XIV Legislatura - II governo Berlusconi
XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
2002-04-18
Israele- Palestina
18 aprile: L’Esercito israeliane comincia a ritirarsi da Nablus e Jenin, resta a Betlemme e Ramallah. Terje- Roed Larsen, l’inviato delle Nazioni Unite, definisce quello che è accaduto al campo profughi di Jenin «una catastrofe umanitaria» e aggiunge che nessuno scopo può giustificare la sofferenza inflitta ai civili. Larsen chiede a Israele di concedere alle agenzie internazionali di soccorso di agire liberamente e ripristinare i servizi essenziali. Circa 2000 persone sono rimaste senza tetto, cibo, acqua, elettricità. I Palestinesi insistono sulla Commissione internazionale d’inchiesta.
«l'Unità»
«l’Unità», 19 aprile 2002 [12-13]
p.12- Gabriel Bertinetto, L’ associazione «Avvocati senza frontiere» ha testimonianze oculari di persone disarmate eliminate a colpi di fucile esplosi da distanza ravvicinata. L’organizzazione israeliana B'tselem: «Le vittime possono essere 90. Sulla base di una lista di cui disponiamo diciamo che su 38 nomi di persone uccise, 15 erano civili». L’ONU accusa Israele: a Jenin una catastrofe
L’inviato di Annan racconta l’orrore del campo devastato. L’esercito respinge le accuse; Toni Fontana, Guglielmo Epifani, Il segretario aggiunto della CGUL: il Governo israeliano deve ritirarsi. Il terrorismo non può avere nessuna legittimazione. «Due popoli due Stati questa è la via per la pace» [intervista]; Domani da tutta Italia a Perugia per la pace;
p.13- Umberto De Giovannangeli, L’esercito israeliano comincia ad abbandonare Jenin e Nablus. Entro domenica il premier promette di completare l’operazione militare. soldati restano a Ramallah e Betlemme. I palestinesi: così la Casa Bianca difende l’occupazione israeliana. Bush si fida di Sharon: c’è il calendario del ritiro. Via i primi tank. Il presidente USA: Israele lasci le città occupate, da Arafat atti concreti contro il terrorismo; Roberto Rezzo, Differenze nelle analisi dei perché. I media americani unanimi: un fiasco la missione di Powell; u.d.g., «La disobbedienza civile? Un’arma efficace». Gli intellettuali palestinesi valutano la strategia della non-violenza. «Ma Israele ha un esercito potentissimo»
19 aprile: Israele respinge le accuse dell’inviato ONU sul massacro a Jenin. Gli USA si dichiarano a favore di una Commissione di indagine ma sono contrari alla formalizzazione con un voto delle Nazioni Unite. Nella regione di Betlemme militari israeliani arrestano il capo delle Brigate Ezzedin al-Quassam. Non cessano gli scontri. L’offensiva israeliana si sposta sulla striscia di Gaza, negli scontri cominciati la notte precedente perdono la vita 12 palestinesi. A Betunia villaggio nei pressi di Ramallah un bambino di nove anni è colpito dal fuoco israeliano, al centro di Ramallah è ucciso un ragazzo di 15 anni.
Perugia: si svolge la manifestazione organizzata da CGIL, CSIL e UIL per la pace.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 aprile 2002 [10-11]
p.10- Gabriel Bertinetto, Torna a sventolare la bandiera palestinese sul campo profughi della città I soccorritori di Croce Rossa e Unrwa scavano sotto le case distrutte alla ricerca di superstiti. Mary Robinson, alto commissario per i diritti umani, sta per presentare un rapporto ma ha rinunciato a
recarsi nei Territori per l’ostilità di Israele. L’ONU cerca la verità tra le macerie di Jenin. La Casa Bianca non è contraria a un’inchiesta ma senza voto formale al Palazzo di Vetro; Bruno Marolo, Bush-Annan, scontro sulla forza di pace. E Bill Clinton è pronto a partire per il Medio Oriente come mediatore; u.d.g., Eli Carmon, Per il professore del Centro di Herzliya il fallimento della missione Powell è da attribuire al leader palestinese «Arafat vuole allargare il conflitto» [intervista];
p.11- Umberto De Giovannangeli, Il Governo replica alle accuse dell’inviato ONU. Il responsabile della giustizia «Mi dispiace che a Jenin non siano stati uccisi più terroristi». In meno di 24 ore, 12 vittime tra i palestinesi nella Striscia Due bambini colpiti a Ramallah. Una neonata muore nell’ambulanza ferma a un posto di blocco. Israele continua il ritiro ma nel mirino c’è Gaza Sharon cerca di convincere i suoi ministri a decretare l’esilio del presidente Arafat; Manifestazione sindacale. «Due Stati e due popoli» A Perugia si sfila per la pace
20 aprile: Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU vota all’unanimità la risoluzione 1405 che stabilisce che il segretario generale Kofi Annan, in collaborazione con Israele, invierà una missione per accertare quanto è avvenuto nel campo profughi palestinese di Jenin durante l'intervento militare israeliano. Rimossa, per ora, la contrarietà al voto manifestata dagli USA. Resta grave la situazione alla Basilica della Natività ancora sotto assedio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«L’Unità», 21 aprile 2002 [p.9]
Gabriel Bertinetto, Il Consiglio di sicurezza decide all’unanimità di indagare su cosa è realmente avvenuto durante l’assedio israeliano al campo profughi. Israele non si oppone e promette collaborazione. I palestinesi: primo passo per un processo a Sharon. Tensione a Betlemme. Trattative arenate. Inchiesta ONU sul massacro di Jenin. L’inviato USA: una tragedia terribile. Tagliati i telefoni della Basilica della Natività, isolati i frati; Umberto De Giovannangeli, «Clinton voleva un piano, Arafat disse no». Un testimone racconta l’occasione perduta della trattativa di pace a Camp David; u.d.g., Quel summit tra Barak e il presidente dell’ANP
2002-04-19
Prese di posizione e reazioni a quello che diventerà noto come l’«Editto bulgaro» lanciato dal presidente del Consiglio. Michele Santoro per protesta conclude la puntata di Sciuscià cantando «Bella ciao». I DS reagiscono con durezza contro l’attacco di Berlusconi alla libertà d’informazione, al pluralismo dell’informazione. Proteste e firma di solidarietà per i giornalisti accusati di parzialità. A difesa e contro il regime che si vuole imporre alla RAI scendono in campo i girotondi. Nel corso di una cerimonia a difesa dell’autonomia editoriale si pronuncia lo stesso presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 aprile 2002 [pp.1-4-p.31]
p.1- Titolo: Regime, gli ultimi giorni della RAI. Berlusconi spiega: non avete capito, ho detto che è una TV infame. Ciampi chiede autonomia. Fazio escluso dallo show di stasera. Fassino: il premier è un capofazione, difenderemo la libertà;
p.1-p.31- Editoriale, Antonio Padellaro, Resistere si può, si deve;
pp.1-2- Enrico Fierro, Sciuscià. Santoro in diretta canta «Bella ciao»; Maria Novella Oppo, Io con Berlusconi non ci ho mai preso [intervista a Enzo Biagi];
p.2- Natalia Lombardo, Fazio: «Escluso dallo show di Fiorello». La denuncia dell’ex conduttore di «Quelli che il calcio»: la RAI ha disdetto l’invito. L’Azienda smentisce: scelta degli autori;
p.3- Vincenzo Vasile, Ciampi frena Berlusconi: pluralismo in RAI. «L’autonomia editoriale garantisce la qualità». Preoccupazione per lo sciopero dei magistrati; Federica Fantozzi, Il premier rincara: la TV di Stato è stata infame. Fa finta di dare ragione al Quirinale e minaccia. Baldassarre: Santoro e Biagi restano; p.c., Se si prende in parola il grande propagandista; Aldo Varano, Fabio Mussi. Vicepresidente della Camera. «Ci vuole un appuntamento in cui i diversi movimenti facciano sentire la loro voce». «L’informazione libera è a rischio. Salviamola con un altro Palavobis» [intervista]
p.4- Luana Benini, Fassino: non ci faremo zittire da Berlusconi. L’Ulivo insorge contro le minacce del premier: «Non ha alcun senso dello Stato»; Oggi Moretti, Gino Strada e i girotondisti manifestano a Roma; Federica Fantozzi, In oltre 40 città italiane si celebra la giornata dell’OSTE contro la tv spazzatura. Al via la raccolta di firme «Solidali con Biagi e Santoro»
2002-04-21
Roma: inaugurato l’Auditorium progettato dall’architetto Renzo Piano.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 aprile 2002Shar [p.10]
I numeri e i concerti in un parco recuperato al pubblico; Maria Corbi, Soddisfazione e gaffe: Tatò non gradisce il posto assegnato e se ne va via prima. Auditorium, la festa vince sui veleni. Vip e politici all’inaugurazione, concerti fino al mattino; Sandro Cappelletto, Tanti stili e tante espressioni creative nel nuovo tempio sonoro. Caput mundi, caput music
2002-04-21
Francia: il primo turno delle presidenziali si conclude con l’esclusione dal ballottaggio del primo ministro socialista Lionel Jospin.
2002-04-21
Israele - Palestina
Il premier israeliano Ariel Sharon considera conclusa la prima fase dell’operazione «Muraglia difensiva». L’esercito israeliano si ritira da Nablus e Ramallah, dove tuttavia resta isolato, senza acqua e luce, il quartier generale di Yasser Arafat. Ancora senza soluzione la situazione della Basilica della Natività. Cinque palestinesi stremati dalla fame escono e si arrendono. L’assedio continua. Isolati i religiosi, praticamente imprigionati oltre 200 palestinesi, senza acqua e cibo. Giovanni Paolo II continua ad invocare la fine dell’assedio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 aprile 2002 [pp.8-9]
p.8- Roberto Monteforte, Il pontefice chiede di fermare la spirale di odio e distruzione «Non bisogna lasciar nulla di intentato I luoghi Santi vanno rispettati». Da venti giorni i francescani e altri religiosi sono bloccati all’interno del luogo santo insieme a 240 palestinesi I telefoni sono tagliati mancano cibo e acqua. Il Papa: basta ricatti sulla Basilica della Natività. Wojtyla invoca la fine dell’assedio di Betlemme. «Restituite la chiesa a Dio e alla preghiera»; Gabriel Bertinetto, Jenin, Israele accusa l’inviato ONU. Il Governo affronta il caso Larsen dopo le accuse di catastrofe umanitaria nel campo profughi; r.m., Tensioni Vaticano-Mosca. Cattolici cacciati dalla Russia. La Santa Sede chiede a Putin di agire;
p.9- Umberto De Giovannangeli, Il premier israeliano rivendica i risultati dell’operazione Muraglia. L’esercito crea zone cuscinetto attorno alle città della Cisgiordania. Il quartier generale del capo dell’ANP resta isolato senza acqua e luce. I palestinesi accusano: la ritirata è solo un bluff. Sharon si ritira ma Arafat resta sotto assedio. Via i tank da Nablus e Ramallah: «La prima fase è finita. La lotta al terrorismo continua»; Roberto Rezzo, Powell soddisfatto pronto a ripartire. Il presidente Bush con il suo staff a Camp David studia le mosse per strappare la pace; u.d.g., Shulamit Aloni L’ex ministra della sinistra israeliana: una vera democrazia non può aver paura della verità «Israele non nasconda gli abusi nei Territori»
«La Stampa»
«La Stampa», 22 aprile 2002 [p.11]
Ventunesimo giorno di assedio dopo l’attacco in forze ai Territori. Cinque palestinesi stremati dalla fame escono dalla Basilica e si arrendono; Marco Tosatti, Appello con toni accorati ma anche di accusa, a Israele e ad Arafat «Restituite Betlemme a Dio». Il Papa: basta odio e violenza in Terra Santa; Paolo Mastrolillo, Dopo l’annuncio di Sharon che la prima fase dell’operazione militare è conclusa. Bush spinge sullo Stato palestinese; Fiamma Nirenstein, Terje Larsen giovedì aveva visitato il campo profughi dopo l’intervento dell’esercito. «Confermo: a Jenin disastro umanitario». L’inviato dell’ONU che Gerusalemme vuole mettere al bando [intervista]
2002-04-22
< Seduta precedente L.90/2002 Senato 18 dicembre 2002
Camera dei deputati: approvata in via definitiva, 255 voti a favore, 127 contrari e 28 astenuti, la legge che Istituisce la Commissione parlamentare d’Inchiesta sul «dossier Mitrokhin» già deliberata dal Senato il 18 dicembre 2001. Legge 7 maggio La Commissione formata da 20 deputati e 20 senatori trasmetterà la relazione conclusiva il 16 dicembre 2004.
«Gazzetta Ufficiale», 11 maggio 2002, n. 109 [pp.4-7]
p.4-7- Legge 7 maggio 2002, n.90. Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il dossier Mitrokhin e l'attività d'intelligence italiana;
p.7- Lavori preparatori;
p.7- Note
2002-04-22
Israele – Palestina
22 aprile: A Ramallah riprendono regolarmente le riunioni dell’Esecutivo dell’ANP. Yasser Arafat ordina la formazione di due Commissioni per indagare su Jenin e sui danni prodotti da Israele alle abitazioni civili e alle infrastrutture. Il premier palestinese riceve William Burns, sottosegretario di Stato USA che intende rilanciare la trattativa riprendendo il piano predisposto dal direttore della CIA George Tenet nel giugno 2001. Per Arafat nessuna trattativa è possibile fino a quando continueranno gli assedi alla Muqata e alla Basilica della Natività.
Il segretario generale dell’ONU Kofi Annan nomina l’ex presidente finlandese Martti Ahtisaari alla guida della missione di «accertamento dei fatti» nel campo profughi di Jenin, di cui fanno parte Cornelio Sommaruga (ex presidente del Comitato interni della Croce Rossa) e Sadako
Ogata (ex alto Commissario per i rifugiati. La missione non basta a Amnesty International che chiede che Jenin sia aperta, come nel Kosovo, un’inchiesta internazionale «per crimini di guerra».
Scontri nella striscia di Gaza: uccisi cinque palestinesi. Famiglie palestinesi sono espulse da Gerusalemme per far posto ai coloni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 aprile 2002 [p.10]
Umberto De Giovannangeli, L’inviato americano nel bunker di Arafat. Burns riprende i fili della trattativa. L’ONU nomina tre commissari per l’inchiesta su Jenin; A Roma fiaccolata per la pace; u.d.g., Jibril Rajub, Il capo dei servizi di sicurezza palestinesi: non basterà la presenza di Tenet a superare il clima di odio che Sharon ha provocato «Il ritiro, uno stratagemma per rassicurare Bush e l’Europa» [intervista]
23 aprile: Israele contesta la commissione nominata dal segretario generale dell’ONU, Kofi Annan. In modo particolare considera troppo di parte le personalità indicate a comporla e chiede che si indaghi anche sui Kamikaze e il terrorismo. Per i palestinesi si tratta di contestazioni che servono a nascondere la verità. Procedono a rilento le trattative per la Basilica della Natività. Fissati altri incontri.
Roma: a piazza Campo de’ Fiori una fiaccolata-manifestazione per la pace di Medio Oriente. Slogan dell’iniziativa «Due popoli due Stati». Due le bandiere, quella israeliana e quella palestinese. Sul palco i rappresentanti dei due popoli, attori e intellettuali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 aprile 2002 [p.10]
Umberto De Giovannangeli, Per la Chiesa della Natività primi due incontri senza risultato tra le delegazioni ma per oggi è fissato un nuovo appuntamento. L’inviato americano Burns ha incontrato Sharon poi è ripartito per gli Usa Abu Ala: processeremo noi gli assassini del ministro Zeevi. No di Sharon alla commissione ONU su Jenin A Betlemme prove di trattativa. Misteriosa esplosione nel quartier generale di Arafat; Toni Fontana, Una fiaccolata e due bandiere, l’israeliana e la palestinese. A Roma manifestazione per la pace in Medio Oriente. Sul palco i rappresentanti dei due popoli insieme a attori e intellettuali
«l’Unità», 25 aprile 2002 [p.10]
Umberto De Giovannangeli, Inchiesta su Jenin, Sharon detta le condizioni Israele: s’indaghi anche sui kamikaze. Powell: accettate l’indagine. L’Onu: non toccate Arafat; u. d.g., Saeb Erekat Per il ministro palestinese Israele intende calpestare la legalità internazionale ponendo il veto alla commissione ONU «Sotto le macerie vogliono seppellire la verità» [intervista]
2002-04-24
Il Parlamento in seduta comune elegge, al dodicesimo scrutinio, Ugo De Siervo e Romano Vaccarella giudici della Corte costituzionale.
