XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2002-07-29
Legge Cirami
Senato: la conferenza dei capigruppo decide che il disegno di legge Cirami andrà in aula il 31 luglio dopo che la commissione Giustizia ne avrà concluso l’esame.
La Commissione giustizia approva a sorpresa un emendamento del senatore Mario Cavallaro della Margherita che modifica l’articolo 1 prevedendo che il legittimo sospetto si possa applicare solo ai processi in appello, l’emendamento è votato anche dalla maggioranza. La Casa delle Libertà annuncia comunque che in aula presenterà un emendamento per ripristinare il testo originale. Fuori il Palazzo proteste
2002-07-31
Israele Palestina
A Gerusalemme, un ordigno fatto esplodere in una mensa dell’università provoca 7 morti e 86 feriti. L’attentato è rivendicato da Hamas. Manifestazioni di giubilo a Gaza. Israele, su indicazione USA, decide di non reagire.
2002-08-01
L. 248/2002
Senato della Repubblica: dopo l’esame nelle Commissioni è discussa e approvata con 162 voti a favore, 6 contrari e un astenuto la proposta di legge «Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale» (legge Cirami sul legittimo sospetto). L’opposizione critica sul provvedimento, che considera una «legge ad personam» funzionale alle questioni processuali di Silvio Berlusconi e Cesare Previti, abbandona l’aula prima del voto. La proposta passa all’esame della Camera che dopo l’esame delle Commissioni inizia la discussione in aula il 23 settembre.
«Gazzetta Ufficiale», 7 novembre 2002, n. 261 [pp.4-8]
pp.4-6- Legge 7 novembre 2002, n. 248. Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-8- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica seduta del 1° agosto 2002
Seduta antimeridiana n. 229 - 1° agosto 2002
Discussione: Cirami-Modifica agli articoli 45 e 47 del codice di procedura penale
Seduta pomeridiana n. 230 - 1° agosto 2002
Seguito della discussione e approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Modifica degli articoli 45, 46, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 2002 [p.1-pp.4-6-p.31]
p.1- Titolo: Senato, il giorno della vergogna. Per salvare Berlusconi e Previti dal processo votano in poche ore la legge dell’impunità. L’opposizione dà battaglia in aula e fuori. Fassino: il presidente Pera non è credibile;
p.1-p.31- Francesco Pardi, Eravamo lì a difendere la libertà;
p.4- Natalia Lombardo, Palazzo Madama blindato, sembrava il G8. Senatori costretti all’identificazione. L’oscuramento TV scompare solo sul far della sera...; L’ultima di Pera; Pasquale Cascella, Hanno «fregato» un processo ma perso lo stato di diritto; La rapida metamorfosi dello studioso di Popper; Notizie fresche dalla stampa libera e indipendente;
p.5- Luana Benini, La Destra vince, resta un legittimo sospetto. La legge per Berlusconi e Previti passa. Angius: «Lo scempio è finito, ma il Paese è con noi»; Cosa prevede il testo approvato (scheda); Siegmund Ginzberg, «Cancellando il giudice naturale si va contro un principio che regola il diritto in Occidente dal Medioevo in poi». «Berlusconi trasforma la democrazia in un regime a fini privati» [intervista a Giovanni Sartori]; Marcella Ciarnelli, Cirami, l’uomo dei Templi;
p.6- Marcella Ciarnelli, Fassino: «Pera non è più credibile». D’Alema rincara la dose: «Il Senato è minacciato dall’interno, non dall’esterno»; Stampa di regime; Simone Collini, «Si incrina il rapporto tra Berlusconi e una parte importante del suo elettorato. La democrazia? Il premier non la capisce»
«Non sono stati eletti per calpestare la Costituzione» [intervista a Nanni Moretti]
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Via libera dopo un’aspra battaglia in aula. Il centrosinistra diserta la votazione. D’Alema: niente sarà come prima. Legittimo sospetto, sì del Senato. Al CSM eletto Rognoni: il centrodestra sconfitto, ritira il candidato. Gli auguri di Berlusconi. Castelli: «è un voto contro il Governo». Il presidente Ciampi chiede «rispetto pieno e reciproco fra le istituzioni» e ai «magistrati di «non travalicare i limiti delle competenze»; Editoriale, Federico Geremicca, Peggio del previsto;
p.2- La storia della legge contestata (crono); Maria Teresa Meli, Il presidente e il segretario hanno incontrato il gruppo diessino al Senato. D’Alema all’attacco: niente sarà come prima. «La nostra battaglia in difesa delle istituzioni»; Filippo Ceccarelli, Le telecamere scatenano velleità e vanità. Tra rose e «descamisados». Tutto il bello della diretta. Prima no, poi sì. Decide Baldassarre ma è polemica: copione già visto per la Perugia-Assisi, il Primo Maggio e il dibattito sull’informazione; Il fiore bianco, simbolo dei giovani antinazisti tedeschi; sil. rub., Ecco cosa accadrà nel caso di legittimo sospetto. La Cassazione deciderà sullo spostamento dei processi. Norma in vigore fino all’89;
p.3- La storia della Legge contestata (crono); Amedeo La Mattina, Il DDL approvato a scrutinio segreto: 162 sì, 9 no, 1 astenuto. Ora alla Camera. Ha successo il pressing del Polo, l’Ulivo se ne va: non possiamo vedere; Aldo Cazzullo, Si levano tricolori e cartelli su uno, con riferimento a Berlusconi e Previti, c’è scritto «La legge è uguale per tutti e due». L’aula del disprezzo dove tutti parlano e nessuno ascolta. Pochi insulti, tanta delegittimazione reciproca. Il Polo sceglie di ostentare indifferenza, l’opposizione fatica a trovare il guizzo; Eletto con Di Pietro, Carrara ha «cancellato Cirami» con un articolo
«Il Foglio»
«Il Foglio», 2 agosto 2002 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Legittimo sospetto: sì dei senatori ma è rissa in aula e fuori; Alla fine vince Melchiorre. Di leggi ad personam la sinistra ne ha approvate tante, e a proprio favore. L’elenco dei precedenti è lungo. Casi nobili, come Valpreda e Sofri. Altri meno, come Sisde e Regioni rosse
Il decreto Rossato, quello sì...; Cirami story. Il nostro eroe nasce pretore, cresce navigatore e difensore degli abusivi, sempre garantista; Il processone secondo Niccolò Ghedini. La difesa del Cav. illustra i trucchetti che inducono a un sospetto sull’imparzialità del rito ambrosiano. La storia del cd schiacciato tra le ginocchia di un collaboratore di Ilda la Rossa. Proclami e interviste sulla linea: «Io a quello lo sfascio»;
p.3- Editoriale, Bloccare quel processo, in fretta. La Corte dei Conti picchia sul bilancio della Commissione europea. Il Cav. se la prende comoda, noi no. Il legittimo sospetto l’abbiamo da anni
Sedute successive L. 248/2002 Camera 25 e 26 settembre 2002 >
2002-08-01
Il Consiglio superiore della magistratura (CSM) elegge vicepresidente Virginio Rognoni con 21 voti a favore e 5 contrari. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, considera l’elezione un voto contro il Governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 agosto 2002 [pp.1-3]
pp.1-2-Enrico Ferro, Il CSM vota Rognoni, Castelli perde la testa. No al disegno di colonizzazione del governo. Ciampi ai giudici: vi difenderò;
p.2- Silvia Garambois, La calda estate dei TG; Sandra Amurri, L’ascesa di un uomo perbene. Da quarant’anni in politica, rappresenta l’antica sapienza democristiana; Stampa estera;
p.3-n.l. (Natalia Lombardo), Il ministro della Giustizia: «È sotto gli occhi di tutti che, con il loro voto, i consiglieri togati del CSM hanno assunto una posizione netta». Anna Finocchiaro, responsabile
Giustizia DS: «Il CSM, organo di autogoverno della magistratura non può essere iscritto nella
lotta fra maggioranza e opposizione». Castelli rabbioso: «Un voto contro il governo». Il Guardasigilli a testa bassa contro il CSM. L’Ulivo insorge: «Si deve dimettere»; Enrico Fierro, Luigi Berlinguer membro laico del CSM. «Il Guardasigilli dà così una visione miope della grande articolazione attraverso la quale si esprime la magistratura italiana». «Il CSM ora è più forte, perché è più unito» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 2002 [pp.6-7]
p.6- Andrea di Robilant, Telefonata del premier a Rognoni per rasserenare gli animi: gli ho rivolto auguri sinceri. Castelli boccia il CSM: un voto contro il Governo. L’opposizione reagisce, «dopo queste parole il ministro se ne deve andare»; Aldo Cazzullo, L’ex capo dello Stato commenta la nomina dell’uomo che fu suo successore al Viminale. Cossiga: «Io Rognoni lo conosco molto bene». «La sua elezione? È la vittoria di sinistra giacobina e magistratura associata»;
p.7- Il nuovo plenum a Palazzo dei Marescialli (composizione); Guido Ruotolo, Con il nuovo vicepresidente anche i «laici» dell’opposizione. CSM, la spunta Rognoni. Tutti i «togati» con lui. L’ex ministro DC: «Qui nel Consiglio non ci sono più uomini di parte». I 5 laici della maggioranza dirottano i voti sul professor Di Federico; Chi è Rognoni (scheda); g. ru., Resa dei conti dopo il successo del rappresentante di centrosinistra. Maggioranza delusa: è colpa di Castelli. Il guardasigilli garantiva: «Buccico avrà l’appoggio di Unicost»; g.ru., «Confido nel ruolo superpartes di Rognoni: io non mi sarei fatto trascinare nelle beghe politiche». «Se si fosse votato quindici giorni fa, sarei stato eletto io». Il grande sconfitto: ma siamo pronti a bloccare il plenum, nel caso non fosse rispettata la legge [intervista a Nicola Buccico]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 2 agosto 2002 [p.3]
I magistrati vanno a sinistra e al CSM la spunta Rognoni
2002-08-01
Subito dopo l’elezione di Virginio Rognoni interviene il presidente della Repubblica.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 2002 [p.5]
La proposta Carraro ha «assorbito» il DDL Cirami; Claudio Tito, Il discorso del presidente al CSM: anche i magistrati non travalichino i loro confini. Ciampi: «Le istituzioni vanno difese». Dopo gli attacchi a Pera, l’appello del capo dello Stato; r.i., L’ex procuratore generale di Milano. Borrelli: grave sospendere subito i dibattimenti; Augusto Minzolini, Il Cavaliere parlando in un incontro con gli alleati socialisti De Michelis e Craxi parla anche di un «giro» di sottosegretari. Berlusconi vuole pace nella maggioranza. «Farò di tutto per nominare presto Frattini agli Esteri», Lettera del presidente del gruppo DS alla Camera. Violante: ma il centrosinistra deve darsi una linea
2002-08-01
Palestina – Israele
L’ONU conclude l’inchiesta sul campo profughi di Jenin: non fu un massacro ma entrambi i contendenti, israeliani e palestinesi negli scontri non risparmiarono i civili. Le Brigate di Ezzedin al Qassam rivendicano l’attentato all’Università ebraica di Gerusalemme e diffondono un comunicato in cui avvertono che per ogni dirigente del loro movimento ucciso uccideranno «100 sionisti almeno». Una vendetta per il loro capo Salah Shehade ucciso in raid aereo israeliano del 22 luglio.
