XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2003-04-05
Genova: si svolge una manifestazione per ricordare gli scioperi del marzo 1943, vi partecipano fra gli altri Guglielmo Epifani, Sergio Cofferati e Oscar Luigi Scalfaro che ribadiscono la contrarietà all’attacco contro l’Iraq.
«l'Unità»
«l’Unità», 5 aprile 2003 [p.12]
Susanna Ripamonti, L’onda lunga degli scioperi di quel marzo ’43. Sessanta anni dopo Cofferati, Epifani, Scalfaro li ricordano a Genova. Perché parlano dell’oggi
2003-04-05
Iraq
5 aprile: dalla zona sud orientale di Baghdad le truppe USA raggiungono il centro della città. Un aereo americano bombarda un edificio nel quartiere Mansur in cui si crede si nasconda Saddam con i suoi due figli.
Aviano (Pordenone), si svolge una manifestazione contro la guerra delle organizzazioni anarchiche. Altre manifestazioni si svolgono a Milano, Gioia del Colle ed Ortona dove ha sede la filiale italiana della Halliburton, la società legata al vicepresidente degli USA Dick Cheney che ha messo le mani sul petrolio iracheno.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 aprile 2003 [pp.1-9-p.11]
p.1- Titolo: In fuga migliaia di civili e dirigenti del partito Baath. Bush: la liberazione è vicina. Comunicato di Saddam: intensificate gli attacchi. I marines nelle strade di Baghdad, Breve blitz «dimostrativo». Gli USA: l’Iraq non ha più esercito;
p.1-p.11- Editoriale, Barbara Spinelli, Le trappole dei sionisti cristiani;
p.1-p.3- Giuseppe Zaccaria, La giubba del soldato Diaz;
p.2- La giornata (crono); Maurizio Molinari, Presto agibile la pista dell’aeroporto internazionale. Servirà a far arrivare uomini e mezzi. Il piano: conquistare la città «a fette». E il generale Franks inaugura la «guerra urbana dal cielo»; Paolo Mastrolilli, Un dubbio alla Casa Bianca. Rifare daccapo il mondo e restaurare gli Stati Uniti? Bushiana;
(segue)
«La Stampa», 6 aprile 2003 [pp.10-11]
p.10- Alain Elkann, Il filosofo Glucksmann accusa il partito del no. «Pacifisti, siete ipocriti. Tacete i crimini del Raíss». «Il loro successo significa che il popolo iracheno continuerà ancora a essere sterminato». «Perché se sono contro la guerra non vanno in piazza per difendere i ceceni dai russi?» [intervista a Andrè Glucksmann]; Il Parlamento tedesco «Americani, il dopoguerra non è un affare coloniale»; I soldati britannici «Mandateci molte bandiere. Eviteranno il fuoco amico»;
p.11- a. c., Il presidente della Repubblica ha chiuso la sua visita in Piemonte al Sacrario dei martiri della Benedicta. Ciampi solo con l’ONU la pace sarà possibile. «Bisogna rafforzare le istituzioni internazionali nate dopo la Seconda guerra mondiale. È partendo dagli ideali della Resistenza che siamo riusciti a costruire l’UE e a dare certezza alle nuove generazioni»; Aldo Cazzullo, Come nasce la posizione del Quirinale che si riferisce all’articolo 11 della Costituzione. Un presidente contro la guerra ma non pacifista. Per l’Iraq, come per la crisi del Kosovo, le armi solo su mandato internazionale; «Veline di Saddam». Le scuse di AN alle inviate RAI; Luigi La Spina, La pazienza del premier non può essere paragonata a quella biblica di Giobbe. Berlusconiana
6 aprile: le truppe britanniche entrano a Bassora. Cade Karbala. Baghdad è circondata dalle forze americane. Colpito per errore dagli USA un convoglio di diplomatici russi. Condoleezza Rice, segretaria di Stato USA, il 7 aprile sarà a Mosca per cercare di attenuare le divergenze sulla guerra.
«La Stampa», 7 aprile 2003 [pp.1-9-p.11]
p.1- Titolo: Migliaia di morti fra gli iracheni. Atterrato il primo aereo americano. Gli inglesi entrano a Bassora. Cade Karbala. Bagdad circondata dalle truppe USA scontri nelle strade. Colpito il convoglio russo, scuse degli USA a Mosca. Fuoco amico su una colonna curda, grave il fratello Barzani; Editoriale, Maurizio Molinari, La difficile mediazione di Blair; Gian Enrico Rusconi, Arcobaleno senza tricolore;
p.2- La giornata (crono); Paolo Mastrolilli, Le auto dell’ambasciata forse vittime del fuoco amico. Colpito il convoglio dei diplomatici russi in fuga dalla capitale. Feriti tre collaboratori, secondo un giornalista di Mosca i colpi erano di un mitra americano. Washington in imbarazzo dice che la zona dell’incidente è ancora sotto controllo di Saddam; Anna Zafesova, L’incidente complica la visita di Condoleezza Rice, oggi a Mosca per attenuare le divergenze sulla guerra. Il Cremlino cauto per ora non accusa nessuno. Powell telefona subito a Ivanov: «Chiariremo tutte le responsabilità»;
(segue)
2003-04-07
Iraq:
7 aprile: un raid aereo americano colpisce la sede della televisione Al Jazeera uccidendovi un corrispondente. Anche i vicini uffici di Abu Dhabi TV sono presi di mira dai tank americani che provocano ingenti danni. Un carro armato fa fuoco contro l’hotel della stampa, il «Palestine», uccidendo tre giornalisti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 2003 [pp.1-7-p.31]
p.1- p.3- Piero Sansonetti, Baghdad più morta che viva. Si combatte dappertutto, non si contano i caduti. Colpito un quartiere: 14 vittime civili. Bush e Blair discutono sul dopo. Annan avverte: l’ONU non può essere messa da parte; Maria Novella Oppo, Fronte del video. La logica del sangue;
p.1-2- Robert Fisk, Reportage. Nella città bruciata qualcuno resiste ma i marines avanzano tra le macerie;
p.1-p.31- Siegmund Ginzberg, Dopo Saddam. Bush d’Arabia; Abdon Alinovi, Il nuovo ordine spaziale;
p.2- Tommy Franks visita le truppe; Due aerei americani abbattuti da iracheni; m. ma., Visto in TV: spari su due iracheni che si arrendono; Andrea Provvisionato, Uccisi un reporter spagnolo e uno tedesco. Dispersi due polacchi. Gli americani sparano sulla troupe di Al-Jazira. Salgono ad otto i giornalisti morti sul fronte di guerra;
(segue)
«l’Unità», 8 aprile 2003 [p.8]
Gente dì Pace; Enrico Fierro, Sono a decine gli eroi invisibili, i Carlo Urbani che in silenzio lavorano per la pace. Oggi vi raccontiamo la storia di un industriale barese: il signor Fontana. Racconta: «Mi dicevano... non ti fare scrupoli, se le mine non le costruisci tu le fa qualcun altro...». Poi ha incontrato Gino Strada e gli altri. Vito, il trafficante d’armi diventato «sminatore». La sua famiglia fabbricava mine, l’arma della vergogna. Ora ha cambiato vita e morale; In sintesi; Iraq per la vita; La campagna di aiuti di Unità e DS; Umberto De Giovannangeli, Laura Boldrini portavoce dell’UNHCR. L’Alto commissariato per i rifugiati vuole le Nazioni Unite compartecipi della ricostruzione. E spiega: l’organizzazione è anche l’insieme delle agenzie per lo sviluppo «Non è possibile screditare l’ONU nel nome della legalità» [intervista]
8 aprile: un carro armato americano fa fuoco contro l’hotel della stampa, il «Palestine», uccidendo tre giornalisti.
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta dell’8 aprile 2003
Seduta 294 – 8 aprile 2003 - [video della seduta]
Informativa urgente del Governo sugli sviluppi della crisi irachena con particolare riferimento al bombardamento dell’hotel Palestine a Bagdad
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 aprile 2003 [pp.1-8-p.31]
p.1-p.3- Piero Sansonetti, Cannonate sui giornalisti: tre morti. Gli USA confermano e non si scusano.
Tutta Baghdad muore tra due fuochi;
pp.1-2- Robert Fisk, Reportage. Nessuno sparava dall’hotel ma loro hanno sparato;
p.1-p.31- Robert Reich, Il conflitto ci fa poveri; Gianni D’Elia, Noi e le bombe. Che la guerra sia un tabù;
p.2- Le cifre della guerra (tabella); Bin Laden ricompare e incita ad azioni suicide; Sequestrati dagli iracheni fuggono reporter polacchi; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. I rubinetti di Saddam
quelli finti e quelli veri; Umberto De Giovannangeli, Franco Angioni ex generale. Per il deputato dell’Ulivo la resistenza andrà avanti: «Senza vie di fuga gli uomini del raìs combatteranno fino alla fine». «Il regime non si è dissolto e la guerra continuerà» [intervista];
(segue)
«l’Unità», 9 aprile 2003 [p.9]
David di Donatello, regista da Ciampi con l’arcobaleno; Piacenza, bambino curdo solo in fuga sull’autostrada; Massimo Solani, Otto chilometri di bandiere della pace. Sabato manifestazione nazionale a Roma. «L’unica soluzione è far tacere le armi, subito»; Il percorso (mappa); ma. so., Vittorio Agnoletto, Social Forum. «Questo movimento resta maggioranza nel paese» [intervista]; ma.so., Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace. «Impediamo che la guerra si estenda ad altri paesi» [intervista]; Maristella Iervasi, Dipendenti FAO dalla parte delle vittime. Ogni giorno dall’inizio del conflitto in strada con la bandiera dell’Onu per chiedere che trionfi la pace; Iraq per la vita; La campagna di aiuti di Unità e DS
9 aprile: Baghdad cade ed è occupata dalle truppe americane. Gruppi di sciacalli si danno al saccheggio al grido di «Viva Bush». Abbattuta dalla folla la statua di Saddam Hussein. Le immagini della scena sono trasmesse dai teleschermi di tutto il mondo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 aprile 2003 [pp.1-9-pp.32-33]
p.1- Titolo: Baghdad, meno male che è finita. «Saddam Hussein è svanito», il suo apparato si scioglie, la città è controllata dai marines. Finalmente i bombardamenti cessano, la popolazione in strada abbatte la statua del raìs;
p.1-p.32- Editoriale, Furio Colombo, Bandiere su Saddam;
p.1-p.3- Toni Fontana, Hotel Palestine, 13 giorni vissuti pericolosamente. Il racconto del nostro inviato: un «carceriere» iracheno ci riconsegna il passaporto, poi arrivano i marines;
p.2- L’ambasciatore iracheno all’ONU: la partita è chiusa; Vuota la casa di Tareq Aziz. I mobili coperti con lenzuola; Robert Fisk, La caduta di Baghdad. Saccheggi nella capitale. La Guardia repubblicana e i Fedayn si dileguano; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. Un popolo da convincere alla realtà della «vittoria»; 10,09: primi saccheggi per le strade di Baghdad; 11,05: soldati USA nei palazzi del regime; Le cifre della guerra (tabella); 14,40: sono liberi i 7 reporter italiani; 14,43: marines davanti al Palestine;
(segue)
«l’Unità», 10 aprile 2003 [pp.10-13]
p.10- Baghdad, molti trovano rifugio in chiesa o nei centri Caritas; Appello del Papa alla pace
anche per i popoli dell’Africa; Roberto Monteforte, Il Vaticano: «È un sollievo, ora torni in campo l’Onu». Il cardinale Ratzinger: la ricostruzione dell’Iraq non sia opera di un’unica nazione; Ratificati i trattati. Applausi a Strasburgo per il sì all’Europa a 25; Aldo Civico, Intanto in America. La guerra secondo i quotidiani etnici; Umberto De Giovannangeli, Ordigno in una scuola palestinese: feriti 20 studenti. L’attentato di Jenin rivendicato da uno sconosciuto gruppo dell’ultradestra israeliana. A Gaza in 24 ore uccisi 10 palestinesi;
p.11- Il TG3 chiede ai vertici RAI la diretta del corteo di sabato; Dario Fo: «Uccidono i giornalisti
per difendere la loro propaganda»; Massimo Solani, 12 aprile, marcia contro la guerra infinita. I pacifisti confermano la manifestazione. La destra: festeggino la liberazione di Baghdad; Il percorso. Da Piazza della Repubblica al Circo Massimo (mappa); Enrico Fierro, Tom Benetollo ARCI. Il presidente dell’Associazione: siamo i primi a gioire della caduta di Saddam perché siamo stati i primi a denunciare il massacro dei curdi. «Si deve sconfiggere neocolonialismo e illegalità» [intervista]; Paolo Marino, Cinque mesi attraverso la Turchia e la Grecia. È giunto in Italia nascosto in un camion. La speranza di un lavoro per mandare i soldi a casa. Finisce a Piacenza la fuga solitaria di un bambino curdo;
p.12- UDC e Margherita: il patrimonio artistico dell’Iraq va tutelato; Formigoni: il Governo agisca per ridare efficienza alle istituzioni internazionali; Natalia Lombardo, D’Alema: la vera sfida è il dopo Saddam. Fassino: siamo soddisfatti per la caduta del dittatore. Non mi ricredo sul mio no alla guerra; Paolo Ojetti, TG RAI; Paolo Ojetti, Guerra e TV. La giornalista e i militari; m.ci., Frattini: ma non si facciano prematuri trionfalismi. Berlusconi segue la presa di Baghdad da Palazzo Grazioli, ma tace. La destra: via le bandiere arcobaleno; Federica Fantozzi, Per non disturbare il manovratore Forza Italia fa le sue assise l’anno prossimo, annuncia Scajola: il secondo in 10 anni. Intanto si fa festa il 18 maggio. Festeggiano la libertà. Ma il congresso è un optional;
p.13- Cossiga attacca l’ONU e Annan. «Non lo farei entrare in Iraq»; Casini telefona a Bianchi: «Bravi gli inviati in Iraq»; Simone Collini, Botteri e Gruber, ancora offese da AN. Accuse volgari: velinare del regime di Saddam. Poi, molto dopo, i senatori Bucciero e Morselli ci ripensano; Maria Novella Oppo, Lilli e i lillipuziani; Virile cultura di guerra; Frattini: non ci sarà un esodo di massa dall’Iraq; Sergio Sergi, Il centrosinistra a Prodi: occupati del «caso Italia». Interrogazione alla Commissione per sollecitare la Comunicazione sul pluralismo dei media
2003-04-09
Camera dei deputati: approvate le nuove norme sull’ insindacabilità delle opinioni espresse da parlamentari e sull’uso giudiziario delle intercettazioni che li riguardano, attuazione dell’articolo 68 della Costituzione. Votano a favore: centrodestra, SDI e Verdi, si astengono DS, Margherita e PRC.
