XIII Legislatura - I governo Dini
XII Legislatura - 1994-1996
I Governo Dini
17 gennaio 1995-17 maggio 1996
3 marzo, Gerusalemme : un kamikaze fa saltare l’autobus linea 18, lo stesso della strage del 25 febbraio, provocando 19 morti e 50 feriti. L’azione è rivendicata dall’organizzazione araba integralista Ayash, gruppo affiliato ad Hamas.
4 marzo, Tel Aviv: un altro kamikaze uccide 13 persone e ne ferisce un centinaio in un centro commerciale. Molte dellew vittime sono bambini che festeggiavano il Purim, il carnevale ebraico.
Prodi contestato a Torino
Torino: i commercianti organizzano una serrata per protestare contro la pressione fiscale. La giornata si conclude con una Assemblea a cui partecipano il leader di AN, Gianfranco Fini, Giuliano Urbani di Forza Italia, il leader dell’Ulivo, Romano Prodi e il Vito Gnutti della Lega. Prodi è duramente contestato e non riesce a concludere l’intervento, applaudito invece Fini che critica la politica economica del centrosinistra.
Antonio Di Pietro è prosciolto dall’accusa di concussione.
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Brescia, Roberto Spanò, proscioglie Antonio di Pietro dall’accusa di concussione. Si conclude così l’indagine sulla informatizzazione del Ministero di Grazia e Giustizia. Di Pietro era stato accusato dai pubblici ministeri bresciani di aver fatto pressioni sull’allora vicesegretario regionale della DC Francesco Rivolta, da lui inquisito, per ottenere la nomina a capo dell’ufficio automazione del ministero.
Cecenia
Il 6 marzo i ribelli ceceni, guidati dal generale Dzhokar Dudaev, attaccano Grozny. I combattimenti proseguono il giorno successivo. L’8 i russi riconquistano il centro della città. Nel frattempo un terrorista dirotta un Boeing 727 turco con 109 persone a bordo. Il dirottatore costringerà il pilota ad atterrare a Monaco,dopo uno scalo tecnico a Sofia. Un’azione definita dimostrativa a sostegno della indipendenza della Cecenia
PDS: conclusione viaggio (tre giorni) di il segretario Massimo D’Alema conclude il suo viaggio di tre giorni nel Mezzogiorno all’Auditorium Calandra di Benevento.
La Giunta della Confindustria con 101 voti a favore su 145 votanti elegge Giorno Fossa nuovo presidente dell’organizzazione. Gli altri due candidati, Gianmarco Moratti e Aldo Fumagalli, hanno ritirato le loro candidature criticando il sistema di voto. Fumagalli si dimette da tutti gli incarichi. Il passaggio ufficiale delle consegne da Luigi Abete a Fossa è fissato per il 23 maggio.
Vienna
I rappresentanti dei socialdemocratici (SPOE) e i popolari (OEVP), dopo tre mesi di trattative raggiungono un accordo di Governo. L’intesa prevede la conferma del cancelliere socialdemocratico Franz Vranitzky e del vicecancelliere e ministro degli Esteri Wolfang Schuessel, leader dei popolari. La coalizione si è resa necessari a in quanto nelle elezioni del 17 dicembre 1995 nessuno dei due principali partiti austriaci è riuscito a conquistare la maggioranza
Ulivo: Romano Prodi e Walter Veltroni lanciano la campagna elettorale della Coalizione di centrosinistra e presentano il «viaggio per l’Italia» che i due leader faranno con due pullman, dal Nord al Sud all’insegna dello slogan «L’Ulivo il voto che unisce». Il viaggio inizierà l’11 marzo. Inno della coalizione «Una canzone popolare» di Ivano Fossati. Coordina la campagna elettorale il grafico Emanuele Pirelli, organizzatore il giornalista Roberto Morrione. In contemporanea alla Conferenza stampa la notizia che Romano Prodi ha accettato l’invito di Gerardo Bianco di candidarsi, nel proporzionale, nelle liste del Partito popolare guidando le liste in tre circoscrizioni.
«l'Unità»
«l’Unità», 9 marzo 1996 [pp.1-3-p.5-p.8]
p.1-Titolo: Due pullman con Prodi e Veltroni. Presentata una raffica di false «Liste Dini». Inizia il viaggio dell’Ulivo. Prodi in lista col PPI. Rissa candidati nel Polo. Superspot Fininvest: 80% degli spazi alla destra;
pp.1-2- Michele Serra, La novità di questa corsa;
p.1-p.8-Alberto Asor Rosa, Quei filosofi ex liberali;
p.2-Vittorio Ragone, Prodi dice sì a Bianco. Insieme al proporzionale. Guiderà le liste in tre circoscrizioni; Ivano Fossani, La canzone popolare [testo]; Roberto Carollo, Pirella: il pubblicitario racconta come ha impostato la campagna: cosi Ivano la spunto su Jovanotti [intervista a Emanuele Pirella];
p.3-V. R. (Vittorio Ragone), Due pullman per parlare all’Italia. II viaggio di Prodi e Veltroni: «Un voto che unisce»; Viaggio di Prodi. Viaggio di Veltroni [le tappe]; Il programma [schede];
p.5-Roberto Giovannini, «Rivoluzioniamo il Fisco». Ecco le 9 idee forza del centrosinistra; Cinque punti del programma [scheda]; Giorgio Frasca Polara, La Destra insiste con la propaganda. E sogna la rivolta;
p.8- Fabrizio Rondolino, Sfida con AN al Sud. D'Alema: «Attenti, Fini e la nuova DC»
Alitalia: Renato Riverso si dimette da presidente della compagnia. Sarà sostituito dal presidente dell’Alenia Fausto Cereti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 marzo 1996 [p.20]
Roberto Monteforte, Polemica lettera di dimissioni. L'IRI ha già pronto il sostituto. Riverso sbatte la porta. AIl'Alitalia arriva Cereti; I sindacati polemici: «Se ne va? E un bene. Ora parte il confronto»
Ulivo: Romano Prodi interviene all’Assemblea dell’Ulivo a Bergamo e in serata conclude quella di Venezia parlando nel capannone dell’Ansaldo. Il 10 marzo un primo bilancio della campagna elettorale in un’intervista a «l’Unità».