Il presidente USA, George W. Bush, in visita al re giordano Abdallah, nonostante si dichiari furioso per l’attentato al campus afferma che il processo di pace andrà avanti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
Umberto De Giovannangeli, Israele in stato di allerta. Dopo la strage all’Università, pronta la rappresaglia a Gaza. Colpita a morte una bambina palestinese. «Cento ebrei per ognuno dei nostri».
Hamas minaccia ritorsioni sanguinose se verranno uccisi i capi del movimento; Gaza. La madre salva
il figlio-martire; u.d.g., L’intellettuale palestinese condanna pubblicamente, su un giornale israeliano, il massacro all’Università ebraica. «Quella bomba, un atto disgustoso» [intervista a Sari
Nusseibeh]; u.d.g., Il rapporto delle Nazioni Unite evidenzia responsabilità delle due parti nel coinvolgimento di civili. La soddisfazione israeliana, la delusione palestinese
ONU: a Jenin nessun massacro, ma diritti umani violati
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 2002 [10]
Moglie di uno dei più noti esponenti di Hamas. «Mio figlio non farà il Kamikaze». Madre palestinese rifiuta il «sacrificio»; e. st., Hamas uccideremo cento israeliani per ogni nostro capo ucciso. Rapporto ONU su Jenin: «Non fu un massacro». Bush furioso per l’attentato al campus: ma la pace ha ancora una chance; Fiamma Nirenstein, Storie di destini spezzati dalla ferocia del terrorismo. Il dramma dimenticato dei sopravvissuti. I corpi straziati, devono vincere lo choc del ritorno alla vita
2002-08-01
Iraq
Saddam Hussein invita a Bagdad il capo degli ispettori ONU per il disarmo Hans Blix e i suoi collaboratori per colloqui tecnici e avviare una ripresa dei controlli sugli arsenali militari iracheni. Fredde le reazioni degli USA e della Gran Bretagna. Al contrario Russia e Unione Europea esprimono un giudizio molto positivo: un passo avanti per una soluzione della crisi. L’invito di Saddam sarà respinto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
Toni Fontana, I tempi di un eventuale attacco a Saddam si allungano, ma il ministro della Difesa già ipotizza una nostra partecipazione diretta. Forze italiane in Irak? Martino favorevole. «Potremmo mandare nostri soldati se avremo prove dei programmi bellici irakeni»; Pareri contro la guerra; Bruno Marolo, «La Giordania è contraria alla guerra». Ricevuto da Bush, re Abdullah nega l’utilizzo del proprio territorio per attacchi all’Irak; t. f., Il 2 agosto del 1990 le truppe irakene invasero l’Emirato. L’ONU decise l’embargo, Bush l’attacco. Oggi Baghdad si prepara a un altro conflitto.
Saddam ignora l’anniversario dell’invasione del Kuwait.
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 2002 [p.10]
Maurizio Molinari, Martino: l’Italia parteciperà se avremo prove certe su programmi militari di Saddam. Baghdad invita a Colloquio gli ispettori ONU. È un primo passo per i controlli agli arsenali. La Casa Bianca non parla più di attacco
«La Stampa», 3 agosto 2002 [p.9]
Le grandi manovre in vista di una nuova guerra del Golfo. Clinton: «Se l’Iraq attacca combatterò con Israele». La Casa Bianca accusa Atta di contatti con Baghdad. Il Pentagono finanzierà gli oppositori del Governo; Maurizio Molinari, La proposta di nuovi colloqui per l’invio di ispettori sul disarmo. Il «sì» di Saddam all’ONU non cambia la linea USA. Perplessità dall’ufficio di Annan: «L’offerta non è in sintonia con le risoluzioni delle Nazioni Unite». Gli unici a prendere sul serio l’iniziativa sono i russi, Londra condivide lo scetticismo americano; Emanuele Novazio, Il sottosegretario agli Esteri Boniver «un intervento italiano solo con mandato USA»; William Shawcross del Consiglio direttivo dell’International crisis group. «Washington» ha ragione, la bestia va abbattuta». L’esperto militare britannico: ecco tutti i motivi per cui bisogna colpire il tiranno
2002-08-02
Il presidente della Repubblica, dopo le tensioni al Senato sul voto alla legge Cirami, incontra il presidente del Senato Marcello Pera.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il Quirinale: «È un dovere di tutti». Berlusconi: contro il presidente del Senato l’attacco di una sinistra faziosa. «Preservare il prestigio delle istituzioni». Monito di Ciampi che riceve Pera, «sfiduciato» dall’Ulivo;
p.2- Amedeo La Mattina, Archiviata la settimana «nera» del Senato. L’Ulivo non si ferma «Pera è sfiducia». Ieri in aula botta e risposta fra il presidente e il senatore a vita Andreotti sull’uso che Palazzo Chigi ha fatto dei voti di fiducia. «Aria di pieni poteri, non va», «Si ricordi della prima Repubblica»; a.l. m., E per chiudere una fascicolata di Florino (AN) a Bordon; Filippo Ceccarelli, Sconosciuto anche il senatore della Margherita, autore dell’emendamento che ha spianato la strada della maggioranza. La rivincita dei «senatori qualunque», Due peones legano il loro nome alla legge: non è un caso;
p.3- Dopo l’irruzione in aula dell’indumento intimo maschile; Claudio Tito, «Lungo e cordiale» colloquio del capo dello Stato con il presidente del Senato. Ciampi tenere alto il prestigio delle istituzioni. Pera chiama Berlusconi: dovete difendermi. Il premier: è stato irreprensibile; Maria Teresa Meli, Il centrosinistra si prepara allo scontro per l’approvazione finale della legge. L’Ulivo alla battaglia d’autunno. Adesso occhi puntati su Casini. I DS e Rutelli pronti al pressing: non faccia come palazzo Madama. Ma imbarazza il movimentismo, può aprire la strada a Cofferati; «Il buongoverno» di Luigi Einaudi. Fassino dona un libro al premier; f. cec., I deputati calabresi azzurri hanno incominciato la raccolta di firme per il riconoscimento (per la pace). «Il Cavaliere? Dategli il Nobel»
2002-08-02
Senato approvazione in via definitiva del decreto omnibus.
2002-08-02
Senato approvazione in via definitiva del decreto omnibus.
2002-08-02
Scatta la repressione israeliana per l’attentato all’Università ebraica di Gerusalemme del 31 luglio. Carri armati appoggiati da unità speciali assaltano la città vecchia di Nablus. Muoiono tre palestinesi fra cui una donna di 85 anni.
2002-08-02
Turchia
Il Parlamento approva la legge che abolisce la pena di morte e riconosce alcuni diritti alla minoranza curda. La legge consentirà che la pena di morte a cui era stato condannato il leader del PKK Abdullah Ocalan sia commutata in ergastolo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 2002 [p.8]
(Ansa), Nel quadro di un pacchetto di riforme democratiche destinate a favorire l’ingresso nella UE. Turchia: il Parlamento abolisce la pena di morte
2002-08-03
Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, blocca il tentativo di Forza Italia di esaminare il progetto di legge Cirami sul legittimo sospetto in agosto, e rinvia la discussione al 3 settembre, data di riapertura dei lavori parlamentari.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Pronta la richiesta di anticipare l’esame del «legittimo sospetto» il presidente della Camera telefona a Pera. Sbagliato attaccarti così. Giustizia, Forza Italia stringe i tempi. «Riaprire la Camera ad agosto». Casini scettico, no di Ulivo e Lega; Editoriale, Carlo Bastasin, Governo e sfide di settembre. Riforme, il consenso fragile;
p.2- Le battaglie del centrosinistra; Antonella Rampino, Forse un vertice informale fra i due presidenti la prossima settimana in Toscana. Casini telefona a Pera: sbagliato attaccarci così. «Le divisioni politiche non intacchino le istituzioni»; Guido Ruotolo, Giustizia e politica, parla il presidente dell’associazione magistrati. «Il dialogo? Smettano di accusare i giudici». Bruti Liberati: tutto iniziò con la mozione contro i pm milanesi. Bruti Liberati: tutto iniziò con la mozione contro i pm milanesi [intervista]; Di Pietro nel dibattito aperto da Rusconi: sarebbe sufficiente una legge di due soli articoli «La mia proposta anticorruzione» [lettera di Antonio di Pietro];
p.3- Le novità della legge approvata a palazzo Madama (scheda); Maria Teresa Meli, Pronta la richiesta al presidente della Commissione per anticipare l’esame del legittimo sospetto. Giustizia, Forza Italia tenta il blitz d’agosto. Il presidente della Camera scettico. L’Ulivo: atto d’arroganza. No di Lega e UDC; r.i., Ecco cosa prevede il regolamento per le riunioni «straordinarie». Montecitorio, capigruppo convocati il 3 settembre; g.ru., Parla il presidente della Commissione Giustizia Gaetano Pecorella (Forza Italia). «Io non convoco nessun ma se me lo chiederanno…» [intervista]; Amedeo La Mattina, Niente Bermuda quest’anno, vacanze in Sardegna con Marina e Piersilvio. Berlusconi «blindato» alla Certosa
«La Stampa», 5 agosto 2002 [pp.4-5]
p.4- Maria Teresa Meli, Il leader della Margherita: bene Casini, ma il Paese ha altre priorità. Rutelli: non va bene neanche settembre. L’Ulivo, kermesse sulla giustizia appena la legge arriva in aula; Umberto La Rocca, Un discorso alla Fondazione Spadolini per rispendere alle polemiche del centrosinistra sul «legittimo sospetto». Pera, un «decalogo» per la democrazia liberale. «tornare all’opposizione non significa una discesa agli inferi per tutti»; Il decalogo dell’«Italia educata e civile». I pensatori citati (scheda);
p.5- Con queste parole si è chiusa l’ultima polemica d’estate; g. ru., Legittimo sospetto, niente anticipo: telefonata al presidente della Commissione Giustizia. Casini ferma il blitz: in agosto Camera chiusa. L’Ulivo: bene così. Il Polo: accettiamo la scelta; Amedeo La Mattina, «Tranquilli, la legge passerà entro settembre». Berlusconi frena gli azzurri: me l’ha garantito il presidente della Camera; r.i., La procuratrice dell’Aja. Del Ponte norme ad personam; Guido Ruotolo, «Sarebbe stato meglio cominciare subito il dibattito a Montecitorio, molte leggi sono state approvate ad agosto». «Fare in fretta per battere i giudici di Milano». Taormina: sì bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti [intervista a Carlo Taormina]
