XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2003-01-07
Giornata nazionale della Bandiera, dalla Repubblica Cisalpina alla Repubblica ( 206° anniversario). Messaggio del capo dello Stato.
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p.8]
La storia del vessillo: dalla Repubblica Cisalpina alla Repubblica Italiana; r. r., Un messaggio pieno di speranza nel 206º anniversario della bandiera italiana. Ciampi: fiducia per il nuovo anno. L’Italia può fare di più e meglio; r. i., Polemiche alla Festa del Tricolore. A Reggio Emilia invitato Veltroni, ma nessuno del governo
2003-01-07
Milano sono depositate le motivazioni della sentenza del 27 settembre 2002 con la quale la Corte d’Appello ha cancellato le condanne inflitte in primo grado per l’eccidio alla Questura di Milano del 17 maggio 1973. Nella sentenza si afferma che il pentito l’ordinovista Carlo Digilio avrebbe mentito per evitare di perdere i benefici del programma di protezione e per questo avrebbe inventato il collegamento tra l’anarchico Gianfranco Bertoli e la cellula nera. Inoltre le motivazioni negano la validità delle testimonianze secondo cui l’eccidio sarebbe stato attentare alla vita di Mariano Rumor e ripropongono la tesi dell’attentatore solitario che voleva vendicare la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli.
2003-01-07
Al processo a carico di Marcello Dell’Utri che si svolge a Palermo il mafioso Antonino Giuffrè parla dei rapporti mafia – politica attraverso il voto di scambio intrattenuti prima con la DC poi con Forza Italia, considerata come una nuova DC. Giuffrè accusa lo stesso Silvio Berlusconi riferendo di incontri avuti nel tempo con l’attuale presidente del Consiglio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p.9]
Lirio Abbate, Nuove «rivelazioni» al processo di Palermo. I legali del premier: tutto falso. «Bontade vide Berlusconi ad Arcore». Giuffrè attacca Dell’Utri che replica: vi combattiamo; Francesco La Licata, Anche Grasso scettico sull’attendibilità del collaboratore. Nel Palazzo dei sospetti la sindrome del «pataccaro». Il pentito Lipari, che parla di Violante e Forza Italia
«Il Foglio»
«Il Foglio», 8 gennaio 2003 [p.3]
Verbali a rate e ieri l’interrogatorio in aula. Il pentito Giuffrè racconta le sue «deduzioni» su Dell’Utri
2003-01-07
Cagliari: lettere minatorie con proiettili di Kalashnikov sono recapitate al presidente della Regione, Mauro Pili (FI) e all’assessore regionale alla programmazione Italo Masala (AN). Le due missive sono firmate «Nuclei proletari per il comunismo». Quello stesso giorno è presente nell’isola anche il ministro dell’Intero Giuseppe Pisanu.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p. 15]
Corrado Grandesso, Destinatari il presidente della Regione e un assessore. Nuova sfida dei terroristi a Pisanu. Lettere con proiettili mentre il ministro era a Cagliari
2003-01-07
Cresce la pressione politica su Saddam Hussein. Il premier britannico Blair richiama i riservisti mentre il presidente francese Chirac, nonostante la contrarietà all’intervento e la necessità di una nuova risoluzione ONU, allerta l’esercito. A Londra allarme attentati dopo il ritrovamento di tossina mortale ritrovata nell’abitazione di un nordafricano.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p. 4]
Giorno dopo giorno cresce la pressione politica e militare sul dittatore; Paolo Mastrolillo, Il presidente francese ai militari: ci vorrà una risoluzione ONU, ma tenetevi pronti. Blair chiama i riservisti, Chirac allerta l’esercito. Saddam: l’Iraq non è l’Afghanistan, siamo molto più forti che nel 1991
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p. 5]
Paura di attentati nella capitale britannica; e. st., La scoperta dopo il fermo di sei persone: Scotland Yard fa appello alla vigilanza. Londra, la ricina nell’arsenale del bioterrorismo. Tracce della tossina mortale fra i materiali sequestrati a un nordafricano; Eugenia Tognotti, Già sperimentata da Al Qaeda e forse in Iraq, è una delle più potenti tossine vegetali. Una sostanza antica per un’arma nuova; Fabio Galvano, La stessa proteina ritrovata in Inghilterra era servita per un clamoroso omicidio del 1978 voluto dai Servizi segreti di Sofia. Markov, il bulgaro ucciso col veleno nell’ombrello. L’arma del delitto era stata messa a punto con la collaborazione del KGB sovietico
2003-01-07
Israele- Palestina
Alla vigilia del voto il ministero della Giustizia israeliano indaga su una grossa somma versata su un conto dei figli del leader Ariel Sharon. Circa un milione e mezzo in valuta USA. Il capo del Governo si difende: si tratterebbe di un prestito per la campagna elettorale, in parte già restituito. In Cisgiordania 19 arresti. Raid a Gaza, uccisi quattro palestinesi
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p. 4]
Fiamma Nirenstein, Il ministero della Giustizia israeliano indaga su una grossa somma versata su un conto dei figli del leader. Dollari sospetti al premier. Uno Sharongate nell’urna. Un milione e mezzo in valuta USA. Si difende il capo del Governo «è soltanto un prestito, già restituito per la campagna elettorale»; In Cisgiordania 19 arresti. Raid a Gaza, uccisi quattro palestinesi; Cesare Martinetti, Uno spettro ossessiona la Francia: l’antisemitismo. Dopo il boicottaggio dello Stato ebraico chiesto dall’Università Paris VI e gli attacchi al rabbino Farhi
2003-01-08
Ulivo: Conferenza stampa per illustrare la proposta di Riforma costituzionale.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 7 gennaio 2003 [p.7]
Amedeo La Mattina, Domani conferenza stampa dell’Ulivo che dovrebbe presentare le sue proposte. Riforme, Fassino frena: ci si vede alla Camere. La sinistra DS: non decidano i leader, ma l’assemblea dei parlamentari. Salvi: «Per la destra il principale problema è dare più poteri al capo del governo. Noi diciamo di no». Calderoli: «Se l’opposizione concorderà con noi bene, altrimenti procederemo da soli come ci hanno insegnato a fare»; Fabio Martini, I due «Nuclei duri» del centrosinistra concordano nel bocciare la presa di posizione dell’ex segretario della CGIL. I prodiani: Cofferati attento all’ossessione Berlusconi. Si profila una nuova intesa tra il presidente della Commissione UE e D’Alema. Il dialogo è ripartito con un colloquio, due mesi fa. Parisi: «Al confronto con grande prudenza, ma senza lasciarsi bloccare dalla paura: “Certe chiusure vanno contro le parole di Ciampi»; Per il «Riformista». «Sergio? È peggiori sta»; fe, ge., «Il premier ha già ottenuto quello che voleva». Giovanni Berlinguer: «Il leader di Forza Italia è inaffidabile, non servono altre prove» [intervista a Giovanni Berlinguer]
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [pp.6-8]
p. 6-Amedeo La Mattina, Oggi l’incontro nella coalizione un nuovo fronte: meglio puntare sul referendum che trattare con Berlusconi. Ulivo e riforme, un vertice per non decidere. I dubbi della CDL: vogliono far melina; Ugo Magri, Nel centrodestra – in attesa del summit fra i leader – sembra prevalere la linea di Fini e Follini. «Dialogare per dividerli». È la strategia del Polo. Cicchitto: «Temo che l’uscita di Cofferati paralizzerà il centrosinistra». Bonaiuti: constatiamo che dall’altra parte c’è qualche problema. La parola d’ordine nella maggioranza è «stare alla finestra». Ma il capo del Governo non ha cambiato opinione: «Trattare»; (Adnkronos), Ultimi giorni «sardi» per fissare l’agenda. Il Cavaliere rientra domani da Villa Certosa, il 14 prima tappa al Senato per le riforme;
p. 7- Federico Geremicca, A due giorni dal summit di Firenze parla l’ex segretario della CGIL. Cofferati. Torti e ragioni del Signor NO. «Complicata la politica … Io sono abituato a trattative dove il Sì è Sì e il No è No. Qui invece mi dicono di dietrologie, mosse tattiche, proposte che celano altre proposte … Complicata la politica … «L’opposizione ha cambiato idea? Per dirlo bisognerebbe sapere qual era la posizione di partenza. La conoscete? Io no. Quanto a me, però, non ho cambiato idea sono contrario alla concentrazione di potere in pochi luoghi o persone». «Per prendere la lepre non bisogna correrle dietro lo prescrive un detto che il centrosinistra dimentica regolarmente. L’ultima rincorsa è sulle riforme, su cui la maggioranza tenta di svicolare dai problemi veri del Paese [colloquio con Sergio Cofferati]; Fabio Martini, D’Alema ai suoi: Sergio vuole delegittimare i dirigenti ulivisti. Il presidente alla segreteria ulivista; sui giornali va lui, ma il tentativo di screditarci ha vari terminali
«Il Foglio»
«Il Foglio», 8 gennaio 2003 [p.3]
Volere e non potere. I riformisti di sinistra cercano il dialogo ma trovano Cofferati
2003-01-08
Sergio Cragnotti, indagato dalla Procura di Roma per falso in bilancio e truffa, lascia le cariche ricoperte in Cirio. Nuovo presidente della Cirio sarà nominato Giovanni Fontana. Le Procure di Milano e di Monza aprono inchieste sulle modalità seguite dalle banche per l’emissione delle obbligazioni Cirio.
2003-01-08
Unione Europea
La Commissione esamina i bilanci di Italia, Francia e Germania. Chiesti chiarimenti all’Italia sui conti futuri.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 gennaio 2003 [p.2]
I deficit dei Quindici. Risultato netto di bilancio, ultimi dati e previsioni europee [tabella]; Enrico Singer, Oggi la Commissione esamina i bilanci di Roma, Parigi e Berlino. Deficit, l’UE chiede all’Italia chiarimenti sui conti futuri. Bruxelles: troppe misure di entità non specificata tra 2004 e 2006 «Completare la riforma previdenziale avviata negli Anni Novanta». Il Patto di stabilità rende più difficile il reperimento di risorse da destinare alla crescita. «Bush? Spende soldi che non ha», dice un collaboratore di Solbes. In arrivo l’avvio di una procedura contro la Germania e un richiamo alla Francia. Schroeder anticipare i tagli alle tasse; Bolkestein: il nostro è un processo continuo. Mercato unico, molto da fare”
2003-01-09
DS: in un’intervista al settimanale «L’Espresso» il segretario Piero Fassino critica il movimentismo dei girotondi che avrebbe come unico scopo indebolire i DS e si dichiara a favore di un allungamento dell’età pensionabile. Dichiarazioni duramente contestate dai sindacati in particolare da CGIL e UIL.
2003-01-09
FIAT: nuova rottura dell’unità sindacale. Sul problema degli esuberi la sola FIOM-CGIL proclama uno sciopero di 8 ore per l’intero gruppo FIAT per il mese di gennaio.
