XIII Legislatura - I governo Dini
XII Legislatura - 1994-1996
I Governo Dini
17 gennaio 1995-17 maggio 1996
Unione Europea
Entra in vigore la convenzione di Schengen (giugno 1990) sulla libera circolazione delle persone, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Spagna e Portogallo aboliscono le frontiere interne. Italia e Grecia restano per ora escluse dai benefici previsti dagli accordi per non avere ancora adempiuto alle formalità previste per la loro entrata in vigore.
«l'Unità»
«l’Unità», 27 marzo 1995 [p.12]
Sergio Sergi, Mezza Europa senza passaporto. Sette paesi cancellano le frontiere, Italia in ritardo
Bari: le indagini coordinate dalla DIA sui rapporti fra mafia, politica e imprenditoria portano all’arresto di 35 persone fra cui il sindaco della città Giovanni Memola, ex PSI e ora del Polo, un alto ufficiale della Guardia di Finanza ora in servizio a Roma, l’ex ministri Vito Lattanzio (DC) e Rino Formica (PSI), il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Franco Russo e l’ex presidente della Regione Puglia Michele Bellomo. Indagati anche alcuni magistrati di Bari.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 marzo 1995 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Scandalo sanità. Colpito anche il direttore della «Gazzetta». Bari «decapitata». Arrestati 35 potenti. Formica e Lattanzio nella Tangentopoli;
pp.1-2- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Città umiliata dall’affarismo;
p.3- Titolo pagina: L'iniziativa giudiziaria colpisce molti leader che stavano riciclandosi per il CCD e Forza Italia; Rino, il Richelieu barese; Vito e la fuga di Kappler; Vincenzo Vasile, La grande retata «spazza» Bari. Presi Formica, Lattanzio e il sindaco Memola; L. Q. (Luigi Quaranta), Manette al direttore della «Gazzetta». Redazione sotto shock; Luigi Quaranta, Per ora trentun arresti fra ex ministri, giudici, politici e le loro corti
Catania: un imprenditore denuncia il Banco di Sicilia per usura, estorsione e falso in bilancio. Aperta dalla Banca d’Italia un’altra inchiesta a Palermo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 marzo 1995 [p.9]
Walter Rizzo, Imprenditore catanese: «Pretendeva 25 miliardi». Inchiesta anche a Palermo sui prestiti facili. Banco di Sicilia denunciato per «usura»
Giovanni Paolo II emana l’enciclica Evangelium vitae, dedicata alla sacralità della vita umana. Il Pontefice ribadisce la condanna dell’aborto, della contraccezione e dell’eutanasia.
Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n.28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e parcheggi.
Cesare Romiti, numero 2 della FIAT, intervenendo alla riunione degli industriali convocata dalla Confindustria a Torino, chiede meno tasse e manolibera sul lavoro. Il presidente del Consiglio, Lamberto Dini, rassicura gli industriali che entro la fine di aprile ci sarà l’intesa sulla riforma delle pensioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 aprile1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: II numero 2 della FIAT chiede meno tasse e mano libera sul lavoro. Dini: entro il 23 aprile accordo sulle pensioni. Romiti contro tutti: basta cincischiare;
pp.1-2- Sergio Cofferati, Quelle critiche al sindacato; Salvatore Veca, Un «test»per la 2ᵃ Repubblica;
p.3- Titolo pagina: Lo scontro politico. II presidente del Consiglio a Torino rassicura gli industriali: sulla previdenza intesa prima del voto; Roberto Giovannini, «Pensioni, intesa entro il 23». Abete forza sui tempi. Dini: calma, serve consenso; Fabrizio Rondolino, Dini amareggiato: «Sono stato preso in giro». Dotti e Selva: «Il decreto va cambiato». «Sulla par condicio il Polo non mi imbroglia più»;
p.4- Titolo pagina: Lo scontro politico. Al Lingotto I'uomo forte FIAT infiamma gli imprenditori. «Guidiamo noi la ripresa, più flessibilità in fabbrica»; G. C., Piccole imprese alla riscossa: «Basta deleghe ai partiti»; Dario Venegoni, «E ora lasciate lavorare noi». La ricetta di Romiti: mano libera e meno tasse; Gildo Campesano, I big dell'impresa: «Preferiamo avere stabilità e meno risse». Dini ribatte: «Il risanamento è iniziato». Gli industriali bocciano il voto a giugno
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.3]
