XIII Legislatura - I governo Dini
XII Legislatura - 1994-1996
I Governo Dini
17 gennaio 1995-17 maggio 1996
Ulivo: Riparte dal Piemonte il pullman di Romano Prodi che ai giornalisti presenta il simbolo della coalizione: un ramoscello di Ulivo su uno fondo che sfuma dal bianco al celeste, la scritta Ulivo in maiuscolo in blu Europa.
«La Stampa»
«La Stampa», 13 dicembre 1995 [p.7]
Luciano Borghesan, La carovana di Romano. Il pullman del Professore riparte dal Piemonte: dobbiamo avere volontà politica comune. «Vi presento il simbolo del mio Ulivo». Prodi: le elezioni? Vedremo, più facile verso maggio; Ramoscello non albero
«La Stampa», 14 dicembre 1995 [p.5]
Filippo Ceccarelli, Dal mito alla politica. Ulivo, debutta il simbolo. Prodi: eccovi una creatura nuova. Il Professore: «Ora siamo i democratici». La pianta trasformata in un ramoscello. Vicino al Professore Rauch, il grafico, e Andrea Salvatorelli, curatore del logo: «Albero che cresce per risvegliare questo Paese»
Commissione di indagine su terrorismo e stragi: il presidente, Giovanni Pellegrino, presenta alle Camere la propria proposta conclusiva. I lavori della Commissione sono comunque prorogati al dicembre 1996.
Nel corso dell’incontro studenti universitari e il Papa, alla Basilica di San Paolo a Roma, lo studente Maurizio Anastasi prende la parola per contestare l’udienza concessa da Giovanni Paolo II a Giulio Andreotti. Lo studente è interrotto da un monsignore e il Vaticano cercherà di impedire la diffusione del video dell’evento
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 14 dicembre 1995 [p.13]
Raffaello Masci, Il giovane è barricato in casa, sarebbe anche scomparso il film dell’intervento. «Isolato» il contestatore del Papa. E la Santa Sede ha fatto scattare il silenzio; m. t. m., «Non avrei invitato Andreotti». Saldarini: ma prima di condannare aspettiamo il verdetto dei giudici
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.6]
Lorenzo Mondo, Il ragazzo che sgridò il Papa
Camera dei deputati: Comunicazioni del Governo relative all'invio di un contingente militare italiano in Bosnia: sedute del 14 e del 15 dicembre 1995.
D’Alema in un’intervista al mensile «Prima Comunicazione» esprime un duro giudizio sulla stampa quotidiana e sui giornalisti che considera «falsi e pericolosi»
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.4]
r.i., Il leader PDS a «Prima Comunicazione»: se ho qualcosa di importante da dire, vado in tv. «Non sopporto più i giornali». D’Alema: sono falsi e pericolosi. «Sevi dei poteri forti giocano allo sfascio della democrazia»
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p.1-p.6]
p.1-p.6- Pierluigi Battista, Le accuse ai giornalisti. Se D’Alema rompe lo specchio;
p.6- Massimo Gramellini, Imbarazzo nel PDS. Fini: se l’avessi detto io mi avrebbero definito fascista. «Bravo D’Alema, meglio la TV». Berlusconi è vero, dei giornalisti non ci si può fidare; Raffaella Silipo, Il leader e la stampa. «Massimo ha fatto harakiri». Bocca è solo un gran presuntuoso. Parlato: non finga di scandalizzarsi. Barbato: distingua. Feltri: ma sui poteri forti ha ragione
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.7]
r.i., La stampa che piace alla Quercia. «Massimo, sui giornali sbagli». Il leader PDS dopo le critiche: mi arrendo. Prodi: non condivido, ma il problema c’è. Veltroni: giusto aprire una discussione sulla qualità della carta stampata in Italia. Fini: che arroganza, spesso è colpa nostra
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p.3]
r.i., Stampa e potere. D’Alema a Biagi: non mi pento. E il Carroccio: via i cronisti dal Senato. Giovanni Agnelli: «Il leader PDS ora farà un passo indietro»
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.2]
Maria Serena Palieri, «Giornali- politica, un rapporto viziato» [intervista a Paolo Murialdi]
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.10]
D'Alema: sapevo che era una battaglia persa «Giomali? Ho ragione ma getto la spugna»; Enzo Iacopino, «Sbagliati i toni ma esiste il problema deirinformazione»
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.7]
II segretario della Quercia da Biagi conferma le sue accuse al sistema dell'informazione.