2003-01-09
Iraq
L’Unione Europea frena su un eventuale intervento armato contro l’Iraq e sostiene che gli ispettori ONU debbano avere più tempo per esaminare gli arsenali iracheni. Per il presidente francese Chirac: è necessario puntare a una soluzione pacifica. Per il commissario europeo Romano Prodi: l’Europa unita può avere un’influenza positiva sulla pace. Il capo del ispettori ONI, Hans Blix, afferma che In Iraq non sono state ancora prove che confermino le accuse anche se è necessaria una maggiore collaborazione irachena..
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 gennaio 2003 [p.9]
Toni Fontana, Colin Powell: non c’è un D-Day. La UE frena sulla guerra. Per il britannico Blair i controllori devono avere tempo per fare bene il loro lavoro. Il presidente francese Chirac: è necessario puntare a una soluzione pacifica. Prodi: l’Europa unita ha un’influenza positiva sulla pace. Blix: «In Iraq non abbiamo trovato armi fumanti». Per il capo degli ispettori ONU restano però questioni irrisolte. Washington: il raìs è bravo a nascondere; India-Pakistan. New Delhi sperimenta nuovi missili Islamabad: li abbiamo anche noi; Gabriel Bertinetto, Incontro informale fra l’ambasciatore di Kim Jong-il all’ONU e il suo ex-omologo USA. La Corea del Nord a Bush: riconfermiamo la dichiarazione di non ostilità reciproca del 2000. Crisi nucleare, segnali di disgelo fra Washington e Pyongyang
2003-01-10
Sergio Cofferati al Palasport di Campo di Marte a Firenze
- Sergio Cofferati al Palasport di Campo di Marte a Firenze
2003-01-10
Firenze: al Palasport di Campo di Marte manifestazione con Sergio Cofferati promossa da Aprile, Arci e Laboratorio per la democrazia. Oltre 10 mila partecipanti. Il regista Nanni Moretti modera gli interventi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 gennaio 2003 [pp.1-4]
p.1- Fassino - Cofferati, che guerra è? Purtroppo uno scontro durissimo ha segnato la riunione del Direttivo della Quercia. Eppure non c’è via d’uscita: solo tutto il partito e tutti i movimenti possono farcela;
pp.1-2- Gianni Marsilli, Berlinguer. chi delegittima chi. Quel che divide le due anime della Quercia. «Cofferati è una risorsa per tutta la sinistra» [intervista a Giovanni Berlinguer]; Simone Collini, Turco: più rispetto e meno sospetti. «Ma scopra le sue carte. Così destabilizza il partito» [intervista a Livia Turco];
pp.1- 3- Ninni Andriolo, «Un anno fa dicevano che non ci occupavamo del lavoro. Ora il tema è il dialogo sulle riforme.. Basta con la delegittimazione del gruppo dirigente». Un attacco a freddo, ribatte la sinistra del partito. Che ricorda: nel ’68 il PCI seppe ascoltare e capire i movimenti. Guai se ci arrocchiamo in una fortezza. J’accuse di Fassino: c’è chi punta alla distruzione dei DS. Il segretario a Cofferati e alla minoranza: ne ho piene le tasche di un certo modo di fare politica;
p.2 - Torna il sereno tra la coalizione e l’Italia dei valori. Oggi iniziativa al Capranichetta di Roma sul conflitto di interessi. Rutelli tende un ramo d’ulivo a Di Pietro;
p. 3- Bianca Di Giovanni, Il contenuto anticipato in parte di un’intervista del segretario DS all’«Espresso» ha creato molti malumori nei sindacati. Il chiarimento della segreteria. «Chi vuole può lavorare oltre l’età pensionabile». E scoppia un’altra polemica;
p. 4- Osvaldo Sabato, Attese oltre cinquemila persone. Gli organizzatori: non sarà la nascita di un partito e neppure l’incoronazione dell’ex leader della CGIL. Nanni Moretti, moderatore, coordinerà gli interventi. Filippeschi segretario dei DS toscani, polemizza: «È un tentativo di fare una caricatura del partito». A Firenze il girotondo più atteso. Oggi la manifestazione promossa da Aprile, ARCI e Laboratorio per la democrazia. Investitura per Cofferati?; Marco Bucciantini, Presidente della Regione e sindaco di Firenze saranno tra i protagonisti della Convention. Domenici e Martini. «Perché è utile esserci»; Pasquale Cascella, Dalla discussione di «Italianieuropei» la proposta di un premierato «riformista», non svirilizzato, con un maggioritario compiuto. Dal pensatoio emerge il «modello svedese»
«l’Unità», 11 gennaio 2003 [p.1-p.3]
p.1- Firenze, un movimento di pace e di unità. Diecimila al Palasport chiedono all’Ulivo di lavorare con passione per battere Berlusconi. Cofferati dice tra gli applausi: non voglio dividere, noi e i partiti insieme saremo più forti;
p.1-p. 3- Vincenzo Vasile, Diecimila persone al Palasport di Firenze. L’ex segretario CGIL: «Veniamo da un anno di cose straordinarie, con milioni di persone che si sono mosse per i propri ideali». Moretti: «È riduttivo per Cofferati il ruolo di leader della sinistra radicale. È capace di parlare anche agli altri, come del resto abbiamo fatto anche noi». Cofferati: non sono qui per dividere. Pace, diritti, giustizia, le priorità. «Nessuno pensa ad un nuovo partito, l’Ulivo ritrovi lo spirito del ’96»;
p. 3- Sonia Renzini, Francesco Sangermano, «Io ci sono, per battere Berlusconi». Le voci del Palasport: «Qui non ci ha convocati nessuno, ci siamo perché ci crediamo»
«La Stampa»
«La Stampa», 11 gennaio 2003 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: A Firenze l’incontro con i «Movimenti». Berlusconi: avanti con le riforme, senza intesa torno al presidenzialismo. Moretti a Cofferati: diventa il leader della sinistra. L’ex segretario CGIL: voglio parlare a tutti, ma senza creare divisioni;
p.3- La platea d’onore al Palasport di Firenze per Nanni e Sergio; Fabio Martini, Al Palasport di Firenze manifestazione dei «Movimenti» con settemila persone. Moretti incorona Cofferati alla guida della sinistra. L’ex segretario CGIL: serve l’unità, non voglio delegittimare nessuno; Iacobo Iacoponi, Il nuovo slogan è «Io ci sono»; Aldo Cazzullo, «Non è vero che siamo estremisti e spaventiamo i moderati». «Servono leader che scaldino il cuore». Il regista fra gli applausi mette in scena il processo alla sinistra
2003-01-10
DS: il presidente del partito Massimo D’Alema, parlando a Ivrea, difende da ogni attacco il segretario Piero Fassino.
Il segretario della CGIL, Guglielmo Epifani, prende posizione contro un’ipotesi di riforma pensionistica avanzata dal segretario DS sul settimanale «L’Espresso».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 gennaio 2003 [p.2]
Carlo Brambilla, Il presidente della Quercia ad Ivrea il giorno dopo il j’accuse del segretario: «Lavora con grande serietà e in cambio riceve calcagnate senza fondamento». «Il centrosinistra deve essere una squadra che fa gol agli altri, non nella propria porta. Cofferati non userà la sua barba per la scissione del nostro partito». «Fassino riceve aggressioni e intimidazioni». D’Alema: gli esprimo piena solidarietà. Cofferati? Venga a tirare la carretta con noi; Ninni Andriolo, DS, la periferia sta col segretario. Lui, il giorno dopo, precisa: «Nessuno sfogo, il mio è stato solo un appello unitario»; Laura Matteucci, La FLAI: «La CGIL ieri è stata lasciata sola nella difesa dell’art. 18, resterà di nuovo sola nel difendere il sacrosanto diritto dei lavoratori ad andare in pensione». Epifani: «Sulle pensioni la CGIL non è disponibile»
«La Stampa»
«La Stampa», 11 gennaio 2003 [p.2]
Maurizio Tropeano, «Contro il segretario solo accuse ingiuste, ha fatto l’impossibile per l’unità della sinistra». D’Alema all’ex leader della CGIL. «Vieni a tirare la carretta con noi»; Amedeo La Mattina, «Conflitto d’interessi, Ciampi non firmi». Rutelli: «Questa legge sarebbe incostituzionale», Bondi: «Intervento grave»; m.t. m. (Maria Teresa Meli), DS sempre più spaccati, Epifani critica Fassino. I leader regionali della Quercia difendono il segretario: voleva soltanto lanciare un appello all’unità
2003-01-10
Ulivo: Convegno sul conflitto d’interessi. Netta opposizione al testo presentato dal ministro Frattini. Francesco Rutelli e Piero Fassino intervenendo al Convegno chiedono che il presidente della Repubblica non firmi il disegno di legge.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 gennaio 2003 [p.4]
Luana Benini, No al testo di legge Frattini. Ma basterebbero cinque emendamenti, dicono i leader dell’Ulivo, per renderlo almeno accettabile. S’inalbera il centrodestra Bondi: quello di Rutelli è un intervento grave. Questo sarebbe il dialogo? E Buttiglione promette: vedrete, Ciampi firmerà. «Conflitto di interessi, Ciampi non firmi». L’appello di Rutelli. E Fassino: quella legge si può emendare. Ma la destra vuole farlo? Zaccaria: il decreto del governo è una legge truffa. Venisse approvata così, non resterebbe che il referendum. Fassino: non c’è alcuna pregiudiziale. Ma la legge sul conflitto di interessi è parte integrante delle riforme
2003-01-10
Verona: militanti di Forza Nuova irrompono nello studio di «Telenuovo» per colpire a sprangate prima dell’inizio di una trasmissione a cui è stato invitato Adel Smith, sostenitore della specificità islamica e la parità fra i culti. L’azione è rivendicata in quanto – secondo il gruppo – Smith offenderebbe la «nostra religione» e il Pontefice.
Gli aggressori saranno identificati dalla polizia, 6 di loro tratti in arresto: Alessandro Arboit, Mirko Carrozza, Diego Fracasso, Emanuele Maci, Massimiliano Signoretti, Giuseppe Zito. Dopo solo 3 giorni ottengono gli arresti domiciliari. In carcere ricevono la visita del leghista Borghesio che li definisce «bravi ragazzi» e attribuisce la responsabilità dell’episodio a Smith e alle sue idee.
2003-01-10
La Corea del Nord annuncia la decisione di uscire dal Trattato di non proliferazione nucleare. Aspre reazioni da parte degli USA e della NATO.