Sergio Luciano, Impresa e lavoro. «Dini bravo, ma serve stabilità ». Romiti: più posti se il lavoro diventa flessibile [intervista a Cesare Romiti]
«La Stampa», 4 aprile 1995 [p.31]
Francesco Manacorda, Le proposte di Romiti. Solo in questo modo potremo avere più occupazione». «Orario, ma serve un patto». Cofferati: ma va ridotto [intervista a Sergio Cofferati]
Ex Jugoslavia
Confermata per altri otto mesi la presenza dell’ONU nell’ex Jugoslavia. La missione si dividerà in tre spezzoni: in Bosnia i caschi blu continueranno a chiamarsi UNPROFOR, in Macedonia UNPRESEP e in Croazia UNPRO. Per quanto riguarda la Croazia resta incerto il numero dei soldati impegnati e la dislocazione, questioni che Bontros Ghali, segretario dell’ONI, è impegnato a risolvere entro il 21 aprile. I secessionisti di Krajina continuano a dichiarasi contro ogni accordo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 aprile1995 [p.17]
Incertezza sul numero e sulla dislocazione. Caschi blu in Croazia. Rinnovato il mandato
Algeria
Le autorità algerine comunicano che a sono almeno 2800 gli integralisti islamici uccisi negli ultimi giorni nell’offensiva scatenata dall’esercito algerino. Sgominata l’intera dirigenza del «Gruppo Islamico Armato» (GIA) l’ala pià radicale dell’integralismo algerino. Arrestati numerosi guerriglieri sudanesi, iraniani, afghani, marocchini e libici.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 aprile1995 [p.14]
Umberto De Giovannangeli, L'esercito rivela le cifre dell'offensiva contro gii integralisti. Una carneficina in Algeria. «Tremila morti in dieci giorni»
Silvio Berlusconi fa muro sull’antitrust.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Mussi: «Ora è chiaro che la destra non vuole l'antitrust». II muro di Berlusconi. «Non cedo una rete». Fini in riga: meglio il referendum;
p.3- Titolo: Muro sull'antitrust. Il leader di AN: «Niente riforma, meglio il referendum». II Cavaliere punta sul 23 aprile: è un voto politico; Giuseppe Giulietti, La democrazia sospesa nell’Etere; Fabio Inwinkl, «Tre sono, e tre resteranno». Berlusconi difende le sue TV, Fini si adegua; Marcella Giannelli, Fabio Mussi: vogliono la prova di forza, ma perderanno. Le bugie su Confalonieri. «Scelgono l’azzardo per evitare il confronto» [intervista a Fabio Mussi]
Elezioni Regionali: coalizioni e candidati nelle 15 Regioni a statuto ordinario in cui si vota il 23 aprile.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.5]
Il test amministrativo. Tra tre settimane si vota nelle 15 regioni a statuto ordinario. Battaglia all'ultimo voto tra centrodestra e centrosinistra. Candidati ai nastri di partenza [mappa, coalizioni, candidati]; Gianpiero Caramassi, Alberto Manzi: perché mi candido a sindaco di Pitigliano. II maestro di «Non e mai troppo tardi»: «Fermiamo chi vuole solo sfruttamento» [intervista a Alberto Manzi]
Lega: Umberto Bossi parlando a Torino rilancia l’indipendentismo e invita a votare per il movimento e conquistate le regioni del Nord rendere possibile la nascita della «Repubblica del Nord»
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.4]
Titolo: Il test amministrativo. II leader della Lega rispolvera i vecchi toni autonomisti. Ma nel movimento serpeggiano dubbi e scetticismi; Carlo Brambilla, Bossi risfodera l’arma dell’indipendentismo. «Vincerà la Repubblica del Nord»; Convention degli «ex». E Miglio flirta con Fini sul presidenzialismo
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.4]
Giuseppe Sangiorgi, Il leader della Lega a Torino. «Ci sarà la Repubblica del Nord». Bossi: con la destra salta la democrazia [intervista a Umberto Bossi]
Il pontefice, Giovanni Paolo II, all’Angelus rinnova l’invito a tutelare la vita e torna sui temi affrontati nell’Enciclica «Evangelium vitae», una netta condanna della legge 194.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.6]
Titolo pagina: «Evangelium vitae». II Papa all'Angelus rinnova l’'invito a tutelare la vita. Bisogna offrire «segni concrete verso chi soffre»; Alceste Santini, «Una speranza contro gli scenari di morte». Wojtyla difende la sua enciclica; II teologo Hans Kung: «è la voce del fanatismo»; A. S. (Alceste Santini), «L'articolo 1 ritiene l'aborto un male: rivediamo la legge privilegiando prevenzione, dissuasione e assistenza». Prodi: «La 194? Verifichiamo l’applicazione»; Raffaele Capitani, Vittorio Messori, autore di «Varcare la soglia della speranza», sul «paradosso Wojtyla». «Fa notizia, ma è sempre meno ascoltato» [intervista a Vittorio Messori]
