XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2002-06-13
Riprende la trattativa CISL, UIL e Governo su lavoro e licenziamenti. Polemica di CISL e UIL con la CGIL critica nei confronti della loro scelta di proseguire le trattative.
«l'Unità»
«l’Unità», 14 giugno 2002 [p.13]
Felicia Masocco, Lavoro, il Governo non ha i soldi. Pezzotta attacca la Cgil perché organizza la protesta: ci criminalizza
2002-06-13
I sindaci di centrosinistra appena eletti nel ballottaggio lanciano un appello all’Ulivo: «Basta con i litigi» piuttosto, come dimostrano le vittorie ai ballottaggi, pur mantenendo le differenze occorre condividere un medesimo progetto fatto di «cose visibili e soprattutto condivisibili dai cittadini».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 14 giugno 2002 [p.3]
Luana Benini, Le indicazioni di Ersilia Salvato, Mara Scagni, Roberto Reggi, Vittorino Voglino
sono del tutto concordi. «Le differenze devono essere mantenute. Ma quel che conta è la condivisione di un progetto, fatto di cose visibili e soprattutto condivisibili dai cittadini»; Nedo Canetti, Articolo 18, sullo stralcio la Margherita si astiene; Simone Collini, Massimo Salvadori storico. «Non si possono promuovere, dal vertice, delle unità per cui non esistono le condizioni» [intervista]
2002-06-13
USA: scudo stellare
Vertice NATO: Il presidente americano George W. Bush annuncia il recesso degli USA dal trattato anti missili balistici ABM, firmato da USA e URSS il 26 marzo 1972, e la volontà di costruire in Alaska silos per missili intercontinentali che saranno operativi dal 2004.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 14 giugno 2002 [p.3]
Come funziona il «sistema americano di difesa» (scheda); Maurizio Molinari, Sullo scudo stellare Bush divide l’Europa. Italia, Gran Bretagna e Spagna a favore, Chirac e Schroeder no; Augusto Minzolini, Nel debutto internazionale il premier non nasconde l’emozione. Il «via libera» di Berlusconi. «Sì al progetto USA, diventi un piano comune»; Claudio Gallo, Il mutato scenario mondiale ha modificato anche lo strumento che sognava Ronald Reagan. Un ombrello contro «Stati canaglia» e terroristi
2002-06-13
Israele – Palestina
13 giugno: nei Territori dopo otto mesi di rivolta fra israeliani e palestinesi con la mediazione di George Tenet, direttore della CIA, è concordata una tregua. Per il presidente USA George W. Bush un risultato importante. Tuttavia molto scetticismo sulla efficacia della tregua. Intanto gli USA preparano quello che sarà definito il piano per uno «Stato provvisorio» della Palestina. L’Unione Europea preme su Arafat per una lotta contro il terrorismo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 14 giugno 2002 [p.10]
Aldo Baquis, Tutti scettici sulla «tregua della CIA». Israele, Tenet ha strappato promesse ma non accordi scritti; Maurizio Molinari, «È il primo passo». Bush dal vertice NATO: un risultato importante
2002-06-16
Francia
Secondo turno delle elezioni legislative. Trionfa l’UMP, il super partito di Jacques Chirac che da solo ottiene 355 su 572 deputati. Crollo dei socialisti che passano da 248 a 147, i Verdi da 7 a 3, i comunisti del PCF da 35 a 21 parlamentari e il loro leader Robert Hue non riesce ad essere eletto. Nessun seggio per il Fronte National.
2002-06-16
Repubblica Ceca
Rinnovo della Camera Bassa della Repubblica Ceca. I socialdemocratici del CSSD guidati da Vladimir Spidla ottengono il 30% dei voti mentre il centro destra guidato da Vaclav Klaus si ferma al 24,47%.
Avanza il partito comunista, l’unico partito comunista dell’ex Unione sovietica che non ha cambiato nome, che da 24 deputati passa a 41. Spidla conferma la volontà di un’alleanza con cattolici di centro e liberali e la netta chiusura ai comunisti.
2002-06-18
< Sedute precedenti Legge 40/2004 Camera 11-12 giugno 2002
Camera dei deputati: con 268 voti a favore e 144 contrari è approvato il disegno di legge (testo unificato) sulla procreazione medicalmente assistita. Il testo passa al Senato che dopo la discussione nelle Commissioni inizia a discuterlo in aula nelle sedute del 24-25 settembre del 2003
«Gazzetta Ufficiale», 24 febbraio 2004, n.45 [pp.5-13]
pp.5-12- Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita;
pp.12- 13- Lavori preparatori;
p.13- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 18 ottobre 2002
Seduta n. 160 -18 ottobre 2002 [video della seduta]
Proposte di legge: Procreazione medicalmente assistita. Seguito della discussione e approvazione del testo unificato
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 giugno 2002 [p.8]
Mario Calabresi, Il deputato azzurro contesta il provvedimento: il Senato lo modifichi. «Sulla procreazione legge farisaica» Ghedini, Forza Italia: non è vero che ci porterà consensi [intervista a Nicolò Ghedini]
Sedute successive Legge 40/2004- Senato 24 e 25 settembre 2003 >
2002-06-18
<L.193/2004 Camera 25-27 febbraio 2002
Senato della Repubblica: inizia la discussione sul disegno di legge sul conflitto di interessi già approvato dalla Camera nelle sedute dal 25 al 28 febbraio. La discussione continua al Senato nelle sedute dal 2 al 4 luglio 2002. L’iter parlamentare del disegno di legge, l’insieme delle letture parlamentari, si concluderà solo con l’approvazione della Camera definitiva il 13 luglio 2004
«Gazzetta Ufficiale», 18 agosto 2004, n.193 [pp.5-17]
pp.5-10-Legge 20 luglio 2004, n. 215.Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi;
p.11- Lavori preparatori;
pp.11-17- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute dal 18 al 20 giugno 2002
Seduta n. 190 - 18 giugno 2002
Discussione: Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi (Approvato dalla Camera dei deputati) e abbinate.
Seduta antimeridiana n. 191 - 19 giugno 2002
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 194 - 20 giugno 2002
Seguito della discussione
Sedute successive L.193/2004 Senato 2-4 luglio 2002 >
2002-06-18
Israele-Palestina
18 giugno: un Kamikaze palestinese si fa esplodere a bordo di un autobus che collega il rione di Ghilo con il centro di Gerusalemme. Muoiono 18 persone, in maggioranza sono studenti liceali. Dopo poche ore le truppe israeliane tornano in alcune città nl nord della Cisgiordania.
Il presidente americano George W. Bush. venuto a conoscenza dell’attentato, rinuncia all’atteso annuncio del suo piano sui tempi e le condizioni per la creazione di uno Stato Palestinese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 19 giugno 2002 [p.9]
Un nuovo grave attentato ridimensiona le speranze di pace; Aldo Baquis, Sharon sul luogo della strage, già scattata la rappresaglia. Hamas: «È cominciata la guerra degli autobus». Kamikaze tra i liceali, 19 morti e 50 feriti. Bush rinvia l’annuncio del suo piano; Verso una seconda missione del segretario di Stato. Powell torna in Medio Oriente; Fiamma Nirenstein, A colloquio con Sarin Ahmad, la ventenne che ad aprile ebbe il coraggio di abbandonare lo zainetto carico di tritolo. La ragazza «martire» che disse no al suicidio. «Pensai» ai vecchi amici di un kibbutz che avrei potuto uccidere per caso
19 giugno: un nuovo attentato è compiuto ad una fermata di autobus nella parte orientale di Gerusalemme, sei morti e 40 feriti. Continua la rappresagli israeliana. L’esercito bombarda Gaza ed entra a Ramallah, rioccupa Betlemme e Qalqilya, negli scontri muoiono due soldati israeliani e un palestinese.
«La Stampa», 20 giugno 2002 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: A Gerusalemme un terrorista si è fatto esplodere a una fermata: sei morti e quaranta feriti. Un’altra strage in Israele. Bush: non è il momento dello Stato palestinese;
p.3- Senza sosta l’offensiva di Al-Aqsa nella «guerra degli autobus». «Queste azioni sono un regalo a Sharon». Appello di 55 intellettuali palestinesi. «Nulla danneggia i palestinesi più di questi attacchi». La dura condanna di due influenti editorialisti arabi; Aldo Baquis, Nonostante i posti di blocco e la pressione militare sui Territori. Gerusalemme, un altro kamikaze: 6 morti e 40 feriti. Salito a venticinque il bilancio delle vittime in due giorni di assalti suicidi; Maurizio Molinari, «Non è il momento di fare annunci». Bush rinvia ancora la sua proposta sullo Stato di Palestina; (Ansa), «Facciamo impazzire i palestinesi come i tedeschi»: polemica attorno a Yehoshua; Chi sono i morti dell’Intifada. Combattenti palestinesi. Combattenti israeliani (grafico); Fiamma Nirenstein, «La verità sui numeri del conflitto». Una ricerca del centro-studi antiterrorismo ribalta le tesi attuali
2002-06-20
< Sedute precedenti L.188/2002 Camera 3-4 giugno 2002 – Legge Bossi Fini
Senato della Repubblica: inizia la discussione sul disegno di legge Bossi-Fini sull’immigrazione approvata dalla Camera nelle sedute del 3- 4 giugno. La discussione continua nella seduta del 27 giugno e il provvedimento sarà definitivamente approvato nelle sedute del 9-11 luglio 2002.