2003-01-10
Iraq
10 gennaio: il segretario alla Difesa Rumsfeld firma l’ordine di schierare 62 mila soldati nella regione del Golfo Persico.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 gennaio 2003 [pp.10-11]
p.10- Sergio Sergi, Il «ministro degli Esteri» della UE chiede una seconda risoluzione del Consiglio
di sicurezza ONU prima di ogni decisione sul regime iracheno. Germania, Francia e Grecia
ribadiscono la loro ferma opposizione alla soluzione militare contro Baghdad Londra propone un rinvio per continuare le ispezioni. Il «ministro degli Esteri» della UE chiede una seconda risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU prima di ogni decisione sul regime iracheno. Iraq, l’Europa frena gli Stati Uniti. Solana: senza prove è difficile arrivare al conflitto. Prodi invoca una soluzione pacifica; L’Associazione «Un ponte per Baghdad» «Occorre un’iniziativa diplomatica italiana»; Pino Arlacchi, I costi della guerra. Stavolta gli alleati non pagheranno il conto;
p.11- Bruno Marolo, I falchi guidati dal ministro della Difesa Rumsfeld sono insofferenti alle manovre diplomatiche di Powell che cerca l’avallo internazionale. Il primo rapporto degli ispettori è stato una doccia fredda per il presidente. Tra i militari spunta l’ipotesi di un blitz in piena estate con raid notturni. Bush isolato rivede i piani di guerra. Alla Casa Bianca si fa strada l’idea di un rinvio dell’attacco per dare più tempo agli ispettori; Il dopo Saddam. A Washington i leader dell’opposizione al raìs; «The Economist». Il pericolo di infrangere il tabù della tortura; b. m., E la crisi economica diventa il nemico in casa. A dicembre 101mila licenziamenti, i dati sull’occupazione smentiscono l’ottimismo di facciata dell’amministrazione Bush
«La Stampa»
«La Stampa», 10 gennaio 2003 [p.1-3]
p.1- Titolo: Blix all’ONU: non abbiamo trovato prove evidenti, ma nel dossier consegnato da Baghdad mancano molte risposte. Gli ispettori: sull’Iraq solo sospetti. Blair chiede tempo: «L’attacco può essere rinviato»; Editoriale, Gian Enrico Rusconi, L’Europa deve alzare la voce;
p.2- Si intrecciano le crisi del Golfo, del medio oriente e della penisola divisa; Enrico Singer, Il premier britannico frena sull’attacco pur continuano di preparativi. Blair: diamo all’ONU tutto il tempo che gli occorre. «Il 27 gennaio non è una scadenza ultimativa»; Cesare Martinetti, Il giorno dopo la linea non interventista del presidente si sgretola. Chirac, dieci colpi al cerchio della pace ma anche uno alla botte della guerra. Discorso ai militari: ahimé, forse ci sarà un conflitto, noi saremo pronti;
p.3- Dopo la visita a 125 siti i controlli saranno intensificati. Le dichiarazioni d Blix. Il prossimo appuntamento. Gli stumenti di rilevazione; Maurizio Molinari, Rapporto preliminare degli ispettori al Consiglio di Sicurezza. «Iraq, nessuna prova si armi proibite». Bush: so che le hanno. «Non abbiamo trovato pistole fumanti», ha detto Blix. Baghdad però è accusata di aver fatto dichiarazioni «piene di lacune» sul proprio arsenale e di aver violato le sanzioni sull’acquisto di materiale bellico; Paolo Mastrolilli, L’ex capo della missione delle Nazioni Unite in rotta con l’amministrazione di Washington. «È quello che ripeto da quattro anni». Ritter: Baghdad non ha più nulla, e la Casa Bianca mente; f. sf., L’ambasciatore tedesco, mentre Fischer conferma la posizione di Berlino «Non occorre una seconda risoluzione dell’ONU»
11 gennaio: la Gran Bretagna invia nel Golfo la portaerei Arc Royal con 3000 marines. Altri 62 mila soldati americani in partenza. Secondo fonti stampa entro la fine di gennaio saranno 120 mila i militari USA schierati nell’area del Golfo persico
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 gennaio 2003 [p.12]
Toni Fontana, La portaerei inglese Arc Royal in viaggio con 3000 marines. Entro la fine di gennaio saranno 120mila i militari Usa schierati. Saddam manda Aziz in Algeria ed emissari in Africa. Il Pentagono inonda i computer di Baghdad con migliaia di e-mail: iracheni arrendetevi. Blair andrà da Bush per strappare il rinvio della guerra Partono per il Golfo altri 35mila soldati americani, salpa anche task force navale britannica; La forza americana nel Golfo (scheda e mappa); Marina Mastroluca, «Stop agli abusi a Guantanamo». Un anno fa l’arrivo nella base dei primi detenuti. Amnesty: processateli o liberateli; Bruno Marolo, Negli USA una campagna pubblicitaria mette sotto accusa i proprietari di auto di grossa cilindrata. «I nostri soldi finiscono ai Paesi produttori di petrolio che finanziano il terrorismo» Gli spot della discordia: chi consuma troppa benzina aiuta Al Qaeda
«La Stampa»
«La Stampa», 12 gennaio 2003 [pp.1-2-p.12]
p.1- Titolo: Londra manda in zona una squadra navale con una portaerei. Altri 62 mila soldati USA in partenza per il Golfo. La Corea del Nord minaccia: possiamo riprendere i lanci di prova dei missili. Timori in Europa per un attentato: Parigi e Berlino gli obiettivi più probabili;
p.1-p.12- Barbara Spinelli, Il rilancio dei dittatori;
p.2- Il conflitto pare sempre più vicino mentre si susseguono gli allarmi in una regione rovente; Il dipartimento di Stato avverte «Possibile attentato a Zanzibar»; Appello di Arafat ai palestinesi in vista del voto in Israele: «Sospendete gli attacchi»; Maurizio Molinari, Londra manda verso il Golfo Persico la flotta più imponente dai tempi della crisi delle Falkland. Altri 62 mila soldati USA e una portaerei inglese. Blair va da Bush a chiedere di rinviare l’attacco ma ammassa uomini e navi; Giulietto Chiesa, La situazione mondiale vista dal leader del partito comunista russo. «L’Europa fermi la dittatura americana». Ziuganov: un progetto autoritario dietro la lotta al terrore [intervista a Ghennadij Ziuganov]
«La Stampa», 12 gennaio 2003 [p.5]
Francesca Sforza, Segnalazioni di un possibile attentato chimico o batteriologico, Berlino o Parigi in cima alla lista. Europa. Scattato l’allarme per un 11 settembre; (Agi), Amnesty contro gli USA per i prigionieri di Guantanamo. «O il processo o la liberazione»; Cesare Martinetti, Con l’avvicinarsi della guerra a Saddam si teme l’inizio di una nuova stagione di violenze. Le trame islamiche delle periferie francesi. Una ragnatela che si allunga fino a Londra e Francoforte
2003-01-11
Afghanistan
Kabul: giungono i primi 35 militari italiani come avanguardia del contingente di 1000 uomini che a partire da febbraio sarà impegnato al confine fra Afghanistan e Pakistan. Il contingente italiano sarà sotto la direzione delle forse USA guidate dal generale Dan Kelly McNeill.
2003-01-13
Il Papa di fronte al pericolo della guerra in Iraq sottolinea che mai la guerra può essere considerata un mezzo da utilizzare per regolare i contenziosi fra le nazioni.
2003-01-13
Inaugurazione dell’anno giudiziario: a Roma Francesco Favara, PG della Cassazione, nella sua relazione critica la separazione delle carriere fra giudici e pm e difende l’autonomia della Magistratura. Denuncia il persistere delle cause strutturali e non solo che concorrono alla lentezza dei processi: circa 9 milioni di processi pendenti e l’80%dei delitti impuniti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 gennaio 2003 [p.1-pp. 6-7-p.11-p.30]
p. 1-Ninni Andriolo, Liberi giudici in libero Stato. Il Pg Favara apre l’anno giudiziario: no alle riforme che sottomettono la giustizia. Sciopero in 50 carceri, l’indulto arriva alla Camera. Fini dice: non se ne parla. Favara: «Non toccate la nostra autonomia» .Il pg della Cassazione: no alle riforme che minano l’indipendenza, no alla separazione delle carriere;
p. 1-p.11-Luigi Berlinguer, L’interesse della giustizia;
p. 1-p. 30- Paolo Flores D’Arcais, La Costituzione in tribunale;
p. 2- Federica Fantozzi, «Giustizia, un anno passato inutilmente» . Finocchiaro: si appesantisce il processo. E le riforme mettono a rischio l’indipendenza dei giudici [intervista a Anna Finocchiaro]; Fassino: «Il monito del procuratore generale per un potere giudiziario al servizio dei cittadini»; Nove milioni di processi da fare. Carceri sovraffollate, Cassazione ingolfata, in aumento le condanne per omicidio; Bruno Miserendino, Gli avvocati non cantano col premier;
p. 3- Vincenzo Vasile, Ciampi al presidente del Consiglio. «Sottoscrivo le parole del pg...»; Marcella Ciarnelli, E Berlusconi ora dice: vi proteggiamo noi. «Le toghe stiano sicure». Ma intanto fanno la voce grossa i suoi colonnelli. Venerdì vertice di maggioranza; Strasburgo. Dall’Europa rapporto per la separazione delle carriere
«La Stampa»
«La Stampa», 14 gennaio 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Inaugurato l’Anno giudiziario: no alla separazione delle carriere. Carcere troppo affollate. Allarme terrorismo. «Rispettare l’autonomia dei giudici». Appello del Pg di Cassazione. Berlusconi: «Nessun rischio»; Editoriale, Mario Chiavario, Non si può far finta di niente;
p.2- I procedimenti pendenti e i reati commessi; Guido Ruotolo, L’anno giudiziario aperto con una relazione sui mali dell’amministrazione. «No» di Favara alla separazione delle carriere. Atto d’accusa dal Pg della Cassazione. «Questa giustizia è troppo lenta»; Anche sull’articolo 18. Esame Consulta per 6 referendum; Mara Montanari, Meno reati ma processi più lunghi. Più di due milioni i delitti denunciati che restano impuniti; Vincenzo Tessandori, Tempi forzati nelle cause, l’esempio del presidente del Tribunale civile di Torino. «In trincea, assediati dai fascicoli». Il personale amministrativo è sotto organico del 12 per cento [intervista a Mario Barbuto];
p.3- La durata dei dibattimenti (scheda); Ugo Magri, Mossa a sorpresa del premier, che considera «equilibrata» la relazione del procuratore Favara. Berlusconi: l’autonomia dei giudici non è in dubbio. Il premier tende la mano alle toghe, ma il partito dei «falchi» resta in agguato; Le reazioni al discorso del Pg dell’Associazione nazionale magistrati e del responsabile giustizia di Forza Italia: g. ru., «Manterremo la protesa». Bruti Liberati: giusta l’analisi, ma non ci basta [intervista a Edmondo Bruti Liberati]; Guido Ruotolo, «Non indica i possibili rimedi». Gargani: nessuno sforzo per trovare le cause [intervista a Giuseppe Gargani]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 14 gennaio 2003 [p.3]
Editoriale, Il conservator cortese. Il pg della Cassazione invoca toni civili. Bene, ma serve dell’altro
2003-01-13
Amnesty Internation: nuovo appello agli USA e al mondo per chiedere la chiusura della prigione-lager di Guantanamo che costituisce una continua violazione dei diritti umani.