Vertice della coalizione a Roma per la definizione di liste e simboli.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 marzo 1996 [p.3]
«Per vincere non serve urlare». Prodi: «L'Ulivo vivrà anche dopo le elezioni» [intervista a Romano Prodi]; Ritanna Armeni, Ci sarà la scritta «Per Prodi». Verdi e Rete si presentano nel maggioritario? PPI e laici, c'e l’accordo sul simbolo; Paola Sacchi, «Dini sbaglia a volere due liste, il candidate premier e Romano». Lombardi con il Professore [intervista a Giancarlo Lombardi]
«La Repubblica»
«la Repubblica», 10 marzo 1996 [p.7]
L’Italia al voto. Il PPI inserisce il nome del Professore nella propria lista, il PDS si oppone. Zavoli candidato in Emilia, Lombardi sceglie i popolari. Burrasca nell’Ulivo per i simboli. Polemica tra Bianco e D’Alema. Ripa di Meana critica Prodi
Polo: manifestazione elettorale al Palapartenope di Napoli: intervengono tutti i leader della coalizione, conclude Silvio Berlusconi.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 marzo 1996 [p.6]
Stefano Di Michele, A Napoli indicati i nemici: Prodi, Dini, Chiambretti, Benigni... E alla fiera dell’insulto Fini baciò Berlusconi; Vito Faenza, «Sei tu il leader», giura il capo dei post-missini padrone della kermesse del Polo. AN domina e benedice Silvio; «Troppa destra». Il CDU
abbandona le trattative in Piemonte; Rosanna Lampugnani, Fini dovrebbe rinunciare a 10 seggi in Puglia, FI locale in rivolta per le candidature imposte dall'alto. Rissa a destra contro AN pigliatutto
«E Silvio occupò il video» con questo titolo «Milano Finanza» pubblica un ampio articolo su quello che viene considerato un massacro della par condicio da parte delle reti Fininvest a favore del centrodestra. I dati secondo quanto scrive il settimanale sarebbero tratti da un lavoro dell'Osservatorio di Pavia.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 marzo 1996 [p.4]
E per eludere il decreto una radio diventa «movimento»; Marcella Ciarnelli, Volcic: «È la prova
che il problema esiste»; Ma. Mo. (Marina Morpurgo), L'occupazione del video nei dati dell’Osservatorio di Pavia. E il Polo dilaga in TV. Cavaliere onnipresente, par condicio violata; Marina Morpurgo, II prof. Rositi. Se le cifre sono queste è scandaloso [intervista a Franco Rositi]
Unione Europea
Si svolge a Palermo il vertice dei ministri degli Esteri dell’EU. Il 9 marzo si definisce una posizione comune sul terrorismo in vista del vertice che si terrà il 13 marzo in Egitto a Sharm el Sheikh per la pace in Medio Oriente. I quindici ministri propongono un «dialogo critico» con Iran, Siria e Libia e decidono l'invio di una troika diplomatica nei tre Paesi che accusano di sostenere gruppi islamici anti-israeliani. Il 10 marzo, il summit affronta la revisione del Trattato di Maastricht ma non riescono a raggiungere un'intesa sulla partecipazione del Parlamento di Strasburgo al negoziato per la contrarietà della Francia e della Gran Bretagna.
L’ex presidente del Consiglio, Lamberto Dini, esordisce come candidato a «Porta a Porta», il programma televisivo condotto da Bruno Vespa.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1996 [p.5]
Ritanna Armeni, II presidente del Consiglio in TV si presenta come candidato. Dini: io sono un alleato sul premier sceglie l’Ulivo. «Prodi è il leader anche se la scelta di andare col PPI produce una contrapposizione. I Popolari, nobili un po’decaduti. Le false liste? Nascono in alto. Bertinotti ci vota perché altrimenti deve votare Fini»
Centrodestra: Milano, manifestazione dei commercianti sul fisco. Iniziativa organizzata dall’associazione Riforma e libertà guidata fra gli altri da Alfredo Biondi (FI) e che si richiama ai progetti dell’ex ministro delle Finanze Giulio Tremonti. Vi aderiscono Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 marzo 1996 [p.7]
I redditi dichiarati nel commercio [grafico]; Raul Wittemberg, Fisco, il Polo soffia sul fuoco
Anche AN alla manifestazione di oggi a Milano; Piero Di Siena, Parla il segretario CNA Sangalli: «Per il fisco serve un nuovo patto sociale». «Tremonti? E uno dei responsabili del caos» [intervista a Giancarlo Sangalli]
«l’Unità», 11 marzo 1996 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Molti militanti di An tra il pubblico: fischi al presidente Scalfaro. Fisco: niente rivolta
Milano delude il Polo. Dini: il premier? La scelta è dell’Ulivo;
pp.1-2-Editoriale, Vincenzo Visco, Sfidiamoci sulla riforma;
p.1-p.3- Enrico Deaglio, Li ho visti protestare. Non sembrano molto convinti;
p.3-La Confesercenti: «La questione fiscale non va strumentalizzata»; Michele Urbano, Fisco: flop del Polo a Milano. Solo 1.500 in assemblea, la rivolta non decolla; Rossella Ballò, Ma commercianti
e artigiani insistono. «Non siamo evasori»;
p.4- Maria Novella Oppo, «Mi attaccano? E un onore». Piero Chiambretti risponde ai fischi della destra a Napoli. «Mi ribello contro chi vuole solo distruggere l’avversario» [intervista a Piero Chiambretti]; Costanzo e Mentana al Tg5. «Il pubblico sceglierà tra informazione e propaganda»; Michele Urbano, Tocca a Guido Possa l’organizzazione dei Comitati, tra promoter e spillette di Forza Italia. E il Cavaliere d riprova con i Club
Il Partito popolare sceglie il suo simbolo: Gonfalone, Stella Alpina della Volsk-Partei e il simbolo dell’Unione democratica. La scritta subisce una variazione invece di «per l’Ulivo», «per Prodi», cambiamento motivato con la presentazione del leader dell’Ulivo nelle liste del partito nel proporzionale.