«Gazzetta Ufficiale», 26 agosto 2002, n.199 (supplemento) [pp.1-48]
pp.1-32- Legge 30 luglio 2002, n. 189. Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
p.33- Lavori preparatori;
pp.33-48- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica seduta del 20 giugno 2002
Seduta pomeridiana n. 194 - 20 giugno 2002
Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati). Discussione
Seduta successiva L.188/2002 Senato 27 giugno 2002 – Legge Bossi Fini >
2002-06-20
I magistrati scioperano contro la riforma della giustizia voluta dal Governo. Per l’Associazione nazionale magistrati (ANM) ha aderito allo sciopero l’80% della categoria. Manifestazioni in piazza dei girotondi a Roma, Milano e Palermo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 giugno 2002 [pp.1-3-p.31]
p.1- Titolo: Giudici uniti, vince la Costituzione. Grande successo dello sciopero: hanno aderito l’80 per cento dei magistrati Castelli sprezzante: «Cosa sono 6mila toghe rispetto a milioni di cittadini?»;
p.1-p.31- Giancarlo Caselli, In nome del popolo italiano;
pp.1-2- Saverio Lodato, L’appello di Palermo: «La legge, uguale per tutti». Magistratura unita e compatta: «Vogliono una giustizia spietata con i deboli»;
p.1-p.3- Ninni Andriolo, Magistrati uniti nello sciopero. Altissima la percentuale delle adesioni, l’80%. Castelli fa i suoi conti e la riduce al 68,3%;
p.2- Susanna Ripamonti, Una giustizia giusta, il grido di Milano. A Milano 83% di adesioni. Bruti Liberati: il governo invece di migliorarla mette in discussione la nostra autonomia; I motivi della protesta; Saverio Lodato, L’appello di Palermo: «La legge, uguale per tutti». Magistratura unita e compatta: «Vogliono una giustizia spietata con i deboli»;
2002-06-20
Art. 18
Sergio Cofferati, da Siviglia dove partecipa allo sciopero generale indetto contro la politica economica del Governo di centrodestra presieduto da Josè Maria Aznar, critica la scelta di CISL e UIL di aderire alla proposta del Governo sull’art.18.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 giugno 2002 [p.1-pp.6-7-p.16]
p.1- Titolo: CISL e UIL pronti al «patto scellerato». Cofferati attacca l’intesa sull’articolo 18. Scioperi e cortei per difendere il lavoro;
p.1-p.16- Rinaldo Gianola, Se i diritti vanno all’asta;
p.6- Sergio Sergi, Cofferati: è un accordo scellerato. «Se sarà tradotto in legge, in autunno proclameremo un nuovo sciopero generale» [intervista a Sergio Cofferati]; Marcella Ciarnelli, «È tutta colpa della CGIL». Berlusconi a Madrid nel giorno della protesta risparmia solo Murdoch; Se. Ser., Cinquantamila in corteo contro la politica del governo di centrodestra. Il vertice UE inizia in ritardo. La Spagna si ferma, Aznar furibondo;
p.7- Bianca Di Giovanni, L’articolo 18 non si tocca, ma s’aggira. La proposta ricorda il gioco delle tre carte: i neo assunti non verranno conteggiati; Angelo Faccinetto, Mobilitazione della CGIL: Campania e Lombardia bloccate. A Bergamo 5mila in corteo «In difesa dei nostri diritti». In piazza molti militanti CISL; Susanna Laccabò, Susanna Camusso, segretaria regionale lombarda, denuncia un gravissimo episodio avvenuto a Pero (Milano), mentre l’Arma smentisce. Carabinieri in campo per sapere chi ha scioperato; D’Amato record a Napoli. Nelle sue aziende il 98% dei dipendenti non ha lavorato
2002-06-20
Israele Palestina
20 giugno: Hamas e Jihad islamica respingono l’ordine di Arafat di cessare le violenze. Il Fronte popolare di liberazione della Palestina rivendica l’attacco alla colonia di Itamar, vicino a Nablus. Nell’attacco sono uccisi cinque coloni fra cui una donna e tre dei suoi bambini.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 giugno 2002 [p.13]
p.1-p.13- Umberto De Giovannangeli, La mia Daniel, uccisa al fast food di Haifa;
p.13- u.d.g., Sterminata un’intera famiglia, fra cui due bambini. Uccisi anche gli assalitori. Rioccupate Nablus Betlemme e Tulkarem. Il premier israeliano: dietro gli attentati suicidi l’asse del terrore costituito da Irak, Iran e Siria. Massima allerta dell’esercito. Palestinesi assaltano una colonia: 6morti. Territori di nuovo sotto assedio. Hamas e Jihad sconfessano Arafat sulla condanna del terrorismo; Ministro israeliano. Faccia a faccia con i kamikaze Ben Eliezer incontra due detenuti;
«La Stampa»
«La Stampa», 21 giugno 2002 [p.9]
In Medio Oriente una nuova drammatica escalation; Aldo Baquis, Inutile un intervento di Arafat che condanna energicamente gli attentati. Senza tregua: commando in una colonia, 5 morti. Coprifuoco per un milione di palestinesi nelle città cisgiordane rioccupate; Fiamma Nirenstein, Un’invasione che lacera il Governo; Fiorella Minervino, Lo scrittore israeliano a Roma per il Festival delle Letterature. Gli attacchi suicidi sono il simbolo di un suicidio collettivo. Yehoshua: devo capire questa follia
2002-06-21
Unione Europea
Siviglia: il Consiglio europeo adotta un pacchetto di misure in materia di immigrazione fra cui lotta contro l'immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani, gestione integrata delle frontiere esterne dell'UE, le relazioni con i paesi terzi, definizione di una politica comune di immigrazione e di asilo
Consiglio Europeo Siviglia 21-22 giugno 2002
2002-06-23
Lega Pontida
Si svolge a Pontida il tradizionale raduno della Lega.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 giugno 2002 [pp.1-3]
p.1- Titoli: Bossi annuncia: adesso spacco l’Italia. Il ministro per le riforme spiega come, stando al governo, si viola la legge della Repubblica. Vuole tre Parlamenti, la Corte Costituzionale padana, una sua TV. Poi dice: via i democristiani; Il titolare del Welfare dice che Cofferati provoca allarme e che dopo le sue parole sono state recapitate lettere minatorie. Il ministro Maroni minaccia la CGIL: tira brutta aria, arrivano pallottole;
p.1-p.3- Oreste Pivetta, Vassalli leghisti;
p.2- Carlo Brambilla, Maroni: sul «patto» piovono pallottole. Il ministro dice di aver ricevuto minacce e addossa la colpa a Cofferati: le sue parole provocano allarme; Marco Ventimiglia, Guglielmo Epifani. Vicesegretario CGIL. «Sono affermazioni irresponsabili si cerca di distogliere l’attenzione» [intervista]; Bianca Di Giovanni, L’Ulivo unito boccia l’ipotesi presentata alle parti sociali e riparte dalla carta dei nuovi diritti. Bersani: noi puntiamo all’unità del mondo del lavoro, non alla sua destrutturazione. Rutelli: sul lavoro il governo concede solo una mancia; Ecco le nuove regole che polverizzano il mondo del lavoro;
p.3- Carlo Brambilla, Bossi vuole spaccare l’Italia in tre. Il ministro leghista sogna l’Italia divisa in Macroregioni, una Corte costituzionale padana e una sua TV; Federica Fantozzi, Luca Volontè capogruppo UDC alla Camera. «Irrealizzabili le riforme nelle date scandite dal leader del Carroccio. La base della Lega deve comprendere la realtà italiana». «Il Governo non accetta diktat da Bossi» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 24 giugno 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1-Titolo: Il leader della Lega: a ottobre torniamo nelle piazze, se non si fa il federalismo si muore. Bossi: riforme o lasciamo il Governo. «Un anno di tempo per devolution e Camera delle Regioni»;
p.6- La storia dell’incontro di Pontida; g.pa., Intervento al raduno leghista: la riforma si farà, ma niente strappi con le toghe né separazione delle carriere. Castelli contro il «falchi»: proverò a dialogare ancora. «Invece di attaccarmi, Pecorella pensi a far approvare le leggi ferme alla Camera»; (AdnKronos), La due giorni dedicata alla politica estera della CDL. A Gubbio la «Cernobbio del centrodestra»; Guido Ruotolo, Il presidente della Commission Giustizia della Camera: sarà il Parlamento ad adeguare la riforma al programma del centrodestra. «Il guardasigilli si fa condizionare dall’ANM». La replica: niente leggi a quattro mani, separiamo giudici e pm [intervista a Gaetano Pecorella]; g. ru., Quel gioco a scavalcare il ministro. Da Gargani a Taormina, ecco chi vuole chiudere i conti con i magistrati;
p.7- I raduni del Carroccio, da Formentini ad oggi (crono), Gigi Padovani, A Pontida il leader riprende il progetto di dividere il Parlamento in tre: Nord, Centro, Sud. Bossi rilancia la Lega di lotta «Riforme in un anno o si muore». L’annuncio ai 20 mila: a ottobre torniamo nelle piazze, riparte la macchina popolare. Maroni: se il cambiamento si arena sarà inutile restare a Roma, al governo del Paese; Follini; non sono nei patti, la Margherita: è il caldo. «Tre Camere? Né in cielo né in terra»; Brunella Giovara, La scrittrice trattata come una «sorella padana». La Fallaci, la Corea, Bové. Ecco i nuovi «miti celtici». «Gli islamici vogliono l’8 per mille? Gli daremo il mille per mille di calci». «Il no global Bové si batte contro le multinazionali, proprio come noi»
2002-06-24
CGIL: il vicesegretario Guglielmo Epifani, futuro successore di Cofferati alla segreteria, in una intervista a «La Stampa», rispondendo all’intervento del ministro del Welfare, Roberto Maroni, al raduno leghista di Pontida, afferma che la CGIL che dirigerà non cambierà il giudizio critico sul «patto per il lavoro» e proseguirà a lottare contro le posizioni del Governo sulle questioni sociali e a difesa dei diritti dei lavoratori.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 24 giugno 2002 [p.5]
Roberto Giovannini, Il successore di Cofferati risponde al ministro del Welfare. Epifani «Perché la mai CGIL non cambia rotta» [intervista]; Antonella Rampino, Rutelli propone una terza via per l’art. 18. «Ammorzatori sociali anche per i nuovi lavori. Capisco i problemi delle imprese»
2002-06-24
Israele -Palestina
24 giugno: Arafat annuncia di aver messo agli arresti domiciliari lo sceicco Ahmed Yassim, leader di Hamas. A Rafah, nella notte, 6 palestinesi sono uccisi nel corso di un raid dell’esercito israeliano.