2003-01-13
CGIL- Direttivo: approvata la proposta del segretario generale di promuovere uno sciopero generale di 4 ore dell’industria per il 21 febbraio per frenare il declino del Paese. L’iniziativa promossa dalla sola CGIL solleva le critiche di CISL e UIL. Osservazioni a cui la CGIL replica sostenendo che la proposta di un’’iniziativa unitaria è stata respinta dalle altre due confederazioni. negative.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 gennaio 2003 [p.1-p. 8]
p.1-p. 8-Felicia Masocco, La proposta di Epifani: non è una scelta di rottura con gli altri, avremo bisogno di una grande mobilitazione. Possibile il contratto della scuola. La CGIL contro il declino dell’Italia. La Confederazione prepara manifestazioni a Milano (per i diritti di cittadinanza) e a Roma (per la scuola pubblica). Allarme per l’attacco alle pensioni Il 21 febbraio sciopero generale di 4 ore dell’industria: la Fiat è l’emblema della crisi;
p. 8- Bianca Di Giovanni, «Vogliono fare sempre da soli». Angeletti propone: vediamoci per una piattaforma unitaria. Pezzotta: non è il momento
«l’Unità», 15 gennaio 2003 [p. 2]
Felicia Masocco, Il Direttivo della Confederazione approva la proposta di Epifani: la protesta
di quattro ore il 21 febbraio per frenare il declino del Paese. Il segretario respinge le accuse
di Pezzotta: volevamo fare un’iniziativa unitaria, ma le risposte di CISL e UIL non sono state positive. Rispettiamo le posizioni di tutti. Nessuna egemonia, sciopero necessario. La CGIL: nuovi ammortizzatori sociali, cassa integrazione a chi oggi non ce l’ha; Bianca Di Giovanni, Prezzi «ostinatamente alti». Per il rinnovo dei contratti i sindacati chiedono il recupero del potere d’acquisto dei salari; Un rapporto dei carabinieri svela la drammatica situazione in cui versano migliaia di bambini, giovani, immigrati senza diritti. I dati peggiori nel Mezzogiorno
Dilaga il lavoro nero, fuori legge un’impresa su due
«La Stampa»
«La Stampa», 14 gennaio 2003 [p. 17]
Roberto Giovannini, Quattro ore di stop «contro il declino di Paese e sistema produttivo». La CGIL ha deciso: sciopero generale il 21 febbraio. Epifani proporrà a CISL e UIL un’azione unitaria, ma il rifiuto è scontato
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p. 17]
m. sen., Il segretario della CISL, contrario allo sciopero dell’industria. Epifani: «Siamo divisi ma non per colpa nostra”. E la UIL si rifiuta di mediare. Pezzotta contro la CGIL: rottura molto grave. “Deluse le aspettative sul dopo Cofferati»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 15 gennaio 2003 [p.3]
Editoriale, Lo scisma di Epifani. La CGIL dà un calcio all’unità e sciopera da sola. «Contro il declino»
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n.1, 14 gennaio 2003 [pp.1-2]
Enrico Galantini, Il paese e i problemi dell’anno che inizia. Questo governo che diffonde incertezza [intervista a Guglielmo Epifani]
«Rassegna sindacale», n.1, 14 gennaio 2003 [p.1-p.3]
p1-p.3- Beniamino Lapadula, Finanziaria l’analisi della CGIL- Punto per punto, tutto quello che non va nella legge di bilancio una manovra inaffidabile. Presupposti macroeconomici (crescita, inflazione) del tutto arbitrari. Tagli là dove (come nella scuola e nella ricerca) occorre investire. Riduzioni d’imposta vanificate da altre decisioni. Un futuro di manovre correttive e decreti blocca-spese;
p. 3- B. L. (Beniamino Lapadula], Fabbisogno Pubblico. Quello che Tremonti non dice
«Rassegna sindacale», n.2, 21 gennaio 2003 [pp.1-2]
Carla Cantone, L’ Italia che declina. Sciopero generale dei settori produttivi il 21 febbraio.
Quando in gioco è il futuro del nostro paese
2003-01-14
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nomina senatore a vita Emilio Colombo, autorevole dirigente della disciolta Democrazia Cristiana, membro dell’Assemblea Costituente, presidente del Consiglio dall’agosto 1970 al febbraio 1972, più volte ministro, e presidente del Parlamento Europeo per tre mandati dall’8 marzo 1977 al 17 luglio 1979. Con la fine della DC milita nel Partito popolare italiano fino al 2001.
2003-01-14
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, informa che il Governo ha avviato opere per un valore di 32.214 milioni di euro e nel corso dell’anno intende attivarne altri 28.786 milioni e approverà una normativa per rimuovere gli ostacoli e i ricorsi proposti dagli Enti locali in particolare relativi all’impatto ambientale. Informa inoltre che il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, costo 4,6 miliardi destinato ad aumentare, è stato tramesso ai ministeri competenti e alle due Regioni interessate.
2003-01-14
Alla trasmissione televisiva «Ballarò» su RAITRE si confrontano il presidente dei DS Massimo D’Alema e l’ex segretario della CGIL Sergio Cofferati sempre più leader riconosciuto dei movimenti e della sinistra interna ai DS.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 gennaio 2003 [p.4]
Piero Sansonetti, Confronto a «Ballarò», su Raitre La freddezza iniziale si scioglie con il prosieguo della trasmissione. L’ex sindacalista ripete i suoi No sul dialogo con Berlusconi e chiede unità sui grandi temi. L’ex premier: non creiamo steccati tra partiti e movimenti. D’Alema e Cofferati, tra unità e sospetti. L’ex leader CGIL: non sono scissionista se ho opinioni diverse. Il presidente DS: nessuno ha il monopolio delle passioni; n. a. (Ninni Andriolo), Fassino: subito un Forum con i movimenti. Prodi: basta litigare sulla caduta del primo governo dell’Ulivo, pensiamo piuttosto al futuro. Il centrosinistra indice due assemblee distinte per discutere della situazione internazionale e delle riforme. Il segretario della Quercia incontra Veltroni. Nuovi passi avanti verso la gestione unitaria; Luigina Venturelli, Trova ampi consensi la proposta avanzata dal segretario DS nella segreteria. Pancho Pardi: così può diminuire la distanza che esiste nel dialogo tra partiti e movimenti. I Girotondi vanno a vedere: «Alle parole ora seguano i fatti»
«La Stampa»
«La Stampa», 15 gennaio 2003 [p.5]
Sergio e Massimo: sei anni tra confronti; Maria Teresa Meli, Primo faccia a faccia televisivo tra i due leader della sinistra. Cofferati - D’Alema: molte frecciate, scontri in sordina. L’ex segretario della CGIL nega di voler portare l’Ulivo alla scissione. Il presidente diessino conferma l’intenzione di dialogare con la maggioranza sulle riforme; Aldo Cazzullo, Pansa: «Sergio il peggiore, troppo lagnoso». Parlato: «No, è stato più persuasivo». Annunziata: «Entrambi hanno evitato i contenuti». Ma in fondo fingevano di litigare. Macaluso: «Discorso tra sordi». Mafai: «Prova d’incolumità»; m.t. m., È la ragione per cui, dopo l’apertura del «governatore» campano, il correntone continua ad esitare. Con Bassolino spunta l’ipotesi del presidente- pontiere
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p.5]
Fabrizio Rondolino, Cofferati come il leggendario condottiero? Quello di D’Alema potrebbe essere un complimento più che una critica. Elogio di Gengis Khan. Il capo mongolo unificò le tribù disperse e rissose, conquistò mezzo mondo, fu un amministratore onesto ed efficiente, stratega imbattibile: alla sinistra italiana non servirebbe proprio un simile leader? Ingiustificate le accuse di eccessiva crudeltà: in realtà, era aperto al dialogo con chi mostrava di collaborare. E cercava soprattutto di dare prosperità al proprio popolo; Maria Teresa Meli, Rutelli –Fassino, nervi tesi dopo “Ballarò”. “Si parla troppo di sinistra”. La replica dei DS: non giocate con le nostre divisioni
2003-01-14
Approda alla Camera il progetto di istituire una commissione parlamentare su Tangentopoli predisposto dal forzista Francesco Nitto Palma, ex magistrato, che prevede indagini su eventuali «deviazioni» delle inchieste dovute al «perseguimento di obiettivi di natura politica o ideologica» od a «collegamenti tra le correnti interne alla magistratura associata e partiti e organizzazioni politiche».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p.4]
Guido Ruotolo, Crescono le reazioni dopo il primo via libera al testo proposto da Forza Italia. Tanti No all’inchiesta su Tangentopoli e pm. Dubbi tra i centristi della maggioranza «Non intendiamo fare processi a nessuno”. L’azzurro Cicchitto insiste: “Vogliamo capire se venne fatto un uso politico della giustizia”. Giulio Andreotti: “Utili queste indagini se servono a fare luce su punti oscuri, ma se riaprono vecchie ferite non servono”. Contrario anche Cossiga: “Così io non la voto”; Francesco Grignetti, Il dibattito sull’ “indultino” prosegue in commissione Giustizia della Camera. Tetto di due anni per lo sconto di pena. Polemica nel Polo per la proposta Fragalà di estenderlo ai mafiosi
2003-01-14
Nell’ambito della missione internazionale Operazione Enduring Freedom – Horn of Africa (OEF-HOA) contro il terrorismo guidata dagli USA, un contingente di 400 marinai italiani parte per il Corno d’Africa.
2003-01-14
Nella Commissione Giustizia della Camera riprende l’esame rinviato nella seduta del 22 dicembre 2002 del disegno di legge «Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva» nel testo unificato. Approvato l’emendamento presentato dal forzista Antonio Mormino che estende l’indulto a reati mafiosi, con i voti della gran parte della maggioranza e dei Ds, un cui esponente sosterrà in seguito essersi trattato di un "errore". Il capogruppo dei Ds in commissione, l’ex magistrato Francesco Bonito, si dimetterà il giorno seguente.
XIV Legislatura Camera dei Deputati II Commissione Giustizia
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 16 gennaio 2003
Seduta n. 248 - 16 gennaio 2003 [video della seduta]
Proposte di legge: Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva. Discussione del testo unificato.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p.4]
Guido Ruotolo, Crescono le reazioni dopo il primo via libera al testo proposto da Forza Italia. Tanti No all’inchiesta su Tangentopoli e pm. Dubbi tra i centristi della maggioranza «Non intendiamo fare processi a nessuno”. L’azzurro Cicchitto insiste: “Vogliamo capire se venne fatto un uso politico della giustizia”. Giulio Andreotti: “Utili queste indagini se servono a fare luce su punti oscuri, ma se riaprono vecchie ferite non servono”. Contrario anche Cossiga: “Così io non la voto”; Francesco Grignetti, Il dibattito sull’ “indultino” prosegue in commissione Giustizia della Camera. Tetto di due anni per lo sconto di pena. Polemica nel Polo per la proposta Fragalà di estenderlo ai mafiosi
Successivo Camera 21-22 gennaio 2003>
2003-01-15
Europa
Confederazione europea dei sindacati (CES): prima riunione del comitato preparatore che deve elaborare il documento per il Congresso previsto per il 25-26 maggio. Il documento dovrà affrontare: modello economico e sociale dell’Europa, rafforzamento del dialogo sociale, allargamento e avvenire dell’Europa, ruolo dell’Europa nel mondo. Nuove riunioni sono previste per il 10 e il 15 febbraio.
