XIII Legislatura - I governo Dini
XII Legislatura - 1994-1996
I Governo Dini
17 gennaio 1995-17 maggio 1996
Senato della Repubblica: approvata la legge sul conflitto d’interessi, 168 voti a favore (Progressisti federativi, Rifondazione, Verdi Sinistra democratica laburisti, popolari di Bianco e anche quelli di Buttiglione), 54 contrari (FI, AN e CCD) e due astenuti. La legge passa alla Camera per l’approvazione definitiva.
«l'Unità»
«l’Unità», 14 luglio 1995 [p.6]
Nedo Canetti, Conflitto di interessi. Disco verde alla legge da palazzo Madama. Con 168 voti a favore (Progressisti iederativi, Rifondazione, Verdi Sinistra democratica laburisti) i popolari di Bianco e anche quelli di Buttiglione) 54contran (FI, AN e CCD) e due astenuti, il Senato ha approvato ieri il disegno di legge sul conflitto d interessi. Passa ora alla Camera. Stabilisce l’incompatibilità tra cariche di governo e il controllo di «imprese rilevanti». «Legge incostituzionale» tuona Berlusconi. «Forse non I'ha letta» risponde Salvi
Vertice del centrosinistra: dopo quattro ore di discussione l’Ulivo lancia la sua proposta al Polo: Governo tecnico con ampia maggioranza e aprire un confronto sulle riforme istituzionali affidando alle Camere un compito Costituente e al Governo una funzione di garanzia. Mario Segni insiste sul presidenzialismo minacciando di non partecipare all’incontro con il Polo previsto per il 18 luglio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 luglio 1995 [p.8]
V.R. (Vittorio Ragone), Oggi vertice del centrosinistra in vista del tavolo col Polo di martedì. Prodi: «Bossi grida, ma c'è margine d'intesa»
«l’Unità», 14 luglio 1995 [p.1- pp.6-7]
p.1-p.6- Editoriale, Enzo Roggi, A carte scoperte;
p.7- Titolo: Lo scontro politico. Governo tecnico con ampia maggioranza per fare le riforme. È la proposta emersa dopo 4 ore di vertice del centrosinistra; Vittorio Ragone, La mossa a sorpresa dell’Ulivo. Prodi: «Apriamo adesso una fase costituente»; Pasquale Cascella, D'Onofrio: «Avrei stappato lo champagne...» [intervista a Francesco D’Onofrio]; Alberto Leiss, II leader PDS a confronto con Pansa, Mieli e Franco: «Siamo parte del movimento operaio che esiste oggi». «lo, Massimo D'Alema, uno sprucido indifeso...»
Il vertice del Polo respinge la proposta di un Governo di garanzia avanzata dal centrosinistra e ribadisce la scelta presidenzialista. Non esclude la discussione sulle questioni istituzionali. Il presidente della Repubblica amminisce le forze politiche: nessun voto senza l’approvazione definitiva della «par condicio».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 15 luglio 1995 [p.10]
Titolo: Il tavolo delle regole. Veltroni: non hanno risposto, cosi e tutto più difficile. D'Alema-Berlusconi: 10 minuti di colloquio a Montecitorio; Tortorella, Mele e Buffo: «Questa ipotesi non ci piace»; Fabrizio Rondolino, Polo, rilancio sul presidenzialismo. Scalfaro ammonisce: niente voto senza par condicio; Pasquale Cascella, Ma sulla trattativa e scontro nella destra. E il Cavaliere disse ai suoi: «Ora la palla e nell'altro campo»
Camera dei deputati: il Governo pone la fiducia sul disegno di legge di riforma del sistema pensionistico. Votano a favore PDS – PPI – Comunisti Unitari, contro Il Polo e il PRC.
Senato riforma pensioni
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.27]
Paolo Patruno, Treu ottimista, ma non esclude il voto di fiducia. Pensioni, volata in Senato con una pioggia di modifiche
Vertice del Polo. CCD e Rocco Buttiglione favorevoli alla nomina di un’Assemblea Costituente. Berlusconi insiste per andare presto alle urne. Gianfranco Fini invita a riflettere sul Governo di garanzia.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.5]
p.1- Alberto Rapisarda, CCD e Buttiglioniani per la nomina di un’Assemblea Costituente. Favorevoli Lega e Popolari. Elezioni, Il Polo si impiglia fra i cespugli. Casini: anche all’asilo hanno capito che non si faranno; Augusto Minzolini, Gli alleati infedeli. Il Cavaliere solo sulla via delle urne. Berlusconi si foga: l’Italia non si cambia senza voto. Fini: «Forse dovremmo valutare l’idea di un Governo di garanzia istituzionale. Costa: bisogna appoggiare Dini, farselo amico
Sul riassetto delle reti televisive
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.6]
Maria Grazia Bruzzone, Commissione Napolitano, la proposta degli azzurri fa slittare il voto sul testo Bogi. Dotti: «Tre Reti fino al ‘98». Blitz di Forza Italia sul riassetto TV
Per garantire i servizi essenziali il Governo precetta i lavoratori dei trasporti aerei e delle ferrovie. I sindacati contestano il provvedimento. I piloti minacciano dimissioni in massa. Alcune organizzazioni autonome, ignorando le decisioni del ministro, confermano lo sciopero
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.1-p.14]
p.1- Titolo: Scatta la precettazione per aerei e treni. Trasporti, basta scioperi. Nel week-end si viaggia. Il ministro propone. Tregua per l’estate. I piloti minacciano dimissioni in massa;
p.14- Gian Carlo Fossi, I sindacati contestano il provvedimento, ma Caravale: «La gente è stufa». Il ministro blocca gli scioperi. Precettazione contro il caos di aerei e treni; (Ansa), Piloti in guerra sulle pensioni. «Se passa il tetto approvato dalla Camera, in 500 potrebbero chiedere di lasciare il lavoro»
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.10]
Gian Carlo Fossi, Due organizzazioni autonome ignorano l’ordinanza del ministro e confermano lo sciopero. Aerei, rivolta anti-precettazione. Verso una domenica di caos
Guerra in Bosnia: I serbi conquistano la città di Zepa
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Dini telefona alla Moratti: sospesa la serata TV sulla Bosnia. Zepa nelle mani dei serbi. Civili in fuga dalla città espugnata;