I Verdi di Ripa di Meana decidono di presentare la propria lista anche nel maggioritario.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1996 [p.6]
Letizia Paolozzi, Ripa deposita il simbolo anche per il maggioritario Lettera di Orlando al leader della coalizione. II PPI «per Prodi». Verdi ancora incerti. Sulla scritta del simbolo, spiega Rosi Bindi che «sarebbero andate bene ambedue le ipotesi» mentre Gerardo Bianco specifica I'accordo raggiunto dal PPI (quaranta seggi alla Camera e 25 al Senato, cioè una quota pari al 10%). Trattative ancora in corso quanto alla distribuzione dei collegi e sulle candidature tra i partner dell'Ulivo. Leoluca Orlando scrive a Prodi, preoccupato per «lo stato della coalizione. I Verdi, per tutelarsi, con il simbolo anche nel maggioritario.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1996 [p.5]
Scaduti ieri i termini per la presentazione. E il Polo «per» le libertà presenta un nuovo simbolo. Ressa di liste al Viminale, oltre 280
Europa: nella riunione dei ministri degli Esteri che si svolge a Palermo, Francia e Germania si oppongono alla richiesta sostenuta dagli altri tredici partner europei di garantire un pieno coinvolgimento del Parlamento Europeo ai lavori della Conferenza intergovernativa che si aprirà a Torino il 29 marzo e avvierà il negoziato sulla riforma delle istituzioni comunitarie.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 11 marzo 1996 [p.12]
Sergio Sergi, L'Europa litiga su Maastricht. Londra e Parigi: la riforma spetta ai governi. Un rischio di collisione tra il Parlamento europeo e il Consiglio europeo. E lo scenario che potrebbe delinearsi se la Francia ed il Regno Unito insisteranno nel rifiutare all'Assemblea elettiva un ruolo attivo della Conferenza sulle riforme istituzionali che si aprirà alla fine del mese a Torino. Il ministro Susanna Agnelli e gli altri capi della diplomazia UE favorevoli invece ad un pieno coinvolgimento degli europarlamentari
Su mandato dei magistrati milanesi del pool «mani pulite », è arrestato Renato Squillante , ex capo dei giudici per le indagini preliminari di Roma. È accusato di avere intascato tangenti allo scopo di «aggiustare» l’esito di indagini e processi. Indagato anche Cesare Previti , avvocato di fiducia di Silvio Berlusconi, parlamentare di FI ed ex ministro della Difesa. |
A partire dal 19 marzo «Porta a Porta» di Bruno Vespa e «Linea 3» di Lucia Annunziata saranno trasmessi in prima serata.
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 12 marzo 1996 [p.12]
Nuovi orari dei talk show. Vespa e Minoli «addetti» al maggioritario. Funari e Annunziata al proporzionale. RAI, politica promossa in prima serata.
Caso Squillante
La Procura di Milano, sulla base delle testimonianze di Stefania Ariosto , compagna di Vittorio Dotti capogruppo di Forza Italia alla Camera e avvocato della Fininvest, dispone l’arresto di Renato Squillante, presidente dei giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, accusato di corruzione. Per il pool di Mani Pulite Squillante, alla fine degli anni Ottanta, avrebbe ricevuto del denaro per «aggiustare» dei procedimenti tra cui l’inchiesta su fondi neri dell’IRI e la controversia per il controllo della Mondadori. Il danaro gli sarebbe stato versato da Cesare Previti, ex ministro della Difesa w deputato di Forza Italia e Attilio Pacifico anche lui arrestato. Indagati per favoreggiamento altri due magistrati Francesco Misiano e Raffaele De Luca Comandini che avrebbero avvisato Squillante dell’inchiesta a suo carico.
Cesare Previti smentisce ogni coinvolgimento e accusa il pool milanese di «politicizzazione».
Solidarizzano con Misiano e De Luca Comandini i giudici della Procura di Roma
All’interno di Forza Italia è polemica fra Dotti e Previti.
Summit per la pace a Sharm el Sheikh in Egitto.
Non vi partecipano la Siria, l’Iraq, l’Iran, la Libia e il Sudan tutti Paesi accusati di sostenere il terrorismo islamico. Generico il documento conclusivo, frutto di un difficile compromesso teso a non inasprire i rapporti con i Paesi arabi. USA e Israele avrebbe preferito una linea più dura e l’inasprimento dell’embargo nei confronti dei Paesi accusati di sostenere il terrorismo.
Al termine di un’inchiesta sulle modalità con cui il Ministero delle poste aveva accordato la concessione delle frequenze televisive, la Procura della Repubblica di Roma chiede il rinvio a giudizio di 120 persone, tra cui i dirigenti della Fininvest Gianni Letta e Adriano Galliano. |
Silvio Berlusconi annuncia che Vittorio Dotti, ormai in contrasto con Forza Italia e direttamente con il Cavaliere, non sarà candidato alle elezione del 21 aprile. Il giorno dopo Dotti dichiara di accettare la candidatura nella lista guidata da Lamberto Dini. Una decisione non condivisa dagli altri partiti dell’Ulivo e chiedono a Dotti di rinunciare alla candidatura.
Mosca: tentata strage. Una bomba al tritolo è scoperta su un autobus nel centro della città. I servizi segreti russi accusano i separatisti ceceni.
Squillante, in carcere, inizia uno sciopero della fame. Il 21 Paolo Ielo, pubblico ministero di Milano, si reca a Roma per effettuare un controllo su tutti i procedimenti vagliati dall’Ufficio istruzione della capitale di cui Squillante tra il 1988 e il 1989 era consigliere aggiunto. Il 31 con il parere favorevole del pool milanese sono concessi gli arresti domiciliari a Squillante che il 15 marzo si era dimesso dalla magistratura.
Gran Bretagna
Il primo ministro britannico John Major propone un piano di pace per l’Irlanda del Nord. Il piano prevede l’elezione di un’Assemblea di negoziatori con la partecipazione di tutte le parti coinvolte nel conflitto. La proposta è accolta favorevolmente dal Governo irlandese ma è respinta dall’IRA.
Il Ministero della sanità blocca l'importazione di carne bovina dalla Gran Bretagna a causa dell'encefalopatia spongiforme bovina (c.d. morbo della mucca pazza) presente negli allevamenti britannici.