25 giugno: il presidente americano George W. Bush illustra le linee guida del progetto di pace per il Medio Oriente. Secondo Bush il piano sarebbe favorito se i palestinesi decidessero di far dimettere Arafat e dare una nuova presidenza all’Autorità Nazionale Palestinese e darsi strutture più democratiche. A queste condizioni USA e UE e istituzioni finanziarie mondiali sarebbe pronte ad aiutate economicamente i palestinesi per avviare la costruzione di uno Stato provvisorio e nel giro di due o tre anni creare uno Stato autonomo e indipendente.
2002-06-26
Alla Camera, nel corso del question time, il Governo accusa la CGIL di aver minacciato il ministro del Lavoro, Roberto Maroni dopo lo «strappo» della CGIL sulla trattativa sull’articolo 18 e la delega sul lavoro.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 27 giugno 2002 [p.10]
Maria Teresa Meli, Duro scontro alla Camera. Cofferati: bugie per gettare fango su di noi. «Le minacce a Maroni dopo lo strappo della CGIL». Il Governo accusa il sindacato. I DS: irresponsabili
2002-06-27
< Seduta precedente L.188/2002 Senato 20 giugno 2002 – Legge Bossi Fini
Senato della Repubblica: ripresa della discussione del disegno di legge Bossi-Fini sull’immigrazione approvata dalla Camera nelle sedute del 3- 4 giugno. La discussione continua con l’approvazione definitiva nelle sedute del 9-11 luglio 2002.
«Gazzetta Ufficiale», 26 agosto 2002, n.199 (supplemento) [pp.1-48]
pp.1-32- Legge 30 luglio 2002, n. 189. Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
p.33- Lavori preparatori;
pp.33-48- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica seduta del 27 giugno 2002
Seduta antimeridiana n. 199 - 27 giugno 2002
Seguito della discussione Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati)
Seduta pomeridiana n. 200 - 27 giugno
Seguito della discussione
Sedute successive L.188/2002 Senato 9-11- luglio 2002 – Legge Bossi Fini >
2002-06-28
Caso Biagi
Sono rese note alcune lettere in cui l’economista Marco Biagi accennerebbe a «minacce» che avrebbe avuto dal segretario della CGIL Sergio Cofferati. Il leader sindacale annuncia un esposto alla magistratura perché faccia luce sulle lettere e le ragioni della tardiva pubblicazione. Per Cofferati è in atto un disegno politico teso a delegittimare il più grande sindacato italiano in un momento in cui è impegnato a difendere i diritti dei lavoratori contro le scelte del Governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 giugno 2002 [pp.1-7-pp.30-31]
p.1- Titolo: E alla fine spuntano lettere contro Cofferati. Si completa un misterioso progetto: 1 - I terroristi sono nella Cgil, le opinioni sono criminogene. 2 - «Libero» sostiene: dissentire=sparare. 3 - Maroni, Giovanardi e Scajola condannano il leader. 4 - Emergono email in cui Biagi dice: Cofferati mi minaccia. La famiglia: sono polemiche oscure; Aveva scritto «l’Unità»;
p.1-p.31. Editoriale, Antonio Padellaro, Il piano degli incappucciati;
p.1-p.30- Nicola Tranfaglia, Come ai tempi dei Servizi deviati;
p.1-p.3- Vincenzo Vasile, La giornata particolare del segretario della CGIL;
p.1-p.7- Enrico Fierro, In Parlamento avevano detto che non c’erano particolari minacce. I DS: è falso, perché non hanno protetto Biagi? Scorta negata, il Governo ha mentito. Il ministro Scajola deve dimettersi;
p.2- Adriana Comaschi, La Procura: quelle lettere non esistono. «Mai saputo dell’e-mail a Casini e Stefano Parisi. Nessuna traccia nel computer di Biagi»; Misteri. Il 4 aprile scorso, l’omicidio del perito del caso d’Antona; n.l., Casini. Perché non ne ha fatto parola? «Non me l’hanno chiesto»; u.d.g., Parisi, Perché non ne ha fatto parola? «Non ricordavo di averla»; Onide Donati, La famiglia: «È una vicenda dai contorni oscuri». La moglie del consulente ribadisce di voler rimanere estranea alle polemiche. Giorgio Ghezzi: «Chi ha parlato a Biagi del pericolo Cofferati?»;
p.3- Felicia Masocco, Cofferati: «Vogliono annientare la CGIL». «L’intento evidente è quello di impedire che la diversità di opinioni stia in campo con il rispetto che serve»; L’escalation (crono);
p.4- Enrico Fierro, Come si criminalizza un sindacalista. Mistero per mistero le verità parziali, le sbianchettature e le dimenticanze su documenti essenziali; Le lettere di Biagi [testi]; Andrea Carugati, «L’attacco a Cofferati? Una pura casualità». Valerio Monteventi, No global e consigliere Prc: le lettere le ho ricevute da una fonte attendibile;
p.5- Ninni Andriolo, Tutta l’opposizione con il leader CGIL. «Contro di lui un attacco indegno ed inquietante». Fassino: «Il governo riferisca in Parlamento»; Le organizzazioni di base sconcertate dall’attacco al più grande sindacato. Migliaia di fax e messaggi di sostegno da tutta Italia;
p.6- Federica Fantozzi, Governo, dopo le accuse l’imbarazzo. Fini: «Nessuno è autorizzato a criminalizzare Cofferati, anche se ha alimentato lo scontro sociale»; UIL. Musi: «Dobbiamo
tornare a dialogare»; CISL. Pezzotta: «Occorre smorzare i toni»; Gianni Cipriani, Se la Digos indaga su «»strani allarmi» relativi alla CISL;
p.7- Pasquale Cascella, «La successione dei tempi è più strumentale delle stesse polemiche cominciate con le accuse davvero ignobili del ministro Maroni a Cofferati». «Ignominie contro il sindacato più colpito dal terrorismo» [intervista a Bruno Trentin];
«l’Unità», 29 giugno 2002 [p.8]
Simone Collini (a cura di), Il capogruppo dei DS in Senato mette l’accento anche sui rischi legati alla legge sul conflitto di interesse: «È incostituzionale». «Nella democrazia incompiuta e nell’assenza di regole avviene una concentrazione progressiva del potere nelle mani del Governo». Angius: «Si deve reagire, è in gioco la democrazia». «Cofferati è una persona onesta, siamo davanti ad una escalation contro il dissenso politico» [Forum con Gavino Angius]
«La Stampa»
«La Stampa», 29 giugno 2002 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: In cinque e-mail il professore denuncia la mancanza di scorta e in due accusa il sindacalista di considerarlo un nemico. Caso Biagi, le lettere riaprono la polemica. Cofferati: attacco vergognoso. Fini: non criminalizzare il segretario della CGIL;
p.4- Le e-mail del consulente di Maroni al centro della polemica; Fabio Poletti, Pubblicate su una rivista No Global: arriverebbero dall’entourage dell’economista. Biagi, le lettere del professore riaprono il caso. La Procura di Bologna: in quelle che abbiamo noi non ci sono le accuse a Cofferati; Antonella Rampino, Reazioni. L’ Ulivo difende il «cinese», toni diversi nel centrodestra. «Non criminalizzare il leader della CGIL». Gianfranco Fini cerca di disinnescare la polemica. Scajola: serve l’unità delle istituzioni, basta veleni; Mario Calabresi, Il segretario DS: «Da quei testi emerge un uomo che si sentiva braccato». «La democrazia è esposta di nuovo a torbidi giochi». Fassino: aberrante cercare di demonizzare il sindacato, il vero interrogativo è perché Biagi non sia stato protetto [intervista a Piero Fassino];
p.5- Roberto Giovannini, Atmosfera pesantissima nella sede del sindacato di Corso Italia. «Denunceremo ai giudici le calunnie del Governo». Cofferati respinge gli attacchi: contro la CGIL c’è un piano che viene da lontano; Guido Ruotolo, Censure, manipolazioni, fonti sospette: tutte le incongruenze. Rispunta l’«omissis» nel giallo del carteggio. Chi è il mittente? Perché la Procura ha «un’altra versione»? Chi è la persona «attendibile» che riferì a Biagi le accuse del «Cinese»?; Jacopo Iacoboni, Personaggio. Da Potere operaio al Social Forum: chi è il politico-giornalista che ha rivelato le lettere. Lo strano caso del signor Monteventi. Il direttore: la nostra fonte è attendibile, è un amico di Biagi
2002-06-30
Dimissioni del ministro Scajola
In seguito alle polemiche sulle sue dichiarazioni sull’assassinio di Marco Biagi il ministro dell’Interno, Claudio Scajola, si dimette. Di conseguenza Giuseppe Pisanu (FI) è nominato ministro dell’Interno.