«La Stampa»
«La Stampa», 4 aprile 1995 [p.7]
r.i., Polemica infinita. Bianco e la Bindi: «La 194 va modificata». Tina Lagostena Bassi: non si tocca, ma in Forza Italia c’è chi vuole abolirla. Sinistra e Polo «incerti» sull’aborto. Le donne del PDS: vogliono metterci in riga
Palermo: minacciosi avvertimenti mafiosi contro il sostituto procuratore Erminio Amelio che indaga sulla corruzione nella città. Una testa mozzata di agnello e una croce sono lasciati davanti alla sua abitazione.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.4]
Antonio Ravidà, Testa d’agnello e croce a casa del sostituto che indaga sulla corruzione a Palermo. Avviso di morte per un giudice. Nel mirino il pm Amelio; A. R., Messaggi d’agguato. Il codice dell’orrore. Così la mafia avverte le sue vittime
Riprende l’offensiva delle truppe serbe e dei loro alleati musulmani separatisti contro l’enclave di Bihac. Le popolazioni della zona restano asserragliate e combattono con la fame e il freddo. Bloccati in Krajina i convogli umanitari.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.10]
Duri combattimenti, ancora bloccati i convogli umanitari. Bombe serbe su Bihac. I bosniaci in difficoltà
Gaza
Gaza: crolla un palazzo di tre piani in cui era nascosto l’arsenale di Hamas. La violenta esplosione provoca 8 morti e 35 feriti. Fra le vittime anche cinque capi islamici, fra cui Kamal Kheil considerato uno dei più feroci. Per la polizia palestinese si stava preparando un attentato, Hamas replica accusando gli israeliani.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [p.11]
Titolo: Gaza. Forse i terroristi stavano preparando un ordigno. Cinque capi islamici fra le vittime; Umberto De Giovannanangeli, Esplode la polveriera di Hamas. Otto morti sotto le macerie, gli ultrà accusano Israele
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.7]
Aldo Baquis, Boato nel rione islamico di Gaza: bomba esplode tra le mani dei terroristi che la stavano preparando. Strage nel regno di Arafat. Esplode un covo di Hamas: 8 morti; Fiamma Nirenstein, Terrore in Galilea. Finita la tregua dei razzi. Hezbollah torna a bombardare
Antonio Di Pietro, a sorpresa, nel corso del Convegno su «Come uscire da Tangentopoli» che si svolge a Milano, annuncia le sue dimissioni dalla Magistratura. Già in mattinata aveva inviato le sue dimissioni al CSM, alla Procura di Milano e al presidente della Commissione Stragi Antonio Pellegrino.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.3]
Susanna Marzolla, L’annuncio a sorpresa in un Convegno su Tangentopoli. Già presentate le lettere di dimissioni. Di Pietro: basta, non sono più magistrato. «Così nessuno cercherà secondi fini»; Alberto Rapisarda, Gasparri: «Ma il leader resta Silvio»; Guido Tiberga, «E da oggi chiamatemi professore». L’ex pm: dovevo farlo, non ero né carne né pesce; fra. gri. (Francesco Grignetti), Tra passato e futuro. Lo ha convinto Ghitti. «Tonino, troppi discorsi….»
PDS: nella riunione della Direzione Giorgio Napolitano critica il segretario Massimo D’Alema di scarsa collegialità. Una critica a cui si associa Aldo Tortorella, leader della sinistra della Quercia, che accusa troppa improvvisazione nella scelta delle alleanze per le elezioni regionali, privilegiata la tattica più che i contenuti programmatici.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.7]
Maria Teresa Meli, La Direzione centrale della Quercia critica il segretario. Tortorella molta improvvisazione nelle alleanze. È fronda nel PDS, D’Alema sotto tiro. Napolitano: decidi tutto da solo e vai troppo in TV; r. l., Occhetto: «Meno centro, più sinistra»
Continua la guerra nei popolari. Oggetto della contesa l’uso del simbolo del PPI. L’ala che si riconosce nell’ex segretario confluisce nel Polo berlusconiano mentre il gruppo che fa capo a Gerardo Bianco partecipa con un suo simbolo, il gonfalone con la scritta popolari, e appoggerà i candidati della sinistra.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 aprile 1995 [p.5]