Il testo passa al Senato che lo approva con modificazioni il 5 giugno e infine la Camera lo approva definitivamente il 18 giugno 2003.
Seduta n. 295 – 9 aprile 2003 – [video della seduta]
Proposta di legge: Attuazione dell’articolo 68 della Costituzione e abbinate Seguito della discussione e approvazione
2003-04-09
Iraq.
10 aprile: le truppe curde sostenute dai reparti speciali USA conquistano Kirkuk, citta al nord dell’Iraq e importante centro petrolifero. Il Governo turco esprime forti preoccupazioni per l’avanzata dei curdi. Un attacco suicida contro un carro armato uccide 3 marines. A Najaf, il leader religioso sciita Abdul Majid al Khoei, favorevole all’invasione, appena rientrato dall’esilio, è pugnalato nella moschea dell’imam Ali, assieme al suo assistente e ad altre 4 persone. A San Pietroburgo si incontrano Chirac, Putin e il cancelliere tedesco per discutere del dopoguerra in Iraq.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 aprile 2003 [pp.1-9-pp.30-31]
p.1- p.3- Toni Fontana, Purtroppo non è finita. Kamikaze si fa esplodere a un posto di blocco USA: morti e feriti tra i marines. In moschea uccidono l’imam sciita. Case, uffici e ospedali vengono depredati. Bush e Blair mandano insieme un messaggio TV a una città senza tv e senza luce;
p.1- Maria Novella Oppo, Fronte del video. L’affare bombe;
p.1-p.30- Ariel Dorfman, La poesia. Ascoltami capitano;
p.1-p.31- Gian Giacomo Migone, Scenari. E ora chi tocca?;
p.1-p.4- Per un sorso d’acqua a Bassora. Sempre più grave l’emergenza umanitaria. I profughi premono verso l’Iran;
p.2- Kirkuk, città dei pozzi nel nord dell’Iraq; Rumsfeld: Mosul cade. Siamo entrati in città; Marina Mastroluca, I curdi prendono Kirkuk. Allarme ad Ankara. Blindati Usa nella capitale del petrolio. I peshmerga: tranquilli, ce ne andiamo; Le cifre della guerra (tabella); Donald MacIntyre, Servizi angloamericani a caccia di armi chimiche. Per la coalizione è solo questione di tempo trovare l’arsenale proibito. Ma la pistola fumante ancora non c’è; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. Il grande disordine e l’alba del nuovo ordine; Marines alla ricerca dei prigionieri USA;
(segue)
«l’Unità», 11 aprile 2003 [p.1-pp.10-12]
p.1- p.10- Marcella Ciarnelli, Berlusconi. Di nuovo sul carro del vincitore: «Manderò i soldati»;
p.1- p.11- Marcella Ciarnelli, Fassino. «Torni la politica per dare forza all’ansia di pace» [intervista];
p.10- Angius: se il governo cambia rotta confronto su ONU e Europa; «Grazie USA». A Firenze
in piazza AN, UDC, FI; Paolo Ojetti, TG RAI; Roberto Monteforte, Il Papa ai giovani: impegnatevi per la pace. «Guerre e terrorismo minacciano uomini e religioni». Il Vaticano: assistenza al popolo iracheno; Ha detto;
p.11- Giordano (Studio aperto) chiede: «Ma dove sono le armi chimiche?»; Gallo (AN) smentisce Bucciero (AN): «Onorificenza agli inviati in Iraq»; Paolo Ojetti, Guerra e TV. Bisogna vedere gli orrori della guerra;
p.12- Niente diretta RAI solo un Tg3 più ampio; Brescia, presidio e proteste contro la fiera di armi leggere; Massimo Solani, «In piazza per non arrenderci alla guerra». Domani corteo a Roma. Gli slogan cambiano e si moltiplicano, ma il fronte pacifista si presenta unito; Il percorso. La marcia si accorcia. Più gente sotto il palco; Le adesioni: Democratici di sinistra «Per la democrazia con l’ONU
e con l’Europa»; Rifondazione comunista «Restituire l’Iraq agli iracheni»; Sindacati. CGIL e CISL insieme. UIL: «No, se prevale l’antiamericanismo; Margherita. «Situazione nuova ma c’è lo stesso
bisogno di pace»; Disobbedienti. «Sì al corteo ma servono anche azioni radicali»
11 aprile: in Iraq è guerra civile. I curdi e le truppe USA conquistano la città di Mosul.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 aprile 2003 [pp.1-6-p.8-pp.34-35]
p.1- p.3- Toni Fontana, Adesso è guerra civile. Guerra di bande, guerra di clan, guerra di religione, guerra di saccheggi, guerra di etnie. Assalto agli ospedali depredati di tutto. Marines uccidono due bambini a Nassiriya. Oggi cortei per la pace a Roma e in tutto il mondo. Dalla CIA voci sulla morte di Saddam;
p.1-p.35- Editoriale, Antonio Padellaro, Pace, piazze. Barbarie e poltrone; Bob Herbert, America. Chi combatte chi guadagna;
p.1- Maria Novella Oppo, Fronte del video. Democrazia sfigurata;
p.1-p.8- Robert Fisk, Il reportage. Mi sono seduto sul trono di Saddam;
p.2- Liberati i volontari di Medici senza frontiere; I sanitari visitano con i fucili a tracolla; Gabriel Bertinetto, Allarme ONU e Croce Rossa. In Iraq ospedali al collasso. Drammatico appello agli USA: garantite la sicurezza; Emergency, arrivato a Baghdad il primo cargo di medicinali e un’équipe di chirurghi; Rischio epidemie nel sud del paese. Manca l’acqua a Bassora e in altre città. Aumentano i casi di gastroenterite: i bambini le prime vittime; Convenzione di Ginevra. Il CICR tenta di visitare
i prigionieri USA; Iraq per la vita. La campagna di aiuti di Unità e DS;
(segue)
«l’Unità», 12 aprile 2003 [p.1-p.7-pp.10-12]
p.1-p.10- Sergio Sergi, L’Internazionale socialista: ONU a Baghdad. Summit a Bruxelles. Fassino: il governo italiano ora dia prova di vero europeismo;
p.7- Campagna contro la Esso «Fa affari grazie alla guerra»; Da Palermo a Perugia le proteste nelle altre città; Roma si riveste dei colori della pace. Oggi il corteo «contro la guerra infinita». Manifestazioni indette in tutto il mondo; Enrico Fierro, E il columnist sentenziò: tornatevene a casa; Cesare Buquicchio, Lo sciopero e i no war. Tagliati tutti i treni speciali. I ferrovieri: non è colpa nostra; Leonardo Sacchetti, Si annunciano grandi manifestazioni a Londra, Parigi, Berlino, Glasgow, Barcellona, Madrid. Per Tony Blair test elettorale il 1° maggio per il voto locale in Scozia. Lo slogan di Los Angeles: no all’occupazione americana;
p.8- Gran Bretagna esclusa dal Salone del libro di Atene; Fischer: la ricostruzione dell’Iraq
può seguire il modello afghano; Gianni Marsilli, Putin, Chirac, Schröder non cedono sull’ONU. Il fronte del veto compatto sul dopoguerra. Powell insiste: spetta a noi il ruolo centrale; Francesca De Sanctis, Nuha al-Radi scrittrice irachena. L’artista racconta in un libro la vita quotidiana degli iracheni dal 1991 a oggi e accusa l’America per le sofferenze del suo popolo. «La democrazia non arriva così, da un giorno all’altro» [intervista];
p.9- Giornalisti al seguito si separano dalle truppe; Un inviato preferisce tornare: ho troppa paura della guerra; Umberto Di Giovannangeli, Pacifista inglese ucciso dai soldati israeliani. L’esercito spara nel campo palestinese di Rafah. Tom Handoll, 24 anni, colpito alla testa; Afghanistan. Kandahar, assassinato un turista italiano;
p.10- Epifani, CGIL: la guerra devasta noi dobbiamo ricostruire; Pezzotta, CISL: l’impegno per la pace deve continuare; Ecco il testo adottato ieri a Bruxelles; Roberto Monteforte, Vaticano: si eviti il conflitto tra Islam e Occidente. Napolitano ricorda la «Pacem in terris» come un’architettura della pace e dell’ordine mondiale; Paolo Ojetti, Guerra e TV. Sulle ceneri dell’Iraq ora si parla di affari; Pasquale Cascella, In piazza a fianco dell’Onu e dell’Europa;
p.12- Emma Bonino, ministro italiano a Baghdad?; Pannella: occorre un grande statista per la ricostruzione; Nedo Canetti, D’Alema: soldati in Iraq solo con il sì dell’ONU. Berlusconi, prossimo presidente di turno UE, va al muro contro muro: andiamo avanti con i nostri voti; Berlusconi Dixit; Tullia Fabiani, Un libro con scritti di pace su www.unita.it
2003-04-10
Il presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione il disegno di legge: Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione- Legge di semplificazione 2001. Il motivo del rinvio attiene alla quantificazione e alla copertura degli oneri finanziari
2003-04-10
Legge 134/2003 (patteggiamento allargato)
<precedente Senato 28-29 gennaio 2003
Camera dei deputati: discussione della proposta di legge «Applicazione della pena su richiesta delle parti», approvata in un testo unificato, dalla II Commissione della Camera e modificata dal Senato.
