segretario Franco Marini intervistato dal TG1 apre ad un possibile sostegno di Francesco Cossiga e dell’UDR nel voto sulla Finanziaria.
1998-08-03
Pacchi Bomba
Torino sono inviati pacchi bomba a Maurizio Laudi, magistrato della Procura di Torino, e al giornalista dell’Ansa Daniele Genco. Laudi si è occupato sugli attentati all’Alta velocità che ha portato all’arresto di Nicola Pelissero, Edoardo Massari, e Maria Soledad, questi ultimi due morti suicidi in carcere. Anche Genco come giornalista si più volte occupato della stessa inchiesta. Le bombe non esplodono ma secondo gli investigatori potevano provocare la morte.
Il giorno successivo, il 4 agosto, ancora a Torino pacco bomba per Pasquale Cavaliere, consigliere regionale Verde e interlocutore dei Centri sociali della città
Nel corso del mese si ripeteranno gli invii di pacchi bomba.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1998 [p.1-p.5-p.8]
p.1- Titolo: Torino, gli ordigni non sono esplosi ma erano molto pericolosi. Pacco bomba al giudice Laudi. E al cronista picchiato dagli squatter;
p.1-p.8- Gianni Vattimo, La violenza perdente;
p.5- Alberto Gaino, Torino: aperto dalla segretaria del procuratore Laudi, non è esploso. Gli investigatori: era pericolosissimo. Un pacco bomba al giudice degli anarchici. Esplosivo, chiodi e bulloni nascosti in alcuni libri; L’ordigno nascosto nella busta; Claudio Giacchino, La carriera del magistrato. Dai terroristi ai sassi una vita in prima linea; Su Internet il fai-da-te della paura; al. ga., «Copiato da un manuale». «Non è stato solo un avvertimento» [intervista a Francesco Marzachi]
«La Stampa», 5 agosto 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: L’ordigno come i primi due spedito dalla capitale. Raffica di scritte minacciose, squatter sotto accusa. Il terzo pacco-bomba è per i Verdi. Tensione a Torino, i capi dei ROS convocati a Roma;
p.3- Titolo: Torino: un nuovo ordigno recapitato per posta ad un consigliere regionale dei Verdi; Angelo Conti, Pacchi-bomba, l’incubo continua. Vertice dei ROS sugli estremisti anarchici; Alberto Gaino, Laudi: questo è l’epilogo di una campagna d’odio [intervista a Maurizio Laudi]; Giuseppe Sangiorgio, Castellani: sì alla fermezza. No a guerre indiscriminate [intervista a Valentino Castellani]; Emanuela Minicucci, Una voce contro. I «99 Posse»: i centri sociali non c’entrano. È una montatura creata dai servizi segreti
1998-08-03
Scontri tra India e Pakistan
1998-08-04
Il Consiglio superiore della Magistratura (CSM) elegge, 29 voti a favore e tre schede bianche, vicepresidente il professor Giovanni Verde docente di Diritto processuale civile all’Università la Sapienza di Roma.
1998-08-05
Pacchi bomba
Roma: nei controlli effettuati tramite metal detector all’ufficio postale della Stazione Termini è scoperto un pacco-bomba destinato a Giuliano Pisapia, deputato di Rifondazione comunista e presidente della Commissione Giustizia della Camera. Pisapia il 17 luglio aveva incontrato nel carcere di Novara lo squatter Nicola Pelissero che aveva iniziato lo sciopero della fame. L’invio del pacco-bomba è rivendicato dai «Lupi grigi», organizzazione ecoterrorista contraria al progetto dell’Alta velocità.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 agosto 1998 [pp.1-3-p.6]
p.1- Titolo: Si spacca il fronte degli squatter. A Torino attentato a una cabina dell’Alta velocità. Pacco-bomba per Montecitorio. Nel mirino Pisapia, rivendicazione dei Lupi grigi;
p.1-p.6- Edmondo Berselli, Né guerra né successione;
p.2- Emanuela Minicucci, Torino, presa di distanza di alcuni gruppi. Indagine su un’esplosione avvenuta in un cantiere. I Centri sociali: estranei ai pruriti bombaroli. «Alta velocità», nuovo sabotaggio; don Luigi Ciotti, Chi spedisce morte ha paura del dialogo; La galassia dei Centri sociali (scheda); Il mondo squatter (scheda); Pino Corrias, Le radici del terrorismo. «Non sono gli Anni di piombo». Caselli: ma mi spaventa la loro disperazione [intervista a Giancarlo Caselli]; Maurizio Tropeano, «C’è una strategia occulta». Guido Viale: e i bersagli sono anomali [intervista a Guido Viale];
p.3- fra. gri., Scoperto in un ufficio postale di Roma. I Lupi grigi: «Siamo stati noi». Il terrore via posta punta a Montecitorio. Disinnescato un pacco-bomba per l’onorevole Pisapia; g. bis., Catena di attentati. Nel ’97 in Val di Susa il debutto della sigla; Francesco Grignetti, «Un progetto per manovrarli». «Vogliono che aumenti la pressione sugli squatter» [intervista a Giuliano Pisapia]; Giovanni Bianconi, La lotta alle istituzioni. È il Giubileo il loro obiettivo. L’antiterrorismo: sono pochi, ma pericolosi
1998-08-05
Yasser Arafat forma un nuovo Governo
1998-08-06
Fra l’Italia e la Tunisia è stipulata un’intesa sull’immigrazione. Tutti gli immigrati arrivati clandestinamente in Italia sia tunisini che di altra nazionalità ma provenienti dalla Tunisia saranno immediatamente rimpatriati. Varato contemporaneamente un piano di aiuti economici a favore della Tunisia: 150 miliardi di lire sotto forma di credito, 5,5 miliardi come dono e 500 milioni per sostegno al rientro degli immigrati respinti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titoli: Più sostegno alla polizia nordafricana, centri per i rimpatriati. Alla Tunisia 150 miliardi. Aiuti per bloccare l’esodo dei clandestini; Nuovi sbarchi in Sicilia. Prodi: l’afflusso deve essere controllato e controllabile;
p.3- Raffaello Masci, Continua l’emergenza immigrazione, altre navi portano i clandestini sulle coste della Sicilia. Gli sbarchi mandano in tilt i centri raccolta. Prodi: gli afflussi devono essere controllati e controllabili; I tre fronti «caldi» (mappa); Maurizio Molinari, Le basi del dialogo. «Così aiuteremo la Tunisia». «Per fermare l’esodo 150 miliardi»
1998-08-06
Kosovo
Continuano i bombardamenti delle forze armate serbe contro i villaggi del Kosovo, dove secondo Milosevic troverebbero rifugio i combattenti dell’UCK, l’esercito clandestino di liberazione del Kosovo. Cresce l’ondata di profughi albanesi. Il segretario di Stato americano Madeleine Albright avverte Milosevic che le azioni condotte contro la popolazione del Kosovo accrescono le possibilità di un intervento militare della NATO.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 agosto 1998 [p.12]
Il leader serbo chiede aiuto alla Comunità internazionale «per fermare i terroristi». Kinkel invita al dialogo. Kosovo, Albright minaccia Milosevic. «Rischia un intervento della NATO». Ancora scontri a Drenica. Altri quarantamila profughi in fuga; Paolo Soldini, Ma l’indipendenza può davvero risolvere
la crisi con Belgrado?; La mafia albanese pronta a gestire l’esodo. Fuga verso l’Italia? Allarme dei servizi. Nella relazione semestrale alle Camere si prevedono arrivi clandestini sulle coste.