r. int. La guerra dei popolari. Buttiglione: mi rubano il simbolo. Bianco: da cristiano vieni a trovarmi in carcere
«l’Unità» pubblica una lettera – appello del vicecomandante Zapatista Marcos a «tutti quelli che si sentono vicini agli indios del Messico».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 3 aprile1995 [pp.1-2]
Vicecomandante Marcos, Umiliati mai. Ricordate il mio Chiapas
Oltre 100 deputati, la maggioranza della sinistra ma anche 7 leghisti ed uno di Alleanza Nazionale, presentano una proposta di legge per liberalizzare le droghe leggere
PPI: davanti al giudice Rocco Buttiglione e Gerardo Bianco siglano una tregua temporanea per lo svolgimento della campagna elettorale per le regionali del 23 aprile.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 1995 [p.8]
Fondi gestiti in comune, Rocco fa marcia indietro sulle espulsioni. Tregua Bianco- Buttiglione per la campagna elettorale
MSI- Fiamma: il fondatore Pino Rauti presenta il programma
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 1995 [p.8]
MSI – Fiamma. Pino Rauti presenta il programma
PDS: Massimo D’Alema intervista a «l’Unità». Il segretario impegnato in un giro elettorale a Genova, Milano e Napoli invita gli elettori della Lega e di Rifondazione comunista a far convergere i loro voti sui candidati che possono battere la destra per la guida dei governi regionali.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 1995 [p.7]
Alberto Leiss, «Si vince superando le divisioni». D'Alema: «Rischi? Si, ma abbiamo riaperto la sfida» [intervista a Massimo D’Alema]
Romano Prodi incontra a Roma i sindaci delle principali città che lo candidano a guidare il Paese. Negli interventi ricorre l’espressione «un sindaco per il Paese» un esplicito riferimento all’elezione diretta dei sindaci. Un consenso che vanifica la richiesta delle primarie avanzata dai Verdi e alla quale si è dichiarato disponibile lo stesso Prodi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 aprile 1995 [p.5]
Titolo: Il Polo democratico: Gli amministratori delle grandi città per la candidatura. «Questa destra si batte facendo ragionare la gente»; Walter Dondi, I sindaci promuovono Prodi. II Professore: «Le primarie? Sono pronto a farle»; Carlo Fiorini, Castellani, Bianco, Bassolino, Orlando e Segni: siamo tutti uniti nel sostegno a Prodi. Rutelli: io al suo posto? Ma siamo seri
PPI: l’area del partito che ha sfiduciato Buttiglione e si riconosce nella segreteria di Gerardo Bianco presenta il simbolo e il programma per le regionali del 23 aprile. Il simbolo è un gonfalone con lo scudo senza croce e la scritta popolari
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 aprile 1995 [p.5]
Rosanna Lampugnani, Mille a Roma con Bianco e il centrosinistra. Borgomeo toma al «Popolo»
Lega Nord: a Pontida, davanti a 10mila militanti del movimento, Umberto Bossi lancia l’ipotesi di un patto con Romano Prodi per un Governo Costituente. Critiche e attacchi a Berlusconi definito «il fascista di Arcore».
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 aprile 1995 [p.5]
Carlo Brambilla, Verso le regionali. Diecimila a Pontida per il Senator. Attacchi a Berlusconi «La Lega e il centrosinistra insieme alle politiche». Bossi propone un patto a Prodi. «Elezioni a fine anno, i pullman si incontreranno»
Padova: si svolgono le elezioni suppletive per la sostituzione in Parlamento di Emma Bonino eletta a Padova ma nominata Commissario Europeo. Il candidato del centrosinistra Giovanni Saonara, ex presidente dell’Azione Cattolica sostenuto da PDS, Popolari di Bianco, Lega Nord, Cristiano Sociali, Rete, Patto dei democratici e Laburisti, con il 57,1% dei voti vince sul candidato del Polo Giovanni Negri che ottiene il 42,9%. L’affluenza alle urne è del 77,5%. Il seggio alle elezioni politiche del 1994 era stato assegnato al Polo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 1995 [p.8]
Michele Sartori, Domani la città alle urne per sostituire Emma Bonino alla Camera dei deputati. «A Padova chiedo un voto sui valori». Ecco Saonara, l’alternativa al Polo [intervista a Giovanni Saonara]