«Gazzetta Ufficiale», 12 giugno 2003, n. 134 [pp.3-7]
pp.3-5- Legge 12 giugno 2003, n.134. Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti;
p.5-6- Lavori preparatori;
p.6-7 - Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 10 aprile 2003
Seduta 296- 10 aprile 2003 [video della seduta]
Proposta di legge: Applicazione della pena su richiesta delle parti (approvata, in un testo unificato, dalla II Commissione della Camera e modificata dal Senato) Discussione
successivo Camera 28 aprile 2003>
2003-04-12
Si svolge un’altra giornata internazionale contro la guerra all’Iraq. Scende in piazza il popolo della pace. Manifestazioni nelle principali città, imponenti quelle a Washington, Londra e Roma dove sfila una enorme corteo preceduto da una immensa bandiera arcobaleno.
A Continuano i saccheggi a Baghdad, guerra per bande a Mosul. Gli USA mettono una taglia su Saddam.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 2003 [pp.1-6-pp.34-35]
p.1- Titolo: Nel più completo abbandono. In tutto l’Iraq regnano caos e paura. Scontri a Baghdad, guerra di bande a Mosul. Bush spiega: non c’è anarchia, è la libertà. Taglia su Saddam, si arrende un fedelissimo;
p.1-p.35- Editoriale, Furio Colombo, Pace guerra Occidente e altri problemi;
p.1-p.34- Antonio Tabucchi, Vedi alla voce democrazia; Enzo Siciliano, Fermate il saccheggio della storia;
p.2- Reporter accusa: ho visto i marines sparare sui civili; L’ex prigioniera Lynch torna negli USA da eroina; Gabriel Bertinetto, A Bassora dove l’acqua è un miraggio. «Qualcuno fermi l’anarchia». La gente scava tra le macerie del carcere: lì sotto ci sono prigionieri vivi; Robert Fisk, I crimini di guerra degli «alleati»;
(segue)
«l’Unità», 13 aprile 2003 [p.1-pp.7-10-p.12]
p.1-Titolo: La pace non si arrende. Roma, Washington, Londra: no alla guerra infinita;
p.7- Croci nelle aiuole e silenzio per tutte quelle morti; L’impegno per un Iraq democratico e indipendente; Enrico Fierro, Roma grida «no alla guerra infinita». Centinaia di migliaia di pacifisti in corteo con una immensa bandiera arcobaleno; Il popolo della pace;
p.8- In trenta città volantini e striscioni contro la Esso; Brescia, sfilano in seimila contro la fiera delle armi; Piero Sansonetti, Il movimento pacifista è ancora in piedi. Un corteo imponente nonostante l’attacco della destra e l’oscuramento delle TV; Maria Grazia Gerina, Aggredito Alessio D’Amato del PDCI. Agnoletto: gente estranea al movimento. Alcuni disobbedienti danno fuoco a bancomat
Sprangate e molotov da teppisti col volto coperto; Il popolo della pace;
p.9- Mastella assente per lutto legge una preghiera di pace; A Firenze sfilata a sostegno dell’America; Natalia Lombardo, Politici per la pace, Fassino guida l’Ulivo. Applausi per Ingrao. Il segretario Ds: siamo qui per indirizzare la lotta per un dopoguerra legittimo; m.ci, Soldati in Iraq? Berlusconi: a giorni l’ok. «In settimana chiederemo al Parlamento il via libera per inviare Carabinieri o altre Forze armate»;
p.10- Quindicimila persone sfilano tra le vie di Berlino; Corteo ad Atene aspettando il prossimo vertice europeo; Alfio Bernabei, Roberto Rezzo, Franco Mimmi, Pacifisti in marcia: pace non è occupazione. Manifestazioni in Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti contro la «guerra neo-coloniale»; Il corteo di Parigi: «L’Iraq agli iracheni»; Riccardo Chioni, Senza clienti chiude ristorante francese. New York, il celebre Lespinasse vittima del boicottaggio contro Chirac; Aldo Civico, Intanto in America. L’ambasciatore delle religioni;
p.12- La storia saccheggiata; Wladimiro Settimelli, Il sacco di una civiltà millenaria. Vandali nel museo di Baghdad: distrutti e rubati 170mila pezzi. Perché gli americani non l’hanno protetto?; I tesori culturali di Baghdad (mappa e scheda); Sonia Renzini, Claudio Saporetti archeologo. Il docente di Pisa aveva lavorato per mesi in Iraq: «Avevamo chiesto la mediazione dell’Italia per tutelare quei beni». «Vergogna... bastava un carro armato» [intervista]
2003-04-12
Gianni De Michelis, già dirigente del disciolto Partito socialista italiano e ministro in vari governi della cosiddetta Prima Repubblica, apre il Congresso del Nuovo Partito Socialista Italiano (PSI). Presenti 600 delegati, in rappresentanza di circa 30 mila iscritti.
2003-04-13
Iraq
13 aprile: a nord di Baghdad le truppe americane ritrovano vivi cinque componenti dell’unità della soldatessa Lynch, già liberata, e altri due militari di un elicottero abbattuto il 24 marzo. I militari USA sono stati abbandonati dalle milizie irachene in fuga.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 aprile 2003 [pp.1-6-p.26-27]
p.1- Titolo: Adesso Bush ce l’ha con la Siria. Il presidente dice che Damasco protegge gli uomini di Saddam e nasconde le armi chimiche. Ancora saccheggi, in fiamme la Biblioteca Nazionale, si combatte a Tikrit. Liberati 7 soldati USA;
p.1-p.5- Siegmund Ginzberg, A quale tribù appartieni;
p.1-p.26- Don Enzo Mazzi, Pacem in terris. Leggetela oggi;
p.1-p.27- Ronaldo Pergolini, La cartolina, Pace, c’è posta per te;
p.2- Al Jazira: Saddam e i figli sono morti; Spari contro troupe CNN nella città natale del raìs; Gabriel Bertinetto, L’ospedale di Nassiriya dove vedi l’orrore della guerra. Almeno 3000 i feriti, molti bambini. Dall’Italia arrivano i primi aiuti; Roberto Monteforte, Vaticano. Il Papa ai suoi «boys»: siate sentinelle di pace; Leonardo Sacchetti, Battaglia per Tikrit, roccaforte di Saddam. Elicotteri Usa contro i miliziani del raìs. Ankara: i guerriglieri curdi hanno lasciato Kirkuk e Mosul; Reda Ali, Qui Al- Jazira «Sulla Siria, gli USA giocano con il fuoco»;
(segue)
14 aprile: le truppe americane conquistano Tikrit, la città natale di Saddam Hussein. Il generale in pensione Jay Garner, capo dell’Ufficio per la ricostruzione e l’assistenza umanitaria arriva a Baghdad per coordinare gli interventi per la ricostruzione dell’Iraq.
In Italia previsto per il giorno dopo il voto richiesto dal Governo per l’invio di 250 militari italiani in Iraq. L’Ulivo deciderà come votare dopo aver sentito le comunicazioni del ministro della Difesa Frattini e pone come condizione un mandato ONU. Certo il voto contrario di Rifondazione comunista.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 aprile 2003 [pp.1- 6-pp.30-31]
p.1- Titolo: Soldati italiani gettati allo sbaraglio. Senza mandato Onu, senza accordo Ue, senza bandiera 2500 militari spediti in Iraq. Ancora accuse alla Siria, per gli USA è un paese terrorista. L’Europa si oppone;
p.1-p.3-Gabriel Bertinetto, Reportage. Da Nassiryia a Baghdad il volto dell’Iraq senza pace;
p.1-p.30- Gian Giacomo Migone, Chi comanda le truppe?;
p.1-p.31- Elio Veltri, Kosovo. La vera storia del sì italiano alla guerra umanitaria;
p.2- Najaf, finito assedio nella casa dell’ayatollah; Infermiera scrive a Bush «Un aereo per salvare Alì; Marina Mastroluca, I marines entrano a Tikrit. Bush prepara il Governo provvisorio. Brooks: è quasi finita. Oggi a Nassiriya vertice dell’opposizione; Petrolio. Generale americano: tutti i pozzi sotto controllo; Robert Fisk, Ho visto bruciare la cultura dell’Iraq. In fiamme il museo e la biblioteca. Mi chiedo perché. E gli americani se ne sono stati a guardare; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. I diritti da salvare nel paese occupato;
(segue)
«l’Unità», 15 aprile 2003 [p.1-pp.7-9-pp.30-31]
p.1- Titolo: Soldati italiani gettati allo sbaraglio. Senza mandato Onu, senza accordo Ue, senza bandiera 2500 militari spediti in Iraq. Ancora accuse alla Siria, per gli USA è un paese terrorista. L’Europa si oppone;
p.1-p.30- Gian Giacomo Migone, Chi comanda le truppe?;
p.1-p.31- Elio Veltri, Kosovo. La vera storia del sì italiano alla guerra umanitaria;
p.7- Italiani nel mondo: 8.500 militari in missione; Dall’ex Jugoslavia al Congo dall’Afghanistan a Kashmir; Natalia Lombardo, Militari in Iraq, il Governo manda avanti Frattini. Il ministro degli Esteri chiede il voto delle Camere sulla spedizione. Senza ONU, senza UE e senza NATO; n. l., E Rumsfeld disse a Vento «Dovete intervenire...»; Corpi di tutto l’Esercito. I 2500 pronti a partire (scheda); Vincenzo Vasile, Missione di pace, Ciampi non mette veti. Via libera dal Quirinale, purché la guerra sia finita davvero e le forze impegnate in operazioni umanitarie; Federica Fantozzi, Dalla Somalia al Kosovo i militari italiani hanno avuto al vertice della catena di comando le Nazioni Unite. Quella odierna sarebbe un’inquietante prima volta Italia, mai in corpi internazionali senza l’ONU;
p.8- Cossiga contro l’invio dei soldati senza il sì ONU; Romano: senza le Nazioni Unite diventiamo anche noi belligeranti; Simone Collini, Ulivo in stand by, deciderà dopo Frattini. Favorevoli alla missione di pace, ma non unilaterale. PRC: no in ogni caso; Giuseppe Vittori, Bloccarono le armi, multe a due disobbedienti. Sono pisani e dovranno pagare una somma che va dai cinque ai venti milioni di vecchie lire; v. va., Risposta a un auspicio del Quirinale. I lavori della Convenzione dovrebbero terminare entro il 30 giugno, nel pieno del semestre italiano di presidenza Ue
Giscard a Ciampi: la Costituzione europea si firmerà a Roma; Paolo Ojetti, Guerra e TV. Un dopo-Saddam tra polli e postriboli;
p.9- Iraq per la vita; I sei progetti; La campagna di aiuti di Unità e DS; Maura Gualco, «Corsie vuote, negli ospedali hanno rubato i letti». Saccheggi e carestia: una volontaria racconta la drammatica situazione nelle strutture sanitarie di Baghdad; La Nunziatura. Troppi rischi per i convogli
2003-04-14
Camera dei deputati: votata la cosiddetta «devolution», competenza esclusiva alle Regioni in materia scolastica, sanitaria e di polizia locale. 272 voti a favore, 3 contrari e 7 astenuti. I deputati del centrosinistra non partecipano al voto.
