XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2002-10-17
Israele-Palestina
A Gaza, Israele bombarda un campo profughi. Seguono duri scontri fra palestinesi e soldati israeliani. Uccisi 8 palestinesi di cui tre bambini colpiti in una scuola dell’Unrwa, l’agenzia ONU per i profughi palestinesi. 60 i feriti.
«La Stampa»
«La Stampa», 18 ottobre 2002 [p.9]
Nuova strage mentre Bush tenta di far ripartire il processo di pace. In due anni un’ecatombe di innocenti. Morti 250 palestinesi e 72 israeliani (crono); Aldo Baquis, Rappresaglia dopo un lancio di razzi contro i militari. Hamas ci vendicheremo presto. Israele bombarda un campo profughi. Otto morti a Gaza, tre sono bambini. I proiettili dei carri armati hanno colpito una scuola e una casa: sessanta persone sono rimaste ferite, alcune gravi. Il segretario di Stato Colin Powell protesta contro Sharon; Stéphanie Le Bars, Esecuzioni sommarie per una cinquantina di persone accusate di avere spiato per Israele. Collaborazionisti, la vendetta palestinese. A furor di popolo e senza processo la loro condanna a morte
2002-10-17
Filippine: il 17 ottobre due attentati dinamitardi a Zamboanga provocano 6 morti e oltre 140 feriti, il giorno seguente una bomba esplode su un autobus a Manila: 3 morti e 20 feriti.
2002-10-18
Promosso dalla sola CGIL sciopero generale contro la legge Finanziaria 2003 e dell’intera politica economica e sociale del Governo Berlusconi. Manifestazioni in 120 città. Il nuovo segretario Guglielmo Epifani parla a Torino. Secondo le stime CGIL più di un milione di lavoratori in piazza. Cifra contestata da CSIL e UIL che giudicano lo sciopero «inutile e non riuscito». Anche il Governo minimizza il significato dello sciopero. Dal centrosinistra appelli a ritrovare l’unità sindacale.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 18 ottobre 2002 [p.5]
Protesta e dibattito. A Imperia cinquanta in fuga dalla UIL. Dissenso per la firma al Patto per l’Italia. Sull’astensione botta e risposta tra editori e giornalisti. FIEG: «Posizione grave». FNSI: «Aggressività sorprendente»; Gian Carlo Fossi, Treni e aerei a singhiozzo tra le 9 e le 18. Garantito il pronto soccorso negli ospedali. Manifestazioni in 120 città. Disagi per trasporti, sanità, banche e scuola; Roberto Giovannini, Il segretario del sindacato di corso Italia: dissenso a tutto campo, per l’articolo 18 e la Finanza Pubblica fuori controllo. «In piazza per frenare il declino dell’economia». Epifani: le nostre ragioni non sono cambiate, adesso sono più alte e generali. Il Governo taglia risorse e strumenti di crescita, scoraggiando gli investimenti [intervista a Guglielmo Epifani], m. t.m. (Maria Teresa Meli), La contestazione de «Il Riformista». Nella Margherita si dissocia solo Rosy Bindi: sarò al corteo. Dall’Ulivo critiche per «una protesta in ritardo»
«La Stampa», 19 ottobre 2002 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Epifani: milioni in corteo. La gente ha capito le nostre ragioni. Maroni: esito modesto. Gasparri: paradossale dopo il taglio delle tasse. La CGIL in piazza contro il Governo. Angeletti: dove hanno scioperato? Pezzotta: fermi meno del 30%; Editoriale, Luigi La Spina, Il prezzo di una stagione;
p.2- La guerra delle cifre; Gian Carlo Fossi, Angeletti e Pezzotta con Confindustria: adesione più bassa della storia, una manifestazione che non avrà conseguenze nei rapporti sociali. CISL e UIL: uno sciopero inutile e non riuscito. Maroni risultato modesto. Gasparri: protesta contro il taglio delle tasse; Roberto Giovannini, Il futuro delle parti sociali dopo l’addio di Cofferati e la mobilitazione di ieri. La nuova CGIL non cambia idea. Il sindacato di Epifani rilancia un maggior impegno nella mobilitazione. Ma su temi come Mezzogiorno e pensioni le posizioni sono compatte; Francesco Manacorda, Cofferati in corteo come una star. Applausi e autografi tra la folla che lo vede nuovo leader politico;
p.3- La partecipazione città per città, settore per settore. In piazza nelle grandi città. (scheda); Marina Cassi, A Torino il primo comizio da leader nella manifestazione della CGIL. Epifani: milioni in piazza abbiamo vinto la sfida. Pungola CISL e UIL: «Tornate coi lavoratori». E attacca il Governo: «Via subito le modifiche all’art. 18, nessuna partita di scambio sulla FIAT»; Federico Geremicca, Il coordinatore del centrosinistra rivendica il merito di aver «tenuto aperte le porte del dialogo». E invoca: finiamola con le divisioni. Rutelli: Cofferati, adesso volta pagina. «Oggi lo sciopero è alle spalle, e si può guardare avanti»; Fulvio Milone, D’Alema: ora l’unità sindacale. «Basta spaccature. Questo Esecutivo è nemico del Mezzogiorno»;
p.4- Le reazioni allo sciopero CGIL; Flavia Podestà, Gli imprenditori: la CGIL non ha fatto proseliti negli altri sindacati. «Tra i lavoratori ha vinto il senso di responsabilità». Francesco Bellotti, leader della piccola industria, commenta la giornata: «La gente ha capito che le battaglie ideologiche non risolvono i problemi». E Cipolletta sottolinea: «Sono cambiati contesto esterno e protagonisti»; Francesca Paci, Le preoccupazioni e la voglia di reagire dei manifestanti che hanno invaso la città. Torino sicura: supereremo anche questa. Il popolo di piazza San Carlo: basta col pessimismo, serve più intesa
2002-10-19
Processo IMI-SIR-Lodo
Respinta in precedenza la richiesta dei difensori di differire la discussione a dopo la conclusione dell’iter parlamentare della Legge Cirami, il pm Ilda Boccassini, dopo due anni e cinque mesi di dibattimento, chiede 13 anni di reclusione per Cesare Previti, parlamentare di FI, e l’avvocato Attilio Pacifico, imputati di concorso in corruzione nel processo unificato IMI-SIR-Lodo.
2002-10-20
Irlanda
Con un secondo referendum, gli irlandesi si pronunciano con il 62,9% per la ratifica del Trattato di Nizza che ha riformato il quadro istituzionale europeo. L’affluenza alle urne si ferma al 50%, leggermente superiore a quella del primo referendum del 7 giugno 2001 che aveva bocciato con il 57,9 la ratifica del Trattato di Nizza.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 18 ottobre 2002 [p.8]
Paolo Passarini, Se vincesse il fronte del No, come l’anno scorso, si bloccherebbe l’allargamento. L’Irlanda arbitro del futuro dell’Unione europea. Domani referendum sul Trattato di Nizza; Enrico Singer, Che cosa succederebbe se Dublino respingesse un'altra volta le modifiche della UE. Prodi: «Il no sarebbe un cataclisma». Paralisi dei meccanismi per accogliere i nuovi Paesi membri
«La Stampa», 19 ottobre 2002 [p.11]
L’affluenza alle urne potrebbe determinare il risultato. Fronte del sì. Fronte del no (scheda); Paolo Passarini, I tre milioni di elettori nel giugno 2001 respinsero il Trattato di Nizza. Irlanda una prova d’appello per l’Europa. Oggi il referendum che può bloccare il processo di unificazione; p.pass., «No, per una UE più democratica» [intervista a Daithí Doolan]; p.pass., «Sì, campagna più vigorosa» [intervista a Adrian Langan]
2002-10-23
Ulivo: Assemblea dei deputati della coalizione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 ottobre 2002 [p.4]
Natalia Lombardo, SDI e Margherita si sono pronunciati ufficialmente per la cessione di sovranità
alla coalizione su alcuni temi. Il voto a maggioranza non piace a minoranza DS, Verdi e UDEUR. Cofferati lancia il suo messaggio: «State sbagliando tutto». Ulivo, assemblea in ordine sparso. Non ci sarà nessun documento unitario, sarà scontro sul voto a maggioranza; Federica Fantozzi, La Quercia non mette aut aut. Fassino: cominciamo a parlare anche delle regole. La minoranza: «Errore il voto a maggioranza»; Sette anni tra ascesa e sconfitte (crono)
«l’Unità», 23 ottobre 2002 [p.1-pp.30-31]
p.1-p.30- Sergio Cofferati, L’opposizione davanti a un bivio;
p.1-p.31- Alberto Asor Rosa, C’è un Grande Ulivo dietro di voi
«l’Unità», 24 ottobre 2002 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Fassino evita lo strappo, l’Ulivo ricomincia da quattro. Poteri ai capigruppo, speaker unici, assemblee periodiche, presto nuove regole. Le accuse di Cofferati dividono i DS;
p.2- Ninni Andriolo, L’ex leader sindacale critica Ulivo e partito. No alla guerra, no al principio di maggioranza: «Chi dissente verrebbe messo in una riserva indiana». Sconcertato Fassino: «Dire che l’opposizione non esiste fa torto prima di tutto a lui stesso». Ma il fantasma della scissione resta lontano. Cofferati attacca, choc per la Quercia La segreteria: «Una dichiarazione di guerra». Sorpresa la minoranza, ma tutti condividono le parole dell’ex segretario CGIL; Simone Collini, L’esponente della maggioranza accusa: «È in corso un’operazione politica per spaccare i DS»
Turco: «È ora che Sergio si sporchi le mani...» [intervista a Livia Turco]; s.c., L’esponente della Margherita: «La nostra ricchezza è nella differenza. E nella capacità di confronto». Bindi: «Sì, l’Ulivo
ha bisogno di Cofferati» [intervista a Rosy Bindi];
p.3- Natalia Lombardo, Tutti d’accordo su quattro punti regolamento entro breve, assemblea permanente, assemblea nazionale degli eletti, convenzione nazionale. Rutelli voleva accelerare sul voto a maggioranza. D’Alema: siamo un soggetto dobbiamo superare la semplice somma di partiti. L’Ulivo c’è, si scrivono programma e regole. Prevale la mediazione Fassino. I capigruppo stabiliranno il percorso organizzativo; Il convitato di pietra resta fuori dalla porta. Le parole del Cinese non deflagrano: «Ma quale suicidio del centrosinistra...»; Pasquale Cascella, Primi passi per il chiarimento sulla politica
2002-10-23
< Sedute precedenti L. 261/2002 Camera dei deputati 10 ottobre 2002
Senato della Repubblica: dopo l’esame nelle Commissioni inizia in aula l’esame della proposta di legge approvata dalla Camera il 10 ottobre «Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale» (legge Cirami). Il testo è approvato il 24 ottobre e trasmesso alla Camera che lo discute il 30 ottobre e lo approva definitivamente il 5 novembre 2002
Le opposizioni denuncia irregolarità nelle votazioni perché alcuni senatori, i «pianisti» come sono chiamati, hanno votato al posto degli assenti. Nonostante le accuse mosse anche dall’UDC, il presidente del Senato Marcello Pera smentisce e considera regolari le votazioni
«Gazzetta Ufficiale», 7 novembre 2002, n. 261 [pp.4-8]
pp.4-6- Legge 7 novembre 2002, n. 248. Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-8- Note
XIV Legislatura Senato della Repubblica sedute del 23 e 24 ottobre 2002
Seduta antimeridiana n. 265 - 23 ottobre 2002
Discussione: Cirami. Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati)
Seduta antimeridiana n. 267 - 24 ottobre 2002
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n.268 - 24 ottobre 2002
Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2002 [p.4]
Luana Benini, A corredo del testo 600 emendamenti dell’opposizione. Più quello tecnico della maggioranza che ha la firma dello stesso Cirami che così corregge se stesso. La correzione che ha
presentato il Polo è una fotocopia dell’emendamento preparato da Calvi bocciato per puntiglio, copiato per necessità. Sempre sbagliata, sempre incostituzionale. La legge Cirami oggi in aula, al Senato. Il voto stasera, poi si tornerà alla Camera; Vincenzo Vasile, Scalfaro, un attore eccezionale
per l’articolo 11 della Costituzione; Caterina Perniconi, Piazza Navona per la legalità. Sit-in ieri sera. Per tutto il giorno un aereo ha volteggiato con lo slogan: la legge è uguale per tutti; Marco Travaglio, Previtando Adornato/2
«l’Unità», 26 ottobre 2002 [p.7]
Nedo Canetti, Denuncia della Margherita. Ventisei immagini mostrano «il fattaccio». Giovedì era mancato più volte il numero legale. Ma per Pera è tutto regolare. Willer Bordon: il presidente del Senato faccia qualcosa. Oltre al regolamento è stata violata anche la Costituzione. Cirami, approvata grazie ai «pianisti». Legge con l’imbroglio, un video inchioda i senatori del Polo ripresi a votare per gli assenti; Marco Travaglio, Dell’Utri e Nordio in concert; Susanna Ripamonti, Imi-Lodo, chiesti risarcimenti per 5mila miliardi. Le parti civili presentano il conto. Pisapia: «Berlusconi ha precise responsabilità»
«l’Unità», 27 ottobre 2002 [p.1-p.11]
p.1- Titolo: Cirami, il Senato di Pera senza reputazione. Legge invalidata da votazioni truffaldine. Solo Follini chiede scusa. Il presidente accusa chi accusa i pianisti;
p.11- Luana Benini, Il presidente CCD «Dai pianisti uno spettacolo penoso. Chiedano scusa quelli dei nostri che hanno votato per i colleghi. O lo farò io per loro». Il presidente del Senato: «Attenti a non delegittimare le istituzioni. Le votazioni sono state regolari, è impossibile ripetere il voto»; Tutti i pianisti del Senato; «UDC: alleati, ma non servi»; lu. b., Indecenze e trucchi da scolari nel voto dei pianisti. Regolamento e norme violate per approvare la legge Cirami. Uno scotch sul pulsante rosso; Carlo Brambilla, Stefano Passigli senatore DS. Il centrodestra ha fretta: vuole approvare il «legittimo sospetto» prima del pronunciamento della Corte Costituzionale. E magari cambiare gli organi di garanzia a piacimento. «Veleni sulla Consulta? Pretesti per modificarla» [intervista]
Sedute successive L. 261/2002 Camera dei deputati 30 ottobre 2002 >
2002-10-23
Mosca
Un commando di terroristi ceceni irrompe nel teatro Na Dubrovke di Mosca prendendo in ostaggio gli spettatori, più di 800 persone. L’intero edificio vien minato. Il commando chiede la fine della guerra in Cecenia con il ritiro di tutte le truppe di Mosca e la consegna del capo del Governo filo russo Kadyrov.