«La Stampa»
«La Stampa», 7 agosto 1998 [p.4]
«Migliaia di persone sono pronte a cercare rifugio in Italia e a diventare ostaggi della mafia». «Un’invasione di profughi dal Kosovo». Allarme dei servizi segreti; r. cri., Nuovi aiuti all’Albania. Duecentodieci miliardi per lo sviluppo
«La Stampa», 7 agosto 1998 [p.11]
Ingrid Badurina, «Tra una settimana i raid aerei». Ma le truppe serbe continuano a «ripulire» i villaggi. «Milosevic, la nostra pazienza è esaurita». Duro monito americano; Gian Giacomo Migone, «Il Parlamento è pronto ad intervenire»
1998-08-07
L’Assemblea della Banca Nazionale del Lavoro (BNL) su proposta del ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, elegge presidente l’industriale Luigi Abete, dal 1992 al 1996 alla guida della Confindustria, sostituisce Mario Sarcinelli.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 agosto 1998 [Economia&Finanza]
r.r., Presidente a sorpresa. Ciampi stoppa l’INA: nucleo entro il mese, l’OPV a metà ottobre. Sarà Abete a vendere la BNL ai privati. E tutto ruoterà sul Bilbao; r. ipp., Industriale «malato» di politica;
Roberto Ippolito, Alleanze e strategie. Croft: siamo pronti alla sfida «Ma dovremo tagliare altri 3780 posti [intervista a Davide Croft]; Il presidente «Parleremo con i numeri»
1998-08-07
Pacchi-bomba
Milano: un pacco bomba, il quinto, è recapitato a Umberto Gay capogruppo comunale di Rifondazione comunista.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 agosto 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Indirizzato a Gay, consigliere di Rifondazione. I Centri sociali: soluzione politica ai nostri processi. Il quinto pacco-bomba arriva a Milano. La Digos: una mente unica, con collegamenti stranieri;
p.7- u. b., L’ordigno, simile ai quattro recapitati nei giorni scorsi, conteneva un libro sulla droga. Pacchi-bomba, il postino bussa a Milano. Al consigliere Gay di RC; Fabio Poletti, La rabbia del Leoncavallo. «La prossima vota la mandano a noi». E i Centri chiedono «soluzione politica» ai processi; f. pol., «Un’agenzia di provocatori». Il consigliere: «Il loro vero scopo è far salire il clima di tensione [intervista a Umberto Gay]; Francesco Grignetti, Massima attenzione sugli anarchici. Il vertice della Digos: potenziate le misure di sicurezza
1998-08-07
A Nairobi (Kenia) e a Dar es Salaam (Tanzania) due attentati contro le ambasciate americane provocano 213 morti a Nairobi e 11 a Dar es Salaam e moltissimi feriti. La responsabilità è attribuita al Fronte internazionale islamico guidato da Osama bin Laden.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 agosto 1998 [pp.1-3-p.6]
p.1- Titolo: Il terrorismo cancella il Sexgate. Clinton: li prenderemo a ogni costo. Nel mirino i fondamentalisti islamici. Attacco agli USA, massacro in Africa. Attentati alle ambasciate in Kenya e Tanzania: più di 100 morti;
p.1-p.6- Editoriale, Aldo Rizzo, Un brusco richiamo alla realtà;
pp.2-3- Titolo: Nel mirino le ambasciate USA. Sospetti sui terroristi islamici. Un fotografo avrebbe visto arrestare un arabo. Almeno otto le vittime USA, tra cui un bambino;
p.2- e. st., Doppia strage contro l’America. Autobombe a Nairobi e Dar Es Salaam, cento morti; Ibrahim Refat, L’ombra lunga della Jihad. Aveva annunciato: colpiremo gli USA;
pp.2-3- Domenico Quirico, Tutti i demoni del continente. I burattinai della nuova Africa. A chi conviene la politica della morte;
p.3- (Agi), In Italia «Allarme integralisti»; (Agi), Kofi Annan «Sono choccato non capisco»; Gabriele Romagnoli, Una nazione sotto choc. Clinton: prendeteli ad ogni costo. Su Washington lo spettro del terrore globale; r. r., La Albright a Roma «Non ci fanno paura, sapremo reagire»
«La Stampa», 9 agosto 1998 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Seconda rivendicazione di un nuovo gruppo integralista. Clinton: il terrore non vincerà. Per le bombe 140 morti e 4330 feriti;
p.1-p.6- Editoriale, Barbara Spinelli, L’onnipotenza impotente;
pp.6-7- Titolo: Un gruppo islamico con una telefonata al Cairo e un fax a Parigi si attribuisce le stragi anti- USA. Il sospettato numero 1 è il miliardario arabo Ben Laden che ha dichiarato guerra agli USA;
p.6- Francesca Baronio, Due rivendicazioni per 140 morti. Oltre 4 mila feriti. Nairobi: colti di sorpresa; «Washington raccoglierà molte spine». Saddam rilancia la sfida con l’Occidente. Iran e Sudan condannano l’attentato; «Contro Israele anche le armi». Giordania, dichiarazioni choc del ministro degli Esteri;
p.7- Franco Pantarelli, Clinton: l’America non teme nessuno. «Non ritireremo né truppe né diplomatici»; L’internazionale del terrore del miliardario Ben Laden (mappa); Aldo Baquis, Gli scenari del Mossad. «Terroristi venuti dall’estero». L’esperto israeliano: pista mediorientale
1998-08-08
Afghanistan: i Talebani conquistano nuovamente Mazar-i- Sharif, catturati 11 diplomatici iraniani. L’azione ha l’appoggio dell’ISI pakistano.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 agosto 1998 [p.11]
(Ansa), Bombardamento aereo, poi combattimenti casa per casa. Catturati 11 diplomatici iraniani. Cade l’ultimo bastione anti- taleban. Presa Mazar- i- Sharif
1998-08-10
La caduta dello yen la valuta giapponese che scende a quota 147,42 nei confronti del dollaro determina uno scossone nelle Borse mondiali. All’origine del terremoto finanziario la crisi del mercato borsistico giapponese. Il 13 si registra un ulteriore peggioramento per la grave situazione economica in Russia. Ancora ribassi il 21 a causa della decisione tedesca di non concedere aiuti finanziari alla Russia ormai vicina al collasso finanziario e i timori per un eventuale intervento militare degli USA in Medio Oriente dopo gli attentati subiti. Ancora un aggravamento il 31 agosto dopo la sfiducia della Duma russa al premier Victor Cernomyrdin.