«Ce l’ho con questo giornalismo»; Agnelli: credo che il leader PDS farà un passo indietro
Gianfranco Funari, in una conferenza a Viale Mazzini sede della RAI, presenta il suo nuovo programma «Napoli capitale» interamente dedicato alla politica che andrà in onda la domenica alle 14,05 su RAIDUE
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.10]
Silvia Garambois, Ieri il via alla nuova trasmissione «Napoli capitale», ed è subito polemica. Funari, e la politica si fa avanspettacolo
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.26]
Fulvia Caprara, Da domenica su Raidue con il talk show «Napoli capitale». Funari, politici alla sbarra. «Torno, oggi non si sa chi comanda»
«La Stampa», 18 dicembre 1995 [p.4]
RAI 2 nel mirino. Critiche a «Napoli capitale». Il conduttore: ho solo fotografato la realtà. Ritorno «avvelenato» per Funari. Storace e Paissan: è una trappola per i politici
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p.2]
r.r., Anche Raidue soddisfatta: triplicati gli ascolti. Funari dopo le polemiche. «Napoli capitale funziona»
I sindacati dei chimici approvano il contratto biennale la proposta passa all’esame dei lavoratori.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.31]
p.cor., L’accordo piace ai sindacati e imprese. Via libera dei chimici al contratto biennale. Aumenti economici fino a 228 mila lire. Nasce un fondo previdenza integrativa
Parigi: è siglata la versione definitiva dell’accordo di Dayton firmato il 21 novembre del 1995 che segna la fine del conflitto in Bosnia ed Erzegovina iniziato nel 1992.
Partecipano ai colloqui di pace Slobodan Milosevic, presidente della Jugoslavia e rappresentante degli interessi dei Serbo-bosniaci, il presidente della Croazia Franjo Tudjman e il presidente della Bosnia Erzegovina Alija Izetbegovic, accompagnato dal ministro degli esteri bosniaco Muhamed "Mo" Sacirbey. La conferenza di pace è guidata dal mediatore statunitense Richard Holbrooke, assieme all'inviato speciale dell'Unione Europea Carl Bildt e al viceministro degli esteri della Federazione Russa Igor' Ivanov.
Dopo l’accordo la NATO compone una Forza di attuazione (IFOR) in Bosnia al fine di garantire la pace e il supporto agli aiuti umanitari
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 14 dicembre 1995 [p.8]
Enrico Benedetto, Oggi la firma solenne nella capitale paralizzata. Parigi, il grande sciopero accoglie la pace di Bosnia. I capi di Stato dall’aeroporto al centro città in elicottero per scavalcare gli ingorghi; e. bn., E i clochard occupano il Beaubourg. Speranze per Juppé: si rompe il fronte dei ferrovieri
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.9]
Enrico Benedetto, Storica cerimonia all’Eliseo. Riconoscimento tra Serbia e Bosnia, non tra Serbia e Croazia. Parigi, nove firme per una gelida pace. Roma non ci sarà tassa per la Bosnia; Né vinti né vincitori. La Serbia. La Croazia. Bosniaci mussulmani. Serbo-bosniaci [schede vantaggi e svantaggi]; Giuseppe Zaccaria, Viaggio nella fine della guerra. Il ritorno delle granate nel gran giorno di Sarajevo. Piovono bombe serbe. I mussulmani sparano su un elicottero ONU. Scontri fra croati e alleati mujaheddin; Andrea di Robilant, La missione alla Camera. Partono 300 italiani. Tutti votano sì, tranne Rifondazione
Unione Europea
Il Parlamento Europeo, riunito a Strasburgo, vota una risoluzione sulla «lotta alla corruzione in Europa» e invita i vari Stati ad approvare norme adeguate.
Il governo pone la fiducia sul disegno di legge di razionalizzazione della finanza pubblica.
La Camera approva
FIAT- in occasione del tradizionale incontro istituzionale di fine anno Gianni Agnelli, davanti a 1700 manager, pronuncia il suo discorso di commiato da presidente del gruppo
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p.1-p.4]
p.1-p.4- Gianni Agnelli, Il commiato del presidente al Lingotto. Agnelli ai manager «Resto nella squadra». Romiti: nessun dubbio, cresceremo [discorso di Gianni Agnelli testo];
p.4- Sergio Luciano, L’avvocato e Romiti insieme sul palco per il saluto ai quadri FIAT all’auditorium del Lingotto. Agnelli: «Passo il testimone in mani forti». Romiti: nessun dubbio vogliamo crescere
Ciriaco De Mita, ex segretario della DC e presidente del Consiglio, in una intervista a «La Stampa», non nasconde la sua intenzione di «rifare» la Democrazia Cristiana considerando che la cultura di quel partito può ancora rappresentare i «moderati».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.6]