Il 26 i russi diffondono nel teatro una sostanza narcotizzante che stordisce e uccide molti sequestratori e un gran numero di ostaggi, contemporaneamente un reparto speciale fa irruzione nel teatro uccidendo tutti i guerriglieri. Un bilancio terribile 117 ostaggi muoiono nel blitz.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 ottobre 2002 [p.1-p.11]
p.1- Mosca, il terrore arriva in teatro. Terroristi ceceni imbottiti di esplosivo sequestrano 700 ostaggi nell’ex Palazzo della Cultura. Minato l’edificio, minacciano Putin: fermate subito la guerra in Cecenia o salta tutto in aria;
p.11- Marina Mastroluca, A sera una ventina di ribelli separatisti irrompe nella sala. «Chiediamo la fine della guerra e il ritiro dei soldati di Mosca dalla nostra patria». I bambini, i cittadini georgiani
e i musulmani vengono lasciati andare. Un deputato ceceno tenta una mediazione. Liberate in nottata altre 150 persone. Ceceni assaltano un teatro a Mosca. Centinaia di spettatori tenuti in ostaggio. I terroristi indossano cinture esplosive; La Cecenia. Terra ricca di petrolio sui monti del Caucaso; Centomila morti in otto anni di guerra. Il conflitto per l’indipendenza dalla Russia ha provocato anche duecentomila profughi
«l’Unità», 25 ottobre 2002 [pp.1-3]
p.1-p.3- Viktor Gaiduk, Mosca e Putin ostaggi del terrorismo. Il commando ceceno lancia proclami e consegna il cadavere di una donna. Il presidente russo parla di complotto internazionale ma non sa cosa fare; Adriano Guerra, Ora dopo ora la decisione si fa più difficile;
p.2- Umberto De Giovannangeli, Lo storico analizza il salto di qualità del terrorismo dopo l’11 settembre: anche la strage di Bali è un capitolo di questa strategia. L’assalto al teatro di Mosca
rappresenta anche una sfida al prestigio di Putin che si era guadagnato la leadership in Russia promettendo la pace in Cecenia. «Da guerra dimenticata a guerra globalizzata». Vittorio Strada: l’integralismo islamico vuole trasformare Grozny in una trincea internazionale [intervista]; Siegmund Ginzberg, Una polveriera chiamata Caucaso. Tra Islam e petrolio, odi antichi che fanno il gioco dei nuovi duri del Cremlino;
p.3- L’attacco ora per ora (crono); v.g., Le testimonianze. Due cronisti italiani nel teatro. I ribelli: andremo in Paradiso; Al Jazira mostra video dei guerriglieri
«l’Unità», 26 ottobre 2002 [pp.1-3-p.30]
p.1- Titolo: Mosca, missione impossibile. Putin con le spalle al muro tenta la trattativa: liberate gli ostaggi, avrete salva la vita. Ma i terroristi ceceni non s’arrendono, dicono che uccideranno i prigionieri uno ad uno;
pp.1-2- Siegmund Ginzberg, Terrorismo, terrorismi;
p.1-p.30-F.C. (Furio Colombo), Teatro dell’assurdo;
p.2- Dalla Tunisia a Bali 10 mesi di attentati (crono); Umberto De Giovannangeli, Khaled Fouad Allam studioso del mondo musulmano. Secondo il docente ha assunto dimensione planetaria un antico contenzioso etnico-nazionalista. «Nessun paese al sicuro dal radicalismo islamico» [intervista];
p.3- Viktor Gaiduk, Sino a tarda ora i timori di un esito tragico si sono alternati alle speranze nel buon esito dei negoziati. Liberati 19 prigionieri tra cui 8 bambini. Le teste di cuoio hanno l’ordine di intervenire solo se i ribelli cominciassero ad ammazzare. Mosca: «Alle 6 iniziamo a uccidere». Allarme al Cremlino. Messaggio dal presidente ceceno: «Evitate azioni precipitose»; ma.m., Kamikaze e ostaggi le donne del Dubrovka; Gli scenari. 1.Vladimir Putin tratta. 2.Il teatro esplode. 3. I ceceni fuggono
«l’Unità», 27 ottobre 2002 [pp.1-4-pp.6-7-p.30]
p.1-p.3- Gianni Marsilli, Mosca, Putin ha usato il gas nervino. Molti misteri nel blitz: uccisi tutti i terroristi, morti quasi cento ostaggi, salvi 700. Quasi tutte le vittime non hanno ferite da armi da fuoco. I governi si congratulano;
p.1-p.30- Piero Sansonetti, Il mondo civile chiede delle risposte;
p.2- Viktor Gaiduk, Incubo finito a Mosca. Il prezzo: 150 morti. Nell’assalto notturno delle teste di cuoio uccisi 50 terroristi e quasi cento ostaggi; Adriano Guerra, Putin ora è più forte, tratterà con i ceceni?;
p.3- ro.ar., Teste di cuoio. Infuria la polemica sull’uso dei gas; Parla una dei superstiti, Olga Cerniak, dell’agenzia d’informazione Interfax, che conferma la versione ufficiale fornita dalle autorità russe
«Ho visto i terroristi fucilare due ostaggi vicino a me»;
p.4- Roberto Rezzo, Bush sostiene Putin senza entusiasmo. Washington solidale con Mosca ma critica verso la gestione del conflitto con i separatisti; Le reazioni. UE: finito un incubo; Pannella con i ceceni; Berlusconi loda Putin;
p.6- Umberto De Giovannangeli, Grozny, solo il governo filo-russo esulta. Trionfante il primo ministro Ahmad Kadyrov: siamo all’inizio della resa dei conti; Mosca protesta. Domani a Copenaghen Congresso sulla Cecenia; Paolo Di Motoli, Nel Caucaso tre secoli di rivolte. Il separatismo si è rafforzato dopo il crollo dell’URSS: il conflitto in corso è il terzo dal 1994;
p.7- Toni Fontana, Forse nel teatro c’erano dei complici. I terroristi sarebbero entrati vestiti normalmente trovando armi ed esplosivi all’interno; Umberto De Giovannangeli, Stefano Silvestri esperto di questioni strategiche. Secondo il presidente dello IAI a Mosca si offre l’occasione di isolare l’ala estremista del nazionalismo ceceno. «Putin ora deve dialogare con i moderati» [intervista]
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [pp.1-5]
p.1- p.3- Viktor Gaiduk, Putin, una strage di Stato. Sono 115 gli ostaggi uccisi con il gas, altri 200 sono in gravi condizioni. Resta il mistero sulla miscela letale. Gli ospedali sono privi di antidoto;
p.1-p.4- Siegmund Ginzburg, Il terrore e la folla;
p.2- Bruno Marolo, «Forse violati i divieti sulle armi chimiche». L’opinione prevalente tra gli esperti americani: a Mosca hanno usato gas letali; Dal nervino al fosgene tutti i tipi di gas letali. Per alcuni non esistono antidoti; Pietro Greco, Mosca: abbiamo agito in piena legalità. Ma i dubbi sull’uso di armi chimiche proibite potrebbero indurre l’ONU ad un’indagine; Federico Ungaro, Il parere degli esperti e dei ricercatori che concordano sul fatto che i commando russi hanno utilizzato un nuovo gas finora sconosciuto «Una sostanza che agisce sulla pische, come l’LSD»;
p.3- v.g., Testimonianze. Un ex-ostaggio in ospedale: ho udito i medici parlare di gas nervino; Le armi invisibili (scheda); Federico Ungaro, I russi disporrebbero di un micidiale gas realizzato nell’ambito del Foliant, un programma di ricerca iniziato nel 1982. «Novichok», 10 volte più potente del sarin;
p.4- Toni Fontana, «Hanno usato gli ostaggi come cavie». Il sospetto di un alto ufficiale italiano: hanno sperimentato gas dagli effetti sconosciuti; fe.me., Il Papa: fatti simili non devono ripetersi
Wojtyla esprime dolore per il bagno di sangue a Mosca. Giuliano Amato: scelta tragica;
p.5- Cinzia Zambrano, Bloccati dal gas e forse finiti con iniezioni letali. L’ipotesi nasce dal fatto che sui corpi di molti ceceni non si notano ferite d’arma da fuoco; Umberto De Giovannangeli, Demetrio Volcic parlamentare europeo. Secondo l’ex-corrispondente Rai da Mosca, quando la cultura e l’educazione si lasciano mettere da parte, la parola passa alle armi. «Putin ha vinto ma il problema ceceno è irrisolto» [intervista]
2002-10-24
Unione Europea
Il Consiglio Europeo esamina le questioni inerenti alla lotta al terrorismo. Solidarietà a Mosca per l’attentato al teatro «Na Dubrovke» e la difficile situazione degli ostaggi. Approvato l’allargamento dell’Unione a Cipro, la Repubblica ceca, l'Estonia, l'Ungheria, la Lettonia, la Lituania, Malta, la Polonia, la Repubblica slovacca e la Slovenia e stabilisce di concludere i negoziati nel Consiglio Europeo di Copenaghen del 12 e 13 dicembre e di firmare l’adesione ad Atene nell’aprile 2003.