1998-08-19
Immigrazione
Un viaggio del ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, a Rabat in Marocco consente di sbloccare le procedure per l’identificazione degli immigrati sbarcati a luglio. L’accordo con il Marocco
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 agosto 1998 [p.1-p.9]
p.1- Titolo: Ma per il futuro resta il problema della identificazione dei clandestini. Via i marocchini irregolari. Napolitano a Rabat: intesa amichevole;
p.9- Maurizio Molinari, Un viaggio di Napolitano a Rabat sblocca le procedure per l’identificazione degli immigrati sbarcati a luglio. Rimpatri, accordo col Marocco. Forse partiranno già oggi 169 clandestini; r. cri, Gli sbarchi continuano. Un neonato fra i curdi fermati vicino a Otranto; m. mo., AN, lo scontro si accentua. Gasparri: che errore incontrare il ministro
1998-08-19
Milano: il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Saverio Borrelli, in un’intervista rilasciata al quotidiano «la Repubblica», annuncia l’intenzione di voler presentare al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) la sua candidatura alla guida della Procura generale di Milano
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 agosto 1998 [p.2]
u.b. (Ugo Bertone), Si candida alla Procura generale di Milano: «E questa volta non ritiro la domanda». Borrelli e il Polo verso l’addio. «Ma sia ben chiaro: non abbandono la nave»; f. pol. (Fabio Poletti), Il procuratore aggiunto. D’Ambrosio: uno di noi deve restare in trincea [intervista a Gerardo D’Ambrosio]
1998-08-20
Gli USA, come ritorsione agli attentati subiti il 7 agosto, bombardano con 75 missili da crociera Tomahawk la ipotetica roccaforte afgana di Bin Laden Zawhar Kili nei pressi di Jalalabad. I bombardamenti provocano una decina di morti. Bombardato anche un impianto di medicinali a Khartoum nel Sudan. Azione giustificata dalla falsa informazione che vi si producessero armi chimiche.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 agosto 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Nel pieno della bufera sul sexgate il presidente ordina il raid. Dura reazione a Khartoum: la folla invade l’ambasciata americana. Clinton sceglie di bombardare. Blitz contro i terroristi in Afghanistan e Sudan;
p.1-p.4- Editoriale, Siegmund Ginzberg, Neanche fosse un film;
p.2- Khartoum accusa: un diversivo al sexgate. E la folla assalta l’ambasciata USA (vuota). Israele si congratula con Washington. Il Sudan: un atto criminale. I taleban mettono al sicuro lo sceicco del terrore; Forte recupero. L’attacco convince Wall Street; Toni Fontana, Il personaggio. La scia di sangue del miliardario di Allah. Osama Bin Laden, dalla guerriglia in Afghanistan alle bombe di Nairobi;
p.3- Gabriel Bertinetto, Il Presidente americano annuncia i bombardamenti in tv: «Abbiamo restituito il colpo. Stavano progettando nuove azioni contro di noi». La rappresaglia degli USA
Clinton: «Colpiti terroristi in Sudan e Afghanistan»; Michele Anselmi, Sesso&Potere. Ma nel film era «virtuale»; Antonio Pollio Salimbeni, «Una prova di forza necessaria». Robert D. Kaplan: il caso Lewinsky non c’entra nulla [intervista a Robert D. Kaplan]; Gianni Cipriani, La dislocazione delle basi terroristiche di Bin Laden era nota da tempo ai servizi segreti occidentali. Gli 007 ora temono l’inasprirsi dello scontro. Gli esperti di intelligence sono convinti che Clinton abbia agito per fini interni e che l’azione militare possa essere controproducente
«La Stampa»
«La Stampa», 21 agosto 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Mentre Starr interroga la Lewinsky, il presidente ordina l’attacco allo sceicco Bin Laden per le stragi nelle ambasciate. Clinton: guerra ai santuari del terrore. Oltre 75 missili contro Afganistan e Sudan;
p.1-p.3- Gabriele Romagnoli, Il dubbio dietro la vendetta;
pp.2-3- Titolo: L’annuncio mentre la Lewinsky testimonia da Starr: avevamo informazioni che i gruppi legati al saudita Bin Laden stavano preparando nuovi sanguinosi attentati;
p.2- Franco Pantarelli, Un giorno di guerra per Clinton. Missili contro terroristi in Sudan e Afghanistan; (Ansa- Agi), I Taleban: Bin Laden è vivo, in un luogo sicuro; e. st., Il miliardario delle bombe. Un ex protetto di Washington quando lottava contro i sovietici; e. st., Afghanistan, nido di ultrà. Un campo di addestramento per integralisti di tutto il mondo;
p.3- Firmato Osama (crono); e. st., Sudan, trame nel deserto. Obiettivo della Giunta al potere esportare la rivolta islamica; (Ansa- Agi-Ap), Da Israele il primo «bravo». Ma Kofi Annan: sono molto preoccupato
1998-08-21
In conseguenza dei raid americani e la preoccupazione di nuovi attacchi USA in Afghanistan e Sudan ed eventuali ritorsioni terroristiche, insieme alla drammatica situazione economico- politica in cui versa la Russia producono una grave crisi dei mercati.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 agosto 1998 [pp.1-5-p.7]
p.1- Titolo: Il crack russo, il calo del prezzo del petrolio e le tensioni per i raid americani fanno crollare i mercati. Giù anche piazza Affari. Rublo e bombe sulle Borse. USA e Europa con Clinton ma è allarme terrorismo;
p.1-p.7- Editoriale, Renzo Foa, Ora la parola alla politica;
pp.1-2- Silvano Andriani, L’irresistibile arresta dell’Ultima crisi;
p.2- Maddalena Tulanti, Un documento con 245 sì e 32 no chiede al presidente di dimettersi. Ma lui replica: «Richieste normali, niente di straordinario...». La Duma: Eltsin vada via. Deputati in rivolta contro le scelte del Governo; A.P.S., Blair, Chirac e Jospin, Usa e Giappone d’accordo col Cancelliere tedesco. Ciampi: crisi seria ma governabile. E dall’Occidente linea dura. Kohl: «Prima di dare nuovi aiuti vogliamo risultati nelle riforme economiche»;
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, La crisi innescata dalle difficoltà finanziarie della Russia e aggravata dal calo del prezzo del petrolio. Verso una deflazione mondiale? Mosca travolge le Borse. Forti ribassi in Europa, Asia, Usa e America Latina; M. U., Bruciati 33.800 miliardi. Penalizzati i titoli industriali e finanziari, meno i servizi. Ma sull’anno attivo al 36%. La paura contagia Milano
Piazza Affari ha chiuso con una perdita del 3,66. Quarta seduta nera del ’98;
p.4- Gabriel Bertinetto, Il Pentagono non esclude nuovi attacchi. La Albright: «Agiremo da soli quando fossimo chiamati a difendere i nostri interessi nazionali». «Se serve colpiremo ancora». E Bin Laden minaccia: la battaglia è all’inizio; Massimo Cavallini, L’America col presidente. Ma aleggia qualche sospetto;
p.5- Tirana e Beirut le capitali a rischio. Marines a guardia delle ambasciate. Raddoppiate le misure di sicurezza in tutti gli scali e nelle basi. Allarme rosso negli USA. Italia, controlli più stretti negli aeroporti; Toni Fontana, Il Sudan s’appella all’Onu mentre la propaganda interna annuncia una «crociata» contro gli infedeli. Al-Turabi, il papa islamico. È la mente del regime di Khartum e l’ideologo dei gruppi più estremisti;
p.7- Ga.B., Il presidente russo indignato: «Nessuno ci ha avvertito dell’attacco, eppure Russia e America nella lotta al terrorismo sono sulla stessa barca». È gelo tra Eltsin e Clinton. Europa incerta: Blair e Kohl appoggiano, Jospin freddo; Umberto De Giovannangeli, Hamas: «La morte dei nostri fratelli non resterà impunita». Hebron isolata per l’assassinio di un rabbino. Israele ha paura di vendette. Stato di massima allerta. Dal Mossad informazioni agli USA per preparare i blitz; Alceste Santini, Reazione prudente dalla segreteria di Stato che segue con apprensione le vicende