Guido Tiberga, L’ex segretario scudocrociato: perché solo i poli estremi hanno diritto di rigenerarsi? De Mita: sì, voglio rifare la DC. «Quella cultura può ancora guidare i moderati». «Sbagliato appiattire il centro a destra. De Gasperi e Moro hanno saputo vincere proprio sconfiggendo le destre». «Buttiglione? Non appartiene al nostro popolo. Lui è un uomo moderno un politico della convenienza»
Giulio Andreotti compare davanti ai giudici del Tribunale di Roma per difendersi dalle accuse di Gioacchino Pennino che accusa le correnti democristiane siciliane vicine al senatore di collusione con la mafia.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p.15]
Francesco La Licata, Roma: in aula ha messo in luce i rapporti tra la corrente andreottiana e gli uomini della mafia. «Così i politici erano ostaggi dei boss». Il pentito Pennino: è certo, Andreotti conosceva i Salvo; Giovanni Bianconi, La prima difesa del senatore. «Il partito non soggiaceva a forze che sono ai nostri antipodi». Giulio: ma io che c’entro? Ai giudici: non gestivo la DC siciliana; Vitalone. Il CSM lo sospende dalle funzioni
Guerra in Bosnia
Il contingente italiano, 2600 bersaglieri, impegnato in Bosnia Erzegovina e a presidio della città di Pale.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p.9]
Francesco Grignetti, L’ammiraglio Venturoni: missione a rischio ma non ci limiteremo a difenderci. Il tricolore nelle roccaforti serbe. Definita la zona italiana. I 2600 bersaglieri dovranno presidiare anche la «repubblica ribelle» di Pale; Il settore italiano in Bosnia-Erzegovina [mappa]; (Agi-Api), Karadzic. Stato di guerra revocato ma non a Sarajevo
Sciopero dei controllori di volo aderenti alla CILA, fermi nelle città bus, tram e metrò. Continua la discussione sugli scioperi nei servizi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.16]
Gian Carlo Fossi, Disagi anche per chi vola: scioperano i controllori della CILA e i vigili del fuoco. Un venerdì di caos nelle città. Si fermano bus e metrò; Giovanni Trovati, Vertenza Trasporti. Ecco perché non basta evitare la paralisi; Ma in queste fasce bus e metrò viaggiano [tabella]
Unione Europea
Vertice di Madrid: Il commissario europeo Yves- Thibault de Silguy annuncia l’accordo dei quindici leader dell’Unione Europea sul nome della futura moneta europea. Si chiamerà Euro e entrerà in vigore dal 1° gennaio 2002, fino al 30 giugno insieme alle monete nazionali, dal 1° luglio solo Euro.
Consiglio Europeo di Madrid 15 e 16 dicembre- Conclusioni della presidenza
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.3]
Titolo pagina: Vertice UE. Incertezza sul valore del summit di Torino. Scontro sul futuro dell’Unione; Sergio Sergi, Italia e Francia ai ferri corti. II rumore della lite copre le divisioni dell’Europa; Allargamento a Est. Si chiude con un compromesso; La storia dei difficili rapporti con il nuovo presidente francese. Tutto è cominciato con Bosnia e Test
«La Stampa»
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p.5]
Fabio Squillante, Vince la proposta del cancelliere Kohl, Chirac polemico sui tempi necessari alla transizione. Anno 2002, gli stipendi saranno in Euro; Chi rispetta i criteri di Maastricht [scheda]; Aldo Rizzo, Sei anni di sfide polemiche. Una scommessa riuscita. Nonostante tutto l’Unione avanza
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [pp.1-2]
p.1- Titolo: Chirac a Torino non ci sarò. L’Italia ribatte: andrà a Mururoa. Al vertice UE invitati i capi di Stato;
pp.1-2- Editoriale, Barbara Spinelli, Politici narcisi d’Europa;
p.2- Fabio Squillante, Parigi punisce Roma per il no ai test nucleari sminuendo l’imminente presidenza UE. Chirac- Dini, la disfida di Madrid. Una giornata di polemiche al summit dei Quindici; Promozione. Kohl: euro è bello; Enrico Benedetto, L’ideologo di Mitterand. Max Gallo: vecchie beghe. Litigano pet non prendersela con Kohl [intervista a Max Gallo]; Aldo Rizzo, Un semestre da leoni sotto il vessillo italiano
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.29]
Fabio Squillante, La marcia verso la moneta unica europea non risparmia i titoli di Stato. Anche i Bot saranno in «Euro». Dini soddisfatto del vertice di Madrid possiamo ancora farcela. Sarà l’Italia a gestire la transizione verso il «patto di stabilità»; Le tappe previste [grafico]
«La Repubblica»
«la Repubblica», 15 dicembre 1995 [p.14]
Marco Ansaldo, Europa, attenta ora ti giochi tutto
«la Repubblica», 15 dicembre 1995 [p.29]
a.t., «Ma la vera sfida è ora più che mai la moneta unica»
«la Repubblica», 15 dicembre 1995 [p.15]
f.p. (Francesco Papitto), L’Europa di Maastricht si ritrova a Madrid
«la Repubblica», 16 dicembre 1995 [p.6]
f.p. (Francesco Papitto), L’Italia eredita due problemi
«la Repubblica», 17 dicembre 1995 [p.4]
Francesco Papitto, Unione monetaria, avanti tutta
Bosnia