Milano: al Palatrussardi si svolge la Convenzione dell’Ulivo. Oltre diecimila partecipanti.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 23 marzo 1996 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Oggi a Milano la prima convention del centrosinistra. Debutta l’Ulivo. D'Alema: andrò in Fininvest a parlare. Insulti ai giudici, e scontro nel Polo;
pp.1-2-Corrado Augias, Quella foto di gruppo; Mario Cuomo, Sapete governare e potete vincere;
p.2-Fabrizio Rondolino, «Parlerò ai lavoratori Fininvest» [intervista a Massimo D’Alema]; Laura Pennacchi, Evasione fiscale, dietro questa realtà ceti medi impauriti;
p.3-Convenzione nazionale dell’Ulivo. Appuntamento al Palatrussardi dalle 14,30. Convenzione aperta al pubblico. Sono previste diecimila persone. Aprirà i lavori Veltroni. Interventi video di La Fontaine, Valdes, Mario Cuomo, Vranitsky, Delors, Dini e dell'astronauta Guidoni; L’Ulivo chiama tutti a Milano Storia di una coalizione che vuole cambiare l'Italia
«l’Unità», 23 marzo 1996 [p.4]
Silvia Garambois, Lasorella e Sposini: sì ci andiamo, che male c’è? [colloquio con Carmen Lasorella e intervista a Lamberto Sposini]; Letizia Paolozzi, La Federcasalinghe: solo col centrosinistra si sono raggiunti risultati concreti. «Con I'Ulivo, perché non imbroglia»
«l’Unità», 24 marzo 1996 [pp.1-5]
p.1-Titolo Pagina: «Vinceremo l’odio con le idee». Dalla convention dell'Ulivo le proposte per l'Italia;
pp.1-2- Giancarlo Bosetti, La speranza di un progetto; Antonio Bassolino, Loro spaccano noi uniamo; Renzo Cassigoli, «Lasciate che quest’Italia fiorisca» [intervista a Eugenio Garin]
p.3- Oggi gli auguri di Delors «L’Italia non lasci il cammino dell’Europa»; Vittorio Ragone, L’Ulivo scommette sull’Italia. Veltroni: «Basta insulti e odio, basta false promesse»; Marcella Ciarnelli, L'astronauta Umberto Guidoni parla della sua scelta per il centrosinistra. A Milano anche l’uomo delle stelle [intervista a Umberto Guidoni];
p.4- Walter Dondi, La felicità del Professore: è stato un anno di semina; Maria Novella Oppo, Studio aperto agli animali [polemica con la rassegna stampa di Giuliano Ferrara a «Prima pagina» Raitre];
p.5- Titolo pagina: L’Ulivo di tutti; Carmen, la più amata dal popolo dell’Ulivo «Lo stil novo è dolce?»; Roberto Carollo, Le mille voci dal palco e dalla platea di Milano. «Courtney Kennedy: mio padre mi ha insegnato che la politica è la più nobile delle professioni. Rutelli: l'Ulivo deve essere tutto nuovo. L'operaio: abbiamo creato più posti noi di Berlusconi I contributi di Cohn Bendit, Tana De Zulueta, Furio Colombo, Luigi Ciotti, Giulio Einaudi, Fabio Picchi, Bachelet...»; Ulivi bonsai tutto esaurito per finanziare la campagna; Veltroni Jones e il Polo maledetto (la Convention stupisce con gli affetti speciali) [fumetto di ElleKappa]
«La Repubblica»
«la Repubblica», 24 marzo 1996 [p.7]
Michele Smargiassi, L’Italia al voto. Al Palatrussardi di Milano in ottomila con tutti i leader della coalizione di centrosinistra. «Sì, noi ce la faremo». Il gran giorno di Veltroni. Alla Convention anche il pullman di Prodi Il numero due dell’Ulivo: ' Scommettiamo sull' Italia’. In prima fila D' Alema, Bianco, Ripa di Meana, Napolitano, Mattioli, Orlando, Spini, Petrini, Rognoni, Bianchi Oggi l’intervento del Professore e il messaggio di Dini Sul palco Lamberto Sposini e Carmen Lasorella L' operaio della Piaggio e la figlia di Bob Kennedy
Silvio Berlusconi nella conferenza stampa convocata a Milanello, lo stesso giorno in cui si apre la Convenzione dell’Ulivo, afferma che nel caso Alleanza Nazionale superasse Forza Italia il leader sarebbe Gianfranco Fini. Duro attacco ai giudici, alle sinistre e a Dini.
Al Congresso del suo movimento Marco Pannella riceve la disponibilità di Alleanza Nazionale ad l’intesa elettorale con il Polo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 24 marzo 1996 [p.6]
Silvio Trevisani, «A meno che AN non la pensi diversamente». Attacchi ai pm, «Dini la mia peggiore invenzione», Berlusconi: se vince il premier è Fini; Pannella e Flnl
a un passo dall'accordo: Insieme nel Polo
Pontida
Commenti e resoconti
«La Repubblica»
«la Repubblica», 25 marzo 1996 [p.1]
Federico Geremicca, Al raduno di Pontida, tra migliaia di leghisti entusiasti, nuovo attacco all’unità del Paese. «Padania indipendente». Bossi rilancia la secessione. Ma è scontro con la Pivetti. Il leader leghista: «Del sottoparlamento di Roma al sottoscritto non importa niente». E il presidente della Camera prende le distanze. «Meglio un manipolo saldo che tanti traditori»
«la Repubblica», 25 marzo 1996 [p.2]
Guido Passalacqua, Scontro sul palco di Pontida tra il senatùr e il presidente della Camera, Bossi sceglie la successione. Pivetti se ne va. «I nostri eletti saranno le carabine del Nord». Sfollano i leghisti, colonne di auto e di pullman
«la Repubblica», 25 marzo 1996 [p.3]
Federico Geremicca, Intervista «a caldo» col presidente della Camera, subito dopo la polemica pubblica col capo della Lega. Irene: ma è lui che è fuori linea …
Germania
Nelle elezioni regionali nello Schleswig-Hollestein, in Renania e nel Baden-Würtemberg vincono i cristiano-democratici e i liberali a danno dei socialdemocratici. Una vittoria dei partiti della coalizione di Governo che allontana il rischio di elezioni anticipate. Sconfitto il tentativo del leader socialdemocratico Oscar Lafontaine di conquistare voti con uno spostamento a destra del partito assumendo temi come il blocco dell’immigrazione e l’antieuropeismo.
Tax-day: la giornata della protesta dei commercianti. A Milano nella sede dell’Unione Commercianti faccia a faccia tra i leader dell’ Ulivo e del Polo, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Presenti oltre mille quadri e dirigenti della Confcommercio. Il dibattito è trasmesso in diretta in TV su RaiUno e lo coordina Bruno Vespa. Tema principale del confronto il fisco. Introduce il presidente della Confcommercio, Sergio Billè. Collegate con Milano in videoconferenza oltre 40 assemblee locali organizzate dalle associazioni territoriali dei commercianti.
Nella stessa giornata e sullo stesso tema a Roma Gianfranco Fini e Rocco Buttiglione si confrontano con Cesare Salvi e Gerardo Bianco, a Napoli Maurizio Gasparri con Giorgio Napolitano.
Umberto Bossi, leader della Lega, è intervistato da Giovanni Minoli a «Mixer».