«l’Unità», 10 aprile 1995 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo: L'exit poll: il candidato cattolico al 58%, Negri del Polo al 42%. Vince il centro-sinistra. A Padova trionfa Saonara. Verifica, Dini corregge Scognamiglio;
p.1-p.3- Enzo Roggi, Una doppia lezione;
p.1-p.4-Luigi Berlinguer, La novità del 23 aprile;
p.3- Titolo: Il test di Padova. Gli exit poll danno la vittoria al candidato democratico. Ribaltati i pronostici e il risultato del 27 marzo '94; Michele Sartori, Il centrosinistra batte la destra. Saonara strappa a Negri il seggio che era del Polo; Raffaele Capitani, Saonara: Il centrosinistra e il futuro del paese, lo sarebbe stato anche se io avessi perso». «È un messaggio di fiducia per Prodi»
«l’Unità», 12 aprile 1995 [p.5]
Titolo: Il Polo democratico. «Padova, segnale importante ma io continuo a pedalare...». E alle critiche dei Verdi: «Hanno problemi di visibilità»; Walter Dondi, «Pronto a incontrare il pullman leghista». Federalismo e Stato sociale, Prodi accetta l’offerta di Bossi [intervista a Romano Prodi]; G. F. P. (Giorgio Frasca Polara), Ripa di Meana insiste: «Servono le primarie». Bianco: «Romano? Vedremo»; Stefano di Michele, A Padova il primo voto in «par condicio», le recriminazioni del Polo orfano dello strapotere. Spot addio e il sondaggio di Silvio fa tilt
Palestina: attentati nei Territori
Gaza un commando di kamikaze si lancia con un’autobomba contro un pullman di coloni israeliani il bilancio è di 7 morti e 45 feriti. A questi morti si aggiungono due kamikaze palestinesi dilaniati dal tritolo che trasportavano.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 aprile 1995 [p.11]
Titolo pagina: La strage è stata rivendicata dalla Jihad e da Hamas. Rabin ai coloni: «Non possiamo fermare il processo di pace»; Gli Stati Uniti: «L'Autorità palestinese fermi la violenza»; Umberto De Giovannangeli, Autobomba semina morte a Gaza. Tre attentati anti-israeliani: uccise 7 persone, 45 i feriti; U. D. G., «Non vinceremo i terroristi se l’occupazione continuerà» [intervista a Nabil Shaath]; U. D.G., «Un vero Stato per Arafat sarà la migliore medicina» [intervista a Shlomo Ben Ami]
Dopo 4 anni di indagine, sentiti 400 testimoni, 26 persone indagate, il giudice Guido Salvini consegna in una ordinanza di 626 pagine una nuova ricostruzione della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. La principale novità riguarda il riconsocimento di un clamoroso depistaggio secondo il quale neofascisti e servizi deviati si sarebbero serviti di un sosia di Piero Valpreda per attribuirgli ka responsabilità della strage. Rinviate a giudizio 6 persone.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 12 aprile 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: L'inchiesta su piazza Fontana. Un sosia «incastrò» Valpreda; Camilla Cederna, II dolore e le menzogne di quei giorni a Milano;
p.3- Titolo: Piazza Fontana. Sul taxi di Rolandi, con la valigetta, salì un fascista
Cosi si creò la pista «rossa». Le ammissioni dei pentiti; Nelle carte di Salvini la lunga storia del terrorismo nero; Gianni Cipriani, Fu un sosia ad «incastrare» Valpreda. II depistaggio «preparato» dai servizi prima della strage
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.9]
Titolo: Piazza Fontana. L'anarchico «incastrato» è scettico ma soddisfatto: «Non credo al sosia, vuol dire che la polizia era in buonafede»; Gianni Cipriani, «Io, Valpreda, vittima predestinata». L'ex «mostro»: «Sono scettico, ma i politici dove sono?» [intervista a Pietro Valpreda]; Dario Zagolin uno 007 al soldo USA; G. Cip. (Gianni Cipriani), L'uomo era disgustato per la strage e fu ucciso. La confessione resa ai giudici da Angelo Izzo. Così uccisero Calzolari, fascista «pentito»; Gelli attacca il magistrato milanese:«Da alienati le ipotesi dl Salvini»
Bibliografia
Guido Salvini, Andrea Sceresini, «La maledizione di Piazza Fontana», Chiarelettere, 2019
Esce l’ultimo numero del quotidiano «La Voce» diretto da Indro Montanelli. Una chiusura imposta dalle difficoltà economiche. Il quotidiano aveva iniziato le pubblicazioni il 22 marzo del 1994 dopo che Montanelli aveva lasciato, per contrasti con l’editore Silvio Berlusconi, la direzione de «Il Giornale» da lui fondato.