p.7- e. st., Sarajevo smentisce, ma migliaia di civili scappano per sottrarsi ai serbi. Parigi: interveniamo. Cade anche Zepa, Caschi blu in fuga. I bosniaci si arrendono. I soldati di Karaszic attaccano Bihac. Zagabria minaccia di intervenire. L’America non aspetta l’Europa. Clinton prepara il suo piano; Giuseppe Zaccaria, I guerrieri di Chirac. Un giorno tra i legionari «Riscatteremo l’Europa»; Maria Grazia Bruzzone, Ragion di Stato e televisione. «No alla serata-Bosnia». Dini e RAI e Fininvest: non è opportuna. Salta la maratona in video proposta da Demetrio Volcic
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.1-pp.6-7]
p.1- La città resiste disperatamente e riprendono i bombardamenti. Ora nel mirino c’è Gorazde. Deportati nel lager i vinti di Zepa. Una carovana di autobus li trascina nell’inferno dei serbi;
p.6- e. st., Sarajevo insiste: non ci arrendiamo. Mladic fa arrivare sessanta pullman per la pulizia etica. La ferocia serba: deportate i vinti di Zepa. La città non si piega, bombe nella notte. Donne, vecchi e bambini finiranno in un capo profughi, il destino dei maschi adulti sarà la prigionia. Si tratta per portare in salvo i feriti ; [Lettera di Piero Fassino al direttore], Subito trentamila Caschi Blu; Fabio Galvano, Il vertice di Londra. USA e Europa preparano la risposta. Sì ai bombardamenti, no alle truppe di terra;
p.7- Giuseppe Zaccaria, L’agonia della città protetta. Un messaggio prima del buio: «Abbiamo nelle nostre mani quei traditori dei Caschi Blu». Ultima grida dalla roccaforte caduta. Tace la linea radio che portava al mondo la voce di Zepa; Andrea di Robilant, Dini: basta temporeggiamenti. Roma offre copertura aerea ed elicotteri all’ONU
Giulio Andreotti e Claudio Vitalone sono rinviati a giudizio, insieme ai boss mafiosi Gaetano Badalamenti e Pippo Calò, per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli avvenuto nel 1979. |
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.13]
r.cri., Come mandante del delitto del giornalista, chiesto il rinvio a giudizio anche dell’ex ministro Vitalone. «Caso Pecorelli, processate Andreotti». Accusato di concorso in omicidio. I legali del senatore «Assurdi attacchi a un innocente»; Gli scenari di un giallo. «Dietro il delitto l’abbraccio tra Cosa Nostra e Magliana»
Fra Polo e Ulivo si raggiunge un accordo su RAI e par condicio, nessuna intesa invece su antitrust e riforme. Silvio Berlusconi annuncia che congelerà la sua quota nelle TV. Sembra profilarsi un Governo di solidarietà nazionale. Il presidente della Repubblica plaude al dialogo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.1-p.5-p.10]
p.1- Titolo: Intesa raggiunta su RAI e par condicio, non su antitrust e riforme. Polo- Ulivo, accordo a metà. Berlusconi: congelerò la mia quota nelle TV;
p.1-p.10- Editoriale, Marcello Sorgi, Il Parlamento. Il Premier. Il Plebiscito;
p.5- Alberto Rapisarda, Si va verso l’ipotesi di un Governo di solidarietà nazionale. Dini: prima di tutto la Finanziaria. Scalfaro applaude: sì al dialogo; Così la nuova par condicio [scheda]; Romano-Silvio, gara in salita. Sondaggio fra i parlamentari «Se non si vota, si sfiancano»; Augusto Minzolini, Dilemmi del Polo. «Vedo l’ombra del ribaltone». Fini: D’Alema prigioniero dei cespugli; Maria Grazia Bruzzone, Napolitano contestato. Antistrust, Polo in rivolta. La Commissione sceglie il testo Bogi
Silvio Berlusconi, all’Assemblea dell’Assolombarda che si svolge a Milano, annuncia la vendita di una parte della Fininvest. Il controllo dell’azienda resta nelle sue mani.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [pp.1-2]
p.1- Titolo: Il Polo rilancia la sfida all’Ulivo: sì alla Costituente, ma prima bisogna votare o fare un referendum. Berlusconi ha venduto un pezzo di Fininvest. In minoranza i soci stranieri, una quota alla Banca di Roma;
pp.1-2- Curzio Maltese, Il topolino
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.3]
Valeria Sacchi, Oggi all’Assolombarda l’annuncio solenne: va in porto il progetto Wave, vince la linea «interna». Berlusconi vende Fininvest, a metà. Ma il controllo resta ancora nelle mani del Cavaliere; r. i., Amato: «Il conflitto? Può esistere»; Raffaella Silipo, Strategie da presidente. «No, non è una finzione». Confalorieri: così cambierà il gruppo [intervista a Federico Confalonieri]; Raffaello Masci, Politici in subbuglio. Il Biscione «arabo» divide il Palazzo. Paissan: nessuna rivoluzione. Storace malafede. Leone Orsenigo: non c’è serenità. Il forzista Meluzzi: mai contenti
«La Stampa», 21 luglio 1995 [pp.2-3]
p.2- Valeria Sacchi, Berlusconi svela i dettagli dell’operazione: ai tre soci il 25% di Mediaset. Silvio, un affare da 1830 miliardi. A Kirch, Al Walled e Rupert 4 posti nel Consiglio di amministrazione; Mediaset tra un anno [grafico]; Nel Biscione [ i commenti]; r. i. , Il magnate deluso. Murdoch: Silvio ha scelto di controllare la Fininvest; r. sil., Cecchi Gori compra per 75 miliardi TMC. E con videomusic il senatore crea il terzo polo TV; (Ansa), Agnelli: «Direzione giusta è un passo avanti»;
p.3- Ugo Bertone, «No a Murdoch perché l’Italia ci vuole bene. Ho offerto azioni alle coop rosse ma loro vogliono La Standa». Berlusconi: ho mantenuto le promesse. «Congelerò la mia quota, se sarò ancora premier»; Alberto Statera, Il presidente dell’antitrust. Amato: ma così non basta se si vuol fare lo statista [intervista a Giuliano Amato]; Marco Ansaldo, Tra politica e sport. «Noi siamo vincenti». Alla festa per il debutto del Milan
Camera dei deputati: approvata la legge sulla custodia cautelare.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.9]
Contraria la Lega. Solo per i reati di mafia sarà consentito sempre e comunque l’arresto. Manette più difficili, sì della Camera. Custodia cautelare, destra e sinistra d’accordo sulla riforma
La minoranza del PPI che si riconosce nelle posizioni di Rocco Buttiglione confermano la scelta di allearsi al centrodestra e danno vita a una nuova formazione: i CRISTIANO DEMOCRATICI UNITI (CDU). |
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 luglio 1995 [p.4]