Il Vaticano «perplesso e preoccupato». Allarme per le minacce terroristiche, ricordate da Clinton nel suo messaggio, indirizzate contro il Papa; Tensione in Iran, truppe al confine con l’Afghanistan
1998-08-21
Il presidente del Consiglio Romano Prodi intervistato da «l’Unità» si dichiara fiducioso sulla situazione economica dell’Italia. A suo avviso si è in presenza di una progressiva ripresa dell’economia e dell’occupazione. Prodi si pronuncia anche sui raid compiuti dagli USA che comprende ma, afferma, che occorre «tornare alla politica». Dichiarazioni che convincono solo in parte il segretario di Rifondazione che lo stesso giorno intervistato dallo stesso quotidiano critica le l’idea di un «nuovo patto sociale» fra imprenditori e lavoratori prospettata dal ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi. Per Fausto Bertinotti la riprova delle distanze che dividono il centrosinistra e Rifondazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 agosto 1998 [p.1-pp.8-9]
p.1- Titolo: Il presidente del Consiglio fiducioso sulla ripresa dell’economia e dell’occupazione «con i tempi dovuti». Prodi: «L’Italia va, credetemi». Intervista al premier: «Mai interessi così vantaggiosi e profitti tanto alti»;
p.8- Il presidente del Consiglio ottimista sull’economia: anche il PIL alla fine crescerà in maniera simile a quello degli altri paesi europei. Prodi: «La ripresa non mancherà». E sui raid USA: «Capisco, ma ora torni la politica» [intervista a Romano Prodi]; Stefano Bocconetti, «Clinton arrogante. Romano doveva dirlo». Bertinotti: per l’autunno inaccettabile la linea Ciampi [intervista a Fausto Bertinotti]; Le reazioni. Ranieri: «Discutibile l’opportunità». Pisanu: «Attenzione ai rapporti col mondo islamico». Raid USA, Polo e Ulivo divisi fra critica e consenso. Occhetto: «Sbagliato rispondere con le rappresaglie»;
p.9- Angelo Faccinetto, Fa discutere l’idea di un’intesa in grado di promuovere lo scambio tra maggiore flessibilità e aumento degli investimenti. Ciampi: «Nuovo patto sociale»
Imprenditori freddi. La CGIL: «Bene, se si governa lo sviluppo»; Lieve peggioramento dell’inflazione
In agosto è all’1,9%; Fernanda Alvaro, Trentin: «Intanto realizziamo gli accordi già sottoscritti». «Il sottosalario non serve certo per creare occupazione» [intervista a Bruno Trentin]; A. F., Indagine Doxa per Confindustria su un campione di aziende con oltre 50 addetti. Oltre mille imprese già disposte ad investire al Sud. E altre 2.600 «potrebbero decidersi» con gli incentivi
1998-08-22
Muore a Kabul il tenente colonnello Carmine Calò impegnato nella missione ONU. Era stato ferito il giorno prima in una rappresaglia contro l’attacco americano.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 agosto 1998 [p.1-p.9]
p.1- Titolo: L’ufficiale italiano era stato ferito in un attentato. Morto a Kabul per la pace. I talebani: presi i colpevoli;
p.9- I precedenti (crono); Dopo il raid USA il colonnello era stato colpito durante un agguato per vendetta. Arrestati i killer, due pachistani. Morto in missione di pace. Carmine Calò lavorava per l’ONU in Afghanistan; Nazioni Unite: impegnati 103 italiani; D.G., «La paura e poi la speranza
Alla fine resta solo la tragedia». I familiari: ci avevano assicurato che la ferita era lieve; Ga. B. (Gabriel Bertinetto), Il presidente della Commissione Esteri del Senato Migone critica la teoria Usa degli interventi unilaterali. «Contro i terroristi non serve il fai-da-te» [intervista a Gian Giacomo Migone]
1998-08-22
Franco Marini, segretario del Partito popolare italiano (PPI), in vista del Congresso che si dovrebbe svolgere in autunno invia ai dirigenti locali un documento in cui afferma che sarebbe auspicabile cambiare il nome del partito eliminando la parola «Partito» ormai desueta. Il giorno successivo, intervistato da «l’Unità», Sergio Mattarella, capogruppo del PPI alla Camera, definirà l’idea di Marini una buona provocazione considerando «Partito» una parola ormai logora.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 agosto 1998 [p.6]
Raffaele Capitani, Un documento inviato ai dirigenti locali in vista del prossimo congresso di ottobre
Marini ai popolari. «Cambiamo nome?»
«l’Unità», 24 agosto 1998 [p.8]
Aldo Varano, Intervista al capogruppo Popolare della Camera sul documento presentato da Marini
«Cambiare nome al PPI? Una buona provocazione». Mattarella: «Partito, una parola ormai logora» [intervista a Sergio Mattarella]; Giovanna Zincone, Gli elettori accusano la politica, è sorda. Aprire ai cittadini? Non basta a garantirsi voti in più; A.V., Il parere di politologi e opinionisti sulla proposta popolare. Parlano Sabatucci, Galli Della Loggia, Pasquino. «Quel vocabolo all’Italia non è mai piaciuto»
1998-08-23
Torino: un pacco-bomba perviene a Remo Urani, direttore sanitario del carcere delle Vallette, il medico che visitò Edoardo Massari e Soledad Rosas i due quatter suicidatisi in seguito all’arresto nell’ambito dell’inchiesta sugli attentati all’Alta velocità in Val di Susa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 agosto 1998 [p.9]
Pier Francesco Bellini, L’ordigno, il sesto, era stato spedito da Fiumicino il 27 luglio, proprio come nei precedenti casi. Gli inquirenti: «Un’unica mente» Torino, pacco bomba alle Vallette. Era indirizzato al direttore sanitario del carcere, Remo Urani. Gli artificieri: «Strage sfiorata». Il procuratore Marzachì lancia l’allarme: «Chissà quanti ce ne sono ancora in giro»; Sei pacchetti micidiali fra Torino Roma e Milano; Alessandra Baduel, Parla Remo Urani: «Lettere anonime ne ho ricevute tante». «Mi avevano già minacciato dopo il suicidio di Massari». «Ma ora non sono stati gli squatter» [intervista a Remo Urani]; Il procuratore nazionale Antimafia difende il Pool di Palermo: «I risultati del loro lavoro sono le sentenze». Vigna: «Vogliono prendere Caselli per stanchezza»
Plauso alla linea della procura siciliana tesa a tagliare i legami della mafia con il potere politico-imprenditoriale; L’Associazione medici penitenziari. «Noi rischiamo per tutti e stanno per abolirci»
1998-08-31
PRC: Fausto Bertinotti Prodi parlando con i giornalisti ribadisce le sue critiche al Governo Prodi e conferma la richiesta del suo partito di una svolta radicale nelle politiche economiche del Governo e rimanda ogni decisione al Comitato Politico. Francesco Cossiga continua nelle sue offerte di sostegno a Prodi. Nella maggioranza continua il pressing su Rifondazione, escluso Rinnovamento Italiano che nel caso di una rottura con Bertinotti non esclude altre maggioranze tutte altre componenti sono contrarie.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° settembre 1998 [p.6]
S.B. (Stefano Bocconetti), Il leader di Rifondazione comunista disponibile ad un Congresso anticipato: «Ma deciderà il Comitato politico». Bertinotti ripassa la palla a Prodi. «La tua sfida è soltanto una gag»; Pasquale Cascella, Cossiga e Fausto, i «voti incrociati». L’ex Picconatore non esclude un sostegno «aggiuntivo» al governo; Solo Rinnovamento italiano «evoca» altre maggioranze nel caso di una rottura. Pressing dell’Ulivo su Rifondazione
Lusetti (Ppi): «Quella di Prodi è una sfida ai problemi perché sta governando. Bertinotti sia più coerente...»