«l'Unità»
«l’Unità», 5 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- p.3- Marcella Ciarnelli, Corsa indecente per salvare Berlusconi. Casini blocca il blitz di agosto, ma Forza Italia insiste: anche la Camera dovrà fare presto. Rutelli: non se ne parla neppure a settembre. Fassino: vigileremo contro i colpi di mano; Pasquale Cascella, Una fretta sospetta;
p.1-p.2- Francesco Pardi, Bicamerale? l’ha fregata Schifani;
p.2- Natalia Lombardo, Finocchiaro: «Temono il giudizio della Consulta». «La fretta sul legittimo sospetto per la paura di una sentenza della Corte costituzionale a loro non favorevole [intervista a Anna Finocchiaro]; Carla Del Ponte: no a leggi ad personam; Cirami un eroe del nostro tempo; a. p., Taradash, ecco il falso;
p.3- I tempi dei processi. Il 27 settembre l’arringa del pm Ilda Boccassini; Sandra Amurri, Pecorella la presiede, Ghedini ne fa parte. Poi c’è anche Mormino che attualmente sta difendendo i cugini. Capizzi della famiglia di Villa Grazia di Palermo... Giustizia, la commissione presidiata dagli avvocati del premier
2002-08-04
Lega: Umberto Bossi, segretario federale, in un colloquio intervista pubblicata sul quotidiano «La Stampa» illustra le sfide del movimento per l’autunno. Alcuni titoli di quelal che il leader del Carroccio chiama la «rivoluzione d’autunno»: Corte costituzionale su base federale, la legge che vieta la prostituzione per strada, l’applicazione della legge sugli extracomunitari clandestini, gli asili nido che passeranno da 2000 a 30 mila.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 2002 [p.4]
Un mese di comizi e pochi giorni a Ponte di Legno per il leader del Carroccio; Giovanni Cerruti, La Lega prepara la «rivoluzione d’autunno». Bossi: meno prostituzione, Consulta federale, più asili; Le sfide di agosto (crono 1992-2001) [colloquio con Umberto Bossi]
2002-08-04
Israele-Palestina
4 agosto: come risposta all’assalto di Nablus i palestinesi nella stessa giornata compiono 5 diversi attentati. Salta in aria un bus di linea in Galilea: l’esplosione provoca la morte di 10 persone e circa 50 feriti. A Gerusalemme un palestinese spara contro una pattuglia della guardia di frontiera israeliana alla Porta di Damasco, nello scontro muoiono tre persone. A Nablus è attaccata un auto di coloni ebrei: due morti e una sparatoria in cui sono uccisi due palestinesi ritenuti sospetti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 agosto 2002 [p.1-p.9]
p.1- Titolo: Hamas e Al-Aqsa fanno strage in Israele. Uomo bomba su un bus: 10 morti. Altre vittime in agguati e sparatorie;
p.9- ro. ar., Domenica di sangue in tutto il Paese: 13 morti e oltre 60 feriti. Hamas: continua la nostra vendetta per l’omicidio di Shahade. Israele, strage sul bus dei pendolari. Sparatoria tra la folla a Gerusalemme, agguati in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza; Umberto De Giovannangeli, Parla il ministro per la Sicurezza interna di Israele, Uzi Landau. «Useremo la forza. Solo quello capiscono» [intervista a Uzi Landau]; u.d.g., Parla Ziad Abu Ziad, ministro dell’ANP per gli Affari israeliani
«Riaprire il dialogo di pace. Unica arma contro i terroristi»
«La Stampa»
«La Stampa», 5 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Cinque attentati in 24 ore. Kamikaze si fa esplodere su un bus. Palestinese spara alla polizia. Colpita auto di coloni. Un giorno di stragi in Israele., 15 vittime. Bush: li fermeremo. Timori di attacchi biologici dall’Iraq; Editoriale, Fiamma Nirenstein, Un odio mortale che diventa suicidio;
p.2- Duecento morti negli oltre ventidue mesi dallo scoppio della rivolta. Gli attentati più gravi della nuova Intifada (crono); Maurizio Molinari, Appello al mondo per fermare il terrorismo. Bush: non lasceremo che pochi assassini distruggano la pace. Il presidente è stato informato degli attentati mentre giocava a golf nel Maine: l’America farà di tutto per fermare i massacri; (Agi), Il presidente pakistano Musharraf. «Non è Osama la mente delle Torri»; Fiamma Nirenstein, Saddam avrebbe pianificato il reclutamento di un gruppo palestinese. «L’Iraq colpirà con armi biologiche gli USA o Israele». Il Times rivela un rapporto segreto del ministero degli Esteri britannico;
p.3- Un’escalation interminabile di violenza oscura le speranze di pace. Galilea ore 7,15. Gerusalemme ore 10,30. Ramallah ore 15; e. st., Le rivendicazioni di Hamas è la seconda risposta all’assassinio di Salah Shehada. Domenica di sangue, 15 morti in cinque attentati. Il più grave sull’autobus di linea Haifa-Safed: un kamikaze si fa esplodere; Luigi Grassia, Lo scrittore pacifista invoca un ritiro unilaterale dai territori e un accordo interinale per il Medio Oriente. Yehoshua: detesto Arafat ma il problema non è lui. «Anche se qualcuno lo uccidesse resterebbe la vera questione la mancanza di un confine chiaro e difendibile con la Cisgiordania» [intervista a Avraham Yehoshua]
5 agosto: l’esercito israeliano mette sotto controllo gran parte dei Territori. Bombardamenti su Gaza. Un Kamikaze palestinese si fa esplodere su un’auto di un poliziotto israeliano. In Cisgiordania giornata segnata dall’uccisione di una coppia di coloni ebrei e tre palestinesi, tra cui un ragazzino.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità». 6 agosto 2002 [p.11]
ro.ar., Sharon prepara l’espulsione di Arafat. I servizi presenteranno un piano. Missili su Gaza. A notte Ben Eliezer incontra un ministro palestinese
«La Stampa»
«La Stampa», 6 agosto 2002 [p.9]
I blindati dell’esercito controllano buona parte dei Territori; e. st., Molti sospetti sulle complicità degli arabi israeliani negli attentati. Morsa di Israele sulla Cisgiordania, bombe su Gaza. Kamikaze esplode sull’auto di un poliziotto; Tommaso Campello, Le complicità. Al Aqsa agiva sotto la copertura di «aiuti umanitari». Finanziava Hamas: al bando un’organizzazione in Germania. Con sede ad Aquisgrana, lo scorso anno ha raccolto e trasferito nei Territori un milione di euro. Perquisita la sede, sequestrati i conti correnti; Dopo la bomba all’Università. Indagine FBI a Gerusalemme; e. st., In una località turistica a Nordest di Islamabad. Gli islamici uccidono 6 cristiani in Pakistan. Quattro uomini armati, forse legati a Al Qaeda, fanno irruzione in una scuola; e. st., Afghanistan, si riaccende lo scontro fra etnie. Karzai lancia un monito ai «signori della guerra»
2002-08-05
CGIL: parte da Ventimiglia il «Tour dei diritti», la campagna della Confederazione a difesa dell’art.18 e dei diritti dei lavoratori in vista dello sciopero generale programmato per ottobre Un tir attrezzato per svolgere iniziative percorrerà nel corso del mese le varie località turistiche della penisola. Una campagna di sensibilizzazione che accompagna la raccolta delle firme per il referendum che si sta svolgendo in tutto il Paese: obiettivo 5000 firme. Il Tour si concluderà il 31 agosto a Trieste.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 agosto 2002 [p.4]
Giovanni Laccabò, L’obiettivo del sindacato è raggiungere con la campagna di mobilitazione tutti i lavoratori. Prima dello sciopero generale di ottobre. Parte il «tour dei diritti» della CGIL. Il via da Ventimiglia, obiettivo 5 milioni di firme. Di Pietro: insieme contro le leggi del Governo; Sandra Amurri, Il futuro. Delors a fianco di Cofferati alla fondazione Di Vittorio; Simone Collini, Astrologo: «È stato solo un assaggio, vedranno a settembre». La madrina dei girotondi: «Faremo tutto quanto in nostro potere per fermare la legge Carrara alla Camera» [intervista a Marina Astrologo]
«La Stampa»
«La Stampa», 5 agosto 2002 [p.7]
L’autunno caldo. La stagione dei rinnovi contrattuali; r. gio., I piani del leader CGIL per l’autunno. E oggi parte il Tour estivo sui diritti. Cofferati prepara l’operazione «Grande Ulivo». Un pool di esperti nella Fondazione Di Vittorio per scriverne il programma; Roberto Giovannini, Il leader della CISL: le intese si devono rispettare. Il Governo lo ricordi. Pezzotta: non accetteremo tagli alla spesa sociale. «Noi non abbiamo abolito dal nostro vocabolario la parola sciopero». «Sergio? Fa politica e mi accusa di vendermi per un piatto di lenticchie» [intervista a Savino Pezzotta]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 6 agosto 2002 [p.1]
Niente ticket, leader unico. Il Grande Ulivo di Cofferati con i no global ma senza Bertinotti. Il decalogo: CGIL schierata con il centrosinistra prima delle elezioni. Non si tratta con un Governo «inaffidabile». Meglio un Prodi che cento DS
2002-08-05
Iraq
Il segretario dell’ONU, Kofi Annan, appare fiducioso dopo l’invito da pate del Governo iracheno al capo degli ispettori ONU di controllare gli arsenali militari collocati nel Paese. Invito che gli iracheni estendono anche ai deputati americani. In realtà gli USA hanno deciso sulla guerra è solo questione di tempi e modi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 agosto 2002 [p.10]
Bruno Marolo, Kofi Annan: potremmo prendere in considerazione l’invito rivolto ai nostri ispettori, se gli irakeni si adegueranno alle nostre richieste. L’ONU non chiude la porta a Saddam. Ma gli USA sono sempre più orientati all’attacco. In senato i democratici appoggiano Bush; Alfio Bernabei, Blair, ogni giorno un altolà. Sindacati e chiesa: no al conflitto. Il decano del Parlamento: deve convocarci
«La Stampa»
«La Stampa», 6 agosto 2002 [p.8]
Maurizio Molinari, Annan vede uno spiraglio dopo l’invito al capo degli ispettori ONU, Washington sulla linea dura. Baghdad ai deputati americani «Venite anche voi a controllarci». Il presidente del Parlamento iracheno scrive al Congresso: «Potrete andare in qualsiasi posto portate con voi esperti di disarmo». Nuovo attacco dei caccia alleati contro un radar nel Sud
2002-08-06
Il ministro dell’Interno Franco Frattini consegna al Parlamento la Relazione sulla politica informativa e della sicurezza (primo semestre 2002).