Maria Grazia Bruzzone, Congresso. Il nuovo Scudo Crociato. Il leader favorevole a un’Assemblea Costituente che completi le riforme istituzionali. «Ripartiamo da De Gasperi». Buttiglione: «Ma impariamo da Kolh». «No all’alleanza consociativa di De Mita e D’Alema»
Continua il tormentore del voto. Il segretario del PDS, Massimo D’Alema, apre alla possibilità di votare per il rinnovo del Parlamento a novembre.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 luglio 1995 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: E D’Alema: possibili elezioni a novembre. Berlusconi: voglio il voto. Assurda la par condicio. Frena in luglio l’aumento dei prezzi. Il tasso è diminuito al 5,6 per cento;
p.5- Alberto Rapisarda, Il segretario PDS: l’unica condizione per il rinvio è approvare la modifica dell’articolo 138. Elezioni, D’Alema «soccorre» Berlusconi. «Si può votare a novembre»; Augusto Minzolini, Il tormentone delle urne. Silvio: ora tocca a Scalfaro. «Basta prendere in giro gli italiani»; ale. mon., Politica e immagine. Forza Italia, vendita porta a porta. La propaganda sarà affidata a 210 mila attivisti
«La Stampa», 22 luglio 1995 [p.7]
Alberto Statera, La strategia del professore. Il candidato dell’Ulivo prevede: un Dini bis in autunno, varo delle regole, elezioni in primavera. «La Grande coalizione? Una rovina». «Berlusconi ha fatto i soldi con l’operazione Mediaset. E Fini comincia a stufarsi» [intervista a Romano Prodi]; La squadra. Ci sono due ex ministri
La Consulta considera anticostituzionale la legge che riserva alle donne un terzo dei posti in lista.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 luglio 1995 [p.4]
Pierluigi Franz, La Consulta è anticostituzionale la legge che riserva al gentil sesso un terzo dei posti in lista. Donne, addio alla candidatura garantita. Baldassarre: si violava il principio di uguaglianza. Il ricorso partito da un Comune senza amministratrici; r. i., «Un bel salto indietro» Le onorevoli criticano la sentenza
Guerra in Bosnia
Vertice di Londra: è presentato il piano internazionale per fermare i serbi. Previsti attacchi aeeri contro le basi degli aggressori per salvare Sarajevo, Gorazde e le altre città sotto la protezione dell’ONU. La Russia ammorbidisce il comunicato finale evitando di porre alcun ultimatum. L’Italia mette a disposizione 19 aerei da combattimento Tornado e cinque aerei da trasporto.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 22 luglio 1995 [pp.1-3]
p.1 - Titolo: I Grandi decidono: difenderemo Gorazde. Parigi: Milosevic pronto a riconoscere la Bosnia. «Serbi fermatevi, o bombardiamo». Monito da NATO e Russia. Dini: manderemo i tornado;
pp.1-2- Editoriale, Vittorio Zucconi, La guerra perduta dell’Ovest;
p.2- (Ansa), Uragano di fuoco su Sarajevo, Tuzla, Mostar. Dodicimila in fuga dall’inferno di Bihac. La risposta serba: bombe a tappeto. A Zepa la lotta fino all’ultimo uomo; Domenico Quirico, Il boia di Karadzic. Mladic, macellaio per vendetta. Gli uccisero il padre, lui li stermina;
p.3- Fabio Galvano, Al vertice di Londra via libera al piano d’intervento, sarà riaperta la strada per i convogli. Il mondo ai serbi: fermatevi o bombardiamo. Anche 19 aerei italiani per proteggere Sarajevo e Gorazde; Elena Marco, Tra i piloti di Aviano. Un giorno con i Top Gun pronti a colpire i cetnici; f. gal. (Fabio Galvano), L’impegno italiano. «È andata bene, non benissimo». La Agnelli prudente missione da definire
Fra polemiche e tentativi di accordo continua la discussione sulle riforme istituzionali e la data delle elezioni politiche.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1995 [p.6]
Titolo: E Occhetto invita l’Ulivo a proporre una forma di elezione diretta del premier: «Non fate gli struzzi»; Fabrizio Rondolino, Nel Polo scatta l'allarme. «Niente intese sul voto». Baldassarre: sì al presidenzialismo; Ritanna Armeni, II leader progressista al Senato: «Riforme social, al primo posto». Salvi: nessun patto D'Alema-Berlusconi.
[intervista a Cesare Salvi].
Lega Nord: a Bagnolo san Vito (Mantova) sede del Parlamento del Nord, Umberto Bossi minaccia la secessione e un referendum per far nascere la Repubblica del Nord se non si approverà una riforma in senso federale dello Stato.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1995 [pp.1-2-p.7]
p.1- Titolo: Bossi a Mantova minaccia un referendum per il Nord autonomo. «Rischio insurrezione al Sud». Mastella cita rapporti riservati;
pp.1-2- Gianfranco Pasquino, Il complesso del tiranno;
p.1- p.7- Enzo Roggi, Manovre e tensioni;
p.7- Titolo: Manovre sull’Italia. Fini attacca il leader lumbard: «Scalfaro intervenga». II presidente del CCD: «Il Mezzogiorno è una polveriera»; Carlo Brambilla, Bossi da l’ultimatum. «Il Nord se ne va». «Referendum indipendentista»; Bruno Miserendino,«Il Sud a rischio insurrezione». Mastella: lo dicono anche rapporti dei prefetti; Aldo Varano, Bari: tutto tranquillo. Reggio: l'esasperazione c'è. Avellino: per ora tutto bene. E Napoli... Le prefetture: niente di grave, ma...
Israele
Tel Aviv un Kamikaze di Hamas si fa esplodere su un autobus. Nell’attentato muoiono 7 persone.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1995 [p.1-p.15]
p.1- Titolo: Bomba Hamas, 7 morti. Rabin: non cambio rotta. II kamikaze sale sul bus. È strage a Tel Aviv;
p.15- Titolo: Attentato di Hamas. L'esplosione alle 7,30 del mattino in pieno centro. La bomba era contenuta in un tubo di ferro di due chili; U.D.G. (Umberto Di Giovannangeli), Kamikaze fa strage a Tel Aviv. Salta in aria un autobus, sette i morti; Umberto Di Giovannangeli, Per lo scrittore Yehoshua solo la separazione fisica dei due popoli può evitare nuove stragi «L'unica soluzione è uno Stato ai palestinesi» [intervista a Abraham Bet Yehoshua]
Guerra in Bosnia.
Dissidi fra ONU e NATO su a chi spetta il comando delle operazioni miliari degli alleati. Consegnato un ultimatum ai serbi di Bosnia con il quale si minacciano severe reazioni se si fossero attaccate le zone protette dall’ONU. Nonostante ciò continua l’offensiva contro Sarajevo, Zepa e Bihac.