2002-04-26
Napoli: la magistratura emette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due funzionari e sei agenti di polizia. Sono accusati di gravi maltrattamenti, ingiustificate perquisizioni e gratuite mortificazioni comprese violenze sessuali nei confronti di alcuni manifestanti del Global Forum sul «governo elettronico» che si è svolto a Napoli dal 16 al 18 marzo del 2001. Immediata la protesta degli agenti che formano una catena umana intorno alla Questura. Il SIALP, uno dei sindacati di polizia, proclama lo stato di agitazione della categoria. Il Governo critica il provvedimento dei magistrati, posizione contestata dalle opposizioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 27 aprile 2002 [p.1-p.4]
p.1- p.4- Enrico Fierro, Napoli, arresti in Questura: agenti in rivolta. Due funzionari e sei poliziotti accusati di aver picchiato i No global nel 2001 Uno di loro è indagato anche a Genova. Fini e Scajola: provvedimenti gravi;
p.4- Uno dei poliziotti coinvolti indagato per l’irruzione alla Diaz; f.f., Reazioni. Scajola e Fini: senza riscontri provvedimenti gravissimi
«l’Unità», 28 aprile 2002 [pp.1-4-pp.6-7-p.31]
p.1-p.3- Enrico Fierro, Il Governo schiera la polizia contro i giudici. Napoli, dopo gli arresti in Questura ministri all’attacco della «magistratura irresponsabile». Sale la tensione tra gli agenti. L’ANM: pregiudizi dannosi. L’Ulivo: la politica resti al suo posto;
p.1-31- Editoriale, Antonio Padellaro, Destra squilibrata Paese in pericolo;
p.2- Enrico Fierro, L’atto d’accusa: massacrati in caserma. L’ordinanza dei magistrati: i poliziotti vanno arrestati per impedire vendette contro chi li ha accusati; Diaz, Bolzaneto, Giuliani: tutte le verità che scottano. Le indagini sui fatti di Genova: sette i fascicoli aperti, dalle violenze nella scuola ai Black Bloc;
p.3- I protagonisti. Paolo Mancuso, procuratore aggiunto a Napoli. Agostino Cordova, procuratore capo a Napoli. Nicola Izzo, questore di Napoli; g. cip., Sindacati di Polizia: noi ci ribelliamo
Tutti d’accordo: «Le ordinanze di custodia cautelare sono immotivate». «Un atto di ingiustizia», dice il SIULP; g. cip., Claudio Giardullo SILP CGIL. «Il rischio? Che venga meno la fiducia tra magistrati e agenti» [intervista];
p.4- Claudio Pappalanni, «Da quel giorno mia figlia ha paura». Il racconto di una madre, uno dei tanti, tra umiliazioni e violenze. Senza motivo; Gianni Cipriani, Piazza Municipio, una «tonnara». Ordine pubblico, breve cronaca di un disastro annunciato;
p.6- Governo, veleni contro i magistrati. Gasparri: «Mancuso ha lavorato con Caselli». Landolfi: «Contro la polizia messaggi intimidatori; f.f., Patrono: «Atteggiamento dannoso». Il presidente dell’ANM: «L’indagine è delicata, occorre serenità»; Sandra Amurri, Nello Rossi membro togato del CSM. «I fatti denunciati sono veri oppure no. Questa è la domanda principale che tutti devono porsi». «La verità a qualcuno non interessa»;
p.7- s.c., «Capiamo la polizia, ma i cittadini hanno diritto ad essere tutelati». L’opposizione sferza il Governo: «Non spetta alla politica emettere sentenze»; Federica Fantozzi, Bassanini: «Attenzione alla frattura tra parte del Paese e forze dell’ordine» [intervista a Franco Bassanini], Aldo Varano, Enzo Bianco ex ministro dell’Interno. «L’atteggiamento del governo rischia di produrre danni consistenti e talvolta irreparabili». «Gasparri ha perso un’altra occasione per stare zitto» [intervista]
«l’Unità», 29 aprile 2002 [pp.1-5-p.30]
pp.1-2- Enrico Fierro, De Gennaro non ferma la rivolta. Dopo l’incontro con il capo della Polizia gli agenti dicono: domani protesta davanti alla Procura. Si schiera anche il COCER dei Carabinieri. Borrelli critica il governo: stravolge la Costituzione;
p.1-p.30- Editoriale, Elio Veltri, Giochi pericolosi di Palazzo Chigi;
p.2- Carabinieri. Il COCER dell’Arma: volevamo sospendere il raduno di Trieste; Gianni Cipriani, Tensione nelle questure: «Ma continuiamo a lavorare». Diverse le posizioni tra i sindacati. Sap e Silp-Cgil: «Prevale il senso di responsabilità»;
p.3- Enrico Fierro, «Il procuratore capo si vuole dissociare? Faccia pure». Napoli, cresce la contestazione in Procura. È guerra su tutto: sugli arresti e sul perché si è voluto bruciare i tempi; Il gip Nicola Quatrano. «Io, magistrato, ero in piazza insieme ai miei figli»; Aldo Varano, Il ritratto. Vita e inchieste di Cordova, «l’impossibile»;
p.4- La Destra affonda i magistrati, ma salva Cordova. Il Governo si esercita nella denigrazione della Procura di Napoli. Mussolini: «Castelli mandi ispettori»; L’importante è calmare gli animi; Toni Fontana, Marco Minniti. «Bisogna in qualche modo fermare questo gioco delle casacche. Dal governo eccessi e tentativi di strumentalizzazione». «È necessario un segnale da Ciampi» [interviste]; Caruso: «Vogliamo sapere chi ha dato gli ordini»;
p.5- Andrea Carugati, Borrelli: «L’attacco ai magistrati stravolge la Costituzione». «Se si mette ogni atto dei pm al vaglio della politica, si va verso una deriva pericolosa nei rapporti tra i poteri»; Spataro: «Il CSM ora deve intervenire»
«l’Unità», 30 aprile 2002 [pp.1-4-p.31]
p.1- Titolo: Il procuratore capo di Napoli: sto coi pm. Cordova smentisce, Fini insiste, Frattini accusa, molti magistrati stanno preparando un documento. Centinaia di agenti manifestano davanti alla Questura. Ciampi a Scajola: voglio armonia tra istituzioni;
p.1-p.31- F. C. (Furio Colombo), Il male di Napoli; Enrico Fierro, Vorrei chiedere al questore;
p.2- Enrico Fierro, Gli accusati negano, altri 13 agenti indagati. Iniziati gli interrogatori dei poliziotti accusati delle violenze: «Noi eseguivamo, a dare ordini erano altri»; Gianni Cipriani, Starita (UIL) aveva detto: uomini dei reparti mobili spostati ingiustamente. Ma non si tratterebbe di decisioni «punitive», anzi. Il caso «mancato» dei celerini trasferiti; Mariagrazia Gerina, Due anni fa 82 agenti di Sassari furono sospesi o messi in custodia cautelare «per presunti maltrattamenti a detenuti»: ora il loro sindacato chiede al ministro un’apposita commissione d’inchiesta. Polizia penitenziaria: caro Castelli, perché a noi non ci difende nessuno?;
p.3- Enrico Fierro, Cordova si schiera: sto con i magistrati. «Ma quale spaccatura: io stesso dissi come eseguire gli arresti...». La tensione resta alta; Sindacati di polizia. Fiaccolate e sit-in
in tutta Italia; Massimo Solani, Il giornalista Paolo Bellino il 17 marzo 2001 era in piazza: «Mi hanno ferito a manganellate». «Ho visto tredicenni presi a botte» [intervista]; ma. ier., Enzo Albano, presidente di sezione del Tribunale di Napoli, partecipò alla manifestazione napoletana. «Ma chi dette l’ordine di pestare?» [intervista];
p.4- Vincenzo Vasile, Ciampi non vuole scontri tra istituzioni. Telefonata a Scajola che accoglie l’invito. Monito per bloccare la polemica polizia-giudici; CSM, nessun plenum straordinario; Frattini tira dritto: «Poliziotti aggrediti». E Fini: «Chi sbaglia deve pagare, qualsiasi sia il ruolo istituzionale, anche in magistratura»; Gianni Cipriani, Conferenza stampa a Napoli per denunciare che questo è lo specchio di quanto sta avvenendo in Italia: «Contro l’inchiesta attacchi irresponsabili». Il 3maggio MD scende in campo a tutela di Mancuso
2002-04-26
Palermo: Massimo D’Alema, presidente dei DS, commemora Pio La Torre, segretario regionale del PCI siciliano, e del suo autista Rosario Di Salvo uccisi dalla mafia il 30 aprile del 1982.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° maggio 2002 [p.13]
Simone Collini, Per il presidente della Quercia «quel fenomeno criminale non esiste solo quando spara. Gestisce potere, risorse e minaccia il futuro del Sud». D’Alema: «Non si convive con la mafia, si combatte». Parole forti ricordando Pio La Torre e Rosario Di Salvo. La Loggia: «Sono indignato»; Una scuola intitolata all’esponente del PCI
2002-04-28
Israele - Palestina
28 aprile: Israele accetta le intimazioni di Bush e si dichiara pronto a togliere l’assedio a Ramallah e liberare dal confino Yasser Arafat. Condizione posta, suggerita dal presidente USA, i quattro palestinesi condannati per l’uccisione del ministro israeliano Zeevi saranno rinchiusi in un carcere palestinese ma sorvegliati anche da guardie statunitensi e britanniche. Immutata la situazione della Basilica della Natività, dove da 26 giorni, sono asserragliati i combattenti palestinesi e i religiosi. Nuovo appello del Papa perché finisca l’assedio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 29 aprile 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1-Titolo: Sarà tolto l’assedio a Ramallah. Israele ha detto sì a Bush. «Pronti a liberare Arafat»; Editoriale, Igor Man, Una corda troppo tirata;
p.6- I primi frutti dell’offensiva diplomatica americana; Paolo Mastrolilli, La crisi avrebbe fatto slittare al 2003 la campagna contro l’Iraq. Dalla Casa Bianca la spinta decisiva. Bush: «Un giorno di speranza». Washington ha scelto un nuovo corso in Medio Oriente, riducendo la rilevanza dell’ONU e dell’Europa. Powell rilancia la sua mediazione vedendo in settimana Ivanov e Annan; Marco Tosatti, Angoscia in Vaticano per lo stallo a Betlemme. Nuovo appello del Papa dopo ventisei giorni di assedio alla Natività; e. st., Sventato un attacco ai grattacieli di Tel Aviv. Il piano del FPLP svelato da una soffiata. Il raid su Kalkiya ha fatto trovare l’autobomba;
p.7- Primi segnali positivi in Medio Oriente dopo lunghe settimane di sangue; Aldo Baquis, La Knesset rifiuta la Commissione di inchiesta ONU sui morti al campo di Jenin. Arafat libero, sì di Israele al ritiro da Ramallah. Se i killer di Zeevi saranno messi sotto sorveglianza anglo-americana a Gaza; Yariv Gonen, Ostaggi. No allo scambio con Hezbollah; Fiamma Nirenstein, Due mosse in contemporanea con cui il Governo di Gerusalemme spera di uscire dall’impasse e dall’isolamento. L’equilibrismo di Sharon. Liberando il Raíss spera di avere l’aiuto USA per l’indagine delle Nazioni Unite
29 aprile: per rappresaglia dopo l’attentato di Adorà, l’esercito israeliano occupa Hebron.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 30 aprile 2002 [p.6]
Il mondo spera in una svolta nel dramma del Medio Oriente; Aldo Baquis, Il ministro della Difesa di Gerusalemme: può andare dove vuole. «Arafat è già libero». L’Esercito israeliano occupa Hebron. L’incursione per rappresaglia dopo l’attentato di sabato ad Adorà. Bush chiede alle due parti di proporre «nuove idee» per la pace; Fiamma Nirenstein, I vecchi problemi in agguato dopo il lungo isolamento. Feste e guai: che cosa attende il Raíss. Hamas e Jihad islamica pronte a denunciare il «tradimento»; Giacomo Galeazzi, Papa Wojtyla invia a Betlemme il cardinale Etchegaray per tentare una mediazione. «Era disarmato, un cecchino lo ha ammazzato». Ancora un morto alla Basilica della Natività. L’esercito è falso, era uscito sparando
2002-04-30
Nel corso di una trasmissione televisiva, Umberto Bossi definisce i magistrati politicizzati «un pericolo per la democrazia» invitandoli a farsi eleggere dal popolo, di Silvio Berlusconi dice che ha dimostrato di poter «diventare il nuovo Carlo Magno d’Europa».