Relazione sulla politica informativa e della sicurezza (Primo semestre 2002)
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 agosto 2002 [p.9]
Gianni Cipriani, Una direttiva di Pisanu per rafforzare la protezione a sindacalisti CGIL-CISL e UIL. La lotta per il primato nella galassia dei gruppi armati. Il terrorismo minaccia il mondo del lavoro
Ma per la propaganda del governo nel mirino c’è solo chi vuole abolire l’articolo 18; Il rapporto Digos, Genova: in arrivo 15 arresti per le devastazioni al G8; Enrico Fierro, «Stai a vedere che il colpevole è il morto». Pisapia, avvocato della famiglia Giuliani, parla del rapporto dei Ros. E accusa: «Verità stravolta» [intervista a Giuliano Pisapia]
«La Stampa»
«La Stampa», 7 agosto 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Nel mirino riforme e dialogo sociale. «Anche la Chiesa spiata da gruppi dell’estremismo islamico». «BR e Al Qaeda, doppia minaccia». Gli 007 rilanciano l’allarme attentati in Italia;
p.2- L’estremismo rosso contro sindacalisti e industriali. Le intimidazioni ai sindacati. Gli ultimi attentati; Guido Ruotolo, Nel mese di luglio il risveglio dei professionisti della paura. L’estate dei «segnali» da mafia e brigatisti. Un esperto anti-terrorismo: «Si respira un clima simile a quello che precedette l’attentato all’11 settembre alle Torri Gemelle». L’avvertimento della criminalità organizzata è partito dal 41 bis; Anna Sandri, Per la bomba di Rialto torna la pista nera; Alessandra Pieracci, Sono giovani dei centri sociali di varie città e delle tifoserie violente. Scontri al G8, la Procura chiede quindici arresti. Dalle riprese TV identificati i violenti che parteciparono alla guerriglia urbana;
p.3- Due anni di indagini sull’estremismo legato ad Osama Bin Laden (crono); g. ru., Relazioni dei Servizi segreti al Parlamento. Gli estremisti musulmani spiano le Chiese. Brigate Rosse e Al Qaeda, allarme attentati dagli 007. «Gli uomini di Bin Laden potrebbero colpire anche con armi chimiche», Silvano Rubino, A Milano indagati 28 islamici; Guido Ruotolo, Il presidente del Comitato parlamentare sull’Intelligence. Bianco: «Colpiranno in autunno il federalismo tra gli obiettivi». «Potrebbe essere in atto una “campagna acquisti” dei movimenti eversivi. La tensione sociale diventerebbe terreno fertile di adesioni» [intervista a Enzo Bianco]
«La Stampa», 8 agosto 2002 [p.5]
g.ru., Dopo la relazione dei Servizi segreti vertice del CESIS con i responsabili delle forze dell’ordine. «Niente allarmismi, situazione sotto controllo». Il ministro Frattini sul terrorismo: non siamo tornati agli anni di piombo; Guido Ruotolo, Il procuratore nazionale antimafia: questo proliferare di messaggi fa ipotizzare uno sbocco cruento. Vigna: dietro agli attentati ci sono i capi delle vecchie BR. «Il documento trovato a Milano ha segnato un salto di qualità». «È un’azione di propaganda armata su lavoro interinale e sindacato» [intervista a Piero Luigi Vigna]; gia. gal (Giacomo Galeazzi), Il Vaticano rafforza le misure di sicurezza su San Pietro. Una task-force controlla tutti i movimenti del Papa, nel mirino gli istituti religiosi che dialogano con l’Islam
2002-08-06
Israele - Palestina
6 agosto: l’assemblea generale dell’ONU approva con 114 voti a favore, 11 astenuti e 4 contrari (Stati Uniti, Israele, Isole Marshall, Micronesia) una risoluzione che impone ad Israele di ritirare le proprie truppe dai Territori occupati ed esprime preoccupazione per la situazione umanitaria in cui versa la popolazione palestinese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 7 agosto 2002 [p.15]
m. mo., La proposta di risoluzione presentata dagli ambasciatori di Egitto, Qatar ed ANP. L’Assemblea dell’ONU quasi unanime chiede il ritiro di Israele dai Territori. Il documento (approvato con 114 sì e 4 no) condanna anche «ogni attacco contro i civili» dei due popoli. Decisiva la mediazione europea per moderare il testo originale; Una kamikaze di 17 anni bloccata prima dell’attentato; Maurizio Molinari, Un duro rapporto del gruppo di analisti più ascoltati del pentagono. Arabia Saudita, l’alleato poco amico. «Flirta con i terroristi: ormai per l’America è un problema»; La minaccia telefonica alla compagnia Swiss è risultata infondata. Allarme bomba, cancellato il volo Zurigo-Tel Aviv
7 agosto: continuano le incursioni dell’esercito israeliano nei Territori. A Tulkarem in un’operazione di rastrellamento sono uccisi due ufficiali dell’ala paramilitare di Al Fatah. Arafat dà un assenso di principio ad un piano proposto da Sharon per la sicurezza che prevede il graduale ritiro dell’esercito israeliano dalla striscia di Gaza in cambio dell’impegno dei servizi di sicurezza dell’ANP di stroncare l’attività dei gruppi militari palestinesi. Una delegazione palestinese di alto livello guidata da Saeb Erekat, fra i più accreditati consiglieri di Arafat, si reca a Washington per due giorni di colloqui con il segretario di Stato Colin Powell e Condoleezza Rice, consigliere per al sicurezza.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa». 8 agosto 2002 [p.10]
e.st., Ancora incursioni dell’esercito nei territori. Arafat dice «sì» al piano di Sharon
2002-08-06
Iraq -USA- Europa
Il Governo iracheno pone nuove condizioni per l’ispezione ONU: dovrà affrontare anche la questione della revoca delle sanzioni. Negli USA crescono i preparativi per la guerra. In Europa molte riserve nei confronti di un intervento armato contro l’Iraq. Critica la Francia, in Gran Bretagna oltre 2500 esponenti cattolici e della chiesa anglicana firmano una petizione in cui giudicano immorale illegale un attacco all’Iraq.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 agosto 2002 [p.11]
Bruno Marolo, Una fonte militare statunitense rivela all’Unità che il Governo sta valutando l’ipotesi di scatenare l’offensiva dopo il 6 dicembre. «Attacco all’Irak dopo il Ramadan». I piani di guerra presentati a Bush dal generale Franks, responsabile del comando centrale; Londra, cattolici e anglicani contro la guerra; Toni Fontana, Giandomenico Picco esperto Medio Oriente. Kofi Annan può mandare a Baghdad il capo degli ispettori solo se il raìs accetta controlli per sessanta giorni sulla base delle risoluzioni ONU. «Solo Saddam può ancora evitare il conflitto» [intervista]; r.e., Dopo i DS e Castagnetti intervengono Rosy Bindi, Nesi, Cima e Intini che sottolineano il «silenzio» di Berlusconi di fronte all’ipotesi di un nuovo scontro nel Golfo. Un coro dal centrosinistra: il Governo dica no all’intervento
«La Stampa»
«La Stampa», 7 agosto 2002 [p.14]
e. st., Baghdad pone nuove condizioni: il capo degli ispettori ONU sarà il benvenuto se parlerà anche di revoca delle sanzioni. Ottantamila uomini per invadere l’Iraq. Il generale Franks presenta a Bush il piano d’attacco; Cesare Martinetti, Sulla guerra è già polemica politica in Europa. Soltanto Londra è con gli USA, in Italia e Germania opposizione contro il Governo
2002-08-11
Israele- Palestina
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 agosto 2002 [p.1-p.9]
p.1- Titolo: Medio Oriente. Il Papa vuole una mediazione. «I governanti fermino l’orrore»;
p.1-p.9- Siegmund Ginzberg, Ma ora tocca ad America ed Europa;
p.9- Roberto Arduini, «Medio Oriente, no a muri e attentati». Wojtyla: se si vuole la pace la comunità internazionale deve essere presente sul terreno
«La Stampa»
«La Stampa», 12 agosto 2002 [p.7]
Il Vaticano e la pace in Terra Santa; Giacomo Galeazzi, Il Pontefice invoca una «trattativa leale» come unica via d’uscita dalla violenza. Il Papa: «Il mondo intervenga in Medio Oriente». Appello all’Angelus: non c’è alcuna giustificazione per chi uccide i civili; (Ansa), L’intervista a un giornale argentino dello scrittore pacifista. Oz: «Vorrei Sharon e Arafat insieme all’inferno»; Yariv Gonen, Un rabbino propone la loro espulsione: stanno dalla parte dei terroristi. Il dramma degli arabi-israeliani. Il Paese non si fida di loro. Ha destato scalpore il caso della ragazza scesa dall’autobus senza dire nulla dopo essere stata avvisata dal kamikaze dell’imminente attentato; e. st., Territori: ancora sangue, fuoco sull’inviato di Haaretz. Il presidente dell’ANP: «Positivi incontri a Washington». Israele: «Mubarak non interferisca»
2002-08-12
Intervista sul quotidiano «La Stampa» a Romano Prodi presidente della Commissione Europea.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 12 agosto 2002 [p.3]
Pierangelo Sapegno, Parla il presidente della Commissione Europea: bilancio di metà legislatura a Bruxelles. Prodi: «Il patto di stabilità non si tocca». «La gente è sfiduciata per l’economia e la Borsa. Ma la crisi non è solo europea, e si tratta di un assestamento dopo anni di boom. Senza l’euro sarebbe stato peggio». «La Convenzione va avanti come pure il processo di allargamento dell’Unione: entro fine anno daremo il via libera all’ingresso di 10 nuovi Paesi» [intervista a Romano Prodi]
2002-08-15
Intervista sul rapporto politica e giudici al quotidiano «La Stampa» del procuratore di Palermo Piero Grasso.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 agosto 2002 [p.9]
Francesco La Licata, Il procuratore di Palermo e il rapporto giudici-politica. Giustizia. L’allarme di Grasso: «Troppi garantismi rischia di riportarci alle leggi speciali» [intervista a Piero Grasso]
2002-08-18
Rimini: si svolge il tradizionale meeting di Comunione e Liberazione. Titolo del meeting aperto dal presidente del Senato Marcello Pera «Il sentimento delle cose, la contemplazione della bellezza». Grande sfilata dei leader politici fra cui Silvio Berlusconi e Romano Prodi che interviene il giorno della conclusione dell’iniziativa.
Meeting Edizione 2002 [www.meetingrimini.org]
2002-08-19
Israele Palestina
19 agosto: a Tel Aviv, Israele e Autorità nazionale palestinese (ANP) definiscono un piano di sicurezza che prevede il passaggio ai palestinesi della sicurezza a Gaza e Betlemme e il graduale ritiro delle truppe israeliane dalle stesse zone. Contrari al piano Hamas e la Jihad islamica che annunciano nuovi attentati contro Israele
20 agosto: ampliare Ramallah (Palestina), un’unità speciale dell’esercito israeliano uccide, nella sua abitazione, Mahmud Saadat, fratello del leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina.
2002-08-26
Johannesburg (Sud Africa): si svolge il Secondo vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile. Il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, scioglierà la riserva sulla sua partecipazione solo all’ultimo momento spinto dalle critiche e dalle pressioni delle opposizioni. La presidenza del summit è affidata a Thabo Mdeki presidente del Sud Africa. Sono approvati numerosi progetti ONU per favorire lo sviluppo nelle aree povere del mondo. Europa e USA si scontrano su due diversi approcci al problema: l’Europa sostiene un modello solidale e politico mentre gli USA sostengono un modello basato su rapporti bilaterali e sul mercato. Più aspro, per le resistenze USA, il dibattito sull’applicazione del protocollo di Kyoto. Il 31 agosto il corteo di oltre 20 mila No Global animato, fra gli altri, dalla presenza dal movimento africano dei senza terra. Il 2 settembre si apre la sessione politica con 190 capi di Stato e di Governo alla presenza del segretario dell’ONU, Kofi Annan, assente il presidente USA. Contestato il segretario di Stato americano, Collin Powell. La Conferenza si chiude co la approvazione, frutto di un precario compromesso, di una Dichiarazione sullo sviluppo sostenibile priva di scadenze e impegni precisi che suscita molte critiche da parte delle ONG.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 agosto 2002 [p.1-pp.10-11]
p.1- Titolo: Johannesburg. Il libro nero della terra. Al via il vertice con i grandi del mondo;
p.1-p.11- Editoriale, Piero Fassino, Non è ammesso fare l’Amleto;
p.10- Bruno Marolo, I verdi contestano il piano anti-incendi della Casa Bianca che replica: per salvare le nostre foreste dobbiamo tagliare gli alberi in eccesso. Powell pronto a partire per il Sudafrica con un progetto per i paesi africani più poveri: aprire i mercati alle multinazionali. Bush: mi dispiace, ho altri impegni. Il presidente USA spiega la sua assenza: «Devo occuparmi di economia e sicurezza»; Paolo Hutter, L’altro vertice. Ecovillaggi. No Global e «magliette rosse»; Flaminia Lubin, Jeremy Marwell politologo. L’esperto del Council for Foreign Relations: sull’ecologia siamo in ritardo, ma abbiamo progetti in cantiere. «Coinvolgere i privati, ecco la proposta USA» [intervista];
p.11- Carlotta Angeloni, Dei maggiori paesi solo gli Stati Uniti e forse l’Italia non saranno rappresentati a Johannesburg da un capo di Stato o di Governo. Ufficialmente i lavori iniziano quest’oggi. Nella città sudafricana 60 mila delegati di 200 paesi. Emergenza idrica, ed effetto serra tra i temi in discussione. Via al vertice per il diritto ad aria e acqua. Anche Papa Wojtyla chiede impegni per uno sviluppo che «salvaguardi il creato»; Summit di Johannesburg (scheda); Parte? Berlusconi decide oggi. O forse ancora no; Valerio Calzolaio, Diario del vertice. C’è chi si prepara
a un fallimento. Intanto, il Sudafrica ha già vinto
«l’Unità», 27 agosto 2002 [pp.12-13]
p.12- Pietro Greco, Il documento approvato nel 1992 all’unanimità in Brasile è al centro del dibattito
in corso al vertice sullo sviluppo sostenibile. I paesi ricchi avrebbero dovuto raddoppiare gli aiuti diretti verso quelli in via di sviluppo-Invece la quota è diminuita di un terzo. Agenda 21, libro dei sogni irrealizzati. Gli obiettivi ecologici indicati dieci anni fa a Rio de Janeiro sono rimasti lettera morta; Paolo Hutter, L’altro vertice. «Tra i pescatori locali, la gente senz’acqua e Miriam Makeba»; Gianfranco Bologna, «Non perdiamo questa occasione». Appello del WWF e di altre ONG a UE e USA: «Johannesburg non deve fallire»; Alice Andreoli, La crisi economica del paese africano è legata ai sussidi USA ai coltivatori del Mississippi: i loro prodotti invadono il mercato internazionale. Mali, dove il prezzo del cotone va sempre più giù;
p.13- Toni Fontana, Appassionato discorso inaugurale di Thabo Mbeki. Gli europei chiedono precisi
impegni ma gli americani non accettano vincoli. Prosegue il lavoro degli sherpa. Dal 2 settembre
parlano i «big». Attesa per gli interventi di Powell e Kofi Annan. Vertice già ipotecato dai veti USA.