Manifestazioni in 200 città italiane contro la guerra in Bosnia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 luglio 1995 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Scontro su NATO e ONU. Domani 200 città italiane con la Bosnia. Chi ordina i raid? L’Occidente litiga. Mazowiecki: «Serbi nuovi barbari»;
p.1-p.5- Editoriale, Romano Prodi, Per la pace anche la forza;
p.2- Ivo Andrič, Quel ponte sulla Zepa senza nome e senza targa [racconto]
p.3- Titolo: Lager Bosnia. Gli Alleati litigano sulla doppia chiave, l’ONU frena. Bombe su Zepa. Mazowiecki su Srebrenica: «Crimini orrendi»; Kozyrev incontra Milosevic che denuncia «minacce contro i serbi»; F. L., I sedici della NATO divisi sui raid aerei. Scontro sul sistema di comando, decisione rinviata; Nuccio Ciconte, Appunti di viaggio nell'inferno bosniaco. Nelle enclaves mancano cibo e case. Niente birra a Zenica, regno dell'integralismo;
p.4- Titolo: Lager Bosnia. Per il quotidiano francese è stato un Mirage a sganciare un ordigno vicino alla casa del leader serbo- bosniaco; Siegmund Ginzeberg, Il giallo della bomba su Pale. Altolà a Karadzic? Parigi smentisce Liberation; Adriano Sofri, Breve viaggio nella comunità israelitica della capitale bosniaca. A Sarajevo musulmani e ebrei si confondono;
p.5- Titolo: Lager Bosnia. Tante iniziative per chiedere la «pace nei Balcani». L'adesione di partiti, associazioni e sindacati; Italia in piazza contro i massacri. Domani manifestazioni in duecento città; Polemica sfiorata. II leader del PSE: «Non ce l'ho con i movimenti italiani, anzi...». Occhetto chiede nuove frontiere al pacifismo [intervista a Achille Occhetto]
Il Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić. |
Parigi: un ordigno esplosivo collocato nella metropolitana provoca 4 morti e decine di feriti
Mosca: dopo sette mesi di combattimento è firmata una tregua fra russi e ceceni. Il documento siglato prevede: il cessate il fuoco, il graduale disarmo dei combattenti indipendentisti e contestualmente il ritiro delle truppe russe. All’accordo dovrebbero seguire negoziati politici su cui pesano molti interrogativi.
Senato della Repubblica: inizia in aula il dibattito sulla riforma previdenziale nel testo approvato dalla Camera il 14 luglio e già esaminato dalle competenti Commissioni del Senato. Il testo sarà approvato il 3 agosto con 175 sì, 56 no e 37 astenuti. La Camera lo approverà definitivamente il 4 agosto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 agosto 1995 [p.7]
Raul Wittemberg, Previdenza, la legge fatta. Sì del Senato. Oggi l’ultimo voto della Camera; Carlo Smuraglia, Lavoriamo per un nuovo stato sociale
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1995 [p.24]
Il Parlamento avrà l’ultima parola sugli scostamenti dalla spesa prevista. Le pensioni allo sprint finale. Treu: chiuderemo entro il 5
«La Stampa», 4 agosto 1995 [p.2]
Paolo Patruno, Dini: solo noi possiamo fare la Finanziaria prima delle elezioni, a ottobre chiederemo il rientro nello SME. Riforma pensioni al traguardo. Dopo il «sì» del Senato la lira mette le ali; «Prima la manovra, poi il voto». Agnelli al TG1: l’economia va bene ma la strada da fare resta lunga [intervista a Gianni Agnelli]; Vademecum. La previdenza nel 2000. Il reddito legato ai contributi. Il Tetto di 132 milioni solo per i neo assunti [schede]
Bruno Contrada, ex funzionario del SISDE, arrestato il 24 dicembre del 1992 per concorso in associazione mafiosa dopo le rivelazioni di 7 pentiti fra cui Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Pino Marchese torna libero dopo 32 mesi di carcere.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1995 [p.3]
Antonio Rovidà, Contrada torna libero dopo mille giorni. Il questore: «Ho un desiderio, voglio vedere il mare»; Le tappe di un dramma [cronologia]; Francesco La Licata, «So che questa storia non è finita. Voglio che si prepari per la battaglia finale. Lui si sente un soldato. Nella casa della rivincita. «Adesso restituitegli l’onore». La moglie per festeggiare gli cucino i tortellini. «Mi ha telefonato e non l’ho neppure riconosciuto; «Rischia di essere ucciso». Forza Italia: lo Stato deve proteggerlo
«La Stampa», 2 agosto 1995 [p.12]
Francesco La Licata, L’ex 007 sotto accusa. «Ho paura ad uscire di casa. Sono diventato un personaggio ed è difficile affrontare la gente. Devo ricominciare pian piano». Contrada: «Sono preparato alla mia nuova battaglia» [intervista a Bruno Contrada]
PPI, Verdi di Ripa di Meana, democratici di Mario Segni e i socialisti di Boselli discutono l’ipotesi di dar vita ad una Federazione di centro all’interno dell’Ulivo.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1995 [p.8]
Fabio Martini, Il «bosco della sinistra». I cespugli si fanno partito. D’Alema: non è detto che si voti in autunno
Conflitto in Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1995 [p.1-pp.4-5]
p.1-Titolo: Bombe su Knin, gli USA favorevoli all’intervento di Zagabria. Monito di Mosca ai croati. «Fermatevi, o vi costerà caro»;
p.4- Jas Gawronski, Parla l’ex premier polacco all’indomani delle polemiche dimissioni da inviato dell’ONU in Bosnia. «Sulla mia decisione hanno influito gli agghiaccianti racconti dei profughi a Tuzla». «Alla Conferenza di Londra vogliono puntare il dito senza impegnarsi». La rabbia di un uomo giusto. Mazowiecki: «J’accuse». «Occidente sei debole». «Sbaglia chi sostiene che la colpa sia un po’ di tutti. C’è una vittima e un aggressore». «Non possiamo tollerare che il signor Karadzic detti le condizioni al mondo intero» [intervista a Tadeusz Mazowiecki]; (Agi), Allarme della CRI. Scomparsi 7 mila profughi; d. q., Il casco blu e il generale Mladic. In una stretta di mano l’impotenza dell’ONU;
p.5- Ingrid Badurina, La guerra dilaga in tutta la Bosnia mentre Mladic minaccia Tudjman: la pagherai cara. «Croati attenti, non staremo a guardare». Monito di Mosca: fermate l’offensiva. Un giornalista da Knin «La capitale della Krajina è stata bombardata pesantemente dai croati; Giulietto Chiesa, La mossa di Eltsin. Scendono in campo i fratelli slavi; Giuseppe Zaccaria, Alleanza mussulmana. «La speranza? Corano e fucile». Serajevo si affida alla solidarietà islamica
