XIII Legislatura - I governo Dini
XII Legislatura - 1994-1996
I Governo Dini
17 gennaio 1995-17 maggio 1996
La Corte di Cassazione conferma l’ergastolo ai terroristi neri Francesca Mambro e Valerio Fioravanti per la strage della stazione di Bologna. |
Secondo i vari indicatori statistici nel terzo trimestre del 1995 si registra un netto miglioramento della situazione economica italiana. II prodotto lordo è cresciuto dell'1,8% sul trimestre precedente e del 3,4% rispetto all'anno precedente.
«l'Unità»
«l’Unità», 1°dicembre 1995 [p.7]
Abete: reinvestire questa ricchezza; Masera: confermate le nostre previsioni; Edoardo Gardumi, La nave Italia a gonfie vele. Nel '95 crescita superiore a tutte le previsioni. II prodotto lordo e cresciuto dell'1,8% sul trimestre precedente e del 3,4% rispetto all'anno scorso.
Nessun grande Paese industrializzalo è stato in grado di tenere un simile ritmo. Gli analisti considerano però che si sia ormai toccato il picco nei tassi dl sviluppo. L'ISCO stima che il prossimo anno la crescita si ridurrà al 2 %. Ma scenderà anche l’inflazione; La lira di nuovo in forte rialzo. Marco a 1.105
La Camera approva il disegno di legge sulla RAI. Il testo passa all’esame del Senato. Prevista per il 12 dicembre l’inizio della discussione in Commissione.
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«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 1995 [p.4]
Marcella Ciarnelli, Ora tocca al Senato, un mese di tempo per approvare la legge. L'azienda migliora i conti. Cda RAI, la Camera dice sì alla svolta. Un «tavolo» anti-lottizzazione?; La legge
Silvio Berlusconi, in un incontro con i leader del CCD e del CDU, afferma che il presidente del Consiglio nella prossima competizione elettorale si schiererebbe con Forza Italia. Affermazioni immediatamente smentite dallo stesso Lamberto Dini.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 1995 [p.5]
Rosanna Lampugnani, CCD e CDU lo avvertono: possiamo anche far da soli, valiamo il dieci per cento Il Cavaliere: Dini e con noi, vinceremo. Ma da palazzo Chigi arrivano smentite
Promosso da PDS e delegazione italiana del Partito del socialismo europeo si svolge a Roma un Convegno sulle proposte in vista semestre della presidenza italiana dell’Unione Europea. Presente Romano Prodi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 1° dicembre 1995 [p.6]
Stefano Polacchi, Al megaconvegno della Quercia partecipa l'alta diplomazia. II PDS rilancia la sfida europea «La priorità è l'unione politica»; Fabrizio Rondolino, Ironia con Abete: «Borghesia ingrata, fischia chi è per il risanamento. D'Alema: «Per rinviare il voto non si può giocare con l'Europa»; Vittorio Ragone, "Presto presenteremo il simbolo dell'Ulivo: un ramoscello molto bello». Prodi: «Per essere credibili serve un governo di legislatura»
Presentato il rapporto CENSIS.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1995 [p.7]
Rapporto CENSIS. In 583 pagine la nuova, complessa, fotografia del Paese reale; I giovani italiani [grafici e tabelle]; Marcella Ciarnelli, «Tangentopoli, la nostra Chernobyl». De Rita: «La classe politica resta inadeguata»; Emanuela Risari, Attenti: sta crescendo una vera e propria «questione settentrionale»; Casa, cara casa. E cresce II mercato degli affitti; M. C. (Marcella Ciarnelli), I giornali non piacciono, nonostante i «gadget». II cinema, invece, «tira>» ancora... Difendiamo il privato. Davanti alla TV
A Seregno, nella Brianza: Romano Prodi e Silvio Berlusconi chiudono per le rispettive coalizioni la campagna per l’elezione del sindaco del comune, il 3 dicembre, in tutta Italia si voterà in 18 comuni sopra i 5 abitanti. Un confronto a distanza, nessun incontro fra i due leader.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1995 [p.9]
Titolo pagina: Sfida sul campo Prodi-Berlusconi; Roberto Carollo, «Silvio non vuole parlare: con i pm perche sa troppo e con me non sa che dire»; Michele Urbano, «Povera la mia Fininvest io rispetto lo Stato ma le procure sono rosse»; Domani si eleggono i sindaci dei centri sopra i i 5mila abitanti Diciotto comuni al ballottaggio. II centrosinistra cerca il bis
PDS: il segretario, Massimo D’Alema, nell’incontro con i dirigenti locali, afferma che le elezioni politiche sono inevitabili senza un «patto» serio fra le forze politiche, un accordo limitato nel tempo e definito sul programma da attuare e «salvare» il semestre di presidenza italiana dell’Unione. Il PDS raggiunge i 635 mila iscritti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1995 [p.8]
Fabrizio Rondolino, «Un patto limitato ha bisogno comunque di chiarezza». «Senza accordi seri elezioni inevitabili». D'Alema: vale anche per il semestre; Tesseramento, 635mila iscritti alla Quercia; Remo Cassigoli, Ma no ad «artificiose stabilità». «È vero penso ad un patto» [intervista a Carlo Scognamiglio]; Giuseppe F. Mennella, Da martedì una verifica con gli altri gruppi
«Il rischio? Né regole, né urne» [intervista a Cesare Salvi]°
Vertenze sindacali in corso.
Gruppo Olivetti: sciopero contro i tagli all’occupazione. La direzione del gruppo ha rifiutato di prendere in esame le proposte di rilancio industriale presentate dai sindacati
Alenia: nessuna garanzia per il rientro dei cassaintegrati.
Tensioni fra FIM e FIOM. La FIM accusa la FIOM di antimeridionalismo per lo scarso impegno manifestato a difesa degli impianti di Pomigliano e Nola
NATO: Javier Solana, ministro degli Esteri spagnolo, è designato segretario generale. Prevale su Ellemann Jensen, candidato danese, non gradito al governo francese per il pronunciamento della Danimarca contro gli esperimenti nucleari francesi nel Pacifico.
Il capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, invita i partiti a fare chiarezza sulle elezioni politiche ricordando che la decisione di andare al voto spetta al Parlamento. Decisa presa di posizione contro il presidenzialismo.
AN: corteo per le vie del centro e manifestazione a San Giovanni a Roma per chiedere le elezioni politiche nell’ultima domenica di febbraio 1996. Circa 150 mila partecipanti. La scelta della piazza, tradizionale luogo simbolo delle manifestazioni del PCI e della CGIL, vuole essere una deliberata sfida alle sinistre.
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«La Stampa»
«La Stampa», 3 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Appello di Scalfaro. Romiti: riforme presto, oppure elezioni. «Partiti, chiarezza sul voto». E 150 mila di AN in corteo, alle urne subito;
p.1-p.4- Editoriale, Sergio Romano, Che fare nel tempo dell’attesa;
p.1-p.3- Massimo Gramellini, La piazza in blu;
p.2- Renato Rizzo, «I partiti facciano chiarezza». «La Tv, un tema incendiario». «Basta gridare elezioni». Scalfaro: no al presidenzialismo; Cesare Martinetti, Il cavaliere all’attacco. Berlusconi: il semestre buon motivo per votare;
p.3- Fabio Martini, Migliaia di tricolori in corteo, cori da stadio, ma solo tiepidi applausi per il messaggio di Berlusconi. I 150 mila di Fini sulla piazza rossa. «Siamo la maggioranza silenziosa, subito al voto»; Gli slogan del corteo; Guido Tiberga, Tra storia e futuro. Valiani: Almirante faceva più paura. «Manifestazione che non mi allarma» [Intervista a Leo Valiani];
p.4- r.i., Intervista all’ Espresso: «La sinistra ha il senso dello Stato, a differenza del Polo» Romiti: riforme subito altrimenti si vota. «Non entro in politica, è un mondo che non mi appartiene»; Alberto Rapisarda, Un piano Cespugli- Lega. Legge per la Costituente ed elezioni dopo giugno
«l'Unità»
«l’Unità», 2 dicembre 1995 [p.10]
Gran preoccupazione nei vertici per i toni della manifestazione. AN in marcia su San Giovanni con la paura di brutte figure
In varie città manifestazioni studentesche contro il cosiddetto decreto «Taglia-classi», la parificazione e i finanziamenti alla scuola privata
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 dicembre 1995 [p.18]
Maria Corbi, Cortei in cento città: a Napoli un gruppo di autonomi aggredisce troupe di TMC. «Più soldi alla scuola pubblica». Quattrocentomila studenti in piazza. L’ «Osservatore Romano»: «Non sottovalutare il disagio giovanile»; Francesco Matteini, Lezioni rumorose. «In piedi 5 ore, per punizione» Liceali troppo vivaci, via banchi e sedie»; f. m., «Una lezione di vita». Il preside: ho voluto insegnare la tolleranza e il rispetto [intervista al preside Carlo Sartori]
La guerra in Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 dicembre 1995 [p.8]
Ingrid Badurina, Mentre Clinton in Germania parlava alle truppe USA in partenza per la Bosnia. Mladic straccia le mappe della pace. Il no del generale serbo; Le vittime americane [scheda]; Paolo Passarini, Gore arruola gli ayatollah. «L’Iran potrebbe addestrare i bosniaci»; (Ansa), Oggi in visita. La Agnelli a Sarajevo
Francia nono giorno di paralisi. A Parigi manifestazione a sostegno di Juppè: 4000 partecipanti sfilano al corteo. Ma, secondo i sondaggi, il 62% dei francesi è favorevole allo sciopero.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 3 dicembre 1995 [p.7]
Aldo Cazzullo, Al nono giorno di paralisi in quattromila nel corteo pro-governativo. Juppè fa sfilare le sue truppe. Ma il 62% dei francesi è per lo sciopero; Barbara Spinelli, La rabbia dei parigini. Il sogno e la paura di un nuovo ’68. «Ma stavolta, con le banlieue e Le Pen sarà peggio». Chirac parte per il Benin e la gente si infuria «Se ne va in questo momento? È arroganza o è fuga». L’elettore disilluso «Quante promesse tradite. Al presidente interessava solo la conquista del potere»
Marco Pannella, annuncia la decisione dei «riformatori» di chiedere la messa in stato d’accusa per il presidente della Repubblica. Il leader radicale accusa Oscar Luigi Scalfaro di un’eccessiva interferenza, attraverso esternazioni e interventi pubblici, nelle questioni politiche.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p.2]
st.g., Riformatori e Costituzione. Pannella: «Ora Scalfaro va messo sotto accusa»
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 1995 [p.3]
Pannella chiederà la messa in stato d’accusa di Scalfaro
Il segretario del PDS avanza la proposta di una verifica, da svolgersi entro il 15 dicembre, per valutare se esistono le condizioni di un proseguimento del Governo Dini o sia necessario andare alle urne. La proposta trova un ampio consenso nelle forze politiche di maggioranza e di opposizione.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 1995 [p.3]
Titolo pagina: «Alla conferenza di Madrid la chiarezza dovrà essere completa. e giusto l’'invito del Quirinale»; Fabrizio Rondolino, D'Alema chiede a Dini la verifica. «Entro il 15 l'Europa deve sapere se si vota»; Molti sì al leader PDS. AN minaccia il CCD: con noi o fuori dal Polo
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1-Titolo: Stretta finale tra i partiti sul destino di Dini e le elezioni. Voto, verifica entro il 15 dicembre. Molti «sì» alla proposta di D’Alema;
p.2- La proposta del leader PDS piace a tutti i partiti. Casini: se AN vuole andare da sola, s’accomodi. Europa, CCD pronto a votare con Dini. Fini sfida la Quercia, ma preoccupa Berlusconi;
p.3- Maurizio Tropeano, Il leader del PDS, la destra bada al suo interesse, vuole votare prima dell’antitrust e dei processi. D’Alema ha fretta: subito la verifica. «Dini convochi i segretari di partito»; Alberto Papuzzi, Politologi a confronto. Si nistra più istituzionale? È scontro tra i due «Poli»;
p.4-Giovanni Cerruti, Comizio a Brescia davanti al Tribunale che lo ha condannato. «La Costituente e poi si vota». Bossi: Di Pietro è la restaurazione
Custodia cautelare
Paolo Giordano, procuratore di Caltanisetta, sul quotidiano «L’indipendente» critica la riforma della custodia cautelare in quanto a suo avviso porterebbe alla scarcerazione di centinaia di elementi mafiosi.