Il leader sudafricano apre i lavori: il mondo è un’isola di ricchi in un oceano di povertà; Valerio Calzolaio, Diario del vertice. non possiamo più continuare a sprecare; Partecipano governanti, ong, istituti scientifici; Berlusconi farà una puntata. Sulla scelta hanno influito le pressioni di Ciampi e i moniti della diplomazia italiana
«l’Unità», 28 agosto 2002 [p.9]
Toni Fontana, I paesi in via di sviluppo accusano il Nord: il vostro protezionismo soffoca le nostre economie. L’UE media, ma pende verso Washington. I contributi degli Stati sviluppati ai coltivatori superano di sei volte gli aiuti all’estero. Johannesburg, i poveri contro i ricchi. Il Sud del mondo esige l’abolizione dei sussidi agricoli, ma Usa ed Europa resistono; I numeri. Lavorano nei campi
1600 milioni di donne; Valerio Calzolaio, Diario del vertice. Tutti rappresentati all’esposizione l’Italia non c’è; Agricoltura e cibo (scheda)
«l’Unità», 29 agosto 2002 [p.11]
Toni Fontana, Secondo la Banca Mondiale occorrono 25 miliardi di dollari all’anno per aumentare le fonti. Gli USA puntano sul «businnes» per dissetare l’Africa. Paesi ricchi e poveri non trovano l’accordo sulla riduzione dei sussidi agricoli. Salta anche l’intesa sui pesticidi. Nei documenti solo impegni generici. Johannesburg, allarme per la sete del pianeta. Tre quarti dell’umanità non ha acqua a sufficienza. Mandela: è un diritto di tutti; Emergenza acqua (mappa e scheda); Paolo Hutter, L’altro vertice. Nella bidonville di Alexandra dove l’illuminazione è un lusso; Valerio Calzolaio, Diario. De-Tax, la proposta italo-italiana di cui nessuno parla; Pietro Greco, Bruxelles: «liberarsi dal carbone» per avviarsi verso «l’era dell’energia rinnovabile». Gli ambientalisti: se la UE pensa a nuove dighe, la situazione energetica peggiorerà. Tra Europa e ONG scoppia la guerra dell’energia rinnovabile
«l’Unità», 30 agosto 2002 [p.11]
Toni Fontana, Orgogliosa conferenza stampa dell’inviata di Bush: gli Stati Uniti sosterranno l’Africa attirando capitali privati ma non accettano imposizioni. Bruxelles: 200 milioni di euro per sconfiggere Aids e malaria. Drammatica denuncia del presidente delle Maldive: le isole rischiano di sparire. Johannesburg, divorzio USA-Europa. Gli americani: siamo i campioni del mondo negli aiuti. L’UE: ma noi spendiamo di più; Emergenza inquinamento (mappa e scheda); Valerio Calzolaio, Diario. Ore decisive per Kyoto ma dietro le quinte; Paolo Hutter, Parla Mercedes Bresso, presidente della Provincia di Torino: bisogna passare all’azione. «Dagli enti locali alla cooperazione almeno lo 0,8 per cento del bilancio» [intervista]; Pietro Greco, Greenpeace tra ecoguerrieri e alleanze confuse
Firma un appello insieme a multinazionali dell’auto e del petrolio contro Washington
«l’Unità», 31 agosto 2002 [p.12]
Toni Fontana, Anche il Canada potrebbe prendere le distanze dall’intesa sui gas serra. Trattativa in alto mare mentre si attende l’arrivo dei big. Il Wto dà ragione all’Europa e punisce gli USA per le facilitazioni fiscali agli esportatori. I parlamentari dell’Ulivo: al summit Italia inesistente. Johannesburg, Putin non firma Kyoto. Mosca annuncia che è a rischio la ratifica del Protocollo. Oggi i cortei no-global; Cambiamenti climatici (scheda); Paolo Hutter, L’altro vertice. Al Cairo riciclatori
di rifiuti per sopravvivere; Valerio Calzolaio, Le proposte del Governo o sono fantasma o ereditate dall’Ulivo; Pietro Greco, Secondo l’esperto Madruga le alluvioni saranno più frequenti e severe. Per gli scienziati dell’ONU entro il 2100 la temperatura del pianeta potrebbe aumentare fino a 5,8 gradi
«Dai cambiamenti climatici effetti meteorologici più estremi»
«l’Unità», 1° settembre 2002 [p.12]
Marco Montrone, Frange estremiste scandiscono slogan pro-Al Qaeda e equiparano Sharon a Hitler. I deputati verdi italiani lasciano il corteo. Smentendo voci circolate precedentemente. Mosca dichiara che firmerà il protocollo di Kyoto. Johannesburg, il giorno della protesta. Ventimila tra senzaterra, ambientalisti e no-global, a chiedere lavoro e cibo in pacifici cortei; Valerio Calzolaio, La cooperazione italiana in Africa? Meglio se decentrata; Paolo Hutter, L’altro vertice.Manifestazioni
pro e contro il Governo vince la democrazia; Roberto Della Seta, Ricetta ecologica USA: mercato selvaggio; m. m., Anteprima dei miracoli che prometterà Berlusconi
«l’Unità», 2 settembre 2002 [p.10]
Roberto Arduini, Gli europei propongono aiuti finanziari alle aree povere del pianeta. Gli americani vogliono intese bilaterali e spazio ai privati. Oggi i primi interventi dei capi di Stato e di governo. In mattinata previsto il discorso di Prodi. Nel pomeriggio parlerà Berlusconi. Acqua e energia, scontro USA-UE. Al vertice di Johannesburg esperti al lavoro sino a notte in cerca di una bozza comune; Valerio Calzolaio, Diario. Oggi parlano i big del mondo chi parlerà di Aids?; Degrado. Bambini il 40% dei morti per inquinamento; Lorenzo Monaco, Trasporterà fino a 450 mila barili al giorno. Partirà dalla Colombia e arriverà in Ecuador passando per 11 aree protette. Protestano gli ambientalisti
Un oleodotto forerà il polmone verde dell’Amazzonia
«l’Unità», 3 settembre 2002 [pp.12-13]
p.12- m.ci. (Marcella Ciarnelli), Il premier tenta di presentarsi come il primo della classe e si vanta: «Non ho detto neanche una frase d’obbligo». L’annuncio che l'Italia cancellerà 4 miliardi di dollari di debiti ai paesi più poveri non è che la continuazione di iniziative già realizzate in passato. Berlusconi promette, Prodi lo smonta. E-government e detax: niente di nuovo nelle proposte presentate dal premier in Sudafrica; Paolo Hutter, L’altro vertice.Al presidente UE consensi dagli ecologisti;
p.13- Toni Fontana, Accordo al ribasso sulle energie rinnovabili. Nel testo solo un generico invito ad aumentare l’uso delle fonti alternative. La delusione degli ambientalisti. Kofi Annan: occorre fare
di più per correggere uno sviluppo che crea ingiustizie. Attesa per l’intervento del segretario di Stato USA Colin Powell. Johannesburg, l’Europa fa muro su Kyoto. Appello di Prodi a Putin. Coro di sì da Chirac, Blair e Schröder. Solo Berlusconi non ne parla; Greenpeace accusa «Roma ignora il trattato di Kyoto»; Gaffe del premier italiano: l’aborto è un contraccettivo; Valerio Calzolaio, I big parlano e scappano ma restano le critiche alle distorsioni dello sviluppo; Pietro Greco, C’è il rischio che si ripeta il fallimento dell’Agenda 21 votata a Rio dieci anni fa: magnifici obiettivi indicati sulla carta e mai raggiunti in concreto. Non scambiamo la non-rottura per un successo
«l’Unità», 4 settembre 2002 [p.13]
Toni Fontana, Putin annuncia l’adesione di Mosca «in tempi brevi». Successo della diplomazia europea. L’UE lancia un progetto per l’energia rinnovabile. Al summit si profilano accordi al ribasso e privi di impegni chiari e vincolanti. La Radio Vaticana definisce «nefasta» l’assenza del presidente USA. Johannesburg, Bush resta solo su Kyoto. Russia e Cina annunciano la ratifica del Protocollo sul clima. Oggi la replica di Colin Powell; Ecco come i giornali internazionali hanno commentato l’intervento di Berlusconi a Johannesburg; Valerio Calzolaio, Diario. Un museo per non dimenticare l’apartheid; l. s., I dirigenti erano sotto accusa per aver falsificato i documenti sulla sicurezza di impianti della società Giappone, incidente in una centrale nucleare
«l’Unità», 5 settembre 2002 [p.11]
Toni Fontana, Nel piano d’azione e nella dichiarazione politica assenti impegni concreti e date vincolanti. Approvati oltre 500 progetti di partenariato nord-sud. Il segretario di Stato spiega la filosofia USA: commercio e non aiuti Prodi: ma il mercato non basta. La presidenza Ue: non vi saranno altri vertici. Johannesburg, finale tra fischi e polemiche. Powell contestato dagli ambientalisti, delusi gli europei, le Ong abbandonano per protesta; Il piano d’azione. Principi. Obiettivi e scadenze. Finanziamenti (scheda); Paolo Hutter, L’altro vertice. Cambiamenti climatici
avvocati americani fanno causa alla Casa Bianca; Pietro Greco, Washington isolata ma è riuscita a impedire intese globali. I Paesi in via di sviluppo se ne vanno delusi perché si sono presentati divisi
Un summit lastricato soltanto di buone intenzioni
«La Stampa»
«La Stampa, 26 agosto 2002 [pp.1-3-p.5-p.13]
p.1- Titolo: ONU e UE ottimiste. Il ministro degli esteri sudafricano: sarà un successo anche senza Bush. Mandela: la mia famiglia ferita dall’AIDS. Il Papa ai Grandi: salvate la Terra. Si apre tra dubbi e speranze il vertice di Johannesburg;