Governo: vertice economico per mettere a punto la Finanziaria 1996.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° agosto 1995 [p.8]
Flavia Amabile, Finanziaria ’96, oggi vertice economico: allo studio minimum tax, addizionale Irpeg e aumento benzina. Super-ticket per le visite del medico. Diecimila lire sul primo esame
Guerra in Bosnia
Offensiva delle forze croate assistite da truppe statunitensi contro l’enclave serba di Kraijna. Nel corso dell’offensiva migliaia di civili restano uccisi e 30mila si accingono all’esodo bombardati dalle forze di Franjo Tudjman. Secondo alcune fonti nelle operazioni contro la popolazione serba sono coinvolte le compagnie privare americane Militar Professional Resources e Dyn Cor.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1995 [p.5]
Giulietto Chiesa, Quasi scontro fra Kozyrev e Christopher dopo il no USA alla condanna di Zagabria all’ONU. Russia- USA, gelo sulla Bosnia. Mai così divisi sulla crisi balcanica; Slavenka Drakulic, Lettera all’inviato di Ghali. «Caro Mazowiecki, così distruggi ogni speranza» [lettera della scrittrice croata S. Drakulic all’ex premier polacco]; Ingrid Badurina, Colpi di cannone su Pale. Domani serbi e croati trattano a Ginevra
Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1995 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Zepa, caschi blu in fuga per non diventare ostaggi. Pronta in Italia una task force dell’esercito. Centomila croati assediano la Krajina. Ultimatum di Zagabria, a Ginevra l’estremo negoziato;
p.5- Ingrid Badurina, I croati puntano a riprendersi la Krajina: «Chi ci resiste finirà come Srebrenica e Zepa». Oggi a Ginevra l’estremo negoziato coi serbi di Martic; (Ansa), Il Papa: «Non restate muti»; (Ansa- Agi), La guerra alternativa. Steso in 30 secondi il capo dei ribelli che lo aveva sfidato. Un Tyson con il Casco blu. Vince un match per far passare gli aiuti; Un mito che riemerge. Dagli Orazi e Curiazi alla sfida di Barletta; Francesco Grignetti, Prova generale per la task-force italiana. I tremila della «Garibaldi» pronti per la missione Jugoslavia
Camera dei deputati: si discutono le proposte di riforma costituzionale.
XIII Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 230 - 2 agosto 1995
Proposte di legge costituzionale. Discussione
Seduta n. 231- 3 agosto 1995
Seguito discussione
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 agosto 1995 [pp.1-5 ]
p.1- Titolo: Scalfaro in difesa dei «punti intoccabili»della Costituzione. Match sulle riforme. Berlusconi: ora voto e presidenzialismo. D'Alema: basta favole, lealtà sulle regole;
pp.1-2- Editoriale, Franco Bassanini, Progetti avventurosi;
p.3- Titolo: Match sulle riforme. La scelta ostruzionistica di Berlusconi blocca il dialogo. Dopo l’estate nodi politici aperti e voto più lontano; Pasquale Cascella, Duello su elezioni e regole. Rinvio a settembre col «volante» in mano a Dini; Bruno Miserendino, II capo dello Stato ribadisce la necessità di un rafforzamento delle garanzie istituzionali. Scalfaro: «L'unità nazionale non si tocca. Per le riforme? Maggioranze amplissime»; Scognamiglio: «Il dopo Dini?
Non ci resta che attendere»;
p.4- Titolo: Match sulle riforme. Duro attacco del Cavaliere contro sinistra e Parlamento. Sul governo: «Chi guida lo Stato deve avere il volante...»; Stefano Di Michele, «I diritti sociali devono passare in secondo piano rispetto alle condizioni delle casse dello Stato». Berlusconi detta la sua Costituzione. E la sordina al Polo fa infuriare AN: un comizio; Umberto Ranieri, «Non solo normalità ma anche riformismo»;
p.5- Titolo: Match sulle riforme. II leader del PDS chiede riforma elettorale e federalismo. Segni insiste sull'elezione diretta del premier; Alberto Leiss, D'Alema boccia la «nuova favola». «Pensi piuttosto a rispettare i patti con l’Ulivo»; Carlo Brambilla, Interruzioni e insulti dai banchi delle destre al discorso del Senatur che attacca il Cavaliere. Bossi: «Assemblea costituente per il federalismo»
«La Stampa»
«La Stampa», 2 agosto 1995 [p.2]
Fabio Martini, Il Polo boccia la Costituente e decide: il Cavaliere parlerà a nome di tutto lo schieramento. Berlusconi: «Ecco la mia grande riforma». Presidenzialismo, alla Camera il confronto con D’Alema; Augusto Minzolini, Le mosse del voto. Ma Silvio non convince il Colle. Summit senza risultato, stallo sulle elezioni
«La Stampa», 3 agosto 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Berlusconi: subito voto e presidenzialismo. D’Alema: senza regole niente elezioni. Riforme, è duello tra i due Poli. Scalfaro: «Intoccabile l’unità dello Stato»;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, La grande riforma impossibile;
p.2- r. i., L’appello durante l’incontro con i presidenti delle Regioni. Scalfaro: Italia indivisibile. «Il valore dell’unità nazionale è vita»; Massimo Gramellini, Da dibattito a Show. Il leader PDS «Andiamo al voto». Duello tra lord Silvio e conte Max. E Silvio si affida anche a un amuleto; Pannella: «Silvio non ci rappresenta»;
p.3- Fabio Martini, Berlusconi: «Subito alle urne e presidenzialismo». D’Alema: non ci sto, sono stufo di tavole. Riforme, tra Polo e Ulivo nessun vincitore. Su voto e regole posizioni lontane; Il progetto del Governo [scheda]; Le proposte [scheda]; Augusto Minzolini, Braccio di ferro col Quirinale. Missili azzurri sulla Finanziaria. L’ex premier pronto al no, pur di votare; f. mar. (Fabio Martini), La battaglia nei corridoi. E il leghista insulta la Colli. Montecitorio, fiera delle parolacce
Senato della Repubblica: nel quindicesimo anniversario della strage di Bologna le Commissioni Affari Costituzionali e Difesa approvano in sede deliberante la legge che limita il ricorso al segreto di Stato, rendendo possibile il ricorso dei giudici alla Corte Costituzionale.