Commenti e resoconti
«Rassegna sindacale»
«Rassegna sindacale», n.1, 14 gennaio 2003 [p.5]
Carlo Gnetti, Confederazione europea dei sindacati. Verso il decimo Congresso. La voce dell’altra Europa. L’appuntamento cade in un momento determinante per l’avvenire dell’Unione,
dopo il via all’allargamento a est e alla vigilia della conferenza intergovernativa. La nuova segreteria e i temi che saranno al centro del dibattito congressuale
2003-01-15
Ammesso il referendum per l’estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori
- Ammesso il referendum per l’estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori
2003-01-15
Corte costituzionale: ammesso il referendum che estende l’applicazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che prescrive la riassunzione dei lavoratori senza giusta causa alle aziende con meno di 15 dipendenti. Si pronunciano per il NO tutte le forze del centro destra, la maggioranza dei DS, La Margherita. A favore Rifondazione comunista, il PCDI e i Verdi. Divisi i sindacati.
Ammesso anche il referendum che chiede di abrogare l’obbligo per un proprietario di rendere attraversabile il proprio territorio da un elettrodotto.
Non sono ammessi, invece, il quesito sull’estensione dei diritti sindacali, i referendum su alcune norme sulla parità scolastica, sulla sicurezza alimentare e sulla normativa sullo smaltimento dei rifiuti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [pp.1-3]
p. 1- Titolo: La Corte Costituzionale accoglie la consultazione chiesta da Bertinotti per estendere alle piccole imprese le garanzie contro il licenziamento. Via libera al referendum sull’articolo 18. L’Ulivo di divide. No di Fini e Maroni. La CGIL meglio una legge; Editoriale, Massimo Luciani, Un problema a sinistra;
p. 2- La modifica dello Statuto dei lavoratori, un anno di contese; r. i., Passano due consultazioni, bocciate quelle su Licenziamenti, sicurezza alimentare, rifiuti e scuola. Articolo 18, la Consulta dice Sì al referendum. In primavera si voterà sull’estensione della tutela e contro le servitù di elettrodotto; I quesiti referendari; Filippo Ceccarelli, Dal 1995 nessuna consultazione popolare ha più superato il cinquanta per cento dei voti. Un’abbuffata di quesiti e il «quorum» non arriva. Dimenticate le campagne per il divorzio, la droga, la contingenza. Anche Berlusconi nel 2000 decretò: «La gente si è stufata»; Umberto La Rocca, Gli appelli del segretario di Rifondazione Comunista, che ha vinto la sua prima battaglia. «Cofferati e la CGIL non lascino sola la FIOM». Bertinotti: i DS devono allearsi con le aziende che non sfruttano e innovano davvero [intervista a Fausto Bertinotti];
p. 3- La modifica dello Statuto dei lavoratori, un anno di contese; Antonella Rampino, Solo i Verdi compatti faranno con Rifondazione, la campagna a favore dell’abrogazione. Fini e Maroni: se passa il «Sì» usciamo dall’Europa. Azzurri e radicali fondano i comitati per il No. Epifani: una nuova legge; Maria Teresa Meli, La decisione della Consulta di ammettere il quesito referendario sull’articolo 18 apre nuovi conflitti nelle sinistre. Rutelli: «Test massimalista». Una parte della Quercia vorrebbe un «appoggio critico all’iniziativa». Ulivo una nuova mina tra DS e movimenti; Roberto Giovannini, Il segretario deve evitare che una bocciatura del test si trasformi in un vantaggio per chi vuole l’iperflessibilità. CGIL con Cofferati tra incudine e martello
«Il Foglio»
«Il Foglio», 16 gennaio 2003 [p.3]
Editoriale, Il referendum della tristezza. Art. 18: invece che sulle idee di Marco Biagi, voteremo su Bertinotti
«Il Foglio», 17 gennaio 2003 [p.2]
Enrico Cignetto, Tre palle, un soldo. Art. 18, governo e opposizione hanno motivi per dialogare. Dal referendum solo danni per destra e sinistra, meglio una nuova legge
2003-01-15
Camera dei deputati : il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu (FI), rispondendo ad alcune interrogazioni denuncia possibili collegamenti tra gruppi terroristici endogeni e gruppi islamici. Un allarme di fronte al quale in presidente della Camera Pier Ferdinando Casini sollecita al più presto un dibattito parlamentare.
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 15 gennaio 2003
Seduta n. 247 - 15 gennaio [video della seduta]
Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata: Misure per prevenire azioni terroristiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p. 6]
Andrea di Robilant, L’allarme del ministro alla Camera. Casini: al più presto un dibattito parlamentare. Pisanu: pericoloso risveglio del terrorismo interno. «La situazione internazionale può favorire collegamenti con quello islamico»
2003-01-15
Unione Europea
Il Parlamento Europeo nel rapporto sul rispetto dei diritti umani nell’Unione Europea, indirizza all’Italia un ammonimento relativo al controllo dei mezzi d’informazione in quanto gran parte dei media e del mercato della pubblicità è controllato dalla stessa persona, inoltre deplora la «sospensione dei diritti umani» in occasione del G8 di Genova e «atti illeciti e abuso di violenza» compiuti dalle forze di polizia nei confronti di richiedenti asilo e minoranze etniche. Infine denuncia l’assenza del «diritto a un termine ragionevole» conseguenza della lunghezza dei processi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p. 6]
Maria Maggiore, Atto d’accusa da Strasburgo. Europarlamento, bacchettate all’Italia. Conflitto d’interessi, giustizia lenta, polizia autoritaria durante il G8. Protesta Cristina Muscardini, di AN: “Da ridefinire le competenze delle istituzioni UE, per evitare che si cada nel ridicolo con queste ingerenze nelle politiche nazionali”
2003-01-15
Iraq
Donald Rumsfeld, ministro della Difesa degli USA, chiede il sostegno della NATO rispetto all’imminente intervento militare contro l’Iraq già annunciato dal presidente Bush.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p. 8]
Torna l’incubo del bioterrorismo mentre l’America prepara l’attacco; Martino: per la concessione delle installazioni forse sarà necessario il voto del Parlamento; Frattini e Straw: Saddam non deve condizionare il lavoro degli ispettori ONU; m. mo. (Maurizio Molinari), Allarme antrace alla Federal Reserve: la lettera sospetta era destinata al vicepresidente. Gli USA chiedono alla NATO basi e porti per la guerra. Paura per la scomparsa di 35 fiale col batterio della peste, poi ritrovate; Maurizio Molinari, La linea morbida di Powell e quella dura di Rumsfeld e Cheney. Bush, un dilemma vecchio di tre mesi. Attacco solitario o guerra con il coinvolgimento dell’ONU; No del Nord Corea: «Le offerte di pace sono un teatrino»
«La Stampa», 16 gennaio 2003 [p. 9]
Anatomia di un conflitto impopolare a cui manca il consenso internazionale; John Keegan, Iraq «Il partito antiguerra fa il gioco di Saddam»; e.st., Le Carrè scende in campo: gli USA sono impazziti. In un lungo editoriale sul «Times» il celebre scrittore inglese attacca Bush e la sua politica
16 gennaio: gli ispettori dell’ONU trovano 12 testate capaci di contenere armi chimiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 17 gennaio 2003 [pp.4-5]
p.4- Le notizie da Baghdad arrivano mentre l’inviato dell’ONU completa la sua missione in Europa; Enrico Singer, La squadra delle Nazioni Unite chiede più tempo per completare il lavoro e spera di fare un nuovo rapporto a febbraio. Il capo degli ispettori: una situazione pericolosa. Blix a Bruxelles da Solana, «Saddam Hussein deve collaborare di più»; La moneta americana perde terreno nei confronti dell’euro a quota 1,06. Vola il petrolio, che sfiora i 34 dollari al barile; Andrea di Robilant, L’Italia cerca di sdrammatizzare. Per il Governo guerra probabile, ma dopo la risoluzione ONU; f. ama., Missione in Afghanistan, debutto al femminile. Ci sono anche cinque donne-alpino nel contingente italiano in partenza;
p.5- Aumenta la tensione dopo la prima scoperta sospetta; Maurizio Molinari, Trovate dagli inviati del Palazzo di Vetro. Undici testate chimiche nei bunker di Saddam. Sono vuote: l’Iraq nega che si tratti di armi proibite, Washington e Londra chiedono «maggiori informazioni». Non sono state dichiarate ma potrebbe anche trattarsi di ogive obsolete e non più utilizzabili; Paolo Mastrolilli, L’ex segretario di Stato di Bush padre: «Spero che il presidente dia agli ispettori più tempo per il loro lavoro». «Potrebbe bastare a scatenare la guerra». Eagleburger: forse la prova che Baghdad aveva piani di riarmo [intervista a Lawrence Eagleburger]
2003-01-16
Siracusa: sono arrestati 18 dirigenti dell’Enichem di Priolo, sono accusati per lo scarico abusivo di rifiuti tossici nei canali di scolo, cosa che ha causato un peggioramento dell’inquinamento marino con una concentrazione di mercurio superiore di migliaia di volte ai limiti di legge.
2003-01-17
Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in visita in Tunisia si reca ad Hammamet a rendere omaggio alla figura e all’opera di Bettino Craxi il leader socialista che per evitare l’arresto in Italia dal maggio 1994 era riparato nella sua casa ad Hammamet, il 21 luglio 1995 dichiarato ufficialmente latitante, e vi era morto il 19 gennaio del 2000
2003-01-17
La Procura di Potenza ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di associazione con finalità di terrorismo, 12 militanti new-global alcuni dei quali aderenti al Basilicata Social Forum e a Rifondazione comunista. I giovani sono accusati in seguito della loro partecipazione alle manifestazioni a Roma in occasione di un vertice FAO.