Duro attacco del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, alle minacciose e sprezzanti affermazioni pronunciate al raduno leghista di Pontida
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 26 marzo 1996 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Tax day, davanti ai commercianti il primo duello pubblico fra i due leader. Fisco, Berlusconi-Prodi guerra totale. «L’Ulivo è Jurassic Park», «Lo sei tu con la tua azienda»;
p.1-p.4- Editoriale, Gad Lerner, La sfida dei ceti arrabbiati;
p.2-Armando Zani, Milano, scontro totale in diretta TV davanti a una platea di quasi mille commercianti. Berlusconi- Prodi, è rissa sul fisco. «Romano, bugiardo». «Silvio, vuoi spaccare il Paese»; r. i., Il giudizio di D’Alema. «Cavaliere più bravo perché re delle TV»;
p.3-Pino Corrias, Prima sfida pubblica piena di veleni. Prodi: tu fai soltanto comizi, sei il vero Jurassic Park. I duellanti, esordio all’arma bianca. Il Cavaliere: caro Professore, non sai neppure perdere; “Il duello in diretta [grafico]; Le domande di Vespa; Ugo Bertone, I figli nel panterre. Piersilvio & Marina, giorno da ultras. Urla contro l’avversario che sul palco attacca papà;
p.4-m.cor., A Roma Fini-Buttiglione contro Salvi-Bianco. Tifo da stadio a Napoli, polemica tra i commercianti. Tax day, applausi a destra. Ma anche l’Ulivo raccoglie consensi; Il ministro e la protesta. Fantozzi: fisco incivile. «La soluzione? Far pagare meno e a tutti»
«La Stampa», 26 marzo 1996 [p.5]
Alberto Rapisarda, Senza mai nominarlo, il capo dello Stato replica duramente alle provocazioni del Senatur. «Con lo Stato o fuori». Scalfaro attacca il leader della Lega; Andrea di Robilant, Le minacce del Carroccio. «Io aspetto la Padania». Bossi a Roma per vigilare; Filippo Ceccarelli, Il Marco equilibrista. Tutti gli enigmi di Pannella. E adesso si lancia verso il “suicidio elettorale”
«La Repubblica»
«la Repubblica», 23 marzo 1996 [p.6]
Economia ed elezioni. Botteghe chiuse dalle 11 alle 13. Faccia a faccia tra Berlusconi e Prodi sulle tasse. Gadget e volantini. Lunedì scatta il «Taxday» dei negozi
«la Repubblica», 26 marzo 1996 [p.3]
Vittorio Testa, Economia ed elezioni. Due ore di faccia a faccia all’Unione Commercianti di Milano con diretta TV e collegamento in teleconferenza con 36 città. Il gran duello tra Prodi e il Cavaliere. Nel giorno delle tasse Berlusconi incassa gli applausi dei negozianti. Il duello inizia con la spilletta del TaxDay. Alla fine, in privato, hanno deciso di darsi del tu
«Il Foglio»
«Il Foglio», 26 marzo 1996 [p.1-p.3]
p.1- Tax Day. Berlusconi vuole ridurre le tasse, Prodi semplificarle. Serrata solo parziale. Bot e aliquote, la battaglia sulla possibilità di ridurre le tasse;
p.3- Editoriale, Il duello
Il tribunale di Palmi condanna l’ottantenne ex leader socialista Giacomo Mancini, attuale sindaco di Cosenza, a 3 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Mancini, sarà interdetto per 5 anni dai pubblici uffici, dovrà lasciare la carica di sindaco e dovrà scontare un anno di libertà vigilata. Secondo l’accusa avrebbe ottenuto il sostegno elettorale da alcune cosche locxali in cambio di interventi nei processi e nella concessione di appalti.
Europa
Laval (Bretagna): il ministro delle Finanze francese, Jean Arthuis, dopo l’incontro con il collega tedesco Theo Waigel dichiara l’accordo fra Francia e Germania su un meccanismo di cambi che collegherà i Paesi che avranno adottato la moneta unica, l’euro, agli altri Paesi dell’Unione Europea e che punisca le «svalutazioni facili»
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.11]
Intesa sul sistema di cambio tra i «pionieri» dell’Euro e gli altri Paesi. Guinzaglio alle monete europee. Parigi e Bonn: basta svalutazioni facili. L’accordo raggiunto in Bretagna tra i ministri delle Finanze di Francia e Germania. Nel mirino c’è la lira e il “deprezzamento competitivo” più volte criticato dall’Eliseo; Fabio Squillante, Temi e protagonisti del vertice. Maastricht-due a Torino, tutte le istruzioni dell’uso
Il Consiglio dei ministri vara delibera un maxi decreto in materia previdenziale. In forma di Bot vengono restituiti ai pensionati gli arretrati dovuti in base alle sentenze della Consulta. Sgravi fiscali sugli aumenti di salario nei contratti d’azienda e pensione anticipata ai negozianti che chiudono bottega.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 26 marzo 1996 [p.23]
s.l. (Stefano Lepri), Boccata d’ossigeno per i fondi pensione e i contratti aziendali. Oggi al Consiglio dei ministri. Rimborsi INPS e meno contributi sui salari. Il maxi-decreto è pronto; Quanto pesano gli «oneri» in busta [grafico]; Bot sempre sotto tiro. Bankitalia: la tassa va rivista; Agli stranieri Boc esentasse. Per gli italiani c’è la trattenuta del 12,5% sugli interessi erogati
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Il Governo: meno contributi sul salario, prolungato il condono. Pensioni, rimborsi in Bot. Non paga il 10% chi è già assicurato; Il decreto in pillole;
p.3-Stefano Lepri, Varato il maxi-decreto previdenziale: rimborsi per 22 mila miliardi e trattamenti più ricchi. Pensioni, arrivano gli arretrati in Bot. Sospeso il contributo del 10% per chi ha già una cassa; Che cosa cambia per i pensionati [scheda]; Ugo Bertone, Che fare con i rimborsi. Sul mercato si vendono così. Tutti i segreti per negoziare i titoli; Marco Zatterin, Il signore del risparmio. L’amarezza di Everardo «Erano meglio i contanti» [intervista a Everardo Dalla Noce]
«Il Foglio»
«Il Foglio», 27 marzo 1996 [p.1]
Superdecreto. Dini spende ottimismo, ma per Bankitalia siamo super indebitati. Allarme di Monorchio, mentre il Tesoro nasconde il ritardo non recuperabile su Maastricht. Più oneri e meno entrate
Fra i due Poli continua la polemica sul fisco.
Lamberto Dini interviene all’Assemblea nazionale degli artigiani.
Silvio Berlusconi in un’intervista sul settimanale «Oggi» riferendosi al rapporto Forza Italia – Alleanza nazionale afferma che il premier sarà il candidato del partito più votato. Gianfranco Fini replica affermando che, al di là dei voti dei singoli partiti, il premier spetterà al leader della coalizione, quindi Berlusconi.