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«l'Unità»
«l’Unità», 12 aprile 1995 [p.7]
Titolo: «La Voce» chiude. Rischiano il posto 70 giornalisti. Le critiche a Locatelli, considerato il liquidatore del giornale; Silvio Trevisani, L'addio amaro di Montanelli. «Basta con questo pantano»; Pasquale Cascella, Orlando: «Ho sentito Indro piangere l’hanno messo a tacere» [intervista a Federico Orlando]
Bibliografia
Giancarlo Mazzuca, «Indro Montanelli. La mia «Voce», Milano, Sperling & Kupfer, 1995,
Marco Travaglio, «Montanelli e il cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo». Prefazione di Enzo Biagi, Collana Saggi, Milano, Garzanti Libri, I ed. 2004,
Il Governo presenta a Confindustria e sindacati un piano di interventi di 14 mila miliardi per fronteggiare l’occupazione. Il programma si articola in 7 punti. Fra cui: Mezzogiorno, interventi a favore dell’edilizia pubblica e un insieme di norme sulla flessibilità delle assunzioni da parte delle imprese. Prevista la fine del monopolio pubblico sul collocamento e l’avvio del lavoro «a staffetta» e «in affitto». Il piano suscita perplessità nei sindacati e nelle organizzazioni imprenditoriali. I sindacati considerano ancora insufficienti i fondi stanziati mentre per gli imprenditori il mercato del lavoro resta troppo rigido. Sulla previdenza la proposta prevede un sistema di fondi integrativi basato sull’uso volontario delle liquidazioni inizialmente volontari e sgravi fiscali sui contributi versati.
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«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Dal Governo un piano in 7 punti per rilanciare l'occupazione. Nasce il posto in coppia. Così cambierà il lavoro. Accordo fatto sulle pensioni integrative;
pp.1-2- Editoriale, Massimo Paci, Ora la riforma può decollare;
p.3- Titolo: Emergenza economia. Occupazione, Mezzogiorno, mercato del lavoro: definiti dal governo tre diversi provvedimenti legislativi; Piero Di Siena, Cambia il lavoro, cambia il collocamento. Maxi-piano del Governo. E il posto si divide in coppia; Previdenza: i nuovi fondi integrativi [tabella]; Dalle piccole Imprese e dal lavoro autonomo giungono tanti «sì... però»; Roberto Giovannini, Intesa raggiunta «al 98%» tra Governo e sindacati. Fino al 23 aprile congelato il negoziato sulla riforma. Via libera alle nuove pensioni integrative
I gruppi parlamentari del centrosinistra esprimono la volontà comune di elaborare una legge che consenta l’indicazione «indiretta» del premier. L’accordo prevede di avviare la discussione subito dopo le elezioni regionali.
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«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.4]
Titolo: Il Polo democratico. Segni: «Studieremo i modi per una designazione indiretta». Ripa insiste sulle primarie. Bianco: «Frainteso su Prodi»; Giorgio Frasca Polara, «Una nuova legge per indicare il premier. Intesa nel centrosinistra; Walter Dondi, Prodi: c’è in gioco il futuro del paese. «Importante essere uniti, non corro per interesse personale»
Polo delle libertà: continuano le polemiche sulla sconfitta di Padova.
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«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.5]
Titolo: Verso le elezioni. Dopo la doccia fredda di Padova la destra è preoccupata. E Silvio concede: «Se vincerò non caccerò via Scalfaro»; Fabrizio Ron dolino, Berlusconi stile '48 irrita il Polo. E il Cavaliere: ora sono il leader, premier vedremo; Paola Sacchi, Rissa continua sul caso Negri. Veleni tra Gasparri e Maiolo; Pasquale Cascella, Le elezioni di Padova dimostrano che c’è una Chiesa sociale fortemente radicata nel territorio. De Rita: tornano i cattolici, non la DC [intervista a Giuseppe De Rita]
Il garante dell’editoria, Giuseppe Santaniello, invia a Emilio Fede direttore del TG4 un provvedimento di contestazione per aver violato la legge sulla par condicio avendo dato troppo spazio a Silvio Berlusconi. Violazione per cui Il TG4 rischia l’oscuramento.