2003-01-18
Nel corso delle cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario si svolge la protesta dei magistrati. L’Associazione Nazionale ha invitato i suoi iscritti a presentarsi alle iniziative con una copia della Costituzione e ha fatto stampare manifesti che ricordano i principi costituzionali su cui si fonda l’indipendenza della magistratura.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 gennaio 2003 [pp.1-4-p.6-p.34]
pp.1-2- Piero Sansonetti Contro l’ostile ministro Castelli, protesta in tutte le Corti d’appello in occasione delle cerimonie di apertura dell’anno giudiziario. I magistrati in nome della legge;
p.1-p.34- Nando Dalla Chiesa, L’attivista Castelli;
p.2- Cagliari; Trieste; f. fan. (Federica Fantozzi), «La nostra protesta? Un successo». Bruti Liberati, ANM : l’appello a portare la Costituzione è stato compreso e raccolto; Osvaldo Sabato, Firenze. Fassino: rispettate l’autonomia delle toghe è un valore e una garanzia per i cittadini;
p.3- Susanna Ripamonti, Il diktat di Castelli: dovete obbedire. Rognoni, vicepresidente CSM, risponde: la nostra autonomia e la nostra indipendenza non si toccano; Vittorio Lucarelli, Un ministro e la sua claque; Genova, 007 USA con licenza di uccidere. Lo rivela il procuratore capo Porcelli. Agnoletto s’indigna: in quei giorni fu sospesa la Costituzione; b. mi., Chi comanda a via Arenula;
p.4- Federica Fantozzi, «La giustizia? Un malato terminale». Calderone: non è il dies irae, ma serve una terapia d’urto. Parla il sottosegretario Jole Santelli e l’aula si svuota; Catanzaro; Reggio Calabria; Saverio Lodato, Palermo, si teme il ritorno delle stragi di mafia; Andrea Bonzi, Bologna. Il pg Pintor a difesa dell’indipendenza. Aperto un fascicolo contro Mancuso;
p.6- Massimo Burzio, Caselli: il potere vuole schiacciarci. «Le riforme pensate solo per imputati che contano». Dai girotondini uno scroscio di applausi; Claudio Pappaianni, Napoli: leggi, ma non «ad personam». La denuncia del procuratore Vincenzo Galgano. E Bassolino lancia l’allarme: si rischia una giustizia di classe; Carlo Brambilla, Guido Calvi senatore DS. Da Torino a Palermo la crisi s’aggrava, le ultime due Finanziarie hanno abbassato il livello di finanziamento «Tutto è peggiorato, colpa di una strategia politica» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 19 gennaio 2003 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Nelle aule con la Costituzione in mano all’apertura dell’Anno giudiziario. Rognoni (CSM) critico sulla Commissione per Tangentopoli. Magistrati, il giorno della protesta. Castelli: non arroccatevi, le nostre riforme sono per tutti;
p.1-p.4- Barbara Spinelli, Il trionfo delle passioni;
p.2- Proteste, contestazioni, segnali d’allarme: cosa è successo nelle varie sedi giudiziarie; Silvano Rubino, «La separazione dei poteri significa autonomia e indipendenza dell’ordine giudiziario dal potere politico e viceversa». «La giustizia è amministrata in nome del popolo». Il ministro Castelli a Milano: ed è il Parlamento che rappresenta i cittadini; Guido Ruotolo, Il presidente della Commissione Giustizia della Camera. Pecorella: si sono clonati tanti borellini in trincea. «Magistratura conservatrice, per fral cambiare bisognerà costringerla» [Guido Ruotolo]; Brunella Giovara, «Roberto non sei solo». Fuoche fischio. ri un maxischermo per chi non riesce a entrare e qualche fischio: Pelliccia e basco verde, la claque del guardasigilli;
p.3- Curiosità dai Palazzi di Giustizia d’Italia; Guido Ruotolo, A Napoli i penalisti hanno disertato l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Magistrati, per un giorno torna il duello con il Governo. Toghe, girotondini, avvocati tutti contro tutti. «Giustizia malato terminale»; Paolo Colonnello, Al Palazzaccio di Milano Borelli e D’Ambrosio tenuti lontani dai magistrati della Procura. I pensionati di Mani Pulite estranei nelle loro ex case. Il pg a riposo: tutto questo non mi manca affatto, non ho rimpianti: Commenta l’ex procuratore capo: è duro stare lontani dalle battaglie; L’ANM difende le sue iniziative. «Proposte, non contestazioni»; Filippo Ceccarelli, Nel «copione invisibile» sempre più sottili appaiono le differenze fra spettatori e partecipanti. Il vecchio rito e le proteste: tutto è spettacolo;
p.4- Il Pg della capitale: abbassare l’età punibile da 14 a 12 anni. Allarme a Palermo: la Mafia rialza la testa; Mara Montanari, Radiografia. Aula per aula, ecco tutti i guai denunciati dai Procuratori; Nino Pietropinto, Una causa iniziata nel ’58 si è conclusa perché le parti hanno raggiunto un accordo. Torino record: 44 anni in giudizio per una eredità; (Ansa), Inno di Mameli. Sulla realzione del Pg di Genova; (Ap.Biscom) Bassolino. Il nuovo motto «Agire, agire, agire»;
p.5- m. mon., Rognoni ribadisce le critiche, Borelli precisa: «Un polverone, il pool di Milano non ha nulla da temere». «Commissione su Tangentopoli? Andateci piano». Allarme CSM. Anche l’UDC frena: no su giudici e processi in corso; Le preoccupazioni del Procuratore generale della corte d’appello di Torino. Caselli: «Una giustizia non sottomessa». «Alcune riforme sembrano realizzate pensando agli imputati che possono e contano, non alle esigenze dei cittadini» [stralcio della re
lazione di Giancarlo Caselli]
2003-01-18
Si svolge la giornata internazionale di protesta contro la guerra all’Iraq. A Washington sfilano oltre 50mila dimostranti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 gennaio 2003 [p.1-p.13]
p.1-p.13- Bruno Marolo, Washington, Parigi, Tokyo: la pace non vuole morire. Le marce contro la guerra circondano il mondo. Il capo di Stato maggiore USA: conflitto evitabile;
p.13- Sondaggi, in più Paesi si allarga il fronte dei pacifisti; Gabriel Bertinetto, Nel mondo si muove il partito anti-guerra. USA, Europa, Pakistan, Medio Oriente: in piazza contro le bombe; Napoli, Perugia e Bologna dicono no all’attacco; Enzo Curzio, Amelia Boynton Robinson pacifista americana. È stata la più stretta collaboratrice di Martin Luther King. A 91 anni continua il suo impegno nella difesa dei diritti umani. «Una mobilitazione globale può evitare il conflitto» [intervista]
2003-01-19
Immigrazione
Al largo delle coste pugliesi una nave russa avvista un barcone di otto metri con a bordo sei persone morte e sei semi-assiderate. I sopravvissuti sbarcano a Santa Maria di Capua Vetere. 23 i dispersi. I sopravvissuti raccontano di essere partiti a piedi dall’Iraq e imbarcati a Smirne da alcuni scafisti. Raccontano di migliaia di persone che stanno scappando dall’Iraq.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 gennaio 2003 [p.1-p.11]
p.1- Titolo: Barca di morti nel mare di Puglia. Sulle coste italiane ancora una carretta senza soccorsi: sei morti e ventitré dispersi. L’ha avvistata un mercantile russo a 30 miglia dalla riva. Tratti in salvo sei naufraghi;
p.11- Maristella Iervasi, Un mercantile russo ha tratto in salvo i superstiti nello Jonio. L’imbarcazione rubata in Grecia a metà gennaio. I vivi e i morti in un’unica barca. Sei cadaveri e sei sopravvissuti, oltre venti i dispersi al largo delle coste pugliesi; Annegati in 18 sulle coste del Marocco; Le tragedie più recenti: Canale di Sicilia rotta preferita degli scafisti. Nel Canale di Otranto il bilancio più atroce. Sulle coste di Agrigento la tragedia di settembre. Gela, annegano in 11 a pochi metri dalla meta; Rifugiati. Italia inospitale. Venti milioni fuggiti dalle guerre, in Italia accolte solo 9mila persone
«l’Unità», 21 gennaio 2003 [p.12]
Maura Gualco, L’imbarcazione sarebbe partita da Smirne con 35 persone a bordo, la nave russa ha segnalato l’avvistamento a greci e italiani. I superstiti sono ospitati dal centro d’accoglienza di San Foca. Mancano all’appello 23 dispersi, probabilmente inghiottiti dai flutti del mare in tempesta. Quello scafo della morte che nessuno ha visto. Arrestato lo scafista greco. Perché non è stata avvistata l’imbarcazione con i naufraghi?; Che cosa succederà. Un milione in fuga con la guerra all’Iraq; Angelantonio Rosato, Viaggio di sola andata per 2000 dollari. L’odissea di tre ragazzi fuggiti dalle montagne del Kurdistan iracheno attraverso la Turchia e l’Italia; Massimo Solani, Settecentomila stranieri aspettano l’esito della domanda, poche migliaia i casi esaminati. Nelle Prefetture manca il personale promesso da Berlusconi al varo della Bossi-Fini. Immigrati e burocrazia: dieci anni per avere la regolarizzazione
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 2003 [pp.4-5]
p.4- Un’ emergenza mondiale. Venti milioni di rifugiati. In Italia uno ogni 6200 abitanti; Raffaello Masci, Il numero dei clandestini avrebbe ormai superato quota 700 mila. Settanta morti sulla via della speranza verso l’Italia. Il controllo delle coste nel 2002 non ha ridotto le tragedie del mare; Gian Antonio Orighi, Sangue sulla rotta per la Spagna. Ripescati 23 cadaveri, esodo dal Marocco;
p.5- Vittima di spietate repressioni. Il dramma del popolo senza Stato diviso fra Turchia, Iraq e Siria; Tonio Attino, Si teme un nuovo flusso di clandestini verso la Puglia. In fuga da Saddam, sei curdi annegano nello Ionio. I sopravvissuti salvati da una nave russa, almeno una ventina i dispersi; Vincenzo Tessandori, Il magistrato e senatore Maritati. «Business gestito dalle mafie e dal crimine italiano». «C’è una specie di accordo internazionale per spartirsi profitti altissimi» [intervista a Alberto Maritati]
2003-01-19
Santa Margherita Ligure: convegno Lega - Forza Nuova contro le norme che puniscono l’odio religioso e razziale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 gennaio 2003 [p.10]
Paolo Odello, A Santa Margherita Ligure il convegno indetto da Forza Nuova con la Lega contro le norme che puniscono l’odio religioso e razziale. Le Camicie nere inneggiano a Castelli. Insulti alla Resistenza e apprezzamenti per il Guardasigilli che vuole abolire la legge Mancino; Borghezio: messaggio di solidarietà agli arrestati in collegamento telefonico; Michele Sartori, Boso e il doppiopetto dei pasdaran della Lega. Ingombrante per il ministro delle Riforme il sodalizio delle origini con Boso e Borghezio; Le frasi
2003-01-19
Unione Europea
Francia e Germania presentano la loro proposta per la riforma delle istituzioni europee, prevista la nomina da parte dei Governi di un presidente del Consiglio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 2003 [p.11]
Gli ambasciatori francesi e tedesco discutono con «La Stampa» la proposta comune sul futuro dell’Unione; Dibattito a cura di Emanuele Novazio, Ci vuole più Europa. Francia e Germania, grandi malate al contrattacco