1300 bersaglieri della Brigata Garibaldi partono per la missione di pace nell’ex Jugoslavia.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.8]
Francesco Grignetti, Pace nei Balcani. Un vademecum per Sarajevo: non parlare alle donne col chador. Bersaglieri, ultima licenza. Vigilia della partenza per la Bosnia; (Ansa), Mladic. Mosca gli offre asilo politico
Lega: Umberto Bossi trasforma il Parlamento del Nord in Assemblea Costituente della Nazione Nord con presidente Roberto Speroni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.7]
Carlo Brambilla, Bossi: «Costituente. Mancuso e Di Pietro? Sono due terroni»
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.3]
Giovanni Cerruti, Il Parlamento di Mantova. Bossi: «La Costituente ce la facciamo da soli»; Gli affondo del «senatur», Giorgio Calcagno, Le parole del leader. Il ritorno del «terrone». Il Sud nel dizionario del Carroccio
PPI: organizzato a Roma un Convegno sulle istituzioni. D’Alema e De Mita si trovano d’accordo nella critica al presidenzialismo e difendono la funzione dei partiti. Non mancano i sostenitori del governo del primo ministro fra questi Antonio Baldassarre ex presidente della Corte Costituzionale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.8]
Fabrizio Rondolino, Baldassarre: «Sì al governo del primo ministro». «Presidenzialismo rischiosa illusione». II no di D'Alema e De Mita
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.7]
Maria Teresa Meli, Entrambi elogiano i partiti, aborrono il «nuovo» e ilo presidenzialismo. È feeling tra De Mita e D’Alema. Ma l’Ulivo teme la candidatura dell’ex segretario DC
A Roma si svolge il Convegno sull’unità della sinistra democratica e riformista. L’iniziativa è organizzata dai promotori dell’appello per l’unità della sinistra insieme al gruppo della sinistra democratica del Senato. Presenti al Convegno fra gli altri: Diego Novelli, Giorgio Ruffolo, Sergio Garavini, Antonio Maccanico, Enzo Bianco. Numerosi gli esponenti del PDS tra i quali Massimo D’Alema, Claudio Petruccioli, Giorgio Napolitano e Emanuele Macaluso che parlando con i giornalisti denuncia l’assenza di democrazia nel partito.
A Genova ad una manifestazione promossa dai Comunisti Unitari a cui partecipano anche Lucio Magri e Giuseppe Chiarante della minoranza PDS è lanciato un appello per un programma più di sinistra dell’Ulivo. Fra i primi firmatari anche l’ex segretario del PCI Alessandro Natta.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.8]
Il leader della Quercia: pensiamo a un partito della sinistra democratica; Ruffolo: serve un partito socialista europeo; Macaluso: nel PDS la democrazia è sospesa; Marco Ferrari, I comunisti della Quercia e gli Unitari con Natta: «Nell'Ulivo per aiutarlo a crescere».
Da Genova un appello all'unità
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.7]
L’appello di Natta. «Programma più di sinistra per l’Ulivo»; r.i., La protesa di Macaluso. «Nella Quercia democrazia sospesa». D’Alema esagerato
Roma: un centinaio di militanti di Alleanza Nazionale, guidati da Maurizio Gasparri e Domenico Gramazio e Teodoro Buontempo, manifestano assediando il Campidoglio contro l’apertura di nuovi campi nomadi decisa dall’amministrazione capitolina. I sindacati (CGIL, CISL e UIL) organizzano per il 18 dicembre una manifestazione contro il razzismo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.9-p.20-Roma]
p.9- Titolo pagina: Razzismo. Pugni e spintoni a pochi passi dalla stanza del sindaco. Ferito un vigile urbano; Massimiliano Di Giorgio, Assalto fascista al Campidoglio. Deputati di AN guidano manifestazione anti-rom; Carlo Fiorini, In testa «er pecora» il «pinguino» e il «martello di Fini»; M. D.G. (Massimiliano Di Giorgio), Rutelli: «Attacco squadri stico. Andremo avanti» [intervista a Francesco Rutelli];
p.20- Roma- Titolo pagina: La risposta dei sindacati dopo l'assalto di An per i campi nomadi. Appuntamento domani alle 19; Bettini, PDS: «AN ha perso la testa»; Rinalda Carati, In piazza contro lo squadrismo. Lunedì in Campidoglio per battere la cultura dell’odio [intervista a Fulvio Vento]
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.12]
Simone Treves, Solidarietà con Rutelli, ma «il campo è in area inadatta». Nomadi, da Ciampino il «no» dei sindaci; «No al fascismo». Manifestazione dei sindacati in Campidoglio
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.11]
Rinalda Carati, Campi nomadi. Su Ciampino divisioni nei due Poli
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.20-Roma]