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 3 luglio 2002
Seduta n. 169 - 3 luglio 2002 [video della seduta]
Silvio Berlusconi presidente del Consiglio: Comunicazioni del sui recenti sviluppi relativi all’omicidio del professor Marco Biagi; Discussione;
Annunzio delle dimissioni del ministro dell’interno e della nomina del ministro dell’interno
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° luglio 2002 [pp.1-6-p.30]
p.1- Titolo: Scajola offende, Berlusconi lo difende. Il ministro aveva insultato Marco Biagi, il premier lo copre e respinge le dimissioni. L’Ulivo all’attacco: crisi grave, vengano in Parlamento. Il governo diviso in tre;
p.1-p.30- Nicola Tranfaglia, Non può più fare il ministro;
p.2- Ninni Andriolo, L’Ulivo: «Il premier risponda in Parlamento». Angius e Violante: «Crisi gravissima». Rutelli: «Governo non all’altezza, andremo fino in fondo»; Articolo 21 in piazza «per la libertà di pensiero»; Vincenzo Vasile, Fabio Mussi. Vice presidente della Camera. Quel che ha pensato il ministro dell’Interno a me pare indichi una convinzione di molti nell’esecutivo. Una volgarità senza precedenti». «Hanno detto falsità sin dal giorno dopo la morte di Biagi» [intervista];
p.3- Marcella Ciarnelli, Il Governo traballa, Berlusconi rattoppa. Scajola si dimette, il premier lo trattiene. Fini, scuro, tace. Follini attacca il ministro; Ciampi «prende atto» e ottiene la promessa del dibattito in Parlamento; Bianca Di Giovanni, Durissimo ieri l’editoriale del direttore del “Sole24Ore”. «Alle istituzioni chiediamo un forte senso dello Stato, trasparenza e indagini serrate. Le parole, queste sì e solo queste, lasciamole morire». Ma Confindustria ha già scaricato l’inquilino del Viminale;
p.4- Enrico Fierro, Scajola, dal G8 agli insulti a Biagi. Il ministro ormai è isolato dalla destra. Si apre la guerra per la poltrona del Viminale; Franco Frattini. L’uomo coccolato dal premier e dai Servizi; Alfredo Mantovano. Il candidato che Fini vorrebbe al Viminale; Massimo Solani, Il pm Antonello Guastapane: «La pubblicazione delle lettere di Marco Biagi nulla aggiunge e nulla toglie alle indagini in corso sull’omicidio del professor Biagi. La Procura: siamo estranei a questo gioco politico;
p.5- Andrea Carugati, La famiglia: parole che si commentano da sole. «Contro le strumentalizzazioni adiremo alle vie legali». Gli amici: «Lo dipingono come un mitomane»; La CGIL-comunicazione: superata la soglia di rispettabilità e responsabilità democratica;
p.6- Enrico Fierro, Biagi, la danza macabra del governo. Da eroe a uomo-scomodo, ora che è confermata la sottovalutazione sulla scorta; g. cip., La CGIL per tutelarsi andrà fino in fondo
Contro la campagna di delegittimazione possibile anche una propria contro-inchiesta; Gianni Cipriani, La deduzione del ministero dell’Interno non ha fondamento se rapportata al nemico che minacciava Marco Biagi. I brigatisti attuali non affronterebbero uno scontro a fuoco con la polizia
L’Antiterrorismo è certa: con la scorta il professore sarebbe ancora vivo
«l’Unità», 3 luglio 2002 [p.1-pp.4-7- p.33]
p.1- Titolo: Barricate per il peggio di Scajola. Berlusconi e i suoi costretti a difendere il ministro per non mandare all’aria il governo. Casini scarica il titolare dell’Interno. L’opposizione: oggi dura battaglia in Parlamento;
p.1-p.33- Editoriale, Agazio Loiero, Una difesa indecente;
p.4- Marcella Ciarnelli, Il Governo tiene appeso il ministro. Bossi: «Lo difenderemo a spada tratta». Ma a far paura non sono le dimissioni: è il rimpasto; Susanna Ripamonti, Scajola assediato dai «forzisti». Teme il complotto del suo partito, non va al funerale del questore morto a Milano; Brutti, DS: «Il ministro doveva lasciare domenica»; Sandra Amurri, Il presidente del Consiglio sarà interrogato dai pm del processo Dell’Utri. Può non rispondere, ma sarebbe comportamento non istituzionale. Berlusconi l’11 luglio dovrà spiegare anche con quali soldi nacque la Fininvest;
p.5- Casini: «L’Italia ha un debito con Biagi». «Il ritratto umano che è emerso in questi giorni non corrisponde alla realtà»; Sergio Sergi, Strasburgo. Prodi: «Marco era una figura limpida»;
p.6- Ninni Andriolo, Ulivo, possibile la mozione di sfiducia. Saranno decisive le parole di Berlusconi. Percorso concordato tra i partiti; Aldo Varano, Il ministro dell’Interno per il capo dei senatori della Margherita non può più stare al suo posto. Bordon: «Dimissioni per rispetto dello Stato» [intervista a Willer Bordon]; al. va, In un paese civile questa vicenda può concludersi in un solo modo: con le dimissioni. Cesare Salvi: «Scajola non può restare ministro» [intervista];
p.7- Natalia Lombardo, Fini ci crede, e dà la consegna del silenzio. L’ascesa all’Interno è possibile. Non una parola ieri in difesa di Scajola; Gianni Cipriani, La «voglia matta» del Viminale. La brama di AN e del suo capo. Da Genova a Napoli per la polizia «hanno garantito» loro; Centristi. Volontè, UDC: «Resta aperta la questione di coscienza»;
p.8- Biagi, il CSM indaga sui pm bolognesi. Palazzo dei Marescialli vuole sapere quali sono le ragioni dei ritardi sull’inchiesta; Falso allarme per una cartella dimenticata da Coin; va. ma., Il Bologna social forum spaccato sul ruolo di Monteventi dopo l’incidente delle lettere. Assemblea di fuoco al BSF tra bolognesi e «casariniani»
«l’Unità», 4 luglio 2002 [p.1-6-p.30]
p.1- Titolo: Il Governo perde ministri, manda veleni. Scajola va via: Berlusconi non spiega, promuove Pisanu, attacca la Cgil. Duro scontro in aula. D’Alema: è disgustoso accostare il terrorismo e le lotte sociali. Rutelli: difendiamo Cofferati;
p.1-p.33- Editoriale, Antonio Padellaro, Il premier del buco nero;
pp.1-2- Vincenzo Vasile, Il brutto giorno degli illustri ex;
p.2- Luana Benini, D’Alema: «Siete un carrozzone che perde pezzi». Rutelli: «Noi difendiamo dalla vostra disgustosa strumentalizzazione il segretario della CGIL»;
p.3- Marcella Ciarnelli, Berlusconi rabbioso con Cofferati. Tace sulle parole di Scajola e affonda: «Il segretario CGIL ha esasperato lo scontro sociale»; Cronologia. Situazione precipitata a partire da domenica; Federica Fantozzi, Forza Italia come Crono distrugge «i prediletti». Taormina diventa un peso e viene spinto a dimettersi. Sgarbi, fuori linea, licenziato dal governo. La solitudine di Ruggiero;
p.4- Ninni Andriolo, Scajola lascia, scaricato dal suo partito. Hanno potuto più le pressioni di Dell’Utri e Frattini che quelle di Alleanza nazionale; La lettera di Claudio Scajola; Oreste Pivetta, Il cavaliere di Ponente. Da ras con famiglia ad Imperia, a regista «inconsapevole» delle tragiche giornate di Genova;
p.5- Natalia Lombardo, Anche Pisanu ha un ministero. Sale al Viminale e lascia l’Attuazione del Programma: «Mi sono preso una bella rogna...»; Sandra Amurri, La moglie di Scajola: «Mio marito prima di essere un ministro, è un uomo»; Gianni Cipriani, Un moroteo fuori linea con amici piduisti. Quando il neo ministro dell’Interno era accusato da Tremaglia: «È assurdo che costui continui a ricoprire incarichi di governo...»;
p.6- Giuseppe Vittori, «Berlusconi ha detto cose gravi». Epifani: «Frasi inaccettabili». La CGIL apprezza il discorso di Rutelli. Non cita D’Alema; Il silenzio del padre di Marco Biagi «Lasciatemi fuori dalle polemiche»; Gianni Cipriani, Il capo della polizia non è più sicuro del suo posto
Gianni De Gennaro con l’uscita di Scajola entra in bilico. Da sempre sgradito ai «falchi» della Destra;
p.7- Carlotta Angeloni, I particolari sul delitto Biagi che Landi sapeva. L’amico David Iaschi racconta: Michele era in possesso di informazioni che solo gli investigatori possono chiedere; Vanni Masala, A Termoli trovato un volantino delle BR. Ritardi sull’inchiesta Biagi? La procura di Bologna. «Avvisammo Castelli»; Massimo Solani, Il presidente Biasotti: una perdita per la Regione. Per i concittadini del ministro era stato un anno d’oro: dai cinque voli Roma-Albenga alle promesse di investimenti. Nomine, affari, finanziamenti... Scajola va via, la Liguria piange
«La Stampa»
«La Stampa», 1° luglio 2002 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: Bufera per le frasi irriguardose su Marco Biagi. Il ministro: «Non mi riconosco nelle espressioni riportate dai quotidiani, stimavo il consulente ucciso». Scajola si dimette, Berlusconi. «Resti al suo posto». Il centrosinistra attacca: è una burla, il premier riferisca in Parlamento; Editoriale, Luigi La Spina, L’ultima offesa;
p.2- La posizione degli inquirenti che indagano sull’omicidio di Bologna; Fabio Poletti, La famiglia dell’economista ucciso dalle BR segue la linea del silenzio. L’ira degli amici: Marco Lasciato solo un’altra volta «Scajola deve andarsene». «Diranno che si è suicidato perché depresso?»; m. sen., Buttiglione: resti. «Sì al dibattito in Parlamento» [intervista a Rocco Buttiglione]; Giovanni Cerruti, La rabbia del ministro del welfare che fino all’ultimo ha sperato che Scajola non avesse pronunciato quella frase. Maroni: come si permette, abbia più rispetto. Il leghista e Sacconi: si scusi con la vedova, il resto alla sua coscienza;
p.3- Le parole del ministro dell’Interno spostano l’attenzione dalla questione Cofferati. La frase dell’altro ieri a Cipro; Maria Teresa Meli, Si alzano voci critiche anche dalla maggioranza di centrodestra. Scajola si dimette, Berlusconi vuole che resti. La frase su Biagi diventa un caso. Il presidente gli confermo la mia fiducia; Ugo Magri, A fine giornata il Cavaliere decide che sarà direttamente lui a riferire in Parlamento. Il premier ora teme per la trattativa con sindacati;
p.5- Il nodo scorte all’origine del caso Biagi; Guido Ruotolo, Violante e Angius chiedono già oggi un dibattito in Parlamento. L’opposizione: Governo subito in aula. Rutelli: «Non possono cavarsela con dimissioni burla»; Filippo Ceccarelli, Le sirene di Silvio assordanti o ammalianti; Mario Sensini, La discussione sul terrorismo e l’eventualità di una ricomposizione sindacale. L’effetto Scajola può rimettere in gioco la CGIL. La UIL: un tavolo anche con loro. La CISL: ma l’accordo va siglato; r.i, Cossiga «Si inquinano le indagini»