1998-09-01
Intervista di Walter Veltroni, vicepresidente del Consiglio, a «l’Unità»
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° settembre 1998 [p.7]
Stefano Di Michele, Intervista al vicepresidente del Consiglio sui temi caldi della ripresa politica. «Bertinotti deve sapere che non ci sono altre maggioranze». «Se PRC rompe addio lavoro e 35 ore»
Veltroni: soluzione per Tangentopoli dopo l’anticorruzione [intervista a Walter Veltroni]
1998-09-02
Rifondazione
Appare su «Liberazione», il quotidiano del PRC, un lungo articolo di Armando Cossutta. Il presidente del partito denuncia la mutazione genetica del partito e attacca Bertinotti di «leaderismo ed esclusivismo» e lo accusa di voler costruire un partito massimalista che si pone fuori dalla tradizione comunista.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 settembre 1998 [p.9]
Antonella Rampino, Rifondazione sfida finale. «Bertinotti vuole la rottura». Cossutta è sicuro: ormai ha già deciso
1998-09-03
PRC: resa dei conti in segreteria
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 settembre 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: I duellanti. Rifondazione divisa: Congresso straordinario;
p.1-p.7- Giuseppe Caldarola, Bertinotti l’antagonista; Enzo Roggi, Cossutta il realista;
p.7- Titolo: Sinistra alla prova d’autunno; Luana Benini, Nessun accordo tra il segretario e i cossuttiani, si va verso la conta. Manifestazione per la svolta il 24 ottobre. PRC decide: Congresso subito. Nuovo scontro in segreteria, intesa solo sulle assise anticipate a inizio ’99. Bertinotti alza il tiro su Prodi: «Disattende gli impegni e svuota le 35 ore»; La resa dei conti. Con Armando Cossutta. Con Fausto Bertinotti (scheda); Rosanna Lampugnani, Lo scontro si sposta sul partito. «Antagonisti sì, ma come?». La minoranza si conta e rifiuta le etichette
«La Stampa»
«La Stampa», 3 settembre 1998 [p.1- p.7]
p.1-p.7- Augusto Minzolini, Coltelli a sinistra;
Antonella Rampino, La sfida in tre fasi: oggi la segreteria, poi la Direzione nazionale, infine il Comitato politico. Bertinotti: «Sì, è meglio contarci». Rifondazione, comincia il faccia a faccia decisivo; La sfida finale. Armando Cossutta. Fausto Bertinotti (scheda); Il presidente PRC a Mosca. Vedrà il leader comunista Ziuganov; r. i., Cacciari «Presto il PRC lascerà l’Ulivo»; r.i., Veltroni: «Fausto avrà le 35 ore solo con noi»
«La Stampa», 4 settembre 1998 [p.1- p.5]
p.1- Titolo: Tra Cossutta e Bertinotti deciderà il Congresso straordinario. Scalfaro: fare le riforme promesse. Rifondazione, sancita la spaccatura. Prodi: dalla Finanziaria 80 mila miliardi di investimenti;
p.5- Titolo: Primo duello fra i leader in segreteria: restano le divergenze sul giudizio verso il Governo; Il presidente; Il segretario; Antonella Rampino, Rifondazione, separati in casa. Il partito verso il Congresso straordinario
1998-09-04
Vertice dell’Ulivo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 5 settembre 1998 [p.1- pp.6-7]
p.1- Titolo: Ma D’Alema insiste: vanno bene i voti «aggiuntivi» dell’UDR. Riforme, Berlusconi scettico. Prodi: la maggioranza non cambia. «Ora vorrei restituire anche la tassa sul medico»;
p.1-p.6- Editoriale, Edmondo Berselli, Una crisi a bassa intensità;
p.7- Titolo: Affollato vertice del centrosinistra: il leader del PDS chiede un vertice con Rifondazione; Maria Grazia Bruzzone, Prodi: non cambio maggioranza. Giustizia, l’Ulivo cerca una posizione unica, r.i., Rifondazione. Agnelli: Era prevedibile; m. tor., Le sfide del Polo. Berlusconi. sulle riforme il dialogo resta impossibile; Guido Tiberga, Folena: pronti a mediare. «Fermi sui principi, non sulle soluzioni»
1998-09-05
Il segretario della CGIL, Sergio Cofferati, propone un nuovo «patto sociale» salari fermi in cambio dello sviluppo.
1998-09-05
Armando Cossutta, presidente di Rifondazione comunista, rilascia un’intervista a «Repubblica» in cui dichiara che i parlamentari di Rifondazione potrebbero assumere nei confronti del governo Prodi un orientamento difforme da quanto deciso dal partito
1998-09-11
Scontro a distanza fra Prodi e Berlusconi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 settembre 1998 [p.1-pp.10-11]
p.1- Titolo: L’opposizione prepara una manifestazione per il 24 ottobre. Giustizia: il premier si schiera con il Guardasigilli. Duello tra Prodi e Berlusconi. «Il Polo in piazza, il governo è morto». «Allora staremo tranquilli altri tre anni»;
p.1-p.11- Pietro Folena, Riforme. Dico all’Ulivo più coraggio;
p.10- Titolo: L’autunno caldo; Rosanna Lampugnani, Conferenza stampa con Fini e Berlusconi: «Siamo al cinquanta per cento, il Governo è politicamente morto». Polo, campagna d’autunno. «In piazza il 24 ottobre»; Finanziaria. Scalfaro riceve Bertinotti al Quirinale;
p.11- Titolo: L’autunno caldo; Il Professore, che ieri sera ha parlato all’assemblea dell’Ulivo meridionale, replica alle minacce del Polo. «Il governo sta bene». Prodi sfida il Cavaliere. «Se la destra va in corteo dureremo a lungo»; Susanna Ripamonti, La sfiducia del pool: «Anche questo piano resterà nel cassetto»; Luana Benini, Il premier appoggia il piano Flick. «L’abbiamo studiato insieme». L’Ulivo cerca una posizione comune. Minniti: «Non siamo lacerati»; Le obiezioni di magistrati, avvocati e consiglieri del CSM. I tecnici bocciano le misure del ministro: «Tangentopoli non può concludersi così»
1998-09-11
L’11 settembre 25 segretari di federazione e regionali scrivono una lettera a Liberazione per criticare le posizioni del presidente. Il giorno dopo altrettanti dirigenti scrivono a sostegno di Cossutta: sta iniziando la conta fra le varie fazioni.
1998-09-21
PRC: riunione della Direzione. Il documento presentato del segretario Bertinotti che contiene un giudizio radicalmente critico nei confronti della Finanziaria proposta dal Governo Prodi è approvato con 30 voti a favore su 46 membri della Direzione, i «cossuttiani» su indicazione del presidente non partecipano al voto. Lo scontro conclusivo è rinviato al Comitato politico fissato per il 3-4 ottobre.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 settembre 1998 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Bertinotti spacca il partito sulla crisi. RC vuole bocciare il governo. Cossutta: ma Scalfaro potrebbe lasciare;
p.7- Titolo: L’autunno caldo; Rifondazione, primo round a Bertinotti. La Direzione affonda la Finanziaria e censura Cossutta. Crisi più vicina?; La sinistra DS insiste: «Cerchiamo l’intesa»; Rosanna Lampugnani, Armando getta nello scontro un «gesto clamoroso» del Colle; I duellanti. Le accuse di Bertinotti. La replica di Cossutta; Stefano Di Michele, «Cara Liberazione, non sopravviverei alla scissione». I lettori «bertinottiani» e «cossuttiani» uniti nelle critiche ai vertici del PRC