Elezioni amministrative: in 18 comuni con più di 15mila abitanti si svolgono i ballottaggi coinvolti 470 mila elettori. L’Ulivo elegge 9 sindaci, il Polo 7 e il Centro 2. Il PDS è il primo partito con il 12,9% seguito da Forza Italia con l’11, 4% e da Alleanza Nazionale con l’11,2%. In molti comuni del Nord l’Ulivo vince anche grazie al concorso al ballottaggio della Lega.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p.2]
r.i., PDS primo partito (12,9%), tallonato da Forza Italia (11,4) e AN (11,2). Amministrative, Italia spaccata. Nove sindaci all’Ulivo, 7 al Polo, 2 al centro
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 1995 [p.4]
Titolo: Più bassa l'affluenza alle urne ai ballottaggi, a Sanremo la spunta il candidato del centrodestra; Ritanna Armeni, L’Ulivo vince la prova dei sindaci. II centrosinistra in testa in 15 comuni su 24; Le sfide nei comuni sopra i 15mila abitanti [tabella]; Roberto Carollo, I comuni lombardi.. Anche la Lega sceglie il centrosinistra. Desio, Seregno e Parabiago bocciano Forza Italia e AN; Mario Riccio, Comuni campani. A Pomigliano vince I ‘Ulivo. Nola al Polo. A Sorrento e Torre Annunziata sconfitto il centrodestra
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [p.7]
Marco Riccio, È Fernando Pinto il primo cittadino eletto domenica sera. «Ha vinto il nuovo, ora parte il treno del cambiamento». La svolta di Sorrento. «Battute le clientele». L'Ulivo strappa la vittoria al Polo [intervista a Fernando Pinto]; Le sfide nei comuni sopra i 15abitanti [Tabella]; M.R. (Marco Riccio), Eletto il pidiessino Biagio Uccero. Villa Literno sfiducia il sindaco della rivolta anti-extracomunitari; Paola Soave, Quelli del Carroccio respingono le indicazioni della dirigenza locale e votano centrosinistra. E il leghista in Lombardia non va a sciare
USA e Europa: a Madrid nasce la Nuova Agenda Transatlantica (NTA)
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p.6]
Mimmo Cándito, Il presidente USA: l’America ha combattuto due guerre con voi, non rinnega il suo passato. Un legame che attraversa la storia. I Quindici erano rappresentati da Felipe González e dal presidente Jacques Santer. Un’Agenda che comprende 120 settori di intervento, dalla sicurezza all’economia. Madrid, il secondo Patto Atlantico. Clinton firma una nuova intesa con l’Europa; La strategia geo-economica degli Stati Uniti. NAFTA. North American Free Trade Agreement. APEC. Asia Pacific Economic Cooperation, NAT. Nuova Agenda Transatlantica [schede]
Bosnia
Gli USA ammoniscono Milosevic a far rispettare gli accordi di pace che firmato a nome di tutti i serbi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p.7]
Ingrid Badurina, Monito USA a Milosevic: hai firmato per tutti i serbi, convincili ad accettare la pace. Bosnia, i primi 700 marines di Clinton. Applausi per la Agnelli a Sarajevo: nel ’45 eravamo così; Aldo Rizzo, La Pax americana? Si vedrà a Sarajevo; Giuseppe Zaccaria, Viaggio nella fragile tregua. Tra i dimenticati della pace. I profughi, vero rischio per gli accordi
«La Stampa», 5 dicembre 1995 [p.7]
Ingri Badurina, La Francia ribadisce i dubbi sull’assetto della città, mentre sbarcano i primi soldati NATO. La Sarajevo serba voterà sulla pace. Il referendum due giorni prima della firma a Parigi; Kusturica. Il regista: «Basta film»; Giuseppe Zaccaria, Viaggio nella fragile tregua. Dollari, lavoro e mariti. I sogni di Tuzla, base USA
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [p.7]
Paolo Passarini, Rilevatori fantascientifici, congegni anti cecchino, fucili per colpire nel buio. In Bosnia un’armata da guerre stellari. I soldati USA disporranno di nuovi mezzi bellici; Corcione: «Andremo vicino a Sarajevo»
Camera dei deputati: in Commissione Bilancio: iniziano le votazioni sulla Finanziaria. Presentati circa 4000 emendamenti.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p. 14]
Da oggi si vota in Commissione Bilancio, gli emendamenti sono 4000. Ultimo assalto alla Finanziaria. Modigliani: «Possibile un’inflazione zero»; I punti caldi [grafico]; Alfredo Recanatesi, Oltre la lira. Ripresa, per molti ma non per tutti
Antonio Di Pietro, da Tokio, smentisce le voci ricorrenti sulla sua volontà di fondare un partito. Continuano le prese di posizione e i commenti sull’ex magistrato, le sue frequentazioni e le accuse che gli sono state mosse.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [p.7]
Susanna Ripamonti, L’ex pg di Milano Beria D'Argentine smentisce le dichiarazioni attribuitegli dal «Giornale». «PSI sponsor di Di Pietro? Mai detto»; Tonino in Giappone. La politica? Non ho ancora deciso
«La Stampa»
«La Stampa», 5 dicembre 1995 [p.1-p.3-p.13]
p.1-p.13- Editoriale, Gianni Vattimo, Cosa cerca Di Pietro in politica;
p.3- r. m., Da Tokyo l’ultimo intervento, mentre i suoi avvocati chiariscono la polemica con Beria d’Argentine. Di Pietro: non fondo nessun partito. «Tutti mi tirano di qua o di là, ma io non ho fretta»; Armando Zeni, Pillitteri: aveva tanti sponsor. L’ex sindaco: frequentava gente PSI ma anche democristiani di grido [intervista a Paolo Pillitteri]; r. m., L’ex pm in campo. «Tonino, fatti da parte». Il Polo lo attacca: non parla chiaro
Camera dei deputati: dibattito sulle linee-guida per il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. La discussione è aperta da una comunicazione del presidente del Consiglio Lamberto Dini. Il 7 dicembre approvata una risoluzione che impone le elezioni alla fine di aprile 1996. Rimane isolata Forza Italia che aveva proposto febbraio 1996.