p.1-p.13- Editoriale, Mikhail Gorbaciov, Il futuro dimenticato;
p.2- Il vertice che si apre oggi in Sud Africa; Marco Tosatti, Il Papa interviene sul summit di Johannesburg. «I grandi della Terra devono salvare il Creato». Appello del Pontefice: lo sviluppo umano tenga conto dell’ambiente; Mario Deaglio, Il grande dibattito sul pianeta. Acqua e aria pulita da sole non bastano. Il rischio è affrontare la crescita sostenibile limitandosi a elementi fisici. Il vero problema è la progettazione del mondo futuro;
p.3- Fiamma Nirenstein, Dietro le quinte tra promesse ufficiali, polemiche e diffidenze. Johannesburg. Un vertice contro la retorica della pietà; Popolazione/salute. Biodiversità. Cibo. Acqua. Risorse energetiche (schede e grafici); r. cri., Alla vigilia del dibattito su come battere la malattia. «Anche la mia famiglia ferita dall’Aids». La confessione di Mandela: ha ucciso tre giovani nipoti;
p.5- Dietro le quinte del vertice di Johannesburg; Gabriele Beccaria, Un atmosfera costruttiva nel frenetico pre-summit. ONU e Europa ottimisti: «L’accordo è possibile» . Il lavoro preparatorio tra le varie delegazioni sembra vicino a un successo; Ugo Magri, Filo diretto tra Berlusconi e gli sherpa italiani. Per partire il premier attende progressi nelle trattative sul documento finale; g.bec., Le proposte del biologo di Harvard, Clark. «Sviluppo sostenibile? Meglio quello intelligente». La nuova ricetta per bilanciare ricchezza economica e protezione dell’ambiente
«La Stampa, 27 agosto 2002 [p.1-pp.5-7]
p.1- Titolo: I progressi nel negoziato hanno convinto il premier. Il ministro Matteoli: alla cooperazione l’uno per cento degli acquisti dei consumatori. Johannesburg, una proposta italiana. «Detassazione per lo sviluppo», Berlusconi interverrà il 2 settembre; Editoriale, Pierluigi Battista, Ecologismo sostenibile;
p.5- Il summit in Sud Africa; Andrea di Robilant, La proposta sarà presentata ai delegati a Johannesburg. L’Italia: detassiamo i contributi allo sviluppo. Berlusconi andrà al vertice, un blitz di 24 ore e discorso il 2 settembre; Più di un miliardo di persone vive con meno di un dollaro al giorno (mappa); Umberto La Rocca, L’ex presidente di Legambiente ed Enel ammonisce gli ambientalisti. Testa: chiudiamo l’era del catastrofismo. «Sono contro la burocrazia verde che nega i progressi» [intervista a Chicco Testa]
p.6- Il summit in Sud Africa; Fiamma Nirenstein, Dietro le quinte frenetica trattativa. Il difficile sogno a Johannesburg del Governo mondiale. Per trovare un accordo che accontenti anche gli Stati Uniti prevale la linea morbida: mercati aperti, finanziamenti, ma vincoli solo piano per piano. E gli ambientalisti e le ONG contestano; Gabriele Beccaria, Appello di Mbeki «Non vinca la legge del più forte»; I summit dal 1992 fino a oggi (crono);
p.7- Il summit in Sud Africa; f. n.., A Nasrec il Forum delle organizzazioni non governative. Il controvertice triste «Siamo emarginati». Il leader di Greenpeace: «Non dobbiamo disturbare, eppure senza di noi la gente non si mobilita per nessun progetto». Proteste perché tutti devono pagare somme elevate per accrediti e avere uno stand; Maurizio Molinari, L’analisi dello studioso Hayward. «L’ambiente si salva combattendo la povertà». L’esperto di Bush: anche l’ONU l’ha capito ed è un cambiamento epocale [intervista a Steven Hayward]; Distrutto l’80% delle foreste secolari (mappa)
«La Stampa, 28 agosto 2002 [pp.6-7]
p.6- Il summit in Sud Africa; Maurizio Molinari, I delegati americani già al lavoro in attesa di Colin Powell arrivi a Johannesburg. «Non siamo cattivi, porteremo acqua in Africa». Gli USA promettono nuovi progetti: la nostra lotta sarà contro le carestie; Maria Grazia Bruzzone, Dopo le accuse di Chicco testa, ex presidente di Legambiente. «Non sono i Verdi i nemici del mondo». «Prima ci criticano come eco-estremisti poi la realtà li costringe a darci ragione»; I luoghi dove la terra soffre (mappa e schede); Andrea di Robilant, Il nostro pianeta? È in ottima salute. La guerra di uno scienziato danese contro i gruppi ecologisti;
p.7- Il summit in Sud Africa; Fiamma Nirenstein, Sui sussidi resta lo scontro tra Primo e Terzo Mondo. Primo sì a Johannesburg: agricoltura pulita entro il 2020. Sostanze chimiche al bando e un’intesa per curare i mari dagli eccessi della pesca; Maurizio Tropeano, I coltivatori: usiamo meno veleni ma l’abolizione non funzionerà; f. n., Dai dimenticati un grido di dolore con balli e canti. «Aiutate il popolo offeso delle donne dei campi». «In molti paesi africani non si riconosce il nostro diritto a possedere la terra»
«La Stampa, 29 agosto 2002 [p.5]
L’evento in Sud Africa; Fiamma Nirenstein, Il summit di fronte a uno dei temi chiave. Battaglia a Johannesburg per vincere la Grande sete; Gabriele Beccaria, Sull’energia braccio di ferro tra UE e USA; Il discorso dell’ex presidente sudafricano all’esposizione dei programmi di cooperazione idrica. Mandela: senz’acqua non c’è futuro [testo]
«La Stampa, 30 agosto 2002 [p.1- pp.8-9]
p.1-p.8- Gerhard Schroeder, Il vertice di Johannesburg. Un mondo per i nostri bambini;
p.8- Il mondo nel 1992 (scheda); Il mondo nel 2002 (scheda); Le Maldive: aiuto, stiamo affondando. Al summit accordi su lavoro e Aids. Verso la riforma dei sussidi agricoli;
p.9- Il summit in Sud Africa; Fiamma Nirenstein, A Johannesburg primo scontro con la UE sulle proposte di Bush. Gli USA: noi, la guida per sfamare l’Africa. I rappresentanti di Washington: «Daremo finanziamenti, ma soltanto a partner affidabili, che usino imprese private». Critici gli ambientalisti. «Il piano Marshall donò il 4 per mille del PIL, oggi si offre solo lo 0,11»; Crisi energetica (mappa e scheda); r. fio., «Senza aiuti otto milioni moriranno per smog»; Gabriele Beccaria, Le accuse di Lomborg, autore di uno studio che ribalta le certezze degli ecologisti. «La Terra è in forma e i Governi hanno sbagliato tutto». Lo scienziato: miliardi sprecati per il falso problema dell’effetto serra [intervista a Bjorn Lomborg]
«La Stampa, 31 agosto 2002 [p.7]
Il Vertice in Sud Africa; Fiamma Nirenstein, Fra i manifestanti nelle sedi degli Anti-Global e degli ambientalisti. «Il mondo è di tutti e non si vende». Oggi il controvertice sfida i grandi. «Questo e un raduno di affaristi agli ordini degli USA. Mbeki ci ha traditi, ci ha tolto l’acqua». Si temono scontri, schierati 10 mila poliziotti: «Ma la violenza è sempre venuta dal Governo»; Invito di Hollywood. Le star a Bush «Vada al summit»; f. n., No arabo al canale sul Mar Morto. Tensione fra Israele e palestinesi, critiche al progetto con la Giordania
«La Stampa, 1° settembre 2002 [p.12]
Dietro le quinte del summit; Fiamma Nirenstein, A Johannesburg il giorno della contestazione. L’antivertice in piazza all’insegna di Bin Laden. Novemila nella marcia dal quartiere ghetto di Alexandra alla sede della Conferenza. Gli organizzatori pronosticavano il doppio. Slogan contro Israele e per i Kamikaze. Migliaia di poliziotti, nessun incidente; (Ansa), Scontri USA-UE. Le trattative sono in stallo; Domenico Quirico, Migliaia di sigle, miliardi di fatturato, 630 mila lavoratori retribuiti_ il volontariato è diventato un business mondiale. «Anche il mondo degli aiuti faccia autocritica». Il presidente del Consorzio italiano di Solidarietà: stiamo dimenticando le nostre radici [intervista a Giulio Marcon]
2002-08-26
II vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile Johannesburg 26 agosto - 4 settembre 2002
- II vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile Johannesburg 26 agosto - 4 settembre 2002
2002-08-26
Incontro a Villa Certosa, la villa del premier in Sardegna, fra Silvio Berlusconi e il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu per discutere della sicurezza.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 26 agosto 2002 [p.6]
La discussione nella maggioranza; Ugo Magri, Incontro in Sardegna a Villa Certosa. Sicurezza, il Governo decide un giro di vite. Vertice Berlusconi- Pisanu, «campagna d’autunno» contro criminali e clandestini: «Sì a chi viene per lavorare, guerra ai mercanti di uomini». In arrivo il poliziotto di quartiere: «La gente deve sentirsi tranquilla»; g. ru. (Guido Ruotolo); Il sostituto procuratore che indagò anche su Prima Linea: le sigle di oggi però sono nuove. «I vecchi BR potrebbero tornare in pista». Chelazzi: è possibile che latitanti antichi riabbraccino le armi [intervista a Gabriele Chelazzi]
2002-08-30
Il Consiglio dei ministri decide il blocco delle tariffe.