Seduta n. 297 – 14 aprile 2003 – video della seduta
Disegno di legge costituzionale. Modifiche dell’articolo 117 della Costituzione (approvato, in prima deliberazione, dal Senato) Seguito della discussione e approvazione
2003-04-15
Iraq
15 aprile: Nassiriya (Iraq): gli iman sciti guidano una massiccia manifestazione. Gli slogan: «Sì alla libertà, Sì all’Islam, No all’America, No a Saddam». Nella stessa città si svolge la riunione degli oppositori di Saddam disposti ad accettare l’occupazione. A Mosul proteste contro il governatore imposto dagli USA. I marines sparano: 12 morti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 aprile 2003 [pp.1-6-p.31]
p.1- Iraq, rivolte contro il Governo fantasma. A Mosul proteste contro il governatore filo Usa, i marines sparano: dodici morti. Preso a Baghdad Abu Abbas, il terrorista dell’Achille Lauro. La Siria lo ha respinto;
p.1-p.4- Siegmund Ginzberg, Domande sulla guerra;
p.1-p.31- Patrick J. Buchanan, Antiamericani. Ora toccherà a Damasco?; F. C. (Furio Colombo), Iniziative. Decisi a non dimenticare il piccolo Alì;
p.2- British Museum in aiuto del museo iracheno; Tassisti a Baghdad tra saccheggi e marines; Gabriel Bertinetto, Coprifuoco a Baghdad. Raid tra i giornalisti del Palestine. Cercavano fedayn. Appello dei marines: non uscite di notte; Al confine con la Siria si arrendono 16mila soldati iracheni; ga. b., Il cimitero dei morti senza nome. Nel prato di un ospedale di Baghdad sepolti 50 corpi a cui si tenta ora di ridare un’identità; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. Nuovo Iraq, tra caos
e diplomazia imperiale;
(segue)
15 aprile: Camera dei deputati: approvate le risoluzioni Arrighi ed altri, Grignaffini ed altri, accettate dal Governo, che autorizzano l’invio di soldati italiani in Iraq. La mozione della maggioranza che propone l’invio di 2500 carabinieri in Iraq impegnati in una missione umanitaria d’emergenza e la mozione dell’Ulivo, Margherita e SDI che impegna il Governo a promuovere, d’intesa con ONU e UE, aiuti e ripristino dei servizi nel Paese con astensioni incrociate ottengono un consenso bipartisan. Malessere nel Correntone DS che precisa di astenersi per «senso di responsabilità». Votano contro Verdi, PDCI e PRC. La decisione della maggioranza dei DS è fortemente contestata dal «Comitato Fermiamo la guerra», formato da Emergency e dalle altre associazioni pacifiste.
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 15 aprile 2003
Seduta n- 298 – 15 aprile 2003 – [video della seduta]
Comunicazioni del Governo in merito ad un intervento di emergenza umanitaria in Iraq:
Annunzio di risoluzioni- Replica e parere del Governo: Giovanardi Carlo, ministro per i rapporti con il Parlamento. Votazioni
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 aprile 2003 [p.1- pp. 7-8]
p.1- Titolo: L’Ulivo: che sia una missione umanitaria. Con astensioni incrociate sì agli aiuti scortati da militari. Fassino: azioni comuni con UE e ONU;
p.7- La mozione di DS, Margherita, SDI e UDEUR; Storia e cultura irachena sì della Camera alla tutela; Natalia Lombardo, Soldati in Iraq con voto bipartisan. Astensioni incrociate alla Camera e al Senato. Berlusconi: non dico grazie all’opposizione; Simone Collini, Ulivo, passa la mediazione Fassino-Rutelli. Verdi e PDCI votano contro. DS compatti. Ma il correntone precisa: unitari solo per senso di responsabilità; Luana Benini, Sorrisi e volti corrucciati. La sinistra si lacera meno che in passato. Il socialista Villetti: «La divisione di oggi è naturale». Rosy Bindi capo degli scontenti: «l’astensione sul governo no...»;
p.8 - Ad Atene si parlerà di Iraq? Forse questa mattina; Sondaggio di «Famiglia cristiana». Sull’Iraq l’opposizione non ha convinto gli italiani; c. pe., Tremila pronti a partire, i primi dopo Pasqua. I carabinieri avranno compiti di polizia militare. Solo la Danimarca ha proposto l’invio di sue forze; Andreotti: «Diteci la verità sulla guerra in Iraq». Sì alla missione umanitaria. Ma l’escalation bellica va fermata. Dini chiede: chi comanderà i nostri uomini?; Pasquale Cascella, Il centrosinistra non cade nella trappola. Il Parlamento vota due mozioni e mezza: quella di Governo, quella di Andreotti e parte di quella dell’Ulivo. A fare la differenza, nell’Ulivo, più che questioni di merito, è ancora l’atteggiamento verso il governo
«l’Unità», 17 aprile 2003 [p.1-pp.6-10-pp.30-31]
p.1-p.6- Leonardo Sacchetti, La folla si rivolta a Baghdad, Mosul e Kirkuk. L’Iraq è dilaniato dagli scontri etnici e religiosi. Ancora incidenti: quattro morti, decine di feriti;
p.1-9- Robert Fisk, I primi segni di ribellione;
p.2- Le figlie di Klinghoffer: processo ma non dategli la pena di morte; La Siria espelle diplomatici iracheni; Umberto Di Giovannangeli, Abu Abbas, l’Italia chiederà l’estradizione. ANP: illegale l’arresto. Gli USA: provati i legami di Baghdad con il terrorismo internazionale; Saeb Erekat
ministro dell’ANP. Il capo negoziatore palestinese ricorda che non possono essere arrestati esponenti Olp per fatti precedenti al ’93. «Violati gli accordi del dopo-Oslo» [intervista]; Fronte per la Liberazione della Palestina, una storia di attentati e scissioni; Marco Travaglio, Bananas. Viva il terrorista anzi Abbas;
p.3- Dirigente sciita torna in Iraq dopo 20 anni di esilio; Mille domande su Baghdad. Risponde Toni Fontana; Gabriel Bertinetto, Il sequestratore taciturno che amava il lusso. Nella casa-bunker di Abu Abbas, nel quartiere residenziale di Baghdad. I vicini: ci evitava ma era generoso; Corea del Nord, sul nucleare sì a un negoziato a tre con Pechino;
2003-04-15
Roma: manifestazione sindacale unitaria a difesa della Sanità pubblica. Un lungo corteo, oltre 20 mila partecipanti, attraversa la capitale. Medici, infermieri e cittadini che chiedono le dimissioni del ministro della Sanità Sirchia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 16 aprile 2003 [p.12]
Francesco Fasiolo, I sindacati uniti contro il ministro: una lunga catena umana attraversa la città. Erano anni che non si vedeva tanta compattezza. Ventimila in piazza per la sanità pubblica.
Medici, infermieri e pensionati manifestano a Roma e chiedono le dimissioni di Sirchia
2003-04-16
Roma: manifestazione di Forza Nuova per commemorare i fratelli Mattei morti nell’ incendio di Primavalle il 16 aprile 1973. La manifestazione è aggredita dal centro sociale Break out di Primavalle. Divide i due gruppi contrapposti l’intervento della polizia.
2003-04-16
Unione Europea. La Dichiarazione di Atene
- Unione Europea. La Dichiarazione di Atene
2003-04-16
Atene: si svolge il Consiglio Europeo Europa. In un incontro informale il presidente della Convenzione Valéry Giscard d'Estaing illustra lo stato dei lavori rispetto alla Costituzione Europea. Si discute della situazione in Iraq ribadendo la necessità di un impegno diretto dell’ONU nella ricostruzione del Paese. Si approva l’allargamento dell’Unione Europea con la firma del trattato di adesione per Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica slovacca e Slovenia
Consiglio Europeo, Atene 16 aprile 2003
Incontro con il presidente della Convenzione europea
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 aprile 2003 [pp.1-3-p.5-pp.30-31]
p.1- Titolo: L’Europa con l’ONU, Berlusconi da solo. Chirac incontra Blair, Aznar chiama Assad, Kofi Annan parla con tutti escluso il premier italiano. Nasce ad Atene l’Europa dei 25 che Bossi e Tremonti detestano: durissima condanna del razzismo;
p.1-p.30- Augusto Sinagra, Io di destra dico no alla guerra;
p.1-p.31- Enrique Barón Crespo, Noi europei abbiamo a cuore la pace; Giuseppe Tamburrano, Io di sinistra dico ai pacifisti;
p.2- Kabul, comando ISAF passerà alla NATO; Clinton spara a zero sulla politica di Bush; Piero Sansonetti, Iraq, la UE cerca il compromesso. Dopo le divisioni punta sull’ONU. Parigi, Berlino, Londra e Madrid preparano un documento sull’Iraq; Incidenti durante i cortei contro gli amici europei di Bush; Bruno Marolo, Il discorso della vittoria di Bush: finito un incubo. Il presidente Usa, ovviamente, chiede all’Onu di togliere l’embargo all’Iraq e promette un governo «di iracheni per gli iracheni»;
p.3- Dal 1951 ad oggi. Il cammino della UE (crono); Tutte le cifre dell’Unione a 25; La metamorfosi dell’Europa (scheda); Il 20 giugno a Salonicco bozza della Costituzione UE; Maura Gualco, Convoglio di aiuti italiani arriva a Baghdad, senza scorta. «Non abbiamo avuto problemi». Per la prima volta dall’inizio della guerra Medici senza frontiere raggiunge Bassora;
p.5- Mastella lancia il ticket Andreotti- Colombo; «Fermiamola guerra» critica la scelta dell’Ulivo; Marcella Ciarnelli, Gli europei e Annan ignorano Berlusconi. Lui vagheggia riforme in solitudine: abolirei la Commissione UE; «È arrogante? Peggio per lui, noi pensiamo all’Italia». L’opposizione risponde alle parole sferzanti del capo del governo. Bordon: non ha senso dello Stato; Virginia Lori, 007 italiano per dieci anni ha dato notizie a Mosca, fino a pochi mesi fa. Nome in codice: verme. La vicenda è emersa in una riunione del Comitato di controllo sui Servizi. Una talpa dei russi avrebbe spiato Blair e il premier italiano
«l’Unità», 18 aprile 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’Europa lo esclude, lui se la prende con l’Unità. Ad Atene la UE si schiera con l’ONU per il dopo Saddam. Kofi Annan: no a ruoli subalterni agli USA. Ignorato anche da Blair e Aznar, Berlusconi si irrita: «La sinistra mi insulta, leggete quel giornale»; Editoriale, Come lui si vuole;
p.1-p.3- Federica Fantozzi, Intervista a Prodi. «Sulla Commissione Berlusconi scherza ma dietro i giochi traspare il subconscio»;
p.2- L’UE: ponte aereo per i bimbi iracheni; Corteo contro il vertice Incriminate 85 persone; Piero Sansonetti, L’Europa si schiera con l’ONU. Annan: no a ruoli subalterni agli USA. Ad Atene compromesso tra i Quindici sul dopoguerra in Iraq; La dichiarazione; Marina Mastroluca, Mosca: «In Iraq devono tornare gli ispettori». Per la revoca delle sanzioni necessaria la verifica sulle armi di distruzione di massa. Chirac: sull’embargo la decisione spetta all’ONU;
p.3- Sembler al capo del Governo «L’America vi è grata»; Guerra, gli italiani promuovono i media; Marcella Ciarnelli, Atene, Berlusconi nell’angolo. Il testo sull’Iraq scritto senza di lui. Irritato, attacca: la sinistra mi offende, leggete «l’Unità» ...; Vincenzo Vasile, Il ruolo del Palazzo di vetro per il presidente della Repubblica dovrà tornare centrale, soprattutto ora. Anche per la missione italiana
Monito di Ciampi al premier: le Nazioni Unite al primo posto
«La Stampa»
«La Stampa», 16 aprile 2003 [p.11]
Enrico Singer, I nuovi membri sottoscrivono i trattati di adesione. Ad Atene le dieci firme per la grande Europa dopo il terremoto Iraq. Domani una Conferenza europea aperta alla Russia e ai Paesi balcanici, sarà anche presente il segretario dell’ONU Kofi Annan; Una nuova verifica per l’architettura istituzionale della nuova Unione. I profili dei candidati (schede); Emanuele Novazio, Sotto esame la Costituzione dei veti incrociati. Giscard chiede ai Quindici «un grande chiarimento sul suo progetto»
«La Stampa», 17 aprile 2003 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Firmato ad Atene il trattato che sancisce l’ingresso nell’UE di dieci nuovi Stati. Ma sul dopo Saddam l’accordo è difficile. Berlusconi: adesso serve un esercito competitivo; Editoriale, Carlo Bastasin, Grandeur all’italiana;
p.2- Per l’Italia resta prioritario il legame con Washington; Nascita e allargamento dell’Unione Europea (crono); Emanuele Novazio, «Si realizza il grande sogno dei padri fondatori». Berlusconi chiede un’Europa più forte. «Serve un esercito dotato di armi tecnologicamente avanzate in grado di competere in amicizia e lealtà col potenziale bellico americano». Per il premier il dopo Iraq urge una riforma del Consiglio di Sicurezza ONU; Enrico Singer, Ma sul futuro Trattato l’UE è divisa. Non piace a tutti il super- presidente proposto da Giscard; Antonella Rampino, Tremonti: non sarà facile come con l’Euro;
p.3- Enrico Singer, La cerimonia della firma per l’allargamento ad Atene. Nell’Unione entrano settantacinque milioni di nuovi cittadini. La Grande Europa parte dall’Acropoli. Speranza e timori nei discorsi dei venticinque leader; Ripartizione degli stanziamenti d’impegno del Fondo di coesione e dei Fondi strutturali per i nuovi 10 Stati membri (tabella e mappa); Mario Deaglio, Gli studiosi sull’Unione nel 2023: i Paesi dell’Est europeo integrati nell’UE potrebbero diventare l’area più dinamica del globo. Ruggiranno le tigri slave dell’economia;
p.4- Emanuele Novazio, Il ruolo dell’ONU nella ricostruzione economica e politica al centro delle discussioni. L’Iraq guasta la festa. Per l’UE difficile parto di un testo sul «dopo». Un documento dovrebbe essere varato oggi, ma resta l’incertezza. La Grecia indispettita per l’attenzione riservata alla crisi nel giorno dell’allargamento. Annan non incontra Berlusconi; Maurizio Molinari, Una nuova tappa nel lavoro di ricucitura tra le due sponde dell’Atlantico. Giorni di lavoro dietro la telefonata Bush- Chirac. Parigi toglie il veto al ruolo NATO in Afghanistan, il presidente USA andrà a Evian
2003-04-16
Nel corso della conferenza dell’Onu, a Vienna, il vicepremier Gianfranco Fini (AN) annuncia il varo di una nuova normativa che, superando la legge Jervolino - Vassalli, ripristinerà la penalizzazione del consumo ed il principio di dose sostenibile, oltre la quale il tossicomane è destinato alla pena, tranne che accetti il ricovero in una casa di recupero.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 17 aprile 2003 [p.13]
Amedeo La Mattina, Il vicepremier annuncia a Vienna un disegno di legge del Governo. Fini: sarà sanzionato il possesso di droga. «Cesserà ogni distinzione nella lotta alle sostanze leggere e pesanti». «Sarà un salto culturale, come chiedono da tempo famiglie e polizia»; Francesca Paci, La Comunità. Il gruppo Abele: questa repressione cancella anni di lavoro [intervista a Adriana Casagrande]
2003-04-17
Iraq
17 aprile: No della Siria a ispezioni negli arsenali militari. Il comando americano: non faremo blitz a Damasco per catturare i fedelissimi di Saddam. In Iraq trovate fosse comuni di curdi e oppositori del regime. Catturato un fratellastro di Saddam; Baghdad. Tra i drammi e le macerie esplode la protesta antiamericana. Iniziano gli appalti per la ricostruzione. Gli USA privatizzano l’ordine pubblico, decidendo di appaltarlo a società private.