2002-04-30
Israele – Palestina
30 aprile: il Consiglio di difesa del Governo di Sharon, nonostante le proteste internazionali, decide che non esistono le condizioni per accogliere in Israele la delegazione dell’ONU che dovrebbe indagare su le presunte stragi avvenute nel campo profughi di Jenin. I Paesi arabi chiedono la convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Arafat, nonostante la fine dell’assedio, resta nel quartier generale di Ramallah in attesa del completo ritiro delle truppe israeliane.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° maggio 2002 [p.1-p.16-p.35]
p.1- p.35- Jimmy Carter, Medio Oriente. La giusta pace è possibile;
p.16- Umberto De Giovannangeli, I Paesi arabi chiedono la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza per obbligare Sharon a rispettare la risoluzione. Arafat resta nel suo quartier generale nonostante la fine dell’assedio: aspetta il completo ritiro dei tank israeliani da Ramallah. Sharon respinge l’inchiesta ONU su Jenin. Annan deluso vuole sciogliere la commissione. A Betlemme si arrendono 26 palestinesi; Voci su Arafat e la Borsa sbanda; u.d.g., Ahmed Tibi, parlamentare arabo-israeliano: Sharon tenta di barare anche sugli assassini di Zeevi. «Yasser non è libero in una città invasa» [intervista]; u.d.g., Yossi Sarid, leader dell’opposizione di sinistra israeliana: uno stato di diritto non può abdicare in nome dell’emergenza. «Il no all’indagine è segno di debolezza politica» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 1° maggio 2002 [p.11]
Muro contro muro tra Governo di Gerusalemme e Nazioni Unite sulle presunte stragi nel campo profughi. Concerto per la pace l’11 maggio al Colosseo con l’israeliana Noah e l’arabo Khaled; Aldo Baquis, Sharon pronuncia l’ultimo rifiuto, Annan scioglierà la commissione. L’ONU si arrende: niente inchiesta a Jenin. «Profonde divergenze sugli obiettivi e il mandato». Escono dalla Basilica della Natività 26 palestinesi; Maria Maggiore, Prodi: il no è sbagliato. «Non c’è niente da nascondere? Perché allora fermare la missione»; Fiamma Nirenstein, Una catena di risoluzione di condanna e di atti di accusa contro Gerusalemme. Mezzo secolo di incompatibilità di carattere. L’ennesima «crisi definitiva» tra lo Stato ebraico e il Palazzo di Vetro; Da dieci anni raccoglieva soldi negli Stati uniti. Arrestato un sospetto finanziatore di Al Qaeda
2 maggio: in seguito al rifiuto di Israele, il segretario dell’ONU Kofi Annan annulla la Commissione che avrebbe dovuto indagare su Jenin e le presunte stragi nel campo profughi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 maggio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’annuncio nel giorno della liberazione di Arafat. Bush, Prodi e Aznar: «estirperemo» l’odio. Powell: in estate Conferenza di pace. Medio Oriente, l’Italia è candidata a ospitare il summit;
p.2- Fondamentalismo islamico. Il GIA torna a colpire in Algeria: massacrate 31 persone a colpi di ascia e di coltello, tra le vittime un neonato; Lotta al terrorismo. Al via in Afghanistan l’«Operazione cecchino». Mille inglesi contro le basi di Al Qaeda sulle montagne; Aldo Baquis, I palestinesi fanno i conti con la loro economia distrutta. Il primo bagno di folla per Arafat libero a Ramallah. Il premier israeliano: «Se andrà all’estero per fomentare ancora l’odio e riprenderà il terrorismo non è detto che gli permetteremo il rientro»; Fiamma Nirenstein, Una libertà fittizia, il nostro popolo è ancora prigioniero. «Sharon è pazzo, la sua guerra una vendetta». Il ministro della Cultura palestinese: vuole vederci annientati [intervista A Yasser Abed Rabbo]; Giacinto Galeazzi, Vietato all’inviato del Papa l’ingresso alla Natività. Nuova sparatoria, un miliziano ucciso e tre feriti. Undici pacifisti nella basilica;
p.3- Arafat, un isolamento lungo cinque mesi (crono); Maurizio Molinari, L’incontro tra Bush, Prodi e Aznar: «Estirperemo l’odio tra Israele e Palestina». «In estate Conferenza di pace per il Medio Oriente». L’annuncio di Powell a Washington. Italia candidata a ospitare il vertice; Naguib Mahfuz, «La durezza di Israele mi ferisce»; Fiamma Nirenstein, Nella città della Mukata dove il presidente è rimasto prigioniero dell’esercito ebraico. La festa tra le macerie. «I terroristi sono loro». Mentre intorno ferve già la ricostruzione, al quartier generale dell’ANP di Ramallah è ancora tutto in rovina
2002-05-01
Primo Maggio all’insegna della difesa dell’articolo 18 e dei diritti del mondo del lavoro. I tre leader sindacali, Sergio Cofferati (CGIL), Savino Pezzotta (CISL), Luigi Angeletti (UIL), parlano a Bologna. Iniziative sindacali in tutte le principali città. A Roma a Piazza San Giovanni il «concertone».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° maggio 2002 [pp.1-3-p.35]
p.1- Titolo: 1°maggio, il lavoro difende l’Italia. Manifestazioni e cortei in tutte le città, a Bologna i leader sindacali contro il terrorismo. A Roma la festa in musica. Fassino: questa destra vuole cancellare antifascismo e diritti;
p.1-p.35- Sergio Cofferati, La strada che porta al futuro;
p.2- Ninni Andriolo, Fassino: «La Destra è contro il lavoro». Primo maggio non rituale. «La difesa dell’articolo 18, momento iniziale per una nuova stagione di lotte» [intervista a Piero Fassino]; Ulivo, Information day sabato a Milano;
p.3- Giovanni Laccabò, Contro il terrorismo, per i diritti del lavoro. Cofferati, Pezzotta e Angeletti oggi alla manifestazione nazionale di Bologna; Art. 18. Atesia «festeggia», licenziato il delegato; Dall’Iran al Senegal nelle piazze del mondo; Gigi Marcucci, Al circolo ferrovieri con Di Vittorio e Dozza. Arvedo Forni, classe 1919, e la lunga, travagliata storia della festa nel capoluogo emiliano
«l’Unità», 1° maggio 2002 [p.4-p.7-9]
p.4- Bruno Ugolini, Il più bel primo maggio della mia vita. Rivangare nella memoria del lavoro, tra la giusta causa e Portella delle Ginestre; b. u., Pierre Carniti, Non sanno cosa vuol dire amministrare, rispettare il pluralismo della società, pensano solo a comandare. «Mai visto un governo come questo»; I sindacati confederali ribadiscono l’assoluta contrarietà a discutere dello Statuto dei lavoratori. Maroni cerca di dividere CGIL, CISL e UIL con piccoli trucchi Berlusconi non ha ancora capito: deve stralciare l’articolo 18;
p.7- Il grande concerto di San Giovanni; Francesco Guccini, Una Locomotiva contro l’ingiustizia
Storia di uno dei pezzi più famosi e più cantati di tutto il repertorio italiano. Genesi di un simbolo;
p.8- Il grande concerto di San Giovanni. Tutto il palco minuto per minuto. Nove ore di musica in piazza; Fausto Amodei, Per cinque ragazzi morti come partigiani. Storia di una canzone nata da una strage: 1960, quando la polizia di Tambroni sparò; Per i morti di Reggio Emilia (testo);
p.9- Bruno Mantelli, Operai e atipici, una sfida globale. Il lavoro cambia, come trovare un legame tra il dipendente indiano e il giovane «consulente» occidentale?; Enrico Manera, Dal 1889 al 2002.Due secoli di lotte dei lavoratori. Il Primo Maggio non finisce mai; Igor Piotto, La bussola dei diritti nella società dell’incertezza. Le forme d’impiego si diversificano e cercano di ritrovare un linguaggio comune
«La Stampa»
«La Stampa», 1° maggio 2002 [p.16]
p.1- Editoriale, Carlo Bastasin, Primo maggio senza accordo. La trappola della credibilità;
p.16- r. mas., Per la Festa del Lavoro cortei in tutte le città e maxiconcerto a Roma. I sindacati: Primo maggio nel segno dell’art. 18. I leader di CGIL, CISL e UIL oggi a Bologna; Raffaello Masci, Il segretario generale della CISL: la nostra parola d’ordine è «amorè». «Torniamo al dialogo, per il bene del Paese». Pezzotta: dopo mesi di risse è l’ora di messaggi positivi
2002-05-02
Il comitato di redazione del «Corriere della Sera» denuncia pressioni da parte del Governo tese a ridurre la libertà e l’indipendenza del quotidiano di via Solferino a Milano. Per il segretario della Federazione nazionale della stampa (FNSI) Paolo Serventi Longhi lancia l’allarme: si rischia il controllo totale dell’informazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2002 [p.1-p.7-p.31]
p.1- Titolo: «In pericolo la libertà del Corriere». Il comitato di redazione di via Solferino denuncia pressioni del Governo. Il segretario della Fnsi: si rischia il controllo totale dell’informazione;
p.1-p.31- Editoriale, F.C. (Furio Colombo), Notizie sulle notizie;
p.7- Roberto Rossi, «Corriere», l’abbraccio soffocante del premier. Il patto di sindacato di HDP si sta per aprire a uomini vicini a Berlusconi, aria tesa in redazione; Natalia Lombardo, Bertucci, FI: «Si dimetta». La replica: «Sto con Romiti». Ulivo, domani l’Information day Serventi Longhi, FNSI: «In Italia è in pericolo la libertà di stampa», Silvia Garambois, L’addio amaro di Albino Longhi
«La Stampa»
«La Stampa», 3 maggio 2002 [p. 23]
Flavia Podestà, Il gruppo di concentra sul settore comunicazione, oggi nuova riunione del patto di sindacato. HDP, segnali di pace fra i soci. Pronto per giugno il piano di riorganizzazione
2002-05-02
Israele Palestina
2 maggio: Il segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, annulla definitivamente la Commissione di inchiesta su Jenin. Un convoglio con i sei palestinesi accusati della morte del ministro israeliano Zeevi lascia il quartier generale di Arafat a Ramallah per Gerico dove i palestinesi sono consegnati ad agenti britannici e americani. Subito dopo i carri armati israeliani tolgono l’assedio alla città iniziato il 29 marzo. Dopo la partenza delle truppe israeliane Yasser Arafat, dopo il lungo periodo di assedio, appare in pubblico accolto da un popolo in tripudio. Il leader dell’ANP definisce terroristi i militari israeliani che ancora circondano la basilica della Natività a Betlemme.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 maggio 2002 [p.1-p.8]
p.1-p.8- Umberto De Giovannangeli, Medio Oriente. Arafat libero cerca il dialogo. Hamas però annuncia vendette;
p.8- u.d.g., Betlemme. Un gruppo di pacifisti entra nella Basilica della Natività; u.d.g., Un rapporto denuncia le violazioni nei Territori da parte dell’esercito israeliano. «A Jenin recuperati 51 corpi, 21 erano civili». Human Rights Watch: palestinesi usati come scudi
«La Stampa»
«La Stampa», 3 maggio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’annuncio nel giorno della liberazione di Arafat. Bush, Prodi e Aznar: «Estirperemo l’odio». Powell: in estate Conferenza di pace. Medio Oriente, l’Italia è candidata ad ospitare il summit;
p.2- Aldo Baquis, I palestinesi fanno i conti con la loro economia distrutta. Il primo bagno di folla per Arafat libero a Ramallah. Il premier israeliano: «Se andrà all’estero fomenterà ancora l’odio e riprenderà il terrorismo non è detto che gli permetteremo il rientro»; Fiamma Nirenstein, Abed Rabbo: una libertà fittizia, il nostro popolo è ancora prigioniero. «Sharon è pazzo, la sua guerra una vendetta». Il ministro della Cultura palestinese: vuole vederci annientati [intervista a Yasser Abed Rabbo]; Giacomo Galeazzi, Vietato all’inviato del Papa l’ingresso alla Natività. Nuova sparatoria, un miliziano ucciso e tre feriti. Undici pacifisti nella basilica;
p.3- Arafat, un isolamento lungo cinque mesi; Maurizio Molinari, L’incontro tra Bush, Prodi e Aznar: «Estirperemo l’odio tra Israele e Palestina». «In estate Conferenza di pace per il Medio Oriente. Italia candidata a ospitare il vertice»; Fiamma Nirenstein, Nella città della Mukata dove il presidente è rimasto prigioniero dell’esercito israeliano. La festa tra le macerie «i terroristi sono loro». Mentre intorno ferve già la ricostruzione, al quartier generale dell’ANP di Ramallah è ancora tutto in rovina; Naguib Mahfuz, «La durezza di Israele mi ferisce»
2002-05-02
Napoli: si conclude il processo per le tangenti del dopo terremoto del 1987, con una serie di proscioglimenti per prescrizione di reato e di assoluzioni.
2002-05-03
Il Consiglio dei ministri discute sul decreto sul lavoro e i rapporti da avere con le parti sociali. Si prevede una nuova convocazione solo dopo le elezioni amministrative, il primo turno si svolgerà il 26-27 maggio.
2002-05-04
Francia
Secondo turno delle elezioni presidenziali. Jacques Chirac con l’82% dei voti vince sulla candidata della destra Jean Marie Le Pen che raggiunge il 18% dei voti.
2002-05-04
Israele- Palestina
4 maggio: vari esponenti dell’amministrazione USA intervenendo in Conferenze stampa e interviste ridimensionano l’originaria proposta di una Conferenza di pace sul Medio Oriente riducendola ad una Conferenza di ministri degli Esteri per raccogliere idee.
Ramallah: si svolge la prima riunione del Governo palestinese dopo la rimozione dell’assedio da parte delle truppe israeliane. Si discute della annunciata Conferenza di pace ma anche della situazione interna che registra numerose tensioni e persino le dimissioni di un ministro.
Betlemme: mentre si tratta per trovare una soluzione per i palestinesi asserragliati nella Basilica della Natività, un cecchino israeliano uccide un palestinese in un convento annesso alla Basilica. Un’altra vittima a Gaza.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 maggio 2002 [p.10]
Umberto De Giovannangeli, Nonostante i progressi nelle trattative ucciso un palestinese in uno dei conventi annessi alla Basilica della Natività Un’altra vittima a Gaza. La diplomazia internazionale cerca di accelerare i tempi per la Conferenza di pace: forse in Turchia all’inizio di giugno. Ma restano i veti incrociati. Betlemme, stretta finale sui negoziati. Ai tentativi di trovare una soluzione partecipa un inviato dell’Unione europea; u. d.g., Scontro al vertice. ANP, si dimette ministro riformatore; u.d.g., Mahmud Al-Zahar. Un dirigente di Hamas minaccia: la mia organizzazione è pronta a colpire di nuovo nello Stato ebraico. «Non sarà Arafat a fermare i kamikaze» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 5 maggio 2002 [p.10]
Paolo Mastrolilli, Il premier Sharon: con Arafat escludo qualsiasi negoziato diretto. Conferenza di pace, Bush smorza gli entusiasmi. «Quello sul Medio Oriente sarà un vertice di ministri per raccogliere idee»; Aldo Baquis, «Svolta imminente alla Natività». Si tratta e si spara: un altro palestinese ucciso da un cecchino
5 maggio: Sharon incontra Bush. Il premier israeliano illustra a Bush due documenti: il piano di pace, già bocciato dall’ANP, e un voluminoso dossier contro Yasser Arafat
Cisgiordania nel corso di un’incursione di soldati israeliani nel campo profughi di Tulkarem è ucciso un bambino palestinese di 11 anni, ferito un altro giovane. L’Esercito israeliano ammette la morte di una donna di 30 anni e dei suoi due figlioletti di 4 anni uccisi nei pressi di Jenin dal fuoco di alcuni carristi che temevano un agguato mentre cercavano di uscire dal loro blindato finito su una mina.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 maggio 2002 [p.6]
u.d.g., Sharon da Bush con un dossier anti-Arafat. Il premier israeliano mostrerà le prove sui legami con il terrorismo. Tre bimbi uccisi nei Territori; Umberto De Giovannangeli, Venti di rivolta nell’ANP distrutta dall’assedio. Più democrazia e bando alla corruzione, inizia la resa dei conti tra i fedelissimi del presidente
«La Stampa»
«La Stampa», 6 maggio 2002 [p.13]
In Medio Oriente ancora una giornata di sangue. Uccisi dal fuoco israeliano un undicenne e una donna con i due figli di 4 anni. La Lega Araba: la Conferenza di pace sarà per noi soltanto una trappola; (Ansa), A Betlemme si tratta fra annunci e smentite, mentre prosegue l’assedio alla Basilica. «Natività, raggiunto l’accordo». Un gruppo di palestinesi in Italia. Le ultime difficoltà riguardano il numero di persone da esiliare: secondo Israele dovrebbero essere tredici, e non 6 o 7 come sembrava in un primo momento; Maurizio Molinari, Gli USA cercano di superare l’ultimo veto di Gerusalemme. Sharon in America da Bush col suo programma di pace. Monito del segretario di Stato Powell al premier israeliano che vuole trattare ma non con Arafat: «Bisogna negoziare con l’attuale leader»; Fiamma Nirenstein, Nella borsa del capo del Governo volato negli USA il libro bianco raccolto da Israele dopo l’occupazione di Ramallah. «Ecco le prove: il Raìss ha finanziato i terroristi». Si vuole convincere la Casa Bianca che il presidente ANP non deve partecipare alla Conferenza