2002-09-01
DS: il segretario, Piero Fassino, rilancia la necessità di un’accelerazione verso la creazione di un nuovo Ulivo, non più una somma di partito ma un soggetto con una propria visibilità politica e un forte rapporto con la società.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 2002 [p.7]
Giuseppe Vittori, Le proposte del leader DS per il rilancio della coalizione: non una «somma di partiti» ma un soggetto politico con un forte rapporto con la società. Dal centrosinistra reazioni
positive con alcuni distinguo. Vita (minoranza DS): idee condivisibili ma ci vuole un chiarimento
sui contenuti. Fassino: tre scelte per il nuovo Ulivo. Nel progetto le linee di un programma comune su globalizzazione, Europa, diritti e pace; Pasquale Cascella, Corsivo. Satrapia da Nobel; s.c., Il leader dei Verdi: dobbiamo arrivare a grandi princìpi e scelte comuni. Pecoraro Scanio: ora apriamo
il confronto con Rifondazione [intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio]; Simone Collini, Il coordinatore della Margherita: l’obiettivo è di tornare maggioranza. Franceschini: lavoriamo insieme
per vincere alle prossime elezioni [intervista a Dario Franceschini]
2002-09-01
USA- Iraq
Il settimanale «Time» rivela di forti contrasti fra il segretario di Stato, Colin Powell, e il Governo USA sull’ eventuale guerra all’Iraq. Di fronte alle dichiarazioni del vicepresidente Dick Cheney che considera inutilità dell’ispezione ONU in Iraq perché il vero obiettivo USA è abbattere il regime di Saddam Hussein, Powell, secondo quanto scritto dal settimanale, resterebbe al suo posto «solo per disciplina»
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 2002 [p.1-p.11]
pp.1-2- Bruno Marolo, Colin Powell dice no a Bush e alla guerra. «Time» rivela il grave contrasto nel Governo americano. Il segretario di Stato: resto solo per disciplina;
p.11- l. s., Baghdad. E l’Irak punta alla mediazione della UE; Blair chiama Bush: «L’appoggio ONU
prima di attaccare»
2002-09-01
Israele – Palestina
30 agosto: a Tubas nei pressi di Nablus elicotteri da combattimento israeliano Israele colpiscono con dei razzi un’auto su cui viaggiano un militante della «Brigate dei martiri di Al- Aqsa», ritenuto responsabile di numerosi attentati, e due giovani palestinesi di 17 e 15 anni, uccidendoli. l’esercito spara e uccide quattro operai palestinesi. Un altro razzo colpisce, per errore, una vicina abitazione e uccide un bambino e una bambina rispettivamente di dieci e sei anni. Un palestinese penetra nell’insediamento di Har Brakha ferisce una coppia di israeliani e a sua volta è ucciso.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° settembre 2002 [p.2]
Aldo Baquis, Gerusalemme vieta ad Arafat di andare a Johannesburg: «Se espatria non potrà più tornare». Razzi sull’auto di Hamas, uccisi due bambini. Il ricercato riesce a salvarsi. Israele arresta il leader dell’organizzazione a Ramallah
1° settembre: al campo profughi di Jenin i soldati israeliani uccidono quattro giovanissimi operai palestinesi che stavano lavorando in una cava dell’area, colpevoli di non aver rispettato l’intimazione di fermarsi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 2002 [p.11]
u.d.g., L’esercito spara: muoiono 4 palestinesi disarmati. Il ministro Ben Eliezer apre un’indagine interna. Troppi civili uccisi, critiche a Tsahal; Umberto De Giovannangeli, Saeb Erekat capo negoziatori ANP. Il dirigente palestinese chiede alla comunità internazionale di intervenire perché cessino le continue uccisioni di civili inermi. «Questa strage di innocenti cancella il dialogo» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 3 settembre 2002 [p.13]
Aldo Baquis, Tredici palestinesi uccisi in quattro giorni, 54 in un mese. Militari fuori controllo. Ora Israele s’interroga
2002-09-02
Iraq
Russia pronta a porre il veto su un’eventuale guerra degli USA e della Gran Bretagna all’Iraq.
2002-09-03
Legge Cirami: il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, respinge le richieste della maggioranza di accelerare i tempi per la discussione sulla legge che stabilisce per il 25 settembre.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 settembre 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’opposizione ottiene il voto segreto. Fassino: «Vittoria su tutta la linea». Forza Italia: «Rispettiamo la decisione». Legittimo sospetto, Casini media. No all’urgenza, dibattito in aula dal 25 settembre;
p.2- Maria Teresa Meli, Le decisioni del presidente della Camera sull’iter del ddl Cirami. Il centrosinistra esulta: vittoria su tutta la linea. Forza Italia: vediamo se ora l’opposizione saprà meritarsi questa apertura; Fabio Martini, Il summit per preparare la Kermesse di Piazza San Giovanni. I girotondini: i politici non parleranno. Nanni Moretti aprirà e chiuderà la manifestazione a Roma; ant. ram. (Antonella Rampino), Messaggio al segretario dei DS: «Alle elezioni politiche saremo con chi si oppone al Cavaliere». Di Pietro all’attacco: non mi vogliono sul palco. Vivace protesta contro gli organizzatori. Poi tende la mano all’Ulivo: starò con voi;
p.3- Cosa prevede il provvedimento in favore dell’imputato. I punti del disegno di legge Cirami; Amedeo La Mattina, Stabilito con i capigruppo il calendario sul legittimo sospetto: superlavoro a Montecitorio. Casini trova l’intesa sulla giustizia. No all’urgenza, sì al voto segreto. L’opposizione ha spuntato anche l’esame congiunto di due Commissioni parlamentari. Ma alla maggioranza interessa che il progetto sia approvato entro la metà di ottobre; Aldo Cazzullo, Follini? Mi domando se abbia mai studiato giurisprudenza. Cirami: non capisco più i miei amici centristi [intervista a Melchiorre Cirami]; s. ru., In gioco i processi IMI-SIR e SME di Milano. La difesa vuole chiedere il trasferimento a Brescia prima che si vada a sentenza
«l'Unità»
«l’Unità», 4 settembre 2002 [p.1-pp.4-5-pp.30-31]
p.1-p.4- Pasquale Cascella, Giustizia, l’opposizione impone il dibattito. Lo scandalo del Senato non si ripeterà alla Camera. Il presidente Casini vuole il confronto. Sulla Cirami nessuna urgenza. La destra s’arrabbia. Violante: ci batteremo con tutte le forze;
p.1-p.30- Cornelio Valetto, Insieme per una democrazia pulita;
p.1-p.31- Margherita Hack, Ho diritto di stare in piazza;
p.4- Luana Benini, Il presidente della Camera ha fatto prevalere regolamento e buonsenso nel calendarizzare la discussione del disegno di legge Cirami. Si discuterà prima nelle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali. In aula il 25 settembre, oppure il 10 ottobre Ciampi ha seguito da vicino la situazione. Legittimo sospetto, Casini super partes. Il testo di legge non avrà la procedura d’urgenza. Il centrosinistra esulta, la maggioranza si divide; Pecorella vuole cominciare venerdì; Simone Collini, Il capogruppo elogia il lavoro di Casini e aggiunge: «Se lo spirito di oggi dovesse continuare si può lavorare ad emendare il testo. Volontè, UDC: «Il ddl Cirami può essere migliorato» [intervista a Luca Volontè];
p.5- Vincenzo Vasile, Il capogruppo DS: «Attenti a non considerare adesso non più rilevante la manifestazione del 14 settembre. La forte mobilitazione civile nel Paese è stata decisiva». «Da oggi la nostra opposizione al ddl Cirami deve legarsi ad una forte capacità di comunicare le nostre proposte per la giustizia e per lo Stato sociale». Il capogruppo elogia il lavoro di Casini e aggiunge: «Se lo spirito di oggi dovesse continuare si può lavorare ad emendare il testo». Violante: «Abbiamo fermato il colpo di mano della Destra». «Volevano trasformare la Camera nel club del privilegio, glielo abbiamo impedito» [intervista a Luciano Violante]
2002-09-03
I «girotondi» si riuniscono per decidere l’organizzazione della manifestazione per la legalità del 14 settembre.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 settembre 2002 [p.6]
Simone Collini, Riunione fiume degli organizzatori della manifestazione per la legalità ieri al cinema
di Nanni Moretti il Nuovo Sacher. Vittorio Foa sta con i girotondisti: «Certe iniziative servono a chiarire le idee anche all’alleanza politica e aiutano la gente a riflettere ad aprire gli occhi». Piazza del Popolo, microfono ai movimenti. Fatta la scaletta degli interventi per il 14. Parleranno dal palco anche Rita Borsellino e Furio Colombo; Adesioni. Funzione pubblica e FIOM CGIL: ci saremo; Caterina Perniconi, I siti delle associazioni che stanno organizzando la manifestazione del 14 settembre mostrano un panorama brillante e divertente. Società civile in rete: colori, annunci, inediti
2002-09-03
Si apre il confronto Governo-sindacati per il rinnovo del contratto per 250 mila ministeriali.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 settembre 2002 [p.6]
L’autunno difficile del lavoro. Intesa metalmeccanici, su profila l’ipotesi di piattaforme separate; Roberto Ippolito, I sindacati chiedono di rivedere la soglia dell’1,4%. Il sottosegretario Saporito, siamo in linea con i patti del ’93. L’Aran deve decidere il Governo. Subito arenata la trattativa sul pubblico impiego. L’ostacolo è l’inflazione, si parla già di sciopero generale; Salari e inflazione (tabelle); Federico Monga, Il numero uno dell’ISFOL: non c’è un caso di inflazione. «Se l’accordo salta è solo per ragioni politiche» [intervista a Carlo dell’Aringa]; Cesare Martinelli, Proteste dei sindacati e degli imprenditori che chiedono misure ancora più drastiche. La Francia dà l’addio alle 35 ore. Raffarin svuota la riforma varata cinque anni fa
2002-09-05
Pisa: attentato incendiario alla sede CISL. Dato alle fiamme l’ufficio del direttore amministrativo Simone Conanzi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 settembre 2002 [p.10]
Gian Carlo Fossi, Dato alle fiamme l’ufficio del direttore amministrativo Simone Conanzi. Pisa, attentato alla sede CISL. Pezzotta: «Sul Patto non si torna indietro»
2002-09-05
Israele- Palestina
5 settembre: Un tank israeliano salta su una mina vicino al valico di Kissufim nell’esplosione muore un ufficiale israeliano e un miliziano palestinese che aveva aperto il fuoco contro il carro. Due miliziani palestinesi perdono la vita a Jenin in uno scontro a fuoco con militari israeliani
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 settembre 2002 [p.6]
Nuova raffica di attacchi dopo un periodo di relativa tregua. Sharon boccia il piano di pace europeo «Con Arafat a capo dell’ANP nessuna pace è possibile»; Aldo Baquis, Sangue a Gaza alla vigilia del Capodanno ebraico. Uccisi due ufficiali di Gerusalemme. Tank israeliano distrutto da una mina. Fallita strage con 600 chili di esplosivo; Emanuele Novazio, Il consigliere di Papa Wojtyla che ha mediato nella crisi dell’assedio alla Basilica di Betlemme. Un appello del Vaticano su Gerusalemme. Il cardinale Etchegaray: la città Santa appartiene a tutti, nessuno può rivendicarla [intervista a Roger Etchegaray]
2002-09-05
Afghanistan
Kabul: due bombe esplodono in un mercato provocando 16 morti e una cinquantina di feriti. A Kandahar il presidente afgano Hamid Karzai sfugge ad un attentato. Le guardie USA uccidono l’attentatore. Secondo la polizia dietro l’attentato potrebbe esserci Al Qaeda.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 settembre 2002 [p.7]
11 settembre 2001. Un sinistro segnale a meno di una settimana dalla ricorrenza; Maurizio Molinari, Sospetti su un’alleanza tra Hekmatyar, Al Qaeda e Taleban. Massacro a Kabul. Spari contro Karzai. Due bombe a breve distanza nel mercato della capitale, forse trenta morti. A Kandahar le guardie USA uccidono l’attentatore del presidente, che è illeso; Francesco Grignetti, Il comandante dei quattrocento connazionali che fanno parte della Forze internazionali. «Misure di sicurezza già innalzate per gli italiani». Il colonnello Marchiò: in vista dell’anniversario della morte di Massud [intervista a Riccardo Marchiò]; Mimmo Càndito, Il fallimento della ricostruzione di uno Stato centrale forte e credibile. Sbaragliati i taleban, la guerra d’Afghanistan continua. Il paese resta dilaniato dalla lotta per il potere tra fazioni, etnie e cellule terroristiche sopravvissute
2002-09-06
Da Madrid il presidente el Consiglio, Silvio Berlusconi, rilascia un’intervista al quotidiano «La Stampa»
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 settembre 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Intervista con il presidente del Consiglio che annuncia una manovra da 20 miliardi e replica all’opposizione. Berlusconi: Tremonti non si tocca. «Sulla legge Cirami gli uffici del Quirinale hanno fatto dei rilievi» ma il premier è fiducioso sulla piena intesa. «Presto ci riuniremo per decidere sulla Farnesina». D’Alema: «Il centrodestra ci ha portato nel marasma»;
p.2- Il cantiere della manovra; Mario Sensini, Approvato il tetto della spesa. Cambia il finanziamento delle amministrazioni periferiche. Nel mirino 14 miliardi di residui. Il Governo prepara un condono fiscale. Potrà diventare condono. La manovra verso i 20 miliardi di euro; Il decreto taglia spese (scheda); Claudio Tito, In AN cresce la preoccupazione per un programma di solo rigore che penalizzi il Sud. «Giulio, non puoi decidere tutto tu». Botta e risposta tra Fini e Tremonti sui risparmi ai ministeri; Roberto Ippolito, Il futuro segretario della CGIL contesta la mossa dell’Esecutivo: anche il blocco delle tariffe si dimostrerà inutile. «Non vedo proprio iniziative che promuovano lo sviluppo». Epifani: l’occupazione è a rischio e il Patto per l’Italia ha avuto solo l’effetto di ridurre i diritti dei lavoratori [intervista a Guglielmo Epifani];
p.3- Augusto Minzolini, La strategia del presidente del Consiglio. «Dubbi su Tremonti? Per noi è inamovibile. E l’economia è sana». Da Madrid Silvio Berlusconi conferma la piena fiducia al suo ministro. «C’è bisogno di un’iniezione di fiducia, la gente deve tornare a spendere. Il vero problema è il catastrofismo dell’opposizione che mina l’ottimismo» [intervista]; Mario Sensini, A Copenaghen molti ministri ne vorrebbero parlare ma l’argomento non è all’ordine del giorno. All’ECOFIN danese il fantasma del Patto di Stabilità. Arriva a Roma la missione di Bruxelles per fare il punto sulla Finanziaria
2002-09-06
Consiglio dei ministri: approvata la riforma della Radio-TV-giornali presentata da ministro
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 settembre 2002 [p.1-p.3]
p.1-p.3- Simone Collini, TV, uno sgarbo a Ciampi un regalo a Mediaset. La proposta Gasparri voluta da Berlusconi fa volare in Borsa i titoli di Berlusconi. Esplode il conflitto di interessi, il premier esce dal Consiglio e finge di astenersi; Silvia Garambois, «Superati tutti i divieti. Noi discutevamo di come gli editori di giornali potessero entrare nelle tv, ora non c'è limite neppure per chi ha una posizione dominante nella TV». «Un condono per l’azienda del premier, uno scandalo» [intervista a Vincenzo Vita]; Il presidente della Commissione di vigilanza sull’esclusione di Colombo: «La decisione in contrasto con i più elementari princìpi di pluralismo, e la motivazione è inaudita». Caso 3131, Claudio Petruccioli convoca Valzania
2002-09-07
Consiglio dei ministri- approva il decreto per regolarizzare gli immigrati che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato o comunque con scadenza superiore ai 12 mesi.