XIII Legislatura Senato della Repubblica Commissione 1ᵃ e 4ᵃ riunite sede deliberante
(G. Pasquino): Esclusione del segreto di Stato per i reati commessi con finalità di terrorismo e per i delitti di strage. Discussione e approvazione con modificazioni:
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 agosto 1995 [p.8]
Titolo pagina: Misteri e potere. Le nuove norme giudicate solo un piccolo passo avanti. Sono utilizzabili anche per l'inchiesta sulle bombe del '93; Giuseppe F. Mennella, Stop al segreto di Stato. Sì del Senato; Gianni Cipriani, Stragi, si aprono gli armadi. Gli «omissis» non copriranno più i terroristi
«l’Unità», 3 agosto 1995 [p.9]
Titolo pagina: Strage senza colpevoli. Presenti i quattro sindaci delle città colpite dal terrorismo. Secci addita le «responsabilità politiche» di Cossiga. È polemica; Gigi Marcucci, Claudio Visani, Bologna resiste: «Ora la verità». Migliaia in piazza quindici anni dopo la bomba; Maria Bonfietti, Si dia la parola anche alle vittime; Massimo Brutti, presidente del Comitato di controllo sui servizi. «Chi ha governato deve parlare» [intervista a Massimo Brutti]; Approvato il ddl sull'indennizzo. Ustica, sì del Senato al risarcimento dei familiari. «Un atto di riparazione»
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1995 [p.4]
Roberto Castellano, Nel quindicesimo anniversario della strage cade la legge sul segreto di Stato. Bologna, nuovi veleni su Cossiga. I familiari delle vittime: sua la responsabilità politica. Brutti: «Chi sa deve parlare». Casini: «Una vigliaccata»; (Ansa), Il provvedimento. «Verità su troppi misteri»; Giovanni Bianconi, Alla radice della polemica. Così il Picconatore «assolse» Fioravanti
E’ approvata la legge sulla riforma della custodia cautelare. Si astengono solo i Verdi, ad eccezione di Luigi Manconi e Marco Boato che votano a favore.
Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, chiede alle forze poltiche un’ampia maggioranza a sostegno del Governo Dini altrimenti il voto.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Scalfaro: deciderà il Parlamento. «Ampia intesa o le elezioni»;
pp.1-2- Editoriale, Gustavo Zagrebelsky, Il voto e le garanzie;
p.3- Fabio Martini, «Non si può governare con un margine di 3 o 4 consensi». Berlusconi: ora basta teatrini. Scalfaro: ampia maggioranza o si vota. «Settembre sarà decisivo»; Augusto Minzolini, I dubbi del leader azzurro. «Presidente, ma che vuole davvero?». Il Cavaliere: inaccettabile un’altra Finanziaria «tecnica»; r. i., Il premier. Piace al 53% degli italiani
Senato della Repubblica: approvata la legge di riforma del sistema previdenziale. Camera dei deputati: approvazione definitiva il 4 agosto con 266 voti a favore, 92 no e 125 astenuti.
Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare
Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 agosto 1995 [pp.1-2- p.5]
p.1- Titolo: I croati pronti all’attacco. Tre morti sotto le cannonate nella città dalmata. Bombe serbe, sangue a Dubrovnik. Fallito a Ginevra il negoziato sulla Krajina;
pp.1-2- Enzo Bettizza, La grande guerra;
p.5- Ingrid Badurina, Dopo sette ore di colloqui, falliti i negoziati di Ginevra sui ribelli della Krajina. La vendetta serba colpisce Dubrovnik. Tre morti nella città dalmata; p. p., «Disco verde USA ai croati». Alto funzionario ammette «Una decisione di Clinton»; e. st., Allarme nei Balcani. «Turisti, tornate a casa». Le ambasciate preparano la fuga. Le compagnie aeree tagliano i voli per Zagabria: «Non si può garantire la sicurezza»
A 20 anni dalla fine della guerra nel Vietnam, riprendono i rapporti diplomatici fra Usa e Vietnam.
L’avvocato Giovanni Maria Flick rilancia la proposta di amnistia per i corrotti. L’obiettivo è eviatare la prescrizione del reato.
Guerra in Bosnia
Alija Izetbegovic, presidente della Bosnia ed Erzgovina, respinge il piano di pace proposto dal vicepresidente USA Al Gore che prevedeva la rinuncia da parte dei bosniaci dell’enclave di Gorazde.
Marco Pannella insieme a 5 militanti radicali è arrestato per aver distribuito bustine di hashish e marijuna a Porta Portese a Roma.
Sarajevo: attentato nel mercato di Trzinica. 37 morti. Gli Stati uniti, tramite il portavoce del Dipartimento di stato Burns, ne incolpano i serbi che a loro volta accusano i fondamentalisti islamici. Predisposta un’immediata rappresaglia. Il giorno dopo, infatti, la NATO bombarda con 60 aerei, diversi dei quali partiti da Aviano in Italia, i quartieri serbi di Sarajevo, Goradze, Tuzla e Pale. Uccisi numerosi civili fra i quali 5 osservatori europei.
Bosnia
Il ministro degli Esteri Susanna Agnelli difende i raid aerei contro i serbi affermando che si tratta di "un avvertimento che consenta di proseguire i negoziati" interrotti dall’attentato al mercato di Sarajevo.
Milano: protesta dei centri sociali davanti al «Corriere della sera». La protesta è una risposta al servizio di Fabrizio Gatti su un presunto spaccio di droghe al Leoncavallo, a cui è seguito un blitz dei carabinieri che hanno rinvenuto soltanto 10 grammi di erba.
Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° settembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Forse vivi i 5 diplomatici UE, salvi i piloti francesi. Washington: Mladic non spara più su Sarajevo. Ancora bombe, i serbi trattano. Corcione tra poco toccherà ai nostri aerei;
pp.1-2- Editoriale, Barbara Spinelli, La Bosnia tra razza e nazione;
p.2- e. st., Il generale: serviranno per eventuali raid sull’ex Jugoslavia, nel rispetto delle richieste ONU. «Pronti otto Tornado italiani». Il ministro Corcione: a disposizione della NATO; (Ansa), Tre giorni di mistero. «Vivi gli osservatori UE». Un video alla TV di Pale: erano con noi; Lettera a Akashi. Karadzic: fermo i cannoni; (Agi), «Operazione sbagliata». «Nessuno ci ha avvertito ufficialmente»;
p.3- Ingrid Badurina, Nuovi radi aerei su Tuzla mentre Milosevic mette in riga anche gli estremisti di Pale. Tempesta NATO sui serbi, atto secondo. «I piloti francesi sono vivi, andiamo a salvarli»; Tempesta sui serbi [scheda]; Bernard Henri Levy, Il presidente e il filosofo. Bernard Henri Lévy, «La mia Sarajevo ora è un po’ più libera”. Bernard- Henri Lèvy con Izetbegovic nelle ore del blitz [intervista a Alija Izetbegovic]
PDS: il segretario Massimo D’Alema intervenendo alla Festa de «l’Unità» di Roma polemizza con il segretario di Alleanza Nazionale sulla riforma costituzionale, esclude ogni ipotesi presidenzialista e afferma che dopo il voto sulla Finanziaria sarà doverrosa una verifica politica e quindi si potrà decidere sulla data delle elezioni.