Titolo: Emergenza Rom. II sindaco e stato ricevuto dalla presidente della Camera Pivetti; Massimiliano Di Giorgio, In millecinquecento per dire «No» a violenza e razzismo; Rinalda Carati, AN si spacca sui campi nomadi. Rutelli: «Se hanno delle proposte li ascolterò»; Antonio Rugghia, sindaco PDS di Ciampo: i Rom a Capannelle. «Oggi chiederò a Rutelli di fare quel campo altrove» [intervista a Antonio Rugghia]; Carlo Leoni segretario della Quercia «È una pretesa assurda. Così si appoggia lo squadrismo della destra»; Primo mese del decreto immigrati. Controllati in 1.287 dalla Questura
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.10]
Titolo: Problema nomadi. I lavori per il campo a Ciampino andranno avanti; Massimiliano Di Giorgio, Zingari a Roma. Round per Rutelli. Apprezzamento anche da AN e FI; Michele Ruggiero, II Comune di Collegno attrezza un'area e i nomadi pagano. Un campo a rate per i Rom
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.20-Roma]
Arrivato in Procura il fascicolo sul campo nomadi di Tor De’ Cenci; Ecco le dodici aree scelte per i Rom dal 'amministrazione; Massimiliano Di Giorgio, Rutelli vince il braccio di ferro. Nomadi, dopo lo scontro il sindaco va avanti; M.D. G., A Ciampino assemblea di solidarietà
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.5]
Giovanni Bianconi, Con Gasparri e Buontempo centinaia di persone hanno manifestato contro l’apertura di nuovi campi. Nomadi, AN assedia il Campidoglio. Calci davanti all’ufficio di Rutelli, ferito un vigile. L’ex sottosegretario dell’Interno replica: «Nessuna aggressione. Il Consiglio è proseguito. Ma loro potevano anche riceverci prima». Ma l’assessore Piva: Un assalto annunciato e molto violento». Nel pomeriggio nuovo scontro alla conferenza del sindaco; Maria Teresa Meli, Il j’accuse del sindaco. «Ma io non mi piego davanti allo squadrismo». «Razzismo? Alleanza Nazionale sta soffiando sul fuoco. Per questo bisognerà intensificare la sorveglianza» [intervista a Francesco Rutelli]
«La Stampa», 18 dicembre 1995 [p.9]
Crescono le polemiche, mentre una delegazione di AN incontra la Pivetti: «Nessuna rissa in Campidoglio». Sedici sindaci contro Rutelli. Anche la sinistra boccia il nuovo campo nomadi; Le comunità nomadi in Italia [grafico]; Maria Grazia Bruzzone, Periferie in rivolta. «Difendiamo la nostra terra. Non vogliamo Zingaropoli. A Ciampino si ribellano: «Perché dobbiamo dare ai rom luce e gas se non pagano neanche le tasse». La difesa dei nomadi: non è vero che rubiamo. Vogliamo stare qui perché possiamo stare tutti uniti
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p.11]
Giovanni Bianconi, Campidoglio nella bufera. Il sindaco difende il nuovo campo: cerco di risolvere un problema. Gasparri: i romani non sono extracomunitari. La guerra dei nomadi sbarca a Montecitorio. Rutelli e gli esponenti di AN si scambiano accuse davanti alla Pivetti; I nomadi in Europa [tabella]; Tonio Attino, Violenza fra le roulotte. Botte e morsi al bambino Rom. Il suo pianto disturbava il capoclan
Francia: manifestazioni in tutto il Paese contro il Governo e la riforma dello stato sociale. Il 17 grande manifestazione dei medici. In serata il presidente Juppé parla in TV.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.6]
Siegmund Ginzberg, Impasse nel paese. Jospin: «Occorre una via d'uscita». La Francia replica. Martedì il nuovo match. Ma le fabbriche disertano i cortei
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.8]
Enrico Benedetto, In tutto il Paese manifestano a centinaia di migliaia, metrò e treni sempre a singhiozzo. Le piazze francesi non s’arrendono. E martedì si torna in corteo. Oggi a Parigi una grande manifestazione dei medici. In serata Juppè parla in TV; e. bn., Negoziati segreti. Un sogno (ma non troppo). Lo sciopero rimborsato
Taranto: il sindaco Giancarlo Cito è accusato di associazione mafiosa e sospeso dall’incarico.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [p.13]
Rosaria Galasso, Decisione del gip di Lecce dopo sette ore di consiglio. Mafia, Cito a processo. Sindaco sospeso
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.11]
Titolo: Chiuso nel bunker della sua TV annuncia una conferenza stampa: «Dirò cose esplosive»; Da picchiatore a telesindaco; Fabrizio Roncone, Cito mafioso? La città si divide. Taranto, ma c'è chi punta ad elezioni liberatrici
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.8]
Fabrizio Roncone, Città nella bufera. II sindaco di Taranto contro tutti: «I miei nemici? Cadaveri». Cito: «Scoppierà il finimondo»
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.1-p.8]
p.1-p.8- Claudio Fava, Perché Taranto non abbia mai più un altro Cito;
p.8- Fabrizio Roncone, Città nella bufera. Il prete don Franco: «Mi auguro che il Viminale decida presto». L'«altra Taranto»: «Rimuovete Cito e votiamo»
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.6]