2002-09-07
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, inaugura la Fiera del Levante a Bari.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 settembre 2002 [p.1-p.3]
p.1-p.3- Marcella Ciarnelli, Berlusconi improvvisa, condona, promette. Grande show alla Fiera di Bari, il premier parla di un’Italia che non c’è. Unica certezza: un bel regalo agli evasori. L’Ulivo: ha fallito e fa propaganda;
p.3- m.ci., Barzellette e battute. Ma la risata non viene; Rutelli al Governo «La loro agenda
non è quella dell’Italia»; Ninni Andriolo, Fassino: «Solo propaganda». «Il premier sembra un marziano, uno atterrato ora in Italia che ci racconta un Paese che non c’è»
2002-09-07
Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush incontra il premier inglese Tony Blair. Il presidente USA intima all’ONU di intraprendere azioni rapide per disarmare il regime di Saddam Hussein. In caso contrario, aggiunge, gli USA agiranno autonomamente.
2002-09-08
Austria:
Crisi del governo Haider. La vicecancelliera Susanne Riess Passer, il ministro delle Finanze, Karl- Heinz Grasser, e il capogruppo parlamentare, Peter Westenthaler rassegnano le dimissioni dal Governo. Il 13 il FPOE rielegge alla sua guida Joerg Haider che dovrà affrontare la campagna elettorale fissata per il 24 novembre.
2002-09-11
Palestina
Il Consiglio nazionale palestinese rifiuta di votare la fiducia al nuovo Governo dell’Autorità nazionale palestinese costringendolo alle dimissioni. La decisione è un atto protesta contro Yasser Arafat, leader dell’ANP che fissa per il 20 gennaio del 2003 le elezioni presidenziali e politiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 12 settembre 2002 [p.12]
Aldo Baquis, Per non subire un voto di sfiducia, consultazione elettorale nei territori il 20 gennaio 2003. Si dimette a sorpresa il Governo palestinese. Da 32 dei 65 deputati presenti accuse di incapacità, diserzione e corruzione. Arafat annuncia che nominerà il nuovo Esecutivo entro due settimane, ma che avrà carattere provvisorio, fino alle prossime elezioni
2002-09-12
Intervista del presidente di Alleanza Nazionale (AN), Gianfranco Fini, al quotidiano israeliano «Haaretz». Nell’intervista Fini chiede perdono per le leggi razziali.
2002-09-13
Roberto Castelli, ministro della Giustizia, ipotizza che esponenti della sinistra stiano pensando di fomentare rivolte carcerarie per mettere in difficoltà il Governo. Dichiarazioni che la sinistra giudica irresponsabile.
2002-09-14
Organizzata dai «girotondi» si svolge a Roma la giornata della legalità, contro il Governo e la legge Cirami sul legittimo sospetto. Più di 800 mila manifestanti giunti da tutta Italia. Un corteo festoso che attraversa la capitale. Società civile, associazioni, militanti, elettori, simpatizzanti del centro sinistra. Sul palco a San Giovanni nessun leader di partito, introduce conclude il regista Nanni Moretti con lui parlano Paolo Flores d’Arcais direttore di MicroMega, Pancho Pardi e i rappresentanti dei «CentoMovimenti».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 settembre 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Centinaia di migliaia alla manifestazione dei girotondi a Roma contro il Governo e la legge sul legittimo sospetto. Moretti sfida i partiti: «Basta deleghe in bianco». Il regista: i leader del centrosinistra la smettano di fare i capricci. D’Alema assente: trovo snob l’idea dei «pochi ma buoni». Il centrodestra fa quadrato: una lotta tutta interna alla sinistra; Federico Geremicca, Sinistra e antipolitica;
p.6- Roma chiama l’Europa risponde. Manifestazioni anche a Berlino e Parigi nei pressi delle ambasciate italiane. Spataro (ex CSM). Tra la folla c’erano anche moltissimi magistrati e avvocati; r.r., Forza Italia difende il premier dall’attacco di Moretti: sotto accusa sono Fassino e Rutelli. Berlusconi: «La sinistra è tutta giù per terra». Il Polo «sgonfia» il girotondo. Bossi: lasciateli girare, i matti girano all’infinito;. Mancava «solo» Benigni; Pierluigi Battista, Nella piazza una storica inversione dei ruoli. E per un giorno i politici finiscono sotto il palco. Solo i girotondini restano sulla scena: una piccola Waterloo per i partiti; Maria Grazia Bruzzone, Gli ex RAI acclamati dalla piazza. Un coro contro il Governo: «Ci ha rubato anche la parola»;
p.7- Le curiosità di Piazza San Giovanni; Maria Teresa Meli, In 800 mila al girotondo secondo gli organizzatori (180 mila per la Questura). Moretti: «Mai più deleghe in bianco ai partiti». «Ulivo, basta capricci. Berlusconi estraneo alla democrazia». Cofferati superstar; Aldo Cazzullo, Personaggio. Una giornata scritta e studiata come un copione. Nanni attore-regista la piazza in delirio. Non aveva l’aria di uno che si divertiva, piuttosto di uno che soffre. Fra autografi e richieste di aiuto, non ha voluto rendersi «simpatico»
«l'Unità»
«l’Unità», 15 settembre 2002 [pp.1-4-pp.6-8-p.10]
p.1- p.7- Piero Sansonetti, La piazza dell’unità. Roma, un’immensa forza tranquilla per la libertà e la giustizia. Moretti: tutti insieme per battere la destra. Appassionate parole di Vittorio Foa: oggi qui vedo il futuro. I leader dell’Ulivo: comincia una nuova stagione;
p.1-p.10- Editoriale, Furio Colombo, Un giorno nella vita democratica;
p.1-p.2- Gianni Vattimo, San Giovanni che Italia è;
p.1-p. 4- Lidia Ravera, Le tante facce della libertà;
p.2- Enrico Fierro, «Berlusconi, giù le mani dalla democrazia». I nervi distesi degli autoconvocati, forse un milione: «La legge sia uguale per tutti»;
p.3- Federica Fantozzi, Moretti: «Non siamo più rassegnati». Vittorio Foa: «Ci avete insegnato l’unità». Furio Colombo: «Questa è la democrazia»; Simone Collini, Nanni, l’antileader, con Berlinguer negli occhi... La foto sull’Unità, su e giù dal palco. La giornata particolare del regista prima della festa;
p.4- Marina Mastroluca, La voglia di esserci: «Ci devono ascoltare». Anziani, giovani, insegnanti. «D’Alema ha sbagliato a non venire, il confronto aiuta»;
p.6- Ninni Andriolo, «Bisogna unire tutte queste forze». Fassino e Rutelli tra la folla pensano al giorno dopo: «Ma ora l’opposizione è più forte»; n. l., Cofferati: piazza e politica vanno insieme
Il più acclamato. «La nostra compostezza avrà dato fastidio a Castelli...»; Silvia Garambois, Solo il Tg3 dà ampio spazio alla manifestazione. Il Tg4 ci ironizza sopra, mettendola dopo quattro notizie. Le immagini poi: campo stretto... Tg1 e Tg5, stesse consegne: prima di tutto Camp David;
p.7- Marcella Ciarnelli, La «middle class» con il cuore in piazza. Al sogno del premier nessuno crede più: «Ho pagato di tasca mia per essere qui»; Fulvio Abbate, Parole, slogan, piccole poesie;
p.8- Silvia Boschero, «Eccoci, siamo noi l’Italia che resiste». Da De Gregori agli Avion Travel la colonna sonora di una giornata indimenticabile; Natalia Lombardo, Dario Fo e Franca Rame. Il discorso di Moretti? Bellissimo... Preciso, intelligente, scritto con un grande senso di teatro, ironia, serietà. E senza demagogia». «Oggi ha vinto la cultura di uomini liberi» [intervista], p.c. (Pasquale Cascella), L’europarlamentare segue in diretta TV la manifestazione: la spontaneità va bene ma è un dovere di chi fa politica interpretare questi sentimenti. Napolitano: protesta giusta, ma dopo ci vogliono proposte
2002-09-14
PRC - Comitato politico nazionale. All’ordine del giorno le questioni collegate al rischio della guerra USA-Iraq e la necessità di costruire un ampio movimento pacifista. Critiche al Governo Berlusconi ma anche al riformismo dell’Ulivo, dei partiti di centrosinistra e persino della CGIL. L’indicazione politica è lavorare per dar vita ad una sinistra di alternativa. Molta attenzione ai movimenti e in particolare all’aerea No Global.
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