«La Stampa», 2 luglio 2002 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: Ciampi telefona alla vedova, Berlusconi domani riferisce in Parlamento: il ministro si deve dimettere comunque. Scajola: chiedo scusa alla famiglia Biagi. Cofferati resta in CGIL per respingere gli «attacchi infamanti»;
p.2- Le lettere del professore, la polemica giudiziaria e i precedenti «casi» parlamentari; Fabio Poletti, La Procura è convinta di avere già le e-mail più importanti. Ancora le lettere nel computer di Biagi. L’ultima trovata dal «TG5», è indirizzata a un collega della Bocconi. Gli amici e la famiglia: la telefonata dal Colle un «risarcimento morale»; Augusto Minzolini, Il premier agli alleati: ci facciamo tutti molto male se lo lasciamo andar via. «Resistere», anche se il prezzo è alto. La strategia di Scajola per superare difficoltà, pure in Forza Italia; Amedeo La Mattina, «Via il ministro, senza mozione di sfiducia». L’Ulivo compatto: ormai nella maggioranza volano i coltelli, se la sbrighino da soli;
p.3- Dalla frase irrispettosa all’appello alla famiglia; Ugo Magri, Non si spengono le polemiche sul titolare degli Interni. Ciampi telefona alla famiglia Biagi: vi sono vicino. Berlusconi ha invitato al silenzio gli alleati, riferirà domani in Parlamento; Guido Ruotolo, Il titolare del Viminale ha definito la «presa di posizione» nella pausa del vertice bilaterale con il collega francese. Scajola si scusa «Sono addolorato». «Soffro da due giorni, ma mi hanno anche strumentalizzato». Il mea culpa su Biagi deciso sabato e concordato ieri col premier; Claudio Tito, «Ha dato del rompicoglioni a un martire, lasci il suo posto». Ferrara: via il ministro della malaparola;
p.4- La Chiesa si interroga sull’ultimo capitolo del «caso» Biagi; r.gi., Cofferati rinvia a settembre l’addio alla CGIL. «Per respingere gli infamanti attacchi sul caso Biagi»; Roberto Giovannini, Pieno accordo nei vertici del sindacato. Convinto dagli avvocati dopo un summit notturno; (Ansa), Le lettere del professore. Bologna, l’autore dello scoop lascia la guida della rivista «No global»; m.g.b., Polemica per il servizio del TG1. L’Ulivo: tagliata la frase irriguardosa? L’azienda: no, l’inviato non l’ha sentita
«Il Foglio»
«Il Foglio», 2 luglio 2002 [p.1-p.3]
p.1- Scajola, l’errore. La condanna di Ciampi, le perplessità di Pera. De Gennaro si rafforza, il Viminale si spacca; Scajola, L’errante. L’irritazione del Cav. («L’uomo è presuntuoso») e il silenzio
dei maggiorenti di Forza Italia;
p.3- Editoriale, Via il ministro della malaparola. Ma gli attacchi al modello americano sono una consolazione ipocrita. Uno che dà di «rompicoglioni» a un martire deve lasciare il suo posto
2002-06-30
Afghanistan
Un aereo USA in appoggio alle forze speciali apre il fuoco su un villaggio a Nord-est di Kandahar dove è in corso una festa di matrimonio. Nell’attacco perdono la vita decine di civili. Il Pentagono apre un’inchiesta sulla strage.
2002-06-30
Israele- Palestina
A Nablus (Palestina), reparti speciali israeliani uccidono il dirigente di Hamas Muhamad al Taher.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° luglio 2002 [p.11]
u.d.g., Strage sfiorata. Ordigno esplode sui binari pochi secondi prima del transito di un treno. Il convoglio trasportava 500 passeggeri, per lo più pendolari e soldati, sulla linea Beer Sheba-Tel Aviv. Israele, ucciso organizzatore dei kamikaze. Commando di Tsahal elimina a Nablus leader di Hamas responsabile di molti attentati; u.d.g., Gerusalemme, Fassino incontra politici e religiosi; Umberto DE Giovannangeli, Il presidente del Consiglio legislativo palestinese: situazione molto critica, l’offensiva militare israeliana ha spazzato via gli accordi di Oslo «Bush sostiene Sharon e non la pace, siamo delusi» [intervista a Abu Ala]
«l’Unità», 2 luglio 2002 [p.13]
Umberto De Giovannangeli, ANP: non ci resta che boicottare la visita di Powell. Fassino a Betlemme: due Stati per dare chance al negoziato. Per Arafat voci di esilio; Bimbo-kamikaze l’immagine sarebbe falsa; u.d.g., Parla l’intellettuale palestinese promotore di un manifesto contro gli attentati terroristici in Israele. «Elezioni libere se gli USA sono garanti» [intervista a Hanna Siniora]
«l’Unità», 3 luglio 2002 [p.1-p.14]
p.1-p.14- Umberto De Giovannangeli, Shimon Peres ora dice: «Non credo più in Arafat»; Mistero sulla forma di Al Fatah. Volantino dal Libano: tornerà «Settembre nero»; u.d.g., Ben Eliezer: dobbiamo rimanere al Governo. I laburisti israeliani a Congresso. Fassino a Tel Aviv: sosteniamo il progetto di pace del Labour
«La Stampa»
«La Stampa», 1° luglio 2002 [p.7]
Aldo Baquis, Uccisi i due leader di Hamas responsabili dell’attentato all’autobus con 19 morti. Per Bush «Arafat non esiste più». Powell e Rice: niente Stato se i palestinesi lo rieleggono
2002-07-01
Afghanistan
Un aereo USA in appoggio alle forze speciali apre il fuoco su un villaggio a Nord-est di Kandahar dove è in corso una festa di matrimonio. Nell’attacco perdono la vita decine di civili. Il Pentagono apre un’inchiesta sulla strage.
2002-07-02
<L.193/2004 Senato 25-27 giugno 2002
Senato della Repubblica: riprende la discussione sul disegno di legge sul conflitto di interessi già approvato dalla Camera nelle sedute dal 25 al 28 febbraio. Il disegno di legge approvato il 4 luglio 2002 passa alla Camera che dopo la discussione nelle Commissioni inizia la discussione in aula il 24 febbraio 2004. L’iter parlamentare del disegno di legge, l’insieme delle letture parlamentari, si concluderà solo con l’approvazione della Camera definitiva il 13 luglio 2004
«Gazzetta Ufficiale», 18 agosto 2004, n.193 [pp.5-17]
pp.5-10-Legge 20 luglio 2004, n. 215.Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi;
p.11- Lavori preparatori;
pp.11-17- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute dal 2 al 4 luglio 2002
Seduta antimeridiana n. 201 - 2 luglio 2002
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 202 - 2 luglio 2002
Seguito della discussione.
Seduta antimeridiana n. 203 - 3 luglio 2002
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 204 - 3 luglio 2002
Seguito della discussione.
Seduta antimeridiana n. 205 - 4 luglio 2002
Seguito della discussione e approvazione con modificazioni
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 luglio 2002 [p.9]
Luana Benini, Conflitto di interessi, la Destra tenta l’oscuramento. Pera voleva il voto oggi, durante il dibattito alla Camera su Scajola, l’opposizione ottiene il prolungamento dei tempi; Lu.B., «La legge viola tre volte la Costituzione». La Quercia “convoca” i giuristi. Verrà preparato un documento aperto alle sottoscrizioni; Articolo 21. A ottobre un «Congresso per la libertà». Tutta l’opposizione per la difesa dei diritti
«l’Unità», 4 luglio 2002 [p.11]
Nedo Canetti, Respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione. Due gli articoli ancora da esaminare. Il voto in diretta TV, poi il testo tornerà alla Camera. Conflitto di interessi, balletto del Polo in Senato. La maggioranza fa mancare per quattro volte il numero legale, oggi l’ultima sfida; Immigrazione. Ddl cancellato dai lavori del Senato
«l’Unità», 5 luglio 2002 [p.11]
p.1- Titolo: Dicono dialogo e impongono la legge del padrone. Il Senato approva la farsa sul conflitto d’interessi. L’opposizione protesta sventolando il tricolore;
p.1-p.31- Nicola Tranfaglia, Un dilemma per il Colle;
p.3- Luana Benini, Passa la legge su misura, l’opposizione insorge. Conflitto d’interessi, ci sarà per tutti ma non per Berlusconi. Angius: «Violato il principio di eguaglianza»; Si può essere azionisti
e fare il capo del governo; Aldo Varano, Leopoldo Elia ex presidente della Corte Costituzionale. «Contravviene al principio di eguaglianza. Dopo il documento, penseremo al che fare una volta approvata». «Questa norma vìola la Costituzione» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 4 luglio 2002 [p.8]
Claudio Tito, Oggi il voto del Senato in diretta TV. L’Ulivo prepara la contestazione in aula. Conflitto di interessi, stretta finale. Frattini: il referendum sarà un boomerang, molti DS sono perplessi
«La Stampa», 5 luglio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il provvedimento torna alla Camera per l’approvazione definitiva. Berlusconi: entro luglio il ministro degli Esteri. Conflitto di interessi, scontro al Senato. Sì alla legge tra le proteste dell’Ulivo che sventola tricolori; Editoriale, Massimo Luciani, La partita comincia adesso;
p.2- Lo scontro sul conflitto di interessi, le reazioni del centrodestra. Schifani: una buona legge che rispetta la Costituzione. D’Onofrio: è una soluzione nell’interesse del Paese; Amedeo La Mattina, Angius: bisogna vedere quante risorse intendiamo impegnare. «Legge farsa, ci vuole un referendum». Il centrosinistra affila le armi e prepara la consultazione per l’anno prossimo;
p.3- Che cosa prevedono le nuove norme. I punti della legge (scheda); Claudio Tito, Ora spetterà alla Camera l’approvazione finale. Conflitto d’interessi sì del Senato, bagarre «tricolore» in aula. L’opposizione protesta sventolando fazzoletti e cantando l’inno di Mameli. Il presidente Pera sospende la seduta, poi il voto; Filippo Ceccarelli, In diretta TV trionfano tra i senatori lo show mediatico, la terminologia calcistica e il tifo. Il dubbio dell’aula: legge Moreno i legge Collina?; c.t., Il ministro relatore del testo: «È la migliore soluzione che ci sia in Europa». Frattini: il referendum un boomerang. «La sinistra sbaglia, sarà un plebiscito pro o contro Berlusconi» [intervista a Franco Frattini]
Seduta successiva L.193/2004 Camera 24 febbraio 2003 >
2002-07-03
Camera dei deputati: approvato in seconda lettura il disegno di legge costituzionale di Modifica dell’articolo 51 della Costituzione. La legge sarà approvata definitivamente dal Senato il 20 febbraio del 2003.