XIII Legislatura - Camera dei deputati sedute del 5 e del 7 dicembre 1995
Seduta n. 294-5 dicembre 1995
Comunicazioni del Governo sul semestre Italiano di Presidenza dell'Unione Europea
Seduta n. 296 -7 dicembre 1995
Comunicazioni del Governo relative al semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea (Seguito della discussione) - Dichiarazioni di voto e votazione delle risoluzioni
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [pp.5-6]
p.5- Presidenza della UE. Questa mattina alla Camera inizia il dibattito sugli indirizzi per il semestre europeo; Pasquale Cascella, Assaggio di verifica per Dini. CCD e CDU: «No alle elezioni prima di giugno»; Stefano Polacchi, II PSE incontra Lamberto: «Non userà l’Europa a fini politici interni»; Susanna Agnelli: «D'Alema ha ragione, serve un chiarimento prima dl Madrid»; Rosanna Lampugnani, «La nostra tradizione europea e ben più credibile della loro, niente urne nel semestre UE». Casini: voterò diversamente da AN, e allora? [intervista a Pier Ferdinando Casini];
p.6- Ritanna Armeni, Presidenza della UE. «La Padania chiede un cambiamento della Carta fondamentale». Bossi: al ballottaggio abbiamo scelto l’Ulivo. Ma insiste: Costituente; I nove punti della risoluzione della maggioranza; Giorgio Frasca Polara, «Il voto? Inevitabili elezioni in primavera, si fissi la data». Fassino: «Oggi si discute di Europa non si decide chi gestirà il semestre» [intervista a Piero Fassino]
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.1-pp.4-5-p.7]
p.1- Titolo: Dini chiede continuità di governo», si di CCD e CDU. La proposta di Prodi «Voto a fine maggio». No di Berlusconi, Polo diviso;
p.1- p.4- Giorgio Napolitano, Scelte chiare per l’Europa;
p.5- Titolo: L'Italia propone che la Conferenza UE inizi in marzo. Si lavora ad una risoluzione unitaria; I punti del semestre di presidenza [scheda]; Sarà Euro. II nome della futura moneta UE?; Alberto Leiss, Dini, un passo nel semestre. «Serve continuità». E il Polo va in frantumi; Pasquale Cascella, Prova di forza a destra. Fini e i «falchi» rischiano l’isolamento; Giorgio Frasca Polara, L’ex segretario del PDS polemizza con Martino. Segni e Andreatta: alle urne dopo il semestre. Occhetto: «Più Europa per battere i nazionalismi»; Euro divisioni profonde in Parlamento. La destra vuole solo l’unione economica;
p.7- Un governo del premier nel programma dell’Ulivo; Fabrizio Rondolino, «Si può votare a maggio». Prodi: ma ci vuole un accordo col Polo; Paola Sacchi, «Il semestre UE è un pretesto, voglio elezioni a febbraio. Berlusconi accusa il CCD. «Mi frenano piccoli uomini»; Rosanna Lampugnani, «Sostegno per il semestre». Guerra aperta nel Polo. Taradash: siamo allo stato gassoso. Mastella: «Noi voteremo la fiducia
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [pp.4-5]
p.4 - Stefano Polacchi, Intesa al vertice italo-britannico sull'Euro. Dini non disarma: vedo un buon semestre. Major «A giugno ci sarai anche tu»; Giorgio Frasca Polara, La risoluzione Fassino: così il Polo ha fatto saltare l'intesa sull'Europa;
p.5- Titolo: Prodi e D'Alema avevano indicato una strada per tutelare i sei mesi di presidenza italiana della UE; Bernini uno e due «Sul semestre mozione comune. Anzi no»; Il Polo dice no al voto a maggio. Fini impone il diktat. Buttiglione si adegua. CCD in mezzo al guado; L’Ulivo: il nostro scopo era salvare il semestre. Segni: è ancora possibile
«l’Unità», 8 dicembre 1995 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo: Dini soddisfatto: «Nuova maggioranza? Ancora non so». Diviso sull’Europa il Polo perde pezzi. Berlusconi agli alleati: birichini;
p.1-p.4- Piero Fassino, Il fantasma di un’alleanza;
p.3- Titolo: D'Alema: «Quante giravolte... ancora un po’ e la destra avrebbe aderito all’internazionale socialista»; Le risoluzioni approvate a Montecitorio; Martin o sbatte la porta: non mi faccio insultare [intervista a Antonio Martino]; Alberto Leiss, Dini la spunta sull'Europa. Il Polo naufraga e si aggrappa alla mozione CCD; Pasquale Cascella, «Senza il documento del CCD Berlusconi e Fini sarebbero spariti sulle scelte europee». Mastella: «FI e AN sulla nostra zattera» [intervista a Clemente Mastella];
p.4- Paola Sacchi, II Cavaliere: li caccio. Poi si rimangia le minacce. Berlusconi abbozza «Alleati birichini». Fini insiste: tanto sono minoritari; Giorgio Frasca Polara, Moneta unica, «patto di fiducia» tra chi e puntuale e chi ritarderà. Napolitano striglia la destra «Non si strumentalizza l'Europa»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [Speciale Europa - pp.12-13]
p.12- Se. Se. (Sergio Sergi), «Sì ad un'Europa forte e giusta». Colaianni: le sfide del semestre [intervista a Luigi Colaianni]; Alcune proposte al Governo italiano dal programma del PDS; 1996. Da Madrid a Firenze tutte le tappe guidate dall’Italia;
p.13- L'«Euro» nel 2002 senza dimenticare i riflessi sociali; Il vertice Dini-PSE. «Non si cambi L’agenda del semestre»; L’UE può ripartire da Torino; Così la lotta comune alla criminalità; Più decisione in politica estera. L'Unione europea non è visibile; Patto di solidarietà tra tutte le regioni
«La Stampa»
«La Stampa», 5 dicembre 1995 [pp.1-2]
p.1-Titolo: Camera, dal dibattito segnali sul voto. Dini, la carta dell’Europa;
p.2- Alberto Rapisarda, Alla Camera il dibattito sulle linee-guida per il semestre italiano. AN rischia l’isolamento. L’Europa s’avvicina, urne più lontane. CCD e CDU votano con l’Ulivo?; Fabio Martini, La strategia dell’ex delfino. Mastella: con Ciriaco farei il grande Centro [intervista a Clemente Mastella]; f. s., Il ministro Agnelli. «D’Alema ha ragione. Servono certezze»; (AGI), Migone (PDS). «No alle elezioni»
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Secondo Prodi è possibile rinviare le elezioni a fine maggio. Dini: un Governo per l’Europa. Polo spaccato: CCD e CDU con il premier;
p.1-p.3- Filippo Ceccarelli, I nipotini di De Gasperi;
p.2- Alberto Rapisarda, Il premier chiede un «impegno per l’Europa», ma la vera posta in gioco è il futuro del Governo. E Dini alla Camera spiazza tutti. Prodi: voto a fine maggio; Alberto Statera, L’ex ministro azzurro. Il liberista euroscettico col mito della Thatcher; Martino: strategia insensata. «Così non si arriva da nessuna parte». D’Alema: un discorso anti-Maastricht; Stefano Lepri, «Adotteremo la supermoneta». Lamberto: possiamo battezzarla Euro;
p.3- Fabio Martini, Sul programma per il semestre europeo FI e CCD voteranno insieme a centrosinistra e Lega. AN si asterrà. L’ira di Berlusconi: gli ex DC, piccoli uomini. Sul Polo cala il grande freddo
«La Stampa», 7 dicembre 1995 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: Il CCD diserta il vertice di via dell’Anima. Veltri: Di Pietro non si candiderà col centrodestra. No del Polo all’Ulivo: elezioni subito. Ma Dini: «Governo di continuità nel semestre europeo»;
p.1- p.6- Aldo Rizzo, Non conta solo la data;
p.2- Andrea Di Robilant, Il premier ottimista a Firenze dopo l’incontro con Major. Dini: maggio non è lontano. «E a fine anno non ci sarà la stangata»; Alberto Rapisarda, Oggi nessuna risoluzione comune sul semestre europeo: lo scontro è sulla data del voto. Salta l’accordo tra il Polo e l’Ulivo. E si rifà strada il progetto di una grande coalizione; Fabio Martini, Il Professore e le strategie. Prodi: non sarò un problema. «Se non si vota a maggio potrei lasciare»; Il programma di Prodi; r. i., L’appello del card. Martini. «Questa politica non va e la Chiesa non taccia»
«La Stampa», 8 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: E Prodi avverte: resto candidato anche se non si vota a maggio. Dini un Governo per sei mesi. Polo spaccato, Berlusconi: elezioni subito;
p.2- Andrea Di Robilant, Dopo tre giorni di scontri, passa in Parlamento il progetto sulla politica comunitaria. Dini: ora il Governo può andare avanti. Il presidente del Consiglio e Major frena su Maastricht. Berlusconi e Fini ritirano le mozioni «antieuropeiste»; Massimo Gramellini, La sinistra in clausura. D’Alema va in convento. C’è posto anche per Arbore;
p.3- Alberto Rapisarda, Forza Italia costretta alla marcia indietro, esultano i «centristi»: ora siamo determinanti. Per Lamberto è un successo a metà. Il Polo si divide, ma non nasce una nuova maggioranza; Francesco Grignetti, Il Cavaliere contrattacca. Silvio: vinceremo a man bassa. «Macché maggio, voglio le elezioni subito»; Massimo Gramellini, L’azzurro e De Mita. «Ciriaco si sfoga con me». Meluzzi: mi fa la classifica degli stupidi [intervista a Alessandro Meluzzi]
Trasporti: scongiurati all’ultimo momento lo sciopero dei controllori di volo, sospesi i minacciati scioperi di aerei e treni, fermi invece i bus e i traghetti delle Ferrovie. Minacciato il blocco dei Tir e delle autocisterne.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 1995 [p.7]
Titolo: Servizi a rischio. Fermi aerei, treni, bus e traghetti. Confermato il blocco dei Tir; Ecco tutti i voli garantiti da Alitalia; «Una guerra sulla pelle degli utenti»; P.B. (Paolo Baroni), Trasporti, un dicembre nero. Domani scioperi a scacchiera in tutti i settori; Paolo Barone, Parla uno dei membri della Commissione di garanzia. Accornero: questi «sindacatini» non rispettano la legge, li puniremo [intervista a Aris Accornero]
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [p.10]
Il ministro Caravale media con i ferrovieri e precetta i controllori di volo; Raul Wittemberg, Scioperi, città nel caos si bloccano bus e metrò. Città nel caos -modello francese» per il blocco di otto ore di bus, tram e metrò. Si comincia oggi con le metropoli del Nord, domani tocca a quelle del Centro e domani al Sud. Fallito il tentativo del ministro Caravale di scongiurare lo sciopero degli autoferrotranvieri CGL. CISL UIL (si replica il 15) e degli «uomini radar» che però sono stati precettati. I tre più significativi sindacati autonomi (Appl, Comu e Sulta) sospendono il blocco generale
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.9]
Marina Morpurgo, Oggi stop al Centro, domani al Sud. Sciopero generate il 15. Trasporti fermi
«La Stampa»
«La Stampa», 4 dicembre 1995 [p.12]