Consiglio Europeo, Bruxelles 24-25 ottobre 2002
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 ottobre 2002 [p.4]
Sergio Sergi, Iniziato ieri sera a Bruxelles il vertice della UE. Il presidente di turno. Rasmussen invia un messaggio di solidarietà al popolo russo. Prima dell’inizio dei lavori Chirac e Schröder si incontrano e annunciano: ci siamo messi d’accordo. Paiono superate le divisioni sulla politica agricola. La Cecenia irrompe fra i Quindici. Prodi: l’Europa unita nella lotta contro il terrorismo. Solana offre assistenza a Putin; Marcella Ciarnelli, Berlusconi vanta «una lunga telefonata con Mosca». Il premier italiano si è presentato al summit europeo come messaggero dell’amico Vladimir; Russia, Francia e Cina esitano di fronte alla nuova bozza di risoluzione presentata da Washington. Stallo all’ONU nel dibattito sull’Iraq; Francesca De Sanctis, In un incontro organizzato dall’associazione Aprile Furio Colombo e Alessandro Portelli riflettono sul dopo 11 Settembre.
L’America non più invulnerabile.
«l’Unità», 26 ottobre 2002 [p.13]
Sergio Sergi, Il sì di Bruxelles all’Europa allargata. L’accordo fra Berlino e Parigi sblocca il nodo dei finanziamenti per l’Unione a venticinque; Ma la Lega di Bossi conferma il suo no; Gianni Marsilli, Scontro in vista alla Convenzione su eventuali riferimenti religiosi nella Costituzione. Giscard vedrà il Papa. Carta europea: valori laici o radici cristiane;
2002-10-25
Israele- Palestina
Cinque giorni dopo la strage del bus, tank israeliani rioccupano Jenin con l’ordine di radicare le infrastrutture militari della Jihad.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 ottobre 2002 [p.13]
Umberto De Giovannangeli, Dopo la strage sul bus, l’ordine è sradicare le infrastrutture militari della Jihad. Uccisa una «collaborazionista». I tank israeliani rioccupano Jenin
2002-10-25
DS: a Firenze si svolge il seminario dal titolo «L’Italia e le riforme». Relaziona il segretario Piero Fassino. Un’occasione di confronto sui problemi fra le anime che convivono nel partito alla ricerca di una possibile unità programmatica e per fugare ogni tentazione scissionista.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 ottobre 2002 [p.4]
Pasquale Cascella, Il leader della Quercia disegna un’Italia in mano alla Destra in balìa di un degrado civile «Il Patto per l’Italia è evaporato come un fantasma». Cita due volte Fazio e qui gli risponde il segretario della CGIL Epifani: a lui basterebbe una manovra fiscale per far ripartire il Paese. Fassino vuole un nuovo Patto sociale. Il segretario dei DS rilancia la concertazione. «La parola riformismo non è malata; Silvia Renzini, Il luogo. Il «pensatoio» nella casa delle educande; Ninni Andriolo, Berlinguer: né scissione, né Ulivo di centro. Turco: l’intervista di Cofferati? Choc positivo. Angeletti: basterebbe poco per rimetterci insieme
«l’Unità», 27 ottobre 2002 [p.9]
Pasquale Cascella, Seconda giornata del seminario a Firenze Amato: se ci facciamo vedere insieme è già un passo avanti ma il cammino sarà irto di ostacoli. D’Alema: riflessione più profonda su guerra e terrorismo, la divisione non deve più ossessionare la sinistra. Oggi parla Cofferati. I DS ritrovano l’unità sui programmi. Fassino: non vedo pericoli di scissione. Berlinguer: se affrontiamo i problemi siamo più uniti; n. l., Veltroni: guidi la Rai chi fa parte della sua storia. Botta e risposta fra il sindaco di Roma e Donzelli. Il consigliere RAI: «Non c’è un diritto ereditario»; Natalia Lombardo, Oliviero Diliberto segretario del PDCI. Lo scontro DS-Margherita azzoppa l’unità. Invece l’alleanza va aperta alle istanze innovative di CGIL, società civile, girotondi. «Allarghiamo di più le fronde dell’Ulivo» [intervista]
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [p.8]
Ninni Andriolo, L’ex segretario della CGIL mostra disponibilità a discutere sul programma. Ma ribadisce il suo no alle decisioni basate sul principio di maggioranza. D’Alema: «La ricerca di una
proposta politica e i modi di decidere. Queste cose devono procedere insieme se vogliamo essere alternativa di governo». «Senza i DS uniti l’Ulivo non esiste». Fassino più forte dopo il seminario sulle riforme. Cofferati: mai pensato a scissioni; Mauro, l’operaio Pirelli e il paciere D’Alema...; Pasquale Cascella, Amato e Bassolino, i pontieri della Quercia ritrovata
«La Stampa»
«La Stampa», 26 ottobre 2002 [p.10]
Luigi La Spina, Il segretario della Quercia ai vertici del partito lancia l’idea di un nuovo «patto sociale». Fassino: abbiamo bisogno dell’unità sindacale. «Altrimenti non ci sarà concertazione»; Maria Teresa Meli, Il capogruppo della Margherita alla Camera: una scissione sarebbe un regalo alla destra. «Sbaglia chi punta a dividere i DS». Castagnetti: Cofferati non può dire che l’opposizione non c’è [intervista a Pierluigi Castagnetti]; Amedeo La Mattina, Il sindaco di Roma: la ricerca di visibilità è il cancro che mina la coalizione. Tutti da Veltroni, prove tecniche di «grande Ulivo»
«La Stampa», 27 ottobre 2002 [p.12]
Luigi La Spina, Prove di unità nella Quercia all’Assemblea sul programma di Firenze. D’Alema ai DS: sull’Iraq no a divisioni preventive. Il presidente diessino invoca una «missione europea nel mondo». Un richiamo anche da Giuliano Amato: «Siamo tutti riformisti». Si attende la risposta di Cofferati alle offerte della maggioranza; Su Viale Mazzini. È polemica Donzelli-Veltroni; Umberto La Rocca, Gasparri lo chiedeva da settimane all’ordine del giorno la «fronda» degli ex DC. RAI, un vertice per compattare la maggioranza. Berlusconi: bisogna puntellare il CdA, in questo momento non si può fare altro
«La Stampa», 28 ottobre 2002 [p.9]
Luigi La Spina, Siglato a Firenze l’«armistizio» fra le diverse anime del partito. Cofferati ai DS: mai pensato a scissioni. D’Alema nella Quercia nessuno vuole cacciare nessuno; Continua la polemica per il voto sulla legge Cirami al Senato. Pianisti, per Giovanardi «un peccato veniale». Il Polo: da Bordon moralismo antiparlamentare. La Margherita con Pera insisteremo
«Il Foglio»
«Il Foglio», 29 ottobre 2002 [p.2]
Ulivo in analisi /1. Serve uno scontro politico vero, il rinvio non paga più. I gruppi dirigenti che non decidono perdono il contatto con l’elettorato; Ulivo in analisi/2. Niente ottimismi, ma questa
volta si decide sul serio. L’altolà di Cofferati all’assemblea alla fine si è rivelato un boomerang
2002-10-26
Girotondi
Assemblea a Castel San Pietro Terme (Bologna). Slogan e colonna sonora dell’evento «Nessun dorma». Vi Partecipano i rappresenti dei vari gruppi e movimenti che si sono costruiti o si riconoscono nel «girotondismo», secondo le cronache 250. Respinte le tentazioni di dar vita ad un partito politico il movimento nel suo insieme vuole continuare ad agire come afferma Nanni Moretti da «pungolo per l’opposizione» al Governo Berlusconi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 27 ottobre 2002 [p.8]
Simone Collini, Nel Bolognese prima giornata dei «Centomovimenti» A confronto per sei ore di seguito le diverse anime dei girotondi. Perdono terreno i fautori di una costituente dell’Ulivo
aperta ai movimenti. Accantonata per ora la proposta di un Comitato organizzativo. Moretti: «Noi, pungolo per l’opposizione». Pronto un documento: restiamo un movimento autonomo, umiltà verso l’opinione pubblica; Vincenzo Vasile, Tramonta l’idea del partito. Nella discussione a porte chiuse lo scontro tra «morettiani» e «veltristi»
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [p.9]
Vattimo: «Cofferati, prendi il potere. Nella Quercia va rottamato D’Alema»; In quattro punti, come sarà l’«organizzazione leggera»; Vincenzo Vasile, Vince Moretti: «Movimento, ma pungolo per l’Ulivo». I Girotondi lo incoronano leader. Il regista: «Cofferati va coinvolto, non neutralizzato...»; s. c., «Dobbiamo rimanere come siamo adesso e capitalizzare questa ricchezza». Bonucci: «No al partito nessuno ci ha dato deleghe» [intervista a Silvia Bonucci]; Simone Collini, Uno dei rappresentanti di Opposizione civile resta critico: «Un dibattito autoreferenziale». Marzo: «Ma di politica proprio non si è parlato» [intervista a Enzo Marzo]
«La Stampa»
«La Stampa», 26 ottobre 2002 [p.11]
Fabio Martini, A Castel San Pietro (Bologna) il «Congresso» dei movimenti. Anche tra i girotondini spuntano le correnti. Confronto tra le diverse anime: i puristi, quelli che vogliono entrare nel centrosinistra e i cofferatiani. Assente per «seri motivi familiari» Flores D’Arcais. «Pancho» Pardi: non sarebbe venuto comunque; p. c., Nove mesi di battaglie. La prima volta con Vecchioni e Strada
«La Stampa», 27 ottobre 2002 [p.13]
Fabio Martini, Si è aperto il Congresso dei movimenti nati dopo l’urlo di piazza Navona. Niente partito dei girotondi, restano i dissensi. Nanni Moretti: non voglio nemmeno sentir parlare di scissione dei DS; Aldo Cazzullo, Oltre sei ore a porte chiuse nel primo giorno di confronto tra i delegati di 250 movimenti. Come un plenum sovietico. L’ordine è: bocche cucite. Atmosfera «bulgara», scelta la linea della prudenza e del silenzio. Moretti non avrebbe condiviso l’accelerazione decisa da Cofferati
«La Stampa», 28 ottobre 2002 [p.8]
Fabio Martini, Il regista guida come un vero segretario il primo «Congresso» dei girotondini. Moretti, battesimo da leader «Appena vi scoccio, me ne vado». L’Ulivo diviso al voto? «Noi non li perdoneremo se in futuro non si presenteranno uniti». Un’allusione anche a D’Alema: chi ci disprezza, ha capito poco della politica e della vita; Aldo Cazzullo, Tante differenze e qualche fascinazione nel complesso rapporto fra i due. Nanni e Massimo: così lontani, ma così vicini. Però nel duello a distanza il regista ieri ha «rubato» le parole dell’ex premier
2002-10-26
USA- Iraq
Washington: grande manifestazione pacifista, per i commentatori la più grande manifestazione pacifista dai tempi del Vietnam. Intanto all’ONU continua lo scontro fra russi, francesi e americani sulla risoluzione sulle ispezioni in Iraq
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 27 ottobre 2002 [p.15]
Roberto Rizzo, Al Palazzo di Vetro continua il braccio di ferro tra russi, francesi e americani sulla risoluzione che ordina le ispezioni in Iraq. L’America pacifista torna in piazza. A Washington la più grande manifestazione contro la guerra dai tempi del Vietnam
2002-10-27
Brasile
Elezioni presidenziali: Lula con il 61% dei voti vince il ballottaggio con Josè Serra candidato governativo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Un trionfo per Lula. Dalla catena di montaggio alla guida del Brasile;
p.1-p.6- Maurizio Chierici, Il presidente in tuta blu;
p.6- r.e., Ieri nel ballottaggio l’ex-sindacalista ha ottenuto circa trenta milioni di consensi in più rispetto al suo avversario José Serra. Lula presidente, il Brasile a sinistra. Secondo i primi exit poll il candidato del Partito dei Lavoratori ha avuto il 63% dei voti
2002-10-28
Israele Palestina
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [p.6]
Umberto De Giovannangeli, Rivendicano la paternità dell’impresa sia al Aqsa che Hamas. In altre località tre palestinesi uccisi in scontri con l’esercito. Il governo israeliano rischia la crisi sul bilancio
Attentato kamikaze in Cisgiordania: muoiono tre riservisti
2002-10-28
Israele Palestina
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 ottobre 2002 [p.6]
Umberto De Giovannangeli, Rivendicano la paternità dell’impresa sia al Aqsa che Hamas. In altre località tre palestinesi uccisi in scontri con l’esercito. Il governo israeliano rischia la crisi sul bilancio
Attentato kamikaze in Cisgiordania: muoiono tre riservisti
2002-10-29
Notificata dal gip di Firenze un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti de produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori ex presidente della Fiorentina per banca rotta fraudolenta.