2003-01-19
Iraq
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 gennaio 2003 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Bush a Saddam: se te ne vai sei salvo. Intanto il fantasma di Osama riappare nel mondo con un nuovo proclama;
p.3- Toni Fontana, Il capo del Pentagono favorevole a garantire l’immunità al raìs. Condoleezza Rice avverte: il 27 gennaio inizia la fase finale. Blix oggi prosegue i colloqui con i dirigenti iracheni. Poi riferirà alla presidenza dell’Unione Europea. Nuovo appello di Bin Laden all’unità dei musulmani. Gli USA spingono per l’esilio di Saddam. Powell e Rumsfeld: così si può evitare la guerra. Gli ispettori a Baghdad: ci sono progressi; Antonio Guterres, Si apre l’Internazionale socialista. I socialisti e la pace; Roberto Rezzo, In America dilaga l’onda pacifista. Washington ancora in piazza: niente sangue per il petrolio; lu. b., A Frattini che chiede un voto bipartisan sulla guerra all’Iraq, l’opposizione risponde: niente giustifica l’attacco. PDCI, Verdi e sinistra DS: neghiamo le basi agli USA. L’Ulivo incalza il governo: impegnatevi ad evitare il conflitto
«La Stampa»
«La Stampa», 20 gennaio 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Consegnate agli ispettori a Baghdad altre quattro testate. Nuovo appello di Bin Laden ai musulmani. Gli USA: ultima offerta a Saddam. Rumsfeld: «Sì all’immunità se accetta l’esilio»;
p.2- Secondo gli inviati delle Nazioni Unite questa è «l’ultima occasione»; Saddam scheda e minaccia di morte le famiglie degli scienziati che gli ispettori ONU devono interrogare; Un’arma a microonde per «friggere» le apparecchiature elettroniche irachene; Paolo Mastrolilli, Hans Blix e Mohammed El Baradei da ieri a Baghdad discutono con i vertici del regime. Altre quattro testate nel carniere degli ispettori. Consegnate dall’Iraq. Trovati anche documenti: «Ma non sono la prova»; (Ansa), L’Ulivo respinge l’invito di Frattini al voto bipartisan in linea con l’ONU; Fiamma Nirenstein, Il primo ministro parla della guerra a otto giorni dalle elezioni in Israele. Sharon: «Il mondo non può vivere con quel pericolo permanente». «Questa è una sfida al terrorismo che sosteniamo con tutti noi stessi» [intervista a Ariel Sharon]; e. st., Bin Laden: musulmani unitevi. Nuovo messaggio incita a lottare «contro l’alleanza tra crociati e ebrei»;
p.3- La diplomazia rallenta l’orologio del possibile conflitto nel Golfo; Il capo della polizia: in Gran Bretagna ci sono terroristi di Al Qaeda ancora liberi legati a gruppi già radicati; L’Inghilterra concede asilo politico a un ex taleban che combatté contro gli americani in Afghanistan; Paolo Mastrolilli, Dopo le voci di pressioni diplomatiche da parte dell’Arabia Saudita. L’immunità a Saddam se sceglierà la via dell’esilio. L’offerta del capo del Pentagono Rumsfeld: la guerra è l’ultima scelta; Tim Russert, Il consigliere per la Sicurezza nazionale difende la scelta dell’attacco preventivo. «Il 27 gennaio inizierà la fase finale della crisi». Condoleezza Rice: «Quel giorno l’ONU dovrà stabilire se l’Iraq abbia ottemperato o no alla risoluzione 1441. Il tempo sta scadendo» [intervista]
20 gennaio: il Governo iracheno accetta che gli ispettori ONU facciano delle domande ai suoi scienziati. La Gran Bretagna invia nel Golfo Persico 26 mila soldati, mentre la Francia dichiara che non appoggerà una risoluzione ONU che preveda un’azione militare.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 gennaio 2003 [pp.1-3]
p.1- La sinistra del mondo contro la guerra. L’Internazionale socialista dice no all’attacco all’Iraq. D’Alema: Bush è un pericolo. Blair manda 30mila soldati nel Golfo. Gli ispettori ONU trovano un accordo con Saddam;
p.2- Segretario DS. «Voto bipartisan? Ora altre priorità»; Gabriel Bertinetto, Bahram Salih premier del Kurdistan iracheno. Il leader curdo: esilio o rovesciamento ma si deve instaurare la democrazia
«Saddam non può restare al potere» [intervista]; Vincenzo Vasile, Il presidente, ricevendo una delegazione dell’Internazionale Socialista: «L’Europa lotti contro il terrorismo ma anche contro miseria e ingiustizia che sono terreni di coltura della violenza». Ciampi: all’ONU il compito di indicare le vie d’uscita dai conflitti;
p.3- Gabriel Bertinetto, Al Consiglio di sicurezza riemergono le differenze fra Washinton e gli altri. Powell: l’ONU non può chiudere gli occhi, dobbiamo essere pronti a passare all’azione. Il ministro degli Esteri cinese: il 27 gennaio quando gli esperti presenteranno il rapporto sulle verifiche nei siti sospetti sarà solo l’inizio di una nuova fase del loro lavoro. Il rais ora tende la mano agli ispettori e rifiuta l’esilio. Intesa in 10 punti per facilitare i controlli. Gli USA: non ci vorranno mesi per capire se Saddam collabora; Manifestazioni pacifiste. Un appello contro la guerra della vedova di Luther King; u.d.g., Prodi: Europa ancora divisa, ci ridono dietro. Il presidente della Commissione europea sferza i partner e polemizza con il premier israeliano; Bruno Marolo, Incontri tra gli alleati al Palazzo di Vetro. Il ministro degli Esteri Frattini da Annan: pronti a fare la nostra parte. Consulto all’ONU. L’Italia: opzione militare ultima ratio
«La Stampa»
«La Stampa», 21 gennaio 2003 [pp.1-3-p.5]
p.1- p.2- Gianni Marsilli, Operazione di Scotland Yard contro Al Qaeda. L’Iraq firma un accordo di collaborazione con gli ispettori. Scettici gli USA. Terrorismo, blitz nella moschea di Londra. Prodi: no a scorciatoie belliche. Ciampi: dall’ONU la soluzione; Editoriale, Maurizio Molinari, Stretta finale per la crisi;
p.2- Frenetica attività diplomatica mentre si avvicina la scadenza del 27 gennaio; Maurizio Molinari, Per Washington si tratta soltanto di «parole che valgono poco». Iraq e ispettori firmano un documento congiunto. Blix chiede più tempo, Baghdad si impegna a una maggiore collaborazione; Paolo Mastrolilli, Oltre cento uomini tra 007 e Berretti Verdi sul terreno da mesi per studiare il difficile attacco. Via libera dalla Casa Bianca alla CIA per un raid mortale contro il Raíss. Gli agenti americani autorizzati ad ucciferlo per «legittima difesa»; Lorenzo Soria, Il Pentagono nel mirino degli hacker iracheni. Tre milioni di computer potrebbero essere attaccati da un cyber- commando;
p.3- Il luogo di culto guidato da Abu Hamza noto per le sue invettive contro l’Occidente; Minacce di Al Qaeda via internet «Sequestreremo israeliani e americani»; Doppio scontro a fuoco in Afghanistan vicino alle basi delle forze speciali USA; Maria Chiara Bonazzi, L’operazione legata alle indagini sulla ricina, trovate solo finte armi. Scotland Yard assalta la Moschea filo- Osama. Con elicotteri e 150 agenti. Libero il «predicatore incendiario»; Jaka Tapper, L’ algerino Reda Hassaine ha spiato per anni gli slamici a Londra. «Il mio lavoro di infiltrato dell’MI5». Ha conosciuto i reclutatori, «bravissimi nel lavaggio del cervello»; Il religioso che inneggiò all’11 settembre. Ha perso le mani e un occhio per una mina mentre combatteva in Afghanistan;
p.5- Roma in prima fila per chiedere che la crisi del Golfo segua i canali istituzionali; Allarme attentati in Tanzania, la Farnesina sconsiglia a turisti italiani di recarsi in vacanza a Zanzibar; Il CIO indaga su un figlio di Saddam. Avrebbe fatto torturare degli atleti; Maria Teresa Meli, Le parole del capo dello Stato nel corso dell’incontro con una delegazione dell’Internazionale socialista. Ciampi: la soluzione dei conflitti passi per l’ONU. «Nell’era della globalizzazione è il riferimento»; e. st. Il ministro da Annan. Frattini: scongiurare la guerra; Antonella Rampino, Prodi: «Dico no a ogni scorciatoia bellica». E riferendosi al duro attacco di Sharon: «A noi Europei ridono dietro»; Andrea di Robilant, Barham Salih dell’Unione patriottica di Jalal Talabani «Abbiamo bisogno degli USA, come voi nel 1943». Il «primo ministro» del Kurdistan iracheno: proprio l’Europa dovrebbe capire e intervenire [intervista]
21- 22 gennaio: dopo l’incontro a Parigi tra il presidente francese Jaques Chirac e il cancelliere tedesco Gerhard Schroder la Germania si unisce alla Francia nell’impegno di compiere ogni sforzo per evitare la guerra in Iraq.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 gennaio 2003 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Bush e Blair contro il resto del mondo. Si allarga il dissenso con Parigi, Berlino, Mosca, Pechino che si oppongono alla guerra in Iraq. «L’Italia farà la sua parte», dice Frattini a Washington. Fassino: eppure bisogna evitare il conflitto;
p.2- Gianni Marsilli, Un documento laborioso ma unitario ha concluso i lavori. Il punto di mediazione: l’intervento militare come ultima risorsa. Guterres: senza l’azione di Tony Blair la guerra sarebbe già scoppiata. A Davos e Porto Alegre inviato un appello per una globalizzazione civilizzata. «Non ci piace né la guerra né il rais». L’Internazionale socialista contro l’attacco. D’Alema: una conferenza sulla democrazia in Iraq; Ted Kennedy: Bush divide, non unisce; t.fon., Caccia USA, bufera su Martino
«Atto dovuto» la concessione del sorvolo. Fassino: il governo si impegni a bloccare la guerra; Toni Fontana, Stefano Silvestri esperto di strategie. Secondo il presidente dell’Istituto Affari Internazionali, se Bush interverrà sarà un attacco molto più tecnologico di quello del 1991. «Il 60% della macchina militare è già nel Golfo» [intervista];
p.3- Bruno Marolo, La Francia ha minacciato il veto. Washington e Londra sono pronte a sfidare al Consiglio di sicurezza Parigi, Berlino, Mosca e Pechino. La Casa Bianca accusa l’ONU di essere senza spina dorsale e invia altre truppe. Il responsabile degli Esteri italiano: gli USA potranno sorvolare i nostri cieli in caso di guerra. Bush: Saddam c’inganna e non disarma. Il ministro Frattini a Washington rassicura Powell: l’Italia farà la sua parte in ambito ONU; Washington Post. Osama depistò la CIA liberandosi del satellitare; Alfio Bernabei, Blair: inevitabile attentato in Gran Bretagna
Allarme del premier che spinge per la guerra al terrorismo e all’Iraq. Ma gli inglesi non ci stanno; Siegmund Ginzberg, Rumori di guerra. Alle Nazioni Unite un dialogo tra sordi;