Raffica di agitazioni dei sindacati: i disagi potrebbero durare fino a S. Stefano. Domani non si viaggia. Si fermano aerei, treni e autobus; Il martedì nero dei trasporti
«La Stampa», 5 dicembre 1995 [p.13]
Gian Carlo Fossi, Scongiurato lo sciopero dei controllori di volo, ma grava la minaccia del blocco di Tir e autocisterne. Trasporti, un martedì a singhiozzo. Partono treni e aerei, fermi i bus; Giovanni Trovati, La crescita dei Cobas porta l’Italia in tilt; Gli scioperi confermati e quelli sospesi [tabella]
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [p.11]
Gian Carlo Fossi, L’esecutivo deciso a rafforzare i poteri della Commissione di garanzia e inasprire le sanzioni. Linea dura contro la paralisi dei trasporti. Piano segreto del Governo; r. mas. (Raffaello Masci), «Rifaccio la legge sugli scioperi». Il ministro Cacavale: così non funziona
Vertenze sindacali
FIAT- inizia il confronto sindacati- azienda sull’ «integrativo». L’incontro manifesta le prime difficoltà. Previsto un nuovo confronto per il 12 dicembre
Olivetti: spedite le prime 513 lettere di cassaintegrazione. I sindacati annunciano una manifestazione a Milano per il 18 dicembre.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 4 dicembre 1995 [Economia]
Michele Costa, Parte oggi il confronto tra agenda e sindacati. Le richieste dei lavoratori, la posizione del gruppo torinese Integrativo- FIAT, trattativa in salita. Iniziano questa mattina le trattative per la vertenza integrativa del gruppo FIAT. L’ importante appuntamento è stato preceduto dalla campagna sui salari lanciata dalla Confindustria che vorrebbe inglobare in un'unica cifra gli aumenti aziendali e quelli nazionali in violazione dell’accordo del luglio ‘93
Ma si prevede un confronto difficile anche sull’organizzazione del lavoro e sul ruolo delle RSU
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [p.18]
Michele Costa, Già respinte la gran parte delle richieste dei lavoratori. Nuovo incontro il 12 Tra FIAT e sindacati è subito braccio di ferro. Su quattro quinti delle richieste presentale dai sindacati, la FIAT non è disposta a discutere, perché sostiene che non rientrano tra le materie che il contratto assegna all’ambito aziendale. È disposta a negoziare su tre sole questioni (premio di risultato, commissioni paritetiche. Istituzione di una previdenza integrativa) ma anche su queste con pesanti limiti Partono dunque in salita le trattative per la vertenza di gruppo che continueranno il 12 dicembre; Unità sindacale, Lettera aperta di Larizza a CGIL e CISL; In 513 a casa dall'8 gennaio. Il 18 manifestazione a Milano. Olivetti, partono le prime lettere di cassaintegrazione
Napoli: operazione contro la camorra dell’Agro Aversano, colpito il clan dei casalesi. Oltre 148 ordini di cattura (di cui 80 eseguiti) emessi in Italia 34 in Spagna (tutti eseguiti). Circa 300 imprese sequestrate, 400 perquisizioni. Sotto sequestro anche una squadra di calcio della serie C2 girone C. Il procuratore Cordova polemizza con Luciano Violante (PDS)
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.8]
Titolo: Lotta alle cosche. Centoquarantotto ordini di cattura. Sequestrata una squadra di calcio di C2; Vito Faenza, Blitz anticamorra. Manette a 80 boss. E Cordova attacca Violante; Giampaolo Tucci, «Non intendo replicare. Ora gli altri arresti» [intervista a Luciano Violante]
Roma: scontri all’Università fra nazifascisti e collettivi studenteschi di sinistra all’Università.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.9]
Luana Benini, Roma, in aula con spranghe di ferro. Feriti due vigili urbani. Nazi scatenati all’Università
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [Roma]
Luana Benini, Polemiche dopo il raid squadristico a Giurisprudenza. Nazisti alla Sapienza. Tecce: «Non sapevamo chi erano veramente». Tensione alla Sapienza per I’assemblea organizzata da estremisti di destra a Giurisprudenza. Il «presidio dei collettivi studenteschi di sinistra che denunciano «Dietro gli organizzatori del I ‘assemblea ci sono i neonazisti di «Meridiano Zero» e di «Movimento politico». II preside Angelici e il rettore Tecce «Quell’assemblea era stata chiesta da studenti regolarmente iscritti». Due vigili all'ospedale e un distributore danneggiato
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [p.7]
Giampaolo Tucci, Viaggio nell'estrema destra della Capitale dopo le violenze all'Università. La Sapienza Roma, il ritorno dei picchiatori neri
La Francia rientra nella «struttura militare integrata» della NATO da cui era uscita nel 1966. Per 29 anni la Francia era restata nella organizzazione politica della NATO ma senza sottoporre il proprio esercito alla tutela USA.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.13]
Sergio Sergi, Dopo 29 anni la Francia annuncia un maggiore impegno nelle strutture militari. A piccoli passi Parigi rientra nella NATO; In tre punti la svolta di Chirac
«La Stampa»
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [p.7]
Fabio Squillante, Rientra nelle strutture militari non integrate lasciate nel 1966. NATO, torna il 16° fratello. Dopo 30 anni la Francia fa retromarcia; Aldo Rizzo, Il finto capriccio del generale De Gaulle
Bosnia
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.13]
Nuccio Ciconte, Viaggio con i convogli ONU nella zona musulmana. In sessantamila vivono isolati. Tra i forzati di Gorazde città-prigione; Gli italiani tra Sarajevo e Mostar
La Corte costituzionale respinge i ricorsi per conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato presentati da Filippo Mancuso, ex ministro della Giustizia, contro il Senato, il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Mancuso bocciato dalla Corte. Legittima la sfiducia;
p.1-p.6- Gianfranco Pasquino, Ministero Giustizia. Ora si volta pagina;
p.6- Ritanna Armeni, Sfiducia del Senato legittima. Caianiello al ministero? La Consulta respinge i ricorsi di Mancuso. L'ex Guardasigilli attacca Dini. Da destra insulti all'Alta Corte; Giuseppe F. Mennella, «Ha vinto la correttezza istituzionale». Salvi: «Rimossa un'anomalia. Subito il nuovo ministro» [intervista a Cesare Salvi]
Ulivo: vertice dei partiti della coalizione. Romano Prodi presenta una bozza di programma. Arturo Parisi illustra la proposta di riforma elettorale: maggioritario a doppio turno.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.7]
Un governo del premier nel programma dell’Ulivo; Fabrizio Rondolino, «Si può votare a maggio». Prodi: ma ci vuole un accordo col Polo
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il programma di Prodi dalle grandi riforme ai bisogni concreti. L’Ulivo: 88 proposte per governare l’Italia. Voto a maggio? II Polo non ci sta;
pp.1-2- Editoriale, Giovanni Berlinguer, Idee per la vita quotidiana;
p.2- Piergiorgio Betti, «L’economia inaffidabile del Bel Paese» [intervista a Valerio Castronovo]; Valdo Spini, II sistema francese è una buona ricetta anche per l’Italia;
p.3- Titolo pagina: Prodi e Veltroni hanno presentato il programma di Governo: «Un piano di legislature e di coalizione a forte vocazione europeista»; Studio dettagliato per Sud e isole: acqua potabile in tutte le case; II perno della politica estera: un'Europa più unita e più estesa; Vittorio Ragone, L’Ulivo lancia il progetto per l’l’alia. Le grandi riforme e i bisogni della gente in 88 proposte; Riforme istituzionali: Doppio turno alla francese e indicazione del premier; Una scuola più moderna: Obbligo fino a 18 anni e formazione continua; Le buone regole dell'economia: Invariata per tre anni la pressione fiscale
«l’Unità», 8 dicembre 1995 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Antonio Ruberti, Dall’Ulivo una sfida sul Duemila; Michele Serra, Se la cravatta fa più notizia del programma;
p.5- Roberto Giovannini, L’ex ministro delle Finanze del governo Ciampi illustra il programma. Gallo: II fisco dell’Ulivo? Meno evasori, meno tasse» [intervista a Franco Gallo]; II centrosinistra propone semplicità e trasparenza. Casa, Imposte da ridurre; Riforme istituzionali i due «no» di Bianco. «Ma non romperemo»
«La Stampa»
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [p.4]
r.i., Oggi Prodi presenta il suo programma. E l’Ulivo s’innamora del sistema francese. «Presidente garante a elezione diretta e il nome del premier sulla scheda»
«La Stampa», 7 dicembre 1995 [p.3]
Fabio Martini, Il Professore e le strategie. Prodi: non sarò un problema. «Se non si vota a maggio potrei lasciare»; Il programma di Prodi
«La Stampa», 8 dicembre 1995 [p.5]
r.i., Il PPI critica Prodi, che avverte: «Se non si vota, non sarò io ad andarmene, ma i doppio giochisti». Bianco e De Mita: ma non romperemo l’alleanza; Pierluigi Battista, I buoni propositi. Romano, 88 tesi e 13 segretari. A colpi di cesello per accontentare tutti; Filippo Ceccarelli, Le promesse della Prima Repubblica. Programma, bella parola ma con le gambe corte
Socialisti Italiani Congresso: I socialisti Italiani confermano Enrico Boselli segretario e decidono di fuoriuscire dall’Ulivo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.4]
Vittorio Ragone, I socialisti a Congresso: un accordo per le regole. D'Alema: la destra è inattendibile. Boselli: più peso al SI nell'Ulivo
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.4]
Maria Corbi, Primo Congresso del SI. Giugni: guardiamo a Nenni e Pertini. «Rieccoci, siamo i socialisti». Boselli: Prodi finora ci ha deluso. D’Alema: a sinistra resta l’abitudine di punzecchiarsi. Previti: non è più tempo di partitini
Antonio Di Pietro da Seul spiega le ragioni per cui si è dimesso dalla magistratura, accusa politici e affaristi e annuncia che farà i loro nomi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.1-p.4]
p.1-Titolo: L’ex pm toma sulle sue dimissioni: «Manovre sporche». Trame contro il pool. Di Pietro farà i nomi. Fini - Berlusconi, ira sui cespugli;
p.1-p.4- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Il partito dei dossier;