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«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.6]
Titolo: Informazione e potere. Santaniello: «Troppo lo spazio dedicato a Berlusconi». La Fininvest: ecco che accade se vincono i «delatori»; Napolitano: «La Commissione TV un tribunale speciale? Paragone assurdo»; Monica Luongo, Un cartellino giallo per Fede. II Garante: «Par condicio violata». Rischia il black out; Maria Novella Oppo, Emilio: «Mi oscurano? Comprerò delle candele» [intervista a Emilio Fede]; Giuseppe F. Mennella, Va in onda solo Forza Italia, o quasi. Del centrosinistra si parla poco e male. Una ricerca condotta dal 2 al 9 aprile. TG Fininvest in coro: «Parliamo tanto di Silvio»
Palermo: sono emesse le condanne per i boss mafiosi fra i quali Salvatore Riina, quali mandanti degli omicidi di Piersanti Mattarelle, Pio Latorre e Michele Reina.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.10]
Titolo: Guerra a Cosa Nostra. La sentenza manda assolti Giusva Fioravanti e Cavallini per i quali Falcone firmo la richiesta di rinvio a giudizio; Ruggero Farkas, Omicidi politici, fu solo mafia. Ergastolo a Riina e 6 boss. Parte civile delusa; Michele Reina, ucciso da un killer solitario; II delitto Mattarella rivendicato da BR e neri; La Torre, ucciso a raffiche di mitra dopo le manifestazioni per Comiso; R. F. (Ruggero Farkas), «Condanna che non fa giustizia. I mandanti vanno cercati altrove» [intervista a Giuseppina Zacco La Torre]
Lega: Giancarlo Pagliarini, ex ministro nel primo Governo Berlusconi, ipotizza la possibilità di una convergenza del movimento con l’Ulivo Di Prodi. Un patto su un programma definito: federalismo, stato sociale riformato, antitrust e privatizzazioni.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.2]
Carlo Brambilla, «Sono pronto al patto con Prodi» [intervista a Giancarlo Pagliarini]
L’ex segretario di Rifondazione comunista, Sergio Garavini, con un articolo su «l’Unità» prende le distanze dalla linea di maggiornza del partito e si pronuncia per un’alleanza con l’Ulivo per battere le destre.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.2]
Sergio Garavini, È decisivo un voto che consenta di battere le destre
Sventato un attentato contro il procuratore aggiunto di Milano Gerardo D’Ambrosio. Un agente della scorta del magistrato mette in fuga l’attentatore, probabilmente armato di carabina, appostato nei pressi della abitazione del giudice.
In occasione della Pasqua ebraica, il governo Rabin decreta la chiusura della striscia di Gaza, mentre Gerusalemme è già stata blindata. A Hebron, i soldati uccidono 3 militanti di Hamas.
Caltanissetta: si apre il processo per la strage di Capaci che vede 41 imputati fra detenuti e latitanti tra i quali Totò Riina, Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca, Nitto Santapaola, Leoluca Bagarella ed i collaboratori di giustizia Santino di Matteo, Salvatore Cancemi, Gioacchino La Barbera
Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria.
Il centro sinistra si afferma in 9 Regioni: Liguria con G.Mori (42,4%), Emilia-Romagna, con Pier Luigi Bersani (53,8%), Toscana con Vannino Chiti (50,1%), Umbria con Bruno Bracalente (59,9%, Marche con Vito D’Ambrosio (51,5%), Lazio con Piero Badaloni (48,2%), Abruzzo con Antonio Falconio (48,3%), Molise con Marcello Veneziale (50,5%) e in Basilicata con Angelo Dinardo (54,7%).
Il centro destra si aggiudica 6 Regioni: Piemonte con Enzo Ghigo (39,7%), Lombardia con Roberto Formigoni (41,1%), Veneto con Giancarlo Galan (38,2%), Campania con Antonio Rastrelli (47,9%), Puglia con Salvatore Distaso (49,9%) e in Calabria con Giuseppe Nisticò.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 25 aprile1995 [pp.1-7]
p.1-Titolo pagina: Capovolto il dato degli exit poll. Badaloni primo al fotofinish. Successo anche in Abruzzo e nel Molise. Vittoria dei democratici. Regioni: il centrosinistra batte il polo 9 a 6. Conquistati già decine di comuni e province. II PDS é il primo partite. D'Alema: grande occasione;
pp.1-2- Editoriale, Walter Veltroni, Il tempo è adesso;
p.1-p.7- Walter Dondi, II candidato premier del centrosinistra disponibile a sottoporsi alle primarie. Prodi annuncia la svolta dell'Ulivo. «Simbolo di tutti, Veltroni al mio fianco»;
p.2-Gino e Michele, Zona retrocessione. E ad occhi chiusi Silvio aspetta i voti; Marcella Ciarnelli, Polemica sulle previsioni sballate. Datamedia chiede scusa agli italiani, Funari interrompe la collaborazione. Exit poll, il giorno delle autocritiche;
p.3-Bruno Miserendino, I dati veri cambiano il quadro degli exit-polls. Solo sei regioni a Berlusconi e Fini, fermi al 42%. La vittoria e del centrosinistra. Ridimensionato il Polo, vola il PDS; Fabrizio Rondolino, Voto a giugno? Il Polo diviso. Silvio resta solo, il CCD pensa alla riforma elettorale;