a.t., Cito dovrà lasciare la carica, il pm gli contestava anche il tentato omicidio. Taranto, sindaco accusato di mafia. Aveva appena finito di scontare una pena per diffamazione. Titolare di un’antenna TV, 11 pentiti lo chiamano in causa; Cesare Martinetti, Ascesa e caduta d’un nuovo mito. Il piccolo dittatore del Sud. Violento e volgare, gli abitanti lo ammirano
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p.2]
Il sindaco accusato di mafia: voglio gli ispettori. Taranto, Cito all’attacco «Scatenerò il finimondo»
Ciriaco De Mita parlando a Vibo si difende dalle accuse di voler ricostruire la DC e si pronuncia a favore dell’Ulivo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.10]
Aldo Varano, «Non voglio fare un centro di potere». Candidatura contestata: potrei rinunciare. De Mita: «È morta la vecchia DC. Ora tifo per l’Ulivo»; Scudocrociato? Due no da Bianco e Casini
Austria elezioni politiche: vincono i socialdemocratici, sconfitta l’estrema destra di Haider.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.5]
Mauro Montali, In Austria vince Vranitzky (+3,4%), sconfitta l'estrema destra. Vienna non cede a Haider. Trionfo socialdemocratico
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.5]
Mauro Montali, Austria. Intervista al cancelliere Franz Vranitzky vincitore delle elezioni di domenica. «Haider non fa più paura. Governerò con i popolari» [intervista a Franz Vranitzky]
«La Stampa»
«La Stampa», 18 dicembre 1995 [p.8]
Tito Sansa, Bloccato il partito di Haider che strizza l’occhio ai neonazisti. L’Austria rifiuta la destra. Netta vittoria socialdemocratica; Aldo Rizzo, Anche a Vienna il Welfare State in rotta di collisione con Maastricht
In condizioni di contrapposizioni parlamentari marcate e di equilibri numerici incerti, il Governo decide di ritirare il terzo emendamento al disegno di legge A.C. 3438-bis recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, sulla cui approvazione è stata posta la questione di fiducia il giorno 15. |
Russia elezioni
Alle elezioni politiche per la Duma il Partito Comunista di Zyuganov ottiene oltre 1/3 dei seggi affermandosi al primo posto, seguito dai nazionalisti di Zhirinovski, «Nostra casa Russia», il partito guidato dal primo ministro Cernomyrdin si posiziona al terzo posto con il 10%.
Petersberg (Bonn): Conferenza internazionale per il disarmo della ex Jugoslavia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.1-pp.5-7]
Paolo Soldini, Al vertice bacio della pace tra Susanna Agnelli e il ministro degli Esteri francese Havre de Charette. Summit a Bonn sul disarmo della Bosnia
«La Stampa»
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p.9]
Emilio Mantovani, Alla Conferenza di Bonn sulla Bosnia segno di distensione tra i due ministri degli Esteri. Tra Italia e Francia il bacio della pace. Hervé de Charette abbraccia la Agnelli; Gian Giacomo Migone, Divisi dalla storia non dal futuro
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.6]
Ritanna Armeni, «C'e aria di restaurazione e temo il ritorno del grande centro». Prodi boccia. il governissimo. «Senza voto a maggio cambia tutto»; Occhetto: «Ora il PDS faccia il Congresso. Paghiamo il ribaltone»; «Siamo un movimento trasversale e ci rivolgiamo alla società civile». Segni: da oggi riprendiamo la nostra autonomia dall’Ulivo; I Verdi: «Il programma non ci piace ma non lasceremo la coalizione
Il capo dello Stato, parlando con i giornalisti in occasione dello scambio di auguri per le festività, ribadisce la sua posizione: o si costruisce un’ampia maggioranza politica o si va ala voto e invita i partiti ad assumersi le proprie responsabilità.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.5]
Vincenzo Vasile, Scalfaro: per le riforme servono ampie intese. «Mai parlato di un Grande centro»; La Confindustria dice no all’ ipotesi dl governissimo; Carlo Brambilla, Il leader del Carroccio: ogni formula di governo e buona, purché si facciano le riforme. Bossi: «Si può cominciare dalla Costituente»; Paola Sacchi, Maroni: «Non esiste il contro ribaltone» [intervista a Roberto Maroni]
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 5]
Renato Rizzo, Il capo dello Stato: entro dicembre Dini chiude il suo mandato. In serata riceve Agnelli. Scalfaro: «Ampia maggioranza o si vota». «Bisogna che i partiti si assumano le loro responsabilità. In Parlamento non ci sono maggioranze precostituite»
Sergio Cofferati, la prima volta per un segretario generale della CGIL, si incontra in Vaticano con il cardinale Angelo Sodano, sottosegretario di Stato. Al centro del colloquio le condizioni dei lavoratori e delle famiglie.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 5]