p.4- Titolo: Ritanna Armani, L'ex pm a Seul: volevo restare libero da manovre sporche contro l'inchiesta del pool. Farà i nomi in TV. Di Pietro: le dimissioni? Colpa di politici e affaristi; S. R. (Susanna Ripamonti), Accusato e blandito: il giallo dell’addio; Susanna Ripamonti, «È scontato nelle inchieste con risvolti politici, è un problema che tutti abbiamo vissuto». D'Ambrosio: «Subiamo pressioni, ma noi restiamo»
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.5]
r.m., L’ex pm da Seul: volevo difendermi dalle manovre sporche. Duro Taormina: ormai vuole la santificazione. «Mi sono dimesso per salvare Mani Pulite». Di Pietro: ma non chiamatemi eroe. Ma D’Ambrosio non è d’accordo: «È normale che chi conduce un’indagine sia soggetto a critiche ma non per questo mi dimetterei»
Padova: attentati contro la nuova sede del MSI-Fiamma Tricolore.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.6]
Michele Sartori, Stamattina era prevista l'inaugurazione del locale alla presenza del leader del MSI. Padova, brucia la nuova sede fascista. Cinque attentati in attesa di Rauti
Dopo il voto sulle risoluzioni sulla presidenza italiana del semestre europeo, Silvio Berlusconi minimizza i contrasti con CCD e CDU e insiste sulla richiesta delle elezioni politiche a febbraio. Gianfranco Fini, al contrario, polemizza duramente con le forze centriste.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.5]
Michele Urbano, «Voglio il voto a febbraio. Ma tra noi c’è gente con vecchie abitudini». Berlusconi nega la sconfitta. «Noi spaccati? Macché». Berlusconi è infuriato Polo spaccato? Forza Italia the presenta una risoluzione sull’Europa poi la modifica poi la ritira? Tutto falso. Nessun giornale ha capito «È una farsa vergognosa a voile penso di non andare più a Roma di aspettare le elezioni» Ai CCD da nuovi strattoni non vogliono il voto per interesse di bottega ma le divisioni tra noi fin qui sono solo tattiche sulle cose importanti (l’Europa non lo e?) saremo uniti c’è chi me lo ha assicurato; Ro. La. (Rosanna Lampugnani), II leader di AN attacca il CCD. Casini: ho fatto un fioretto. Fini: contro i cespugli ci vogliono i diserbanti. D'Onofrio: «Li usarono gli USA in Vietnam contro i vietcong ma persero». Mastella: «L 'Italia come l'Amazzonia dove cadono prima gli alberi più grandi»
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.2]
p.cor. (Pino Corrias), «Non sono euroscettico, ma realista sulla moneta unica. La mia stella polare è il bene del Paese. «Il Polo diviso? Sui dettagli, non sulle urne». Berlusconi: io resto leader; Flavio Corazza, Gli alleati si sfottono. Fini: troppi cespugli usiamo i diserbanti. D’Onofrio: noi come i vietcong. L’America usò il napalm ma poi perse la guerra in Vietnam
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.3]
Alberto Rapisarda, Si rafforza il partito del rinvio delle elezioni, il segretario PDS bolla Berlusconi: inaffidabile. D’Alema al Cavaliere: votiamo a maggio. Prodi in pista anche se non si vota, cambierò strategia
Francia: falliscono i tentativi di mediazione con i sindacati tentati, su indicazione del presidente Juppé, da Mattéoli, presidente del Consiglio economico e sociale. Continuano le agitazioni. Come richiesto dalle organizazzioni sindacali l’11 si svolgerà l’incontro diretto con il presidente Juppé. I sindacati chiedono una radicale revisione del progetto di riforma dello Stato sociale.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.1-p.7]
p.1-Titolo: Battaglia in Lorena tra i minatori e la polizia. Guerriglia urbana in Francia scontri nelle strade, 30 feriti. I sindacati: «Non vogliamo mediazioni. Trattiamo solo con Juppè»;
p.1-p.7- Barbara Spinelli, Addio Stato Provvidenza;
p.7- Enrico Benedetto, Si profila un altro weekend di disagi col blocco dei trasporti e una pioggia di scioperi. Francia, i sindacati sbattono la porta. «Trattiamo solo con Juppè, non vogliamo mediatori»; e. bn. (Enrico Benedetto), Italiani a Parigi. Il nuovo ’68 degli esuli. Si mobilitano Negri e Scalzone
Enrich Priebke, uno dei massacratori delle Fosse Ardeatine, compare davanti al giudice militare delle udienze preliminari nell’aula di giustizia presso la Procura militare di Roma. Il magistrato dovrà decidere se Priebke deve essere processato. L’ex ufficiale nazista è accusato oltre alla partecipazione alla strage anche di torture.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [p.8]
Wladimiro Settimelli, II magistrato deciderà se l'ex ufficiale dovrà essere giudicato per la strage delle Fosse Ardeatine. Priebke, a processo l'ultimo killer SS
«l’Unità», 8 dicembre 1995 [p.9]
Titolo: L’ultimo «SS». Accolta l’eccezione d'incostituzionalità. L'Alta corte deciderà sulle parti civili; Wladimiro Settimelli, Priebke davanti al giudice. Una donna grida: «Hai ucciso mio padre», Claudia Arletti, «Ma chi sarà mai? Nel programma di lui non si parla»; Disposta dal gip una nuova perizia medica; Ninni Andriolo, Il racconto drammatico di un sopravvissuto di Via Tasso «Porto il marchio delle sue torture»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.6]
Ninni Andriolo, Racconta dal letto d'ospedale. Colto da malore mentre aspettava l'ex SS. «Priebke, il mio aguzzino». Riccardo Mancini ricorda i giorni di via Tasso [intervista a Riccardo Mancini]; Chi è l’uomo che accusa il nazista
Assemblea delle FERFIN. Sei ore di scontro. Mediobanca passa a larghissima maggioranza. Votano contro IMI e San Paolo. Con la mediazione di Enrico Cuccia è operato il salvataggio della FERFIN, un aumento di capitale sottoscritto agli Istituto di credito che ne hanno il controllo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.19]
Dario Venegoni, Mediobanca passa a larghissima maggioranza. La parola ai giudici?
Assemblea FERFIN, Cuccia ha stravinto. Sì all’aumento, S. Paolo ko; Le banche nel capitale FERFIN [scheda]; 60 miliardi tornati a casa senza il mittente
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.17]
Franco Brizzo, Berlanda: «Stretto monitoraggio. Non abbiamo avuto le risposte richieste». Consob riammette FERFIN al listino ma sull’OPA e ancora tutto da chiarire
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.1-p.27]
p.1- Titolo: Mediobanca prevale in Assemblea. Il San Paolo e i suoi alleati votano no. Arriveranno 1000 miliardi;
p.27- Valeria Sacchi, Sei ora di scontro in assemblea. L’operazione (1000 miliardi) partirà il 15 dicembre. FERFIN, passa l’aumento Mediobanca. Imi e San Paolo votano contro; I grandi azionisti [scheda]; Sergio Luciano, Industria e banche «padrone»; az., Due «poli» a confronto. Il giorno più lungo di Lucchini. Duro botta e risposta con il fronte del no; Francesco Bullo, Tutto s’inizio con super Gemina. E la Borsa divenne campo di battaglia
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p. 31]
v.s. (Valeria Sacchi), Mediobanca valuta se ricorrere contro l’OPA. Torino non presenta ricorsi. FERFIN duello Lucchini- Zandano. E oggi parte l’aumento di capitale; Roberto Ippolito, Il presidente della Ferruzzi Finanziaria. «La sentenza del TAR non cambia i piani» [intervista a Luigi Lucchini]
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [p. 28]
Valeria Sacchi, Per Berlanda non potranno partecipare all’OPA le azioni acquistate con l’aumento. CONSOB sospende i titoli FERFIN. Mediobanca ricorre al Consiglio di Stato
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [p. 29]
v.s. (Valeria Sacchi), Entro venerdì la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso Mediobanca. Titoli Ferini in libertà vigilata. Oggi riprendono gli scambi, ma la Consob vigila
Bosnia
Il 10 dicembre si svolge il referendum sull’accordo di Dayton. L’Italia entra a far parte del Comitato che deve garantire la pace.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.8]
Giuseppe Zaccaria, Viaggio nella fragile tregua. Domani il referendum che può far saltare l’accordo di Dayton. I nuovi dannati di Sarajevo. Tra i serbi che rifiutano la pace. Un sergente accusa “Vogliono metterci nelle riserve come i pellerossa»; Fabio Galvano, «Gli italiani a Zepa». Nuova ipotesi per la Garibaldi
«La Stampa», 10 dicembre 1995 [p.9]
Fabio Galvano, L’Italia nel Comitato che dirige la pace, ma Parigi minaccia rappresaglie per i piloti sequestrati. Una polizia NATO pattuglierà Sarajevo. Per difendere i quartieri serbi; I nodi della pace (mappa); Henry Kissinger, I timori di Kissinger. «Clinton, ti impantanerai». «Le premesse di un Vietnam bis»
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.7]
Ingrid Badurina, Sbarcati i primi venticinque carabinieri, è ancora suspense per i piloti francesi scomparsi. A Sarajevo è arrivato il Tricolore. Mosca chiede il perdono ONU per Karadzic e Mladic; Il calendario dell’accordo di Dayton (scheda cronologica); Giuseppe Zaccaria, I combattenti del Corano. Fra gli ultrà che smobilitano. Ordine ai mujaheddin: sparite dal Paese
I partiti di Centrosinistra che hanno dato vita all’Ulivo insieme a Rifondazione e i cosiddetti «cespugli» della coalizione si riuniscono al Convento di Pontignano. Invitati a partecipare alle giornate di studio intellettuali, esponenti del mondo dello spettacolo, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo del lavoro. Non mancano i dissensi, critiche al programma da parte di Rifondazione, il segretario Bertinotti ribadisce la tesi delle due sinistre che porterà alla «desistenza», i Socialisti Italiani che, come deciso al loro Congresso, abbandonano la coalizione. I Verdi e i Laburisti, pur esprimendo riserve sul programma e insofferenza per l’egemonia del PDS nella coalizione, confermano l’appartenenza all’Ulivo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [p.4]
Fabrizio Rondolino, D'Alema: «Non ci saranno cantautori, ne fonderemo partiti o decideremo candidati». Cento inviti per la sinistra in convento
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.2]
Achille Occhetto, «La sinistra dia voce alle speranze del 2000»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [pp.1-2]
Sergio Cofferati, Il dovere di difendere i salari
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.4]