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«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 1995 [p.6]
Ritanna Armeni, Alla festa dell'Unità: «Dopo la Finanziaria verifica doverosa... Fini non sia arrogante». D'Alema: «Nessun gioco anti-Dini»
«l’Unità», 3 settembre 1995 [p.4]
Titolo: Festa dell'Unità. Botta e risposta sul libro del leader del PDS «Un paese normale». «La sinistra? Deve govemare senza spaventare nessuno»; Ritanna Armeni, «Berlusconi non può fere il premier. D'Alema: «Lui stesso ha ammesso ranomalia»
Cernobbio: riuniti nel tradizionale summit sul lago di Como imprenditori, economisti e politici. Al centro della discussione la Finanziaria 1996 e le sorti del Governo. Molti gli ospiti stranieri fra cui Arafat e Peres, rispettivamente presidenti dell’Autorità Palestinese e dello Stato di Israele, il cancelliere tedesco Schmidt al centro di una polemica con la presidente della Camera, Irene Pivetti, sull’Islam e sulla religione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 1995 [pp.6-7]
p.6-Rosanna Lampugnani, La presidente della Camera a Cernobbio attacca l’ex cancelliere tedesco e lo rimbecca sull'Islam. In mattinata era intervenuta su finanziaria e govemo: «Nulla vieta di votare durante la presidenza UE». Pivetti a Schmidt: «Stia zitto sulla religione»;
p.7- Titolo: Il futuro del Governo. Riuniti a Cernobbio imprenditori, economisti, politici
«Varare la Finanziaria». Fredda accoglienza per Di Pietro; Antonio Pollio Salimbeni, «Meglio se Dini continua». Agnelli: «Ma ritardare il voto è rischioso; Dahrendorf: «Attenti ai demagoghi portano al totalitarismo»; Nella pausa pranzo, Ciampi con Andreatta, Carraro con Confalonieri. E Peres va in barca. Tra gnocchi e risotto il vip aspetta Arafat
«l’Unità», 2 settembre 1995 [p.14]
Titolo: Summit sul lago. Cernobbio il leader palestinese e il ministro israeliano stringono i tempi per il negoziato sulla Cisgiordania; Silvio Trevisani, Arafat in Italia abbraccia Agnelli e tratta con Peres; Umberto De Giovannangeli, Scalfaro accoglie il capo OLP. «L'aspetto a Betlemme». Yasser saluta a Roma l'amico presidente
«l’Unità», 3 settembre 1995 [p.1-p.3-p.5]
p.1- Titolo: Berlusconi: «Pronto a farmi da parte». Torna Di Pietro e s'appella al popolo. «I colpi di spugna non passeranno»;
p.1-p.5- Editoriale, Cesare Salvi, Questo paese a nervi scoperti;
p.3- Titolo: Il Cavaliere allo sbando. «Non pongo veti a una diversa candidatura del Polo». Fini: è disponibfle a farsi da parte. Veltroni: è fuori; «Candidarmi? Posso rinunciare». Berlusconi: «Per me ci sarà un super-Quirinale»; Rosanna Lampugnani, Antonio Pollio Salimbeni, «Veltroni dice coglionate. D'Alema prendeva i soldi dalla Russia. Dini? Un mio ministro». Silvio al night, sghignazzi e insulti;
p.5- Titolo: Tangentopoli. L’ex pm riappare a Cernobbio e configura un suo impegno politico. La platea si interroga: un terzo polo? La Lega?; Silvio Trevisani, Di Pietro ritorna e si appella al popolo. «Muoverò le coscienze per fermare il colpo di spugna»; Della Valle è sicuro. Dotti; punta su una terza forza. Flick: rischio di amnesia su Tangentopoli «Ha saltato il fosso, entra in politica»
Nasce Supergemina
Si diffonde la notizia che la finanziaria Ferfin, controllante di Montedison, sarà assorbita da Gemina, controllata a sua volta dalla FIAT con l’apporto di Mediobanca. La fusione riguarderà anche i gruppi Snia e Caffaro. Annunciata anche una forte ricapitalizzazione della Olivetti, sempre sotto l’egida di Mediobanca, Credit, Comit e San Paolo. Nasce la cosiddetta «Super Gemina», colosso privato con un fatturato che sfiorerebbe i 50.000 miliardi, che va dalla chimica all’editoria, un «impero di carta», con un solo proprietario per «Stampa», «Corsera», «Messaggero» e «Gazzetta dello Sport», dalle assicurazioni all’agroalimentare.