Italia: Nei DS continua il dibattito sull’astensione alla risoluzione del Governo approvata il 16 aprile. Per gli esponenti del Correntone è stato un allineamento alle posizioni del leader britannico Tony, invece occorreva votare contro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 aprile 2003 [p.1- pp.4-6-p.30-31]
p.1-Titolo: La Siria resiste: no alle ispezioni ONU. In Iraq trovate fosse comuni di curdi e oppositori del regime. Catturato un fratellastro di Saddam;
p.1- 35- Gabriel Bertinetto, Baghdad. Tra i drammi e le macerie esplode la protesta antiamericana;
p.1-p.31- Lettera dall’Iraq. Da Sulaimaniya a Baghdad: vita e avventure di un operatore Emergency;
p.4- «Si cerca una tregua con i mujaheddin»; Esperti inglesi: dall’Iraq via l’uranio impoverito; Leonardo Sacchetti, A Kirkuk e Bassora l’orrore delle fosse comuni. Nel Nord trovati duemila corpi. I curdi: sono civili uccisi dal raìs; Reda Ali, «Saddam è scappato sull’auto dell’ambasciatore russo»
Un’ex spia sovietica ad al Jazira: Washington e Mosca d’accordo sulla fuga del dittatore; Luigina Venturelli, I fondi raccolti serviranno oltre che per farmaci e cibo, anche per la costruzione di centri di accoglienza e serbatoi per l’acqua. Campagna DS -l’Unità a favore dell’Iraq; L’iniziativa. Sottoscrizione per Alì Ismail Abbas;
p.5- Più esperti alla ricerca della «pistola fumante»; Sun: forse suicida il ministro Al Sahaf; ma. m., Catturato nella capitale il fratellastro di Saddam. Trovati vivi in celle sotterranee 25 prigionieri politici. La Croce rossa: pazienti stuprati negli ospedali durante le razzie; Reda Ali, Qui Al- Jazira, Affari del dopo guerra: niente ai Paesi arabi;
p.6- Consigliere di Bush si dimette per le razzie al museo di Baghdad; Ulster, un rapporto accusa: esercito inglese aiutò a uccidere i cattolici; Umberto De Giovannangeli, No della Siria a ispezioni negli arsenali militari. Il comando americano: non faremo blitz a Damasco per catturare i fedelissimi di Saddam; L’FLP accusa i siriani: avete venduto Abu Abbas agli USA; Bruno Marolo, Dopo l’uccisione dei 3 dissidenti che volevano scappare negli USA, la Casa Bianca studia la possibilità di bloccare aiuti e voli Bush prepara nuove sanzioni a Cuba;
p.30- Joseph S. Nye, La fine dell’ONU? Augurarsela è follia
«l’Unità», 18 aprile 2003 [p.1-pp.7-8-p.31]
p.1-p.31- Piero Fassino, Aiuti umanitari. Le ragioni di una scelta;
p.7- Tredici giorni prigioniero degli iracheni. Il nostro inviato Toni Fontana risponde alle domande
dei lettori. Le bombe, l’attacco all’hotel dei giornalisti la fame della popolazione la ricostruzione. Dal Forum dell’Unità on line. Iraq. Andata e ritorno;
p.8- Mozione dell’Ulivo condanna la repressione di Castro a Cuba; Don Vitaliano va a Baghdad
«Ora bisogna far tacere le armi»; Michele Dattolo, Soldati italiani in Iraq già dall’8 aprile. Un gruppo di ufficiali mandato in ricognizione prima ancora del via libera del Parlamento; Toni De Marchi, Gli USA comanderanno i carabinieri. Il controllo operativo in Iraq è in mani americane. I «nostri» possono decidere il nome della missione; Cossiga: l’Italia è in guerra e non lo sa; Giuseppe Vittori, «Parlare di strappo è troppo riduttivo, quella che è stata compiuta rappresenta una vera e propria rottura e un allineamento alle posizioni di Blair». Il dibattito a sinistra continua. Mele e Pettinari al Correntone: dovevate votare contro
2003-04-21
Iraq
21 aprile: Garner si impegna a garantire i servizi essenziali a Bagdad.
22-23- Garbala, migliaia di sciti manifestano a una festa religiosa messa al bando da Saddam. Nell’occasione molti chiedono agli americani di lasciare l’Iraq.
2003-04-23
Roma: al Convegno promosso dall’Università Luiss per ricordare il governatore della Banca d’Italia Guido Carli, il presidente della Confindustria Antonio D’Amato e Antonio Fazio governatore della Banca d’Italia insistono sulla necessità di rivedere il sistema pensionistico e il costo del lavoro. Al Convegno partecipa anche il capo dello Stato Carlo Azelio Ciampi.
2003-04-23
Torino: manifestazione in occasione del 58° anniversario della Liberazione. Vi partecipa Oscar Luigi Scalfaro in qualità di presidente dell’Istituto nazionale della storia della Resistenza. L’ex presidente della Repubblica critica l’intervento angloamericano in Iraq e difende la Costituzione repubblicana contro gli attacchi di Berlusconi e del centrodestra.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 12]
Antonio Cassarà, In migliaia alla manifestazione per la Liberazione. Chiamparino: non confondiamo chi è morto per la libertà con chi voleva sopprimerla. Il procuratore generale. Caselli: la Costituzione punto di riferimento dei valori che sono alla base della nostra democrazia. Scalfaro: la storia non può essere riscritta. L’ex capo dello Stato ieri a Torino: Berlusconi vuole gettare la Costituzione a mare; 25 aprile. Le iniziative; Luana Benini, «Andrebbe valorizzata di più quando la si possiede grazie al sacrificio di qualcuno». «Abbiamo ridato la libertà all’Italia» [ intervista a Cornelio Valetto]; Bruno Gravagnuolo, I libri de l’Unità. Un antidoto contro i becchini della Resistenza
2003-04-23
CGIL. Da fonti informali si apprende che la segreteria si orienta per votare Sì al referendum sull’estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle aziende con meno di 16 dipendenti. La decisione definitiva sarà presa nel Direttivo del 6-7 maggio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 16]
Felicia Masocco, Ieri primo round in segreteria sull’estensione della normativa alle aziende con meno di 16 dipendenti. La decisione al direttivo del 6 e 7 maggio. Art.18, la CGIL verso il sì al referendum. Epifani a sostegno della consultazione. La sinistra interna plaude. Nell’Ulivo giudizi diversi
2003-04-23
Convenzione Europea
La proposta del presidente della Convenzione, Valéry Giscard d'Estaing, di un presidente fisso e un direttorio di sette ministri presentata al presidium che discute della Carta Europea solleva numerose reazioni polemiche. Critico Romano Prodi e l’intera Commissione Esecutiva.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 1-p. 6]
p.1- p. 6- Sergio Sergi, La proposta: un presidente fisso e un direttorio di sette ministri. La reazione: idea confusa mortificante Insorgono sedici piccoli paesi. Carta europea, Giscard e Prodi ai ferri corti. L’ira della Commissione di Bruxelles: modifiche o presenteremo un contro documento;
p. 6-La scheda. Tutti i punti della discordia
2003-04-23
Palestina: raggiunto un compromesso sul Governo di Abu Mazen.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 5]
Umberto De Giovannangeli, Dahlan non avrà il dicastero degli Interni. Domenica o lunedì la fiducia. Hamas: sarà scontro se reprimerà l’Intifada. Cauto Israele. Arafat cede, via libera al governo di Abu Mazen. In extremis il presidente palestinese si convince a non porre veti sulla lista dei ministri ; I protagonisti; u. d. g. ( Umberto De Giovannangeli), L’esponente dell’ala riformatrice dell’Autorità: ora il Quartetto mantenga le promesse sul tracciato di pace. «Né Yasser, né il premier saranno leader dimezzati». Dal confronto gli unici che escono perdenti sono i gruppi estremisti che puntavano sullo sfascio. Il nuovo governo non nasce come rottura con il passato ma certo segna una forte discontinuità [ intervista a Hanna Siniora] ; u.d.g. (Umberto Di Giovannangeli, Per l’Unione Europea ora bisogna attuare la «road map». «Passaggio importante» per il Governo italiano. I DS: «Avviare subito i negoziati». Washington soddisfatta. Bruxelles: un passo verso la pace
2003-04-24
Metalmeccanici: alla vigilia dello scadere della moratoria sugli scioperi previsto per il 27 aprile incontro tra i sindacati di settore e la Federmeccanica. Restano le divisioni fra FIOM, FIM e UILM . I tre sindacati si presentano all’incontro con tre diverse piattaforme contrattuali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 15]
Giampiero Rossi, Oggi nuovo incontro per il rinnovo del contratto di un milione e 400mila tute blu. Alla prova del sindacato le «abissali aperture» annunciate da Federmeccanica. Il 27 scade la moratoria. Metalmeccanici, ultima chiamata prima degli scioperi
«La Stampa»
«La Stampa»,25 aprile 2003 [p. 16]
Gian Carlo Fossi, Pezzotta puntiamo a verificare la possibilità di un accordo. La FIOM non molla: le posizioni rimangono distanti. Metalmeccanici avanti a piccoli passi. Biglieri: ci sono progressi. Ma gli scioperi restano; g. c. f. (Gian Carlo Fossi), Fatto l’accordo per Pomigliano d’arco. Mille assunzioni fra i giovani. Il lingotto investirà 500 milioni
2003-04-24
Il presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi, in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione, diserta le manifestazioni al Quirinale adducendo come scusa un leggero incidente alla mano. Attacca le sinistre accusandole di un uso strumentale della Resistenza.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2003 [p. 13]
Massimo Solani, Il premier attacca la sinistra: «Usa la Resistenza perché ha perso la fiducia della gente». Bondi contro «l’Unità». Il Capo dello Stato: «Il 25 aprile assolve al dovere della memoria». Fassino: «Il presidente del Consiglio dimostra di non conoscere la storia». Berlusconi contro Ciampi: non andrò al Quirinale. Una scusa banale e offensiva per disertare la cerimonia del 25 aprile: «Ho male a una mano»; Hanno detto: Silvio Berlusconi, Sandro Bondi, Carlo Azeglio Ciampi, Piero Fassino; ma. so (Massimo Solani), Rovereto e Rieti. Manifesti di AN esaltano Salò e insultano la resistenza; Pasquale Cascella, La Resistenza che si vuole cancellare in Puglia. L’erede del gerarca e la figlia del colonnello
«La Stampa»
«La Stampa», 26 aprile 2003 [p. 5]
Una Festa tra commemorazioni e polemiche. Bossi: si è trasformata in una festa di parte. Violante: preoccupa l’atteggiamento di FI e AN. Casini: una data patrimonio di tutti i cittadini; Raffaello Masci, Il capo dello Stato per la prima vota ha voluto festeggiare per il 25 aprile al Quirinale. Ciampi non dobbiamo dimenticare la Resistenza. «La Costituzione è frutto di un miracolo»; Antonella Rampini, Chi non c’era, e perché. Sulla cerimonia l’ombra del partito degli assenti. Berlusconi, Pera, Fini: defezioni annunciate ma notate. C’erano invece il presidente della Camera, Gianni Letta e Beppe Pisanu, che ha ricordato più volte: «Io qui rappresento il Governo». Tutti epigoni dell’antica scuola DC; Pierluigi Battista, Quattro episodi hanno pesato sul giorno della memoria. Gaffes, lapsus e brutte figure: l’altro 25 aprile. Il sindaco di Trieste evoca le foibe parlando alla Risiera. Urla e slogan contro Israele in Campidoglio
2003-04-25