6 maggio: Preoccupazione della Comunità ebraica di Roma per il possibile arrivo di palestinesi accusati aver commesso atti di terrorismo. Le forze politiche di maggioranza sono incerte. Arenata la trattativa alla Basilica della Natività. Sharon vuole espelle i palestinesi che si trovano all’interno. Arafat è contrario.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 maggio 2002 [p.9]
Toni Fontana, Preoccupazione della comunità ebraica di Roma per il possibile arrivo di elementi
accusati di avere commesso attentati. Andreotti: ospitiamoli a Torino. La Farnesina: il problema è lo status di chi arriva. L’ambasciata di Israele: nessuna richiesta italiana. Basilica di Betlemme, si arena la trattativa. Israele vuole espellere i miliziani. Arafat dice no. Palestinesi in Italia. Fini: «Non ne so nulla»; u.d.g., USA. Sharon oggi da Bush. «Bisogna isolare Arafat»; Umberto De Giovannangeli, Abraham Bet Yehoshua scrittore israeliano. «La società palestinese dovrebbe fare un esame di coscienza». «Due popoli separati. Non c’è altra soluzione» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 7 maggio 2002 [pp.6-7]
p.6- Doccia fredda sulle speranze di una soluzione dopo un mese d’assedio. I nomi dei palestinesi da espellere. Alle spalle attentati, omicidi e traffico d’armi; Aldo Baquis, Israele preme per una conclusione prima che Sharon incontri Bush. Salta all’ultimo istante l’accodo per la Natività. Le proteste degli ultrà avrebbero spinto Arafat a ritirare il suo assenso; Filippo Ceccarelli, Quando i buoni sentimenti cedono il passo al fastidio. Storie di «rifugiati speciali» ospiti scomodi nel Bel Paese. Dal presunto avvelenamento di re Faruk d’Egitto al tentato assassinio di re Zahir d’Afghanistan, dal caso Ocalan a quello del kosovaro Rugova;
p.7- Dietro le quinte di una notizia annunciata poi parzialmente smentita. Gli Emirati Arabi pagheranno i lavori di restauro della Basilica della Natività. La Commissione europea: Israele ci dia le prove che i nostri fondi hanno finanziato il terrorismo; Emanuele Novazio, Smentito l’imminente arrivo a Roma di un consigliere di Arafat. L’Italia frena: c’è soltanto disponibilità, non accordo. Fini: non mi risulta che il Governo abbia acconsentito ad accogliere palestinesi accusati di terrorismo. La Farnesina: prima vogliamo sapere chi sono e che cosa hanno fatto le persone che dovremmo ospitare; (Ansa), Il gruppo islamico contrario ai trasferimenti. Hamas: «Non vogliano esiliati»; Giacomo Galeazzi, La comunità ebraica: niente impunità; Mario Calabresi, Il negoziato congelato dai contrasti nella maggioranza e dai timori di proteste di piazza. Una soluzione spinta dal Vaticano e da Andreotti. Scelto come possibile centro di accoglienza l’Arsenale della Pace a Torino
2002-05-06
Forza Italia: riunione dei candidati alle amministrative. Il presidente del Consiglio spiega come condurre la campagna elettorale, indica le parole da usare, come vestirsi e rapportarsi con gli elettori. Nel suo intervento Silvio Berlusconi lancia pesanti insulti all’opposizione, ai sindacati e ai magistrati accusati in blocco di voler dare «una spallata» al Governo con la piazza o «altri sistemi che nulla hanno a che vedere con la democrazia». Dura reazione dell’opposizione. L’Ulivo presenta una interpellanza firmata da tutti i leader della coalizione perché il premier spieghi le sue affermazioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 maggio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’adunata dei robot di Berlusconi. Il premier detta parole, gesti, vestiti e pensieri ai candidati sindaco di Forza Italia. In sala tra i curiosi Fini e Follini. Insulti per opposizione, sindacati, stampa, giudici;
p.1-p.3- Pasquale Cascella, Il Grande Fratello di Palazzo Chigi;
p.2- Simone Collini, Il vademecum del premier per chi dovrà cercare elettori per il centrodestra. Come il mago della favola indica i trucchi del mestiere. Fate sempre lo stesso discorso. Dite che volete fare cose nuove per la città. Contatto umano. Non rispondete all’opposizione. Cravatta e sorriso eterno, il candidato di B. «Chiamate tutti per nome, fate sempre complimenti. A me non piace quando mi dicono che sono ingrassato...»; Bruno Miserendino, Cultura di Governo. Se cinque ville vi paion poche;
p.3- Luana Benini, Due ore di parole taglienti e di rimbrotti ai candidati di Forza Italia interrotti da una regia che alla fine ha tolto l’audio al capo del governo. Secondo il leader del Polo in Italia hanno governato per 10 anni i comunisti. E governano ancora: «Il 90% dei giornalisti italiani è di sinistra». Insulti per tutti, parte la campagna elettorale del premier. Giudici, sindacati e opposizioni: «Solo falsità contro di me, vogliono darmi la spallata con la piazza»; Le reazioni. L’Ulivo: «Non sa cos’è
la democrazia. Vuole spaccare il Paese»;
«La Stampa»
«La Stampa», 7 maggio 2002 [p.9]
Ugo Magri, Il premier guarda alle amministrative. In Europa socialisti in ritirata. «Questa sinistra all’attacco. L’ira dell’Ulivo: venga a spiegarsi in Parlamento»; u.m., Cento pagine per catturare la simpatia degli elettori: il volume consegnato a tutti gli aspiranti sindaci di Forza Italia. E il Cavaliere distribuisce il vademecum del candidato. «Preparate il vostro discorso e ripetetelo, come facevano i presidenti USA. Fate un contratto con i cittadini, imitando il mio, con risultati raggiungibili
2002-05-07
Israele Palestina
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 maggio 2002 [pp.1-4-p.13]
p.1-2- Virginia Lori, Israele, ritorna il terrore suicida. Un kamikaze esplode in una sala da ballo vicino a Tel Aviv: almeno quindici morti, decine di feriti. Da Betlemme 13 terroristi palestinesi verrebbero «in esilio» in Italia. Il Governo nega, ma sapeva; Umberto De Giovannangeli, Trattativa per la Natività. Berlusconi, accordo segreto e tante bugie. Fini e Bossi dicono no. Powell insiste;
p.1-p.13- Editoriale, Antonio Padellaro, Tragedia e capriccio;
p.2- Bruno Marolo, Sharon presenta il suo piano a Bush. I due leader sperano nell’Arabia Saudita per farlo accettare ad Arafat;
p.3- Toni Fontana, Secondo la versione ufficiale, che ha il sapore del grottesco il nostro Paese ancora non sa nulla delle richieste di israeliani e palestinesi. Minniti, DS: È incredibile che il governo non sappia nulla. Se il governo sa e fa finta di non sapere è grave, ma se non lo sa proprio è un segnale
ancora più grave. Berlusconi si oppone, Powell: devi cedere. La Farnesina: «Non è proponibile accogliere i palestinesi». Fassino: «L’Italia non può sottrarsi; Natalia Lombardo, Letta sapeva, la trattativa era iniziata. Fini sarebbe stato tenuto all’oscuro. Così il governo ha consumato l’ennesimo «pasticcio internazionale»; Pasquale Cascella, Gli eloquenti risultati dell’interim
«La Stampa»
«La Stampa», 8 maggio 2002 [pp.1-5]
p.1-Titolo: Dopo l’accordo sulla fine dell’assedio alla Natività, Powell chiama Berlusconi fiducioso sul sì di Roma. La Farnesina: questione improponibile. Il Governo: no ai tredici palestinesi in Italia. Ma gli USA premono. A Tel Aviv kamikaze fa strage in un club; Editoriale, Federico Geremicca, Uno stop alla diplomazia sotterranea;
p.1-p.5- Mario Calabresi, Intervista con il vicepremier Fini. «Non c’è ragione perché soltanto noi ci prendiamo in carico presunti terroristi»;
p.2- Fallisce all’ultimo minuto quello che sembrava un successo della diplomazia americana; Maurizio Molinari, Il segretario di Stato chiama tre volte Berlusconi per Betlemme. Powell preme su Roma «Sorpresi dal vostro no». Washington: rappresentanti italiani erano informati della richiesta di accogliere i 13 palestinesi per i quali è stato concordato l’esilio: «Siamo fiduciosi, il Governo accetterà». Del problema discutono Bush e Sharon; Aldo Baquis, Gerusalemme «Ci siamo mossi in ritardo»; Giacomo Galeazzi, Come l’uomo della diplomazia parallela d’Oltretevere è entrato nella trattativa per la Basilica. Una chiamata da Israele: li puoi prendere tu? Tra Torino e il Vaticano la paziente mediazione di Olivero; gia. gal., Centotrenta missioni nei punti caldi del globo. Il fondatore del Sermig dalla Polonia di Solidarnosc al Brasile degli squadroni della morte;
p.3- Favorevoli e contrari all’accoglienza: così si divide il mondo politico; Emanuele Novazio, Il Governo contrario alla trattativa della diplomazia parallela. «Accogliere i palestinesi di Betlemme? Improponibile». La Farnesina: nessuno l’ha chiesto. Andreotti: ne parlai dieci giorni fa con Scajola; Ugo Magri, Il premier a Powell: Arafat e Sharon non mi hanno mai informato. Il primo no all’America del Cavaliere. Lo strappo con l’amico Bush preoccupa Palazzo Chigi; a.r., L’ex guardasigilli Diliberto: si può ritrovare un ruolo internazionale. «Dare asilo politico per aiutare la pace» [intervista a Oliviero Diliberto]; r.r., Il leghista Borghesio: che guaio se dovesse vincere la lobby filo-araba. «Ma l’Italia non è una pattumiera» [intervista a Mario Borghesio];
p.4- Il primo attentato dopo il ritiro israeliano da Ramallah e mentre il primo ministro di Gerusalemme è a colloquio alla Casa Bianca; Yariv Gonen, Decine di feriti si teme che vi siano altri corpi sotto le macerie. Un kamikaze rompe la tregua: 16 morti in un club a Tel Aviv;
p.5- Marco Zatterin, «C’è un legame forte fra noi, come a livello personale fra Berlusconi e Bush». L’ambasciatore USA: è facile lavorare con questo Governo. «L’Italia ha un ruolo chiave nello sforzo per riportare la pace in Medio Oriente. Il contributo del vostro Paese è stato determinante per l’intesa con Putin» [intervista a Mel Sembler]
2002-05-12
Si svolge la Marcia della pace. Al centro della manifestazione la pace in Medio Oriente. Un corteo di oltre 80 mila persone percorre il tradizionale percorso da Perugia al Assisi. Lo slogan è «Due popoli Due Stati». Vi partecipano delegazioni da Israele e dalla Palestina. Sfilano nel corteo tutti i leader dell’Ulivo, fra cui il presidente dei DS Massimo D’Alema, e il segretario generale della CGIL, Sergio Cofferati. Assente, nonostante sia stata invitata, la Casa delle libertà. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi invia un messaggio agli organizzatori in cui scrive, fiducioso, che sembrano aprirsi spiragli per la pace.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 maggio 2002 [p.11]
Toni Fontana, Delegazioni sia da Israele che dalla Palestina parteciperanno al corteo che muoverà quest’oggi da Perugia diretto verso la città di S. Francesco. A colloquio con padre Vincenzo Coli: «A Rieti abbiamo i locali di San Sebastiano alla Foresta che sarebbero adatti all’accoglienza». Ad Assisi di nuovo in marcia per la pace. Il priore francescano: «Pronti a ospitare i palestinesi in qualche nostro convento»
«l’Unità», 13 maggio 2002 [pp.1-3]
pp.1-2- Toni Fontana, Quelli che si ostinano a volere la pace. Ottantamila alla marcia Perugia-Assisi, centomila in piazza a Tel Aviv: fermiamo le armi. Sfilano insieme ebrei e palestinesi, no global e scout, sinistra e movimenti. La destra non c’è;
p.1-p.3- Editoriale, Clara Sereni, I ragazzi di insegnano il realismo dell’utopia;
p.2- Toni Fontana, Padre Fortunato sulla mancata presenza della Casa della Libertà: «Abbiamo tentato fino all’ultimo, ma non è venuto nessuno». Sfilano i leader dell’opposizione: da Bassolino
a Diliberto, da Di Pietro a Rutelli. Tra la folla si scatena una corsa all’autografo e alle foto. In marcia tutte le anime della sinistra. Tra i manifestanti anche D’Alema e Cofferati. Berlinguer: il centrodestra rifiuta il confronto; Roberto Arduini, Giovanna Melandri deputata DS. Per l’ex ministro la maggioranza ha perso l’occasione di dimostrare l’unità del Paese. «L’assenza del Polo è il segnale del vuoto di cultura politica» [intervista]; Dal Papa e Ciampi un auspicio: Mai più attentati, ma perdono e amore
«La Stampa»
«La Stampa», 13 maggio 2002 [p.2]
Giacomo Galeazzi, Il Papa ha nominato i marciatori «Suoi mediatori in Terra Santa affinché l’amore subentri all’odio». Assisi, 80 mila in corteo per due popoli due Stati. La bandiera di Israele sfila accanto a quella della Palestina. Si rafforza la candidatura della città come sede della Conferenza internazionale; Antonella Rampino, Cofferati, D’Alema e compagni cantante. I leader della sinistra in coro lungo la strada con i Nomadi, Bennato e Jovanotti
2002-05-13
< Seduta precedente L.188/2002 Camera 9 aprile 2002 – Legge Bossi Fini
Camera dei deputati. Riprende la discussione sulla legge Bossi-Fini sull’immigrazione approvata dal Senato il 28 febbraio e dichiarata urgente nella seduta della Camera del 9 aprile. La discussione alla Camera continua nelle sedute dal 28 al 30 maggio
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute del 13 e del 16 maggio 2002
Seduta n. 143 - 13 aprile 2002 [video della seduta]
Discussione
Seduta n. 146 - 16 aprile 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Sedute successive -L.188/2002 Camera 28-30 maggio 2002 >
2002-05-14
NATO - Russia
Reykjavik (Islanda): i diciannove ministri degli Esteri dell’Unione Europea e il ministro degli Esteri russo Igor Ivanov mettono a punto l’accordo fra la NATO e la Russia per la costituzione di un «Consiglio a 20» che sarà formalizzato a Pratica di mare (Roma) il 23 maggio. Un accordo che, per i partecipanti al vertice e tutti gli osservatori, segna la fine della Guerra fredda. La Russia potrà partecipare al Consiglio, intervenire e contribuire alle decisioni su specifici temi: terrorismo, crisi regionali, riduzione degli armamenti, peacekeeping, calamità naturali. Non avrà però diritto di veto e l’Alleanza potrà agire di propria iniziativa
Commenti e resoconti
«l'Unità»
Marcella Ciarnelli, L’ultima volta della Russia fuori dalla NATO. Reykjavik, si prepara la svolta storica. Il premier italiano gonfia il petto: «Con me è finita la guerra fredda»; Bruno Marolo, Blair, il vero ispiratore dell’accordo. Bush e Putin persuasi dal premier britannico, Berlusconi ha messo l’albergo
«La Stampa»
«La Stampa», 15 maggio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Mosca nel Consiglio, senza diritto di veto. Berlusconi: per la sicurezza del vertice saranno mobilitati 15 mail uomini. NATO- Russia, finita la Guerra Fredda. Il patto sarà firmato in Italia. Robertson: inizia una nuova era; Boris Biancheri, Il costo della pace;
p.2- Svolta storica nei rapporti fra i nemici della Guerra Fredda; Emanuele Novazio, L’accordo fra Mosca e Bruxelles raggiunto ieri a Reykjavik. Russia a fianco della NATO nel nuovo «Consiglio a 20». Il Cremlino potrà partecipare alle decisioni su specifici temi: terrorismo, crisi regionali, riduzione degli armamenti, peacekeeping, calamità naturali. Non avrà però diritto di veto e l’Alleanza potrà agire di propria iniziativa; Maurizio Molinari, Max Kampelman. Veterano dei negoziati con l’Unione sovietica. «Tutto cominciò con la richiesta di più democrazia». «Si conclude il processo che iniziammo nel ’75 con gli accordi di Helsinki» [intervista]; Anna Zafesova, Putin minimizza: «è solo un primo passo». Il presidente russo cerca di rasserenare l’opposizione interna contraria alla svolta;
p.3- L’evoluzione dell’Alleanza Atlantica; Emanuele Novazio, Per ospitare la Conferenza di pace sul Medio Oriente in corsa anche la Turchia. Berlusconi: l’Italia ha fatto molto per questa firma. «L’accordo con la Russia è un fatto storico»; r.i., Programma cambiato per consentire l’incontro. E a Roma Bush vedrà il Papa; Laurent Zecchini, Il segretario generale della NATO: bisogna investire di più nella difesa per evitare che il terrorismo ci colpisca in casa. «Ora però serve la volontà di cambiare davvero». Lord Robertson: l’intesa con Putin ha un valore simbolico molto forte [intervista a George Islay MacNeill Robertson]; Francesco Grignetti, Missili antiaerei, pattuglie acrobatiche e nuclei speciali, militari a protezione della Base, polizia e carabinieri fuori. Pratica di mare blindata, quindicimila uomini per il vertice storico
2002-05-25
ANM: Antonio Patrono, presidente dell’Associazione, messo in minoranza si dimette. Con Patrono si dimettono anche i membri di Magistratura indipendente (MI) della Giunta, non condividono la scelta dello sciopero come forma di lotta per costringere il ministro della Giustizia ad accettare, come richiesto, lo stralcio di 6 punti del disegno di legge governativo di riforma della Giustizia. Lo sciopero già fissato per il 6 giugno è spostato al 20 giugno. Nuovo presidente è eletto Edmondo Bruti Liberati di Magistratura democratica (MD).