Massimo D’Alema, segretario del PDS, e Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, si confrontano a «Porta a Porta». Per gli esperti di comunicazione un pareggio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.2]
r.int., Continua il botta e risposta tra gli schieramenti. Berlusconi: sanno solo aumentare le tasse. Dini un nuovo patto sociale per il fisco. Ma il Polo: no, cerca di mantenere i vecchi assetti; Massimo Giannini, Il pasticciere del Tax.day. «Confcommercio balla da sola». Billé: dai politici vogliamo la riforma [intervista a Sergio Billé]; Abete: «Adesso servono i fatti»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.5]
Alberto Rapisarda, Il Cavaliere «apre» all’alleato: a Palazzo Chigi il leader più votato della coalizione. La replica: il candidato è lui. Fini-Berlusconi, duello per la premiership. Gli «exit-pool» vietati banditi dal video; (Ansa), Elezioni e TV. In onda solo le «intentino»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.6]
r.i., Il leader di AN e quello della Quercia ieri sera a «Porta a porta» su fisco e riforme. «Siete il vecchio». «E voi la serie B». Fini e D’Alema, pareggio al veleno; r.i., «l’Unità». Massimo tagliati i baffi; Raffaella Silipo, Le pagelle al leader. «Prodi vada a lezione di TV». Costanzo: ma a qualcuno piace così; st. c., Le «nemiche» della Gasparrini col Polo. E Silvio affascina le «altre» casalinghe
Al processo Berlusconi- Fininvest che si svolge a Milano si discute sulla proprietà di «Telepiù», ormai passata ad una cordata tedesco- sudafricana
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.6]
Susanna Marzolla, Processo Milano. Ex manager Fininvest chiama in causa il Cavaliere. «Berlusconi? Il dominus di Telepiù». La difesa: nessuna tangente
Per la «svendita» della Federconsorzi, 1990-1991, la Procura di Perugia iscrive nel registro degli indagati il ministro delle Poste Antonio Gambino, l’ex presidente Pellegrino Capaldo della Banca di Roma, il presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Roma Ivo Greco, ex funzionari governativi della Federconsorzi. Sequestrati quasi tremila miliardi.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.7]
Paola Patruno, Oltre al ministro coinvolti molti nomi noti, sequestrati 3 mila miliardi. Federconsorzi, indagato Gambino. Perugia accusa: svenduto il colosso agricolo
Diario elettorale
Romano Prodi critica Lamberto Dini per il «decretone».
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini al Palalido di Milano presentano i candidati del Polo per le libertà.
«l’Osservatore Romano» invita a non votare le liste favorevoli alla legalizzazione di famiglie diverse da quella tradizionale.
RAI: Michele Gulinucci si dimette da responsabile del programma «Prima pagina», una conseguenza delle polemiche scatenate dalla settimana condotta da Giuliano Ferrara.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il leader dell’Ulivo: sospetti di propaganda. Abbraccio Berlusconi-Fini. Decretone, Prodi attacca Dini. Fantozzi togliere l’IRPEF sulla prima casa;
p.1-p.3-Filippo Ceccarelli, I quattro premier;
p.2- Alberto Rapisarda, Il Professore contesta il premier sulle misure del governo: dovevano essere prese prima; Romano- Lamberto, duello nell’Ulivo. Prodi bacchetta l’alleato Dini; (Ansa), Bertinotti, «Non m’importa Fini premier»; Massimo Gramellini, Il porta a porta di SuperMario. Nel feudo di Gava la sfida di D’Urso; (Ansa) Rivera: «Se Silvio vince, licenzia»;
p.4-Pierluifi Battista, Politica e insulti, «Opponiamo forza alla Forza». Asor Rosa: il Polo è stalinista
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.3]
Pino Corrias, Martino: Dini si comporta come una donna di facili costumi. Sgarbi: Caselli è un mafioso. Fini. Il Polo? Una grande famiglia. Berlusconi festeggia il 27 marzo: «Una data storica»; r.i., «È buono D’Alema?». Alla domanda di Silvio la folla esplode: «Noooo»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.4]
Marco Tosatti, L’Arcigay: attenti candidati, noi siamo tanti quanto i praticanti. La Pax Christi: capire, non giudicare. «è peccato votare le liste pro-gay». Osservatore Romano: alt al disordine morale; Pierluigi Battista, Non esiste il Polo degli omosessuali
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.4]
Guido Tiberga, Bufera a RadioRai. Dimissioni a «Prima pagina». Dopo le polemiche scatenate da Ferrara
La Corte d’assise d’appello di Roma, dopo quattro ore di camera di consiglio, assolve Licio Gelli e gli altri imputati dall’accusa di «cospirazione contro lo Stato» da parte del Venerabile e della Loggia Massonica P2. Confermata così la sentenza del 16 aprile 1994.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.7]
r.r., Il caso. La Loggia dei misteri. P2, assolto il Venerabile. «Gelli non cospirò contro lo Stato». In appello confermate le pene per calunni e millantato credito
«Il Foglio»
«Il Foglio», 29 marzo 1996 [p.3]
Editoriale, W la P2
Diario elettorale
Il presidente del Consiglio al centro degli attacchi del Polo, e in parte anche dell’Ulivo. Il caso: domenica delle Palme, il centrodestra non vuole i tradizionali ramoscelli di ulivo nelle chiese.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 29 marzo 1996 [p.6]
Alberto Rapisarda, Il presidente del Consiglio al centro delle polemiche, punzecchiato da Polo e Ulivo. Dini: sono il bersaglio preferito. Ma Prodi: con lui è pace; Guido Tiberga, Il caso. Religione e politica. «Fuori gli ulivi dalle chiese». Domenica delle palme «sotto accusa»
Diario elettorale
Massimo D’Alema a Torino: propone l’abolizione della partita IVA per i commercianti al di sotto di un reddito di 18 milioni.
A rischio l’alleanza Polo- Pannella. Il leader radicale vuole un impegno sottoscritto per una riforma elettorale maggioritaria e a turno unico.