p.4 -Michele Urbano, II Cavaliere si consola: «Il quadro politico non cambia». Domani summit del Polo, «poi andremo da Scalfaro». «Caro Rocco, m'aspettavo di meglio. Silvio spera ancora: «Vorrei un voto più del PDS...»; Paola Sacchi, 25 Aprile dl polemiche. Berlusconi: «Non vado in piazza, per sicurezza»; Pasquale Cascella, Per il presidente del CCD paese spaccato a meta. «II voto politico dovremmo chiederlo tutti». Mastella: «Basta imposizioni al Quirinale» [intervista a Clemente Mastella];
p.5-Alberto Leiss, II leader della Quercia: «Si può vincere per il governo». «La destra è stata battuta. II centrosinistra è maggioranza». D'Alema: «Ora è il momento di Prodi». È festa a Botteghe Oscure per il PDS primo partito; Letizia Paolozzi, II segretario di Rifondazione propone «un cartello programmatico tra le forze che non si riconoscono nella destra». E Bertinotti chiede un accordo elettorale. Niente pregiudiziali [intervista a Fausto Bertinotti];
p.6 -Carlo Brambilla, «Dirò a Scalfaro: niente voto politico senza regole. 25 Aprile? Vado in piazza, ma se non c'è Berlusconi». Bossi: sono l’ago della bilancia. II leader rilancia il patto con i democratici [intervista a Umberto Bossi]; Stefano De Michele, Convoca una conferenza stampa e la diserta. Nel mirino la «Tatarellum» e la svolta di Fiuggi. L'inutile attesa del Fini sparito. E dentro AN già scoppia la bufera;
p.7- Rosanna Lampugnani, Bianco apre alla Lega e chiude a Rifondazione. Mattarella: «Al maggioritario uniti con l'Ulivo come emblema».Il PPI: «Sì, e il simbolo della coalizione»
Il ministro della Giustizia Filippo Mancuso ordina agli ispettori ministeriali di indagare su Antonio Di Pietro, che svolge ora opera di consulenza per la Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi.
In tutta Italia si celebra il cinquantenario della caduta del fascismo. A Milano il sindaco Formentini (Lega) invita i cittadini ad una grande festa popolare che paragona al 14 luglio parigino e in serata ad un concerto con fuochi di artificio. A Napoli, promossa come l’anno precedente dal quotidiano «il manifesto», una manifestazione nazionale delle sinistre vede la partecipazione di oltre 30mila persone. Il comizio di Antonio Bassolino, Walter Veltroni e Fausto Bertinotti è accolto dal grido «unità, unità». Dopo le regionali si guarda con fiducia alle prossime elezioni politiche
Al Tribunale internazionale dell’ONU all’Aja si apre il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia. |
Senato: approvata la legge sulle quote sindacali, tendente ad evitare il referendum proposto dai radicali per abrogare l’automatismo del prelievo. La nuova normativa, che rimette la verifica del consenso alla contrattazione fra le parti sociali, è approvata con i voti del centro sinistra e della Lega, mentre il Polo vota contro.
Il Governo presenta alle parti sociali la riforma delle pensioni.
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«l'Unità»
«l’Unità», 29 aprile1995 [pp.3-4]
p.3- Titolo: Riforma previdenza. Trattamenti misurati in base ai contributi versati. A 62 anni l'età di riferimento per la pensione flessibile; Così si andrà in pensione [tabella]; Raul Wittenberg, Pensioni, pronta la rivoluzione. Oggi la decisione sul nuovo «calcolo contributivo»; Marco a 1.208, anche la Borsa festeggia. E la lira parte subito alla riscossa; Bruno Ugolini, Dietro le quinte della trattativa tra govemo, sindacati e Confindustria. Ecco tutti i «cervelli» del braccio di ferro;
p.4- Titolo: Riforma previdenza. Anche nella grande fabbrica torinese i lavoratori chiedono la difesa dell'anzianità. Scioperi a Brescia e in Piemonte; Michele Costa, Mirafiori: sì di misura al testo emendate; Angelo Faccinetto, Cofferati: lo scoglio è l’anzianità;
Il Governo ipotizza l’intervento dell’esercito contro i clandestini. Contrari al provvedimento PDS, Rifondazione comunista, Verdi e le numerose associazioni che si occupano di immigrazione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 29 aprile1995 [p.9]
Titolo: Frontiere blindate. Da ottobre oltre ottomila disperati sbarcati nel Salento. II business gestito da Triadi, mafia turca e Sacra Corona; Senzaconfine: «Meglio i centri di accoglienza»; Enrico Fierro, L'esercito contro gli immigrati. I militari in Puglia per bloccare i clandestini
Ex Jugoslavia
I croati rompono la fragine tregua bombardando i serbi della Kraijna. I serbi a loro volta rispondono con la controffensiva contro Zagabria.
USA: varate nuove sanzioni contro l’Iran in relazione ai progetti di costruzioni di centrali nucleari, anche se ad uso civile. Confermate le sanzioni all’Iraq e annunciate la loro estensione alla Libia.
Altri articoli …
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