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 maggio 2002 [p.8]
Federica Fantozzi, La componente che fa capo al presidente dimissionario lascia la giunta che ieri sera è stata rieletta. La linea morbida era per un rinvio sine die. Il dissenso sul ddl è totale da parte di tutti, la divisione è sulla strategia Nel documento chiesto lo stralcio al governo su sei punti. L’ANM sciopera, Patrono si dimette. La protesta posticipata però al 20 giugno, Bruti Liberati è il nuovo presidente; Enrico Fierro, Salvi: «Compromesso impossibile». «L’attacco del Governo è grave, non si poteva fare a meno dell’agitazione» [intervista a Giovanni Salvi]
«La Stampa»
«La Stampa», 26 maggio 2002 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: L’agitazione proclamata contro la riforma slitta al 20 giugno. Magistratura Indipendente è uscita dalla Giunta. Sciopero rinviato, spaccatura tra i magistrati. Patrono si dimette per protesta, Bruti Liberati è il nuovo presidente;
p.4- I commenti dei magistrati. Cicala: ha prevalso la linea dello scontro, è un peccato non aver colto le aperture proposte da Castelli. Fucci: c’è una divergenza d’opinioni ma la magistratura non ne esce indebolita; Giacomo Galeazzi, È uno dei leader storici della corrente di sinistra «Magistratura democratica». Bruti Liberati guiderà le toghe. Il presidente: «Aspettiamo risposte dal ministro»; (Ansa), Critico anche l’azzurro Gargani: su questo punto si potrebbe scioperare. I penalisti in campo contro la proroga del «41 bis»;
p.5- Il documento approvato ieri dal Direttivo dell’Associazione nazionale magistrati. Ddl sull’ordinamento giudiziario: ecco i punti contestati; g. ru., Rinviata la mobilitazione. Magistratura indipendente vota contro. I giudici scioperano il 20 giugno. Castelli ha vinto la linea dello scontro; (AdnKronos), Nel ’72 la prima astensione dalle udienze. Undici anni fa l’ultima protesta; Guido Ruotolo, La preoccupazione del presidente dimissionario. «Attenzione, questa protesta può diventare un boomerang». Patrono: «Se ci sarà sciopero lo farò, ma sarà un alibi proprio per chi vuole chiuderci in un angolo. Spero ancora che ci sia spazio di trattativa» [intervista a Antonio Patrono]
2002-05-25
Presidente e direttore della RAI, con una serie di pretesti, vogliono verificare se esistono gli estremi per violazione delle norme contrattuali per la puntata straordinaria della trasmissione Sciuscià condotta da Michele Santoro. Alla trasmissione che ha registrato altre 5 milioni di spettatori hanno partecipato Nando Adornato (FI) Marcello Veneziani (intellettuale di destra), Maurizio Belpietro (direttore del Giornale). Enrico Mentana (direttore del TG5), Maurizio Costanzo (conduttore ombra), Pecoraro Scanio e Curzio Maltese (la Repubblica). Di fatto per Santoro una sorta di avviso di licenziamento
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 maggio 2002 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: La Rai del premier vuole cacciare Santoro;
Per “Sciuscià” il doppio degli ascolti di Berlusconi da Vespa. Baldassarre e Saccà chiamano gli avvocati;
p.7- Jolanda Bufalini, Direttore generale e presidente vogliono verificare se ricorrano gli estremi per la violazione delle norme contrattuali e aziendali l’anticamera del licenziamento. L’edizione di venerdì ha raggiunto il 22% di share e 5 milioni di spettatori. Vespa con Berlusconi in 2 milioni davanti al video. Saccà e Baldassarre vogliono la testa di Santoro. La puntata di Sciuscià finisce dagli avvocati Rai. Il programma cancellato dal palinsesto
«La Stampa»
«La Stampa», 26 maggio 2002 [p.15]
Maria Teresa Meli, Il giornalista replica: mi aspettavo i complimenti, non l’inchiesta. Vertici RAI contro Santoro: danneggia l’azienda. Baldassarre e Saccà hanno chiesto ai legali di visionare la puntata di Sciuscià
2002-05-26
Elezioni amministrative primo turno
- Elezioni amministrative primo turno
2002-05-26
Si svolge il primo turno delle elezioni amministrative. Chiamati al voto 12 milioni e mezzo di elettori. Si rinnovano dieci amministrazioni provinciali (Vercelli, Como, Varese, Treviso, Vicenza, Genova, La Spezia, Ancona, Campobasso e Reggio Calabria), 967 comuni di cui 27 capoluoghi di provincia.
Al primo turno l’Ulivo si aggiudica le province di Genova, Ancona, La Spezia, la Casa delle Libertà si aggiudica Como, Varese, Vicenza e Reggio Calabria che era del centrosinistra. Vanno al ballottaggio Vercelli, Treviso e Campobasso.
Nei comuni capoluogo il centrosinistra si conferma a Genova, Savona, La Spezia, Pistoia, Brindisi e Matera, il centrodestra a Varese, Como, Parma, Lucca e Rieti, L’Aquila, Latina, Caserta, Lecce e Vibo Valentia. Vanno al ballottaggio: le amministrazioni di centro sinistra di Cuneo, Frosinone, Isernia e Cosenza; le amministrazioni di centrodestra di Gorizia, Asti, Alessandria, Verona e Piacenza.
Nel complesso su 103 sindaci eletti al primo turno 61 sono di centrodestra e 42 di centrosinistra.
I ballottaggi si svolgeranno il 9 e il 10 giugno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 26 maggio 2002 [pp.1-4]
p.1- Titolo: 12 milioni di italiani si fanno sentire. Oggi e domani alle urne in 10 province e 27 capoluoghi: primo test per il governo della destra. «Gli elettori - dice Fassino - scelgano i sindaci del buongoverno e diano un segnale a Berlusconi»;
p.1-p.4-Pasquale Cascella, Alla prova un anno di promesse;
p.2- Ninni Andriolo, Fassino: Berlusconi ha deluso, facciamolo sapere. «Il centrodestra ha inciso negativamente sui Comuni, i nostri candidati possono vincere» [intervista a Piero Fassino];
p.3- Dodici milioni di italiani alle urne, un voto che pesa. Ventisette sfide cruciali alle comunali, dieci alle provinciali. Ai seggi anche domani fino alle 15; Comuni (elenco e candidati); Province (elenco e candidati); Competizione in TV. La RAI farà la staffetta tra le reti, inizierà il TG3. In serata «Porta a porta» con i principali leader. Exit poll a partire dalle 15 di lunedì;
p.4- Aldo Varano, Reggio Calabria, battaglia all’ultimo voto. Un anno fa la Destra aveva 20 punti in più, ora è testa a testa. Naccari: «Premiato il buongoverno» [intervista a Demetri Naccari]; Simone Collini, L’Aquila vuole archiviare l’era del fascista Tempesta. Celso Cioni, imprenditore, candidato del centrosinistra. Ad Avezzano peserà il «fattore Spallone»
«l’Unità», 28 maggio 2002 [pp.1-6-p.31]
p.1- Titolo: Berlusconi si è fermato a Genova. Centrosinistra avanti, successo Ds, ma non si deve sapere: Rai e Nexus inchiodati per ore a tre dati. Pericu è sindaco, vittoria a Pistoia, Reggio Calabria alla destra. Ballottaggi in molti comuni del Polo;
p.1-p.31- Editoriale, Furio Colombo, La destra ha perso il trend;
p.2- Vincenzo Vasile, Il centrosinistra c’è, la Destra arretra. Forza Italia 7 punti in meno in un anno, avanzano i Ds. Scandaloso il ritardo del Viminale; Province. Comuni (risultati); Pasquale Cascella, L’onda lunga si è fermata;
p.3- Oreste Pivetta, Stravince Pericu, Genova al centrosinistra. Il sindaco uscente rieletto al primo turno. La Destra ripiega pesantemente, premiata la linea delle riforme; Provincia di Genova (risultati); Comune di Genova (risultatai); o. p., Il rieletto primo cittadino frena gli entusiasmi. «Riprendiamo a lavorare». La rivincita del professore «Noi, credibili, anche con il G8»; Il padre di Carlo Giuliani: «Un risultato che premia il buon governo della città»; Pistoia. Berti: Ulivo, Prc e Di Pietro uniti hanno consentito la rielezione; Lucca. La città resta al centrodestra. Fazzi è stato confermato;
p.4- Michele Sartori, Verona, il Polo non centra il primo turno. Il centrosinistra avanza e va al ballottaggio. A Treviso sfida Lega-Ulivo; Comune di Verona (risultato); Provincia di Treviso (risultati); Carlo Brambilla, Il dato nelle poche cittadine lombarde riporta alla ribalta il partito di Bossi, da solo e alleato con la CDL. Como e Varese, sorride la Lega; Ulivo al ballottaggio a Cuneo, Vercelli Asti e Alessandria; Giuseppe Caruso, Passa al primo turno il candidato dell’Ulivo: gli elettori hanno respinto le pressioni di Bossi e Berlusconi. Affermazione del centrosinistra anche ad Arcore. Sesto San Giovanni dice no alla destra, trionfa Oldrini;
p.5- Gigi Marcucci, Parma, il sindaco resta al centrodestra. Rieletto Ubaldi che avrebbe anche la maggioranza dei seggi. La Soliani si ferma al 42,5%; Comune di Parma (risultati); Stefano Morselli, Si andrà al ballottaggio. Il candidato dell’Ulivo arriva sorprendentemente intorno al 48% dei voti. Il centrosinistra sfonda a Piacenza; Comune di Piacenza (risultati);
p.6- Aldo Varano, Reggio Calabria archivia un’epoca. La Destra si riprende la città. A Scopelliti manca solo la conferma del Viminale; Comune di Reggio Calabria (risultati); Provincia di Reggio Calabria (risultati); Cosenza. Risultato prezioso. Il centrosinistra può vincere; Salvo Fallica, Anche a Vittoria sconfitto il centrodestra, il candidato del centrosinistra conquista il 54%. Gela, la sinistra resiste e si prepara al ballottaggio; Federica Fantozzi, Il sindaco uscente e il candidato della Casa delle Libertà sono divisi da pochissimo. Ma Marzi è sicuro di vincere al secondo turno. Frosinone, deciderà una manciata di voti; Comune di Frosinone (risultati);
«l’Unità», 28 maggio 2002 [pp.7-8]
p.7- Ninni Andriolo, Fassino: «Il voto dice che il vento sta cambiando». «Premiati i DS, la capacità di capire i movimenti, la mobilitazione sindacale. L’Ulivo è più forte» [intervista a Piero Fassino]; Davide Madeddu, Il caso. Lula esce dal tunnel. C’è quorum e sindaco; Pomezia. Disagi alle urne
causa vertice; Silvia Garambois, «Porta a porta» si apre con delle sentenze, ma senza dati ufficiali. E poi, per sollievo del premier, dà in diretta i risultati di Arcore: il centrosinistra non ha vinto. Vespa «proclama» in diretta i suoi vincitori;
p.8- Marcella Ciarnelli, Berlusconi non ride più: «Quello che ci aspettavamo...». «Ma al secondo turno vinceremo». Campagna elettorale fino all’ultimo minuto, ad urne aperte; Luana Benini, Castagnetti: «La propaganda non li premia più». «Gli interventi autocelebrativi del premier non sono bastati. Per la gente contano i fatti» [intervista a Pierluigi Castagnetti]; Carlo Brambilla, Dai primi dati il partito di Bossi appare in ripresa. Un regalo al capo del governo che rafforza così la sua posizione di mediatore all’interno della coalizione. La Lega insegue il successo per conto del premier
«l’Unità», 28 maggio 2002 [p.9-11]
p.9- Simone Collini, Il consorzio da contratto doveva dare Reggio Calabria, Genova e Verona. E dodici proiezioni. Le proteste dell’opposizione. Nexus, e per la RAI è stata una Caporetto. Tre exit poll e poi l’informazione sul voto della TV pubblica si ferma. Per ore; Bruno Miserendino, La guerra fredda in un Paese solo; Emilia Romagna. Nei centri minori vince il centrosinistra; Natalia Lombardo, La Quercia vince la battaglia delle cifre. Proiezioni attendibili fornite in tempi record. A viale Mazzini intanto passavano il tempo; F.C. (Furio Colombo), Dibattito sulla RAI: cosa è la PBS americana?;
p.10- Comuni di: Lucca, Pistoia, Asti, Varese, Cuneo, Cosenza, Lecce, Vibo Valentia, Como, Savona, Brindisi, Oristano (risultati parziali);
p.11-Comuni di Alessandria, Matera, La Spezia, Isernia, Rieti, Latina, Caserta, L’Aquila, Gorizia,
(risultati parziali); Province di Vicenza, Vercelli, Ancona, La Spezia, Varese, Campobasso, Como (risultati parziali
«l’Unità», 29 maggio 2002 [pp.1-6-p.31]
p.1- Titolo: Viminale e TV oscurano il crollo di Forza Italia. Perde l’8,3% ma nessuno lo dice. Il centrosinistra avanza, i DS guadagnano il 2,7%;
p.1-p.31- Gianni Vattimo, L’unità non è un optional; Nicola Tranfaglia, Fermare la destra si può;
p.2- n.a. (Ninni Andriolo), Ulivo a RC e Di Pietro: «Uniti in tutti i ballottaggi». Rutelli e Fassino pronti a rilanciare il progetto di federazione della coalizione; Fava: in Calabria DS responsabili di tre sconfitte; Aldo Varano, Il vicepresidente della Camera: decisivo allargare le alleanze, il centrosinistra agevolato dalla politica sociale del governo. Mussi: articolo 18, sanità e scuola. Così la destra s’è persa il consenso [intervista a Fabio Mussi]; a. v., Il presidente dei senatori DS: si vince quando ci si raccorda con le altre forze, sul voto il peso di tanti protagonisti. Angius: l’opposizione e i girotondi
hanno aperto gli occhi all’Italia [intervista a Gavino Angius];
p.3- Luana Benini, Crolla Forza Italia, balzo dei DS. Si riduce la distanza tra coalizioni. Ascesa dei centristi, flette la Margherita; Le coalizioni (grafico e confronto del voto ai partiti); Piero Sansonetti, Fausto Bertinotti. Il segretario di RC smorza l’ottimismo: sul voto ha influito un gran crescere di energie ma non è la svolta. «La sinistra premiata dai movimenti» [intervista];
p.4- p. c. (Pasquale Cascella), Premier strattonato da destra e da sinistra. Lui mostra un: «Sono soddisfatto». Ma Follini e Bossi vogliono far pesare il loro successo; Province (risultati); Comuni (risultati); Bruno Miserendino, A Frosinone il sindaco uscente di centrosinistra è in vantaggio e si andrà al ballottaggio. Umiliato il governatore del Lazio che si vede superato da un tal Martini del suo stesso partito. Ciociaria senza cuore, Storace si ferma a 423 preferenze;
p.5- Oreste Pivetta, Buon lavoro, siamo a Genova. Centrosinistra premiato: senza aver fatto propaganda, ha pagato la concretezza; Ancona, schiacciante la vittoria del DS Giancarli;
p.6- Michele Sartori, Nordest, la Lega avanza senza aumentare di un voto. Successi personali, ma a Feltre non arriva al ballottaggio. L’anomalia di Vicenza; Vincenzo Vasile, Massimo Cacciari: «Non è cambiato granché, la Lega si rafforza nella maggioranza e con questo risultato si rafforza il governo. L’opposizione deve dar vita alla sua repubblica federale. «L’Ulivo continui ad ascoltare la gente, anche i suoi bisogni di sicurezza»
«l’Unità», 29 maggio 2002 [pp-7-9]
p.7- Natalia Lombardo, «I sondaggi RAI sotto il livello minimo di decenza». Donzelli: soldi buttati al vento, ma il contratto Nexus non si è mai visto nel CdA; TG- RAI; Bruno Gravagnuolo, «Pomezia ha scelto l’anonimato». Guglielmi parla della sfida persa con il centrodestra: neppure l’ironia è riuscita a scuotere la città [intervista a Angelo Guglielmi]; Carlo Brambilla, Dal test elettorale risultato ambiguo per il Carroccio: saldo in attivo in Lombardia, regresso nel Nordest. Con i centristi dell’UCD tira aria di conflitto a beneficio di Berlusconi. La Lega Nord tira un sospiro di sollievo: poteva andare peggio;
p.8- Comuni di: Alessandria, Matera, La Spezia, Isernia, L’Aquila, Rieti, Varese, Asti, Gorizia, Parma, Pistoia, Latina, Genova, Lucca, Reggio Calabria, Brindisi, Frosinone, Caserta, Verona (risultati definitivi); Provincia di: Campobasso (risultato definitivo);
p.9- Comuni di: Cosenza, Lecce, Cuneo, Savona, Vibo Valentia, Piacenza, Como, Oristano (risultati definitivi); Province di: Ancona, Genova, Reggio Calabria, Treviso, Vercelli, Como, La Spezia (risultati definitivi)
«La Stampa»
«La Stampa», 26 maggio 2002 [pp.6-7]
p.6- I numeri della tornata elettorale (tabelle); st. c., Si rinnovano dieci amministrazioni provinciali e 974 comuni, di cui 27 capoluoghi. Oggi e domani si vota, dodici milioni alle urne. Le operazioni di scrutinio dalle 15 di lunedì. Fra due settimane i ballottaggi; r.i., Le amministrative sugli schermi TV. In RAI «Speciali» e TG per seguire i risultati; Giovanni Cerruti, Il leader del Carroccio punta sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Bossi: fare le riforme costa ma questa volta vinceremo. «Se si vuole cambiare bisogna pagare dazio a chi ancora non capisce. Comunque vada il voto, non ci saranno conseguenze sul Governo» [intervista a Umberto Bossi]; Tutta smontabile. La nuova cabina è «portabile»;
p.7- Simboli, sindaci e liste: ecco come si vota; Amedeo La Mattina, In gioco nelle urne i rapporti di forza tra i partiti della maggioranza, l’opposizione spera nelle roccaforti rosse. Test per Governo e «nuovo centrosinistra». Alla prova l’intesa con PRC e Di Pietro. Sfida FI-Carroccio in Veneto; Fabio Martini, Il leader dell’Ulivo: «Stiamo costruendo il riformismo del futuro». «Se la Lega perde torna lo spettro del ‘94». Rutelli: minacceranno ogni momento di lasciare l’esecutivo [intervista a Francesco Rutelli]
2002-05-27
Vertice NATO-Russia, Pratica di mare (Roma) 27-28 maggio 2002
- Vertice NATO-Russia, Pratica di mare (Roma) 27-28 maggio 2002
2002-05-27
Sulla base degli accordi raggiunti a Reykjavik (Islanda) il 14 maggio, al vertice NATO-Russia che si svolge a Pratica di Mare (Roma) 20 capi di Stato e di Governo firmano la «Dichiarazione di Roma» e approvano la nascita del nuovo «Consiglio a 20», di cui entra a far parte la Russia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 28 maggio 2002 [p.1-pp.12-13-p.31]
p.1- Titolo: Berlusconi dice che la Russia entra nell’Alleanza, ma gli uomini di Putin sono cauti. Oggi il vertice show a Pratica di Mare. NATO, il ministro russo rovina la festa: «L’allargamento? Non se ne parla...»;
p.1-p.31- Editoriale, Furio Colombo, La destra ha perso il trend; Siegmund Ginzberg, Il premier inventa la politica estera virtuale;
p.12- Gianni Marsilli, Nella base militare di Pratica di Mare nasce oggi ufficialmente il Consiglio a 20: dalla consultazione alla cooperazione. Domani al rientro in patria Putin riceverà Prodi, che ieri ha ribadito: l’allargamento della UE a Mosca è un problema che per ora non si pone. NATO e Russia, una firma per l’amicizia. Ma il Cremlino esclude in un «futuro prevedibile» l’ingresso nell’Alleanza Atlantica; La guerriglia cecena. «Non siamo terroristi»; Sergio Sergi, Leonid Kuchma. Per il presidente dell’Ucraina il dialogo fra Mosca e Alleanza Atlantica non ha solo una valenza militare. «Rafforzare la NATO può unire l’Europa» [intervista]; Leader di un paese politicamente instabile;
p.3- Bruno Marolo, La stampa USA che aveva seguito passo passo gli incontri a Berlino Mosca e Parigi, ha mostrato disinteresse per l’incontro di ieri sera con il premier italiano. Oggi colloqui con Ciampi e il presidente della NATO Robertson, prima della firma dell’accordo fra Russia e NATO. In serata il capo della Casa Bianca dal Papa. Bush in Italia, una visita lampo. Il portavoce Ari Fleischer sul ruolo di Berlusconi nel dialogo con Putin: ci ospita; b. m., Dossier Casa Bianca. Il conflitto d’interessi nella scheda sul premier; m. a. ze., La città e i cieli superblindati. Anche un italiano sull’aereo radar che garantirà l’ombrello di protezione sul summit
«l’Unità», 29 maggio 2002 [p.1-pp.11-13]
p.1- Titolo: Storico evento su fondale di cartapesta. Firmato il trattato della nuova NATO che coinvolge la Russia in ogni scelta. Sorrisi e imbarazzo tra i grandi della terra nella Disneyland di Berlusconi;
p.1- p.11- Editoriale, F. C. (Furio Colombo), Nel paese dei campanelli; John Tagliabue, New York Times. Da Michelangelo a Topolino;
p.11- Marcella Ciarnelli, Il premier dichiara di aver celebrato «un matrimonio fantastico per la storia e la sicurezza del mondo. Ricorderò questo giorno come uno dei più belli della mia vita». Sbaglia i nomi e inanella una serie incredibile di gaffe. Putin impassibile Chirac distaccato Schröder ironico. Berlusconi gran maestro di cerimonia. Il premier rivendica a sé l’intesa NATO-Russia. Il suo show mette in imbarazzo i grandi;
p.12- Gianni Marsilli, Firmato a Pratica di Mare il documento che lega più strettamente Mosca al Patto Atlantico. Robertson: i nemici di ieri sono gli amici di oggi. In margine al vertice Berlusconi annuncia di avere proposto Erice come sede del negoziato di pace sul Medio Oriente. «Russia, ponte fra Europa ed Asia». Putin chiarisce il ruolo del suo paese che da ieri è associato alla NATO nel Consiglio a 20; Maria Annunziata Zegarelli, Allarme. Intercettato aereo sopra Ponza. I caccia lo scortano fuori rotta; Bruno Marolo, Il presidente USA frena Berlusconi sugli aiuti ai palestinesi
Bush ha incassato i sì di Mosca ma sull’Irak torna a mani vuote;
p.13- Siegmund Ginzberg, Il 66 per cento dei russi è convinto che gli Stati Uniti vogliano approfittare delle intese per rafforzarsi a spese degli alleati. Oltre la metà della popolazione è convinta che Mosca debba chiedere l’ammissione alla UE. Manifestazioni di protesta contro l’accordo di Roma. L’ex-impero perplesso: Putin ci svende. Boris Eltsin critica la politica estera del suo successore. Malumori tra i militari; Schröder: «Berlusconi come Haider e Le Pen», Ma è soltanto un falso; Umberto Ranieri, Ora l’Europa può spingere Mosca verso le riforme; Dichiarazione di Roma. Dalla lotta al terrorismo al salvataggio in mare. I nove punti dell’accordo; Roberto Monteforte, Il presidente USA per venti minuti a tu per tu con Wojtyla. I due hanno anche parlato dello scandalo dei preti pedofili americani. Bush invita il Papa a visitare Ground Zero?