Berlusconi nel corso di un’intervista contesta la par condicio.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 29 marzo 1996 [p.7]
Maurizio Tropeano, Il leader del PDS a Torino: l’Ulivo è in Europa. Il Polo porterebbe l’Italia fuori dall’Europa. «Aboliamo la partita IVA per gli autonomi». D’Alema ai commercianti: per quelli sotto i 18 milioni. Parla il segretario: «Fate attenzione la Destra è una febbre non certo il rimedio per questo Paese». «E noi non siamo il partito delle tasse»; r.i. Il Cavaliere replica «Mai corrotto la GAF. Prodi? Un mentitore»; Fabio Martini, Divorzio nel Polo. Pannella; Silvio traditore. E l’ex premier: Marco, sei prepotente; Francesco Grignetti, Il caso. Informazione e candidati. «La par condicio uccide il Paese». Berlusconi contesta una intervista. Al TG1: voglio più spazio per spiegare il mio programma. Rossella: ha ragione
Il giudice Anna De Martino proscioglie Antonio Di Pietro dalle accuse di concussione e abuso d’ufficio relative a un prestito di 100 milioni ottenuto dall’assicuratore Giancarlo Gorrini e alle presunte pressioni esercitate per favorire la nomina di Eleuterio Rea a capo dei vigili urbani di Milano.
I pubblici ministeri titolari dell’inchiesta Fabio Salamone e Silvio Bonfigli dichiarano che ricorreranno in appello contro il proscioglimento.
Rinviati a giudizio in vece Cesare Previti, Paolo Berlusconi, gli ex ispettori del ministero di grazia e giustizia Ugo Dinacci e Domenico De Blase che verranno processati per concussione a settembre.
Il 30 marzo il Procuratore generale di Brescia, Marcello Torregrossa, chiede al procuratore capo reggente, Roberto Di Martino di valutare l’opportunità di togliere a Salamone le inchieste su Di Pietro
Unione Europea
Si svolge al Lingotto di Torino la Conferenza intergovernativa. 15 capi di stato e di governo, 1200 delegati, 2600 giornalisti accreditati. All’ordine del giorno: l’unione politica, miliare e monetaria, la crisi occupazionale e la vicenda del morbo della «mucca pazza».
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.10]
Venerdì e sabato 15 leader, 1200 delegati e 2600 giornalisti a Torino per la Conferenza intergovernativa. Il nuovo Lingotto diventa l’epicentro dell’Europa. Incontro con la stampa nell’auditorium. Pranzo nella cupola di vetro; «Vero simbolo di Torino». Piano: rispecchia l’anima della città. «Perché ho scelto di non demolire e rispettare lo spirito del luogo»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.1-p.9]
p.1-Titolo: Summit con 15 capi di Stato e di governo. Domani da Torino «riparte» l’Europa. I temi nell’agenda: disoccupazione difesa comune e allargamento all’Est;
p.9- Andrea di Robilant, La presidenza italiana propone un patto contro la disoccupazione (20 milioni di persone). Torino, riflettori sull’Europa del lavoro. Il vertice dei Quindici; m.acc., Una città blindata. Cinquemila uomini proteggono i Grandi; Marcellino Oreja, Una nuova avventura del Vecchio Continente; Sondaggio. L’opinione pubblica e l’UE. Otto italiani su 10 per l’Unione. E il 70% è pronto a «qualche sacrificio»; Tito Sansa, Il cancelliere degli anni ’70. Schmidt: le ambizioni di tanti leader mediocri. «Maastricht? Un cattivo trattato. Ma ormai bisogna rispettarlo»
«La Stampa», 29 marzo 1996 [pp.1-6-p.16]
p.1-Titolo: Sui 15 l’incognita Major: Dini lo incontra per discutere il blocco della carne. A Torino la sfida della Grande Europa. Gli obiettivi: sicurezza, lavoro, espansione;
p.1-p.16- Editoriale, Enzo Bettiza, L’Unione poco romantica;
p.1-p.6- Lamberto Dini, Cittadini del continente;
p.2-Fabio Squillante, Le 3 sfide: dar lavoro a 18 milioni di disoccupati, snellire le istituzioni. A Torino per rifare Maastricht. Via al vertice che dovrà forgiare l’Europa del 2000; Cesare Martinetti, I sogni di una città. Lo smoking da capitale sui palazzi di Cavour;
p.3-Titolo pagina: In vista dell’allargamento a Est e a Sud, gettare le basi della politica estera; [partecipanti al summit e schede degli argomenti da affrontare]; Fabio Poletti, Il ministro degli Esteri. Siamo in 15, diventeremo 30». La Agnelli: primo passo verso la nuova UE [intervista a Susanna Agnelli]; (Agi), Romiti. «Fuori da Maastricht, Italia più povera»;
p.4-Andrea di Robilant, Sconfitti in Spagna e Germania, i socialisti ripartono da Torino: «Siamo noi i padri dell’UE». La sinistra europea alla riscossa. Gonzales urla: «Ci rifaremo»; Enzo Bacarani, «Ricordate il lavoro». L’Assemblea dei sindacati. «Ormai è emergenza»; Marco Neirotti, Intellettuali in campo. Il summit dei poeti. «Oltre la politica l’anima del continente»;
p.5-Fabio Galvano, Londra contro difesa comune, voto a maggioranza e rafforzamento dell’Europarlamento. Vacche pazze e euroscettici, Major sotto tiro. I tre «no» del primo ministro britannico agli alleati; ABC del summit; Gianni Armand Pillon, Una città nella città. I Grandi nella vecchia fabbrica. Così il Lingotto accoglierà i 15 leader
«La Stampa», 31 marzo 1996 [p.1-pp.10-11]
p.1-Titolo: Via libera alla riforma di Maastricht. Torino, prima pietra della grande Europa. I 15 apprezzano la presidenza italiana. A Major gli aiuti per le «mucche pazze»;
p.1-p.10- Aldo Rizzo, L’Unione che avanza;
p.10- Andrea di Robilant, Il premier smorza il tradizionale scetticismo britannico (tranne che nell’intervista alla BBC). Lezione di solidarietà europea a Major. Aiuti per «mucca pazza»; Fabio Galbano, Londra: «Niente accordi dietro le quinte»; Marco Zatterin, La padrona di casa. La Agnelli: già una volta l’unità è partita da Torino; Il Times: «Torino città da riscoprire»; Piero de Garzarolli, Il ministro di Varsavia. «Appuntamento nel 2000». La Polonia (e l’Est) bussano all’UE [intervista a Dariusz Rosati];
p.11- Fabio Squillante, Dagli ospiti elogi alla presidenza italiana, si lavora già alle prossime scadenze dell’Unione. La prima pietra della Grande Europa. Al vertice di Torino accordo dei leader sulla riforma; Da Torino al 2001 [le tappe successive scheda]; Aldo Cazzullo, La giornata del Cancelliere. «Noi siamo l’avanguardia». Kohl: ma non diventeremo arroganti; Luciano Gallino, Dal Lingotto un messaggio: l’Italia lavora. I leader in fabbrica
«Il Foglio»
«Il Foglio», 29 marzo 1996 [p.1-p.3]
p.1- I dilettanti di Maastricht. L’Europa prepara la sua disintegrazione. Meglio la flessibilità italiana. Emanuel Tood intellettuale amico di Chirac, boccia i dogmi monetari e le «buone intenzioni» del presidente. L’Ossessione tedesca di Parigi;
p.3-Editoriale, L’autarchia di M. Chirac
«Il Foglio», 30 marzo 1996 [p.1]
Europa, Torino. Revisione di Maastricht. L’Unione si allarga attorno a Francia e Germania
Mosca: Russia, Bielorussia, Kazakistan e Zitghzistan, ex repubbliche dell’URSS, all’interno del CIS (Comunità degli Stati indipendenti, firmano un accordo che dà vita ad una comunità economica integrata. Rispettando le diverse autonomie l’accordo prevede uno spazio economico unico, libertà di movimento per le persone e le merci, sistema energetico, dei trasporti e delle telecomunicazioni unico e nel futuro una moneta unica.