m.tog., Sindacato e Chiesa. Colloquio a quattr’occhi tra il leader della CGIL e il braccio destro del Pontefice. La prima volta di Cofferati in Vaticano. Affrontati i problemi dei lavoratori e delle famiglie. «Spero che continui il dialogo fra noi sui grandi temi sociali»
Mario Segni lascia l’Ulivo, criticato per l’eccessivo peso del PDS. Nonostante la sua scelta il leader referendario conferma che non passa nel Polo di centrodestra.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.6]
«Siamo un movimento trasversale e ci rivolgiamo alla società civile». Segni: da oggi riprendiamo la nostra autonomia dall'Ulivo
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 4]
r.i., Il leader referendario: nel centrosinistra il PDS pesa troppo ma non passo al Polo. Segni: me ne vado dall’Ulivo. Prodi minimizza: nessun problema
Fondo monetario internazionale raccomanda all’Italia un aggiustamento accelerato dei conti, al fine di anticipare al 1997 il raggiungimento del 3% nel rapporto deficit – Pil: l’invito è a tagliare ancora le spese – salariale, sanitaria e pensionistica – e ad accelerare le privatizzazioni.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 25]
Stefano Lepri, «Tra tagli e tasse 80 mila miliardi in due anni. Fermate i salari, Tremonti ingiustificata». Il Fondo vuole una super manovra. E l’Ocse avverte: frena la ripresa in Occidente; Il mondo visto dai grandi. PIL. Inflazione. Disoccupazione [tabella]
Milano: irruzione al centro sociale Leoncavallo. I giovani del centro accusano le forze dell’ordine di aver operato un vero e proprio «saccheggio», devastato i locali, distrutto impianti e imbrattato i muri con scritte provocatorie. Nel corso dell’operazione le forze dell’ordine sequestrano qualche decina di grammi di hascisc e procedono a 3 arresti. La questura smentisce le accuse.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [p.8]
Rosanna Caprilli, Magro il bottino, pochi grammi di hashish e qualche arresto. Blitz della polizia al Leoncavallo. Devastato il centro sociale; Sono più di cento i «Leonka» sparsi nella Penisola
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 13]
Pino Corrias, Il questore smentisce, gli autonomi: «Provocazione per spingerci alla vendetta». «Saccheggiato il Leonka». Sotto accusa il blitz di 40 carabinieri. Durante l’operazione sono stati arrestati tre giovani per detenzione di droghe leggere
Francia: fallisce l’ultimo sciopero. Il 21 vertice deciso Governo-sindacati. Ha vinto il presidente Juppé-
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 6]
Tullio Giannotti, Appena poche migliaia in piazza. Domani vertice decisivo. Francia, ha vinto Juppè. Fallisce l’ultimo sciopero parigino
Bosnia
Sbarca il contingente italiano
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p. 6]
(Ansa), Ex Jugoslavia. Corcione: «Noi filo serbi? Non saremo pappa e ciccia con Karadzic». Bosnia, sbarcano i bersaglieri. La Russia chiede di abolire le sanzioni a Pale
Brescia: i sostituti procuratori Fabio Salomone e Silvio Bonfigli chiedono il rinvio a giudizio di Antonio Di Pietro per abuso di atti di ufficio e concussione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: La Procura di Brescia accusa anche Paolo Berlusconi e Previti. «Di Pietro a giudizio». Chiesto il processo per concussione e abuso. L'ex pm: «Situazione assurda, sono angosciato»;
pp.1-2- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Un estremo paradosso;
p.3- Marco Brando, L'inchiesta di Brescia. Tutte le carte di Salamone. Possibile processo anche per l’ex ministro Previti e per Paolo Berlusconi. Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex pm Di Pietro. Le accuse: abuso d'ufficio e concussione; La cronologia. Tutte le date di una storia infinita; Richieste di rinvio a giudizio [elenco]; Laconico commento del capo della Procura milanese. D'Ambrosio: «Strana decisione». Borrelli: «Sono molto amareggiato. Noi del pool l'abbiamo sempre stimato»;
p.4- Nedo Canetti, Accuse pretestuose», dice l'ex ministro. E Previti si difende attaccando Salamone; Paolo Berlusconi: «è paradossale»; Susanna Ripamonti, L’ angoscia dell'ex pm. II suo legale: non lo vogliono in politica; Ritanna Armeni, La Maiolo dimentica il garantismo: «Ora niente politica D'Alema: «La mia stima resta immutata». E nel Polo qualcuno tira un sospiro di sollievo
Il vertice del centrosinistra decide di sondare le reali disponibilità di Silvio Berlusconi ad un «governo delle larghe intese». Alla guida della delegazione incaricata Romano Prodi e Walter Veltroni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 dicembre 1995 [p.9]