Bianco: «Giusto stare due giorni a meditare». A Pontignano anche De Gregori e Eco. Sinistra in convento, al via il meeting. Oggi e domani la sinistra si rinchiude in convento. Due giorni nella certosa di Pontignano per discutere di idee forti, di unità della sinistra e di politica. Promotore del meeting Massimo D Alema. Off limit i giornalisti. Cento gli invitati tra cui lo stato maggiore del PDS, Bertinotti, Ingrao, Eco, Foa. E big dello spettacolo come Costanzo, Santoro, Arbore, De Gregori. Bianco «È una cosa buona e giusta Abbiamo tutti bisogno di meditazione
«l’Unità», 10 dicembre 1995 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: A Pontignano nasce il Forum permanente della sinistra. L'Ulivo a Di Pietro: «Ora collaboriamo». Confronto sui programmi, c’è intesa;
p.1-p. 5- Editoriale, Michele Salvati, Il coraggio della proposta;
p.2- Titolo: La parola ai programmi. II professore introduce il programma e sintetizza la filosofia delle 88 tesi. II testo e la base di una discussione aperta all'arricchimento dei cittadini; Romano Prodi, «Ecco l’l’alia che vuole l’Ulivo». Stato leggero, mercato, partecipazione [introduzione al programma-testo]; Ulivo [schede sintetiche del programma];
p.3- Titolo: La parola ai programmi. L'Ulivo: punti di convergenza dominanti, se non totali. Riserve sul sistema francese. Reazioni opposte nel Polo; Alberto Leiss, «Le mie proposte per il Paese». Di Pietro: antitrust e doppio turno; Di Pietro [Schede sintetiche delle proposte]; Padre Sorge: Martini pone una scelta etica; II numero due dell'Ulivo: «Molte cose in comune, discutiamone. Se son rose fioriranno...». Veltroni: «Che le persone serie si incontrino»;
p.5- Stefano Di Michele, E dal convento nacque il Forum della sinistra. Un Forum di ricerca e riflessione per la Sinistra senza leadership singola ma collettiva. La proposta è stata avanzata ieri da D’Alema al Convegno della Certosa di Pontignano. Il segretario del PDS ha invitato a lavorare su tre temi: riorganizzazione del lavoro, stato sociale, un’etica civile condivisa. Gli «Stati generali» della Sinistra in convento trasformati in un evento. Tra i presenti Costanzo e la Rossanda
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Con un invito al dialogo si chiude la due giorni di Pontignano. Sinistra a confronto. Nasce un Forum. Ulivo, passo indietro del SI;
p.1-p.3- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Una sfida all’antipolitica;
p.2- Renzo Cassigoli, «Insisto, semipresidenzialismo via unica» [Intervista a Giovanni Sartori];
p.3 - Mattarella: meglio il decalogo di Martini. E per Di Pietro test sui 12 punti. Nel Polo c'è imbarazzo; Stefano Di Michele, La sfida di Pontignano. «A sinistra dialogo permanente». Dopo due giorni di discussione si è chiusa alla Certosa di Pontignano la riunione degli Stati maggiori della Sinistra. «Nonostante le differenze anche radicali bisogna provare a dialogare» ha detto il segretario del PDS Massimo D’Alema che ha anche spiegato che il Forum proposto è «una libera associazione» e non una federazione della sinistra. La lezione di Costanzo sulla TV e la metafora di Michele Serra «Sinistra impara dal licaone»; Michele Serra e il licaone
«La Stampa»
«La Stampa», 8 dicembre 1995 [p.5]
Massimo Gramellini, La sinistra in clausura. Con Bertinotti anche De Gregori ed i big di Telesogno. Per Massimo letto a baldacchino. D’ Alema va in convento. C’è posto anche per Arbore
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.3]
Massimo Gramellini, La Certosa progressista. Sinistra nel chiostro delle gelosie. Defezioni e sospetti alla vigilia del Convegno; r. i., Idee, consigli e bacchettate. Costanzo: “Siate meno snob. Buttiglione: e più realisti; Guido Tiberga, Giudizio degli avversari. «E la sventurata non rispose …». Ferrara: un tentativo che finirà nel ridicolo [intervista a Giuliano Ferrara]
«La Stampa», 10 dicembre 1995 [pp.1-3- p.10]
p.1-Le «tesi» dell’ex pm piacciono a Ulivo e AN, non a Forza Italia. Di Pietro un coro di sì. Conclave della sinistra: così governeremo;
p.1-p.10- Editoriale, Gad Lerner, L’Ulivo in cerca di immagine;
p.2- Raffaello Masci, Le tesi dell’ex pm conquistano AN. La Lega le critica. Buttiglione: bel programma di centrodestra. Forza Italia: Il suo piano è aria fritta; I «12 punti» di Tonino; Maria Corbi, Il leader di Alleanza Nazionale. Fini: «Caro Tonino niente male, però …». Programma un po’ generico ma non vedo convergenze con Prodi e D’Alema» [intervista a Gianfranco Fini];
p.3- Pino Corrias, Prodi: Berlusconi come Chirac, non è di parola. Veltroni: condividiamo ogni frase di Di Pietro. D’Alema: stiamo studiando da vincitori. «La sinistra ora è molte sinistre»; I seminaristi di Pontignano [presenze e assenze]; Massimo Gramellini, Dalle stanze dei bottoni alle celle. Il convento intenerisce la Quercia. E Romano, emozionato, urta con l’auto; Guido Tiberga, «Il chiostro è maschilista». La Mafai: invitate solo 9 donne. Noi in politica diamo fastidio
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.1-p.8]
Editoriale, Sergio Romano, Se Di Pietro sequestra la politica
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [pp.1-3-p.8]
p.1- I socialisti del Si lasciano Prodi. Verdi e Segni: il programma non va. Ulivo, cespugli in rivolta. E dal conclave escono due sinistre;
p.1-p.8- Editoriale, Sergio Romano, Se Di Pietro sequestra la politica;
p.2- Alberto Rapisarda, I Socialisti si staccano, i Verdi bocciano il programma e anche il PPI «contesta». Sotto l’Ulivo scoppia la rivolta dei cespugli. Del Turco: Prodi è forte con i deboli e debole con i forti; Filippo Ceccarelli, Ciriaco, la sfortuna d’essere intelligente; s.c., Giugni: siamo matti a litigare. «Il Polo non è mai stato così debole» [intervista a Gino Giugni]; ale. mon., «D’Alema? È un latifondista». Ripa di Meana: rottura imminente con effetto domino per i progressisti [intervista a Carlo Ripa di Meana]; p.cor. (Pino Corrias), «Che triste spot questa sinistra». «Camicia grigia, occhi bassi, voce pazzesca» [intervista a Annamaria Testa];
p.3- Pino Corrias, A Pontignano nasce il Forum delle sinistre, ma il segretario PDS parla di differenza radicale di strategie. D’Alema e Bertinotti, gelo in convento. Prodi soddisfatto: abbiamo fatto la croce su Rifondazione; Massimo Gramellini, La satira in cattedra. Serra: sinistra, così sbagli. «Troppi strateghi, impariamo dai licaoni»; ma. gram. (Massimo Gramellini), Il maestro della TV. «Ma io salvo Bassolino» Costanzo: parla di cose concrete [intervista a Maurizio Costanzo]
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.5]
r.i., Solo Gasparri «sposa» il programma dell’ex pm. Manconi: ha scoperto l’acqua calda. Di Pietro tra due fuochi. Il PPI: meglio i 10 punti del card. Martini; Giovanni Cerruti, Il leader del Carroccio. «Tonino, che malinconia …». Bossi: il suo Piano è da Restaurazione. «I soldi dalla Germania? Mancuso andrebbe rinchiuso in manicomio: è uno squinternato». «Fini? Un grande ignorante che per quattro voti è disposto a credere a qualsiasi sciocchezza» [Intervista a Umberto Bossi]
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [p.5]
Maria Teresa Meli, I ribelli dell’Ulivo. Prodi strapazza i cespugli. «Non vi piace il programma? Pazienza»; Guido Tiberga, Il rifiuto dello storico. Il rifiuto dello storico. «Il convento? Troppi comunisti». Salvadori: me ne sono andato subito [intervista a Massimo Salvadori]
Catania: solo un centinaio di partecipanti alla manifestazione indetta dall’amministrazione comunale a sostegno dell’azione dei giudici contro la Mafia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.6]
don Luigi Ciotti, A Caltanisetta domani in campo contro la mafia
«l’Unità», 10 dicembre 1995 [p.7]
Titolo: Guerra al clan. Disertata la manifestazione promossa dal Comune per rispondere alla catena di omicidi; L’allarme del pm: «II pericolo vero è l’indifferenza generalizzata»; Enzo Bianco, «Città non vinta ma delusa dallo Stato»; Walter Rizzo, Catania, sedie vuote contro la mafia. I magistrati: «Lo sappiamo, siamo rimasti soli»
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [p.6]
Titolo pagina: Viaggio nella città che ha disertato l’iniziativa di solidarietà coi magistrati che combattono i boss; Claudio Fava, Lontano dai defilé dell’antimafia; Giusy Lazzaro, Catania, «Lotta alle cosche? Siamo solo stanchi di parole»; Marcia per la legalità oggi per le vie di Aversa con don Ciotti e Violante
«La Stampa»
«La Stampa», 10 dicembre 1995 [p.5]
Fabio Albanese, La manifestazione era stata indetta dopo l’ultima catena di delitti. I giudici: «Siamo abbandonati». Catania snobba l’appello antimafia. La giornata di mobilitazione raduna solo 100 persone; Francesco La Licata, Le ragioni di un fiasco. Nella guerra ai boss tornano vecchi fantasmi; f. a. (Fabio Albanese), L’ultimatum del sindaco. Bianco: «Aiuti concreti oppure mi dimetto». «Abbiamo il 27% di disoccupati. Solo vere occasioni di sviluppo possono vincere l’indifferenza» [intervista a Enzo Bianco]; Gli omicidi negli ultimi 8 anni [tabella]
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.9]
Francesco La Licata, I nuovi incubi della città. L’arresto dei padrini ha provocato la sia di sangue e ha inaridito la florida economia illegale. I tormenti di Catania, due volte orfana. Caduti i boss, anche l’antimafia è in crisi. Dopo il fallimento della manifestazione contro Cosa Nostra i giudici denunciano: «Siamo paralizzati». Su circa 400 mila abitanti gli indagati sono ottomila e i mafiosi schedati 2500. Pur se nessuno vuole ammetterlo gli scontri dividono anche Palazzo di Giustizia e Prefettura; Fabio Albanese, La difesa del presentatore. «C’è ancora chi vuole lottare». Baudo: non condannate la mia città [intervista a Pippo Baudo]
I Socialisti Italiani confermano segretario Enrico Boselli, e decidono di fuoriuscire dall’Ulivo |
Camera deputati: inizia in aula la discussione sulla Finanziaria già approvata dal Senato il 21 novembre. La Camera l’approva il 21 e il Senato l’approva defintivamente il 22 dicembre 1995.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato [finanziaria 1996] Legge 28 dicembre 1995, n. 550
XIII Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 297- 11 dicembre 1995