«La Stampa»
«La Stampa», 21 settembre 1998 [p.1-p.3-p.13]
p.1- Titoli: Il leader DS: con Berlusconi dialogo impossibile. Il Cavaliere: è il solito stalinista. D’Alema a Bertinotti: restiamo uniti. «Per la svolta serve un grande patto sociale»; La «conta» a Rifondazione. Stamane la Direzione nazionale vota il documento con il diktat al Governo;
p.1-p-13- Editoriale, Edmondo Berselli, Le due sinistre e il demonio;
p.3- Guido Tiberga, Il leader DS conclude il festival dell’Unità con un duro attacco a Berlusconi «signore feudale». «Compagno Fausto, vota la nostra manovra». D’Alema: altrimenti è un disastro, altro che svolta; r.i. «È una Finanziaria seria, forte». Prodi: va meditata, prima di rifiutarla; Allo studio. Più lavoro per i giovani; ant. ram. (Antonella Rampino), Prima «conta» a Rifondazione. Oggi si vota alla Direzione nazionale
«La Stampa», 22 settembre 1998 [p.10]
Antonella Rampino, Alla Direzione PRC non passa la mozione che voleva eliminare dal documento l’attacco al presidente. Bertinotti, il re di un partito spaccato. Cossutta e 10 fedelissimi se ne vanno senza votare; Alberto Rapisarda, Le strategie del Quirinale. Sul Colle scoppia il caso del «semestre bianco»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 22 settembre 1998 [p.3]
Editoriali, Rifondazione bizantina
1998-09-23
Il Governo tenta ancora di confermare gli accordi con Rifondazione. In mattinata dopo un vertice dell’Ulivo l’incontro con Rifondazione, al termine Bertinotti afferma che le sue richieste non sono state accolte. Restano le riserve di fondo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 settembre 1998 [p.1-pp.3-5-p.7]
p.1- Titolo: Meno tasse, via i ticket per i poveri. Finanziaria di svolta, ma Bertinotti continua a dire no; I nuovi provvedimenti (elenco);
p.1-p.7- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Rifondazione si gioca la maturità;
p.3- Titolo: L’autunno caldo; Roberto Roscani, A passi veloci verso la crisi di governo. Bertinotti sceglie la rottura, Scalfaro si appella al «senso di responsabilità»; Le proposte del Governo. Le richieste di Fausto Bertinotti; Pasquale Cascella, E Prodi sbottò: se rompi è finita. Il premier stavolta a muso duro con il leader del PRC. «Falla tu la Finanziaria, così vediamo che svolta...»; Nuccio Ciconte, Minniti: «Ma l’accordo è ancora possibile». Il no di Rifondazione? «La svolta c’è, il suo elettorato non capirebbe...» [intervista a Marco Minniti];
p.4- Rosanna Lampugnani, E spunta il Prodi-bis coi segretari di partito. Gli scenari per il dopo-crisi: per una soluzione «tecnica» è pronto Fazio; Stefano Bocconetti, Cossutta: «Sì o no ma diciamolo subito»;
p.5- Roberto Giovannini, Ciampi: «Lavoro, ecco il New Deal italiano». Visco: dalla lotta all’evasione le risorse per abbassare la pressione fiscale; E Prodi incassa il sì di CGIL, CISL e UIL; R. G., Finanziaria, cancellati i ticket sulle ricette
1998-09-23
I Consigli generali della FIM, FIOM e UILM approvano, 144 voti a favore, 25 contrari, la piattaforma contrattuale. Richieste 80 mila lire di aumento mensile. Dopo le assemblee di fabbrica il 19-20 ottobre il referendum per l’approvazione da parte dei lavoratori.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 settembre 1998 [p.18]
Angelo Faccinetto, Metalmeccanici, chieste 80mila lire. Approvata la piattaforma contrattuale dagli organismi dirigenti di FIOM, FIM, UILM. Da oggi le riunioni dei direttivi regionali e provinciali dei sindacati di categoria; Bruno Ugolini, Le «tute blu» aprono ai giovani
1998-09-25
Approvata la Finanziaria
Consiglio dei ministri: approvata la legge Finanziaria 1999. È prevista una manovra di 14.700 miliardi di lire, di cui 9.700 miliardi di tagli di «»spesa e 5.000 miliardi di maggiori entrate. Introdotta la «carbon tax», una nuova imposta per colpire le emissioni inquinanti dell’anidrite carbonica. I maggiori investimenti riguardano l’istruzione e la sanità. Per la previdenza un aumento di 80 mila lire per le pensioni sociali e l’esenzione fiscale per i redditi minimi. Il Governo si impegna, approvata la Finanziaria, a restituire il 60% dell’Eurotassa pagata nel 1997. Rifondazione comunista ribadisce le sue critiche, in particolare sulle misure per lo Stato sociale e l’occupazione rivendicando la necessità di una svolta radicale nelle politiche economiche del Governo e annuncia, pur divisa al suo interno, che non voterà la Finanziaria così come è stata presentata. Decisione che sarà assunta dal Comitato politico del 2-4 ottobre.
1998-10-01
Il ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi illustra la manovra finanziaria e il bilancio di previsione.
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta del 1° ottobre 1998
Seduta n. 416 – 1° ottobre 1998 [video della seduta]
Esposizione economico-finanziaria ed esposizione relativa al bilancio di previsione. Carlo Azeglio Ciampi, ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 ottobre 1998 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Prodi: questa maggioranza o crisi. Scalfaro: «Spero che la legislatura vada avanti, anche con le riforme»;
pp.1-2- Editoriale, Enzo Roggi, La politica senza ragione;
p.3- Pasquale Cascella, Prodi a Bertinotti: risponderai al paese. D’Alema e Marini si incontrano e danno via libera all’aut-aut in Parlamento; 35 ore nella manovra? Da Cofferati a Fossa coro unanime di no; S. B., «Ci vorrebbe un governo di sinistra». Fausto conferma i suoi no, ma il PRC studia una via d’uscita; Stefano Bocconetti, Salvato: «Riscriviamo un progetto con gli alleati ma stavolta Rifondazione non deve star fuori» [intervista a Ersilia Salvato]; Sull’esecutivo polemica Veltroni-Pintor; Amato: «Romano non inseguire Bertinotti»;
p.4- Roberto Giovannini, Ciampi, nessun appello a Rifondazione. Il superministro dell’Economia: «Questa è la nostra sfida più ambiziosa»; Investimenti (scheda); Raul Wittenberg, Al via Agensud e sgravi contributivi. Approvato il «collegato», project financing per la Sa-Rc; «Troppe tasse e spese»
Romiti «sfiducia» il documento del premier;
p.5- Bruno Miserendino, Scalfaro esorcizza le elezioni anticipate. E a Berlusconi dice: completate le riforme, non prevalgano interessi personali; Paola Sacchi, Folena: «No ai pasticci e alla destra». «Non c’è scandalo in una sinistra alla guida di Palazzo Chigi» [intervista a Pietro Folena]; L’appello.
La sinistra DS: «Un’intesa dentro la maggioranza»; Scenari
1998-10-02
PRC: Il Comitato politico decide di votare contro la Finanziaria 1999.