Vittorio Ragone, «Di Pietro? Non cambia nulla. Continuiamo il confronto». L'Ulivo: dialogo sulle larghe intese «Il Cavaliere tratti con Prodi»; Fabrizio Rondolino, Un voto delle Camere per elezioni a maggio o urne a febbraio. D'Alema, una scadenza per Dini
Roma, la polizia carica i lavoratori della Carbosulcis che manifestano davanti Montecitorio. Chiedono le prospettive per le miniere chiuse da mesi ed il pagamento dei salari e protestano contro l’impiego degli stanziamenti miliardi destinati alla riconversione e per la costruzione di uffici dell’ENI. Dura polemica delle sinistre nei confronti del ministro degli Interni, Rinaldo Coronas. Oliviero Diliberto a nome di Rifondazione comunista chiede le dimissioni del ministro.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 dicembre 1995 [pp.1-2-p.11]
p.1-Titolo: La polizia carica i minatori sardi. Scontri davanti a palazzo Chigi. Ministro sott'accusa;
pp.1-2- Marco Di Marco, Troppe prove di nervosismo;
p.11- Giampaolo Tucci, Agenti scatenati. «Chiediamo lavoro e ci manganellano». La polizia carica i minatori del Sulcis. «Ci hanno aggredito senza ragione»; G. T., Coronas si difende: «Colpa dei facinorosi». Dure critiche al Viminale e al governo. II PDS: fatti gravissimi
Organizzata della Commissione Europea e dalla Banca Mondiale si svolge a Bruxelles la Conferenza sulla ricostruzione della Bosnia- Erzegovina. La riunione è dedicata alla preparazione degli interventi urgenti nei primi quattro mesi del 1996, si ipotizzano almeno 580 milioni di dollari. I 24 mila soldati ONU sono sostituiti da 60 mila militari NATO. Sulla base degli accordi di Dayton la NATO dà il via alla sua prima missione di pace in Bosnia Erzegovina, l’«Implementation Force» (FOR) che dopo un anno sarà sostituita alla «Stabilisation Force» (SFOR). Le truppe Nato hanno il compito di garantire la pace nell’area indicata e qualora fosse necessario anche di imporla.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 21 dicembre 1995 [p.16]
Conferenza a Bruxelles «Mancano i fondi per il dopoguerra»; Fabio Luppino, Sarajevo non saluta i caschi blu. Addio con indifferenza all’ ONU, arriva la NATO
Camera dei deputati è approvata la legge Finanziaria 1996, il testo passa per l’approvazione definitiva al Senato che l’approva il 22 dicembre 1995.
XIII Legislatura Camera dei deputati seduta del 21 dicembre 1995
Seduta n. 305 - 21 dicembre 1995
Seguito discussione e approvazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 dicembre 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: I sindacati: sciopero generale se si toccano le spese sociali. Finanziaria approvata. I tagli sono bloccati. Annullato il blitz di Polo e Lega;
p.3- Titolo: Finanziaria ‘96. Interminabile seduta a Montecitorio. Oggi tocca al Senato, domani il voto definitivo?; Le ultime novità [tabella]; Edgardo Gardumi, Sindacati in stato d'allerta: pronti allo sciopero generale; Roberto Giovannini, La Camera cancella i maxitagli. Approvata a tarda notte la legge finanziaria; 6.620 miliardi di gettito dalla prima rata dell’ICI; Tariffe: dal '96 più cari trend e pedaggi autostradali. Congelati ieri dal CIPE i maxi-aumenti degli affitti delle case popolari; Prezzi in lieve calo. L'anno chiude al 5,8%?
Incontro delegazione dell’Ulivo con delegazione del Polo
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 22 dicembre 1995 [p.7]
Alberto Leiss, 41 senatori progressisti dell’Ulivo: non lo sottovalutate. Prodi e il Cavaliere il giorno dell'incontro. E la Lega apre al centrodestra; Parole famose. Quando per Silvio il Professore «non esisteva»; Occhetto ribadisce: un Congresso per cambiare la linea del PDS; Paola Sacchi, «In via dell'Anima? No, all'anima ci tengo». Bianco: «Queste esplorazioni ci avvicinano alle urne»;
Cisgiordania
Gli abitanti di Betlemme festeggiano, al grido di «Occupazione mai più», il ritiro dei carri armati israeliani ed il rietro di Arafat
Senato: è votato un ordine del giorno presentato da CCD e CDU a favore dei finanziamenti alla scuola privata.
Milano: alcune migliaia di giovani sfilano per la città in segno di solidarietà con il centro sciali il Leoncavallo esibendo glo oggetti distrutti dalla polizia nell’irruzione del 19 dicembre. Il sindaco, Marco Formentini, apprezza il senso di responsabilità dei dimostranti.
Turchia
Le elezioni politiche assegnano la vittoria al Partito della prosperità (Refah) di ispirazione islamica guidato da Necmettin Erbakan, contrari all’ingresso nell’Unione Europea senza chiare condizioni di autonomia del percorso.
Cisgiordania
Le truppe di occupazione israeliane lasciano Ramallah fra l’esultanza della popolazione
Nel Pacifico si svolge presso Mururoa la quinta esplosione nucleare frances di 30 chilotoni.
Altri articoli …
Pagina 11 di 15
Commenti e resoconti