2002-10-29
Il presidente francese Jacques Chirac annulla il vertice con il premier inglese Tony Blair previsto per il 3 dicembre per le resistenze inglesi all’accordo franco-tedesco che lascia intatti fino al 2006 i sussidi comunitari ai contadini francesi.
2002-10-30
< Sedute precedenti L.261/2002 Senato 23-24 ottobre 2002
Camera dei deputati: dopo l’esame nelle Commissioni inizia in aula l’esame della proposta di legge approvata dal Senato, con modificazioni, il 24 ottobre «Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale» (legge Cirami). Il testo sarà approvato definitivamente il 5 novembre 2002.
«Gazzetta Ufficiale», 7 novembre 2002, n. 261 [pp.4-8]
pp.4-6- Legge 7 novembre 2002, n. 248. Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-8- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 30 ottobre 2002
Seduta n.214 - 30 ottobre 2002 [video della seduta]
Proposta di legge: Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale (approvata dal Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dal Senato). Discussione
Sedute successive L. 261/2002 Camera 5 novembre 2002 >
2002-10-31
Camera dei deputati: dopo l’esame nelle Commissioni inizia in aula la discussione sulla Legge Finanziaria 2003.
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute dal 31 ottobre all’11 novembre 2002
Seduta n. 215 - 31 ottobre 2002 [video della seduta]
Disegni di legge: Legge finanziaria 2003, Bilancio di previsione dello Stato per il 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005. Discussione congiunta
Seduta n. 216 - 4 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione congiunta
Seduta n. 218 - 6 novembre 2002 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2003. Seguito della discussione
Seduta n. 219 - 7 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 220 - 8 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 221 - 9 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 222 - 10 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 223 - 11 novembre 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 novembre 2002 [p.1-p.17]
p.1- Titolo: Finanziaria, un voto di salute pubblica. Governo battuto, bocciato l’emendamento con il «pizzo» per i medici. Evitato un regalo ai privati. Tremonti in difficoltà, Fini chiede conto;
p.17- Bianca Di Giovanni, Governo battuto: no al «pizzo» per i medici. L’Ulivo sconfigge il centrodestra sulla sanità. Le Regioni rompono con Tremonti; La UE smentisce il ministro: più basse le stime di crescita; b. d. g., Nervi tesi nella maggioranza mentre non c’è ancora accordo sul maxi emendamento. Fini perde la pazienza, la Lega minaccia
«l’Unità», 10 novembre 2002 [p.9]
Bianca Di Giovanni, Il Governo alla fine partorisce il maxi-emendamento che distribuisce in modo frammentario le risorse residue della finanza pubblica. Diversi stanziamenti appaiono puramente virtuali. Ventura (Ulivo): è un documento che si limita a spartire quote tra i diversi partiti. La Finanziaria finisce in briciole. Pezzotta non gradisce il «bonus» per il Nord: è una decisione che modifica il Patto per l’Italia; Il «pacchetto» Enti locali. Addizionali IRPEF. Sospesi gli aumenti; b. d. g., «Tutto esaurito» via sms. Le sconfitte del governo in aula e in commissione nonostante i richiami di Berlusconi; Pasquale Cascella, E ora maxi conflitti nella maggioranza
«La Stampa»
«La Stampa», 6 novembre 2002 [p.22]
r. e. s., A Montecitorio si è lavorato fino a notte in cerca di una linea comune. La CGIL attacca: solo la metà di quanto promesso i risparmi per i cittadini. Vertice di maggioranza per blindare la manovra. Tremonti e i capigruppo tagliano gli emendamenti
«La Stampa», 7 novembre 2002 [p.11]
Richieste e critiche dalle parti sociali; Pezzotta: sul Mezzogiorno il Governo rispetti i patti; Averna (Confindustria) «Non si può cambiare»; Epifani: con queste modifiche la manovra è peggiorata; r. g., Maxiemedamento svincola la spesa di province e comuni. Via al concordato fiscale. Stop ai condoni, cambiano i bilanci degli Enti locali. Avanza alla Camera il voto sulla Finanziaria. Approvati otto articoli ma per il passaggio in Senato sono annunciate nuove modifiche; r. ip., Patto Polo-Ulivo per ridurre l’IRAP agli editori. Vegas è presto; Roberto Giovannini, Dalle pieghe del Bilancio escono le risorse per accogliere alcune richieste dei deputati. Maratona notturna per un accordo a metà. La maggioranza trova l’intesa sul taglio alle correzioni, la Lega protesta
«La Stampa», 8 novembre 2002 [p.5]
Come cambia l’Associazione degli imprenditori; Roberto Giovannini, L’Ulivo percorso illusorio coperto con partite di giro. Berlusconi: i voti della Camera positivi per la manovra. Finanziaria, le Regioni contro il Governo. «Sarà difficile garantire i servizi». Oggi una nuova verifica; Si mettono a punto le modifiche per il credito d’imposta sugli investimenti. Vertice di maggioranza sugli sgravi al Mezzogiorno; r. g., Per i medici extra moenia pedaggio da 5 mila euro; Gigi Padovani, Il presidente dei governatori: ecco perché non siamo andati alla Conferenza unificata. Ghigo: «È un segnale forte. Ascoltano solo la protesta». Gli Enti Locali chiedono impegni su sanità, trasporti, Bassanini, casa. «Metodo sbagliato, non possono decidere i sacrifici senza di noi» [intervista a Enzo Ghigo]
«La Stampa», 9 novembre 2002 [p.5]
Il dibattito sui conti pubblici; Roberto Giovannini, Verifica da Tremonti. Fini si può chiudere lunedì se la maggioranza saprà sciogliere i nodi che ancora ci sono. La Lega non umiliate il Nord. Il Governo va in minoranza sulla tassa sui medici. Credito di imposta anche al Nord. Cambia il fondo occupazione; r.g., Fallisce la ricucitura con le Regioni. La delegazione insoddisfatta per le risposte su trasferimenti, trasporti e infrastrutture. Degli aggiustamenti si parlerà al Senato; Fabio Martini, Lo sfogo: «Forza Italia ci ha deluso». Per Storace un venerdì nero. «È un Esecutivo monocolore». Berlusconi incontra Ghigo con altri assessori forzisti e il governatore si infuria «Il presidente del Lazio non può fare l’uditore come un semplice Signorsì» [intervista a Francesco Storace]
Sedute successive Senato 10-21 dicembre 2002 >
2002-10-31
FIAT
Il gruppo FIAT annuncia per l’auto una ricapitalizzazione di 2,5 miliardi di euro dalla quale General Motors si tira fuori. FIAT AUTO e le altre società del gruppo avviano le procedure per la richiesta di riconoscimento dello stato di crisi con cassa integrazione straordinaria a zero ore dal 2 dicembre. Gli operai da Arese a Termini Imerese rispondono con manifestazioni e scioperi immediati.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 ottobre 2002 [p.19]
p. bar., Il Lingotto esamina i conti dei primi 9 mesi. Il Governo: evitare chiusure e licenziamenti. Aumento di capitale per l’Auto, FIAT decide. Oggi riunione del CdA. Maroni aspettiamo indicazioni; r.e.s., Contratto, la FIOM chiede 135 euro. Rinaldini ai delegati metalmeccanici: si apre una fase di scontro sociale
«La Stampa», 1° novembre 2002 [p.19]
Fulvia Podestà, Il Consiglio di amministrazione approva i conti del terzo trimestre e la ricapitalizzazione. La Borsa applaude: + 5,5%. FIAT nuove risorse per l’auto. Il gruppo stanzia due miliardi e mezzo di euro; I conti del terzo trimestre (tabella); p. bar., Migliora il rosso di settembre equilibrio in vista per fine anno; Marina Cassi, Via alle procedure di crisi, proteste nelle fabbriche. La FIOM vuole bloccare gli stabilimenti, contrarie CISL e UIL. Maroni convoca le parti
«La Stampa», 1° novembre 2002 [p.4 Milano]
Tiziana Prezzo, FIAT. Ad Arese arriva la «mobilità». Gli operai occupano l’autostrada. La FIOM- CGIL minaccia il blocco della produzione non solo all’Alfa Romeo ma anche negli stabilimenti del milanese e nel mantovano di Iveco e Magneti Marelli. Giovedì manifestazione sotto il Pirellone in attesa dello sciopero generale
2002-11-01
1° novembre: si dimette Basayev il capo della guerriglia Cecena.
3 novembre: a pochi chilometri da Grozny i guerriglieri indipendentisti ceceni lanciano un missile a spalla contro un elicottero russo: 9 morti.
2002-11-03
Turchia
Gli islamici vincono le elezioni politiche. Per effetto della legge elettorale che prevede uno sbarramento del 10% solo due partiti entrano nel Parlamento: il partito neoislamico Giustizia e sviluppo (AKI) guidato da Recep Tayyip Erdogan che con il 34% ottiene la maggioranza assoluta con 363 seggi, il «Partito repubblicano del popolo (CHP) con il 19% e 178 seggi. Il 28 novembre il nuovo Governo, presieduto da Abdullanh Gul, ottiene la fiducia del Parlamento in quanto Erdogan presidente di Giustizia e sviluppo non può guidare il Governo per una precedente condanna. L’Unione Europea, senza alcun pregiudizio islamista, guarda con attenzione alla nuova situazione politica restando ferma la necessità che la Turchia proceda nel processo di democratizzazione per poter aderire all’Unione.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 5 novembre 2002 [p.1-pp.10-11]
p.1- Titolo: Islamici al potere. L’Europa: giudicheremo la Turchia in base ai fatti; Editoriale, Enzo Bettiza, Il paradosso di Ankara;
p.10- L’Europa scruta la nuova Turchia che chiede di entrare nella comunità; Enrico Singer, Dal commissario Verheugen un suggerimento a Erdogan su come dimostrare le proprie intenzioni democratiche. «Due test: tortura e prigionieri politici». Bruxelles esclude condanne preventive contro Ankara; Laurent Zecchini, Il rappresentante UE per la politica estera. Solana: giudicheremo dalle azioni. «Sarebbe errato decidere sulla base dell’islamismo del Governo» [intervista a Javier Solana];
p.11- Il mondo osserva l’uomo che vuole portare il suo Paese nell’UE; Risultati (scheda); I seggi del nuovo Parlamento (scheda); Aldo Cazzullo, Il trionfo del leader islamico che (per ora) non può diventare primo ministro. La nuova Turchia di Erdogan fra orgoglio e ambizioni europee.