La mozione del segretario a favore della rottura col governo ottiene 188 voti favorevoli su 332 membri del Comitato (56%), quella del presidente, Armando Cossutta, favorevole a continuare il dialogo con l’Ulivo 112 voti (33,7%) quella della minoranza trotzkysta (Marco Ferrando), anch’essa contro il governo, 24 voti (7,2%). Il tentativo di mediazione di Patta, esponente della sinistra CGIL solo 5 voti (1,5). Il giorno successivo Cossutta si dimetterà da presidente del partito.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 ottobre 1998 [p.1-pp.3-7]
p.1- Titolo: L’ultimo appello a Bertinotti. D’Alema: se la crisi precipita le elezioni sono uno sbocco possibile;
p.1-p.7- Editoriale, Roberto Roscani, Quarantott’ore per non tornare indietro;
p.3- R. R., Appello di D’Alema: «Rischiamo le elezioni». «Irresponsabile rompere». Ma Bertinotti risponde: «È colpa del governo»; Massimo D’Alema, «Caro Fausto, pensaci non lacerare la sinistra» (lettera); Rosanna Lampugnani, Sui voti l’UDR vuole trattative «trasparenti». Marini: Cossiga può essere l’ultima chance, inutile fare i preziosi; Il Polo adesso spera nel ritorno alle urne. Ma Pisanu frena: «Sarebbe la cosa migliore, però DS e PRC hanno paura»;
p.4- Il film della lite dentro RC; Stefano Bocconetti, Rifondazione, il giorno del doppio no. Oggi la relazione del segretario al Comitato politico. Scontato l’addio a Prodi; Massimiliano Di Giorgio, «Tira un’ariaccia». «No, siamo sereni». Fiato sospeso nella sede del partito; Comitato politico di RC (scheda);
p.5-Pasquale Cascella, «La crisi, un terremoto incontrollabile». L’allarme di Veltroni. Prodi deciso a dimettersi per stringere i neocomunisti; Alessandro Galiani, Gli imprenditori non si scaldano. «Meglio la crisi che fare pasticci»; Luana Benini, E Bertinotti evoca il fantasma della «staffetta». Un altro nome per Palazzo Chigi? No dei Verdi. I DS: «Non facciamo confusione»;
p.6- Bruno Miserendino, Scalfaro: «Niente demagogia sul lavoro». Crisi, ottimista il capo dello Stato: «Affrontiamo le giornate una alla volta»; Morena Pivetti, Bersani: «Più fondi per la 488». Tredicimila progetti, ma ci sono solo 700 miliardi
«l’Unità», 4 ottobre 1998 [pp.1-7]
p.1- Titolo: Il no di Bertinotti: ritiriamo la fiducia. Duro scontro con Cossutta. Prodi e Veltroni: «Si va in Parlamento»;
pp.1- 2- Paolo Leon, Il danno di una scelta sbagliata; Biagio De Giovanni, Sull’Europa la sinistra è alla prova;
p.1-p.7, Rosanna Lampugnani, Armando sbottò «È come a Rimini»;
p.3- Stefano Bocconetti, Bertinotti dice addio a Prodi, RC si conta. Il segretario: «Togliamo la fiducia». Cossutta: «Lasciamogli uno spiraglio»; I documenti al voto (scheda), Quattro mozioni, e Patta (CGIL) media; Stefano Di Michele, E in platea c’è chi piange: «Ingiusto tutto questo». La giornata amara dell’Ergife tra foto del Che e saggi sulle «due sinistre»;
p.4- Fo: «Il segretario aiuta la destra»; Cofferati: «Da me niente appelli»; Luana Benini, «Senza di noi impossibile, non si elegge nessuno»; Gabriella Mecucci, Fausto marxista doc? I professori si dividono
Colletti: sì, la radice è lì. Valentini: no, parte da Fichte. Tronti: si vede Adorno...;
p.5- Roberto Roscani, Palazzo Chigi: «Noi andremo in aula». In campo i sindaci dell’Ulivo. «Caro Prodi, ora dai voce alla coalizione»; Raffaele Capitani, Per Romano bici e TV: «So che fare, sono disteso»; L’UDR: maggioranza finita, cercasi governo. Cossiga: possibile un’alleanza con i DS. Mastella: Prodi non faccia Sansone;
p.6- Paola Sacchi, «Crisi in Parlamento e urne anticipate». Fini invoca «la via maestra». Berlusconi fa eco: «Nessun soccorso a Prodi; Il Cavaliere esulta. «Adesso non si può tornare indietro»; Carlo Brambilla, Bossi: «No alla manovra». La nuova Liga a Congresso; Alessandro Galiani, Fossa diffidente. «Questo film l’ho già visto». Imprenditori in allarme: «Lo scudo Euro potrebbe non bastare»;
p.7- Gianni Marsilli, D’Alema: «Governo, nutro ancora una speranza». A Parigi il socialismo europeo mette a punto la sua strategia per lo sviluppo; Morena Pivetta, «Fausto, che bel regalo al Polo» [intervista a Pierluigi Bersani]
«l’Unità», 5 ottobre 1998 [pp.1-6]
p.1- Titolo: Bertinotti apre la crisi, Prodi va da Scalfaro. Il segretario la spunta su Cossutta, Rifondazione spaccata a un passo dalla scissione;
pp.1-2-Chiara Saraceno, Le riforme appese a un filo;
p.1-p.4- Giuseppe Caldarola, Ora la sinistra tenga i nervi saldi; Roberto Roscani, È un trotzkista
l’uomo del no;
p.3- Stefano Bocconetti, Bertinotti vince ma coi voti dei trotzkisti. Più del 50% è con lui, Cossutta accusa: cambiata la maggioranza congressuale; La decisione del parlamentino (scheda); Luana Benini, Lo sfogo di Diliberto: «Obbediremo al partito ma pagheremo caro questo strappo brutale» [intervista a Oliviero Diliberto]; S.B., Appello stile scuola, poi uno scrutinio stracco. Un’ora e dieci minuti di processione senza pathos al tavolo della presidenza;
p.4- Rosanna Lampugnani, Scissione subito o dopo il Congresso? RC nella bufera. Nei prossimi giorni la decisione sui tempi. Nesi: «Ma con le correnti resteremmo uniti»; «Mutazione genetica», il virus più temuto a sinistra;
p.5- B. Mi. (Bruno Miserendino), L’ora della crisi, Prodi sale al Quirinale. Il premier verificherà in Parlamento l’esistenza della sua maggioranza; Paola Sacchi, Mattarella: «Ma per governare basta un voto in più» [intervista a Sergio Mattarella]; Mosse e contromosse della partita più difficile. Veltroni scopre le carte: «Meglio le elezioni che una soluzione pasticciata;
p.6- Morena Pivetti, «Bertinotti, un buon manager». Guidi (Confindustria): «Ha fatto il meglio per il PRC» [intervista a Guidalberto Guidi]; Michele Sartori, Dopo lo strappo rinasce il Leòn. «Liga, il Veneto prima di tutto»
Rifondazione Comitato Politico
«l’Unità», 3 ottobre 1998 [p.4]
Il film della lite dentro RC; Stefano Bocconetti, Rifondazione, il giorno del doppio no. Oggi la relazione del segretario al Comitato politico. Scontato l’addio a Prodi; Massimiliano Di Giorgio, «Tira un’ariaccia». «No, siamo sereni». Fiato sospeso nella sede del partito; Comitato politico di RC (scheda);
«l’Unità», 4 ottobre 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Il no di Bertinotti: ritiriamo la fiducia. Duro scontro con Cossutta. Prodi e Veltroni: «Si va in Parlamento»;
pp.1- 2- Paolo Leon, Il danno di una scelta sbagliata; Biagio De Giovanni, Sull’Europa la sinistra è alla prova;
p.1-p.7, Rosanna Lampugnani, Armando sbottò «È come a Rimini»;
p.3- Stefano Bocconetti, Bertinotti dice addio a Prodi, RC si conta. Il segretario: «Togliamo la fiducia». Cossutta: «Lasciamogli uno spiraglio»; I documenti al voto (scheda), Quattro mozioni, e Patta (CGIL) media; Stefano Di Michele, E in platea c’è chi piange: «Ingiusto tutto questo». La giornata amara dell’Ergife tra foto del Che e saggi sulle «due sinistre»;
p.4- Fo: «Il segretario aiuta la destra»; Cofferati: «Da me niente appelli»; Luana Benini, «Senza di noi impossibile, non si elegge nessuno»; Gabriella Mecucci, Fausto marxista doc? I professori si dividono
Colletti: sì, la radice è lì. Valentini: no, parte da Fichte. Tronti: si vede Adorno...;
«l’Unità», 5 ottobre 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Bertinotti apre la crisi, Prodi va da Scalfaro. Il segretario la spunta su Cossutta, Rifondazione spaccata a un passo dalla scissione;
pp.1-2-Chiara Saraceno, Le riforme appese a un filo;
p.1-p.4- Giuseppe Caldarola, Ora la sinistra tenga i nervi saldi; Roberto Roscani, È un trotzkista
l’uomo del no;
p.3- Stefano Bocconetti, Bertinotti vince ma coi voti dei trotzkisti. Più del 50% è con lui, Cossutta accusa: cambiata la maggioranza congressuale; La decisione del parlamentino (scheda); Luana Benini, Lo sfogo di Diliberto: «Obbediremo al partito ma pagheremo caro questo strappo brutale» [intervista a Oliviero Diliberto]; S.B., Appello stile scuola, poi uno scrutinio stracco. Un’ora e dieci minuti di processione senza pathos al tavolo della presidenza;
p.4- Rosanna Lampugnani, Scissione subito o dopo il Congresso? RC nella bufera. Nei prossimi giorni la decisione sui tempi. Nesi: «Ma con le correnti resteremmo uniti»; «Mutazione genetica», il virus più temuto a sinistra;
1998-10-05
Armando Cossutta si dimette da Presidente del Partito della Rifondazione comunista in dissenso dalle decisioni assunte a maggioranza dal Comitato politico nazionale: far cadere il Governo Prodi consegnando di fatto il Paese alle destre.