p.4- Marina Mastroluca, Roberto, Valeria Fausto e Giuliano. Sono i quarantenni che hanno deciso di presidiare nella capitale irachena scuole e ospedali contro le bombe. Non hanno una sigla e nessuna esperienza politica. Non lo fanno per protagonismo. Dicono: vogliamo difendere il diritto alla vita. «Io scudo umano sarò a Baghdad contro la guerra». Rodolfo, 41 anni, fa parte del gruppo dei pacifisti italiani che il 30 gennaio partirà per l’Iraq; Terrorismo. Kuwait, americano ucciso in un agguato; ma. m., Marco Bertotto, Il responsabile di Amnesty Italia: il problema è cambiare le regole della Commissione ONU, di cui la Libia ha assunto la presidenza. «Diritti umani, Tripoli non ha le carte in regola ma non è l’unica» [intervista]; Come si è arrivati al voto delle polemiche
«l’Unità», 23 gennaio 2003 [p.1-p.9-pp.34-25]
p.1- Titolo: L’attacco all’Iraq. Tra Francia e Germania un patto contro la guerra;
p.1-p.34- Piero Fassino, Il nostro progetto di pace;
p.9- Gianni Marsilli, Chirac e Schröder si pongono alla testa dell’Europa a venticinque e si impegnano ad adottare posizioni comuni nelle organizzazioni internazionali. Nella dichiarazione congiunta. Francia e Germania unite anche sulla difesa comune. L’impegno dell’Eliseo per un seggio permanente tedesco al Consiglio di sicurezza. Parigi e Berlino all’unisono contro la guerra. Festeggiano i quarant’anni dell’amicizia ritrovata chiedendo più tempo per gli ispettori ONU; Terrorismo, dopo l’11 settembre arrestati in Italia 55 militanti islamici; Sergio Sergi, Il segretario Robertson, intanto, annuncia che a fine mandato lascerà l’incarico. Spaccatura nella Nato sulla richiesta d’aiuto USA; Toni Fontana, Tra le consegne affidate al capo della spedizione la possibilità di porre il veto sugli ordini del comando USA se non in linea con le leggi italiane e le finalità della missione. Afghanistan, il generale degli alpini potrà dire «signornò»; Rubbia: blindare le scorie radioattive
p.34- Giangiacomo Migone, Nulla d’intentato per difendere la pace;
p.35- Nicola Cacace, L’andamento negativo delle Borse mondiali pone molti interrogativi: quali effetti hanno gli annunci di guerra all’Iraq? A che punto è la crisi economica internazionale? Cosa dovrebbe fare l’Italia per ridurre i danni della situazione? Guerra e crisi, un futuro da cambiare
«La Stampa»
«La Stampa», 23 gennaio 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Francia e Germania rifiutano alla NATO l’aiuto agli USA, Dure repliche di Powell e Rumsfeld, Bush: Saddam è un pericolo. Chirac e Schoeder: no alla guerra. Presi in Veneto marocchini con esplosivo e mappe di obiettivi;
p.2- Crescono i timori da attacchi del fondamentalismo islamico in Italia; L’asse antiterrorismo: 55 estremisti arrestati in Italia dopo l’11 settembre; Mario Lollo, In una casa di marocchini segnati a pennarello obbiettivi militari e religiosi. Esplosivo e mappe in Veneto, cinque arresti. Allarme attentati per Duomo di Verona e Basilica di Sant’Antonio a Padova; Francesco Grignetti, I preparativi per la rischiosa missione sulle montagne al confine con il Pakistan. Ultimi «giochi di guerra» per gli alpini primi della guerra vera d’Afghanistan. Esercitazioni in una base del Lazio, tra un mese saranno schierati; Sulla via di Kabul (scheda); Pierluigi Battista, Il leader radicale spera nel successo della sua «alternativa non violenta» al conflitto. Pannella: sto organizzando l’esilio di Saddam. «Sono in contatto con 17 Governi, a Baghdad nascerà una democrazia sotto l’egida dell’ONU»;
p.3- L’UE divisa sull’opportunità di un conflitto e sul ruolo delle Nazioni Unite; Stati Uniti, una rete di rilevatori nei centri urbani per segnalare gli eventuali attentati biologici; Arrestato dalle guardie di frontiera saudite il presunto assassino del civile americano in Kuwait; Cesare Martinetti, Un fronte comune tra i due Paesi per tentare tutte le vie diplomatiche nella crisi dell’Iraq. Chirac e Schroeder: decisi a evitare la guerra. Alla NATO Francia e Germania rifiutano l’aiuto agli USA, Washington irritata; Paolo Mastrolilli, La risposta della Casa Bianca «Saddam è una minaccia reale. I nostri soldati sono già pronti»; Maurizio Molinari, Studioso al Council on foreign relations e membro del Consiglio di sicurezza nazionale di Clinton. «Gli europei non credono che sia un attacco terroristico». Kupchan: il solco è profondo, in gioco è una diversa concezione degli equilibri in Medio Oriente [Charlie Kupchan]
2003-01-20
Arcore (Milano): nella abitazione personale di Silvio Berlusconi si svolge la consueta «cena del lunedì» fra il presidente del Consiglio e il leader della Lega Umberto Bossi. Fra i due leader si definisce un «patto di scambio»: alle prossime amministrative la Lega non si presenterà da sola ma appoggerà la coalizione di centrodestra e come contro partita avrà la legge sulla «devolution»
2003-01-20
Metalmeccanici: rinnovo contrattuale
FIOM, FIM e UILM si incontrano con la Federmeccanica per il rinnovo contrattuale. Per la prima volta, dopo 36 anni, le tre organizzazioni dei metalmeccanici di CGIL, CSIL e UIL, si presentano alla controparte con tre diverse piattaforme.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 gennaio 2003 [p.8]
Felicia Masocco, Questa mattina FIOM, FIM e UILM incontreranno la controparte. Dopo 36 anni di richieste unitarie si presentano con tre piattaforme diverse. Un milione 500mila i lavoratori interessati. Le tute blu della CGIL chiedono tutele per i co.co.co. Anche contro i licenziamenti senza giusta causa. Metalmeccanici, si apre il contratto più difficile. Ma Federmeccanica dice subito no alle richieste salariali. Inaccettabile per i sindacati l’inflazione programmata dal Governo; I punti della trattativa. Non solo aumenti: più diritti e solidarietà per chi è in crisi; Ieri l’agitazione dei ferrovieri. Domani si fermeranno per quattro ore i piloti e gli assistenti di volo. Scioperi, dopo i treni tocca agli aerei; A Marentino il «conclave» FIAT; Bianca di Giovanni, Oggi e domani a Bruxelles si riunisce l’Ecofin per dare un giudizio sui programmi di stabilità dei singoli paesi. Sotto accusa anche le «una tantum». L’ottimismo di Tremonti non convince l’Europa
«l’Unità», 21 gennaio 2003 [p.15]
Felicia Masocco, Metalmeccanici, gli industriali dicono no. Federmeccanica scandalosa: propone aumenti dell’1,4%. La FIOM prepara la protesta; Il calendario degli scioperi (scheda); Lavoro nero. Guerra di cifre sul sommerso. FMI: in Italia è il 27,8% del PIL; Bianca Di Giovanni, Atto distensivo prima del faccia a faccia di oggi per la vertenza del pubblico impiego. Laimer Armuzzi (FP-CGIL): «Speriamo che tutto non si risolva in un bluff». Spoils system, il ministro Mazzella fa marcia indietro
2003-01-21
Senato della Repubblica: sessione speciale dedicata alle Riforme istituzionali che il Governo intende proporre.
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute del 21 e 22 gennaio 2003
Seduta n. 311- 21 gennaio 2003 sintesi della seduta
Dibattito sulle riforme istituzionali e del regolamento del Senato
Seduta antimeridiana n. 312 - 22 gennaio 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 313 - 22 gennaio 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione e conclusione della sessione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 gennaio 2003 [p.5]
Luana Benini, Nessuna risposta dalla maggioranza su devolution, conflitto di interessi, pluralismo. Un piccolissimo spiraglio sul premierato. Oggi l’Ulivo presenta in Senato un disegno di legge
costituzionale. Firmato da Amato, Salvi, Bassanini, Mancino, Occhetto, Passigli, Manzella, Manzione. Senato, il grande freddo sulle riforme. Fini chiude: non c’è clima per il dibattito. Angius: la festa è già finita. Ma Pera è ottimista; s. c., Provinciali a Roma. Alle elezioni di primavera
Ulivo allargato ai movimenti
«La Stampa»
«La Stampa», 23 gennaio 2003 [p.4]
Antonella Rampino, Prevalgono le posizioni di bandiera. Il vicepremier: la sinistra ci legittima solo se siamo all’opposizione. Fini: se questo è il clima niente riforme. Chiuso il dibattito al Senato. Follini: argomenti decotti
2003-01-21
Legge n.207/2003 (indultino)
<Precedente Camera 16 gennaio 2003
Camera dei deputati: cade il progetto di indulto
«Gazzetta Ufficiale», 7 agosto 2003, n. 182 [pp.4-10]
pp.4-6- Legge 1° agosto 2003, n. 207. Sospensione condizionata della pena detentiva nel limite massimo di due anni;
p.6- Lavori preparatori;
pp.7-10- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 21 e 22 gennaio 2003
Seduta n. 250 - 21 gennaio 2003 [video della seduta]
Proposte di legge: Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva. Seguito della discussione del testo unificato
Seduta n. 251- 22 gennaio 2003 [video della seduta]
Seguito della discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 gennaio 2003 [p.4]
Federica Fantozzi, Veti incrociati nella Destra Forzisti e leghisti attenti solo alle proprie beghe giudiziarie. I carcerati sono l’ultimo dei problemi. La clemenza chiesta dal Papa resta affidata all’indultino: se ne riparlerà in febbraio. Finocchiaro: la maggioranza è profondamente divisa su questioni strategiche. L’indulto affonda, resiste l’indultino. Forza Italia annuncia: indulto solo con l’amnistia. Non se ne fa nulla. È un’altra vittoria per i leghisti; fa. fan., L’amnistia e il caso Bossi
Ricatti nella maggioranza; Radicali al nono giorno di digiuno; Sandra Amurri, Mormino si sospende dalla Commissione Giustizia Palermo, il deputato di Fi iscritto nel registro degli indagati. Accusa: concorso esterno in associazione mafiosa
«La Stampa»
«La Stampa», 23 gennaio 2003 [p.7]
Polemiche per un manifesto della Lega contro ogni decisione di clemenza; L’immagine di una donna ferita e in lacrime «per dire no alla lobby degli avvocati»; Il viceministro Fini: «Ogni botte dà il vino che ha». Follini: «La demagogia è la strada più facile»; Mara Montanari, Dopo il dibattito al Senato la discussione slitta al 4 febbraio alla Camera. Stop a indulto e amnistia, rinviato anche l’indultino. Pecorella: abbiamo verificato che non avrebbe ottenuto il quorum; Aldo Cazzullo, Lo storico discorso del pontefice fu encomiato da tutte le forze politiche. Per tradurlo in realtà c’è sempre tempo. Tanti applausi allora, oggi chi si ricorda del Papa?; Giacomo Galeazzi, Il presidente della Prefettura degli affari economici del Vaticano: inammissibile questa conclusione. «Il Terzo mondo ha fatto meglio». Il card. Sebastiani: smettetela con gli opportunismi di fazione [intervista a Sergio Sebastiani]
successivo Camera 4 febbraio 2003>
2003-01-21
Bergamo: arrestato un funzionario della direzione provinciale del lavoro e denunciate 78 persone nell’ambito di una inchiesta della Guardia di Finanza su compensi estorti al immigrati in cambio di raccomandazioni per ottenere lavoro.
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