Milano: alla celebrazione del 25 aprile è contestato Savino Pezzotta , segretario della CISL, per la sua contrarietà al referendum sull’’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, estensione alle piccole fabbriche del principio della giusta causa. Solidarietà a Pezzotta da tutte le forze politiche di centrodestra e di centrosinistra e dello stessa Capo dello Stato
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 26 aprile 2003 [p. 4]
Brunella Giovara, Festa della Liberazione con polemiche per il referendum sull’articolo 18. I sindacati divisi a Milano. Fischi e uova per Pezzotta. La contestazione al grido di «venduto!», poi la replica: tradite lo spirito del 25 aprile. Poco prima l’abbraccio con Cofferati, che dopo commenterà: «Atto d’intolleranza»
2003-04-25
Sergio Cofferati, presidente della Fondazione Di Vittorio, in un Forum on line promosso dal sito della Fondazione, ribadisce la necessità di dar vita quanto prima ad un Nuovo Ulivo attraverso la scrittura di un programma con il coinvolgimento dei movimenti che hanno animato positivamente la scena politica italiana. Un programma di argomenti sui quali coinvolgere anche Rifondazione Comunista per arrivare alle prossime scadenze elettorali con una base comune più solida di un semplice accordo elettorale.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 26 aprile 2003 [p. 10]
st.c., Il presidente della Fondazione Di Vittorio in un Forum on line : idee diverse, ma non scissione. Cofferati: subito un Nuovo Ulivo. «Col PRC una base comune, non semplice accordo elettorale»
2003-04-27
Iraq
27 aprile: le forze USA arrestano Muhammad Mhsen Zobeidi che si è autoproclamato sindaco di Baghdad.
28 aprile: a Baghdad si incontrano 300 iracheni, protetti dalle forze USA, e decidono di convocare entro un mese le elezioni per eleggere un nuovo Governo.
2003-04-28
Legge 134/2003 (patteggiamento allargato)
<precedente Camera 10 aprile 2003
Camera dei deputati: seguito della discussione e approvazione della proposta di legge «Applicazione della pena su richiesta delle parti», approvata in un testo unificato, dalla II Commissione della Camera e modificata dal Senato.
«Gazzetta Ufficiale», 12 giugno 2003, n. 134 [pp.3-7]
pp.3-5- Legge 12 giugno 2003, n.134. Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti;
p.5-6- Lavori preparatori;
p.6-7 - Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 28 aprile 2003
Seduta 300 - 28 aprile 2003 [video della seduta]
Proposta di legge: Applicazione della pena su richiesta delle parti (approvata, in un testo unificato, dalla II Commissione della Camera e modificata dal Senato) Seguito della discussione e approvazione
successivo Senato 29 maggio 2003>
2003-04-29
DS: la segreteria decide la posizione sul referendum sull’articolo 18. Per la maggioranza una iniziativa giudicata dannosa e inutile e che va fatta fallire con l’astensione, la scheda bianca o nessuna indicazione di voto. La decisione definitiva è demandata alla Direzione. Diviso il «Correntone».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 7]
Ninni Andriolo, L’atteggiamento scelto dalla segreteria. DS ammorbidisce il clima nell’Ulivo. Anche se all’interno della Quercia la minoranza non approva. Il vertice diessino prepara le opzioni per far fallire la consultazione ma rinvia la proposta finale da sottoporre all’esame della Direzione. DS: «Il referendum va reso inutile». Tre le strade percorribili: astensione, scheda bianca o nessuna indicazione di voto; p. s., «Il referendum non risolve e crea danni. La strada è quella dell’iniziativa politica». «Non cadiamo nella trappola di Berlusconi e Confindustria» [intervista a Pierluigi Bersani]; n. a. (Ninni Andriolo), Secondo indiscrezioni l’ex leader della CGIL non scenderà in campo per il no ma non si schiererà per il sì. Il presidente di Aprile: sbagliato invitare a disertare le urne, ognuno voti secondo coscienza. Cofferati verso la scheda bianca. Berlinguer preme: bisogna votare
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 1-p.31]
p.1- Titolo: Referendum sull’articolo18. DS, Un colpo al quorum. Verso l’astensione ma Aprile non è d’accordo;
p.1- 31- Pasquale Cascella, Una strada per l’ulivo; Paolo Nerozzi, Promuovere il referendum sull’art. 18 è stato un errore. Ma ora dobbiamo essere coerenti con il nostro obiettivo di estendere diritti e tutele a tutte e tutti coloro che lavorano. È ’ brutto ma dico sì. per la CGIL l’unica strada è il «sì»;
p.31- Paolo Cagna Ninchi, Referendum contro l’arbitrio dei più forti
«Il Foglio»
«Il Foglio», 30 aprile 2003 [p.1-pp. 3-4]
p.1- Il diessino indeciso. Il referendum sull’art.18 è un «danno per i lavoratori». Allora si vota No. Forse Sì, forse No, boh;
p.3- Perché l’articolo 18 non è un fine ma soltanto un mezzo. Ichino spiega i difetti di una norma-tabù, il quesito referendario, le sue conseguenze, e avanza una soluzione;
p.4- Articolo 18. Magno chiede alla maggioranza DS un «No esplicito» al referendum ( e per ora incassa solo un rinvio)
2003-04-29
CISL: la segreteria si pronuncia per «far fallire» il referendum sull’articolo 18 , resta l’incertezza sul modo: astensione o voto contrario. La decisione è rinviata alla riunione dell’Esecutivo del 13 maggio.
Contro il referendum si pronunciano i presidenti della Confederazione nazionale degli artigiani (CNA) e della Lega delle cooperative.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 6]
Felicia Masocco, La Confederazione di Pezzotta rinvia la scelta definitiva: l’astensione potrebbe equivalere a un doppio no. Si attendono i partiti. Circolano i primi sondaggi sulla propensione al voto ma i leader sindacali vogliono prendere tempo per non azzardare scelte di voto affrettate. La CISL riflette: al mare o si vota no. La UIL attende. Il Comitato promotore chiede alla RAI un’informazione adeguata; b. d. g. (Bianca Di Giovanni), Il segretario della CNA: astensione o voto contrario alla consultazione. Sangalli: per noi artigiani il referendum è un disastro [ intervista a Giancarlo Sangalli]; Bianca Di Giovanni, Il presidente di Lega Coop: siamo contro il lavoro nero e la precarietà. Poletti: le cooperative escludono il sì [intervista a Giuliano Poletti]
2003-04-29
Verdi: conferenza stampa a sostegno del referendum del 15 giugno per l’abolizione della servitù coattiva per il passaggio degli elettrodotti. Testimonial della campagna dei Verdi per il Sì il comico Beppe Grillo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 6]
Francesca D’Amico, L’eco-comico testimonial per i Verdi della campagna per il quesito del 15 giugno sugli elettrodotti. Elettrosmog, Grillo: sì al referendum
2003-04-29
Milano: si conclude dopo tre anni il IMI- SIR-Mondadori, 8 anni di inchieste e 7 ricusazioni. Cesare Previti parlamentare di Forza Italia è condannato a 11 anni per corruzione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [pp.1-4-p.30]
p.1- Titolo: Milano, condannato Previti. Corruzione: 11 anni al deputato di Forza Italia per l’affare IMI-SIR. La sentenza dopo 8 anni di inchieste, 3 di processo e 7 ricusazioni;
p.1- p.30- Nando Dalla Chiesa, E ora non diteci più;
p.2- Castelli: da un punto di vista politico non conta nulla. Forza Italia: brutta giornata
per la giustizia italiana solidarietà all’onorevole. L’Ulivo: rispettiamo la sentenza, il nostro giudizio è molto severo. ANM: il verdetto conferma l’impianto accusatorio. «Persecuzione giudiziaria al culmine». Previti: condanna con abusi e omissioni. Berlusconi: «Va fermata la magistratura politicizzata. Pisapia: non mischiamo la giustizia con la politica. Nessuno ne approfitti. Le accuse del condannato: «Una sentenza costruita in laboratorio, hanno occultato prove a mio favore»; Vincenzo Vasile, Il personaggio. «Cesarone», la caduta dell’intoccabile. Nel 1996 con il suo proverbiale sorriso in campagna elettorale disse: «Non faremo prigionieri». Il sodalizio con Berlusconi va avanti da più di quarant’anni. Missino da ragazzo, chiamato «il fascista» da Fini;
p.3- Susanna Ripamonti, Nove ore di Camera di consiglio al tribunale di Milano per una sentenza attesa da tre anni. Applausi in aula, gremitissima al momento della lettura. L’imputato-deputato per tutto il pomeriggio in via Cicerone a Roma nel suo studio. Nessuno dei condannati era presente al momento del giudizio. Previti condannato a undici anni. IMI-Lodo, la sentenza ieri notte. Ritenuti colpevoli anche gli altri imputati, assolto Filippo Verde; Dall’11 maggio del 2000 a ieri le tappe del processo che ha visto protagonista l’ex ministro della Difesa. Sette le ricusazioni, tutte respinte. Ottantotto udienze, il verdetto dopo quattro rinvii; I numeri del processo;
p.4 - Marco Travaglio, Mille miliardi di risarcimento versato dall’IMI alla SIR. E un dieci per cento spartito tra i giudici che «aggiustarono» i processi. La difesa di Previti: quei soldi sono «parcelle di una vita», poi denaro per pagamento di professionisti. Infine l’ultima scusa: «Sì, temevo il fisco». Vendute e comprate la lunga storia delle sentenze IMI-SIR. L’avv. Acampora è già stato condannato a 6 anni di reclusione e a un risarcimento miliardario all’IMI. Dal Tribunale civile di Roma all’appello alla Cassazione, dove «saltano» uno dopo l’altro ben quattro presidenti
2003-04-29
Unione Europea
Bruxelles: si incontrano i capi di Stato di Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo. Al termine del vertice, il premier belga Guy Verhofsradt illustra le proposte per formare «un solido pilastro europeo» dentro la NATO, il «nucleo» di una comune difesa europea restando fermo il partenariato strategico fra Europa e Stati Uniti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p.14]
Sergio Sergi, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo cercano di smorzare le polemiche: si tratta di un solido pilastro europeo dentro l’Alleanza. Il presidente francese parla di partenariato strategico con gli USA. Il Patto Atlantico teme duplicazioni non necessarie. Critico Powell. I quattro antiguerra rilanciano la difesa europea. Il minisummit spinge per la creazione di una forza d’intervento rapida. Chirac: non è contro la NATO. Martino bolla l’iniziativa come inaccettabile, Frattini dopo i toni duri concede: è un contributo. I protagonisti spiegano: una proposta aperta. Se ne parlerà al vertice di Salonicco; ma. m., Vertice a Mosca. Putin a Blair: le sanzioni restano fino alla verità su armi di sterminio
2003-04-29
Tel Aviv: attentato terroristico in un bar sul lungomare, nei pressi dell’ambasciata degli USA. Diversi morti e numerosi feriti. L’attentato compiuto da un terrorista-suicida avviene a poche ore dall’approvazione da parte del Consiglio Legislativo, il Parlamento autonomo dell’Autorità Nazionale Palestinese, del nuovo Governo presieduto da Abu Mazen
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p.15]
Umberto De Giovannangeli, Via libera al Governo con 51 voti a favore 18 contrarie 3 astenuti.