2002-05-28
< Sedute precedenti L.188/2002 Camera 13 e 18 aprile 2002 – Legge Bossi Fini
Camera dei deputati. Riprende la discussione sulla legge Bossi-Fini sull’immigrazione approvata dal Senato il 28 febbraio e dichiarata urgente nella seduta della Camera del 9 aprile. La discussione alla Camera continua nelle sedute dal 28 al 30 maggio.
«Gazzetta Ufficiale», 26 agosto 2002, n.199 (supplemento) [pp.1-48]
pp.1-32- Legge 30 luglio 2002, n. 189. Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
p.33- Lavori preparatori;
pp.33-48- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati sedute dal 28 e al 30 maggio 2002
Seduta n. 148 - 28 maggio 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 149 - 29 maggio 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 150 - 30 maggio 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 maggio 2002 [p.17]
Maristella Iervasi, Fabrizio Nicotra, Alla Camera iniziate le votazioni sulla Bossi-Fini dopo la pausa delle elezioni, respinto l’emendamento sulla figura dello sponsor. Immigrati, l’UDC rilancia contro la Lega. Tabacci: «Sugli irregolari non torno indietro, il governo deve mettere nero su bianco l’intesa»
«l’Unità» 30 maggio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Stato di polizia: impronte per gli stranieri. Legge Bossi-Fini, anche americani e svizzeri saranno schedati se vogliono stare in Italia. Rissa a destra tra leghisti e cattolici, per Berlusconi la prima grana dopo il brutto voto;
p.2- Fabrizio Nicotra, Impronte per gli stranieri in Italia. La maggioranza approva fra le proteste. Mussi: «Anche Enea era extracomunitario...»; Massimo Solani, Kurosh Danesh. Responsabile immigrazione CGIL Lazio «La Fini-Bossi porta una parte della popolazione ad una vita di serie B. Le impronte digitali? Un’offesa alla dignità della persona» «Stanno cercando di legalizzare la schiavitù» [intervista];
p.3- Marcella Ciarnelli, Il Governo balla, Berlusconi sbuffa. «Solo una discussione in famiglia». La Lega fa sul serio e minaccia la rottura; Pasquale Cascella, Solo 48ore e scatta il regolamento di conti; Maristella Iervasi, Caos in Parlamento dopo le parole del capogruppo DS. Si scatena la guerra all’interno della maggioranza. La fiducia servirà alla Destra per contarsi. Opposizione decisiva, Violante: «Votiamo l’emendamento Tabacci»
«l’Unità» 31 maggio 2002 [pp.1-3-p.30]
p.1- Titolo: Apartheid in Italia, come vuole la Lega. Un’ombra barbara scende sul Paese e danneggia tutti, anche le imprese. Dopo le impronte, la rapina agli immigrati: paghi i contributi e te ne vai;
p.1-p.3- Gigi Marcucci, Parma. Il Questore costretto a dimettersi. Non perseguita i nomadi;
p.1-p.30- Massimiliano Melilli, Il ricatto della casa;
p.2- Maristella Iervasi, Immigrati, la rapina dei contributi. L’opposizione si ribella contro la discriminazione dei lavoratori stranieri e ottiene il rinvio; g. iac., Confindustria. D’Amato in equilibrio: «Sì all’accoglienza ma vanno identificati»; Fabrizio Nicotra, Livia Turco. Ex ministro della Solidarietà sociale. «La nostra legge era la più avanzata in Europa, la destra cancella tutto»
«Così negano il diritto alla pensione per i lavoratori extracomunitari» [intervista]; Gabriella Gallozzi, La protesta del presidente dell’Inter, dei calciatori e di giornalisti e protagonisti stranieri del mondo dello spettacolo e dell’informazione. Moratti: «Assurdo prendere le impronte ai calciatori»;
p.3- Marcella Ciarnelli, Fratelli-coltelli al Consiglio dei ministri. Unico punto d’accordo nel centrodestra è stato il rinvio ad oggi della questione delle sanatorie; Corso accelerato di
xenofobia /1; Corso accelerato di xenofobia /2; Francesco Peloso, Il mondo cattolico si solleva. Don Perego: «È una legge che porterà illegalità, conflittualità e insicurezza sociale. Non solo: la maggioranza si contraddice da sola». La Caritas: la Bossi-Fini è un aborto legislativo
[intervista a don Giancarlo Perego]
Sedute successive L.188/2002 Camera 3- 4 giugno 2002 >
2002-05-31
Incontro governo- sindacati sull’articolo 18 e delega sul lavoro. A conclusione dell’incontro il segretario della CGIL, Sergio Cofferati, annuncia che il negoziato è improponibile e critica CISL e UIL che hanno manifestato aperture alle proposte del Governo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° giugno 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Lavoro, la CGIL tiene duro e va via. Palazzo Chigi, Cofferati dice no alla trattativa sull’articolo 18. CISL e UIL invece accettano. Fazio vede nero: l’economia non cresce, i conti vanno male, c’è bisogno di una manovra;
p.2- Felicia Masocco, «La CGIL non tratta sull’articolo 18». Cofferati: impraticabile il negoziato, difenderemo i diritti anche con lo sciopero generale; D’Amato è contento: non c’è stato nessuno stralcio; p.c. (Pasquale Cascella), Gavino Angius presidente dei senatori DS. Cerca di colpire i diritti dei lavoratori con una furbizia, altro che disinnescare una bomba. Il governo è irresponsabile vuole provocare lo scontro sociale [intervista];
p.3- Giuseppe Vittori, «Non è stralcio, ma solo separazione». Berlusconi loda la sua regia e conferma che niente cambia a proposito di licenziamenti; Giovanni Laccabò, Pirani e Lotito denunciano la posizione del loro segretario: è fuori linea. Pezzotta e Angeletti si siedono. Rivolta nella UIL: grave errore; Bruno Ugolini, La decisione di CISL e UIL di accettare la discussione sullo Statuto dei lavoratori provoca una lacerazione tra le Confederazioni e offre un vantaggio alla Confindustria
Lo sciopero generale, la gente in piazza e la memoria corta
2002-05-31
L'Unione Europea ratifica il Protocollo di Kyoto accordo mondiale sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico.
2002-06-02
Festa della Repubblica, per iniziativa del presidente Carlo Azeglio Ciampi, torna ai Fori Imperiali a Roma la tradizionale sfilata militare.
2002-06-03
<L.188/2002 Camera 28- 30 maggio 2002 – Legge Bossi Fini
Camera dei deputati: seguito della discussione e approvazione, 279 voti a favore, 203 contrari, della legge Bossi-Fini sull’immigrazione già approvata dal Senato il 28 febbraio. Il testo passa all’esame del Senato, che inizia la discussione il 20 giugno e lo approva definitivamente nelle sedute del 9-11 luglio 2002.
«Gazzetta Ufficiale», 26 agosto 2002, n.199 (supplemento) [pp.1-48]
pp.1-32- Legge 30 luglio 2002, n. 189. Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
p.33- Lavori preparatori;
pp.33-48- Note
XIV Legislatura Camera dei Deputati sedute del 3 e 4 giugno 2002
Seduta n. 152- 3 giugno 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 153 - 4 giugno 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione e approvazione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 giugno 2002 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: 300mila lavoratori immigrati fuorilegge. La maggioranza boccia l’emendamento sulla sanatoria per chi lavora nelle aziende. Gli imprenditori che non denunciano gli «irregolari» rischiano il carcere. Ha vinto Bossi;
p.1-p.5- F.C. (Furio Colombo), Informazioni false e tendenziose;
p.5- Maristella Iervasi, Solo l’opposizione vota per la sanatoria. La resa di Tabacci alla Lega Nord. Ritirato l’emendamento che avrebbe garantito alle imprese il lavoro degli extracomunitari; Hanno detto: Umberto Bossi, Bruno Tabacci, Luciano Violante; Fabrizio Nicotra, Alla fine Casini benedice l’abbraccio tra i nemici. Poi il leader del Carroccio racconta la barzelletta di Nerone, Tigellino e dei demo-cristiani. Così Bossi ha messo nel sacco i centristi
«l’Unità», 5 giugno 2002 [p.1-pp.4-6-p.30]
p.1- Titolo: Difesa della razza, la Camera approva. Immigrati, arrivano impronte e sfruttamento. L’opposizione: un vergognoso manifesto razzista;
p.1-p.30- Livia Turco, Il trofeo di Bossi;
p.4- ma. ier. (Maristella Iervasi), La legge che apre la caccia agli stranieri. Lavoratori e criminali, ora sono tutti clandestini e, se perdono il posto, se ne devono andare; La Bossi- Fini. Punto per punto (scheda); m.f., La mannaia si abbatte anche sugli sportivi; Massimo Solani, Mario Carraro imprenditore Nord-Est. Per l’industriale il lavoro degli immigrati è indispensabile al mantenimento del tasso di produttività del Paese. «È schiavismo accogliere solo chi ha braccia robuste» [intervista];
p.5- Maristella Iervasi, L’opposizione: «È un manifesto razzista». Violante: governo garante delle case di tolleranza. Castagnetti: umiliati i moderati; I clandestini nella UE (scheda); Maria Annunziata Zegarelli, Pareri discordi e polemiche per l’ordine del giorno presentato dal leader della Margherita
Impronte digitali per tutti la proposta Rutelli agita l’Ulivo; Maria Novella Oppo, La presenza delle telecamere richiesta dalla Lega Nord è stata accolta da tutti i gruppi parlamentari e in effetti è stato uno spettacolo istruttivo anche se pieno di insolenze. In diretta TV va in onda la xenofobia dell’onorevole Cè;
p.6- Francesco Peloso, Il cardinal Sodano: «Emigrare è un diritto». Per la Chiesa si deve guardare alla persona e non solo alla forza lavoro degli stranieri; Clandestini e non: due operai albanesi morti sul lavoro; ma. ge. (Mariagrazia Gerini), Il presidente della Commissione scrive ad Aznar: «L’obiettivo non è solo combattere l’illegalità, ma anche quello di regolare l’accesso degli immigrati necessari»
Il monito di Prodi: l’integrazione è una sfida necessaria; Massimiliano Melillo, Suicidi, fughe e rivolte: se la permanenza nei campi si prolunga troppo le condizioni diventano disumane. Bossi&Fini hanno raddoppiato i tempi di detenzione. Centri d’accoglienza, lager che allarmano l’Europa
«La Stampa»
«La Stampa», 4 giugno 2002 [p.8]
Giacomo Galazzi, Oggi l’ok della Camera. Approvato un ordine del giorno di Rutelli: impronte anche agli italiani. Immigrazione, via libera alla legge. Il governo si impegna a regolarizzare i lavoratori in nero
Seduta successiva L.188/2002 Senato 20 giugno 2002 – Legge Bossi Fini >
2002-06-03
Israele- Palestina
3 giugno: Hamas annuncia di non voler partecipare alla formazione di un nuovo Governo presieduto da Yasser Arafat.