Disegni di legge (Discussione congiunta): Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (approvato dal Senato). Bilancio di previsione dello Stato per Tanno finanziario 1996 e bilancio pluriennale per il triennio 1996-1998 (approvato dal Senato). Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1996) (approvato dal Senato
Seduta n. 298- 12 dicembre 1995
seguito discussione congiunta
Seduta n. 299- 13 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 300 -14 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 301- 15 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 302- 18 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 303- 19 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 304- 20 dicembre 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 305- 21 dicembre 1995
Seguito della discussione e approvazione: legge finanziaria 1996
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [p.4]
Alberto Leiss, Monti: la manovra va blindata e approvata a tutti i costi. Finanziaria in aula. Per Dini prova finale. Tensioni nei Poli in vista del voto. Da oggi alla Camera esame della Finanziaria in aula. Cominciano due settimane decisive per le sorti della legislatura. Tensioni nel Polo dove I’ala «dura» capitana da Martino e per il «no» mentre i «moderati» cercano una mediazione con Dini. Da Bruxelles Mario Monti chiede la «blindatura» della manovra economica (facoltà per il governo di imporre automaticamente tagli e tasse) Scalfari critica Scalfaro e Dini perché ritardano il voto
«l’Unità», 17 dicembre 1995 [pp.1-2-p.7]
p.1- Titolo: “Vogliono farmi cadere, votino 2.200 emendamenti». Dini a muso duro. Sfida il Polo: forse ritiro la fiducia. E a Madrid lite europea con Chirac;
pp.1-2- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Lo sfarinamento della destra;
p.7- Titolo: Finanziaria. «Se in Parlamento vogliono votare 2.200 emendamenti, vadano avanti fino a Capodanno»; Per la manovra una corsa contro il tempo; Antonio Pollio Salimbeni, Lamberto spiazza la destra. Annuncio a sorpresa: «Potrei ritirare la fiducia»; Pasquale Cascella, I cespugli del centrodestra soddisfatti: «Il muro contro muro non paga». Buttiglione: Dini, buona proposta. E Fini arretra: «Voto a maggio? Si può fare»
«l’Unità», 18 dicembre 1995 [p.8]
Manovra, no di Prodi a Dini. «Sbagli a ritirare la fiducia, niente regali al Polo»; Ritanna Armeni, Maxi-emendamento oggi alla Camera l’annuncio del Governo; Paola Sacchi, Il numero due dei deputati progressisti teme dalle nel bilancio. Fabio Mussi, allarme sui conti «Rischio- caos per la Finanziaria»
«l’Unità», 19 dicembre 1995 [p.1-pp.5-7]
p.1 -Titolo: Dini critica ancora il Polo e conferma: rimetto il mandato alla fine dell'anno. Via la fiducia, dimissioni in arrivo. D'Alema: «La situazione si sta logorando»;
p.5- Pasquale Cascella, «Dimissioni entro San Silvestro». Dini rinuncia alla fiducia e spara contro la destra; Podestà (ex F.I.). In aiuto di Rifondazione; Roberto Giovannini, Meno di cento le richieste di modifica in commissione Bilancio. E per sabato la legge potrebbe passare al Senato. Manovra sempre appesa al terzo maxi-emendamento;
p.6- Stefano Di Michele, Berlusconi: larghe intese. «Ma non faccio miracoli; Paola Sacchi, Martino: ho paura che Silvio cambi idea [intervista a Antonio Martino];
p.7- Fabrizio Rondolino, Il malumore dei progressisti dopo il ritiro della fiducia. «Manovra stravolta? Noi non ci stiamo». D'Alema: il Governo si sta appannando; Giorgio Frasca Polara, Progressisti contro ogni modifica. Berlinguer: «Polo spiazzato ora non offriamogli alibi» [intervista a Luigi Berlinguer]
«l’Unità», 20 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Lega e Polo cancellano la manovra di fine anno. Governo in difficoltà. Colpo alla Finanziaria. Saltano 5.000 miliardi. Scalfaro: rinvierò Dini alle Camere;
pp.1-2- Editoriale, Enzo Roggi, Un gesto irresponsabile;
p.3- Titolo: Finanziaria. Dai conti '96 cancellati 5mila miliardi. Gnutti confessa: ci siamo sbagliati; Roberto Giovannini, Polo e Lega unite affondano la manovra. Colpo di spugna sul «decretone»; Le ultime novità [tabella]; Abete infuriato. «Niente sgravi? Niente contratti»; R. G., Vertice dei ministri economici, polemiche fra i partiti. E Dini corre ai ripari: tagli in vista?; Antonio Pollio Salimbeni, II Fondo Monetario Internazionale consiglia una terapia «polacca». Gli squilibri si stanno «ossificando». «Shock accelerato, se no tornate indietro»; Per governo e sindacati «le pensioni non si toccano»;
p.4- Pasquale Cascella, D'Alema: «È contraddittorio, si verifichi con sé stesso». Berlusconi esplora il «Dini bis». «Lamberto lo conosco, è un liberale»; Stefano Di Michele, «Ma non è una cosa seria». Fini boccia le consultazioni del Cavaliere
«l’Unità», 21 dicembre 1995 [p.1-pp.5-7]
p.1- Titolo: Arriva la stangata del Polo. Nuovi ticket e tagli agli stipendi pubblici;
p.1-p.6- Vincenzo Visco, Quanto ci costa la demagogia;
p.5- Titolo: Finanziaria '96. Intervento drastico del governo. Panico a destra, ma una scappatoia c’è; La lista dei tagli [tabella]; Roberto Giovannini, E adesso Dini cala la scure «Inevitabili nuovi tagli per 13-14mila miliardi»; Giorgio Frasca Polara, Berlinguer accusa I ‘irresponsabilità del Polo e avverte: i progressisti non voteranno misure indiscriminate. «Altro che strenna, è una polpetta avvelenata;
p.6- Piero Di Siena, Finanziaria '96. Sindacati in allarme. Parla il leader delta CGIL: «Meglio votare subito». Cofferati protesta. «Tagli disastrosi, manovra stravolta» [intervista a Sergio Cofferati]; Farmindustria in rivolta: usciamo dal Servizio sanitario nazionale; Edgardo Gardumi, Industriali preoccupati che i tagli colpiscano soprattutto le spese non di gestione. Abete: non toccate gli investimenti;
p.7- Pasquale Cascella, Centottanta deputati del Polo chiedono la Costituente. Da oggi Berlusconi fa l’esploratore. Ma Fini: «Con il Carroccio mai»; Meluzzi (Forza Italia): «Le elezioni? Siamo seri, prima stabiliamo un metodo per evitare ribaltoni» [intervista a Alessandro Meluzzi]; Paola Sacchi, Petrini: «Non offriamo sponde al Cavaliere». Si dimette il capogruppo in commissione Bilancio. Bossi: «Silvio? Si agganci alla Costituente»
«l’Unità», 22 dicembre 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: I sindacati: sciopero generale se si toccano le spese sociali. Finanziaria approvata. I tagli sono bloccati. Annullato il blitz di Polo e Lega;
p.3- Titolo: Finanziaria ‘96. Interminabile seduta a Montecitorio. Oggi tocca al Senato, domani il voto definitivo?; Le ultime novità [tabella]; Edgardo Gardumi, Sindacati in stato d'allerta: pronti allo sciopero generale; Roberto Giovannini, La Camera cancella i maritagli. Approvata a tarda notte la legge finanziaria; 6.620 miliardi di gettito dalla prima rata dell’ICI; Tariffe: dal '96 più cari trend e pedaggi autostradali. Congelati ieri dal CIPE i maxi-aumenti degli affitti delle case popolari; Prezzi in lieve calo. L'anno chiude al 5,8%?
«La Stampa»
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.14]
r.e. s., Con duemila emendamenti comincia oggi alla Camera il dibattito in aula. Finanziaria alla resa dei conti. Monti avverte: «La manovra va blindata»; e. n., Dahrendorf: «L’Unione monetaria è un grosso errore»; Alfredo Recanatesi, Oltre la Lira. Tre nodi da sciogliere sulla via di Maastricht
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [p.23]
Stefano Lepri, Duemila gli emendamenti. Masera: «Il Governo non è contrario a blindarla». Caos sulla manovra, fiducia vicina. Fazio: avanti a risanare i conti; I punti caldi della Finanziaria [tabella]
«La Stampa», 13 dicembre 1995 [pp.1-2]
p.1-Titolo: La Fininvest smentisce: non chiediamo favori. Oggi il Governo decide sulla fiducia. Finanziaria, il Polo verso il sì. Ma spunta l’«emendamento Mediaset» ed è guerra;
p.2-Stefano Lepri, Il Polo: aiuti finanziari alle aziende che entrano a Piazza Affari. Dini disponibile, poi il voto di fiducia. Si tratta sull’«emendamento Mediaset». Finanziaria, oggi il via;
r.m., In Borsa nel ’96. È la holding del Biscione; r. i., Forza Italia. «La Procura di Palermo indaga su Berlusconi»
«La Stampa», 14 dicembre 1995 [p.1-pp.4-5]
p.1-p.4- Editoriale, Alfredo Recanatesi, La manovra a rischio. Finanziaria c’è bisogno della fiducia;
p.4- Stefano Lepri, Trattativa con il Polo e centro-sinistra, superata l’impasse dell’«emendamento Mediaset». Finanziaria, compromesso di Dini. Sgravi fiscali alle imprese con plusvalenze in bilancio. Così il Governo spera di non dover porre la fiducia; Gian Carlo Fossi, La Confindustria in campo. Abete: la manovra ’97 va fatta a primavera;
p.5- Maria Teresa Meli, Dotti: «Il dialogo con il Governo va avanti». Taradash: «sei un cretino, il Cavaliere ha detto no». Berlusconi mediatore nel Polo diviso. Martino guida la rivolta. Silvio: ormai persino il mio bambino è stufo di sentirsi ripetere che bisogna votare. Più no che sì insieme con i cespugli». L’ala dura pensa allo strappo «Stiamo trattando troppo»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Berlusconi: se Dini cade, male passeggero. Il premier: la ragione prevarrà. Il Polo: no alla Finanziaria. Governo a rischio, ma si tratta ancora;
p.1-p.5- s. luc. Immediato scivolone per la lira. Abete: «Così ci giochiamo l’Europa», E intanto la Germania taglia i tassi [intervista a Luigi Abete]
p.5- Maria Teresa Meli, Forza Italia annuncia il voto contrario alla Finanziaria, CCD e CDU accettano la scelta di Berlusconi. Il Polo dice no, il Governo è a rischio. Ma Dini continua a trattare; r. i. «La ragione prevarrà». Il premier è ottimista. «Non vedo ostacoli seri»; r. i., Il Cavaliere all’attacco. «Da giovane sognavo dollari». Berlusconi: oggi solo il bene del Paese
«La Stampa», 16 dicembre 1995 [pp.1-3-p.12]
p.1- Titolo: Il premier: prevale la ragione. La Borsa sale del 2,1%. Lunedì voto decisivo. Finanziaria, Dini incassa due sì. Crepe nel Polo, Fini accusa gli assenti;
p.1- p.12-Editoriale, Marcello Sorgi, La forza della debolezza;