Diario elettorale
centrosinistra
All’Auditorium della Confindustria a Roma si svolge la Convenzione di «Rinnovamento italiano» la lista guidata dal presidente del Consiglio uscente Lamberto Dini.
centrodestra
Silvio Berlusconi parla a Palermo davanti ad una platea di circa 7mila persone. Insieme al leader del Polo Filippo Mancuso sfiduciato ministro di Giustizia e una trentina di candidati.
sondaggi
Pubblicata la Seconda puntata del sondaggio «La Stampa» -Explorer. In testa nel maggioritario l’Ulivo con il 38,5% rispetto al 37,9 del Polo, la Lega si posiziona al 6,2. Nel proporzionale il PDS risulta primo partito con il 24, 2%, AN supera di poco Forza Italia, rispettivamente al 21,3% e 21,1%
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 marzo 1996 [p.5]
Fabio Martini, Platea variopinta alla Convention di Rinnovamento, dal principe Ruspoli al «re» dei ristoratori romani. Dini: ho nel cuore un’Italia più ricca. Attacco a Fini: mi ingiuria ma è come Le Pen; Emanuela Minucci, «Premiato chi fa più figli». Lady Donatella: una cosa seria il progetto-donna di Lamberto; Pino Corrias, Bagno di folla a Palermo. «Non temo Di Pietro in politica». Berlusconi: ma lui non sarà trasformista
«La Stampa», 31 marzo 1996 [p.6]
r.sil. (Raffaella Silipo), Seconda puntata del sondaggio La Stampa-Explorer. Continua a crescere il PDS a spese dei cespugli. Il Polo rimonta, AN sorpassa Forza Italia. L’Ulivo ancora in testa, decisivi Lombardia e Veneto; [Dati del sondaggio - grafici]; tib. Urne e TV. «La mia politica subliminale». Ghezzi: per aggirare la par condicio; r. sil. (Raffaella Silipo), Dini «riserva» di Prodi. Ma il Cavaliere snobba il faccia a faccia
Antonio di Pietro, dopo 11 mesi, è definitivamente assolto: per la terza volta «non luogo a procedere».
Concessi gli arresti domiciliari a Squillante.
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 31 marzo 1996 [pp.1-3-p.9]
p.1- Titolo: La Procura blocca Salamone. Dini corteggia l’ex pm. Berlusconi: ci fu un vertice per fermarmi. Di Pietro assolto, esulta Mani pulite. Scalfaro: presidenzialismo, rischio per la democrazia;
p.1-p.9- Editoriale, Sergio Romano, Un futuro da grande elettore;
p.2-a. z., Visita in Procura. Borelli: alla notizia c’è stata un’esplosione di gioia. Baci e abbracci, il pool fa festa. Tonino torna per un giorno, da vincitore; Maria Corbi, «Vincono giustizia e libertà». L’Ulivo: pronti ad accoglierlo. Il Polo: no resti super partes; Susanna Marzolla, L’ex capo dei gip romani. «Squillante può tornare a casa». «Mani pulite: sì agli arresti domiciliari»;
p.3-Fabio Poletti, Non luogo a procedere per la terza volta: dopo 11 mesi l’ex pm è prosciolto definitivamente. Di Pietro, Il verdetto della riscossa. La procura di Brescia blocca Salamone: basta indagini; f. pol. (Fabio Poletti), Il giallo- dimissioni. L’ex pm ha sempre negato il complotto; far. (Fabio Martini), Telefonate con il premier. E ora Lamberto si fa avanti. «Spero condivida il nostro programma»; Raffaella Silipo, Gli amici di Tonino. «Deve potersi candidare. Flores d’Arcais: rinviamo il voto»; r. i, Galante Garrone: «Ha vinto al giustizia»
«La Stampa», 31 marzo 1996 [p.6]
Fabio Poletti, Il CSM chiede il trasferimento del giudice Ascione. La Falange Armata contro il pm di Brescia. Di Pietro, il giorno della verità. Oggi il gip si pronuncia
«Il Foglio»
«Il Foglio», 30 marzo 1996 [p.1]
Sentenza a Brescia. Prosciolto Di Pietro. Fu ricattato ma non aveva nulla da nascondere. Saranno Processati Cesare Previti, Paolo Berlusconi e gli ispettori ministeriali. L’accusa è concussione
«Il Foglio», 30 marzo 1996 [p.3]
Di Pietro non si tocca
I giudici del pool Mani Pulite ha concedono gli arresti domiciliari al giudice Renato Squillante in quanto le indagini compiute hanno fatto «scemare il pericolo di fuga» e per le condizioni di salute dell’imputato.
Brescia: nonostante la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Antonio Di Pietro, il giudice Fabio Salamone afferma di voler proseguire le indagini sulle sue dimissioni dalla magistratura
Commenti e resoconti
«La Stampa»
«La Stampa», 1° aprile 1996 [p.1-p.5]
p.1-Titolo: Arresti domiciliari al giudice. A riceverlo Colletti, De Crescenzo, la Laurito. Squillante è tornato a casa. Salamone: non lascio l’inchiesta Di Pietro;
p.5-Ugo Bertone, Ha lasciato Opera ieri pomeriggio. Gli arresti domiciliari concessi per il cattivo stato di salute. Squillante, a casa dopo 3 settimane. Gli avvocati: ora ci aiuterà a preparare la difesa; Giovanni Bianconi, Il caso. Giubilo e invettive. «Renato, affacciati al balcone». Dal cortile gli amici vip chiedono notizie; Fabio Poletti, Salamone: io non mollo. «Ancora aperti gli interrogativi sulle dimissioni di Di Pietro» [intervista a Fabio Salamone]
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