5 giugno: nei pressi del carcere militare di Megiddo, dove sono rinchiusi centinaia di militanti palestinesi dell’Intifada, un combattente islamico si fa esplodere su un autobus pieno di soldati israeliani. L’esplosione provoca la morte di 17 militari e una quarantina di feriti. La Jihad rivendica l’attentato compiuto nell’anniversario dell’inizio della Guerra dei sei giorni del 1967. Per rappresaglia carri armati israeliani penetrano a Jenin. Sharon rinvia la visita in USA.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 giugno 2002 [p.1-p.13]
p.1-p.13- Umberto De Giovannangeli, Israele, un’altra bomba umana. Con un’auto esplosiva contro un bus militare in Galilea: 17 morti e 37 feriti. In USA si scopre che si sapeva tutto prima dell’attacco dell’11 settembre;
p.13- u. d. g., Avi Pazner. Il consigliere del premier israeliano mette sotto accusa il leader palestinese e le sue «riforme-farsa». «Disfarsi di Arafat per sconfiggere i terroristi» [intervista]
2002-06-05
I periti della difesa del carabiniere Mario Placanica accusato della morte di Carlo Giuliani, avvenuta il 20 luglio 2001 nel corso del G8 di Genova, avanzano l’ipotesi che il colpo sparato dal carabiniere sia stato deviato dall’impatto con un oggetto, forse un mattone, e quindi il giovane è stato ucciso da un proiettile di rimbalzo. Tesi che se confermata consentirebbe alla magistratura di alleggerire la posizione del carabiniere imputato fino all’archiviazione in quanto avrebbe agito per legittima difesa. per omicidio volontario
2002-06-07
Israele - Palestina
7 giugno: nella notte due militanti della Jihad Islamica a bordo di un canotto, partito dalla costa di Gaza, cercano di raggiungere la costa di Ashqelon a Sud di Tela Aviv. Avvistati sono uccisi dalle vedette israeliane. Nelle stesse ore al valico di Sufà nella striscia di Gaza tre palestinesi sono uccisi in agguato dai militari israeliani. Militanti di Hamas tentano un attacco contro la colonia di Karmey Zur vicino a Hebron, sorprendono i soldati di guardia e uccidono tre coloni fra cui una donna incinta. Colpito a morte un attentatore.
8 giugno: attacco alla colonia ebraica di Yitzhar, nei pressi di Nablus. Due palestinesi uccisi, due soldati israeliani feriti in modo grave.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«La Stampa», 9 giugno 2002 [p.12]
Allarme per la nuova ondata terroristica in Medio Oriente, restano roventi gli altri fronti; Aldo Baquis, Bush non posso indicare date per la nascita dello Stato di Arafat. Israele, raffica di agguati palestinesi. Nella notte attacco a Nablus: uccisi i due attentatori; Francesco Manacorda, Lo storico britannico Bernard Lewis. «Il vero problema è Arafat. Non è interessato alla pace» [intervista]; f.m., L’islamista francese Gilles Kepel «Grazie ai suoi media, l’ANP ha perso la guerra dei media» [intervista
9 giugno: Yasser Arafat annuncia la formazione del nuovo Governo: 21 ministri al posto dei 31 del precedente esecutivo. Per la prima volta è nominato un ministro dell’Interno.
«La Stampa», 10 giugno 2002 [p.10]
Fiamma Nirenstein, Personaggi. Nelle vie d’Israele per rispondere secondo le norme religiose allo scempio dei Kamikaze. Gli angeli dei corpi perduti; Aldo Baquis, L’ANP vara il Governo che piace a Bush. Sharon: voglio la pace, ma non tornerò mai ai confini del ’67; (AdnKronos) Gran Bretagna «Piano Marshall per i Palestinesi»
2002-06-08
Alla vigilia del Secondo Vertice FAO sull’alimentazione che si apre a Roma il 10 giugno, si svolge nella capitale una manifestazione dei No Global. Vi partecipano oltre 40 mila persone, numerose le associazioni provenienti da tutto il mondo, fra di esse «Via campesina», il movimento per la rivoluzione agraria brasiliana. Nessun incidente.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 giugno 2002 [p.1-p.30]
p.1- Titolo: Vertice FAO. Brutti, sporchi e cattivi. I Poveri del mondo a Roma;
p.1-p.30 - Gro Harem Brundtland, Morire, morire di fame
«l’Unità», 8 giugno 2002 [p.11]
Marina Mastroluca, Attese alla marcia cinquantamila persone. Da domani il summit delle organizzazioni non governative. Temi centrali la difesa dei diritti e il no agli OGM «Terra e dignità», a Roma l’arcipelago No Global. Al via il vertice FAO sulla fame e il Forum delle ONG. Oggi il corteo per la sovranità alimentare; Il percorso (mappa); Sicurezza. Mobilitati 5000 uomini ma niente zona rossa
«l’Unità», 9 giugno 2002 [p.1-p.13-p.31]
p.1- Titolo: Fame nel mondo. A Roma in 40 mila: «Terra, vita, dignità»;
p.1-p.31- Walter Veltroni, Disastro globale, speranza globale;
p.13- Marina Mastroluca, Per gli organizzatori alla manifestazione hanno partecipato 40mila persone. La Questura ne vede soltanto cinquemila. Delegazioni di contadini da tutto il mondo. «Non può essere il WTO a dettare le regole del gioco, così non si batte la denutrizione». Fame di diritti, a Roma sfilano i No Global. Vertice FAO, il corteo pacifico per la sovranità alimentare assediato da un muro di polizia; Numeri, nomi e compiti della più grande agenzia delle Nazioni Unite; Robert Mugabe in Italia nonostante il divieto UE. Castro e Gheddafi in forse; Pietro Greco, Biotech, il summit rischia un braccio di ferro. Al meeting che si apre domani nella capitale si scontreranno la posizione Usa e quella europea;
p.31- Marina Sereni, Ciò che l’Italia può fare contro la fame
«l’Unità», 11 giugno 2002 [p.9]
Toni Fontana, Ciampi: cancellare il 100% dei debiti. Prodi: l’Europa ha aperto i suoi mercati. Berlusconi punta su commercio e privati. Solo 34 capi di stato e di governo presenti al summit
di Roma. Saltano tutte le conferenze stampa dei Vip Americani, europei e giapponesi disertano. Vertice Fao, i poveri accusano i Grandi. Il sudafricano Mbeki: falliti gli obiettivi nella lotta alla fame. Annan: ora servono i fatti; Circo Massimo traffico e molti disagi a residenti e negozianti; Axum. Il premier etiopico Zenawi: l’Italia deve restituire l’obelisco
«l’Unità», 13 giugno 2002 [p.11]
Toni Fontana, L’indiana Vandana Shiva difende la biodiversità. Le organizzazioni non governative: bene il confronto ma non ci hanno risposto. Il ministro Perez Roque spiega perché Cuba è favorevole agli OGM: «I paesi in via di sviluppo hanno bisogno delle conoscenze dei ricchi». FAO, irrompono donne e ONG: no al biotech. Delegazione di indios e contadini ospite al summit tra silenzi e imbarazzi dei leader; Il governo del Polo si divide sugli «OGM»; Cristiana Pulcinelli, Fernanda Guerrieri. La responsabile dei servizi d’emergenza FAO: ogni due ore sparisce una foresta grande come il Vaticano «La guerra prima causa delle crisi alimentari» [intervista]
«l’Unità», 14 giugno 2002 [p.11]
Toni Fontana, Riproposti gli stessi mai raggiunti obiettivi già individuati nel summit del 1996. Sugli OGM un cedimento alle posizioni americane. Il direttore dell’agenzia dell’ONU si dichiara soddisfatto anche se non sono state prese decisioni concrete. Mbeki accusa: i ricchi non sono venuti. Il vertice FAO si chiude con una resa. Nella Dichiarazione finale non si indicano strategie per la lotta alla fame. Diouf benedice il biotech; Marina Mastroluca, Concluso il Forum. Le ONG accusano: avete fallito; m. ci. (Marcella Ciarnelli), Berlusconi: è colpa dei poveri. Il solito show del presidente del Consiglio, fra battute a raffica e impegni teorici; f. p., Giulio Albanese, La testimonianza del missionario direttore dell’agenzia Misna sulle bidonville africane. «I bimbi sniffano colla per non sentire la fame» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 2002 [pp.14-15]
p.14- Ugo Magri, Dal presidente del Consiglio un monito ai paesi ricchi. «Un New Deal contro la fame». Il piano di Berlusconi: anche l’Italia deve fare di più; Pierluigi Battista, Inutile passerella, Il primo ministro etiope e «l’offesa di Axum». «Restituiteci l’obelisco razziato»; Michela Tamburrino, Nel palazzo semi-isolato dalla città. Gina Lollobrigida «sponsor delle donne». In mensa i delegati si dividono sul menù
«La Stampa», 12 giugno 2002 [p.12]
Emanuele Novazio, L’Italia azzera il debito del Mozambico: 524 milioni di dollari. FAO, tutti contro Washington. Europa e Terzo Mondo: no alla politica agricola USA
2002-06-09
Elezioni amministrative ballottaggi
- Elezioni amministrative ballottaggi
2002-06-09
Vanno al ballottaggio 3 province e 75 comuni. Il centrosinistra vince in 8 dei 10 capoluoghi di provincia e il centrodestra vince solo a Isernia e Oristano. Una sconfitta del centrodestra che apre un serrato dibattito al suo interno. Critiche alla scelta dei candidati e ai ritardi nell’azione di Governo. Sotto accusa in particolare Forza Italia. Le polemiche di Bossi si rivolgono all’UDC che accusa di voler riscostruire la DC.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 giugno 2002 [pp.1-3-p.30]
p.1- Titolo: Ballottaggi, vincere è possibile. Tre milioni alle urne, centrosinistra favorito ad Alessandria, Asti, Piacenza, Verona. Intervista a D’Alema: uniti possiamo fermare questa destra del populismo e delle paure;
p.1-p.30- Editoriale, Furio Colombo, Tempi moderni;
p.2- lu. b., Ballottaggi, la Destra teme il cappotto. Verona, Alessandria, Asti, Cosenza: il centrosinistra parte in vantaggio all’ultima sfida; Gigi Marcucci, Roberto Reggi, Ingegnere, cattolico, sposato con tre figli, il candidato del centrosinistra «A Piacenza possiamo farcela. Dipende però da pochi voti» [intervista]; Exit poll, prova della verità per il consorzio Nexus dopo il disastro del 26 maggio; I numeri dei ballottaggi (scheda); Silvia Garambois, Le mani di FI su Televideo (e sulla pubblicità);
p.3- Pasquale Cascella, D’Alema: «Chiedo fiducia per il centrosinistra». «Il voto di oggi è importante per il futuro. Si deve fermare questa Destra delle paure» [intervista a Massimo D’Alema]
«l’Unità», 10 giugno 2002 [p.3]
Meno elettori alle urne, si vota anche oggi. Alle 15 iniziano gli scrutini. A Piacenza volantini davanti ai seggi contro il centrosinistra; I numeri dei ballottaggi (scheda); Michele Sartori, Parla il candidato del centrosinistra a Verona: l’UDC ha il mal di pancia, o si astengono o votano per me. Zanotto: «Loro sono divisi, vincerò» [intervista a Paolo Zanotto]; Simone Collini, Parla la candidata del centrosinistra ad Alessandria: i toni accesi hanno finito per infastidire l’elettorato. Scagni: «La paura, unica leva della destra» [intervista a Mara Scagni]
«l’Unità», 11 giugno 2002 [p.1-8-p.31]
p.1- Titolo: Contrordine compagni, si può vincere. Ballottaggi, successo del centrosinistra che conquista 9 città su 11: cinque le strappa alla destra. Battuto a casa sua, Berlusconi perde Verona, Alessandria, Asti, Gorizia, Piacenza e persino Arcore; Verona, Alessandria, Asti, Piacenza, Gorizia (al centro sinistra risultati)
p.1-p.31- Editoriale, Furio Colombo, Cosa imparare e da chi; Piero Sansonetti, La sinistra che vince in Italia;
p.2- Ninni Andriolo, Fassino: «L’Italia non crede più alla Destra». Il segretario dei DS dice: «Aumenta il consenso per l’Ulivo quando si presenta unito»; Isernia, Oristano, Gorizia (comuni risultati); Pasquale Cascella, I piccoli Berlusconi non crescono più; Saverio Lodato, Nei titoli compare: «Rutelli e Fassino cantano vittoria» (come se non avessero vinto). Sminuita la sconfitta della CDL. A urne chiuse caccia alla verità su Televideo;
p.3- Luana Benini, Amministrative, batosta per la Destra. Nove comuni su undici al centrosinistra. Berlusconi perde anche a casa sua, Arcore; Paolo Ojetti, TG-RAI; La rimonta comincia dal Nord.