p.2- Fabio Squillante, Il premier da Madrid: risultato soddisfacente, il Governo può finire il suo lavoro e rimettersi al Parlamento. Dini: ha vinto la ragione «Continuo a non capire il Polo». «Battuti lunedì? E da vedere perché le misure concordate vanno molto incontro a richieste del centro-destra; Stefano Lepri, “Manovra bis», tagli ma niente nuove tasse. La blindatura del deficit pubblico «nascosta» nel terzo emendamento che si vota lunedì; f. s., Chirac, dispetto a Lamberto «Per il vertice europeo di Torino bastano i ministri degli Esteri;
p.3- Alberto Rapisarda, La Camera, di misura, conferma il sostegno sui maxi-emendamenti della Finanziaria. Il Governo sfugge alla «trappola». Troppi gli assenti nel Polo: sì alla doppia fiducia. Nel centro-destra non si presentano ventidue deputati. I «sì» prevalgono per tredici voti; Augusto Minzolini, Le elezioni rimandate. Le «bugie» dei tre leader premiano l’asse anti-urne; Maria Teresa Meli, Tra malati e disertori. «Peccato, ora ce lo teniamo». Il PDS: sull’opposizione non si può contare
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.1-p.3]
p.1-Titolo: Finanziaria: cespugli disposti a trattare, ma Berlusconi è scettico. No di Fini. Dini apre al Polo: via la fiducia. Bossi scatenato: costituente del Nord;
p.3- Stefano Lepri, Da Madrid il premier «sdrammatizza». I cespugli del Polo approvano, ma Fini non ci sta. Dini: la fiducia? Forse non serve più. Berlusconi frena: questa Finanziaria non va verso l’Europa
«La Stampa», 19 dicembre 1995 [pp.2-3-p.5]
p.2- Per la manovra difficile corsa tra un centinaio di sub-emendamenti. Finanziaria, slalom finale. Parte l’ultimo round di votazioni; I 4 punti chiave. Legge Tremonti. Clausola di salvataggio. Fondi alla scuola privata. Contratti integrativi [scheda];
p.3- Alberto Rapisarda, Mossa a sorpresa per non arrivare alla verifica dopo una bocciatura. Ma la maggioranza è scontenta. «Governissimo», c’è il sì di Berlusconi. Dini: rimetto la fiducia solo se me lo chiedono in ginocchio. Il Polo esulta «Adesso è chiaro che l’esecutivo non è in mano alle sinistre»; Augusto Minzolini, La strategia di Silvio. «Lamberto non è più un nemico». Il Cavaliere: adesso il miracolo è possibile. Pisanu (Forza Italia): Dini prima ha fregato noi e ora fa lo stesso con il PDS; r.i., Stampa e potere. D’Alema a Biagi: non mi pento. E il Carroccio: via i cronisti dal Senato;
p.5- Maria Teresa Meli, D’Alema attacca: se il Polo tenterà di stravolgere la Finanziaria, noi daremo battaglia. L’ira del PDS: Lamberto, è tradimento. «Hai ritirato la fiducia per salvarti»
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Scalfaro sulla crisi: governo di larghe intese, elezioni a febbraio o a maggio-giugno. Cancellata la stangata di Natale. Bossi vota con il Polo: «Dini tagli 5300 miliardi»;
p.1-p.4- Editoriale, Marcello Sorgi, Chi pagherà questo giro di valzer;
pp.1-2- Filippo Ceccarelli, Le doppie verità;
p.2- p. pat. (Paolo Patruno), La Camera approva il terzo maxi-emendamento ritirato da Dini, molte sorprese nel voto. Polo e Bossi bocciano la manovra bis. «Niente tasse, solo tagli»; r. r., Le decisioni della Camera. Università, torna l’imposta locale. Il bollo auto si pagherà all’assicurazione; Maria Teresa Meli, Il blitz del Carroccio. «Ci siamo sbagliati, anzi no». Maroni: sul fisco siamo vicini alla destra;
p.3- Alberto Rapisarda, Emendamento a sorpresa cambia la maggioranza, salta la stangata di Natale. Venti di «ribaltone» contro il Governo. Lega e Polo di nuovo insieme; Augusto Minzolini, Le strane alleanze. «Bruciamo i tempi al PDS». I lumbard: qui la lealtà non paga; Giovanni Cerruti, Le alchimie del senatur. Bossi: noi fermi come il sole. «E il Cavaliere è un pianetino» [intervista a Umberto Bossi]
«La Stampa», 20 dicembre 1995 [p.25-Economia e Finanza]
Gian Carlo Fossi, La politica dei redditi. Una bomba sugli integrativi. La finanziaria cambia l’accordo del ‘93
Il presidente del Consiglio, Lamberto Dini, incontra a Bonn il cancelliere tedesco Helmut Kohl e, annunciata la verifica politica del Governo a Natale, lo rassicura rispetto agli impegni italiani nel semestre di presidenza dell’Unione europea chiunque presieda il Governo del nostro Paese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [p.23]
Emanuele Novazio, A Bonn il premier rassicura Kohl: l’impegno nel semestre non cambierà con me o senza di me. Dini: a Natale affronterò la verifica. «Nuova manovra per finanziare la spedizione in Bosnia»
FIAT: Gianni Agnelli, alla Convention dei top manager del gruppo, annuncia che lascerà la presidenza. Lo sostituirà nel marzo 1996 l’amministratore delegato Cesare Romiti a sua volta sostituito nella carica di amministratore delegato da Paolo Cantarella. Giovanni Alberto, figlio di Umberto Agnelli, è designato futuro erede del gruppo.
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 13 dicembre 1995 [p.1]
Editoriale, Eugenio Scalfari, Perché l’avvocato depone la corona
«la Repubblica», 13 dicembre 1995 [p.5]
Salvatore Tropea, La svolta di Torino. FIAT Corso Marconi affidato al top manager come fu già per Valletta. Giovanni jr per ora resta in panchina. Romiti il governo ponte della FIAT. Agnelli mantiene per sé l’IFI e la famiglia si rafforza. Villar Pelosa ha detto sì ma l’incarico è a termine. I guai giudiziari non hanno pesato sulla scelta
«La Stampa»
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: L’annuncio al summit dei dirigenti. Solidarietà agli inquisiti e fiducia nei giudici. Agnelli: Romiti sarà presidente FIAT. «Lascio il vertice, ma resto al vostro fianco»;
p.1-p.4- Sergio Luciano, Successione nel segno delle regole;
p.2-s. luc. (Sergio Luciano), L’amministratore delegato ai top manager della FIAT. «Vi devo una spiegazione. Non entrerò in politica».; Marco Zatterin, Cesare, l’uomo delle sfide. Dalla marcia dei Quarantamila alla svolta della qualità totale; Ugo Bertone, Il vertice di Corso Marconi. 50 anni d’amore targati FIAT. L’avvocato entrò in azienda nel 1943. “Nel 66 Valletta mi disse: Ora le passo la soma delle responsabilità»;
p.3-Sergio Luciano, L’annuncio al Lingotto, davanti a 500 dirigenti: «Puntiamo su uomini più giovani, come Cantarella». FIAT, Agnelli passa il timone a Romiti. «Tra pochi mesi sarà lui il presidente del Gruppo»; Montanelli e l’avvocato. «Mio nonno mi disse: tocca a te». «Se avrai voglia, farai bene: sono sicuro» [intervista a Gianni Agnelli];
p.4-Vanni Cornero, La Borsa resta tranquilla. Cofferati: i nostri interlocutori non cambiano. «Una scelta di continuità». Lama: «Tanti auguri, caro avvocato». Dini: sapevo che erano previste novità. Abete: nessuno stupore era una cosa annunciata
«La Stampa», 13 dicembre 1995 [pp.1-2-pp.4-5]
pp.1-2- Mario Deaglio, Il cambio al vertice. Tre sfide davanti alla FIAT;
p.4- r. e. s., L’imminente cambio della guardia in FIAT conquista le prime pagine della stampa mondiale. City e Wall Street, «colti di sorpresa». E c’è chi scommette sui «delfini». Riflettori puntati sul nipote Giovanni; Vittorio Zucconi, Parla il re della Chase Manhattan. «Invidio l’amico Gianni». Rockefeller: auguri all’Avvocato [intervista a David Rochefeller]; Romiti, un tè a «Liberal». Scambio di idee sull’economia con gli esponenti della rivista;
p.5- s. luc. (Sergio Luciano), Le azioni ordinarie salgono dell’1,4%, le privilegio del 2,29. «Suspense» sulla data dell’avvicendamento. FIAT, la Borsa premia l’annuncio di Agnelli. Sollievo e toto-poltrone nel day-after di Corso Marconi; Raffaella Silipo, La famiglia e la fabbrica. Susanna: così si chiudono 50 anni della nostra vita [intervista a Susanna Agnelli]; La famiglia Agnelli [grafico]
«La Stampa», 14 dicembre 1995 [p.6]
Vittorio Zucconi, Dopo l’annuncio di Agnelli. «Il mio amico Gianni è un simbolo per il vostro Paese, mi ha assicurato che resterà un leader». «Quando negli USA un banchiere o un politico si preoccupavano della situazione dell’Italia potevano rassicurarsi pensando a lui». Kissinger all’avvocato: «Gli ho detto non farlo» [intervista a Henry Kissinger]; Gli industriali: «è stata una scelta giusta»
«La Stampa», 15 dicembre 1995 [p.7]
Sergio Luciano, Ieri il consiglio ha varato i nuovi vertici. L’Avvocato presidente onorario e capo del sindacato di controllo. FIAT, sarà Cantarella l’amministratore delegato. Entro marzo il passaggio di consegne tra Agnelli e Romiti; Michele Fenu, Il nuovo leader di Corso Marconi. È stato lo skipper di FIAT Auto. Figlio di operai il più giovane top manager
AN: a Palermo Convegno sulla Giustizia e sulla lotta alla mafia. Fra le proposte: istituzionalizzazione del carcere duro e la necessità di procedere la confisca dei beni dei mafiosi. Al Convegno partecipa il procuratore Giancarlo Caselli.
Il fondatore del club di Forza Italia nel quartiere Brancaccio è arrestato per associazione mafiosa.
Si apre a Roma l’undicesimo summit delle Nazioni Unite sui rischi dell’effetto serra per il pianeta.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [p.7]
Antonio Navarra, Si apre oggi a Roma I'undicesimo summit delle Nazioni Unite sui pericoli dell'effetto serra per il pianeta. II clima della Terra? Nelle mani dei politici»
«La Stampa»
«La Stampa», 17 dicembre 1995 [p.12]
(Ansa), L’appello di 500 scienziati dal Convegno mondiale di Roma. Ultimo Sos per la Terra. «L’effetto serra sta uccidendo il pianeta». Baratta: i Paesi industrializzati devono ridurre le emissioni; r. cri., Ecologisti all’attacco. Blitz di Greenpeace al palazzo dell’ENI. Striscione dal grattacielo: «Primo killer del clima»
Bosnia
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [p.10]
Ingrid Badurina, Washington ottimista, ma Parigi teme siano morti. Primo incidente tra serbi e marines. Bosnia, un giallo sulla via della pace. Scade l’ultimatum per la liberazione dei piloti francesi; (Ansa), «Nessuna grazia per Karadzic». Il tribunale dell’Aia rifiuta la richiesta di clemenza di Mosca; Giuseppe Zaccaria, Viaggio nella fragile tregua. Sarajevo, il grande trasloco. Meno di tre giorni dalla pace: i serbi smobilitano
«La Stampa», 13 dicembre 1995 [p.9]
Ingrid Badurina, Rilasciati i francesi abbattuti sul loro Mirage, via libera alla pace di Parigi. Mladic regala i 2 piloti a Chirac. Referendum, no serbo agli accordi; I quartieri della città divisa (mappa); Giuseppe Zaccaria, I segreti della prigionia. Un video svela il giallo durato più di 100 giorni
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