2002-07-03
Parlamento europeo approva la risoluzione presentata dalla socialista belga Lancker sui diritti sessuali e riproduttivi. Il documento getta le basi di un diritto europeo all’aborto legale, sicuro e accessibile a tutti. La risoluzione è duramente contestata dai deputati conservatori ed europei.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 luglio 2002 [p.12]
Sergio Sergi, Aborto e contraccezione: battaglia a Strasburgo. Domani il voto all’Europarlamento. Storace lancia la sua crociata con una montagna di fax
«l’Unità», 4 luglio 2002 [p.15]
Sergio Sergi, L’Europa dei diritti: aborto legale e sicuro. A Strasburgo la destra perde la crociata contro il documento su sessualità e contraccezione
2002-07-04
Patto per l’Italia
Riprende la trattativa Governo- sindacati – imprenditori sulla riforma del mercato del Lavoro. Il 5 luglio la firma del Patto per l’Italia.
Il Patto per l’Italia 5 luglio 2002 [testo]
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 luglio 2002 [p.7]
Felicia Masocco, Epifani: non condividiamo l’impianto. Poco rigore, poca equità e poche certezze,
mentre continua l’opera di smantellamento dei diritti. Il testo proposto contiene la modifica dell’articolo 18 creando lavoratori di serie A e serie B. CISL e UIL impegnate in una battaglia sugli emendamenti. Sono in arrivo i licenziamenti facili. Notte di trattativa. L’esecutivo vuole l’intesa in tempo per il Consiglio dei ministri. La CGIL non firma; b. d.g. (Bianca Di Giovanni), Molta filosofia e poche indicazioni concrete. Eppure il Patto farà parte del DPEF. Neanche una cifra esatta nella proposta del Governo; Bruno Ugolini, Obiettivo, estendere le tutele anche alle imprese minori e ai collaboratori finora esclusi. «Flessibilità buona». L’alternativa della CGIL; Giovanni Laccabò, No a raffica all’accordo. E oggi si ferma il Nordest. Si conclude la settimana di scioperi. Festa con spettacolo ieri sera in Piazza Navona. L’11 tocca all’Emilia Romagna
«l’Unità», 6 luglio 2002 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Missione compiuta: il sindacato è diviso. CISL e UIL firmano il patto di Berlusconi: l’articolo 18 in cambio di vaghe promesse. La CGIL: sciopero generale e referendum. L’Ulivo unito: è un’intesa grave e inutile;
pp.1-2- Rinaldo Gianola, Una rottura che lascia il segno;
p.2- Oreste Pivetta, «Questo è il Patto per Forza Italia». La Cgil non ci sta. Epifani: sciopero generale e referendum. Cofferati: un pessimo accordo; Giovanni Laccabò, Arriva la firma, Mirafiori si ferma
Proteste spontanee nelle fabbriche. Da lunedì in programma nuove lotte; Stop dei poligrafici
Domani senza giornali. Sostegno della FNSI;
p.3- Felicia Masocco, Da oggi lavoratori con meno diritti. Le nuove imprese potranno licenziare liberamente. Riduzione generalizzata delle tutele; Patto per l’Italia (scheda); Bianca Di Giovanni, Tremonti prova ancora coi numeri. Varato il DPEf. Nel 2003 inflazione all’1,4%, Pil in crescita del 2,9%; Bruno Ugolini, La svolta di CISL e UIL. Dall’orgogliosa resistenza alla rassegnata accettazione. Eppure la questione non era mai stata tema di discussione sindacale. Pezzotta diceva: toccare l’art.18 è una provocazione;
p.4- Marcella Ciarnelli, Berlusconi: è una giornata fortunata. Dopo la crisi Scajola, ritrova il sorriso e vagheggia di «un tecnico» agli Esteri; Enzo Costa, Marketing. Lo sloganismo malattia infantile del berlusconismo;
p.5- Ninni Andriolo, Fassino abbraccia il segretario CGIL. Il leader della Quercia: «Il governo ha puntato alla rottura sociale usando anche la tragedia di Marco Biagi» [intervista a Piero Fassino]; Federica Fantozzi, Boselli, SDI: «Un testo dai contenuti mediocri»
«La Stampa»
«La Stampa», 5 luglio 2002 [p.7]
Alle 16,30 Consiglio dei ministri; Roberto Giovannini, Pezzotta e Angeletti chiedono sgravi fiscali, Tremonti offre 5 miliardi. Lavoro e DPEF, il Governo vuole chiudere oggi. Trattative nella notte. CISL pronta a firmare, UIL più incerta. No della CGIL; Mario Sensini, La premessa valorizzare le risorse umane. «Sarà un patto di Legislatura». Strategia con meno tasse, più lavoro e art.18. «Chi non ci vuole stare, resterà fuori da tutto»
«La Stampa», 6 luglio 2002 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: Via alla sperimentazione sull’articolo 18. Sgravi fiscali per i redditi più bassi, nel DPEF ecoincentivi per l’auto, meno farmaci rimborsabili. Lavoro, nasce il «Patto per l’Italia». Berlusconi: «Un’intesa dedicata alla memoria di Marco Biagi». CISL e UIL: la concertazione è salva. Confindustria: un risultato importante. La CGIL non firma, Cofferati: «Grave rottura sindacale, andremo al referendum». Per il centrosinistra l’accordo è mediocre e inadeguato; Editoriale, Mario Deaglio, Un passo avanti; L’accordo in cifre (scheda);
p.2- Un nuovo scenario per le imposte; Mario Sensini, Angeletti: «Dopo un periodo di prova, ritorneremo allo status quo». Firmato il «Patto per l’Italia». Il sindacato si spacca. Sospensione triennale dell’art.18 per le imprese che vanno oltre i 15 dipendenti; I punti dell’intesa (scheda); r.gi., Confederali in piena collisione dopo la firma dell’accordo «per il lavoro e lo sviluppo». «Patto per Forza Italia. CISL e UIL, che errore». Epifani: una presa in giro, i numeri sull’IRPEF sono falsi. Quest’autunno faremo un nuovo sciopero generale [intervista a Guglielmo Epifani]; Roberto Ippolito, «I lavoratori occupati sono ancora protetti». Pezzotta: la normativa sui licenziamenti non cambia «Ci sarà tensione ma alla fine vincerà il buon senso» [intervista a Savino Pezzotta];
p.3- Le reazioni dopo la no stop; Ugo Magri, Stiamo realizzando punto dopo punto il nostro programma. Berlusconi festeggia l’intesa. «Meno tasse e più lavoro». Il premier esulta: il più imponente taglio di imposte nella storia della Repubblica. «Dispiace per la firma che manca, ma non si può dire che vogliamo licenziare»; Roberto Giovannini, Così nella notte si è sbloccata la lunga trattativa sotterranea di CISL e UIL con il Governo. Solo in extremis il «sì» su fisco e spesa sociale. Difficile braccio di ferro sulle tabelle degli sgravi. L’art.18 era già fatto; Roberto Ippolito, «Priorità per il Mezzogiorno». Adesso si punta sulle infrastrutture a partire da trasporti, energia e ricerca [intervista a Francesco Rosario Averna];
p.5- I precedenti accordi separati (Crono); Amedeo La Mattina, Giudizi comuni sull’accordo, divisi sulla strategia per il futuro. L’Ulivo: no al «patto», linea autonoma del sindacato. D’Alema: intesa molto deludente. Mastella: non consegnare UIL e CISL al Polo; Pierluigi Battista, Ancora tre mesi alla guida della CGIL con troppi fronti aperti. Il Cinese solo contro tutti «E adesso il referendum». Cofferati chiede 5 milioni di firme per bloccare le modifiche all’articolo 18 e per rompere un accerchiamento fino a qualche tempo fa impensabile; Billè: ho firmato controvoglia, mai più trattative così. «Basta con questo metodo, ci convocano e si accordano separatamente con Confindustria e sindacati»
«La Repubblica»
«la Repubblica», 6 luglio 2002 [p.2]
Riccardo De Gennaro, Intesa a Palazzo Chigi tra governo, CISL, UIL e imprese. Derogato l’articolo 18, sale l’indennità di disoccupazione. Accordo Separato sul Patto per l’Italia. La CGIL non firma. Berlusconi: “Lo dedichiamo a Marco Biagi”; Le rotture col passato; Le curiosità
«Avvenire»
«Avvenire», 6 luglio 2002 [p.5]
Titolo: Svolta sul lavoro. Dopo una trattativa più volte interrotta nel pomeriggio di ieri il governo e parti sociali sono arrivati all’intesa; Giorgio Manelli, Patto per l’Italia, il giorno dell’accordo. Il sindacato spaccato: sì di CISL e UIL mentre la CGIL si chiama fuori; Le tappe; Accordi separati
2002-07-04
Israele - Palestina
4 luglio: Il segretario dei DS, Piero Fassino, conclude il suo viaggio in Israele, dove si è recato per partecipare al Congresso del Partito laburista israeliano, con un lungo colloqui con il leader dell’Autorità Palestinese Yasser Arafat a Ramallah occupata dai tank israeliani.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 luglio 2002 [pp.1-2]
p.1- Umberto Giovannangeli, Arafat: vi dico chi manda gli uomini bomba. Il leader palestinese a Fassino: Yemen, Sudan e Khamenei dietro le stragi in Israele Appello agli USA e all’Europa: «Aiutatemi a bloccare i flussi di denaro ai terroristi»;
p.2- Ucciso un capo di Fatah. Sharon annuncia un nuovo piano di pace
«La Stampa»
«La Stampa», 5 luglio 2002 [p.11]
Aldo Baquis, La proposta tenuta nascosta anche ai ministri laburisti del Governo. Sharon: «Ho un piano segreto». Il premier israeliano lo ha comunicato a Bush; Fiamma Nirenstein, Fassino da Arafat; provato ma deciso alla pace. Il segretario DS visita Ramallah: il compito di eleggere i leader spetta ai palestinesi
2002-07-05
Alcune organizzazioni dei consumatori proclamano una giornata di sciopero degli acquisti contro gli aumenti dei prezzi conseguenza ritengono dell’entrata in vigore dell’euro.