L’analisi dell’Istituto Cattaneo: l’opposizione capovolge il trend negativo; Silvia Garambois, Il TG4 ha condito di condizionali il risultato elettorale decisamente sfavorevole a Berlusconi, ma poi si è arreso. Il secondo telegiornale della Rai ne ha fatto la quarta notizia. Fede ha resistito finché ha potuto, il TG2 un po’ di più;
p.4- Stefano Morselli, Piacenza, Reggi oltre ogni sondaggio. Il candidato del centrosinistra batte il sindaco uscente, i DS raddoppiano i consiglieri; Comune di Piacenza (risultati); S. M., Roberto Reggi sindaco di Piacenza. Vorrei che chi mi ha sostenuto rimanesse al mio fianco». «Siamo stati con i cittadini. Ora chiedo collaborazione» [intervista]; Giuseppe Caruso, In Brianza emergono segnali di disgregazione del centrodestra. Berlusconi perde in casa Monza e Arcore a sinistra;
p.5- 11 giugno 1984-11 giugno 2002- in ricordo di Enrico Berlinguer;
p.6- Carlo Brambilla, Alessandria si è liberata di Bossi. Mara Scagni vince nettamente ed è sindaco. L’Ulivo trionfa anche ad Asti e Cuneo; Alessandria, Asti, Cuneo (comuni risultati); Laura Matteucci, Cuneo non tradisce. Valmaggia eletto e respinge la destra; la. ma., Voglino s’impone ad Asti e l’Ulivo conquista il comune; I risultati nelle Province Vercelli, Treviso, Campobasso; Carlo Brambilla, La Lega perde i pezzi nelle sue capitali;
p.7- Michele Sartori, Verona, la prima volta della sinistra. Zanotto sindaco, un exploit paragonabile al miracolo-Chievo. Finisce la «colonizzazione» Galan; Comune di Verona (risultati);
p.8- Aldo Varano, Cosenza, un urlo accoglie la vittoria: e vai. Per la prima volta la città ha un sindaco donna: il centrosinistra sbaraglia con Eva Catizone; Comune di Cosenza (risultati); al. va., Eva Catizone nuovo sindaco di Cosenza. «Hanno tentato di screditarci confusamente, ma il gioco non gli è riuscito». «Nel segno di Giacomo Mancini. Premio al buongoverno e alla cultura» [intervista]; e.f. (Enrico Fierro), Anche nella città della Campania primo sindaco donna: è Ersilia Salvato (DS) al 55,3
Castellammare, il ko del Polo [intervista]; Salvo Fallica, Il centrosinistra vincente a Caltagirone, a Bronte e a Racalmuto, patria di Sciascia. A Gela Ulivo sconfitto per pochi voti. Sicilia, cadono le roccaforti della Destra
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 2002 [p.1-pp.4-7]
p.1- Titolo: All’Ulivo 15 città capoluogo contro 13: il Polo ne perde quattro, ma prevale nelle provinciali. Clamorosa svolta a Verona. Sindaci, il centrosinistra in rimonta. La Casa delle Libertà: un voto che ha solo valore locale; Editoriale, Federico Geremicca, Pericoloso correre senza alleati;
p.4- 26 maggio -9 giugno: il duello Polo-Ulivo. Nei comuni capoluogo. Nelle province (schede); r.i., Il centrodestra strappa all’opposizione Isernia, trionfa il candidato leghista a Treviso. Amministrative, il centrosinistra avanza al Nord. Conquistate Verona, Asti, Alessandria, Piacenza. Il Polo meglio nei comuni piccoli; Voti In calo. Provinciali. Comunali (confronto primo-secondo turno); Fabio Martini, Il leader DS esalta la vittoria al Nord: cresciuti anche i nostri alleati. Fassino: è la rinascita della Quercia. «E adesso siamo pronti a portavoce unici e al Governo ombra» [intervista a Piero Fassino]; Antonella Rampino, Il ministro centrista per le pltiche comunitarie: è finita la fase nella quale l’elettore premiava chi la sparava più grossa. Buttiglione: non è una dsfatta, ma è un vuoto su cui meditare. «Al primo turno premiati i partiti e le loro politiche, al secondo gli uomini. Ora l’emendamento Tabacci»;
p.5- Titolo: Le reazioni dei due schieramenti al risultato dei ballottaggi nelle città; Maria Teresa Meli, Berlusconi: non cambia niente. L’Ulivo esulta: un no al Governo. Per Rutelli «c’è un’inversione di tendenza». Il presidente del Consiglio: falso, non è un test politico. Voci autocritiche in AN e UDC: «Troppe divisioni e candidati sbagliati». Brucia soprattuto Verona; Augusto Minzolini, La preoccupazione nel quartier generale di Forza Italia. E La classe dirigente «azzurra» finisce sotto accusa. Il premier se la prende con «certe divisioni, i casi di egoismo e di arroganza»; Finisce in parità nei Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti [tabella]; Filippo Ceccarelli, Il Comune dove risiede il premier conferma l’amministrazione di centrosinistra. Il Cavaliere non conquista il cuore di Arcore;
p.6- I risultati negli altri comuni capoluogo e nelle province; Giovanni Cerruti, Il leader leghista: certe sconfitte sono figlie delle beghe interne. Bossi: Berlusconi deve mettere in riga i suoi.«O un pezzo di vecchia DC lo affosserà». A Treviso trionfo del Carroccio [intervista a Umberto Bossi]; Fabio Poletti, Zaia esulta: avanti da soli vedremo cosa farà il Polo; Treviso. Provinciali (risultati); Amedeo La Mattina, La «dama di ferro» conquista Cosenza. Eva Catizone ha raccolto l’eredità di Mancini; Cosenza Comune (risultati); r. i., Frosinone sindaco ulivista con un Consiglio di destra; Elena Manco, Gorizia, finale sul filo di lana al centrosinistra 28 voti in più;
p.7- Titolo:Ecco dove si sono verificati i ribaltoni più clamorosi; Gigi Padovani, Verona , addio al centrodestra. La città agli arancioni di Zanotto: battuti i prepotenti; Verona Comune (risultati); st. e.,
Piacenza, decisivo Di Pietro? Il sindaco uscente sconfitto da Reggi «La gente coinvolta nel programma»; Piacenza Comune (risultati); Renato Rizzo, Mara la rossa scalza la Lega. Scagni dopo Calvo, un’altra donna ad Alessandria; Alessandria Comune (risultati); Franco Cavagnino, Asti, Florio fallisce il bis. Voglino scardina la roccaforte «azzurra»; Asti Comune (risultati)
«La Stampa», 12 giugno 2002 [pp.1-3]
p.1- Malumore dopo i ballottaggi. Sindaci, da AN e Lega accuse a Forza Italia; Barbara Spinelli, Elettori in movimento; Maria Laura Rodotà, La formula Fassino. La vittoria del «patito di sinistra»;
p.2- I commenti nel centrosinistra; Antonella Rampino, I commenti al voto di domenica e la prospettiva. Il giorno dopo il successo l’Ulivo torna a dividersi. Comunicato della Margherita: «Vinto grazie a noi», irritata la sinistra. Parisi: sì all’accelerazione dei DS sullo speaker unico. No di Verdi e PDCI; Maria Teresa Meli, Il leader di Rifondazione: il risultato positivo si deve alla radicalizzazione delklo scontro, non alla corsa verso il centro. Bertinotti: ridicolo riproporre questo centrosinistra.«Le amministrative bene perché al Nord ha pesato il movimento No Global [intervista a Fausto Bertinotti]; r.i., Riesplode lo scontro mentre il Senato decide: ddl in aula il 26 giugno. Immigrati, Lega -UDC ancora ai ferri corti;
p.3- Il confronto Polo-Ulivo negli ultimi 10 anni: uno studio della Fondazione Cattaneo; Fabio Martini, Dopo la sconfitta il partito di Fini chiede un vertice con una lettera. AN e Lega mettono sotto accusa Forza Italia. La Russa: non si possono candidare asini raglianti. Bossi: vedo i fantasmi dell’ex DC; Ugo Magri, Il silenzio ostinato di Berlusconi, deluso e preoccupato per le beghe dei suoi. Nuovo fronte per il Cavaliere la resa dei conti nel partito. Molte critiche al coordinatore nazionale, Roberto Antonione. C’è chi rimpiange Scajola e Dell’Utri, al premier l’ultima parola; Gigi Padovani, Il presidente del Piemonte difende Galan: Antonione lasci la Farnesina per ristrutturare la rete degli «azzurri». Ghigo: ma è troppo comodo attaccare noi governatori. «Il voto un campanello d’allarme, abbiamo due anni di tempo per non ripetere gli errori sui candidati» [intervista a Enzo Ghigo]
2002-06-09
Francia
Primo turno delle elezioni legislative. Affluenza ai minimi storici: solo 36 elettori su 100 si recano alle urne. Gli elettori respingono la temuta avanzata del Front National di Jean-Marie Le Pen Vittoria che ottiene solo l’11%. Schiacciante vittoria della coalizione di Jacques Chirac. I socialisti non superano il 24%, l’estrema sinistra passa dal 10,4% delle presidenziali al 2, 8%. Sono eletti al primo turno solo 58 deputati: 46 della coalizione di Chirac, 6 della formazione centrista UDF, 2 liberali, un gollista dissidente, 2 socialisti e un indipendente di destra. Il secondo turno è fissato per il 16 giugno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 giugno 2002 [p.10]
Gianni Marsilli, Stanco della coabitazione un terzo degli elettori del PS è rimasto a casa o ha votato destra così come aveva fatto il 5 maggio scegliendo Chirac contro Le Pen. Quasi spariti i comunisti che rischiano di non avere più gruppo parlamentare. Ma non è andata bene neanche ai verdi che miravano a scalzare Hue. Francia, socialisti battuti ma in piedi. Nel ‘93 presero una batosta peggiore. Ora stanno al 25 per cento come cinque anni fa; g. m., Parla lo storico inglese Donald Sassoon: il premier laburista non ha rivali a sinistra. «La forza di Blair è il bipartitismo» [intervista]; g. m., Parla il politologo Marc Lazar: la tenuta dei socialisti permette di ripensarne l’identità
«Il PS è restato a metà del guado» [intervista]
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 2002 [p.10]
In Francia dopo il primo turno gli schieramenti si preparano al voto decisivo; Cesare Martinetti, Il premier Raffarin invita i suoi a una diplomatica «modestia». Vola verso quota 400 seggi la destra di Chirac. «Tutto è ancora aperto», dice Hollande, ma la rimonta appare impossibile; Mario Calabresi, A Saint Denis, storica roccaforte comunista alle porte di Parigi. Nella banlieue senza speranza: a che serve votare? Il farmacista: ho solo rabbia. L’egiziano integrato: troppi immigrati
2002-06-10
FIAT
Paolo Cantarella si dimette da amministratore delegato e da consigliere d’amministrazione della FIAT. Una decisione motivata per dare un segnale di discontinuità e lasciare massima libertà al presidente e agli azionisti per avviare il rilancio dell’azienda
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 giugno 2002 [economia e lavoro]
Massimo Burzio, FIAT, le banche licenziano Cantarella. A Fresco, per ora, i poteri dell’amministratore delegato. Agnelli: sono dispiaciuto; Marco Ventimiglia, Italenergia, domani l’assemblea. Ridotta la quota del Lingotto; Angelo Faccinetto, La città dell’auto si interroga sul futuro. Stacchini (Fiom): «Ora c’è bisogno di chiarezza». Il sindaco Chiamparino: «Mantenere qui il radicamento dell’azienda»
Paura a Torino: una decisione che crea nuova incertezza
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: «Per dare un segno di discontinuità». Standard&Poor’s conferma il rating: buone possibilità di centrare gli obiettivi. FIAT, si dimette l’amministratore delegato Cantarella. Agnelli: «Decisione che mi addolora». Pieni poteri al presidente Fresco;
p.2- I commenti dei segretari generali; Roberto Ippolito, Le prime reazioni del Governo, dell’opposizione e del mondo del lavoro. I politici: è stato un gesto di responsabilità. Timori nel sindacato. Tabacci: merita rispetto. Fassino: sacrificio nell’interesse di FIAT; Francesco Manacorda, La stabilità e la continuità dei programmi garantite dal doppio incarico al presidente. E adesso tocca a Paolo Fresco vincere la partita più difficile; r. c.s., Standard&Poor’s conferma l’affidabilità. Ribadito il rating «A3» sul debito del gruppo e di quattro consociate;
p.3- Il vertice della casa torinese; Marco Zatterin, Il Consiglio di amministrazione FIAT si riunisce e accoglie la richiesta. Cantarella si dimette: «Un segnale di discontinuità». Agnelli addolorato: una scelta che gli fa onore. Pieni poteri a Fresco; Flavia Podestà, Il ritratto. L’addio dopo un quarto di secolo. Una decisione meditatata da giorni. «È meglio fare un passo indietro»; Programma di riassetto del gruppo Edison. Slittano a domani le assemblee di Italenergia
2002-06-10
Israele- Palestina
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 2002 [p.13]
Paolo Mastrolillo, Il presidente: nessuno ha fiducia nel nuovo Governo dell’ANP. Per noi il Raíss non è un partner. Sharon e Bush d’accordo delusi: da Arafat. «In queste condizioni non ci sarà Conferenza di pace»; Aldo Baquis, I tank di Israele rimettono l’assedio A Ramallah. Impedita la riunione del nuovo Esecutivo palestinese: «Ecco la risposta alle nostre riforme»
2002-06-11
<Legge 40/2004 Camera 27 marzo 2002
Camera dei deputati: approvato con 267 voti a favore, 157 contrari e 3 astenuti l’articolo 4 della legge sulla procreazione medicalmente assistita, La norma garantisce i diritti dell’embrione come voluto dal Vaticano e dalla maggioranza di Governo. Un articolo che vieta la fecondazione eterologa. Proteste dell’opposizione che vedono vanificata lo spirito della legge.
«Gazzetta Ufficiale», 24 febbraio 2004, n.45 [pp.5-13]
pp.5-12- Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita;
pp.12- 13- Lavori preparatori;
p.13- Note
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta dell’11 e 12 giugno 2002
Seduta n. 156 -11 giugno 2002 [video della seduta]
Proposte di legge: Procreazione medicalmente assistita. Seguito della discussione del testo unificato
Seduta n. 157 - 12 giugno 2002 [video della seduta]
Seguito della discussione. Approvazione articoli
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 giugno 2002 [p.1-pp.6-7]
p.1- p.7- Vincenzo Vasile, Conclusione: la fecondazione è vietata. La Camera dice no alla possibilità di usare donatori esterni alla coppia. La nuova legge favorirà le cliniche private e i costosi viaggi all’estero;
p.6- Massimo Solani, Bocciata la fecondazione eterologa. Una manciata di voti salva l’articolo 4 voluto dal governo nonostante le defezioni di maggioranza; Emanuele Perugini, Carlo Alberto Rendi biogenetico. Non solo la fecondazione ma anche la ricerca e le cure più all’avanguardia andranno all’estero insieme ai pazienti «Si alimenta il turismo per farsi curare» [intervista]; La Toscana annuncia: continueremo lo stesso a praticarla gratuitamente; «Ma l’embrione non è un paziente»
Ecco il documento degli scienziati laici che contestano la Dichiarazione dei medici romani;
p.7- Cristiana Pulcinelli, Gilda Ferrando giurista. La docente di diritto privato membro del comitato nazionale di Bioetica: «Viene abbandonata una visione laica che lasciava liberi i cittadini». «Così lo Stato ritorna indietro di trent’anni» [intervista]; Legislazioni diversificate nell’Unione Europea, gli Stati Uniti consentono l’utero in affitto. Chi subisce il divieto va negli USA
Seduta successiva Legge 40/2004 Camera 18 giugno 2002 >
2002-06-11
Israele – Palestina
Proteste di intellettuali e politici e palestinesi contro il «Muro dell’apartheid», la barriera difensiva lungo i confini del 1967 decisa da Sharon per separarsi dalla Cisgiordania. Continuano le morti. A Tel Aviv e nei territori 16 morti. Il 12 giugno tank israeliani tolgono l’assedio a Ramallah.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 giugno 2002 [p.12]
Umberto De Giovannangeli, Il Muro della sicurezza, il Muro dell’apartheid. Intellettuali e politici israeliani e palestinesi di fronte alla barriera di difesa decisa da Sharon; Il «muro» d’Israele (pianta e caratteristiche); u.d.g., Cisgiordania. Ramallah, i tank tolgono l’assedio
«La Stampa»
«La Stampa», 12 giugno 2002 [p.8]
Una barriera invalicabile dotata di congegni elettroni; Aldo Baquis, Il primo tratto di 115 chilometri sarà completato entro l’anno. Israele, un Muro per separarsi dalla Cisgiordania. Cominciata la costruzione di un reticolato lungo i confini del 1967; Fiamma Nirenstein, Personaggio. Le confessioni di Ibrahim Ahmad Salem Sarahna nel carcere di Gerusalemme. «Sono stato autista di quattro kamikaze». L’uomo è convinto di poter guadagnare l’esilio: «L’Ho fatto per il mio campo di Deheishe, ora lì mi considerano uno importante». Moglie e figlia lo accompagnavano nelle azioni
2002-06-11
Afghanistan
L’Assemblea tribale afgana, la Loya Jirga, candida Hamid Karzai alla carica di presidente provvisorio con il compito di portare nel 2004 il Paese alle elezioni generali. Karzai il 13 giugno è eletto con 1.295 voti su 1.500 votanti. Il 19 giugno Karzai si presenterà davanti all’ Assemblea per leggere la lista dei ministri che è approvata per alzata di mano.
2002-06-12
Vittorio Sgarbi, sottosegretario ai Beni Culturali, con una lettera che è un atto d’accusa alla poltica culturale del Governo, mette a disposizione le sue deleghe, peraltro mai attribuite, ma contraddittoriamente resta nell’incarico di sottosegretario. Una scelta dovuta alla critica di Sgarbi al cosiddetto «salvadeficit» in discussione al Senato che consente di vendere i beni disponibili e indisponibili dello Stato.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 giugno 2002 [pp.4-5]
p.4- m. a. z., Sul salvadeficit litiga con Urbani e scrive una lettera che è un atto d’accusa contro il Governo: qui c’è qualcuno che vuole vendere il Colosseo. Sgarbi: si dimette, ma solo per metà
Mette a disposizione le deleghe (quali?) ma mantiene la carica di sottosegretario; Maria Annunziata Zegarelli, «Le cose che ho realizzato, gli scempi evitati, sono frutto solo della mia fama e nient’altro». «Scelte folli del governo, come il Ponte sullo Stretto» [intervista a Vittorio Sgarbi]; m.a.z., Oggi al Senato il voto sul decreto: un provvedimento odioso per permettere a Berlusconi di mantenere le sue promesse elettorali. Il patrimonio dello Stato svenduto per finanziare Lunardi;
p.5- Maria Serena Palieri, Fassino sul caso Sgarbi: «Le dimissioni si danno o non si danno, non si resta a metà». «Stanno annientando i tesori del nostro Paese». I DS accusano il governo: «Fondi tagliati e non spesi, musei a terra»; Bruno Gravagnuolo, Una Cultura formato Berlusconi. Il Manifesto di Dell’Utri alla Camera. Bondi: dobbiamo diffondere i valori del premier
2002-06-12
Associazione nazionale magistrati (ANM): il Comitato direttivo centrale, con 26 voti a favore, sei contrari, un astenuto, conferma lo sciopero del 20 giugno. I girondini annunciano iniziative a sostegno dei giudici.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 giugno 2002 [p.3]
Ninni Andriolo, I magistrati non si fermano sulla scelta meditata da tempo. Bruti Liberati: «Abbiamo ricevuto solo risposte deludenti». L’ANM non si piega, sciopero confermato. Stop il 20 giugno. L’amarezza di Ciampi. Castelli aveva intimato: chiuso ogni confronto; l. v., I girotondi tornano a girare. Iniziative a fianco dei giudici. Domenica prossima assemblea a Bologna
«La Stampa»
«La Stampa», 12 giugno 2002 [p.11]
g. ru. (Guido Ruotolo), Roma, pesano i ripetuti attacchi di Ciampi e il timore che l’opinione pubblica «bocci» le ragioni della protesta. Castelli non convince i magistrati, sciopero più vicino. Oggi la decisione, rischio di spaccatura all’interno dell’ANM
«La Stampa», 13 giugno 2002 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Contraria Magistratura indipendente, si astiene Davigo. Il CSM: la riforma è incostituzionale. I magistrati scelgono lo sciopero. La protesa il 20. Così vincono i falchi; Editoriale, Luigi La Spina, È un rischio il muro contro muro;
p.5- g.ru., Con ventisei voti a favore e soltanto sei contrari. Giustizia, i magistrati confermano lo sciopero. ANM si mobilita il 20. Castelli: un atto politico, noi andiamo avanti; Guido Ruotolo, Parla l’ex presidente del sindacato delle Toghe. Patrono: giuste le ragioni sbagliato lo strumento. «Ho votato contro l’astensione dal lavoro. Abbiamo molti motivi sacrosanti per protestare, però avrei evitato irrigidimenti rischiosi» [intervista]; (Ansa), La Giunta per le autorizzazioni al gip di Potenza. Per Sanza e Luongo no agli arresti; g. ru., L’ex pm Davigo si dissocia: è un pasticcio. «Al confronto con il ministro ci siamo presentati divisi, adesso come ne usciamo?»
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