2002-11-03
Arabia Saudita
L’Arabia saudita nega agli USA le basi per attaccare l’Iraq anche nel caso di un via libera del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
2002-11-04
A Radio Padania Libera è la giornata dell’Orgoglio Padano. 12 ore di diretta telefonica in cui il popolo leghista afferma le proprie convinzioni, i propri valori, le proprie ragioni. La volontà di un Nord libero dallo Stato centralista unifica i temi affrontati dai singoli interventi, secessione, federalismo, immigrazione, lavoro, famiglia.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 5 novembre 2002 [p.16]
Fabio Poletti, Documento. Centinaia di telefonate in diretta a Radio Padania. Po, lavoro e famiglia. È l’orgoglio padano. «Secessione o federalismo fa lo stesso: basta che il Nord sia libero». Il ministro Castelli: «Sveglia, troppi sono narcotizzati dal benessere»
2002-11-04
Kfar Saba nei pressi di Tel Aviv: attentato al centro commerciale, un Kamikaze si fa saltare in aria provocando due morti e una ventina di feriti.
2002-11-05
Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, la proposta di legge: Disposizioni in materia di incompatibilità dei consiglieri regionali
2002-11-05
Social Forum Europeo, Firenze 5- 9 novembre 2002
- Social Forum Europeo, Firenze 5- 9 novembre 2002
2002-11-05
Firenze Social Forum Europeo. Apre le giornate del Forum il premio Nobel Dario FO. Il 6 novembre la pacifica manifestazione contro la guerra alla base americana di Camp Darby. Dal 7 migliaia di persone alla Fortezza da Basso discutono di pace, economia solidale, esclusione sociale, giustizia, informazione. Il 9 novembre un imponente corteo di No global, Disobbedienti, pacifisti, associazioni a cui partecipano anche i sindacati, l’Ulivo e i partiti del centrosinistra sfila per la città. Per gli organizzatori sono oltre un milione, per la questura 450 mila. Nessun incidente. Il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu si congratula con gli organizzatori e la questura. Il leader dei No global, Vittorio Agnoletto, e i partiti del centrosinistra accusano chi alla vigilia del Forum ha denigrato e criminalizzato il movimento.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 novembre 2002 [pp.6-9]
p.1-p.10- Piero Sansonetti, Firenze 1. Dieci risposte sui No Global;
p.1-p.35- Marina Sereni, Firenze 2. Perché ci sono anche i DS;
p.11- Osvaldo Sabato, Giorgio Sgherri, A Firenze 6500 uomini delle forze dell’ordine. Volantini anarchici contro il prefetto, una vetrina rotta da uno squilibrato bastano ad innervosire. Il ministro e il capo della polizia De Gennaro fischiati all’uscita della prefettura. Impacchettati i Mc Donald’s
e alcuni negozi griffati. Falsi allarme bomba e sale la tensione. Pisanu: a Firenze va bene ma restano i rischi. Disobbedienti contro «la militarizzazione»; Il Programma culturale; Marco Bucciantini, Social forum al via con Dario Fo. Si comincia alle 18 con una festa in piazza Santa Croce. I Cobas a Camp Darby; Massimo Solani, La Russa e lo stato maggiore di Alleanza nazionale alla presentazione del saggio di un giornalista del Secolo d’Italia. «Al G8 un complotto contro le forze dell’ordine». Il libro di AN: «I no global hanno una strategia eversiva»
«l’Unità», 7 novembre 2002 [pp.1-4-p.35]
p.1- Firenze, ragazzi in festa nella città blindata. Via al Social Forum, si parla del mondo. Corteo pacifico alla base di Camp Darby;
p.1-p.35- Furio Colombo, Globale, non globale materiale virtuale;
p.2- I Disobbedienti di Casarini assaltano il valico di Trieste; Mille no-global respinti alle frontiere; Piero Sansonetti, Ma che fine hanno fatto i cattivi? A Camp Darby il corteo festoso e pacifico dei «duri» del movimento apre il Forum europeo; Sergio Givone, È il coprifuoco che uccide Firenze;
Haidi Giuliani: «Eccoci... per Carlo e i bambini morti». Con Dario Fo e altri artisti il via al «cantiere per la pace» in una piazza Santa Croce gremita di giovani;
p.3- Al corteo con i trattori «occuperemo le campagne»; Il sindaco Domenici: «Tutto bene, godiamoci la festa»; Marco Bucciantini, Firenze blindata, ma l’assedio non c’è. Strade semivuote e negozi chiusi solo intorno a Palazzo Vecchio. Pochi affari per i tassisti; Bobo. Passeggiata per Firenze; Vito Di Marco, Global radio e TV in tutte le lingue del Mediterraneo; Virginia Lori, Previsioni Fallaci, coro di proteste: «Getta benzina sul fuoco». Il sovrintendente di Firenze risponde alla scrittrice che invita la città a «chiudere» per lutto. Solo la Lega la difende;
p.4- Tutti i musei restano aperti ma arrivano meno visitatori; Contro il Forum arrivano i «giovani padani»; Francesco Sangermano, Catherine e i suoi figli in bici dal Texas. Storie di no global /1. «Abbiamo abbandonato gli USA dopo l’11 settembre. Per capire»; Il programma di oggi; Greenpeace occupa il Dow Chemical; Una giornata di pace e falsi allarmi; Lina Tamburrino, Serge Latouche professore di economia Parigi Sud. «La mondializzazione aumenta la povertà relativa. Genera fame, ma anche sradicati, emigranti. Cancella culture solidaristiche» «Per fermare il disastro, fondamentali stili di vita diversi» [intervista]
«l’Unità», 8 novembre 2002 [p.1-pp.6-8]
p.1- p.6- Piero Sansonetti, Idee sulla globalizzazione. Social Forum a Firenze, 30 mila riformisti in piazza;
p.6- Sono quasi trentamila le persone prenotate; La Fallaci a Firenze gira sotto scorta; Le proteste antiglobal nel mondo (mappa e scheda); La proposta. Una consultazione popolare nel 2004; Massimo Solani, Respinta alla frontiera la portavoce dei «Sans papier». Gli ingressi vietati sono 60, molti meno dei 1500 annunciati dal ministro dell’Interno Pisanu;
p.7- Gli anarchici invadono i negozi per dire grazie; Il contadino Bovè accolto come un idolo; a.m., Quei giochi pericolosi di guerra e liberismo; Antonella Marrone, Il sogno del Dr Barghouti: non violenza e democrazia; a.m., Walden Bello: tutte le colpe di WTO e Banca Mondiale; Silvia Gambi, La notte in tenda e il mondo è un po’ migliore. Nel campeggio allestito a Prato oltre 200 ragazzi discutono di politica e non si accorgono dell’arrivo del freddo;
p.8- Cambierà il percorso del corteo, oggi si decide; Domenici al Forum con moglie e figlia; Marco Bucciantini, Pressioni per boicottare il Social Forum. Un libraio racconta come le associazioni di categoria hanno spinto i negozianti alla chiusura; Sergio Givone, Diario 1. Un altro mondo è possibile; Lidia Ravera, Diario 2. Un campus di giovani pensanti
«l’Unità», 9 novembre 2002 [pp.9-11]
p.9- Provocazione pro global 10 100 1000 Carlo Giuliani; I Disobbedienti di Casarini protestano contro la Caterpillar; Piero Sansonetti, Cristiani e pacifisti: che c’entra Pol Pot? Nel capannone gremito i religiosi polemizzano con Excalibur e difendono l’articolo11 della Costituzione; Osvaldo Sabato, Le proposte. Due campagne. Una manifestazione; Antonella Marrone, La grande minaccia delle privatizzazioni. Un accordo siglato nel 1994 prevede la liberalizzazione di tutti i servizi a livello mondiale, compresa l’acqua;
p.10- Un film sul meeting dei grandi registi italiani; Una delegazione «ecumenica» incontra l’arcivescovo; Sarà un grande fiume di «no alla guerra». Potenziati i controlli sugli obiettivi sensibili. I vigili del fuoco: ci volevano usare per l’ordine pubblico; Percorso del corteo (mappa); Enzo Mazzi, Firenze accoglie il dissenso creativo; Julia Hill, La ragazza albero. Siete voi gli eroi del nostro tempo; Andrea Carugati, Edgar Morin sociologo. L’intellettuale francese: «Mi auguro che a Firenze vi sia la capacità propositiva di Porto Alegre, nelle crisi c’è sempre anche la speranza». La nuova sfida è la moralità nell’economia [intervista];
p.11- Musei pubblici aperti e gratuiti per gli aderenti al Social Forum; Concerto a Campo di Marte
otto gruppi per sei ore di musica; Marco Bucciantini, «Non è come a Genova», parola di poliziotti
Storie dal Social forum/3. Gli agenti raccontano: persino gli anarchici ci hanno stretto la mano; Ovazioni per Fallaci-Guzzanti (Sabrina); Lidia Ravera, Diario/1.Ventimila bellissime zanzare; Vito Di Marco, Diario/2. Radio in corteo e una TV; Francesco San Germano, Anche un principe fra i sovversivi. Amedeo D’Aosta gira per la Fortezza da Basso: «L’80% delle ricchezze in mano a pochi ricchi» [intervista]
«l’Unità», 10 novembre 2002 [pp.1-7]
p.1- p.3- Piero Sansonetti, Firenze, un milione di giovani in pace. Grande giornata di festa. Perché Fini non era in questura. Perché Pisanu non è Scajola. Perché la sinistra c’era tutta e manifestava unita. «Ora il Governo chieda scusa alla città»;
p.1-p.35- Luciano Violante, Global, istruzioni per l’uso;
p.2- Antonella Marrone, Un milione, forse più, per le strade. Il più grande corteo pacifico mai visto; Gli slogan. Ce n’erano per tutti, da Fazio alla Fallaci. Divertenti o sferzanti; I fiorentini rispondono; Silvia Gambi, I fazzolettini bianchi con il logo dell’organizzazione umanitaria vanno a ruba. Il medico si schermisce per l’accoglienza entusiasta: «Non sono io popolare ma l’idea della pace». Gino Strada firma autografi sugli straccetti di Emergency;
p.3- «Chi pensa male si comporta male». Messaggi per la serrata; Marco Bucciantini, Una famiglia. «Una città aperta È così che ci piace»; Giorgio Sgherri, Sono rimasti dietro le quinte, assicurando una presenza discreta ed efficace. In cabina di regia il prefetto Luciano Serra e il questore De Donno