2002-07-05
Il leader radicale Marco Pannella inizia lo sciopero della fame e della sete per sollecitare il Parlamento a risolvere la questione dei «seggi fantasma» non assegnati alle politiche del 2001
Pannella sui seggi non assegnati. Il 15 la Camera decide di non procedere all’assegnazione dei 12 seggi vacanti come richiesto dall’opposizione.
2002-07-06
Israele- Palestina
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 7 luglio 2002 [p.6]
Aldo Baquis, L’Autorità nazionale accusa: «È stato compiuto un altro crimine di guerra». Tank d’Israele spara a un taxi: uccise madre e figlia. Gaza, la bimba palestinese aveva due anni. I militari non confermano;
2002-07-06
Kabul: due sicari uccidono il vicepresidente afgano Haji Abdul Qadir che si stava impegnando nella ricostruzione del Paese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 7 luglio 2002 [p.7]
Un grave attentato che allunga i tempi della pacificazione. Otto mesi fa l’uccisione del comandante del Sud. A febbraio linciato all’aeroporto il ministro dei Trasporti; Maurizio Molinari, Haji Abdul Qadir si stava occupando della ricostruzione. Agguato a Kabul. Crivellato di colpi il vicepresidente. L’omicidio nel centro della capitale: arrestate le dieci guardie del corpo per negligenza. Stretto alleato di Karzai, era fratello di Abdul Haq, il leader ucciso dai taleban perché filoamericano; Mimmo Cándito, Personaggio. Chi era il capo pashtun assassinato nella continua lotta fra etnie in Afghanistan. Piccolo e gentile signore della guerra. Un incontro sulla tomba del fratello nella Jalalabad liberata
2002-07-08
300 boss di Cosa Nostra detenuti in 4 istituti di pena iniziano uno sciopero della fame contro il 41 bis a cui sono sottoposti. La protesta avviene in concomitanza con l’avvio dell’esame in Parlamento dei progetti di riforma del 41 bis.
2002-07-08
Israele- Palestina
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 luglio 2002 [p.12]
Umberto De Giovannangeli, Fonti militari pensano che sia vicina la fine del potere del presidente palestinese. Peres incontra due ministri dell’ANP. Israele prevede: Arafat deposto in 6 mesi. Via libera ad una legge che discrimina gli arabi israeliani: niente terre demaniali; u.d.g., Nemer Hammad. L’ambasciatore OLP in Italia commenta l’incontro Arafat-Fassino, pubblicato dall’«Unità
«L’ANP chiama gli arabi alla lotta ai kamikaze» [intervista]; Colloqui romani tra israeliani e palestinesi. Nel 2001 trattative segrete per l’avvio di un processo di pace. Veltroni: sono orgoglioso
«La Stampa»
«La Stampa», 9 luglio 2002 [p.11]
Aldo Baquis, Shimon Peres incontra due nuovi ministri palestinesi. Israele: «Tra sei mesi Arafat se ne andrà». Il Governo Sharon adotta un progetto di legge che nega ai cittadini arabo-israeliani le case di edilizia popolare. I laburisti: «Ci hanno ingannato». L’opposizione di sinistra: si va verso uno Stato razzista
2002-07-09
Il senatore di Forza Italia Cesare Previti chiede a Magistratura Democratica l’elenco degli iscritti motivando la richiesta con il diritto del cittadino di conoscere l’orientamento del proprio giudice. Il presidente di Magistratura Democratica Livio Pepino respinge la richiesta
2002-07-09
Turchia
Entra in crisi il Governo Ecevit. Le dimissioni del vicepremier e ministro della cultura accelerano la crisi del Governo Turco e nel Partito di sinistra democratico guidato dal premier Ecevit. Il 16 sarà raggiunto un accordo fra i tre partiti di Governo per fissare al 3 novembre le elezioni anticipate.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 luglio 2002 [p.12]
Turchia. Ecevit ammalato. Dimissioni a catena
2002-07-09
Legge Cirami
Il senatore Melchiorre Cirami dell’UDC presenta un disegno di legge che modifica gli articoli 45 e 47 del codice di procedura penale introducendo il «legittimo sospetto» tra le cause di trasferimento del processo. La discussione inizierà in Commissione al Senato il 18 luglio.
2002-07-11
La Camera approva in seconda lettura la proposta: Legge costituzionale per la cessazione degli effetti dei commi primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione. La legge, già approvata in seconda lettura dal Senato il 15 maggio 2002 consente il rientro in Italia dei Savoia (legge costituzionale 23 ottobre 2002, n. 1).
2002-07-16
Il Parlamento in seduta comune elegge, al terzo scrutinio, otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Risultano eletti: Emilio Nicola Buccico, Mariella Ventura Sarno, Giorgio Spangher, Giuseppe Di Federico, Luigi Berlinguer, Virginio Rognoni, Antonio Marotta e Gian Franco Schietroma.
2002-07-16
Israele-Palestina
16 luglio: attentato in Cisgiordania. Le Brigate dei Martiri di Al Aqsa fanno scoppiare una mina ala passaggio di un automezzo di coloni ebrei, poi aprono il fuoco sui fuggitivi: 7 israeliani uccisi e 24 feriti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 17 luglio 2002 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: L’attacco davanti ad un insediamento: 7 vittime. Dagli USA una proposta per l’economia palestinese. Israele, agguato al bus dei coloni. Piano segreto di Bush contro il terrorismo; Igor Man, Quartetto senza voce;
p.3- Torna la violenza in Medio Oriente per bloccare il processo di pace. Da novembre 2001 a giugno 2002 8 attacchi ai mezzi pubblici e 82 morti (crono); f. n., Attentato in Cisgiordania. Assalto all’autobus dei coloni: sette morti molti ragazzini feriti. Tre terroristi, vestiti con le divise dell’esercito israeliano, hanno fermato il veicolo con alcune mine, poi hanno aperto il fuoco; Fiamma Nirenstein, La società palestinese davanti alla violenza. Dai Kamikaze ai commando guerriglieri. Cambia la stategia militare nei territori occupati; m. mo. (Maurizio Molinari), Dal «Quartetto» piano di aiuti per l’economia
17 luglio: attentato a Tel Aviv. Un Kamikaze si fa esplodere in un affollato caffè della città: 5 morti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 18 luglio 2002 [p.7]
e. st., Giornata di sangue in Medio Oriente. La Casa Bianca il processo di pace non si ferma. Due Kamikaze nella stessa via a Tel Aviv: 5 morti. Esplosi a 15 metri l’uno davanti all’altro davanti a un bar e a un cinema, decine di feriti.
2002-07-17
Roma: Alla vigilia della celebrazione della distruzione del Tempio di Gerusalemme, sono profanate le tombe del cimitero ebraico al Verano, lapidi divelte e busti abbattuti. Un gesto di vandalismo antisemita. La condanna dell’Unione delle Comunità ebraiche e per la prima volta una netta condanna dell’atto antisemita da parte dell’Unione delle Comunità islamiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 19 luglio 2002 [Roma p.3]
Eduardo Di Blasi, Michela Tamburrino, Tombe ebraiche profanate. Ordine del giorno unico del Consiglio comunale. «Al Verano gesto criminale che ferisce tutti i romani». Lo sdegno e la solidarietà di tutto il mondo politico e sindacale della città. Sei anni fa un atto sacrilego nel cimitero di Prima Porta firmato con svastiche. «Violenza sui morti vergogna per l’Italia». La rabbia dei familiari
«La Stampa», 19 luglio 2002 [pp.6-7]
p.6- m. tamb., Le reazioni dei responsabili. Il Rabbino capo: «Era prevedibile. Cresceva la tensione politica contro di noi» [intervista a Riccardo Di Segni]; m. tamb., «È la prima volta che l’Unione delle Comunità Islamiche condanna così nettamente un atto antisemita». «Nessuna ronda per difenderci». Il portavoce ma adesso temiamo l’autunno [intervista a Riccardo Pacifici];
p.7- La denuncia del presidente della Comunità romana. «Questo terribile atto è frutto dell’antisemitismo»; Michela Tamburrino, Oggi si celebrava la distruzione del tempio di Gerusalemme. Profanate le tombe del cimitero ebraico al Verano. Roma, l’ombra del vandalismo antisemita dietro lapidi divelte e busti abbattuti; Filippo Ceccarelli, Un luogo simbolo di una odissea segnata dalla persecuzione. L’antico dolore degli ebrei romani. I cognomi denunciano diaspore lunghe e complicate. Sulle lapidi delle vittime della Shoah le iscrizioni sono quasi sempre al plurale
«La Stampa», 20 luglio 2002 [p.11]
Michela Tamburrino, Dopo il misterioso gesto vandalico al Verano. Polemica per le tombe profanate. «Sottovalutato l’antisemitismo». Il presidente delle Comunità ebraiche Amos Luzzatto ha criticato Casini «Così adesso è chiaro che in Italia la piaga non è limitata solo ai casi singoli»; m. mom., Dal dna una pista sui colpevoli. Nessuna rivendicazione, si sospetta il racket
2002-07-18
Legge Cirami
Senato: in Commissione inizia la discussione sul disegno di legge presentato dal senatore Cirami.