L’ambizioso progetto non avrà vita facile. Già il 4 settembre il crollo in Borsa dei titoli delle varie società coinvolte nell’operazione, la dimostrazione della diffidenza verso fusioni ritenute sfavorevoli per i 150 mila azionisti. Seguiranno rinvii e intricate vicende giudiziarie che ridimensioneranno l’originario progetto.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 1995 [p.1-pp.16-17]
p.1-Titolo: Clamoroso annuncio: scompare l’'ex gigante Ferruzzi e nasce il secondo gruppo industriale e finanziario italiano. L’impero della chimica targato FIAT e Mediobanca. Riunite industrie ed editoria di Gemina e Montedison;
p.1-p.17- Silvano Andriani, Sviluppo o solo potere?;
p.16- Titolo: L’affare dell’anno. Annunciato un mega-accordo che coinvolge 11 società. La FIAT e Mediobanca grandi registi dell'operazione; Franco Brizzo, Nasce il nuovo colosso chimico Montedison si prende la Snia. Gemina la Ferfin; Silvia Garambois, «Stampa», «Corsera», «Messaggero» e «Gazzetta dello Sport»: un solo proprietario? Allarme per il nuovo «impero di carta»;
p.17- Titolo: L’affare dell’anno. Un superconcentrato da 35.000 miliardi di fatturato e 15.000 miliardi di capitalizzazione di Borsa; Silvia Ferri, II salotto buono ritorna al potere; Operazione Gemina ( grafico e scheda); Renzo Stefanelli, Una storia di insuccessi, da Cefis a Gardini, costata cara al consumatore italiano Dopo il massacro, e scoppiata la pace
«l’Unità», 3 settembre 1995 [p.2]
Titolo: Il super potere di Supergemina; Sergio Cofferati: «Temo che non »stiano pensando all’industria»; Cesare Romiti: «Ma dov'e l’ impero? La FIAT torna all’auto» [interviste a cura di Dario Venegoni]
Catania: assassinata da due killer Grazia Carmela Minniti, moglie del boss mafioso Nitto Santapaola detenuto nel super carcere di Pianosa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 1995 [p.12]
Walter Rizzo, Raggiunta da cinque colpi di pistola sull'uscio di casa alla periferia della città. Assassinata a Catania da due killer la moglie del boss Nitto Santapaola
«l’Unità», 3 settembre 1995 [p.6]
Titolo: Faida di clan. Dietro l’uccisione della moglie di Santapaola i nuovi equilibri mafiosi?; Walter Rizzo, L'assalto della nuova mafia. Catania, è guerra per la conquista del potere; W. R. (Walter Rizzo), II sindaco Bianco: «Si fa avanti un nuovo gruppo mafioso. Adesso la città deve reagire» [intervista a Enzo Bianco]; Raccontava II boss: «Ho avuto fortuna ad aver sposato una donna come lei»
«La Stampa»
«La Stampa», 2 settembre 1995 [p.10]
Nicola Savoca, Carmen Greco, Catania, gli inquirenti: guerra di spartizione, Nitto non è pentito. Agguato in casa Santapaola. Falsi agenti uccidono la moglie del boss; Francesco La Licata, Una lezione al cacciatore. Ora a Catania sarà guerra. «Carmela era il braccio operativo del boss»
Francia: contro i test atomici Greenpeace sfida la marina francese con azioni di sabotaggio e assalti. Anche dagli USA un alt a Chirac. Giorno di battaglia al largo di Mururoa, gli scontri e le dismostrazioni si prolungheranno per giorni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 settembre 1995 [pp.1-3-p.14]
p.1- Titolo: Greenpeace sfida la marina francese. Anche dagli USA un alt a Chirac: sospendi i test H. Innescato il timer atomico. Giorno di battaglia al largo di Mururoa;
p.1-p.14- Editoriale, Corrado Augias, Quella sfida fra le onde;
p.2- Titolo: Battaglia a Mururoa. L'Eliseo non cede alle richieste del fronte anti-nucleare
«Proteste limitate, spesso condite con paure irrazionali»; Siegmund Ginzberg, «Agisco per la sicurezza del mondo». Chirac tira dritto sulla strada dell'atomica; Anche a Parigi pugno duro. Fermati 300 verdi; Pietro Greco, Parla il segretario del movimento Pugwash, Francesco Calogero: «Test inutili e destabilizzanti» [intervista a Francesco Calogero];
p.3- Titolo: Battaglia a Mururoa. Duello aereo-navale nelle acque dell'Oceano Pacifico. Arrestati gli attivisti. Clinton condanna i test nucleari; Siegmund Ginzberg, Assalto francese alia nave Greenpeace. Ma i sub verdi sbarcano sulla piattaforma; Mururoa: radiografia di un atollo (mappa); Quel lungo pozzo sotto l'atollo. Così l’esperimento a 170 metri di profondità; Cristiana Paternò, Proiettato «Moruroa, le grand secret», censurato in Francia. Nella pellicola le testimonianze di tahitiani. A Venezia filmato choc sui guasti atomici
«l’Unità», 3 settembre 1995 [p.12]
Titolo: Battaglia a Mururoa. La Francia soddisfatta del risultato del blitz nel Pacifico. Proteste nel mondo. Manifestazioni e incidenti a Tahiti; Siegmund Ginzberg, La flotta verde non si arrende Greenpeace manda un'altra nave nell’atollo; L’equipaggio, Diario di bordo. «Stanno arrivando»; Hiroshima. La protesta del sindaco a Parigi; Testatomici. I socialisti condannano i francesi; La testimonianza. Il parlamentare italiano Sauro Turroni racconta di canotti squarciati e militanti feriti. «Ma quale cortesia, l’assalto è stato incivile»; Volevano unirsi alla «flotta dellapace». Alla deriva barca con deputati europei
«La Stampa»
«La Stampa», 1° settembre 1995 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Chirac: via libera ai test, servono all’Europa. Mururoa, scatta l’«ora H». Oggi atomiche innescate. Parigi prepara sette-otto esperimenti. Le navi di Greenpeace tentano il blitz;
p.1-p.6- Guido Ceronetti, La ragione perdente;
p.7- Aldo Cazzullo, Da oggi ogni giorno potrebbe essere quello dei test atomici. Clima di rivolta a Tahiti. Greenpeace attacca Parigi su due fronti. Blitz al governatorato di Papeete, sfida sulla Senna; La grandeur nucleare (cronologia); Herve de Charette, «Sono esperimenti del tutto innocui»; Paul Keating, «Perché non fanno i test a casa loro?»; Hélène Criè, Reportage. Da bordo del Rainbow warrior. «Arrembaggio coi pirati verdi». Sul veliero che prepara la seconda sfida
«La Stampa», 4 settembre 1995 [p.6]
(Ansa), Gli strumenti di una nave neozelandese rilevano «segnali sospetti». Smentita da Parigi. Mururoa, giallo nell’Oceano «La Bomba è già esplosa»; (Ansa- Agi), Dirottamento verde. Paura per 300 su Airbus
«La Stampa», 5 settembre 1995 [p.4]
Titolo: Attivisti su due gommoni entrano nella zona di esclusione, ma la Marina francese li blocca; I presidenti e gli esperimenti durante il loro mandato. I test nucleari francesi [cronologia e mappa]; e. st., L’ultimo assalto di Greenpeace. Ore cruciali a Mururoa: «Imminente il 1°test»; Aldo Cazzullo, Il politologo Alain Minc: «Chirac è in un vicolo cieco non può tirarsi indietro» [intervista a Alain Minc]
«La Stampa», 6 settembre 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: L’esperimento alle 23,39. Clinton «amareggiato». Greenpeace: «Banditi». Mururoa, esplode la bomba di Chirac. Il presidente: vado avanti, ma forse ridurrò i test; Editoriale, Aldo Rizzo, La Francia e le paure del mondo;
p.3- Aldo Cazzullo, L’intensità dell’atomica inferiore al previsto. Greenpeace accusa: un gesto criminale. Ore 23, 39: scoppia la Bomba di Chirac. Parigi aveva appena ventilato una riduzione dei test; Washington «Siamo molto dispiaciuti»; Pro e contro l’Eliseo. Subito la mobilitazione «Presidente, fermati»; Il test di Mururoa ( grafico); Piero Bianucci, L’inferno. 1000 metri sotto terra. L’ordigno esploso in un pozzo chiuso con il cemento
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