Cinquemila poliziotti invisibili per dimenticare Genova;
p.4- Osvaldo Sabato, «Ora qualcuno chieda scusa a Firenze». Il sindaco: «Ha vinto la città». Il presidente della Regione Martini: «Quanti allarmi ingiustificati»; Jolanda Bufalini, Fassino: abbiamo sconfitto la paura. La soddisfazione del leader DS che aveva chiesto: tutti facciano la loro parte per far vincere la serenità; Sonia Renzini, Jovanotti tra la folla, Irene Grandi offre panini. Il piazzale antistante lo stadio pullula di gente. Riondino presenta le star. Paola Turci: «Non ho mai visto tanta gente». E la festa finisce in musica, canti e balli al concerto finale;
p.5- Sergio Staino, [Dante a Firenze nel giorno del corteo No Globa];
p.6- Massimo Solani, La CGIL nel corteo, l’abbraccio a Cofferati. Il popolo del sindacato aspetta in coda il proprio turno per partire. Epifani: «Una risposta esemplare»; Finestre aperte. Negozi chiusi; Ivan Della Mea, Cantata fiorentina; Le proteste sulla mancata diretta TV del sindacato Usigrai e del diessino Giulietti: servizio pubblico affidato ad altra emittente. La RAI oscura l’evento. Solo La7 lo copre;
p.7- Marco Bucciantini, Francesco Sangermano, Gli occhi del mondo addosso e la gioia di esserci. Luca, Marco, Nicola: storie diverse ma unite dalla stessa voglia di dire no alla guerra; I disobbedienti. Casarini e gli altri: «Stop globalwar» 120 metri quadri di striscione;
«La Stampa»
«La Stampa», 7 novembre 2002 [pp.6-9]
p.6- Per l’inaugurazione del summit vetrine protette ma alcuni negozi vincono la paura; In 40 mila al corteo di piazza Santa Croce sulle note del «Comandante Che Guevara»; Lungo l’Arno il corteo dei greci con i tamburi. E da un palazzo il saluto di una grande bandiera rossa; Guido Ruotolo, Nessun incidente alla prima giornata del Summit «No-Global» europeo. Il Social Forum Europeo parte tra feste e polemiche. La città blindata accoglie 20 mila giovani: alle frontiere già respinti altri 1600;
p.7- Aldo Cazzullo, Il premio Nobel inaugura il Forum e polemizza con l’invettiva della scrittrice offende i fiorentini. Fo contro Fallaci; Jacopo Iacoboni, Dalla loro sede in centro danno del «buffone» a Casarini e Agnoletto e si dicono pronti allo scontro con la polizia. E questa sera in piazza blitz degli anarchici. Occuperanno la fontana del «Porcellino» e faranno vedere i black bloc di Genova;
p.8- Renato Rizzo, «Circondata» la struttura che ospita 700 civili italiani e 400 militari americani. Assalto a Camp Darby ma nessuna violenza. Quattromila disobbedienti hanno manifestato alla base USA. Bernocchi (Cobas): «Sapete quanto deve pagare una Tv privata per avere dieci minuti di immagini della protesta? 1500 euro»; Andrea di Robilant, Casarini «buca» la frontiera italo-slovena. Col di Tenda, arrestate due francesi con un fucile. Ancona «blindata» per i greci;
p.9- Filippo Ceccarelli, Nella fortezza medicea tra tabacco arrotolato e barbe fluenti anche una chiesa per tutte le fedi. Il look dei No Global; Radiografia del No Global del XXI secolo (scheda); «La maggioranza dei fiorentini è con noi». Debuttano i radicali «pro global»
«La Stampa», 8 novembre 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Rafforzato il servizio di vigilanza. Il prefetto Serra: l’attenzione resta alta. I «disobbedienti» si preparano a un blitz. Social Forum, a Firenze cresce l’allarme. Record di arrivi, il percorso del corteo di domani forse sarà allungato; Aldo Cazzullo, Il fantasma di Oriana;
p.2- Persone, fatti e curiosità; Guido Ruotolo, In venti hanno occupato la piazza del «Porcellino». Senza incidenti anche l’ «assalto» ananrchico. Ieri soltanto falsi alalrmi, ma a Firenze l atensione resta sempre alta; Aldo Cazzullo, Personaggio. Applauditissimo l’intervento del leader della «protesta contadina» francese. Bové, l’Asterix del mondo perduto. «Gli Ogm strumenti del nuovo colonialismo mondiale»; Il duca d’Aosta arriva oggi in città e non nasconde le sue simpatie per i moviemnti ambientalisti. C’è anche un Savoia al Forum: Amedeo [intervista a Amedeo Savoia];
p.3- Filippo Ceccarelli, I reduci delle lotte di trent’anni fa partecipano e danno consigli alle giovani leve del movimento. I nonni dei No-Global; Jacopo Iacoboni, Firenze, fondato da un ex autista e da un prete di strada. Così il «fondo etico e sociale». Aiuta chi a fine mese non ha i soldi per le bollette; Renato Rizzo, Scaleranno un monumento o occuperanno un palazzo? Oggi il blitz dei Disobbedienti. Le ex Tute Bianche: non ci addomesticherete
«La Stampa», 9 novembre 2002 [pp.8-9]
p.8- Dibattito sul futuro del movimento. Bertinotti: utile l’adesione dei partiti ma senza pretesa di egemonia; Renato Rizzo, Alla Fortezza dei disobbedienti il flusso di arrivi è costante. Social Forum: Firenze attende l’invasione. Oggi 300 mila in corteo. Sono in arrivo 600 pullman e 16 treni speciali tra Italia e Francia. La manifestazione non dovrebbe passare vicino alle piazze storiche; Il percorso (Mappa); Guido Ruotolo, Vince la linea dell’ordine «invisibile»; ja. ia., «Arriva la Fallaci», ma è la Guzzanti. Sabina a sorpresa alla Fortezza: comizio nei panni della scrittrice; Jacopo Iacoboni, Pochi bagni, stufe e dormitori: prevale l’arte di arrangiarsi. Scarsa assistenza da parte del comune, preso di sorpresa da un così alto numero di partecipanti;
p.9- Aldo Cazzullo, Gremita assemblea contro la violenza nel palasport di Firenze alla vigilia della chiusura del Social Forum. Emergency. No Global. Gino Strada: se l’Italia entrerà in guerra contro Saddam con un voto bipartisan o di maggioranza noi porteremo in piazza le famiglie italiane con le pentole, gli stracci, le bandiere; Pierluigi Battista, Lo scontro politico ha trasformato l’allarme fondato in allarme ideologico. E se non ci sarà devastazione?
«La Stampa», 10 novembre 2002 [pp.1-4-p.6]
p.1- Titolo: Al corteo contro la guerra 450 mila per la polizia, un milione per il Social Forum. Berlusconi: garantita la libertà di manifestare. Firenze, tranquilla giornata di protesta. Intervista con Prodi: «Questi ragazzi vanno ascoltati»; Guido Ruotolo, I carabinieri ritrovatI;
p.1-p.6- Editoriale, Barbara Spinelli, Il massacro della conoscenza;
p.2- I volti del grande corteo; ja. ia., «Un bene se l’opposizione si confronta in modo corretto». Berlusconi: garantita la libertà di manifestare. Il ministro Pisanu esprime «viva soddisfazione» per la riuscita della giornata: «Il merito è di tutti, partecipanti, forze dell’ordine». «Abbiamo bloccato alle frontiere duemila persone pericolose»; Jacopo Iacoboni, Personaggio. Il primo cittadino si prepara ad incassare il successo per l’esito pacifico della giornata. Il giorno della vittoria «calcolata» del sindaco. La moglie: «Era stato lasciato solo anche da persone del suo partito»; Renato Rizzo, I Disobbedienti pronti a nuove battaglie. «Se ci sarà l’accatto all’Iraq marceremo sulle ambasciate dei paesi coinvolti»;
p.3- Filippo Ceccarelli, A fine giornata la solita sfida delle cifre: «Siamo almeno un milione». Ma per la questura erano 450 mila. Il corteo diventa la festa della pace; Hanno detto: Piero Fassino, Fausto Bertinotti, Sergio Cofferati, Agnoletto, Claudio Martini; Aldo Cazzullo, Le tante anime della manifestazione tenute insieme anche dal servizio d’ordine. In piazza tra piercing e vecchi volti;
p.4- Dopo le polemiche dei giorni scorsi. La Fallaci (scortata e in incognito) ha «ispezionato» in auto la città; Guido Ruotolo, Il modello di sicurezza con la «sinergia» tra le forze dell’ordine e i sindacati. «Abbiamo vinto la nostra sfida». Il prefetto Serra: grazie a polizia e manifestanti; Antonella Rampino, Il regista non si ricrede e accusa gli amministratori: per paura tutto si è fermato. «Uno schifo, la città ha perso 300 milioni». Zeffirelli: niente turisti e niente commerci per due settimane [intervista a Franco Zeffirelli]
«La Stampa», 10 novembre 2002 [p.5]
Aldo Cazzullo, Parla il presidente della Commissione Europea: «Finiti gli anni Novanta, quelli delle certezze». «C’è un clima nuovo. È La fine del pensiero unico» [intervista a Romano Prodi]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 7 novembre 2002 [p.3]
Scampagnata Social Forum. Tutto bene, una noia mortale
«Il Foglio», 8 novembre 2002 [p.1-p.3]
p.1- (No) global blob. «Fermati e fa’ l’amore» con i fedayn nella sala del silenzio. Il Forum come una grande ludoteca; Il ritardo dei barbari. All’Oviesse di Firenze gli anarchici augurano pace e serenità ai giapponesi. I cronisti senza «cattivi»;
p.3- Editoriale, E se ce ne stessimo un po’ tranquilli? Se la BCE non adegua i tassi la ripresa americana da noi non avrà effetti. Le stecche dei nostri amici della destra su Firenze: mancanza di ironia;
2002-11-05
< Sedute precedenti L.261/2002 Camera 30 ottobre 2002
Camera dei deputati: seguito della discussione e approvazione della proposta di legge approvata dal Senato, con modificazioni, il 24 ottobre «Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale» (legge Cirami). Un’approvazione che arriva dopo quattro votazioni fra Camera e Senato e oltre cento giorni di discussione, scontri, tafferugli in Parlamento. Per protesta contro quella che considera una legge ad personam per Silvio Berlusconi il centrosinistra non vota.