Arafat aveva lanciato l’appello a sostenere l’Esecutivo. Nel programma la fine dell’Intifada e il disarmo delle milizie palestinesi: «Ma Sharon dovrà scegliere una pace senza le colonie». Attentato suicida a Tel Aviv: diversi morti e feriti L’atto terroristico poche ore dopo la fiducia del parlamento palestinese ad Abu Mazen. Arafat: «Il nuovo Governo dimostrerà che i palestinesi. hanno scelto la strada della pace e della sicurezza». Abu Mazen: «Il possesso illegale di armi è una minaccia che verrà affrontata inesorabilmente». Da Gaza il portavoce di Hamas condanna il preannunciato disarmo delle milizie. Quattro palestinesi uccisi nei Territori dal fuoco israeliano: tre miliziani e un passante; Shoa. La giornata della memoria; Bruno Marolo, Pronta la road map per riprendere la trattativa. Nel documento previsto uno Stato palestinese provvisorio in cambio della sicurezza per Israele; u. d. g. (Umberto Di Giovannangeli), La leader della sinistra pacifista: anche Israele pagherebbe il fallimento degli impegni espressi di Abu Mazen. «Un discorso di verità anche per noi israeliani» [intervista a Shulamit Aloni]
2003-04-29
Iraq
Falluja (Iraq) : i marines americani sparano sui dimostranti che partiti da una moschea protestano davanti una scuola che non vogliono sia trasformata in caserma. 13 morti e circa 70 feriti. Altri 6 iracheni sono uccisi a Mosul. A Baghdad arrivano altri 3-4000 militari americani.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p.13]
Toni Fontana, La manifestazione era partita da una moschea. Al Jazira accusa. Gli americani: tra i dimostranti sostenitori di Saddam armati. A Baghdad arrivano altri 3-4000 soldati statunitensi. Si consegna anche il governatore di Bassora. Sei iracheni uccisi a Mosul. La folla protesta, i marines sparano: strage in Iraq. A Falluja 13 morti, 70 feriti. Il comando USA: siamo stati attaccati. Si arrende l’ex ministro del petrolio. Si arrende anche il titolare dell’Informazione ma gli americani non lo arrestano: non è ricercato. L’ex ministro Al Sahaf, detto «Alì il comico», potrebbe essere assunto da una TV araba perché telegenico ; Gabriel Bertinetto, Intesa a Damasco fra i ministri degli Esteri dei due Paesi: preservare l’unità nazionale è l’obiettivo principale che deve porsi il nuovo governo democratico provvisorio. La Siria fa da sponda ai timori turchi di secessione curda in Iraq
2003-05-01
Festa del lavoro. Iniziative in oltre cento città. I segretari di CGIL, CISL e UIL partecipano alla marcia della pace ad Assisi. A Roma il tradizionale «Concertone» con oltre 170 fra cantanti e artisti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 17]
Giampiero Rossi, Domani la Festa del lavoro con moltissime iniziative organizzate da CGIL, CISL e UIL. Comizi e manifestazioni in tutto il Paese. Primo Maggio in cento piazze d’Italia. Epifani, Pezzotta e Musi ad Assisi: «Ricostruiamo la pace» è l’impegno dei sindacati». La solidarietà al centro della giornata di Bologna. A Milano il tradizionale corteo dei lavoratori; gp. r. (Giampiero Rossi), Il sindaco di Piana degli Albanesi vuole intervenire alla manifestazione per parlare di «riconciliazione». Forza Italia teme Portella della Ginestra
«l’Unità», 30 aprile 2003 [p. 22]
Stefano Miliani, Primo maggio. Una mattinata. Si sgonfia il caso della mancata imitazione di Cofferati da parte di Cortellesi: richiedeva troppo tempo. Omaggi a Gaber, Guccini... Quest’anno il motto di CGIL, CISL e UIL è «Ricostruiamo la pace». Una giornata piena di colori, dj e musica
italiana; Un diluvio di note con diretta RAI. Sorpresa: sul palco di San Giovanni a Roma saliranno, per la prima volta, Giovanna Marini e De Gregori. Arrivano Jannacci e Nik Cave con altri 170 artisti. È la festa più grande del mondo, bellezza; Tutti i confort e le notizie utili. Un milione di bottiglie d’acqua e ghiaccioli gratis per tutti
2003-05-01
Bush dichiara conclusa la guerra in Iraq
- Bush dichiara conclusa la guerra in Iraq
2003-05-01
Iraq
Il presidente americano George W. Bush, sceso in divisa miliare da un jet sulla portaerei Abraham Lincoln, dichiara la fine della guerra. Nello stesso tempo afferma che la guerra al terrorismo non è conclusa. Saddam, ormai in fuga, con un video registrato invita alla resistenza. In realtà fra i fedelissimi di Saddam e gli occupanti gli scontri in forma di guerriglia e attentati continueranno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2003 [p.13]
Bruno Marolo, Il presidente a bordo della Lincoln che rientrava dal Golfo ha minacciato: saranno affrontati tutti i regimi fuorilegge che si procurano armi di sterminio. Bush: vinto il conflitto in Iraq, la guerra continua. Il nuovo responsabile americano per l’Iraq Paul Bremer risponderà direttamente a Rumsfeld e sarà il superiore dell’ex generale. «Non è finita la lotta al terrorismo». Nominato un governatore civile Usa, declassato Garner; Toni Fontana, L’Imam sciita: imporre il velo alle donne
Catturati altri tre gerarchi. Secondo Al Jazira 8 morti nei saccheggi alle chiatte petrolifere; Aldo Civico, Intanto in America. Appalti, dietro la Betchel anche la famiglia Bin Laden; Sergio Sergi, Vertice a 25 nell’isola greca. La UE: bene la road map ma Arafat non può essere isolato. Si discute anche di difesa europea e del minisummit a Quattro che ha destato accese polemiche. Accordo a Rodi: i diplomatici europei torneranno a Baghdad; Sottoscrizione per Alì. «Contro l’emergenza sanitaria non avete fatto niente»
«La Stampa»
«La Stampa», 3 maggio 2003 [p.13]
Raggiunta con un jet l’unità in navigazione; Un ex assistente di Uday Hussein: Saddam fu ingannato. Credeva di avere una nuova arma laser anti-aerea; I ministri egli Esteri dell’UE danno il via libera al rientro a Baghdad degli incaricati d’affari dei Paesi comunitari; Maurizio Molinari, La conclusione delle ostilità proclamata sulla portaerei Lincoln «La guerra non è ancora finita». Bush: vittoria in Iraq, ma il terrorismo continua; m. mo., Il video prima della fuga. Un Saddam malcerto incita alla resistenza; m. mo., L’ombrello USA si apre sui Balcani. Powell firma accordi bilaterali con Albania, Macedonia e Croazia
2003-05-01
Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi dichiara che le sentenze dei magistrati vanno rispettate in ossequio al dettato Costituzionale, una presa di posizione che implicitamente replica alle accuse ai giudici formulate costantemente dal presidente del Consiglio che tuttavia continua sprezzantemente ad attaccare quelli che definisce i «giudici criminali».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2004 [pp.1-4-p.32]
p.1- Titolo: Il «golpe» di Berlusconi contro Ciampi. Al Quirinale che invita a rispettare le sentenze il premier risponde attaccando i «giudici criminali». Il Governo deciso a far approvare subito l’immunità parlamentare. I DS: ci opporremo fermamente;
p.1-p.32- Editoriale, Antonio Padellaro, Assalto al quadrilatero; Nando Dalla Chiesa, Dico grazie ai giudici;
p.2- Vincenzo Vasile, Ciampi, duello con il premier sulla Costituzione. «Tutti rispettino le sentenze». Ma Berlusconi non se ne dà per inteso, e accusa di golpe i giudici; v. va., In nome del popolo; Nell’editoriale del settimanale inglese, un duro giudizio sul processo Imi-Lodo. «L’avvocato agiva per conto del premier, e il suo amico non è riuscito a fermare il processo». L’Economist: «È un corruttore l’amico di Berlusconi»; La stampa estera. «L’ombra del processo SME tra il premier e la giustizia»;
p.3- Simone Collini, Lo sprezzo di Berlusconi: «Giudici criminali». Incurante del monito di Ciampi, dice: «Se qualcuno vuol cacciare il Governo, se lo levi dalla testa»; IMI-Lodo Mondadori. La clemenza
dei giudici; Susanna Ripamonti, Processo SME, lunedì il premier in aula. E fa sapere che tirerà in ballo Romano Prodi, allora presidente dell’Iri, e Carlo De Benedetti; Aldo Varano, La ricostruzione. Bossi: «Io ho fatto cadere il governo nel ’94»;
p.4- Luana Benini, «Previti da Vespa? Pessimo giornalismo». Claudio Petruccioli non arretra: «La delibera della Vigilanza era chiara ed è stata violata»; o. p., Due giorni per la «Padania libera», con ministri, parlamentari, consiglieri regionali, amministratori e soprattutto con il «popolo» chiamato al referendum. A Pontida Lega al voto: pro o contro il governo?; Caterina Perniconi. Sinistra giovanile. Tra guerra e referendum la politica under 29; Marco Travaglio, Bananas. Previtizzare la RAI
2003-05-01
DS: a Portella della Ginestra, dove nel 1947 la banda Giuliano sparò su uomini, donne e bambini che festeggiavano la fine della guerra e il 1° maggio, il segretario Piero Fassino ricorda tutti coloro che sono caduti nella lotta contro la mafia e la democrazia in Sicilia e per la rinascita nel Mezzogiorno
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2004 [p.1-p.6]
Ninni Andriolo, Cinquantasei anni fa festa dei lavoratori la banda Giuliano sparò contro uomini, donne e bambini che festeggiavano la fine della guerra e del fascismo. Pio La Torre, Falcone, Borsellino, insieme a tutti i caduti di una guerra per la legalità contro la mafia, per la democrazia in Sicilia e nel Mezzogiorno. Primo Maggio a Portella, simbolo del riscatto del Sud. Fassino: questo luogo ha segnato la battaglia dei lavoratori per la democrazia e la legalità; n. a., Polemica. Alla fine la destra rinuncia al corteo parallelo
2003-05-01
Comizio dei segretari CGIL, CISL e UIL ad Assisi. Contestato il segretario CISL, Savino Pezzotta. I tre segretari ribadiscono le loro richieste di modifica della legge delega sulla riforma del lavoro e in caso contrario si dichiarano pronti alla mobilitazione.