2002-07-18
Genova- in occasione dell’anniversario dei tragici eventi del vertice dei G8 il movimento No Global organizza una serie di manifestazioni a cui partecipa anche il segretario della CGIL Sergio Cofferati.
2002-07-18
India: eletto presidente lo scienziato Abdul Kalam di fede mussulmana.
2002-07-23
Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, invia il suo primo messaggio alle Camere. Il presidente invita il Parlamento a varare una nuova legge sull’informazione che garantisca pluralismo, libertà di informazione, la centralità del servizio pubblico e la necessaria vigilanza anche sulle reti private.
XIV Legislatura Senato della Repubblica seduta del 25 luglio 2002
Seduta pomeridiana n. 223 - 25 luglio 2002
Discussione sui temi contenuti nel messaggio del Presidente della Repubblica
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 25 luglio 2002
Seduta n. 184 - 25 luglio 2002
Discussione sui temi contenuti nel messaggio del Presidente della Repubblica
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 luglio 2002 [pp.1-4-pp.30-31]
p.1- Titolo: Ciampi, messaggio a Berlusconi. Il presidente vede in pericolo pluralismo e libertà e chiede alle Camere di intervenire. Il premier irritato annuncia l’intervento prima del Quirinale. Bossi fa il maleducato;
p.1-p.30- Editoriale, Furio Colombo, Costituzione. Diritti. Conflitto d’interesse;
p.1-p.31- Nicola Tranfaglia, Fare le riforme con chi e perché;
p.2- Marcella, Ciarnelli, Tra sorrisi e consensi la rabbia di Berlusconi. «Sono d’accordo», ma lo dice prima che sia divulgato il testo. Bossi: il Quirinale non ha fatto nulla quando c’era la sinistra; Natalia Lombardo, Claudio Petruccioli presidente Commissione Vigilanza RAI. Entro il 2003 nuove norme per la nomina del Cda. I consiglieri Donzelli e Zanda: il messaggio è «un evento». «E ora subito la legge sulle TV» [intervista]; Pasquale Cascella, Dal conflitto di interessi a quello istituzionale;
p.3- Vincenzo Vasile, Libertà d’informazione, si fa sentire Ciampi. Primo messaggio alle Camere: centralità del servizio pubblico, vigilanza anche sulle reti private; Articolo 87, i poteri del presidente; Stampa e TV, da febbraio 12 richiami; Cossiga record: sei messaggi in 2 anni; Pluralismo e imparzialità, garanzie supreme [il testo del messaggio];
p.4- Luana Benini, L’Ulivo: ora il premier non ha più alibi. Fassino: risolvere la grave anomalia. Il centrosinistra: subito leggi su Rai e conflitto d’interessi; g. m., Gavino Angius senatore DS. Ciampi ha parlato perché la situazione è così grave da giustificare un simile gesto istituzionale. «Il severo richiamo è rivolto al premier» [intervista]; Sartori: richiamo condivisibile ma a vuoto; Federica Fantozzi, «Opposizione civile» invia una nota al presidente della Repubblica. Oggi le associazioni incontrano Cofferati nella sede romana della CGIL. I «girotondini»: grazie Ciampi, siamo con te
«La Stampa»
«La Stampa», 24 luglio 2002 [pp.1-4-pp.30-31]
p.1- Titolo: Il presidente invita ad approvare una nuova legge. Berlusconi: aderisco pienamente. Elogi da maggioranza e opposizione. «Senza pluralismo non c’è democrazia». Messaggio di Ciampi sull’informazione; Editoriale, Michele Ainis, La lezione del Quirinale;
p.2- Il Quirinale e la dinamica istituzionale; Ugo Magri, Presa con soddisfazione l’assenza di riferimenti al conflitto di interessi. Berlusconi: condivido, con me la RAI non fu imparziale. «Stiamo già lavorando ad una legge sul riordino del sistema radiotelevisivo»; Franco De Benedetti, La proprietà una questione irrisolta; Oggi parlerà agli ambasciatori riuniti a Roma. La tentazione del premier «Resto un po' alla Farnesina». Il Cavaliere l’ha spiegato ai suoi eurodeputati: «Non è il momento di toccare la squadra di Governo, non voglio un rimasto adesso»;
p.3- I punti salienti del messaggio del Colle (scheda); a.c., Il testo è stato «controfirmato» dal premier. Ciampi al Parlamento. «Pluralismo e una nuova legge sull’informazione». Primo messaggio del Colle alle Camere: la norma di sistema deve tutelare la RAI, ed estendere anche ai privati la vigilanza parlamentare; Aldo Cazzullo, Uno strappo alle regole. E il Cavaliere decise di dare l’annuncio; Filippo Ceccarelli, Nella Prima Repubblica il testo ai deputati è stato spesso, in realtà, un «avvertimento» al capo del Governo. Leone, Cossiga e i messaggi nella bottiglia;
p.4- r.r., Giudizi positivi nelle reazioni. Saxa Rubra applaude: finalmente l’informazione diventa centrale. Staderini: ora bisogna discutere in modo approfondito. Donzelli: adesso nessuno potrà più contraddire la funzione del servizio pubblico. Saccà: così si ridà dignità al sistema; Fabio Martini, Parla il ministro delle comunicazioni. Gasparri: la nostra RAI è già più pluralista di quella dell’Ulivo. «Adesso occorrerà rivedere la legge sulla par condicio, così non va». «Uno come Santoro è poco compatibile con quel che dice Ciampi» [intervista a Maurizio Gasparri]; f. ama, Decentramento, vertice con Veltroni e Storace. Siglato accordo: «Roma non sarà penalizzata»;
p.5- La reazione dei giornalisti; Claudio Tito, Centrodestra e centrosinistra si dividono sull’interpretazione delle parole di Ciampi. Cossiga critico. Polo e Ulivo: messaggio di alto livello. Solo Bossi fuori del coro: «Poteva farlo prima»; L’ «apprezzamento» della FIEG. Gli editori: un richiamo per garantire la pluralità; Luigi La Spina, Parla il presidente della Margherita. Rutelli: adesso la maggioranza non potrà fare finta di niente. «Il messaggio traccia i confini della legge, non è una generica esortazione ma indica con chiarezza un binario di soluzione» [intervista a Francesco Rutelli], r.i., Cinque mesi dedicati al pluralismo
2002-07-23
Legge Cirami
Senato: la Commissione affari costituzionali dà parere non ostativo al testo. Parere fortemente contestato dalle opposizioni.
2002-07-23
Israele Palestina
A Gaza aerei israeliani lanciano missili contro un gruppo di case, crollano molti edifici nelle macerie sono recuperati i cadaveri di 15 persone fra cui alcuni bambini. Nel raid muore anche Salah el- Shehade capo del braccio armato di Hamas che era l’obiettivo principale del raid. Israele si scuserà per il bombardamento sui civili che considera un «errore»
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 24 luglio 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1- Bombardata la casa di un capo militare palestinese morti 14 civili molti i feriti critiche da Bush, UE e Nazioni Unite. Nel raid di Israele uccisi 9 bambini;
p.6- Il bombardamento di Gaza incide profondamente sul processo di pace; Maurizio Molinari, Il presidente teme che l’attacco abbia ripercussioni negative sulla mediazione USA. Bush contro Sharon: ha agito con mano pesante. «Avete il diritto di difendervi ma limitate al massimo le vittime civili»; Fiamma Nirenstein, «Commessi due gravissimi errori, nella scelta del tempo e nella potenza della bomba». Esercito sotto accusa anche in Israele. I mass-media chiedono spiegazioni sull’azione così spietata; e.st., La figlia di Rabin si dimette da viceministro della Difesa; (Ansa), Gheddafi: «Sono contrario a uno Stato palestinese»;
p.7- Per Sharon l’operazione è stata comunque un successo; e. st., Il segretario dell’ONU Annan: il Governo di Sharon ha la responsabilità legale e morale per la perdita di vite umane. I jet di Israele eliminano il leader militare di Hamas. Nel blitz muoiono 14 civili tar cui nove bambini: condanne da tutto il mondo; Igor Man, Personaggio. L’obiettivo all’attacco israeliano era l’erede poltico dello sceicco Yassin. L’uomo che guidava le bombe umane. Shehadeh creò il braccio armato dell’organizzazione; Berlusconi accoglie i bambini palestinesi. Malati di talassemia, saranno curati al «San Salvatore» di Pesaro
«La Stampa», 25 luglio 2002 [p.9]
Fiamma Nirenstein, Dopo il bombardamento a Gaza per uccidere un leader terrorista. Israele si scusa col mondo: un terribile sbaglio. Hamas promette nuovi attentati
2002-07-25
Legge Cirami
Senato: 6 senatori dell’Ulivo occupano simbolicamente l’aula di Palazzo Madama contro la legge Cirami definita dal Centrosinistra «Salva Previti»
2002-07-25
Senato approvata in via definitiva la nuova legge sul finanziamento ai partiti
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