«Gazzetta Ufficiale», 7 novembre 2002, n. 261 [pp.4-8]
pp.4-6- Legge 7 novembre 2002, n. 248. Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-8- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta del 30 ottobre 2002
Seduta n. 217 - 5 novembre 2002 [video della seduta]
Proposta di legge: Modifica degli articoli 45, 47, 48 e 49 del codice di procedura penale (approvata dal Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dal Senato) Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 novembre 2002 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Berlusconi è innocente per legge. Magnifica giornata per il premier: ora potrà scegliersi il giudice grazie alla Cirami. Ieri lo hanno già assolto (caso Lentini) applicando la sua legge sul falso in bilancio;
p.2- Luana Benini, Il Polo è rimasto solo a votarsi uno dei testi più discussi di questa tormentata legislatura. Sul tabellone 310 lucette segnano la vittoria del premier e del suo avvocato. Tabacci, Mancuso, Illy, Damiani e Ranieri hanno votato contro. Berlusconi è servito, la Cirami è legge
Ulivo e Prc non hanno votato. Fassino: «Mette in discussione l’uguaglianza dei cittadini; Cosa dice
la legge Cirami. Punto per punto (scheda); «Guarda, c’è Moretti in tribuna». La Lega insulta: ma vai a lavorare (scheda); Pasquale Cascella, L’assillo previtiano di Adornato;
p.3- Firenze, in piazza i professori e i ragazzi del Social forum; «Ciampi, non firmare» chiedono in mille a Bologna; Gianni Marsilli, Piazza Navona, veglia sulle macerie dello Stato di diritto. Girotondi in tutt’Italia. Moretti: «I politici del centrodestra varcano ogni limite possibile»; Marco Travaglio, Superclassifica Vespa Show; Vittorio Locatelli, Si ribellano i magistrati. Quel dispositivo è una «bomba a orologeria» che rallenterà ancora di più i tempi dei processi. L’allarme dell’Anm, la condanna di Magistratura democratica. D’Ambrosio: è una legge su misura, una mostruosità;
p.4- Vincenzo Vasile, Il capo dello Stato sulla legge votata il 9 ottobre fa notare che la competenza non è del Parlamento ma dei Consigli regionali. Sulla salva-Previti la linea del Quirinale è quella di andare avanti lasciando l’esame di dettaglio alla Corte Costituzionale. Ciampi firmerà la Cirami entro poche ore. Ma intanto rinvia alle Camere la «ciramina», legge ad hoc per un consigliere regionale del Polo; Nedo Canetti, Al Senato l’Ulivo si spacca sul voto della contestata seduta del 24 ottobre: la Quercia dice sì al verbale, contrari i centristi. I «pianisti» dividono DS e Margherita; Ninni Andriolo, Il capogruppo DS: «Il fenomeno dei pianisti non è solo da condannare. È da stroncare». Angius: non intendiamo delegittimare il Parlamento [intervista a Gavino Angius]; n.a., Il capogruppo della Margherita: «Voglio evitare ogni ulteriore spaccatura». Bordon: ma non si può dimenticare quel voto [intervista a Willer Bordon]
«La Stampa»
«La Stampa», 6 novembre 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: La maggioranza: ora voltiamo pagina. L’opposizione non vota, manifestazioni a Milano, Bologna e Roma. Il legittimo sospetto è legge. Critiche dall’ANM. D’Ambrosio: una mostruosità; Michele Ainis, Uno scontro troppo lungo;
p.2- Le proteste dei movimenti di sinistra. Cortei e girotondi in diverse città. A Firenze in piazza anche Dario Fo; f. pol., La reazione del procuratore capo milanese. D’Ambrosio accusa «Legge mostruosa». «Non sono mai stato così deluso in vita mia, meno male che tra un mese vado in pensione». L’avvocato del premier: sono esternazioni inaccettabili, lui deve soltanto applicare le norme; Antonella Rampino, Sui pianisti è scontro tra DS e Margherita; Silvano Rubino, Processo Lentini, prosciolto Berlusconi. No all’eccezione di incostituzionalità per la legge sul falso in bilancio;
p.3- Come è cambiata la norma sul legittimo sospetto (scheda); Amedeo La Mattina, L’approvazione definitiva alla Camera dopo oltre cento giorni di polemiche e tafferugli in Parlamento. Passa la Cirami, la sinistra non vota per protesta. La maggioranza: ora voltiamo pagina. Di Pietro: Ciampi non deve firmarla; Fabio Martini, Il leader dei girotondi ha assistito alle votazioni dalla tribunetta degli ospiti. Moretti: che spettacolo politico e umano. I leghisti: vai a lavorare. Il regista: voi lavorate per il Cavaliere; Il difensore di Berlusconi e parlamentare azzurro. Ghedini: Ciampi approvi subito una legge giusta per i cittadini [intervista a Niccolò Ghedini]; a.l.m., Bobo Craxi contesta il paragone di Adornato sul «caso Previti». «DC e PSI non hanno mai usato strumenti straordinari» [intervista a Bobo Craxi]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 6 novembre 2002 [p.3]
Editoriale, Una, dieci, cento Cirami. Due modi diversi di vedere e di decidere: tra FED e BCE non c’è dialogo. La politica è molto cambiata, ma il suo nocciolo resta uno solo: decidere
2002-11-05
Il ministro Roberto Maroni incontra i rappresentanti della FIAT. Il Governo riconosce lo stato di crisi. Fra le condizioni poste per la cassa integrazione «garanzie» per lo stabilimento di Termine Imerese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 6 novembre 2002 [p.21]
Roberto Ippolito, Incontro dell’Azienda con il ministro che vuole garanzie per il futuro di Termini Imerese. Maroni: ora sono certo che la FIAT investe per crescere. Domani il tavolo a tre. Il Governo riconosce lo stato di crisi; Critiche per la richiesta di doppio referendum sulla piattaforma. FIM e UILM: la FIOM spacca il sindacato; Vanni Cornero, Oggi i dati sulle vendite in Italia: il mercato frena mentre la quota della casa torinese torna a salire. Auto, segnali di ripresa per il Lingotto. Fresco: medicina amara ma funzionerà. Barberis: misure a tempo
2002-11-05
USA
Alle elezioni di «mid- term» che comportano il rinnovo della Camera e di un terzo del Senato successo dei Repubblicani: si rafforza il potere del presidente, George W. Bush. I Democratici perdono il controllo del Senato a vantaggio dei Repubblicani che alla Camera passano da 223 a 227 seggi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 novembre 2002 [p.1-pp.7-9]
p.1- p.7- Bruno Marolo, Carta bianca alla Casa Bianca. L’America ancora più a destra, rafforzato il potere del presidente Bush. Crolla l’opposizione dei Democratici. Occhi puntati sulla guerra all’Iraq;
p.1-p.9- Siegmund Ginzberg, Nell’urna le paure di un anno;
p.7- Promosse e perdenti. La carica delle donne al Congresso. Ma nella corsa vincono gli uomini; I risultati del voto (tabella); b. m., Dall’aborto alle pensioni, riparte la guerra ai diritti. Il presidente ora può accelerare la realizzazione del suo programma. «Se sbaglia però non avrà più alibi»;
p.8- Roberto Rezzo, Bush ha accettato le dimissioni di Harvey Pitt, numero uno della CONSOB americana finito sotto inchiesta per scarsa trasparenza. La Banca centrale ha portato i tassi di interesse all’1,25% il livello minimo dal luglio 1961. In frenata i consumi la produzione e l’occupazione. Si dimette il presidente della SEC. La Federal Reserve taglia di mezzo punto il costo del denaro per dare ossigeno a un’economia in crisi; Senza exit poll televisioni nei guai; u.d.g., «All’ONU l’ultima chance per Saddam Hussein» Gli USA presentano una terza bozza di risoluzione e vogliono il voto domani. Ma a Parigi e Mosca le modifiche non bastano; I conservatori vincono anche nel voto sui 220 referendum proposti agli elettori dei diversi Stati. USA, no a spinelli liberi e nozze gay;
p.9-Roberto Rezzo, Il carismatico Mondale, richiamato dalla pensione come salvatore della patria, ha perso ma ringrazia e incoraggia i suoi a non lasciarsi abbattere. I temi ritenuti troppo
di sinistra e accantonati durante la campagna elettorale tornano alla ribalta e Al Gore spera
in un’altra possibilità. I democratici sconfitti: non tutto è perduto. Ma nel partito, sotto accusa sulla stampa, si corre il rischio di un regolamento di conti
«l’Unità», 7 novembre 2002 [p.8]
u.d.g., «All’ONU l’ultima chance per Saddam Hussein» Gli USA presentano una terza bozza di risoluzione e vogliono il voto domani. Ma a Parigi e Mosca le modifiche non bastano
«La Stampa»
«La Stampa», 6 novembre 2002 [pp.6-7]
p.6- Il rinnovo della Camera, di un terzo del Senato e di 36 poltrone di governatore; Una consultazione da record: è stata la più costosa della storia americana; Le sfide decisive (mappa); Maurizio Molinari, Anche la Casa Bianca cauta: non si possono fare previsioni. Election day negli USA il voto della suspense. Per l’intera giornata Bush ha ripetuto: «Andate alle urne, è importante», Si teme un replay del caos che ha contrassegnato le Presidenziali 2000 e per questo il servizio nazionale ha deciso di non fornire nessun exit poll; Paolo Mastrolilli, L’erede di una dinastia che ha incarnato il mito americano giudica il momento elettorale. «Servono leader consci della nostra posizione». David Rockefeller: il ruolo della superpotenza impone di saperlo gestire [intervista]; p. mas., Si decide anche se rinunciare al proibizionismo. In un paese dell’Oregon è uno dei 203 referendum. Un ex deputato ha fatto campagna dal carcere;
p.7- I confronti che decideranno la maggioranza parlamentare nei prossimi due anni; I grandi duelli d’America: Paolo Mastrolilli, Florida. Il fratello di Bush, Jeb, alle prese col ricordo del disastro elettorale nel novembre 2000; Maurizio Molinari, Mondale, ex vicepresidente di carter, 74 anni contro il «giovane» Coleman, pupillo di Bush; Maryland. Una Kennedy in lizza nello Stato che ha vissuto il terrore del cecchino
«La Stampa», 7 novembre 2002 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: I Repubblicani hanno conquistato anche il Senato. La Casa Bianca ha chiesto all’ONU di votare subito la risoluzione sul disarmo di Saddam. Nuovo ultimatum all’Iraq. La FED taglia di mezzo unto i tassi; Boris Biancheri, La tregua è finita; Maurizio Molinari, E arriva la guerra;
p.2- Il «Mid term» non ha modificato le aspettative dell’amministrazione USA; Lorenzo Soria, I Repubblicani hanno conquistato il Senato e rafforzato la maggioranza alla Camera. Il voto dell’America nel segno del presidente. E la Casa Bianca presenta la nuova risoluzione sull’Iraq. Perplesse Parigi e Mosca; Paolo Mastrolilli, Il politologo della Johns Hopkins University consigliere di George W. Bush. Fukuyama: è l’effetto 11 settembre. Ora la guerra è praticamente sicura. «Presto sarà approvato il nuovo testo ONU e Saddam non lo rispetterà» [intervista a Francis Fukuyama];
p.3- Come il presidente ha sbaragliato i Democratici smentendo le perplessità sulle sue doti di leader; Un George W. Da primato. Un exploit senza precedenti; Maurizio Molinari, La ricetta del trionfo; Pierluigi Battista, Un intero mondo politico era convinto che sull’Iraq sarebbe stato punito. Ma in Italia nessuno ci scommetteva;
p.5- Vincitori&vinti; Paolo Mastrolilli, Il fratello. La Florida gli perdonato la tragicommedia del 2000. Jeb Bush ha rilanciato la corsa alla Casa Bianca; Maurizio Molinari, L’erede. «tradita» dagli afroamericani nel Maryland. Sfiorisce con Kathleen la dinastia dei Kenendy
2002-11-05
Il presidente israeliano Katzav conferma che le elezioni politiche si svolgeranno il 28 gennaio. Netanyahu accetta l’incarico di ministro degli Esteri.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 novembre 2002 [p.17]
Umberto De Giovannangeli, Il rivale interno «Bibi» accetta di fare il ministro degli Esteri ma
ribadisce: sarò io il nuovo leader del Likud. Ben Eliezer contrattacca: in venti mesi il capo del governo non ha ottenuto nessun risultato nonostante un sostegno molto ampio. Sharon spiazza Netanyahu: elezioni anticipate. Al voto il 28 gennaio. Il premier accusa laburisti e estrema destra: nessuno mi può ricattare; u.d.g., Parla Ranaan Gissin, il portavoce del presidente del Consiglio. «Il primo ministro vincerà questa nuova sfida» [intervista]; u.d.g., Parla Yael Dayan, scrittrice e deputata laburista. «La sinistra può farcela se difende deboli e pace» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 6 novembre 2002 [p.8]
Aldo Baquis, Il premier israeliano ha definito il voto anticipato «Il minore dei mali» dopo la fine dell’alleanza con i laburisti. Sharon cede, elezioni il 28 gennaio. Da Netanyahu la sfida interna; e.st., Cercavano di opporsi all’abbattimento di case. Due adolescenti uccisi a Rafah
2002-11-07
Incontro di CGIL, CSIL e UIL con la FIAT e il Governo. I tre sindacati bocciano il piano di rilancio presentato dalla FIAT Auto, a loro giudizio non offre garanzie né sulla ripresa né sull’occupazione. Per riprendere il negoziato chiedono l’immediato ritiro da parte dell’azienda delle lettere di cassa integrazione. Nelle fabbriche del gruppo, da Arese alla Sicilia, proteste sindacali.