A piazza San Giovanni organizzato da CGIL, CISL e UIL il «concertone». Quasi un milione di persone, in maggioranza giovani e giovanissimi.
Commenti e resoconti
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», 8-14 maggio 2003, n.18 [p.2]
Primo maggio: cento piazze per la pace
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2004 [p.7]
Bianca Di Giovanni, Ad Assisi i segretari delle Confederazioni ribadiscono le loro richieste
di modifica alla delega e si dicono pronti alla mobilitazione. Ma i rapporti tra i sindacati potrebbero essere influenzati dalle divisioni sull’articolo 18 e dalla prossima firma del contratto separato dei metalmeccanici. CGIL, CISL e UIL: niente trucchi sulle pensioni. Festa del Primo Maggio, Maroni vuole «riformare» tutto lo Statuto dei lavoratori; Fischi. Pezzotta ancora contestato: «C’è qualche pulce sul cavallo»; Berlino, Il Cancelliere Schröder contestato per i tagli annunciati allo Stato sociale; Londra. «MayDay», proteste a Trafalgar Square nel giorno delle elezioni amministrative; Caracas. Gravissimi scontri in Venezuela tra sostenitori e oppositori di Chavez
«l’Unità», 3 maggio 2004 [p.1-pp.8-9]
p.1- Primo Maggio;
p.1-p.8- Toni Jop, Un’altra Italia è possibile;
p.8- Stefano Miliani, Cosa fa in quella piazza un milione di persone? C’è la musica, e c’è quel palco del sindacato che dice «pace»: la libertà lo sanno, è partecipazione. Resta forte il bisogno dell’abbraccio collettivo e dal vivo. Il rosso non domina più. Ideali e speranze viaggiano per via elettronica. La Piazza. Spariscono le bandiere cubane e quelle rosse diventano arcobaleno. A San Giovanni i ragazzi cambiano linguaggio, non l’impegno;
p.9- Silvio Boschero, A San Giovanni si sono incontrate due culture musicali: per la prima volta la grande canzone d’autore e popolare ha avuto davanti a sé un pubblico oceanico. Silvestri, Cammariere, Aftherhours, Marlene Kuntz, Planet Funk: la nuova onda convince per forza e maturità. E Nick Cave non sembra più quel gigante. Jannacci, Marini, De Gregori sul palco. Così la Grande Festa rompe gli argini e un milione di ragazzi gusta il frutto proibito dal mercato: la musica popolare; ste. mi., La destra nervosa contro Meg, Silvestri e la RAI. Lamenta: e il contraddittorio dov’è? Povero Silvio, lo hanno ferito; Daniele Silvestri. Il mio nemico; Marini- De Gregori. Saluteremo; Irriverenze. Silvestri denuncia la guerra di B. contro i magistrati
«l’Unità», 3 maggio 2004 [p.1-p.6-p.33]
p.1-p.33- Referendum 1- Giuseppe Casadio, Il sì non è la nostra battaglia; Referendum 2- Gianni Vattimo, Eppure non ho dubbi;
p.6- Federica Fantozzi, Appello di Giugni, Sylos Labini, Carniti, Trentin, Treu: «Referendum sbagliato». Damiano: scelta condivisibile. «Art. 18, l’astensione è la scelta più responsabile»
2003-05-02
Andreotti assolto
- Andreotti assolto
2003-05-02
Processo Andreotti
La Corte d’appello presieduta da Salvatore Scaduti assolve Giulio Andreotti dall’accusa di concorso in associazione mafiosa, confermando la sentenza emessa in primo grado il 23 ottobre 1999. I pm Daniela Giglio e Annamaria Leone avevano richiesto la condanna. Per quanto riguarda i fatti anteriori al 1980, accuse ritenute fondate, vale la prescrizione.
Commentando la sentenza di assoluzione per il senatore Giulio Andreotti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi afferma che «è caduto un altro teorema giustizialista», e ribadisce il giudizio negativo sui processi in corso e rilancia l’immunità parlamentare, modificata dal voto del 27 ottobre 1993. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che la sentenza di assoluzione di Andreotti ripaga il senatore a vita di ingiuste e amarezze e restituisce il giusto onore alla storia della Democrazia Cristiana.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2004 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Saverio Lodato, Andreotti assolto e prescritto a Palermo. Confermata in appello la sentenza di primo grado. «Io credo nella giustizia»;
p.5- «Me l’aspettavo. Dopo 10 anni, finalmente si chiude». Il senatore: «Bisogna aver ragione, farla valere, avere chi la riconosce». Berlusconi: ha perso il giustizialismo;
«La Stampa»
«La Stampa», 3 maggio 2004 [pp.1-3-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il senatore a vita: «Il tempo è galantuomo, i magistrati sono stati obiettivi». Tensione fra Quirinale e Palazzo Chigi sulle critiche ai giudici. Mafia, Andreotti assolto anche in appello. Berlusconi: «Sono felice, liquidato un teorema giustizialista»; Editoriale, Marcello Sorgi, La fine di un decennio;
p.2- Le tappe di una lunga vicenda processuale durata dieci anni (crono); Lirio Abbate, Un’ombra sul proscioglimento: applicata la prescrizione all’associazione per delinquere. Palermo, la corte d’appello conferma l’assoluzione. I giudici fanno cadere l’accusa di associazione mafiosa per Andreotti; Francesco La Licata, Nel dibattito politico la sentenza può creare l’illusione che si sia chiuso un ciclo. Il verdetto non liquiderà la stagione dell’antimafia. Il processo del secolo è tornato sotto i riflettori dopo una lunga guerra. Tensione al «Palazzaccio» di Palermo, porte sprangate nella Procura; «Vi ringrazio per la serena dialettica giudiziaria». Il presidente del tribunale a PM ed avvocati prima di ritirarsi in camera di consiglio;
p.3- Il senatore a vita parla dei suoi accusatori, nessun commento sulla condanna dell’ex ministro della Difesa. Su Previti. Su Buscetta. Su Caselli; Federico Geremicca, Colloquio. Il sette volte presidente del Consiglio ha atteso a Roma la sentenza. Andreotti e la mafia «Ho avuto fiducia ma quel Caselli…». Dico di no alla giustizia privata, altrimenti diventa un «inferno» «il tempo è galantuomo, ma se corresse di più sarebbe meglio». Squilla di continuo il telefonino: chiamano Casini e Scalfaro; Fabio Martini, Mannino: ora è chiaro, nessun rapporto col crimine. «La Democrazia cristiana fu sempre impegnata contro Cosa Nostra e la sua escalation terroristica» [intervista a Calogero Mannino];
p.6- Andrea di Robilant, Un coro di commenti positivi da maggioranza e opposizione. Casini telefona ad Andreotti «Restituito l’onore alla DC». Buttiglione: «La sentenza ci dice una verità fondamentale e cioè che la Democrazia cristiana no era un’associazione mafiosa»;
p.7- Filippo Ceccarelli, Per un cristiano come lui è stato un autentico calvario, eppure è riuscito a dare una lezione di stile. Rivoluzione all’italiana. Radiografia di un decennio; Guido Ruotolo, Euforia tra gli «inquisitori»: riabilitati definitivamente i collaboratori di giustizia Buscetta, Mannoia e Giuffrè. L’ex procuratore di Palermo Caselli: «Questa sentenza è un successo, provati i fatti fino al 1980»
2003-05-02
Giuseppe Bonomi, già dirigente della Sea e deputato leghista, è nominato alla presidenza dell’Alitalia.
2003-05-03
Forza Italia sospende Antonio D’Alì e Ferruccio Saro, rispettivamente senatore e deputato forzisti che hanno presentato a Trapani una lista indipendente dal partito
2003-05-03
Lega: Pontida
Il leader, Umberto Bossi, avanza critiche al Governo, in particolare a AN e ai centristi dell’UDC., anche se conferma la sua appartenenza al centrodestra per tutta la legislatura ma sollecita una rapida attuazione del federalismo fiscale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 maggio 2003 [p.10]
Oreste Pivetta, La Lega di lotta si ritrova a Pontida con il sacco vuoto e le elezioni alle porte e volge il proprio malumore contro Berlusconi. Bossi: saremo fedeli, ma il popolo vigilerà. Il capo-ministro promette di restare con gli alleati per tutta la legislatura. «Ma vogliamo il federalismo fiscale»
«La Stampa»
«La Stampa», 4 maggio 2003 [p.10]
Gli uomini di Governo del Carroccio; Giovanni Cerruti, Oggi a Pontida l’atteso discorso del ministro delle Riforme, Bossi: restiamo nel Governo, per spronarlo. Il leader della Lega rilancia la creazione del «Parlamento del Nord»; Gigi Padovani, Castelli sulla giustizia riforme troppo lente
Fabio Martini, Bindi: «Dialogo con i movimenti cattolici». Franceschini: «Prima di tutto fare l’Ulivo». Margherita, alla guida l’asse popolari- prodiani. Ma la leadership di rutelli non è in discussione. Il partito fa incetta di tessere al Sud
2003-05-03
La CGIL mette in guarda la Federmeccanica rispetto ad una firma separata del contratto dei metalmeccanici che comprometterebbe gravemente le relazioni sindacali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 maggio 2003 [p.15]
Giampiero Rossi, La CGIL a Federmeccanica: «Non firmate». Un accordo separato segnerebbe una pericolosa lesione delle relazioni sindacali; «Da porta a porta» davanti a Mirafiori; La trattativa. Salario, precarietà e orario: ecco i «no» degli industriali
2003-05-03
Iraq
3 maggio: nella lista dei dieci Paesi che costituiranno la forza di stabilizzazione anche l’Italia. Fuori Germania Francia e Russia. Bush insiste: troveremo le armi di distruzione di massa. Colin Powell chiede a Siria e Libano di cooperare. Bush, contro il parere dell’ONU: Iraq diviso in tre. Un piano americano sancisce la spartizione tra Usa, Gran Bretagna e Polonia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 maggio 2003 [pp.1-3]
p.1- Si spartiscono l’Iraq, un pezzetto all’Italia. Il paese spaccato in tre, i soldati italiani andranno al sud sotto il comando inglese. Italia in guerra nel dopoguerra: invece che missione umanitaria partono le truppe;
p.2- Roberto Rezzo, Nella lista dei dieci Paesi che costituiranno la forza di stabilizzazione anche l’Italia. Fuori Germania Francia e Russia. Bush insiste: troveremo le armi di distruzione di massa. Nominato il nuovo ministro del petrolio, è un iracheno. Powell chiede a Siria e Libano di cooperare. Bush decide contro l’ONU: Iraq diviso in tre. Un piano americano sancisce la spartizione tra Usa, Gran Bretagna e Polonia; La giustizia di Saddam. In un video a casa di Uday le torture inferte ai prigionieri; Siegmund Ginzberg, Un posticino al sole per gli italiani;
p.3- Toni Fontana, I militari potrebbero essere schierati nel porto di Umm Qasr e nei villaggi di confine. Il comando sarà affidato forse ai britannici. Pronti 2800 carabinieri sminatori e parà dei corpi speciali. Oscure le regole d’ingaggio e il mandato della missione che sarà a guida USA. L’Italia coinvolta nelle operazioni militari. Altro che missione umanitaria: i nostri soldati sostituiranno i marines a Bassora e nel sud Iraq; Allarme terrorismo negli USA: aerei «fissazione» di Al Qaeda; Toni Fontana, Marco Minniti deputato DS. «Il Parlamento ha deciso per gli aiuti. Il premier ha il vincolo della Costituzione». «Il nostro governo non può dire sì» [intervista]; Lo scorso 15 aprile, la mozione presentata dalla Casa delle Libertà aveva avuto l’astensione di gran parte dell’Ulivo perché l’invio dei militari fu legato a quello degli aiuti. Ma il Parlamento aveva votato per una «missione umanitaria»; Sottoscrizione. CRI, partito da La Spezia un cargo per Baghdad
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