Il presidente del Consiglio sale al Quirinale e dopo il colloquio con il capo dello Stato annuncia che si presenterà alle Camere per illustrare la situazione politica determinatasi con l’uscita dalla maggioranza di Governo di Rifondazione. Francesco Cossiga lancia un appello al Polo e ai DS per un Governo di larghe intese.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 ottobre 1998 [pp.1-6]
p.1- Titolo: Prodi-D’Alema: il Governo alla prova dell’aula. Cossutta lascia la presidenza di Rifondazione. Cossiga: non avrete i miei voti;
pp.1-2- Enzo Roggi, Sull’orlo di un precipizio;
p.3- Bruno Miserendino, Crisi aperta, Prodi stringe e va in aula. Forse in settimana la fiducia, la maggioranza punta sui cossuttiani; Pasquale Cascella, Romano il fondista: «Tengo duro». E davanti a Jospin fa i conti, «ho già 312 voti assicurati»; Gianni Marsilli, Il PCF fa il tifo per i «compagni italiani» nella maggioranza [intervista a Francis Wuntz];
p.4- Cossiga: «Ora governo di larghe intese». Appello a DS e Forza Italia. «La finanziaria? Sì, se Prodi prende il treno e va via»; Vincenzo Vasile, Scalfaro invita a non accelerare. Il capo dello Stato ripete: «Vedete? Io sono ancora sereno»; Stampa estera: PRC strappa, ma si divide. Preoccupato il New York Times. Le Monde: c’è poco tempo; Bossi valuta «l’appoggio tecnico»;
p.5- Roberto Roscani, D’Alema: «È una crisi ad alto rischio». «Se cade Prodi, mai più accordi con RC. La staffetta? Una mistificazione; E la sinistra della Quercia non vuole i voti dell’UDR; Renzo Cassigoli, Berlinguer: «Governo tecnico? Un ritorno indietro». «Il voto anticipato sarebbe un disastro, ma non si evita coi pateracchi» [intervista a Luigi Berlinguer]
p.6- «Così vincerà il Polo». La sinistra si ribella via fax e su Internet. Appelli e telefonate ai giornali e alle sedi di partito. «Che senso ha consegnare il paese all’avversario?»; Michele Ruggiero, E alla Fiat dicono: «Questo è un salto nel buio». Davanti ai cancelli 3 e 4 di Mirafiori commenti preoccupati e perplessi
«l’Unità», 6 ottobre 1998 [p.7]
Rosanna Lampugnani, Cossutta lascia la presidenza del PRC. Sfida a Bertinotti «avventurista». E i deputati preparano la disobbedienza; La lettera (testo); L’appello. Cofferati e Larizza. «Crisi devastante»; Bertinotti: chi vota per Prodi è fuori. Il segretario avverte i parlamentari «ribelli»; Raffaele Capitani, «Era meglio incalzare». «No, c’è troppo malcontento». Divisi i «rifondatori» di Scandiano, concittadini del presidente del Consiglio
«l’Unità», 6 ottobre 1998 [p.9]
Paola Sacchi, Il Polo decide sulla mozione di sfiducia. Proposta di Casini, oggi il vertice dei leader. «Cossiga non ci fa paura»
1998-10-06
In attesa del dibattito parlamentare che si aprirà il 7 ottobre continuano le prese di posizione dei partiti sullo sviluppo della crisi e sua possibile soluzione. Ripetuti appelli a Rifondazione a proseguire l’esperienza. Intanto matura la scissione in Rifondazione. Nell’Ulivo si contano i voti tenendo conto degli scissionisti di Cossutta. All’interno si discute sull’accettazione dei voti dell’UDR.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 ottobre 1998 [pp.1-9]
p.1- Titolo: Prodi: «La fiducia o passo la mano». Intervista a Cossutta: «Centinaia di compagni mi dicono: ferma la crisi»;
pp.1-2- Luciano Canfora, Una scelta disastrosa; Dario Fo, Un partito di Giacobini [lettere a Bertinotti]; Alberto Leiss, La via giusta per fare chiarezza;
p.3- Pasquale Cascella, Prodi: «Se non ho la fiducia passo la mano». Dal vertice italo-francese un richiamo alle «regole delle grandi democrazie»; Il «rispetto» di Chirac e Jospin. Nessun direttorio senza Roma; Bruno Miserendino, Crisi, Romano al primo passaggio. Ma sullo sfondo c’è il nodo Cossiga;
p.4- Nuccio Ciconte, Il presidente dimissionario di RC: «La fiducia? Deciderò dopo l’intervento del presidente del Consiglio». Cossutta: «Ora Prodi ci dia un segnale» [intervista a Armando Cossutta]; Alberto Crespi, «La crisi? Facciamoci una sceneggiatura». Registi, poeti e sportivi «comunisti» divisi sulle scelte di Rifondazione;
p.5- Stefano Bocconetti, I parlamentari RC si ribellano a Bertinotti. Ribaltata la scelta del comitato politico, si va verso il sì a Prodi e alla scissione; Lu. B. (Luana Benini), Uno per uno, così si sono espressi i deputati e i senatori;
p.6- Paola, Sacchi, Berlusconi «riapre» al Picconatore: «Non allontaniamolo». Il Polo rinuncia alla mozione di sfiducia. Ma cresce il malcontento in Forza Italia; Raffaele Capitani, Cossiga: la Lega salverà il Governo. «Andrà così, anche se l’Ulivo è morto e sepolto»;
p.7- Giorgio Frasca Polara, Alla vigilia del dibattito parlamentare, parla il presidente dei deputati dei Democratici di sinistra. Mussi: serve stabilità, ma l’UDR è un rischio [intervista a Fabio Mussi]; Roberto Roscani, «Ora basta un voto in più, e domani?». D’Alema guarda al dopo, ma Cossiga agita i DS;
p.8- Morena Pivetti, «È una rottura, ma può aiutare il riformismo» [intervista a Giuliano Amato];
p.9- Sindacati e industriali: salvate la Finanziaria. E Monorchio dà l’allarme: con la crisi i nostri titoli di Stato perdono terreno; Dall’Eurotassa all’occupazione: le misure a rischio (Scheda)
«l’Unità», 7 ottobre 1998 [pp.4-5]
p.4- Nuccio Ciconte, Il presidente dimissionario di RC: «La fiducia? Deciderò dopo l’intervento del presidente del Consiglio». Cossutta: «Ora Prodi ci dia un segnale» [intervista a Armando Cossutta]; Alberto Crespi, «La crisi? Facciamoci una sceneggiatura». Registi, poeti e sportivi «comunisti» divisi sulle scelte di Rifondazione;
p.5- Stefano Bocconetti, I parlamentari RC si ribellano a Bertinotti. Ribaltata la scelta del comitato politico, si va verso il sì a Prodi e alla scissione; Lu. B. (Luana Benini), Uno per uno, così si sono espressi i deputati e i senatori;
«l’Unità», 7 ottobre 1998 [p.7]
Giorgio Frasca Polara, Alla vigilia del dibattito parlamentare, parla il presidente dei deputati dei Democratici di sinistra. Mussi: serve stabilità, ma l’UDR è un rischio [intervista a F. Mussi]; Convocare il coordinamento dell’Ulivo; Roberto Roscani, «Ora basta un voto in più, e domani?». D’Alema guarda al dopo, ma Cossiga agita i DS;
«l’Unità», 7 ottobre 1998 [p.7]
Morena Pivetti, «È una rottura, ma può aiutare il riformismo» [intervista a Giuliano Amato]
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