Il 9 novembre il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, incontra una delegazione di operai di Arese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 8 novembre 2002 [p.19]
Roberto Ippolito, Letta in gioco l’industria nazionale. L’Azienda almeno metà degli esuberi potrebbe essere reintegrata. I sindacati respingono il piano FIAT Auto. Barberis: il nostro obiettivo è lo sviluppo; Applicate le nuove regole per la governance societaria. Fresco e McNeally lasciano il consiglio General Electric; Federico Monga, Da Arese alla Sicilia ancora proteste. Bloccato il traffico ferroviario a Milano. Tensione a Termini
«La Stampa», 9 novembre 2002 [p.18]
Roberto Ippolito, Moody’s vigila sul debito. Pezzotta: troppe auto blu straniere. Il Governo dubbioso. Buttiglione: cambiare strategia. Gli operai in piazza contro il piano della FIAT Auto. Maroni convoca un tavolo tecnico. L’azienda: guadagneremo quote di mercato; r. e. s., Veicoli commerciali. Il Doblò tira la volata. Consegne da record; Lirio Abbate, I dipendenti di Cassino fermano la Casilina. Diecimila sfilano a Torino. A fuoco i cassonetti di Termini. Cuffaro contestato. La FIOM non esclude l’occupazione
«La Stampa», 10 novembre 2002 [p.9]
La crisi dell’auto. Ancora tensione a Termini Imerese. Aggredita una troupe di Studio Aperto; f. pol., Il Quirinale invita a trovare una soluzione alla crisi che sia concordata da tutti. Ciampi ai lavoratori della FIAT: «Abbiate fiducia». Il presidente ha incontrato i dipendenti di Arese; Federico Monga, «Lo Stato non entra nel capitale». Maroni: dopo la «cassa» nessun taglio
2002-11-08
Processo Previti
I difensori di Cesare Previti, sulla base della entrata in vigore della legge sul legittimo sospetto (legge Cirami) chiedono la sospensione del processo a cui si oppone il pm Ilda Boccassini. Il 25 i giudici decidono di sospendere fino al 30 gennaio 2003 in attesa di una interpretazione definitiva della legge Cirami da parre della Cassazione.
2002-11-08
All’ONU è votata all’unanimità una risoluzione che approva la ripresa delle ispezioni in Iraq e dà a Saddam Hussein 7 giorni per decidere. Il 12 il Parlamento iracheno respinge, quasi all’unanimità, la risoluzione dell’ONU. Saddam, a cui spetta l’ultima decisione, il 13 da il via libera agli ispettori ONU che torneranno a Bagdad il 20 novembre.
2002-11-08
Cina
Al XVI Congresso del Partito comunista cinese (PCC) i 2114 delegati sono chiamati a designare i nuovi vertice del partito la guida passa al vicepresidente Hu Yinatao che sostituisce Yiang Zemin.
2002-11-08
Scoppia la crisi della Cirio
2002-11-10
Israele Palestina
Alcuni palestinesi penetrano nel kibbutz di Metzer nel nord del paese provocando la morte di 5 israeliani fra cui due bambini. L’azione è rivendicata dalle «Brigate dei martiri di Al Aqsa».
2002-11-14
Il Papa Giovanni Paolo II si reca in visita alla Camera dei deputati. Nel suo discorso lancia un appello alla pace nel mondo e formula auspici per la prosperità dell’Italia.
«Aggiornamenti sociali», anno 54, n.1, gennaio 2003
Editoriale, Bartolomeo Sorge, La visita del Papa al Parlamento italiano
2002-11-14
Il ministro della Funzione pubblica Franco Frattini (FI) è nominato ministro degli Esteri. Il giurista Luigi Mazzella assume il dipartimento della funzione pubblica.
2002-11-15
A Kiryat Arba un commando palestinese apre il fuoco su un gruppo di ebrei israeliani. L’attacco provoca la morte di 12 persone.
2002-11-16
PRC – Comitato politico nazionale
Fausto Bertinotti, Relazione, sintesi
Commenti e resoconti
«Il Popolo»
«Liberazione», 19 novembre 2002 [pp. IV-VIII]
pp. IV-VIII- Gli interventi
«Liberazione», 20 novembre 2002 [pp.27-28]
pp.27-28- Sintesi delle conclusioni del segretario nazionale Fausto Bertinotti. Con il movimento sulla strada dell’alternativa;
p.29- Gli interventi;
p.29- 30- Il documento approvato;
p.30-Il documento respinto
2002-11-17
Arrestati 20 dirigenti dei No Global di Napoli, Cosenza e Taranto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 novembre 2002 [pp.1-4]
p.1-Titolo: No global, Pisanu e l’Italia vogliono verità. Dopo gli arresti di Cosenza il ministro chiede alla Procura gli atti dell’inchiesta Pacifiche manifestazioni di protesta in tutte le città. Le accuse sempre più labili;
p. 1-2-Sergio Cofferati, Lettere dalla Bicocca. Siamo qui, ci siamo tutti. Vogliamo capire;
p. 2- Massimo Solani, Migliaia di persone hanno partecipato ai sit-in del movimento che sabato si sono svolti in tutta Italia. Oggi il corteo a Benevento. A Napoli la manifestazione si è spostata in via Roma in pieno centro, dove i commercianti hanno voluto tenere i negozi aperti oltre l’orario. Ora una settimana di mobilitazione. Sabato in piazza c’erano anche i girotondini con Nanni Moretti: liberi tutti, liberi subito; Caruso dal carcere: non fermerete le lotte.
Trasferiti da Trani a Viterbo. Oggi gli interrogatori: il leader napoletano farà scena muta; La solidarietà del cinema italiano; Striscioni negli stadi durante le partite Empoli-Reggina, Livorno-Ascoli e Ancona-Cosenza. Le tifoserie accanto ai No global;
p. 3- Gianni Cipriani, Il ministro rompe il silenzio e chiede alla Procura di Cosenza «la rapida conclusione di tutte le indagini sullo svolgimento di pubbliche manifestazioni». Luciano Violante: «Bene ha fatto a richiamare le responsabilità dei magistrati in una fase così delicata». Fassino: «Sono preoccupato». Il Viminale prende le distanze e chiede gli atti. Pisanu: «I No global hanno dimostrato grande misura». Consensi da destra e sinistra; Sul web il modulo per autodenunciarsi;
Federica Fantozzi, «Colpiscono le idee invece della criminalità». Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone: gli investigatori hanno voluto gettare un’ombra sull’Università di Arcavata;
p. 4- Enrico Fierro, Dagli atti della Procura: “Il 17 marzo 2001, a Napoli, si può notare distintamente Azzarita Livia che mantiene in testa una grossa zucca”. Mesi di indagini, intercettazioni, filmati: così il pm scambia radio Gap (Global audio project) con la formazione eversiva ideata da Feltrinelli. Armi? Verosimilmente pannocchie, Il teorema cosentino: Caruso, due ricercatori, due giornalisti hanno attentato alla sicurezza del mondo; Massimo Solani, Chi è Domenico Fiordalisi. Il pm accusato e poi assolto per concussione aggravata
2002-11-17
Processo Andreotti. Caso Pecorelli
La Corte d’Appello di Perugia condanna a 24 anni di detenzione il senatore a vita Giulio Andreotti per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli direttore della rivista «OP». Le accuse si basano sulla testimonianze del pentito di mafia Tommaso Buscetta che ha sostenuto che Pecorelli sarebbe stato ucciso in quanto minacciava di fare rivelazioni nocive per leader DC. . Ora spetta alla Cassazione l’ultima sentenza.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 novembre 2002 [p.1-p.9]
p.1- Andreotti reagisce con civiltà Condannato a 24 anni: credo ancora nella giustizia. Berlusconi invece attacca i giudici. Ciampi «turbato»;
p.9- Gianni Cipriani, L’accusa, e il pentito Buscetta, hanno sostenuto che il giornalista di Op fu assassinato perché minacciava il leader DC. La corte gli ha dato ragione. Con il senatore a vita è stato condannato anche Gaetano Badalamenti. Assolti invece Vitalone e gli altri accusati. L’ultima parola si avrà in Cassazione. Colpevole. Ventiquattro anni a Andreotti. La Corte d’appello di Perugia condanna l’ex presidente del Consiglio per l’omicidio di Pecorelli; Da Perugia a Palermo, l’enigma è sempre Buscetta; f. fan., Il premier contro i giudici. Berlusconi: «Si vuole cambiare la storia d’Italia». Ciampi è «turbato»
2002-11-17
Francia
Jacques Chirac compatta il centrodestra, portando così il suo progetto politico riunificando in un solo partito gollisti, liberali e centristi. A guidare la casa comune del centrodestra (UMP) sarà l’ex premier Alan Juppé eletto nel Congresso cui partecipano oltre 10 mila delegati.
2002-11-18
DS: il segretario Piero Fassino in un’intervista a «l’Unità» traccia un bilancio positivo dello stato del partito affermando che rispetto all’anno precedente, al momento del Congresso di Pesaro, si è superata una fase difficile è il partito è più forte e più presente nella società.
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«l'Unità»
«l’Unità», 18 novembre 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1-p.7- Ninni Andriolo, Piero Fassino un anno dopo «Ora i DS sono più vivi» [intervista a Piero Fassino];
p.6-Piero Sansonetti, Fassino, novembre non è cupo come un anno fa. Dalla sconfitta elettorale alla contestazione di Moretti, dal dialogo con i movimenti al rilancio; Hanno detto
2002-11-18
Milano: al Teatro Piccolo nasce «Libertà e Giustizia», fra i promotori Carlo De Benedetti e Carlo Caracciolo, Umberto Eco, Gae Aulenti, Enzo Biagi, Bachelet, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Giovanni Sartori, Guido Rossi e Umberto Veronesi. L’associazione, un «pensatoio» della società civile, s’ispira, come si deduce dal nome scelto, al pensiero politico dei fratelli Rosselli.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 novembre 2002 [p.6]
Al Piccolo di Milano nasce «Libertà e Giustizia». Con De Benedetti, Caracciolo, Eco, Aulenti, Biagi, Bachelet, Galante Garrone, Claudio Magris, Giovanni Sartori, Rossi e Veronesi. Si apre oggi il «pensatoio» della società civile
2002-11-19
Israele Palestina
19 novembre: il partito laburista sceglie come candidato premier per le elezioni politiche previste per il 28 gennaio, Amram Mitzna, leader politico disponibile ad una trattativa con Arafat.
21 novembre: a Gerusalemme un kamikaze su un autobus affollato di studenti si fa saltare in aria provocando 11 morti e oltre 50 feriti.
2002-11-20
RAI
Dopo le dimissioni di Donzelli e Zanda, espressione del centrosinistra, anche Staderini annuncia la sua stensione dalle successive sedute del CdA. Il 21 novembre il CdA, sollevando le critiche dei presidenti della Camera e del Senato, decide le nomine di 14 posti chiave. A favore della scelta del CdA si pronunciano AN e Lega. Successivamente emergono dissensi fra Casini, presidente della Camera, e Marcello Pera, presidente del Senato. Per il primo il CdA si dovrebbe sciogliere mente per il secondo può procedere anche se incompleto. Il 27 novembre il presidente RAI, Baldassarre, dichiara che intende procedere comunque anche se la Corte dei Conti annuncia un’indagine sulle decisioni assunte dal CdA.
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